ITTV940127A1 - Procedimento e dispositivo automatici per la calandratura di profili in alluminio per la formazione di telai distanziatori per pannelli di - Google Patents
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Abstract
La presente domanda ha per oggetto un procedimento e dispositivo automatici per la calandratura di profili in alluminio per la formazione di telai distanziatori per pannelli di vetro inalante.Il procedimento consente di effettuare la calandratura effettuando una predeformazione della superficie del profilo su cui sono ricavati i microfoni per ottenere un intradosso.Vengono quindi effettuate una serie consecutiva di micropiegature con incremento di passo tendente a zero e incremento di angolo di piegatura tendente a zero.
Description
"PROCEDIMENTO E DISPOSITIVO AUTOMATICI PER LA CALANDRATIURA DI PROFILI IN ALLUMINIO PER LA FORMAZIONE DI TELAIDISTANZIATORI PER PANNELLI DIVETRO ISOLANTE"
La presente domanda ha per oggetto un procedimento e dispositivo automatici per la calandratura di profili in alluminio per la formazione di telai distanziatori per pannelli di vetro isolante.
Il procedimento consente di ef f ettuare la calandratura ef fettuando una predeformazione della superficie del profilo su cui sono ricavati i raicrofori per ottenere un intradosso.
Vengono quindi ef f et tuate /una seri e consecutiva micropiegature con incremento di passo tendente a zero incremento di angolo di piegatura tendente a zero.
DESCRIZIONE
La presente domanda ha per oggetto un procedimento e dispositivo automatici per la calandratura di profili in alluminio per la formazione di telai distanziatori per pannelli di vetro isolante.
Nel settore specifico delle macchine per la lavorazione dei componenti i pannelli di vetro isolante, costituiti da una coppia di lastre tra le quali risulta interposto un telaio distanziatore costituito usualmente da un profilo in alluminio ripiegato, i principali costruttori hanno sviluppato e costruito macchine specifiche per effettuare la piegatura in automatico e la calandratura semiautomatica o automatica di detti profili cavi di alluminio, al fine di ottenere il telaio distanziatore.
E' noto quindi effettuare una lavorazione di piegatura e, distintamente, una lavorazione di calandratura in corrispondenza di macchine tra loro disgiunte o, nel caso appartengano allo stesso corpo macchina, tali lavorazioni avvenendo secondo fasi indipendenti del ciclo di lavorazione; tale tecnica nota prevede il trasferimento manuale del profilo parzialmente trasformato dalla stazione di piegatura e marcatura della mezzeria della operanda curvatura alla stazione di calandratura.
Tale stazione di calandratura è costituita essenzialmente da tre rulli di adeguato diametro, di cui uno intermedio e due di estremità.
In corrispondenza del rullo intermedio viene posizionata una tacca, eseguita sulla parete interna del profilo nella precedente stazione di piegatura.
Tale tacca funge da riferimento della mezzeria della fascia curvilinea che deve essere ottenuta mediante movimento di avantiindietro tra i tre rulli.
Anche qualora il processo di calandratura dovesse essere eseguito in modalità assistita da elaboratore elettronico, ossia una volta date le informazioni relative agli sviluppi rispettivamente del raggio di curvatura e dell’estensione dell'angolo di curvatura, pur eseguendosi in automatico la calandratura, si riscontrano degli inconvenienti: la necessità infatti di effettuare il trasferimento manuale del profilo prepiegato e preintaccato dalla stazione di piegatura alla stazione di calandratura e la duplicazione, nonché le ripetizioni delle duplicazioni, qualora fossero richieste più di una zona calandrata, dei posizionamenti nella calandra rendono il processo globale di piegatura-calandratura troppo oneroso dal punto di vista della manualità ed il risultato qualitativo, compreso anche quello estetico, risulta dipendere molto dalla precisione con cui viene effettuato il posizionamento manuale della mezzeria della zona da curvare, identificata dalla tacca di riferimento.
E' anche noto effettuare la piegatura e la calandratura congiunte in cui viene utilizzata una macchina in cui avvengono i due processi, nel senso che vi è una testa di lavorazione che esegue indifferentemente la operazione di piegatura, mediante punzone e braccio di rotazione, o la operazione di calandratura, mediante rotella e braccio di rotazione che si trasforma e si posiziona in modo da divenire braccio di contrasto.
Una grossa limitazione di tale processo e macchina è dovuto al fatto che per passare dalla lavorazione di piegatura a quella di calandratura è necessario effettuare manualmente il cambio dell'utensile, e ciò avviene secondo la successione delle forme (piega o curva) prevista nel telaio distanziatore, successione la cui combinazione può comportare più di un cambio utensile.
