ITTO940452A1 - Pressa piegatrice per lamiere. - Google Patents
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Abstract
Una pressa piegatrice per lamiere, del tipo a ghigliottina, comprende una coppia di premilamiera (24, 34) almeno uno dei quali è portato da una slitta (22) scorrevole verticalmente in un portautensili (14) e cedevole verticalmente contro la forza di mezzi antagonisti (26) sotto la pressione di un altro premilamiera (34). In questo portautensili mobile (22) è montato un portalama (44) atto a muoversi a va e vieni per fare cooperare una lama di piegatura (46) con una controlama di piegatura (28) dell'altro premilamiera. Il portalama (44) e la relativa slitta (22) sono intercollegati da un cinematismo (48, 50) tale da trasformare il movimento di lavoro verticale compiuto contro la forza dei mezzi antagonisti (26) in un movimento di accostamento della lama (46) alla controlama (38), cosicché l'angolo di una piega eseguita nella lamiera serrata tra la lama e la controlama è regolabile mediante la regolazione della corsa di lavoro verticale.(Figura 1).
Description
DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "Pressa piegatrice per lamiere"
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad una pressa piegatrice del tipo a ghigliottina per lamiere, quale definito nel preambolo della rivendicazione 1.
L'invenzione ha per scopo la realizzazione di presse a ghigliottina di questo genere di costruzione semplice ed economica e che, rispetto alle presse conosciute, offrano i seguenti vantaggi, con conseguenti costi di esercizio inferiori:
possibilità di eseguire una o più pieghe nei bordi delle lamiere senza che la lamiera introdotta nella pressa, a mano o da un manipolatore, debba essere spostata in piani diversi da quello orizzontale;
possibilità di eseguire, senza alcun cambio di utensili piegatori, pieghe di diverse angolazioni;
possibilità di eseguire indifferentemente, nella stessa pressa, pieghe dirette verso l'alto o verso il basso, anche in questo caso senza la necessità di cambiare gli utensili.
Secondo la presente invenzione questi scopi sono raggiunti per mezzo di una pressa quale rivendicata .
Le caratteristiche ed i vantaggi dell'invenzione saranno chiariti dalla lettura della descrizione particolareggiata che segue, fatta con riferimento ai disegni annessi, dati a titolo d'esempio non limitativo e nei quali:
la figura 1 è una vista in prospettiva schematica di una pressa secondo una prima forma d'attuazione dell'invenzione, atta ad eseguire, in una lamiera, una o più pieghe dirette verso l'alto e con angoli variabili,
la figura 2 è una vista laterale schematica parziale della pressa della figura 1,
le figure 3a, 3b, 3c e 3d illustrano rispettivi tipi di pieghe che si possono eseguire con la pressa delle figure 1 e 2,
le figure 4 e 5 sono viste schematiche parziali, analoghe a quella della figura 2 ed in minore scala, che illustrano due successive fasi di lavoro della pressa,
la figura 6 è una vista in prospettiva schematica di una pressa conforme ad una seconda forma di attuazione dell'invenzione, atta ad eseguire in una lamiera una o più pieghe dirette indifferentemente verso l'alto e verso il basso,
la figura 7 è una vista laterale schematica parziale della pressa della figura 6,
la figura 8 è una sezione eseguita nel piano verticale indicato con VIII-VIII nella figura 7, che illustra una condizione di lavoro di mezzi di bloccaggio selettivo incorporati nella pressa,
la figura 9 è una sezione analoga a quella della figura 8 che illustra una condizione di lavoro differente,
la figura 10 è una vista laterale di una doppia piega che è possibile eseguire nella pressa delle figure 6 e 7, e
le figure 11 a 14 sono viste laterali analoghe a quella della figura 7 ed in minore scala, che illustrano quattro fasi di lavoro successive della pressa delle figure 6 e 7.
Riferendosi alle figure 1 e 2, una pressa piegatrice secondo l'invenzione comprende una robusta incastellatura a C, designata nel complesso con 10.
Nella parte inferiore l'incastellatura 10 porta frontalmente una robusta piastra verticale fissa 12 che porta a sua volta un portautensili inferiore, designato nel complesso con 14. Il portautensili inferiore 14 è costituito da una robusta struttura di sezione sostanzialmente ad U con una parete anteriore 16, una parete di fondo inferiore 18 ed una parete posteriore 20.
Nel canale definito dal portautensili 14 è incastrata una slitta sagomata, designata nel complesso con 22.
