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ITMI20071658A1 - Modulo di pignoni per una bicicletta e pacco pignoni comprendente tale modulo - Google Patents

Modulo di pignoni per una bicicletta e pacco pignoni comprendente tale modulo Download PDF

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ITMI20071658A1
ITMI20071658A1 IT001658A ITMI20071658A ITMI20071658A1 IT MI20071658 A1 ITMI20071658 A1 IT MI20071658A1 IT 001658 A IT001658 A IT 001658A IT MI20071658 A ITMI20071658 A IT MI20071658A IT MI20071658 A1 ITMI20071658 A1 IT MI20071658A1
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IT
Italy
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pinion
radially
radial
module according
module
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Application number
IT001658A
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English (en)
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Campagnolo Srl
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Publication date
Application filed by Campagnolo Srl filed Critical Campagnolo Srl
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    • F16ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
    • F16HGEARING
    • F16H55/00Elements with teeth or friction surfaces for conveying motion; Worms, pulleys or sheaves for gearing mechanisms
    • F16H55/02Toothed members; Worms
    • F16H55/30Chain-wheels
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B62LAND VEHICLES FOR TRAVELLING OTHERWISE THAN ON RAILS
    • B62MRIDER PROPULSION OF WHEELED VEHICLES OR SLEDGES; POWERED PROPULSION OF SLEDGES OR SINGLE-TRACK CYCLES; TRANSMISSIONS SPECIALLY ADAPTED FOR SUCH VEHICLES
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    • B62M9/06Transmissions characterised by use of an endless chain, belt, or the like of changeable ratio using a single chain, belt, or the like
    • B62M9/10Transmissions characterised by use of an endless chain, belt, or the like of changeable ratio using a single chain, belt, or the like involving different-sized wheels, e.g. rear sprocket chain wheels selectively engaged by the chain, belt, or the like

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Description

Titolo: Modulo di pignoni per una bicicletta e pacco pignoni comprendente tale modulo
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un modulo di pignoni per una bicicletta.
Nel seguito della presente descrizione e nelle successive rivendicazioni con l'espressione "modulo di pignoni" si intende indicare una unità strutturale comprendente almeno due pignoni di diametro differente solidalmente accoppiati l'uno all'altro.
L'invenzione riguarda inoltre un pacco pignoni comprendente il suddetto modulo di pignoni ed un pignone utilizzabile nel suddetto modulo di pignoni.
La presente invenzione riguarda altresì una bicicletta comprendente un modulo di pignoni del tipo suddetto. In particolare, la suddetta bicicletta è una bicicletta da competizione.
Come noto, la bicicletta è un mezzo meccanico mosso da forza motrice muscolare, per cui ha, tra i suoi requisiti principali, quello di permettere il miglior sfruttamento possibile di tale forza motrice.
In particolare, nel settore delle biciclette da competizione, si cerca di soddisfare questo requisito riducendo al minimo il peso dei vari componenti della bicicletta, come ad esempio i componenti del sistema di trasmissione del moto.
Un sistema di trasmissione del moto di tipo tradizionale comprende, nella parte posteriore della bicicletta, una ruota dotata di un mozzo comprensivo di un elemento di corpo, in gergo detto "corpo libero", in grado di girare folle rispetto al mozzo in un senso di rotazione e di trascinarlo in rotazione nel senso opposto.
Il corpo libero è in genere cilindrico con scanalature esterne destinate a impegnare i pignoni di un pacco pignoni. I pignoni a loro volta sono impegnati e messi in rotazione da una catena, che riceve il movimento da almeno una ruota dentata di guida associata ad una pedivella.
Dal momento che i pignoni in genere sono in materiale estremamente resistente, come acciaio o titanio, per resistere all'usura della catena e ai carichi a cui sono sottoposti in esercizio, il peso del pacco pignoni è in genere elevato.
Il brevetto US 6102821 descrive un pacco pignoni comprendente elementi di supporto in materiale leggero a ciascuno dei quali è agganciato, da parti contrapposte, un pignone. Gli elementi di supporto sono realizzati in materiale leggero, come alluminio, e hanno una dentatura radialmente interna atta ad impegnare le scanalature del corpo libero del mozzo. I pignoni supportati dagli elementi di supporto non sono accoppiati al suddetto corpo libero.
Questo tipo di pacco pignoni risulta più leggero di un pacco pignoni tradizionale in cui i pignoni sono accoppiati al corpo libero del mozzo, in guanto parte del materiale pesante dei pignoni accoppiati al suddetto corpo libero è "sostituito" dal materiale leggero degli elementi di supporto.
Tuttavia, la Richiedente ha riscontrato che il suddetto pacco pignoni presenta diversi inconvenienti, tra cui il principale è legato alla limitata robustezza meccanica. Infatti, visto che lo scambio di forza tra pignoni e corpo libero avviene in corrispondenza degli elementi di supporto, che sono in un materiale più leggero (e quindi anche più debole) del materiale dei pignoni, il suddetto pacco pignoni è soggetto a rotture.
II problema tecnico che sta alla base della presente invenzione è quello di mettere a disposizione un pacco pignoni per una bicicletta in grado di soddisfare l'esigenza della leggerezza, garantendo contemporaneamente una soddisfacente robustezza meccanica, così da superare, in modo semplice ed efficace, l'inconveniente più sopra menzionato con riferimento alla tecnica nota.
La presente invenzione riguarda pertanto, in un suo primo aspetto, un modulo di pignoni per una bicicletta, comprendente almeno due pignoni solidalmente accoppiati l'uno all'altro, caratterizzato dal fatto che almeno un primo pignone di detti almeno due pignoni comprende mezzi di impegno ad un corpo libero di un mozzo per una ruota posteriore di bicicletta.
Vantaggiosamente, l'impiego di un modulo di pignoni del tipo sopra descritto consente di realizzare un pacco pignoni inusitatamente robusto. Ciò grazie al fatto che i mezzi di impegno al corpo libero sono parte integrante di un pignone. Inoltre, l'impiego di un modulo di pignoni del tipo sopra descritto consente, vantaggiosamente, di realizzare un pacco pignoni inusitatamente leggero. Ciò grazie al fatto che ciascun pignone di tale modulo, essendo solidalmente accoppiato ad almeno un altro pignone del modulo, contribuisce alla rigidezza di questo altro pignone quando questo è sollecitato dalla catena, per cui lo spessore dei pignoni può essere scelto molto sottile, con un cospicuo risparmio di peso. Inoltre, grazie alla riduzione dello spessore dei pignone è possibile alloggiare sul corpo libero del mozzo un numero di pignoni maggiore rispetto a quanto non sia possibile fare nei pacchi pignone di tipo tradizionale, ciò senza necessità di modificare le dimensioni standardizzate del corpo libero e/o del telaio della bicicletta.
In una prima forma di realizzazione del modulo di pignoni della presente invenzione, tutti i pignoni di detto modulo di pignoni comprendono detti mezzi di impegno .
Nella forma di realizzazione preferita del modulo di pignoni della presente invenzione, almeno un secondo pignone di detti almeno due pignoni è privo di detti mezzi di impegno ed è supportato da detto almeno un primo pignone. In tal modo, vantaggiosamente, alcuni pignoni, scelti tra quelli che costituiscono il modulo, fungono sia da elemento di accoppiamento con il corpo libero sia da elemento di supporto per gli altri pignoni del modulo. I pignoni supportati quindi non hanno bisogno di essere estesi fino al corpo libero. In tal modo si riduce il quantitativo di materiale pesante con cui sono realizzati i pignoni stessi.