Una possibile alternativa potrebbe essere quella di produrre prima le sole piegature su tutti i telai appartenenti allo stesso lotto e successivamente le calandrature sugli stessi telai, in modo da effettuare un solo cambio utensile per lotto, anziché un cambio utensile per ogni telaio: tale alternativa non risulta però consentita in quanto la concezione della macchina è tale da esigere in alimentazione un profilo rettilineo continuo, ottenuto dalla giunzione progressiva ed automatica delle barre del profilo.
Una ulteriore limitazione di tale processo riguarda la difficoltà ed il conseguente mediocre risultato estetico della esecuzione dei raggi di piccola entità, in quanto la calandratura viene ottenuta per spinta del profilo, il quale passa tra la rotella e la faccia inferiore della morsa, e il braccio di contrasto.
Avendo quest'ultimo un angolo di posizionamento elevato per realizzare il piccolo raggio di calandratura, la spinta che comporta un carico di punta sul profilo e quindi la sua instabilità risulta elevata e quindi non sopportabile dal profilo stesso che, al di sotto di un certo raggio, cede allo sforzo.
E' anche noto effettuare la piegatura e la calandratura congiunte previe altre operazioni, in particolare il riempimento di granuli igroscopici, misti a granuli deformabili in polistirolo espanso, posizionabile internamente al profilo.
Tale riempimento deve naturalmente essere eseguito prima delle operazioni di piegatura-calandratura.
Oltre che gli svantaggi precedentemente segnalati, tale soluzione comporta anche una grossa limitazione che è quella di disporre alla fine di un telaio già finito in quanto contenente il materiale igroscopico nella sua parte cava.
Si ha, quindi, la costrizione di dover realizzare il telaio solo pochi minuti prima della sua destinazione finale e cioè la chiusura ermetica sullo stesso di una coppia di lastre per la formazione del pannello di vetro isolante.
Nella realtà industriale quindi tale soluzione non è fattibile nel senso che non è possibile fabbricare telai distanziatori già riempiti di granuli igroscopici, in quanto bisognerebbe effettuare un polmone di scorta prima della sua applicazione nella linea di produzione dei pannelli di vetro isolante e quindi i sali assorbirebbero l'umidità circostante, perdendo efficacia una volta accoppiati alle lastre di vetro.
Sussiste inoltre un ulteriore problema dovuto all'elevato costo dell'eventuale macchina presentante le caratteristiche precedentemente segnalate, in quanto la sezione di riempimento automatico del materiale igroscopico può essere paragonata, in termini di complessità, alla sezione di piegatura-calandratura.
Compito principale di quanto forma oggetto della presente domanda è quindi quel lo di el iminare i problemi tecnici evidenziati , eliminando gli inconvenienti di cui alla tecnica nota citata e quindi escogi tando un procedimento ed un dispositivo automatici che consentano di conferire una forma curvilinea a profili in alluminio per la formazione di telai distanziatori per pannelli di vetro isolante in cui il conf erimento di t ale f orma possa veni re ef f ettuato in corrispondenza del la stessa macchina piegatri ce senza interrompere il ciclo di produzione per ef f ettuare cambio utensili o registrazione di utensili .
Nell 'ambito del compito sopra esposto un altro importante scopo è quello di realizzare un procedimento ed un dispositivo che consentano di ottenere forme curvilinee in cui si abbiano raggi di curvatura minimi , se non anche tendenti a zero.
Ancora un importante scopo è quello di realizzare un dispositivo che risulti composto da un numero assai limitato di componenti e di basso costo, il medesimo essendo associabile ad una macchina piegatrice di tipo noto.
Non ultimo scopo è quello di realizzare un dispositivo che risulti affidabile e sicuro nell 'uso.