La slitta 22 è scorrevole verticalmente nel portautensili 14, per gli scopi che saranno chiariti più avanti.
Una parte superiore 24 della slitta 22, che può essere riportata od in un solo pezzo con la slitta stessa, costituisce un premilamiera inferiore con una faccia superiore piana.
Come si può osservare nella figura 2, tra il portautensili inferiore 14 e la slitta 22 sono interposti mezzi antagonisti preferibilmente sotto forma di robuste molle elicoidali 26 alloggiate in parte nella parete di fondo 18 del portautensili 14 ed in parte nella slitta 22.
Sulla parte superiore dell'incastellatura 10 è montata una robusta piastra frontale 28 a forma di T capovolta.
La piastra 28 è spostabile verticalmente a va e vieni ad opera di attuatori oleodinamici 30 i cui cilindri sono fissati alla parte superiore dell'incastellatura 10.
Alla piastra mobile 28 è fissato inferiormente un portautensili superiore 32 al quale è fissato a sua volta un premilamiera superiore 34. Questo premilamiera 34 presenta una faccia inferiore piana orizzontale che è destinata a cooperare con la faccia superiore del premilamiera inferiore 24 con l’interposizione di una lamiera da piegare.
Sul fissaggio del premilamiera superiore 34 al suo portautensili 32 si ritornerà più avanti.
A scopo di rinforzo durante le operazioni di piegatura, Il portautensili inferiore 14 presenta un tenone 35 diretto verso l'alto ed il portautensili superiore 32 presenta una corrispondente mortasa 36 aperta verso il basso, che viene ad abbracciare il tenone 35 durante il lavoro di piegatura.
Il premilamiera superiore 34 è munito di un becco posteriore 38 che costituisce una controlama di piegatura. Questa controlama 38 è destinata a cooperare con una lama di piegatura, come sarà descritto più avanti.
Come si può osservare in particolare nella figura 2, alla parete di fondo 18 del portautensili inferiore 14 ed all'interno del suo canale è fissato un blocco allungato 40 nel quale è alloggiata una parte inferiore di un’asta tonda 42 che si estende orizzontalmente nella direzione trasversale della pressa e che funge da fulcro.
La parte superiore dell'asta 42 è alloggiata in una corrispondente sede di un portalama, designato nel complesso con 44.
Nella forma d'attuazione delle figure 1 e 2 il portalama 44 è una barra profilata, montata come una leva con il fulcro 42 situato inferiormente e con una lama di piegatura 46 situata superiormente.
Grazie al fulcro 42, il portalama 44 può oscillare avanti e indietro per gli scopi che saranno chiariti più avanti.
Il portalama 44 è collegato alla slitta 22 tramite un cinematismo grazie al quale quando la slitta 22 discende la lama di piegatura 46 si sposta verso la controlama 38 e va cooperare con essa per eseguire, come si vedrà meglio più avanti, una piega verso l'alto in una lamiera pizzicata tra i premilamiera 24 e 34.
Preferibilmente, come illustrato nelle figure 1 e 2, il suddetto cinematismo è costituito da superfici di camma cooperanti del portalama 44 e della slitta 22 che porta il premilamiera 24. Queste superfici di camma cooperanti consistono da una parte in un palpatore 48 facente parte del portalama 44 e, dall'altra parte, in una corrispondente superficie attiva 50 presentata dalla slitta 22.
Il palpatore 48 fa parte del portalama 44 ed è situato su un lato di quest'ultimo opposto a quello ove si trova la lama di piegatura 46.
La superficie attiva 50 è almeno in parte in forma di rampa 52. Preferibilmente, come rappresentato, la superficie attiva 50 comprende una superficie verticale 54, raccordata con la superficie in forma di rampa 52 e sulla quale scorre parimenti il palpatore 48 in una parte iniziale della corsa verticale discendente della slitta 22 che porta il premilamiera 24.
Pure preferibilmente, la superficie in forma di rampa 52 è ad arco di cerchio o di ellisse con la concavità rivolta verso il palpatore 50. Ciò serve a fare compiere alla lama di piegatura 46 un percorso il più possibile esente da strisciamenti.
Tra il portalama 44 e la slitta 22 del premilamiera inferiore 24 sono interposti organi pressori che esercitano sul portalama 44 una pressione tale da mantenere il suo palpatore 48 in contatto con la relativa superficie attiva 50.
Nel caso rappresentato questi organi pressori comprendono un cursore 56 a movimento orizzontale, scorrevole in una sede 58 della slitta 22, nella quale sede si trova una molla elicoidale di repulsione 60. Il cursore 56 porta un rullino pressore 62 che impegna una relativa parete del portalama 44.