Preferibilmente, il modulo di pignoni della presente invenzione comprende tre pignoni affacciati l'uno all'altro lungo una direzione assiale del modulo di pignoni, in cui detto almeno un secondo pignone è il pignone centrale e detto almeno un primo pignone è almeno uno degli altri due pignoni.
In tal modo, nel caso in cui il pacco pignoni comprende alcuni di tali moduli, è possibile sostituire con facilità anche solo una parte dei pignoni per personalizzare il pacco pignoni a seconda del percorso da affrontare o dell'allenamento programmato dal ciclista.
In una forma di realizzazione particolarmente preferita del modulo di pignoni della presente invenzione, entrambi gli altri due pignoni comprendono detti mezzi di impegno e detto pignone centrale è supportato da entrambi detti altri due pignoni. In tale maniera, il supporto del pignone centrale è ottimamente ripartito sui due primi pignoni adiacenti disposti da parti contrapposte al pignone centrale.
Preferibilmente, detto almeno un primo pignone comprende una porzione anulare radialmente interna provvista di detti mezzi di impegno, una porzione anulare radialmente esterna, concentrica a detta porzione anulare radialmente interna, provvista di una dentatura di ingaggio con una catena di bicicletta, ed una pluralità di porzioni radiali estese tra detta porzione anulare radialmente interna e detta porzione anulare radialmente esterna.
Il pignone sopra descritto presenta, vantaggiosamente, un quantitativo di materiale minimo, pur assicurando una elevata resistenza in corrispondenza delle porzioni maggiormente sollecitate in esercizio.
Preferibilmente, ciascuna porzione radiale di detta pluralità di porzioni radiali comprende almeno un primo foro atto a ricevere un rispettivo primo elemento di fissaggio per l'accoppiamento di detto almeno un primo pignone ad almeno un altro pignone del modulo.
In una forma di realizzazione del modulo della presente invenzione, ciascuna porzione radiale comprende un singolo primo foro.
In questo caso, allo scopo di ridurre il più possibile il peso del pignone, ciascuna porzione radiale comprende, in posizione radialmente interna rispetto a detto primo foro, almeno una apertura di alleggerimento.
In una ulteriore forma di realizzazione del modulo della presente invenzione, ciascuna porzione radiale comprende due primi fori.
Preferibilmente, detti due primi fori sono allineati lungo una direzione radiale e comprendono un primo foro radialmente interno ed un primo foro radialmente esterno.
In questo modo, i pignoni sono accoppiati tra loro per una estensione radiale elevata e si deformano poco o per nulla quando sollecitati dalla catena della bicicletta, aumentando così l'efficienza di trasmissione della coppia.
Preferibilmente, detto almeno un primo pignone comprende, in detta porzione anulare radialmente esterna e tra due porzioni radiali consecutive, almeno un primo foro supplementare atto a ricevere un rispettivo elemento di fissaggio supplementare per l'accoppiamento di detto almeno un primo pignone a un altro pignone del modulo.
Questo accorgimento permette un migliore accoppiamento reciproco dei pignoni di supporto, aumentando la loro robustezza contro le deformazioni a flessione e torsione a cui sono soggetti in esercizio.
Preferibilmente, detto almeno un primo foro supplementare è disposto ad una medesima distanza radiale di detto primo foro radialmente esterno. Un tale accorgimento consente, tra l'altro, di facilitare il montaggio dei pignoni.
Preferibilmente, detto almeno un secondo pignone comprende un corpo sostanzialmente anulare provvisto di una dentatura esterna e di una pluralità di secondi fori atti a ricevere detti primi elementi di fissaggio per l'accoppiamento di detto almeno un secondo pignone a detto almeno un primo pignone. Tale secondo pignone, quindi, non presentando porzioni di impegno con il corpo libero del mozzo, risulta particolarmente leggero.
Più preferibilmente, detto almeno un secondo pignone comprende una pluralità di sporgenze radiali estese a sbalzo in direzione radialmente interna da detto corpo sostanzialmente anulare, detti secondi fori essendo formati in dette sporgenze radiali.
Ancor più preferibilmente, ciascuno di detti secondi fori è assialmente allineato ad un rispettivo primo foro.
Nel caso in cui il pignone di supporto ha, in corrispondenza di ciascuna estensione radiale, due primi fori radialmente allineati, ciascuno di detti secondi fori è preferibilmente assialmente allineato ad un rispettivo primo foro radialmente esterno e, più preferibilmente, ad un rispettivo primo foro supplementare .
In questo modo, i pignoni supportati sono accoppiati agli stessi elementi di fissaggio che uniscono i pignoni di supporto, così che il numero complessivo di elementi di fissaggio utilizzato nel modulo di pignoni della presente invenzione è ridotto, riducendo in questo modo il peso di tale modulo di pignoni.
Inoltre, essendo i pignoni supportati accoppiati solo agli elementi di fissaggio impegnati nei primi fori radialmente esterni, ed eventualmente nei primi fori supplementari, dei pignoni di supporto, l'estensione radiale, o altezza, dei pignoni supportati è limitata e il loro peso è ridotto.
Nella forma di realizzazione preferita del modulo di pignoni della presente invenzione, detti secondi fori si estendono lungo una circonferenza definita in corrispondenza di una distanza radiale minima da una estremità radialmente esterna di detto almeno un secondo pignone atta a consentire l'ingaggio della catena sul pignone di detto modulo di pignoni avente il diametro più piccolo .
Preferibilmente, detta porzione anulare radialmente interna è assialmente spostata rispetto a detta porzione anulare radialmente esterna verso una zona centrale di detto modulo di pignoni., così che il modulo occupi meno spazio in direzione assiale, sia in corrispondenza delle porzioni di impegno con il corpo libero, sia in corrispondenza delle corone dentate dei pignoni. In tal modo, è possibile montare sul corpo libero un numero elevato di pignoni senza necessità di modificare le rispettive dimensioni standardizzate del corpo libero e/o del telaio della bicicletta.
Preferibilmente, il modulo di pignoni della presente invenzione comprende almeno un elemento distanziatore operativamente interposto tra detti almeno due pignoni. Detto almeno un elemento distanziatore ha capacità strutturale tale da irrigidire il modulo stesso.
Più preferibilmente detto almeno un elemento distanziatore è privo di detti mezzi di impegno al corpo libero del mozzo, così da limitare al massimo il peso del modulo di pignoni.
Inoltre, detto almeno un elemento distanziatore è in battuta con detto almeno un primo pignone in corrispondenza di almeno una prima zona di contatto definita in detta porzione anulare radialmente interna ed in corrispondenza di almeno una seconda zona di contatto posta ad una distanza radiale diversa da quella di detta almeno una prima zona di contatto.
In tal modo, i pignoni hanno un appoggio contro la deformazione per una altezza radiale rilevante e il modulo risulta quindi più rigido. Dal momento che la resistenza di ciascun pignone alla deformazione per l'azione della coppia trasmessa dalla catena della bicicletta dipende anche dai pignoni vicini, lo spessore dei pignoni del modulo di pignoni della presente invenzione può essere minore di quello dei pignoni dei pacchi pignoni tradizionali.
Preferibilmente detta almeno una seconda zona di contatto è definita in corrispondenza di dette porzioni radiali. Più preferibilmente, detto almeno un elemento distanziatore è in battuta con detto almeno un secondo pignone in corrispondenza di dette sporgenze radiali.
In una forma di realizzazione del modulo di pignoni della presente invenzione, esso comprende un primo elemento distanziatore in battuta con detto almeno un primo pignone in corrispondenza di detta porzione anulare interna ed un secondo elemento distanziatore, diverso da detto primo elemento distanziatore, in battuta con detto almeno un primo pignone in corrispondenza di dette porzioni radiali.