Il compito e gli scopi sopra accennati , nonché altri che più chiaramente appariranno in seguito , vengbno raggiunti da un procedimento automatico per la calandratura di prof i li in alluminio per la formazione di telai distanziatori per pannelli di vetro isolante, detti profili presentando una superficie su cui sono ricavati dei microfori, che si caratterizza· che detta calandratura è ottenuta effettuando una predeformazione di detta superficie ad ottenere un intradosso ed una serie consecutiva di micropiegature con incremento di passo tendente a zero e incremento di angolo di piegatura tendente a zero e dispositivo automatico per la calandratura di profili in alluminio per la formazione di telai distanziatori per pannelli di vetro isolante, detti profili presentando una superficie su cui sono ricavati dei microfori, associabile ad una macchina piegatrice, che si caratterizza per il fatto di comprendere un mezzo atto a predeformare detta superficie per l'ottenimento di un intradosso in corrispondenza del quale è eseguita detta calandratura, mezzi essendo previsti per comandare l’ottenimento di n micropiegature con un incremento di angolo di piegatura Δ a tendente a zero ed un incremento di passo Δ P tendente a zero.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione di una particolare, ma non esclusiva, forma di realizzazione, illustrata a titolo indicativo e non limitativo nelle allegate tavole di disegni in cui:
le figure da 1 a 5 illustrano, in viste schematiche, le varie fasi per l'ottenimento della calandratura;
la figura 6 illustra, in una vista di tre quarti laterale, la schematizzazione di cui alla figura 4;
la fig. 7 illustra, in una vista analoga alla precedente, la condizione di profilo calandrato di cui alla figura 5;
la fig. 8 è una sezione operata secondo il piano VIII-VIII di figura 7.
Con riferimento alle figure precedentemente citate si è indicato con il numero 1 un telaio distanziatore per pannelli di vetro isolante, il quale risulta essere costituito da un profilo 2 presentante una superficie 3 su cui sono ricavati una pluralità di microfori 4.
Tale superficie 3 risulta in comunicazione con la camera che risulta essere definita nel pannello di vetro isolante.
Il profilo 2 presenta all'interno una cavità 5, sede per l'alloggiamento di materiale igroscopico.
Il procedimento oggetto della presente domanda consente di conferire al profilo 2 una forma curvilinea, tale profilo venendo addotto in corrispondenza di una predisposta e nota macchina piegatrice, non illustrata nelle figure, a ^partire da un "magazzino" in corrispondenza del quale i profili, che presentano essenzialmente una disposizione longitudinale, vengono sequenzialmente accoppiati tra loro.
A tal fine il procedimento prevede che in corrispondenza della superficie 3 del profilo si effettui una predeformazione della stessa, ad esempio mediante una rotella 6, la quale crea un intradosso 7 in prossimità dei bordi perimetrali 8a, 8b della superficie 3.
Cosi facendo il profilo 2 viene raggiato trasversalmente.
Specificatamente la rotella 6 viene premuta contro la superficie 3 per ottenere l ' intradosso 7 con un anticipo spaziale rispetto alla successiva stazione di micropiega , indicata schematicamente con il numero 9.
Successivamente all ' ottenimento dell ' intradosso 7 una predisposta stazione di trasporto e alimentazione 10 del profilo 2 facente parte della macchina piegatrice sospinge il profilo stesso sino a che l ' intradosso arrivi ad interessare la stazione di micropiegatura 9.
Quest 'ultima può assumere la voluta conformazione come, ad esempio, quella di cui di una domanda presentata a nome della medesima richiedente in data 14 .09. 1993 con domanda n . TV93A000084 e quindi ut i li zzando una coppi a di puntoni interagenti ciascuno in corrispondenza di uno dei bordi perimetrali 8a, 8b del profilo 2.
Il dispositivo risulta comprendere mezzi atti a comandare l 'ottenimento di un numero n di micropiegatura con un incremento di passo Δ p voluto e predeterminabile dalla stazione di trasporto e alimentazione 10 e definendo un angolo di piegatura Δ ci conseguito mediante predisposto braccio 11 di rotazione associato alla macchina piegatrice.
Nelle figure 2, 3 e 4 viene data una forma esemplificata al solo scopo di rimostrare le caratteristiche in gioco al fine di conseguire, mediante la macchina piegatrice, la calandratura del profilo 2: nella sostanza il procedimento prevede che, grazie a mezzi costituiti da un elaboratore' elettronico, si effettuino un numero n di micropi egature tendente al l ' inf in i to con un incremento di angolo di piegatura A a tendente a zero ed un incremento di passo Δ p tendente a zero.
Così facendo si ottiene la configurazione illustrata nella figura 5 e nella figura 7.
Si è così constatato come il trovato abbia raggiunto il compito e gli scopi prefissati, essendosi escogitato un dispositivo che, associato in corrispondenza di una nota macchina piegatrice, consente di conferire una forma curvilinea a profili in alluminio per la formazione di telai distanziatori per pannelli di vetro isolante senza interrompere il ciclo di produzione, dato che non è necessario effettuare alcun cambio di utensile o alcuna registrazione di utensile.
Tale calandratura, che consiste quindi essenzialmente in una micropiegatura con angoli e incremento di passo tendenti a zero, consente di utilizzare macchine piegatrici di tipo noto senza limiti inferiori al valore del raggio di curvatura e permettendo di conseguire l'ottenimento di una lavorazione del telaio distanziatore a costi realizzativi assai contenuti.