La superficie attiva 50 può essere suddivisa, come si può vedere nella figura 1, in una serie di segmenti che si estende nella direzione trasversale della pressa. Anche il palpatore 48 può essere suddiviso in una serie di segmenti corrispondente.
La pressa delle figure 1 e 2 è in grado di eseguire in una lamiera pieghe dirette verso l'alto, come ad esempio una piega ad angolo retto {figura 3a), una piega ad angolo acuto (figura 3b), una piega a 180° o "piega salvamani" (figura 3c). L'angolo acuto, indicato con a nella figura 3b, può avere qualsiasi valore.
Cosi pure, la stessa pressa può eseguire pieghe ad angolo ottuso.
La pressa delle figure 1 e 2 può anche eseguire pieghe doppie, come illustrato nella figura 3d.
Riferendosi più specificatamente alla figura 2, la pressa è preferibilmente adattabile alla piegatura di lamiere di spessori differenti. Per questo scopo, il premilamiera superiore 34 è fissato al relativo portautensili superiore 32 per mezzo di un accoppiamento a coda di rondine 64. Questo accoppiamento è tale da permettere la registrazione orizzontale avanti ed indietro del premilamiera 34, prima di fissarlo stabilmente al portautensili 32 per mezzo di viti (non rappresentate).
Per mantenere la posizione registrata del premilamiera 34, il portautensili superiore 32 presenta un risvolto 66. Tra il risvolto 66 e la faccia anteriore corrispondente del premilamiera 34 è inserita una barra distanziatrice 68 che può avere spessori differenti a seconda dello spessore della lamiera da piegare .
Nella pressa delle figure 1 e 2 il movimento di discesa della piastra superiore 28, del portautensili superiore 32 e del premilamiera superiore 34 è preferibilmente a controllo numerico: ciò permette di calibrare la corsa discendente del premilamiera superiore 34 a seconda dell'angolo che si desidera impartire alla piega eseguita nella lamiera.
Nella figura 4 il premilamiera superiore 34 è disceso fino a cooperare con il premilamiera inferiore 24, pizzicando tra i due premilamiera una lamiera L da piegare. In queste condizioni il palpatore 48 impegna la parte verticale della superficie attiva 50. Dopo che la lamiera L è stata pizzicata tra i due premilamiera 24 e 34, la piastra superiore 28 con il suo premilamiera 34 continua a discendere, facendo così discendere la slitta inferiore 22 contro la forza delle molle 26.
Ad un certo punto di questa corsa discendente il palpatore 48 impegna la superficie a rampa 54 ed il portalama 44 s'inclina verso la sua slitta 22.
Proseguendo la corsa discendente, la lama di piegatura 46 viene ad impegnare il sovrastante bordo della lamiera L e lo piega, ad esempio ad angolo retto come illustrato nella figura 5, in cooperazione con la controlama 38 del premilamiera superiore 34.
Se si desidera una piega ad angolo retto, la corsa discendente viene arrestata a questo punto. Se si desidera una piega più acuta, la corsa discendente viene proseguita ed il portalama 44 si avvicina ancora di più alla sua slitta 22.
Naturalmente, la corsa discendente potrebbe essere limitata ad una posizione intermedia tra quelle delle figure 4 e 5, per ottenere una piega ad angolo ottuso .
Una piega cosiddetta "salvamani", a 180°, come quella della figura 3c, può essere ottenuta facendo discendere a fondo corsa la slitta 22, fino ad eseguire una piega dell’angolo acuto consentito dalla presenza della controlama 38. Successivamente si fa avanzare orizzontalmente la lamiera L verso l'interno della pressa fino a disimpegnare la piega dalla controlama 38, si solleva temporaneamente il premilamiera superiore 34, si fa retrocedere la piega tra i due premilamiera 24, 34 e si riabbassa il premilamiera superiore 34 per completare la piegatura a 180°.
Come si comprenderà, poiché esiste una corrispondenza biunivoca tra il valore della corsa discendente e l'angolo di cui il portalama 44 si inclina verso la slitta 22, il controllo numerico permette di predeterminare con precisione l'angolo di piegatura.
Si farà ora riferimento alle figure 6 e successive per descrivere una seconda forma d’attuazione della pressa secondo l’invenzione.
La pressa delle figure 6 e successive comprende ancora una robusta incastellatura a C, designata nel complesso con 110.