In tal modo, ciascun elemento distanziatore risulta costituito da un pezzo dalla sagoma molto semplice e quindi facilmente ottenibile a basso costo. Inoltre, è vantaggiosamente possibile realizzare gli elementi distanziatori destinati a fornire appoggio in zone diverse con materiali di peso specifico e resistenza diverse.
Preferibilmente, detto secondo elemento distanziatore è in battuta con detto almeno un primo pignone in corrispondenza di detti primi fori e con detto almeno un secondo pignone in corrispondenza di detti secondi fori.
Più preferìbilmente, detto secondo elemento distanziatore è in battuta con detto almeno un primo pignone in corrispondenza di detti primi fori supplementari.
In generale, detto almeno un elemento distanziatore è preferibilmente realizzato in un materiale più leggero di quello di detti almeno due pignoni .
Preferibilmente detto primo elemento distanziatore è realizzato in un materiale polimerico o plastico rinforzato, così da poter vantaggiosamente resistere principalmente alle sollecitazioni di compressione tipicamente presenti nelle zone radialmente più interne dei pignoni.
Preferibilmente detto secondo elemento distanziatore è realizzato in un materiale metallico leggero (ad esempio una lega leggera) o composito (ad esempio comprendente fibre strutturali incorporate in una matrice di materiale polimerico), così da avere una maggiore capacità strutturale di detto primo elemento distanziatore e poter vantaggiosamente resistere principalmente alle sollecitazioni di flessione e torsione tipicamente presente nelle zone radialmente più esterne dei pignoni a causa dell'azione di tiro esercitata dalla catena della bicicletta.
In una forma di realizzazione preferita del modulo di pignoni della presente invenzione, detto secondo elemento distanziatore comprende un corpo sostanzialmente anulare avente una pluralità di porzioni allungate in direzione radiale e collegate da rispettive porzioni a ponte, in cui ciascuna porzione allungata in direzione radiale comprende almeno un terzo foro assialmente allineato ad un rispettivo primo foro e ad almeno un rispettivo secondo foro.
Preferibilmente, ciascuna porzione allungata in direzione radiale comprende due terzi fori e ciascuna porzione a ponte comprende almeno un terzo foro supplementare assialmente allineato ad un rispettivo primo foro supplementare e ad almeno un rispettivo secondo foro.
Più preferibilmente detti due terzi fori sono allineati lungo una direzione radiale e comprendono un terzo foro radialmente interno assialmente allineato ad un rispettivo primo foro radialmente interno ed un terzo foro radialmente esterno allineato ad un rispettivo primo foro radialmente esterno.
Preferibilmente dette porzioni a ponte si estendono circonferenzialmente tra due porzioni allungate in direzione radiale e sono associate ad una zona mediana di dette porzioni allungate in direzione radiale.
In una ulteriore forma di realizzazione del modulo di pignoni della presente invenzione, dette porzioni a ponte si estendono tra due porzioni allungate in direzione radiale e sono associate ad una zona radialmente interna di dette porzioni allungate in direzione radiale in modo da definire rispettive gobbe. In questo modo si creano aree libere nelle vicinanze delle zone di attacco alle porzioni allungate, in cui le porzioni a ponte non ostruiscono completamente lo spazio tra un pignone e l'altro, lasciando così una via di uscita sia in direzione assiale che radiale al fango o ad altri sedimenti che dovessero depositarsi sul pacco pignoni.
In una ulteriore forma di realizzazione del modulo di pignoni della presente invenzione, dette porzioni a ponte si estendono tra due porzioni allungate in direzione radiale e sono associate ad una zona radialmente esterna di dette porzioni allungate in direzione radiale in modo da definire un anello, dette porzioni allungate in direzione radiale essendo estese a sbalzo da detto anello verso l'interno.
Preferibilmente, ciascuna porzione a ponte comprende almeno una cavità di alleggerimento.
Più preferibilmente, ciascuna porzione a ponte comprende almeno due cavità di alleggerimento disposte da parti contrapposte rispetto ad un rispettivo terzo foro supplementare .
In una sua forma di realizzazione preferita, il modulo di pignoni della presente invenzione comprende almeno un anello distanziatore assialmente interposto tra due secondi elementi distanziatori attorno a rispettivi fori radialmente interni.
In una ulteriore forma di realizzazione del modulo di pignoni della presente invenzione, detto secondo elemento distanziatore comprende un corpo sostanzialmente anulare avente una pluralità di terzi fori assialmente allineati a rispettivi primi fori ed a rispettivi secondi fori, e detto primo elemento distanziatore comprende una porzione sostanzialmente anulare comprendente una pluralità di bracci sporgenti a sbalzo da detta porzione sostanzialmente anulare in direzione radiale verso l'esterno ed in battuta con detto almeno un primo pignone in corrispondenza di detto primo foro radialmente interno.
In una ulteriore forma di realizzazione del modulo di pignoni della presente invenzione, detto almeno un elemento distanziatore è realizzato in un unico pezzo e comprende una porzione anulare radialmente interna in battuta con detto almeno un primo pignone in corrispondenza di detta porzione anulare interna ed una porzione a forchetta che si estende radialmente verso l'esterno da detta porzione anulare radialmente interna.
Preferibilmente, detta porzione a forchetta comprende una coppia di porzioni sostanzialmente anulari radialmente esterne, affacciate l'una all'altra in direzione assiale ed in battuta contro rispettivi primi pignoni in corrispondenza di detti primi fori e di detti primi fori supplementari ed una pluralità di coppie di bracci affacciati gli uni agli altri in direzione assiale ed estesi tra detta porzione anulare radialmente interna e detta porzione sostanzialmente anulare radialmente esterna, detti bracci essendo in battuta con detto almeno un primo pignone in corrispondenza di dette porzioni radiali .
Preferibilmente, detta coppia di porzioni sostanzialmente anulari radialmente esterne è in battuta con detto almeno un secondo pignone in corrispondenza di detti secondi fori.
Preferibilmente, detta porzione anulare radialmente interna è realizzata in un materiale metallico leggero e detta porzione a forchetta è costampata con detta porzione anulare radialmente interna in un materiale composito. In questo modo la porzione anulare radialmente interna resiste bene a compressione e la porzione a forchetta resiste bene a flessione e torsione.
In una ulteriore forma di realizzazione del modulo di pignoni della presente invenzione, detto secondo elemento distanziatore comprende una pluralità di elementi di collegamento reciprocamente associati in corrispondenza delle rispettive porzioni di estremità libere a formare una struttura sostanzialmente anulare.
Preferibilmente, ciascun elemento di collegamento comprende una porzione centrale a forchetta. Più preferibilmente, detta porzione centrale a forchetta è allungata in direzione radiale ed è provvista di una coppia di terzi fori assialmente allineati ai fori di una rispettiva coppia di primi fori e rispettivi bracci estesi circonferenzialmente a sbalzo da parti contrapposte di detta porzione centrale su piani paralleli ed aventi rispettive porzioni di estremità provviste di rispettivi terzi fori supplementari assialmente allineati ad un rispettivo terzo foro supplementare di un elemento di collegamento adiacente e ad un rispettivo primo foro.
Preferibilmente, detti terzi fori supplementari sono assialmente allineati ad un rispettivo secondo foro.
Questa forma di realizzazione ha il vantaggio di essere più leggera rispetto a quelle con elementi distanziatori strutturali completamente anulari, in quanto vi sono tratti circonferenziali tra due pignoni adiacenti in cui è presente solamente un braccio di un elemento distanziatore.