Naturalmente il trovato è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del medesimo concetto inventivo.
Ad esempio il procedimento potrà essere applicato a profili 2 sui quali risultano eventualmente intercalate forme piegate a cuspide.
Naturalmente anche i componenti , nonché i materi ali costituenti i singoli componenti il dispositivo, potranno essere i più pertinenti a seconda delle specifiche esigenze.
Claims (11)
- RIVENDICAZIONI 1) Procedimento automatico per la calandratura di profili in alluminio per la formazione di telai distanziatori per pannelli di vetro isolante, detti profili presentando una superficie su cui sono ricavati dei microfori, che si caratterizza per il fatto che detta calandratura è ottenuta effettuando una predeformazione di detta superficie ad ottenere un intradosso ed una serie consecutiva di micropiegature con incremento di passo tendente a zero e incremento di angolo di piegatura tendente a zero e dispositivo automatico per la calandratura di profili in alluminio per la formazione di telai distanziatori per pannelli di vetro isolante, detti profili presentando una superficie su cui sono ricavati dei microfori, associabile ad una macchina piegatrice, che si caratterizza per il fatto di comprendere un mezzo atto a predeformare detta superficie per l’ottenimento di un intradosso in corrispondenza del quale è eseguita detta calandratura, mezzi essendo previsti per comandare l'ottenimento di n micropiegature con un incremento di angolo di piegatura Δ a tendente a zero ed un incremento di passoΔΡ tendente a zero.
- 2) Procedimento e dispositivo come alla rivendicazione 1 che si caratterizzano per il fatto di prevedere che, in corrispondenza di detta superficie di detto profilo, si effettui una predeformazione della stessa, detta predeformazione essendo ottenuta mediante almeno una rotella atta a creare un intradosso in prossimità dei bordi perimetrali di detta.superficie.
- 3) Dispositivo come alle rivendicazioni le 2 che eB"i caratterizza per il fatto che, a seguito di detta predeformazione detto profilo viene raggiato trasversalmente.
- 4) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 3 che si caratterizza per il fatto che detta rotella viene premuta contro detta superficie per l'ottenimento di detto intradosso con un anticipo > spaziale rispetto ad una successiva stazione di micropiega, detta rotella presentando uh asse ortogonale al piano di giacitura di detto telaio distanziatore e consentendo di preorientare la successiva deformazione di detta superficie di detto profilo.
- 5) Procedimento come alle rivendicazioni 1 e 2 che si carat terizza per il fatto che successivamente all'ottenimento di detto intradosso detta profilo è sospinto sino a che detto intradosso stesso arriva ad interessare una stazione di micropiegatura.
- 6) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 4 che si caratterizza per il fatto che detti mezzi atti a comandare l'ottenimento di un numero n di micropiegatura con un incremento di passo A p voluto e predeterminabile e definendo un angolo di piegatura A, a conseguibile mediante un predisposto braccio di rotazione associato a detta macchina piegatrice sono costituiti da un elaboratore elettronico con processo CAM (Computer Aided Manufacturing) con possibilità di raccogliere in un apposito programma i dati quali l'incremento di passo, l'incremento di angolo di piegatura e il numero di piegature in funzione del raggio di curvatura e dell'ampiezza dell'angolo di curvatura finali di detto profilo.
- 7) Procedimento come alle rivendicazioni 1 e 5 che si'caratterizza per il fatto di prevedere la effettuazione, tramite mezzi quali un elaboratore elettronico, di numero n di micropiegature tendente all'infinito con un incremento di angolo di piegatura A a tendente a zero ed un incremento di passo AP tendente a zero.
- 8) Procedimento e dispositivo come alla rivendicazione 1 che si caratterizzano per il fatto che detta calandratura è ottenuta utilizzando sempre la stessa tipologia.di mezzi presenti in corrispondenza della stazione di micropiegatura e senza necessità che si debbano effettuare sostituzioni o regolazioni dei componenti.
- 9) Dispositivo come alle rivendicazioni 1 e 5 che si caratterizza per il fatto che detta stazione di micropiegatura comprende una morsa presentante delle ganasce da cui sporge una coppia di fulcri atti a bloccare detto profilo durante detta piegatura nel passare da lavorazione di piegatura a lavorazione di calandratura ed al variare della larghezza di detto profilo.
- 10) Procedimento e dispositivo come alla rivendicazione 1 che si caratterizzano per il fatto di utilizzare anche profili su cui sono eventualmente intercalate forme piegate a cuspide.
- 11) Procedimento e dispositivo come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per quanto descritto ed illustrato nelle allegate tavole di disegni,
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