Nella parte inferiore l'incastellatura 110 porta frontalmente una robusta piastra verticale fissa 112 che porta a sua volta un portautensili inferiore, designato nel complesso con 114a. Il portautensili inferiore 114a è costituito da una robusta struttura di sezione sostanzialmente ad U con una parete anteriore 116a, una parete inferiore 118a ed una parete posteriore 120a.
Nel canale definito dal portautensili 114a è incastrata una slitta inferiore sagomata, designata nel complesso con 122a.
La slitta 122a è scorrevole verticalmente nel portautensili 114a, per gli scopi che saranno chiariti più avanti.
Come si può osservare nella figura 7, tra il portautensili inferiore 114a e la slitta 122a sono interposti mezzi antagonisti preferibilmente sotto forma di robuste molle elicoidali 126a alloggiate in parte nella parete di fondo 118a del portautensili 114a ed in parte nella slitta 122a.
Sulla parte superiore dell'incastellatura 110 è montata una robusta piastra frontale 128 a forma di T capovolta.
La piastra frontale 128 è spostabile verticalmente a va e vieni ad opera di attuatori oleodinamici 130 i cui cilindri sono fissati alla parte superiore dell’incastellatura 110.
Alla piastra frontale 128 è fissato inferiormente un portautensili 114b. Questo portautensili superiore 114b è costituito da una robusta struttura di sezione sostanzialmente ad U capovolta. Esso presenta una parete anteriore 116b, una parete di fondo superiore 118b ed una parete posteriore 120b.
Nel canale definito dal portautensili superiore 114b è incastrata una slitta sagomata, designata nel complesso con 122b.
Questa slitta superiore 122b ed i suoi componenti sono sostanzialmente speculari rispetto alla slitta inferiore 122a.
La slitta superiore 122b è scorrevole verticalmente nel portautensili 114b, per gli scopi che saranno chiariti più avanti.
Come si può osservare nella figura 7, tra il portautensili superiore 114b e la slitta superiore 122b sono interposti mezzi antagonisti sotto forma di robuste molle elicoidali 126b alloggiate in parte nella parete di fondo 118b del portautensili superiore 114b ed in parte nella slitta superiore 122b.
Anche nella forma di attuazione delle figure 6 e successive, a scopo di rinforzo durante le operazioni di piegatura, il portautensili inferiore 114a presenta un tenone 135 diretto verso l'alto ed il portautensili superiore 132 presenta una corrispondente mortasa 136 aperta verso il basso, che viene ad abbracciare il tenone 135 durante il lavoro di piegatura ,
Le due slitte inferiore 122a e superiore 122b portano ognuna un rispettivo premilamiera 124a, 124b. I due premilamiera, inferiore 124a e superiore 124b, sono fra loro speculari con facce orizzontali piane cooperanti.
Ciascun premilamiera 124a, 124b è munito di un rispettivo becco posteriore 138a, 138b che costituisce una controlama di piegatura. Queste controlame sono destinate a cooperare ognuna con una rispettiva lama di piegatura, come sarà descritto più avanti.
Sul fissaggio dei premilamiera inferiore 124a e superiore 124b ai relativi portautensili 132a,132b si ritornerà più avanti.
Come si può osservare in particolare nella figura 7, i portautensili inferiore 114a e superiore 114b sono dotati di staffe od orecchie di imperniamento 140a, 140b, che sporgono entro il contorno dei loro rispettivi canali. In queste staffe 140a, 140b sono montate rispettive aste tonde 142a, 142b che si estendono orizzontalmente nella direzione trasversale della pressa e che fungono da fulcri. Su queste aste 142a, 142b sono fulcrati rispettivi portalama inferiore 144a e superiore 144b.
Nella forma di attuazione delle figure 6 e successive questi portalama, che sono specularmente identici, sono ognuno sotto forma di una leva a squadra con un braccio maggiore ed un braccio minore.
Il loro fulcro, rispettivamente 142a e 142b, è situato nella zona tra questi due bracci.
All’estremità superiore del braccio maggiore del portalama inferiore 144a si trova una lama di piegatura inferiore 146a.
Così pure, all'estremità inferiore del braccio maggiore del portalama superiore 144b si trova una lama di piegatura 146b.
I bracci minori dei due portalama 144a, 144b costituiscono rispettivi palpatori 148a, 148b.
Grazie ai rispettivi fulcri 142a, 142b, i portalama inferiore 144a e superiore 144b possono oscillare avanti ed indietro per gli scopi che saranno ora chiariti.