Preferibilmente, ciascun braccio è associato ad una porzione radialmente interna di detta porzione centrale del rispettivo elemento di collegamento, così che rimane una zona libera tra i bracci e i pignoni per permettere il passaggio del fango e di altre impurità. Inoltre, la presenza di un solo braccio al di sotto di queste zone facilita ulteriormente detto passaggio.
In generale, detto primo elemento distanziatore comprende una pluralità di denti sporgenti in direzione assiale per 1'accoppiamento con detta porzione anulare radialmente interna di detto almeno un primo pignone. Tali denti garantiscono il posizionamento preciso ed il mantenimento della posizione del primo elemento distanziatore rispetto al pignone di supporto.
Preferibilmente, detti mezzi di impegno di detto primo pignone definiscono una circonferenza ideale di accoppiamento a detto corpo libero, detto primo pignone essendo in appoggio contro uno o più elementi distanziatori tra un primo punto estremo di appoggio radialmente più interno e un secondo punto estremo di appoggio radialmente più esterno, i punti estremi di appoggio essendo posti ad una distanza pari a 1/3 della estensione radiale tra detta circonferenza ideale ed una estremità radialmente esterna del pignone più piccolo di detti almeno due pignoni.
Vantaggiosamente, la Richiedente ha osservato che con la suddetta distanza radiale i pignoni hanno un appoggio contro la deformazione per una altezza radiale che è sufficiente a conferire robustezza ai pignoni stessi, permettendo così di ridurre il loro spessore.
Naturalmente, più grande è la distanza radiale, maggiore è la rigidezza che a ogni singolo pignone deriva per l'appoggio ai pignoni vicini.
Più preferibilmente, la distanza tra detti punti estremi di appoggio è almeno pari a 1/2, e ancor più preferibilmente almeno pari a 2/3, della estensione radiale tra detta circonferenza ideale e detta estremità radialmente esterna di detto pignone più piccolo.
Preferibilmente, il suddetto pignone più piccolo ha un numero di denti maggiore o uguale a 15, più preferibilmente maggiore o uguale a 18.
In una forma di realizzazione preferita del modulo di pignoni della presente invenzione, detti almeno due pignoni sono in battuta l'uno con l'altro, tramite detto almeno un elemento distanziatore, in corrispondenza di almeno due zone di contatto in corrispondenza di detti punti estremi di appoggio e di una zona di contatto intermedia. In tal modo, vantaggiosamente, l'area di contatto tra pignoni ed elemento distanziatore viene incrementata, conferendo maggiore robustezza ai pignoni stessi.
Preferibilmente, detti almeno due pignoni sono in battuta l'uno con l'altro, tramite detto almeno un elemento distanziatore, in corrispondenza di una porzione di superficie estesa tra detti due punti estremi di appoggio. L'area di contatto tra pignoni ed elemento distanziatore viene così ulteriormente incrementata.
Preferibilmente, detti almeno due pignoni sono in battuta l'uno con l'altro, tramite detto almeno un elemento distanziatore, in corrispondenza di una pluralità di zone di contatto poste in una porzione anulare radialmente interna di detto pignone più piccolo.
Più preferibilmente, detti almeno due pignoni sono in battuta l'uno con l'altro, tramite detto almeno un elemento distanziatore, lungo tutta detta porzione anulare radialmente interna.
Preferibilmente, detto primo punto estremo di appoggio appartiene a detta porzione anulare radialmente interna.
In una forma di realizzazione preferita del modulo di pignoni della presente invenzione, detti almeno due pignoni sono in battuta l'uno con l'altro, tramite detto almeno un elemento distanziatore, in corrispondenza di una pluralità di zone di contatto poste in una porzione anulare radialmente esterna di detto pignone più piccolo.
Preferibilmente, detti almeno due pignoni sono in battuta l'uno con l'altro, tramite detto almeno un elemento distanziatore, lungo tutta detta porzione anulare radialmente esterna.
Più preferibilmente, detto secondo punto estremo di appoggio appartiene a detta porzione anulare radialmente esterna.
In generale, in una forma di realizzazione preferita del modulo di pignoni della presente invenzione, detti almeno due pignoni hanno uno spessore compreso tra 1 e 2 mm, più preferibilmente tra 1.4 e 1.7 mm.
In un suo secondo aspetto, la presente invenzione riguarda un pacco pignoni per una ruota posteriore di bicicletta, comprendente almeno un modulo di pignoni secondo il suddetto primo aspetto della presente invenzione.
Preferibilmente, tale pacco pignoni per una ruota posteriore di bicicletta presenta singolarmente o in combinazione tutte le caratteristiche strutturali e funzionali sopra discusse con riferimento al modulo di pignoni più sopra descritto, e pertanto presenta tutti i vantaggi sopra menzionati.
In particolare, preferibilmente, il pacco di pignoni dell'invenzione comprende due moduli di pignoni ed almeno un elemento distanziatore operativamente interposto tra detti due moduli di pignoni. Preferibilmente, detto pacco di pignoni comprende inoltre una pluralità di pignoni ciascuno dei quali direttamente accoppiato al corpo libero del mozzo della ruota posteriore di bicicletta.
In un suo terzo aspetto, la presente invenzione riguarda un pignone per una ruota posteriore di bicicletta, comprendente una porzione anulare radialmente interna provvista di mezzi di impegno ad un corpo libero di un mozzo per una ruota posteriore di bicicletta ed una porzione anulare radialmente esterna, concentrica a detta porzione anulare radialmente interna, provvista di una dentatura di ingaggio con una catena di bicicletta, caratterizzato dal fatto di comprendere una pluralità di porzioni radiali estese tra detta porzione anulare radialmente interna e detta porzione anulare radialmente esterna.
Vantaggiosamente, il pignone della presente invenzione più sopra descritto presenta un quantitativo di materiale minimo, e quindi un peso molto limitato, pur assicurando una elevata resistenza in corrispondenza delle porzioni maggiormente sollecitate in esercizio.
Preferibilmente, almeno una porzione radiale di detta pluralità di porzioni radiali comprende almeno un foro atto a ricevere un rispettivo elemento di fissaggio per l'accoppiamento di detto pignone ad almeno un altro pignone .
In una forma di realizzazione del pignone della presente invenzione, ciascuna porzione radiale di detta pluralità di porzioni radiali comprende un rispettivo foro .
Allo scopo di ridurre il più possibile il peso del pignone, ciascuna porzione radiale comprende, in posizione radialmente interna rispetto a detto rispettivo foro, almeno una apertura di alleggerimento.
In una ulteriore forma di realizzazione del pignone della presente invenzione, ciascuna porzione radiale comprende due fori.
Preferibilmente, detti due fori sono allineati lungo una direzione radiale e comprendono un foro radialmente interno ed un foro radialmente esterno.
In questo modo, i pignoni sono accoppiati tra loro per una estensione radiale elevata e si deformano poco o per nulla quando sollecitati dalla catena della bicicletta, aumentando così l'efficienza di trasmissione della coppia.
Preferibilmente, il pignone dell'invenzione comprende, in detta porzione anulare radialmente esterna e tra due porzioni radiali consecutive, almeno un foro supplementare atto a ricevere un rispettivo elemento di fissaggio supplementare per l'accoppiamento di detto pignone a detto almeno un altro pignone.
Questo accorgimento permette un migliore accoppiamento reciproco dei pignoni, aumentando la loro robustezza contro le deformazioni a flessione e torsione a cui sono soggetti in esercizio.
Preferibilmente, detto almeno un foro supplementare è disposto ad una medesima distanza radiale di detto foro radialmente esterno. Un tale accorgimento consente, tra l'altro, di facilitare il montaggio dei pignoni .