Entrambi i portalama 144a, 144b sono collegati ognuno alla rispettiva slitta 122a, 122b tramite un cinematismo grazie al quale quando la slitta inferiore 122a discende la lama di piegatura inferiore 146a può spostarsi verso la controlama superiore 138b ed andare a cooperare con essa per eseguire, come si vedrà meglio più avanti, una piega verso l'alto in una lamiera pizzicata tra i premilamiera 124a, 124b; quando la slitta superiore 122b risale nel relativo portautensili superiore 114b, la lama di piegatura superiore 146b può spostarsi verso la controlama inferiore 138a ed andare a cooperare con essa per eseguire, come si vedrà meglio più avanti, una piega verso il basso in una lamiera pizzicata tra i premilamiera 124a, 124b.
Preferibilmente ,per ognuno dei portalame 144a, 144b, come illustrato tra l'altro nelle figure 6 e 7, il suddetto cinematismo è costituito da rispettive superfici di camma cooperanti dei portalama 144a, 144b e delle loro slitte 122a, 122b. Queste superfici di camma cooperanti consistono da una parte nei palpatori 148a, 148b che fanno parte dei rispettivi portalama 144a, 144b e, dall'altra parte, in corrispondenti superfici attive 150a, 150b presentate dalle rispettive slitte 122a, 122b.
Queste superfici attive 150a, 150b sono almeno in parte in forma di rampa, rispettivamente 152a, 152b. Preferibilmente, come rappresentato, ciascuna superficie attiva 150a, 150b comprende una superficie verticale, rispettivamente 154a, 154b, raccordata con la rispettiva superficie in forma di rampa 152a, 152b.
Il palpatore 148a del portalama inferiore 144a scorre sulla superficie verticale 154a in una parte iniziale della corsa verticale dì discesa della slitta 122a nel canale del portautensili inferiore 114a. Il palpatore 122b del portalama superiore 144b scorre sulla superficie verticale 154b in una parte iniziale della corsa verticale dì rientro della slitta 122b nel canale del portautensili superiore 114b.
Pure preferibilmente, le superiici di forma di rampa 152a, 152b sono ad arco di cerchio o di ellisse con le loro convessità rivolte verso i rispettivi palpatori 148a, 148b. Anche in questo caso ciò serve a fare compiere alle lame di piegatura 146a, 146b un percorso il più possibile esente da strisciamenti.
Anche nella forma di attuazione delle figure 6 e successive tra i portalama 144a, 144b e le loro slitte 122a, 122b sono interposti organi pressori che esercitano sui rispettivi portalama 144a, 144b una pressione tale da mantenere i loro rispettivi palpatori 148a, 148b in contatto con le relative superfici attive 150a, 150b.
Nel caso rappresentato questi organi pressori comprendono un cursore 156a, 156b, scorrevole in una sede 158a, 158b del rispettivo portalama 144a, 144b, nella quale sede si trova una rispettiva molla elicoidale di repulsione 160a, 160b. Ciascun cursore 156a, 156b porta un rispettivo rullino pressore 162a, 162b che impegna la rispettiva superficie attiva 150a, 150b od altra parete della rispettiva slitta 122a, 122b.
Anche in questo caso le superfici attive 150a, 150b possono essere suddivise in una serie di segmenti che si estende nella direzione trasversale della pressa. Anche i palpatori 148a, 148b possono essere suddivisi in una serie di segmenti corrispondenti.
Anche nel caso delle figure 6 e successive la pressa è preferibilmente adattabile alla piegatura di lamiere di spessori differenti. Per questo scopo, entrambi i premilamiera 124a, 124b sono fissati alle rispettive slitte 122a, 122b per mezzo di un rispettivo accoppiamento a coda di rondine 164b. Questi accoppiamenti sono tali da permettere la registrazione avanti ed indietro di ciascun premilamiera 126a, 126b prima di fissarlo stabilmente alla relativa slitta 122a, 122b per mezzo di viti (non rappresentate) .
Per mantenere la posizione registrata del premilamiera 126a, 126b, ciascuna slitta 122a, 122b presenta un rispettivo risvolto 166a, 166b. Tra ciascun risvolto 166a, 166b e la faccia anteriore corrispondente della rispettiva slitta 122a, 122b è inserita una barra distanziatrice 168a, 168b che può avere spessori differenti a seconda dello spessore della lamiera da piegare.
La pressa delle figure 6 e successive è in grado di eseguire in una lamiera pieghe di qualsiasi angolazione, sia dirette verso l'alto, sia dirette verso il basso. In questo modo si possono eseguire in una stessa lamiera doppie pieghe inverse, come ad esempio quella illustrata nella figura 10.