Naturalmente, il pignone secondo il suddetto terzo aspetto della presente invenzione è utilizzabile nel modulo di pignoni secondo il suddetto primo aspetto della presente invenzione.
In un suo quarto aspetto, la presente invenzione riguarda una bicicletta comprendente almeno un modulo di pignoni secondo il suddetto primo aspetto della presente invenzione .
Preferibilmente, tale bicicletta presenta singolarmente o in combinazione tutte le caratteristiche strutturali e funzionali sopra discusse con riferimento al modulo di pignoni più sopra descritto, e pertanto presenta tutti i vantaggi sopra menzionati.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno meglio dalla seguente descrizione dettagliata di alcune sue forme di realizzazione preferite, fatta con riferimento ai disegni allegati, data a titolo indicativo e non limitativo. In tali disegni:
- la figura 1 rappresenta schematicamente una sezione longitudinale di un mozzo per ruota posteriore di bicicletta su cui è montata una pluralità di moduli di pignoni secondo la presente invenzione;
- la figura 2 rappresenta schematicamente una vista frontale di un modulo di pignoni secondo la presente invenzione, in particolare del modulo di figura 1 recante i tre pignoni di diametro maggiore;
- la figura 3 rappresenta schematicamente una sezione diametrale del modulo di figura 2, presa secondo il piano di traccia III-III di figura 2;
- la figura 4 rappresenta schematicamente una vista frontale del modulo di figura 2 in cui è stato asportato il pignone di diametro inferiore, allo scopo di illustrare le parti nascoste da esso;
- le figure 5 e 6 rappresentano schematicamente una vista frontale e una sezione diametrale, presa secondo il piano di traccia VI-VI di figura 5, di un elemento distanziatore anulare del modulo di figura 2 (il modulo di figura 2 presenta due di tali elementi distanziatori);
- la figura 7 rappresenta schematicamente una vista in prospettiva del modulo di figura 2 in cui sono stati asportati il pignone di diametro inferiore e uno dei due elementi distanziatori, allo scopo di illustrare le parti nascoste da essi;
- le figure 8 e 9 rappresentano schematicamente una vista frontale e una sezione diametrale, presa secondo il piano di traccia IX-IX di figura 8, di una seconda forma di realizzazione di un modulo secondo la presente invenzione, in particolare del modulo di figura 1 affiancato al modulo di figura 2;
- la figura 10 rappresenta schematicamente una vista frontale del modulo di figura 8 in cui è stato asportato il pignone di diametro inferiore, allo scopo di illustrare le parti nascoste da esso;
- le figure 11, 12, 13 e 14 rappresentano schematicamente viste frontali di ulteriori forme di realizzazione di un modulo secondo la presente invenzione in cui sono stati asportati i rispettivi pignoni di diametro inferiore, allo scopo di illustrare le parti nascoste da essi;
- la figura 15 rappresenta schematicamente una vista in sezione diametrale del modulo di figura 14, presa secondo il piano di traccia XV-XV di figura 14; - la figura 16 rappresenta schematicamente una vista in prospettiva di una ulteriore forma di realizzazione di un modulo secondo la presente invenzione in cui è stato asportato il pignone di diametro inferiore, allo scopo di illustrare le parti nascoste da esso;
- la figura 17 rappresenta schematicamente una vista in prospettiva degli elementi distanziatori del modulo di figura 16 in una configurazione relativa identica a quella che hanno all'interno del modulo di figura 16;
- la figura 18 rappresenta schematicamente una vista in sezione diametrale di una forma di realizzazione alternativa di un modulo secondo la presente invenzione, in cui un pignone è supportato a sbalzo;
- le figure 19 e 20 rappresentano schematicamente viste frontali di ulteriori forme di realizzazione di moduli secondo la presente invenzione;
- le figure 21 e 22 rappresentano schematicamente una vista frontale e una sezione diametrale, presa secondo il piano di traccia XXII-XXII di figura 21, di un elemento distanziatore cilindrico secondo la presente invenzione;
- le figure 23 e 24 rappresentano schematicamente una vista frontale e una sezione diametrale, presa secondo il piano di traccia XXIV-XXIV di figura 23, di una forma di realizzazione alternativa di un modulo secondo la presente invenzione;
- la figura 25 rappresenta schematicamente una sezione diametrale di una ulteriore forma di realizzazione di un modulo secondo la presente invenzione, comprendente quattro pignoni.
Con riferimento iniziale alla figura 1, un mozzo 1 per una ruota posteriore di bicicletta comprende un corpo di mozzo 2 e un elemento di corpo libero 3 (nel seguito detto "corpo libero"). Il corpo libero 3 è accoppiato al corpo di mozzo 2 tramite un qualunque sistema noto (non illustrato) attraverso cui il corpo libero 3 può girare folle in un senso di rotazione attorno ad un asse di rotazione X e trascinare con se il corpo di mozzo 2 nel senso di rotazione opposto.
Il corpo libero 3 ha forma sostanzialmente cilindrica con delle scanalature 5 sulla sua superficie esterna.
Sul corpo libero 3 è montato, in impegno nelle scanalature 5, un pacco pignoni 10, preferibilmente comprendente undici pignoni. Il pacco pignoni 10 comprende una serie 12 di pignoni indipendenti tra loro e una serie 14 di pignoni vincolati tra loro.
I pignoni indipendenti della serie 12 sono distanziati tra loro tramite elementi distanziatori cilindrici 13 che non si ingaggiano al corpo libero 3. La serie di pignoni vincolati 14 comprende due moduli di pignoni 16 e 17 posti affiancati e distanziati da un elemento distanziatore cilindrico 13.
Quando i pignoni indipendenti della serie 12 e i pignoni vincolati della serie 14 sono montati sul corpo libero 3, si arrestano contro un elemento di battuta assiale 18 del corpo libero 3 e sono trattenuti da una ghiera 20 avvitata al corpo libero 3.
Il primo pignone (il pignone di diametro maggiore) e l'ultimo pignone (il pignone di diametro minore) del pacco pignoni 10 hanno una porzione di impegno 22 con il corpo libero 3 assialmente spostata rispetto ad una corona dentata 24 di ingaggio con una catena (non illustrata). In particolare, la porzione di impegno 22 del primo pignone del pacco pignoni 10 è spostata in direzione assiale verso l'esterno del mozzo 2, ossia verso la ghiera 20, o in altri termini verso una zona centrale, in direzione assiale, del modulo 1, mentre la porzione di impegno 22 dell'ultimo pignone del pacco pignoni 10 è spostata in direzione assiale verso l'interno del mozzo 2, ossia verso l'elemento di battuta assiale 18.
II modulo 16 è meglio illustrato nelle figure 2 e 3 e comprende due pignoni di supporto 25, posti alle estremità secondo la direzione dell'asse di rotazione X, e un pignone supportato 26 posto tra i pignoni di supporto 25.
I pignoni di supporto 25 comprendono una porzione anulare 28 radialmente interna<'>di impegno con il corpo libero posta nella loro zona radialmente più interna, detta porzione 28 essendo munita di mezzi di impegno al corpo libero 3. Nell'esempio di figura 2 e 3 la porzione 28 è dotata di denti 30 e scanalature 32 destinate ad accoppiarsi rispettivamente con le scanalature 5 ed i denti tra le scanalature 5 stesse del corpo libero 3. Uno dei denti 30 ha forma diversa dagli altri per consentire il montaggio del pignone di supporto 25 sul corpo libero 3 in una unica posizione prestabilita.
I pignoni di supporto 25 comprendono anche una porzione anulare radialmente esterna 34, concentrica alla porzione anulare 28 radialmente interna e provvista di una dentatura di ingaggio con una catena di bicicletta. Detta porzione 34 verrà anche detta nel seguito "corona dentata".