Per eseguire una piega diretta verso l'alto occorre fare lavorare la lama inferiore 146a con la controlama superiore 138b. Per eseguire una piega diretta verso il basso occorre invece fare lavorare la lama superiore 146b con la controlama inferiore 138a. A tale scopo occorre che la lama di piegatura che non lavora non si sposti verso la controlama cooperante, ossia che la sua slitta venga bloccata selettivamente .
Per ottenere questo scopo, come illustrato nelle figure 8 e 9, in ciascun portautensili 114a, 114b è ricavata una rispettiva cavità prismatica 170a, 170b che si estende nella direzione trasversale della pressa. In ognuna di queste cavità si trova una rispettiva formazione a pettine 172a, 172b, i cui denti di forma squadrata sono indicati rispettivamente con 174a e 174b.
In ciascuna cavità prismatica 170a, 170b sono montati rispettivi cassetti inferiore 176a e superiore 176b, mobili nella direzione trasversale della pressa. Ognuno di questi cassetti presenta una rispettiva formazione a pettine 178a, 178b, i cui denti di forma squadrata sono indicati rispettivamente con 180a, 180b.
Ciascun cassetto 176a, 176b è spostabile, per mezzo di un rispettivo attuatore oleodinamico 182a, 182b, tra una posizione in cui i denti dei due pettini mobile e fisso si fronteggiano per bloccare il movimento della relativa slitta 114a, 114b ed una posizione in cui i denti possono compenetrarsi per consentire tale movimento.
Nella figura 8 il cassetto inferiore 176a è disposto con i suoi denti 180a di fronte ai denti fissi 174a, impedendo così alla slitta inferiore 122a di discendere nel canale del portautensili inferiore 114a; il cassetto 176b del portautensili superiore 114b si trova invece in una posizione in cui i suoi denti 180b possono compenetrarsi con i denti fìssi 174b e la slitta superiore 122b può risalire nel canale del portautensili superiore 114b, producendo così il movimento di lavoro della lama superiore 146 in cooperazione con la controlama inferiore 138a.
Nella figura 9 è illustrata la situazione inversa, che non sarà descritta nei dettagli e che permette alla slitta inferiore 122b di discendere nel portautensili 114a ed alla lama inferiore 146a di cooperare con la controlama superiore 138b.
Anche nella pressa delle figure 6 e successive il movimento di discesa del portautensili superiore 114b, ad opera degli attuatori verticali 130, è preferibilmente a controllo numerico. Inoltre, anche i movimenti dei cassetti 176a, 176b ad opera dei rispettivi attuatori 182a, 182b sono preferibilmente programmati in funzione delle pieghe da eseguire verso l'alto e verso il basso.
Nella figura 11 il premilamiera superiore 138b è disceso fino a cooperare con il premilamiera inferiore 138a, pizzicando tra i due premilamiera una lamiera L da piegare.
Nella figura 12 è illustrata l'esecuzione di una piega verso il basso. In queste condizioni 1 cassetti 176a, 176b si trovano nella disposizione della figura 8 e la slitta inferiore 122a è bloccata. La slitta 122b può invece risalire nel canale del portautensili superiore 114b, contro la forza delle molle 126b, con il conseguente azionamento del portalama superiore 144b, che fa lavorare la sua lama 146b.
In vista dell'esecuzione di una seconda piega verso l'alto, la slitta superiore 114b viene fatta risalire oltre la posizione della figura 13 per allentare leggermente la presa dei due premilamiera 138a, 138b sulla lamiera L. La lamiera L viene allora fatta avanzare della quantità desiderata (verso sinistra nella figura 13), dopodiché i cassetti 176a, 176b vengono commutati alle posizioni della figura 9.
A questo punto il portautensili superiore 114b viene fatto ridiscendere, ma a causa del bloccaggio della slitta superiore 122b il portalama superiore 144b non abbandona la sua posizione di riposo e la lama superiore 146b non va a cooperare con la controlama inferiore 138a. Il portautensili inferiore 144a viene spostato dal movimento discendente della slitta inferiore 122a contro la forza delle molle 126a. Così, la lama inferiore 146a va a cooperare con la controlama superiore 138b e la seconda piega viene eseguita verso l'alto come nella figura 14.
Claims (14)
- RIVENDICAZIONI 1. Pressa piegatrice per lamiere, del tipo a ghigliottina, comprendente una coppia di portautensili (14, 32; 114a, 114b) almeno uno dei quali è comandato in modo da compiere una corsa verticale rispetto all'altro, in cui ciascun portautensili è munito di un premilamiera (24, 34; 124a, 124b) avente una faccia piana orizzontale cooperante con una faccia piana orizzontale dell'altro premilamiera, ed in cui almeno uno dei portautensili è munito di una lama di piegatura (46; 146a, 146b) associata al relativo premilamiera, mentre almeno l'altro premilamiera è munito di un becco costituente una controlama di piegatura (38; 138, 138b) atta a cooperare con la lama suddetta, caratterizzata dal fatto che almeno il premilamiera (24; 124a, 124b) munito della lama di piegatura (46; 146a, 146b) è portato da una slitta (22, 122a, 122b) scorrevole verticalmente nel suo portautensili (14; 114a, 114b) e cedevole verticalmente contro la forza di mezzi antagonisti (26; 126a, 126b) sotto la pressione dell'altro premilamiera, dal fatto che la lama di piegatura è portata da un portalama (44; 144a, 144b) montato nel relativo portautensili in modo da poter compiere un movimento a va e vieni per fare cooperare la lama con la controlama dell'altro portautensili, e dal fatto che il portalama e la relativa slitta sono intercollegati da un cinematismo (48, 50; 148a, 150a; 148b, 150b) tale da trasformare il movimento verticale compiuto contro la forza dei mezzi antagonisti in un movimento di accostamento della lama alla controlama, cosicché l'angolo di una piega eseguita nella lamiera serrata tra i premilamiera e pizzicata tra la lama e la controlama è regolabile mediante la regolazione della suddetta corsa verticale.
- 2. Pressa secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che entrambi i portautensili (114a, 114b) comprendono una relativa slitta (122a, 122b) scorrevole verticalmente nel suo portautensili ed entrambe le slitte sono cedevoli verticalmente sotto la pressione reciproca dei due premilamiera (124a, 124b) e contro la forza di rispettivi mezzi antagonisti (126a; 126b), dal fatto che entrambi i premilamiera presentano un rispettivo becco costituente una controlaraa di piegatura (138a, 138b), dal fatto che in entrambi i portautensili è montato un rispettivo portalama (144a, 144b) atto a compiere un movimento a va e vieni per fare cooperare la rispettiva lama di piegatura (146a, 146b) con la controlama dell'altro portautensili, dal fatto che ciascun premilamiera e la rispettiva lama sono intercollegati da un cinematismo (148a, 150a; 148b, 150b) tale da trasformare il movimento verticale del relativo premilamiera, sotto la spinta dell'altro premilamiera, in un movimento di accostamento della lama di uno dei portautensili alla controlama dell'altro portautensili, e dal fatto che ciascun portautensili include rispettivi mezzi {176a, 176b) di bloccaggio selettivo del movimento del suo premilamiera contro la forza dei suoi mezzi antagonisti per permettere l'esecuzione selettiva di una piega verso il basso o verso l'alto tra la controlama del premilamiera bloccato e la lama del premilamiera non bloccato, l'angolo di una piega eseguita nella lamiera serrata tra i premilamiera e pizzicata tra l'una o l'altra lama e la relativa controlama essendo regolabile mediante la regolazione della suddetta corsa verticale.
- 3. Pressa piegatrice secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che i suddetti mezzi di bloccaggio selettivo comprendono una formazione a pettine (172a, 178a; 172b, 178b) solidale a ciascuna slitta (122a, 122b) ed estendentesi nella direzione trasversale della pressa, ed un cassetto (176a, 176b) estendentesi in questa stessa direzione trasversale e presentante una formazione a pettine (178a, 178b) cooperante con la formazione a pettine solidale alla slitta, e dal fatto che il cassetto è spostabile nella suddetta direzione tra una posizione in cui 1 denti (174a, 180a; 174b, 180b) dei due pettini si fronteggiano per bloccare il movimento della relativa slitta ed una posizione in cui i denti possono compenetrarsi per consentire tale movimento .
- 4. Pressa piegatrice secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a 3, caratterizzata dal fatto che il cinematismo o ciascun cinematismo suddetto è costituito da superfici di camma cooperanti (48, 50; 148a, 150a; 148b, 150b) del portalama (46; 146a, 146b) e della slitta (22; 122a, 122b).