La porzione anulare di impegno 28 e la corona dentata 34 sono unite tra loro mediante porzioni di raccordo 36, preferibilmente radiali, dette anche "bracci". I bracci 36 comprendono due fori 38 posti a distanze radiali diverse dall'asse X. I fori 38 dei due pignoni di supporto 25 risultano tra loro allineati in direzione assiale ed in essi si impegnano rispettivi rivetti 40 - o altri elementi di fissaggio come viti, bulloni o spine - che rendono solidali tra loro i due pignoni di supporto 25.
I pignoni di supporto 25 comprendono inoltre rispettivi fori supplementari 42, tra loro allineati in direzione assiale, in cui si impegnano rivetti supplementari 44.
I fori 38 e 42 preferibilmente sono uguali e comprendono una porzione di diametro maggiore e una porzione di diametro minore. La porzione di diametro maggiore fornisce una zona di alloggiamento e di appoggio per le teste 46 e 48 realizzate rispettivamente alle contrapposte estremità libere dei rivetti 40 e 44.
Nell'esempio di figura 2 e 3, i fori supplementari 42 sono tre e sono disposti angolarmente equidistanziati su una stessa circonferenza ideale in corrispondenza della porzione anulare radialmente esterna 34 dei pignoni di supporto 25; i bracci 36 sono tre e sono disposti angolarmente equidistanziati tra loro, sfalsati l'uno dall'altro di circa 120° e sfalsati di circa 60° rispetto ai fori supplementari 42.
II pignone intermedio 26, meglio visibile in figura 7, dove sono state asportate alcune parti del modulo 16, si differenzia dai pignoni di estremità 25 per l'assenza di porzioni di impegno con il corpo libero 3. Inoltre, guesto pignone 26 presenta fori 50 destinati ad allinearsi solo con i fori 38 radialmente più esterni e con i fori supplementari 42 dei pignoni di supporto 25. In questo modo il pignone intermedio 26 è supportato dai pignoni di supporto 25 tramite i rivetti 40 radialmente più esterni ed i rivetti supplementari 44.
Nell'esempio di figura 7, quindi, i fori 50 sono sei e sono angolarmente equidistanziati di circa 60°.
I fori 50 - e quindi anche i fori 38 e 42 con cui essi si allineano - sono posti tutti alla medesima distanza radiale dall'asse di rotazione X. Si fa notare che tale distanza radiale ha un limite inferiore, in quanto occorre permettere l'ingaggio della catena sul pignone 25 di diametro minore. Tale distanza radiale viene preferibilmente scelta in maniera tale da minimizzare la distanza tra la circonferenza definita in corrispondenza dell'estremità esterna della corona dentata 34 e la circonferenza definita in corrispondenza dell'ingombro radiale massimo dei fori 38 e 42 sul pignone 25 di diametro più piccolo.
II pignone intermedio 26 comprende una porzione anulare dentata radialmente esterna, o corona dentata, indicata con 54. I fori 50 sono realizzati su sporgenze radiali 52 estese a sbalzo verso una zona interna o centrale del pignone 26 a partire da una porzione di estremità circonferenziale radialmente interna della corona dentata 54. Si noterà che il pignone intermedio 26, non comprendendo porzioni di impegno al corpo libero 3 né bracci di raccordo, né porzioni anulari radialmente interne, risulta molto più leggero dei pignoni di supporto 25.
I pignoni 25 e 26 del modulo 16 sono mantenuti ad una distanza prestabilita l'uno dall'altro tramite elementi distanziatori che - fornendo appoggio in direzione assiale - impediscono scivolamenti dei rivetti 40 e 44 e irrigidiscono i pignoni ostacolando le deformazioni di flessione e torsione dovute all'azione di tiro della catena.
Gli elementi distanziatori possono essere di varie dimensioni e forme, così da rendere più facile ed economica la loro realizzazione. In particolare, nell'esempio illustrato nelle figure 2-4 e 7, è previsto un primo elemento distanziatore cilindrico 56 posto tra le porzioni di impegno 28 dei due pignoni di supporto 25. L'elemento distanziatore 56 è preferibilmente libero, nel senso che non è fissato ai pignoni ma è inserito nello spazio tra le porzioni di impegno 28 dal quale non può uscire per via delle sue dimensioni radiali. Preferibilmente il trattenimento avviene anche per pressione di contatto tra elemento distanziatore 56 e pignoni 25. Il materiale utilizzato è preferibilmente un qualunque materiale resistente a compressione, più preferibilmente un materiale polimerico o un materiale plastico rinforzato, cioè un materiale polimerico a cui sono stati aggiunti elementi di rinforzo non strutturali, normalmente polveri, granuli o fibre corte, cioè di una dimensione minore di cinque millimetri.
Due elementi distanziatori anulari 58, identici nelle dimensioni e nella forma, sono frapposti tra ciascun pignone di supporto 25 e il pignone intermedio 26 e sono ben visibili nella figura 4, che mostra il modulo 16 senza il pignone di diametro inferiore 25, e nelle figure 5 e 6.
Ciascun elemento distanziatore 58 comprende un corpo sostanzialmente anulare 60, sul quale sono realizzati fori 62 allineati ai fori 38 dei pignoni di supporto 25 ed a rispettivi fori 50 del pignone intermedio 26 per il passaggio dei rivetti 40 e fori supplementari 63 allineati ai fori supplementari 42 dei pignoni di supporto 25 ed ai rimanenti fori 50 del pignone intermedio 26 per il passaggio dei rivetti supplementari 44.
Preferibilmente, i fori 62 sono realizzati in una pluralità di porzioni 64 allungate in direzione radiale. In particolare, il corpo sostanzialmente anulare 60 comprende tre porzioni 64 aventi una dimensione maggiore in direzione radiale. Tali porzioni 64 sono connesse tra loro tramite porzioni a ponte 66 sulle quali sono realizzate cavità di alleggerimento 68, preferibilmente realizzate in forma di incavature passanti, ed i fori supplementari 63. Ciascuna porzione a ponte 66 comprende, in particolare, due cavità di alleggerimento 68 disposte da parti contrapposte rispetto al rispettivo foro supplementare 63.
Le porzioni a ponte 66 si proiettano in direzione circonferenziale a partire da una zona mediana delle porzioni 64 allungate in direzione radiale.
Nel modulo 16, il pignone di supporto 25 si attesta in battuta contro il pignone intermedio 26 e contro l'altro pignone di supporto 25, tramite l'elemento distanziatore cilindrico 56 e l'elemento distanziatore anulare 58, in corrispondenza di una pluralità di rispettive zone di contatto poste a distanze radiali differenti. In particolare, le porzioni anulari radialmente interne 28 dei pignoni di supporto 25 si appoggiano reciprocamente l'una sull'altra tramite l'elemento distanziatore cilindrico 56, mentre i bracci 36 e le zone di accoppiamento attorno ai fori supplementari 42 dei pignoni di supporto 25 si appoggiano rispettivamente, da parti contrapposte, alle zone di accoppiamento attorno ai fori 50 del pignone intermedio 26 tramite le porzioni 64 allungate in direzione radiale di due differenti elementi distanziatori 58 e le porzioni di accoppiamento attorno ai fori 63 dei due elementi distanziatori 58. L'estensione radiale dell'appoggio tra i pignoni tra un primo punto estremo di appoggio 56' radialmente più interno (in corrispondenza del bordo radialmente interno del distanziale 56) e un secondo punto estremo di appoggio 58' (in corrispondenza del bordo radialmente esterno del distanziale 58) è pari a 1/3, preferibilmente 1/2, più preferibilmente 2/3, della estensione radiale tra una circonferenza ideale 28' definita dai mezzi di impegno 28 al corpo libero 3 e l'estremità radialmente esterna del pignone più piccolo del modulo 16. Come si nota nelle figure 2 e 3, detta circonferenza ideale è definita dalla superficie della porzione anulare 28 che in condizione di impegno è destinata a entrare in contatto con la superficie cilindrica esterna 5' (fig. 1) del corpo libero 3. È anche possibile ipotizzare soluzioni in cui la porzione anulare 28 non entra in contatto con la superficie esterna del corpo libero, tuttavia anche in questo caso la circonferenza ideale coincide con il massimo diametro esterno del corpo libero pensato impegnato nella porzione anulare 28. In tal modo l'altezza h individua sempre la parte di pignone sporgente dal corpo libero 3.