- 5. Pressa piegatrice secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che il portalama (44) o ciascun portalama è sotto forma di una leva con un fulcro (42) ad un'estremità e con la lama (46) all'estremità opposta, e dal fatto che le superfici di camma cooperanti consistono da una parte in un palpatore (48) facente parte del portalama e situato su un lato di quest'ultimo opposto a quello ove si trova la lama, e dall'altra parte in una corrispondente superficie attiva (50), almeno in parte a forma di rampa (52)/ presentata dalla slitta (22) e sulla quale scorre il palpatore.
- 6. Pressa piegatrice secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che la superficie attiva comprende una superficie verticale (54) raccordata con la superficie in forma di rampa (52) e sulla quale scorre parimenti il palpatore (48) in una parte iniziale della corsa verticale di lavoro della relativa slitta (22).
- 7. Pressa piegatrice secondo la rivendicazione 5 oppure 6, caratterizzata dal fatto che la superficie in forma di rampa (52) è ad arco con la concavità rivolta verso il palpatore (48).
- 8. Pressa piegatrice secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che il portalama o ciascun portalama (144a, 144b) è sotto forma di una leva a squadra con un braccio maggiore portante la lama (146a, 146b), un braccio minore ed un fulcro (142a, 142b) situato nella zona tra i due bracci, e dal fatto che le superfici di camma cooperanti consistono da una parte in un palpatore (148a, 148b) costituito dal braccio minore della leva a squadra, tale palpatore essendo rivolto verso la relativa slitta (122a, 122b), e dall’altra parte in una corrispondente superficie attiva (150a, 150b)almeno in parte in forma di rampa (152a, 152b), presentata dalla slitta e sulla quale scorre il palpatore.
- 9. Pressa piegatrice secondo la rivendicazione 8, caratterizzata dal fatto che la superficie attiva (150a, 150b) comprende una superficie verticale (154a, 154b) raccordata con la superficie in forma di rampa (152a, 152b) e sulla quale scorre parimenti il palpatore (148a, 148b) in una parte iniziale della corsa verticale di lavoro della relativa slitta (122a, 122b).
- 10. Pressa piegatrice secondo la rivendicazione 8 oppure 9, caratterizzata dal fatto che la superficie in forma di rampa (152a, 152b) è ad arco con la convessità rivolta verso il palpatore (148a, 148b).
- 11. Pressa piegatrice secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 5 a 10, caratterizzata dal fatto che tra il portalama (44) o ciascun portalama (144a, 144b) e la relativa slitta (22; 122a, 122b) sono interposti uno o più organi pressori (62; 162a, 162b) che esercitano sul portalama una pressione tale da mantenere il suo palpatore (48; 148a, 148b) in contatto con la relativa superficie attiva (50; 150a, 150b).
- 12. Pressa piegatrice secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 5 a 11, caratterizzata dal fatto che le superfici attive (50; 150a, 150b) e/o i palpatori (48; 148a, 148b) sono suddivisi in una serie di segmenti che si estende nella direzione trasversale della pressa.
- 13. Pressa piegatrice secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che i suddetti mezzi antagonisti sono costituiti da molle elicoidali di compressione (26; 126a, 126b) alloggiate in parte nel portautensili (14; 114a, 114b) ed in parte nella slitta (22; 122a, 122b).
- 14. Pressa piegatrice secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che il premilamiera (34) o ciascun premilamiera (124a, 124b) che porta una controlama (38; 138a, 138b) è registrabile in una direzione orizzontale di avvicinamento ed allontanamento rispetto alla lama (46; 146a, 146b) cooperante con la controlama stessa per la piegatura, a scopo di adattamento a lamiere di spessori differenti.
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT94TO000452A IT1266717B1 (it) | 1994-06-01 | 1994-06-01 | Pressa piegatrice per lamiere. |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT94TO000452A IT1266717B1 (it) | 1994-06-01 | 1994-06-01 | Pressa piegatrice per lamiere. |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITTO940452A0 ITTO940452A0 (it) | 1994-06-01 |
| ITTO940452A1 true ITTO940452A1 (it) | 1995-12-01 |
| IT1266717B1 IT1266717B1 (it) | 1997-01-14 |
Family
ID=11412572
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT94TO000452A IT1266717B1 (it) | 1994-06-01 | 1994-06-01 | Pressa piegatrice per lamiere. |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1266717B1 (it) |
-
1994
- 1994-06-01 IT IT94TO000452A patent/IT1266717B1/it active IP Right Grant
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| IT1266717B1 (it) | 1997-01-14 |
| ITTO940452A0 (it) | 1994-06-01 |
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