Come si noterà dall'esempio illustrato, per estensione dell'appoggio intendiamo la distanza tra i punti estremi di appoggio in direzione radiale, in quanto tra detti punti estremi l'appoggio effettivo può essere discontinuo .
Da quanto sopra descritto, si rileva quindi che nel modulo 16 ciascun elemento distanziatore 58 è associato ad un pignone di supporto 25 in corrispondenza di una pluralità di porzioni di accoppiamento distinte, e ciascun pignone è in battuta con un pignone adiacente, tramite gli elementi distanziatori 56 e 58, in corrispondenza di zone di contatto aventi elevata estensione radiale. Si realizza quindi un assieme di pignoni in cui l'elemento distanziatore 58 funge da elemento di rinforzo strutturale dei pignoni, contribuendo all'aumento della resistenza strutturale dei singoli pignoni.
Inoltre, dal momento che preferibilmente l'elemento distanziatore 58 è in materiale più leggero dei pignoni, il peso del modulo 16 rimane contenuto. Al fine di avere tale proprietà strutturale l'elemento distanziatore 58 può essere ad esempio in lega metallica leggera o in un materiale composito comprendente fibre strutturali in una matrice di materiale polimerico.
Tipicamente, le fibre strutturali sono scelte dal gruppo costituito da fibre di carbonio, fibre di vetro, fibre aramidiche, fibre ceramiche, fibre di boro, fibre poliestere e loro combinazioni, le fibre di carbonio essendo preferite.
La disposizione di dette fibre strutturali nel materiale polimerico può essere una disposizione casuale di spezzoni o foglioline di fibre strutturali, una disposizione ordinata sostanzialmente unidirezionale di fibre, una disposizione ordinata sostanzialmente bidirezionale di fibre, ad esempio tessute secondo una trama e un ordito, o una combinazione delle suddette.
Preferibilmente, il materiale polimerico della matrice è termoindurente. Non si esclude tuttavia la possibilità di utilizzare un termoplastico. Più preferibilmente, la matrice comprende una resina epossidica.
Con riferimento ora alle figure 3 e 7, tra i due elementi distanziatori strutturali 58, attorno ai rivetti 40 (e quindi ai fori 38) posti radialmente più internamente, sono previsti anelli distanziatori cilindrici 70 di limitato ingombro radiale.
Gli anelli cilindrici 70 e l'elemento distanziatore 56 possono essere di qualunque materiale in grado di sopportare un carico assiale, ad esempio anche dello stesso materiale degli elementi distanziatori strutturali 58. Preferibilmente, il materiale utilizzato è un materiale polimerico o un materiale plastico rinforzato, cioè un materiale polimerico a cui sono stati aggiunti elementi di rinforzo non strutturali, normalmente polveri, granuli o fibre corte, cioè di una dimensione minore di cinque millimetri.
Le figure 8 e 9 illustrano il modulo 17 del pacco pignoni 10 illustrato in figura 1. Il modulo 17 presenta pignoni di diametro minore rispetto al modulo 16, e differisce da quest'ultimo principalmente per il fatto che i pignoni di supporto 72 hanno fori 73 per il passaggio di rivetti 74 (o di altri elementi di fissaggio come viti, bulloni o spine) solo su bracci 76 di raccordo tra la porzione anulare radialmente interna 78 per l'accoppiamento al corpo libero 3 e la corona dentata 80.
Nell'esempio di figura 8, i bracci 76 sono cinque. Inoltre, tutti i fori 73 sono posti alla medesima distanza radiale dall'asse di rotazione X e sono tra loro angolarmente equidistanziati.
Tra i pignoni di supporto 72 è interposto un elemento distanziatore anulare 82 sostanzialmente uguale all'elemento distanziatore 56 del modulo 16, mentre tra ciascun pignone di supporto 72 ed un pignone intermedio 86 supportato è interposto un elemento distanziatore strutturale 88 simile agli elementi distanziatori strutturali 58 del modulo 16 e meglio visibile in figura 10, dove è stato asportato dal modulo 17 il pignone di supporto 72 avente diametro inferiore. Dalla figura 10 è particolarmente evidente che l'elemento distanziatore strutturale 88 ha fori 90 (nell'esempio di figura 10 sono in numero di cinque) di passaggio dei rivetti 74 o simili, e che in corrispondenza di tali fori 90 l'elemento distanziatore strutturale 88 ha un ingombro in direzione radiale maggiore rispetto alle altre zone.
Nel seguito descriveremo forme di realizzazione alternative del modulo 16 in cui elementi simili dal punto di vista strutturale, o corrispondenti dal punto di vista funzionale, sono indicati incrementando di 100, o di un suo multiplo, i numeri di riferimento sin qui assegnati.
La figura 11 illustra un modulo 116 simile al modulo 16 di figura 2 e privo del pignone di supporto di diametro inferiore (e quindi analogo alla parte del modulo 16 illustrata nella figura 4). Il modulo 116 differisce dal modulo 16 unicamente per la forma degli elementi distanziatori strutturali 158. In questi elementi distanziatori 158 le porzioni a ponte 166 sono collegate circonferenzialmente a porzioni 164 allungate in direzione radiale, in modo da definire rispettive gobbe. In questo modo si creano aree libere 167 nelle vicinanze delle zone di attacco alle porzioni 164 allungate in direzione radiale, in cui le porzioni a ponte 166 non ostruiscono completamente lo spazio tra un pignone e l'altro, specialmente tra i due pignoni di diametro minore, lasciando così una via di uscita sia in direzione assiale che radiale al fango o ad altri sedimenti che dovessero depositarsi sul pacco pignoni.
La figura 12 illustra un modulo 216 simile al modulo 16 di figura 2 e sempre privo del pignone di supporto di diametro inferiore (e quindi analogo alla parte del modulo 16 illustrata nella figura 4). Il modulo 216 si diversifica dal modulo 16 per la forma dell'elemento distanziatore strutturale 258. In particolare, le porzioni a ponte 266 si estendono tra due porzioni allungate in direzione radiale 264 e sono associate ad una zona radialmente esterna di dette porzioni allungate in direzione radiale 264 in modo da definire un anello. Tale anello è sostanzialmente a forma di corona circolare e le porzioni a ponte 266 sono interrotte solo dalle porzioni allungate 264 alle quali si uniscono circonferenzialmente nella zona radialmente più esterna. Le porzioni allungate in direzione radiale 264 sono quindi estese a sbalzo da detto anello radialmente verso l'interno.
La figura 13 illustra un modulo 316 simile al modulo 16 di figura 2 e sempre privo del pignone di supporto di diametro inferiore (e quindi analogo alla parte del modulo 16 illustrata nella figura 4). Il modulo 316 differisce dal modulo 16 per la forma sia degli elementi distanziatori strutturali 358 che dell'elemento distanziatore radialmente più interno 356.
Gli elementi distanziatori strutturali 358 sono corpi sostanzialmente anulari e comprendono fori per il passaggio di rivetti, o simili elementi di fissaggio, posti tutti alla stessa distanza radiale dall'asse X. L'elemento distanziatore radialmente più interno 356 presenta una porzione sostanzialmente anulare 357, ad esempio cilindrica, da cui sporgono a sbalzo, radialmente verso l'esterno, bracci 359 alle cui estremità distali sono realizzati fori 342 di impegno con rivetti 340, o simili elementi di fissaggio, che uniscono i pignoni di supporto 325 (uno solo mostrato). La zona dei bracci 359 attorno ai fori 342 è alleggerita da aperture 343.
Le figure 14 e 15 illustrano un ulteriore modulo secondo l'invenzione, indicato con 416 e simile al modulo 316 di figura 13. In particolare, la figura 14 illustra tale modulo 416 privato del pignone di supporto di diametro inferiore e quindi tale figura 14 è del tutto analoga alla parte del modulo 316 illustrata nella figura 13) . Si nota che il modulo 416 differisce dal modulo 316 di figura 13 per il fatto che gli elementi distanziatori strutturali 358 e l'elemento distanziatore radialmente più interno 356 sono fusi in un unico elemento distanziatore 455. In particolare, l'elemento distanziatore 455 presenta una porzione anulare radialmente interna 456, ad esempio cilindrica, di dimensioni tali da occupare interamente lo spazio tra i due pignoni di supporto 425, e una porzione a forchetta 458 che si proietta radialmente verso l'esterno dalla porzione anulare radialmente interna 456 per inserirsi tra ciascun pignone di supporto 425 e il pignone intermedio 426. In particolare, la porzione a forchetta 458 comprende una coppia di porzioni sostanzialmente anulari 458a, radialmente esterne ed affacciate l'una all'altra in direzione assiale, ed una pluralità di coppie di bracci 458b affacciati gli uni agli altri in direzione assiale e ciascuno esteso tra detta porzione anulare radialmente interna 456 e detta porzione anulare radialmente esterna 458a. Nell'esempio illustrato, le coppie di bracci 458b sono in numero di tre. Le porzioni sostanzialmente anulari 458a presentano una pluralità di rientranze 458c rispetto alla circonferenza di ingombro radiale massimo, posizionate e dimensionate per consentire l'alloggiamento del pignone supportato 426 tramite un movimento a baionetta, ossia tramite inserimento delle sporgenze radiali 452 del pignone 426 nelle rientranze 458c, e successiva rotazione nella posizione operativa in cui i fori 450 del pignone 426 sono allineati in direzione assiale ai fori 462 e 463 dell'elemento distanziatore 455.
L'elemento distanziatore 455 può essere in questo caso ad esempio in lega leggera o in un materiale composito comprendente fibre strutturali in una matrice polimerica. È anche previsto di realizzare la porzione anulare radialmente interna 456 in un materiale leggero resistente a compressione e la porzione a forchetta strutturale 458 in un materiale leggero resistente a flessione e torsione. Ad esempio è possibile costampare un inserto cilindrico di alluminio, che va a costituire sostanzialmente la porzione anulare radialmente interna 456, in uno stampo in cui è iniettato un materiale composito, che va a costituire la porzione a forchetta 458.
La figura 16 illustra un modulo 516 che differisce dal modulo 116 di figura 11 per il fatto che gli elementi distanziatori 158 strutturali sono sostituiti da una pluralità di elementi di collegamento 558 reciprocamente associati in corrispondenza delle rispettive porzioni di estremità libere a formare nel complesso una struttura sostanzialmente anulare 560, come mostrato in figura 17. In particolare, gli elementi di collegamento 558 sono associati tra loro in corrispondenza dei fori 563 tramite i rivetti 544. Ciascun ponte 558 comprende una porzione centrale 564, allungata in direzione prevalentemente radiale, così che su di essa possano essere realizzati i fori 562 per i rivetti 540. La porzione centrale 564 ha forma a forchetta, in modo tale da poter inserirsi tra ciascun pignone di supporto 525 (uno solo è illustrato in figura 16) e il pignone intermedio 526.
Dalla porzione allungata 564 si estendono circonferenzialmente a sbalzo due bracci 566 di irrigidimento alle cui estremità sono realizzati fori 563 per l'inserimento dei rivetti 544. I bracci 566 si sviluppano secondo piani circonferenziali paralleli ma non coincidenti. In condizione montata, uno dei due bracci 566 si inserisce tra un primo pignone di supporto 525 e il pignone centrale 526, mentre l'altro braccio si inserisce tra l'altro pignone di supporto 525 e il pignone centrale 526.
Come è evidente dalla figura 17, questa forma di realizzazione, rispetto a quelle con elementi distanziatori strutturali completamente anulari, ha il vantaggio di essere più leggera, in quanto vi sono tratti circonferenziali in cui è presente un solo braccio di irrigidimento 566.
Infine si noterà che i bracci 566 si dipartono dalla porzione allungata 564 a partire dalla zona radialmente più interna di quest'ultima così che rimanga una zona libera 567 tra i bracci 566 e i pignoni 525 e 526 per permettere il passaggio del fango e di altre impurità. La presenza di un solo braccio 566 al di sotto di queste zone facilita ulteriormente detto passaggio.
La figura 18 illustra un modulo 616 comprendente solo due pignoni. In particolare un primo pignone di supporto 625 con una porzione anulare 628 di impegno con il corpo libero 3 supporta a sbalzo un secondo pignone 626 tramite rivetti 640 e rivetti supplementari 644. Tra i due pignoni sono interposti rispettivamente un elemento distanziatore strutturale anulare 658, recante una coppia di fori 662 per i rivetti 640, e anelli distanziatori cilindrici 670 attorno ai rivetti supplementari 644. Tra due moduli 616 montati consecutivi su un corpo libero 3 può essere interposto un elemento distanziatore cilindrico 656.
La figura 19 illustra un modulo 716 che differisce dal modulo 16 di figura 2 per il fatto che ciascun pignone di supporto 725 presenta sei bracci di raccordo radiali 736 tra la porzione anulare radialmente interna 728 e la corona dentata 734, anziché i tre bracci 36 dei pignoni 25 di figura 2. Ciascun braccio di raccordo 736 presenta un unico foro 762 per il passaggio di un rivetto 740. Non sono quindi necessari rivetti supplementari al di fuori dei bracci di raccordo 736. Ciascun braccio 736 ha forma triangolare con la base rivolta radialmente verso l'interno. Al fine di alleggerire i bracci sono previsti fori di alleggerimento 761, o aperture con qualsiasi tipo di sagoma, al di sotto dei fori 762. Gli elementi distanziatori strutturali 758 sono in questo caso semplici anelli senza porzioni allungate in direzione radiale, mentre tra le porzioni di impegno 728 è previsto un elemento distanziatore cilindrico come l'elemento distanziatore 56 di figura 3.
In alternativa ai fori di alleggerimento, la figura 20 mostra un modulo 816 in cui i bracci di raccordo 836 sono realizzati con una porzione mediana 836a di limitato ingombro, ad esempio sostanzialmente uguale, o anche inferiore, al diametro dei fori 762.
Le soluzioni con molti bracci come quelle di figura 19 e 20 sono più pesanti ma più rigide rispetto a quelle con meno bracci come quella di figura 2.
Le figure 21 e 22 mostrano una variante di elemento distanziatore cilindrico 956 che può essere utilizzato in alternativa agli elementi distanziatori cilindrici 56, 156, 256, 356, 456, 556, 656, 756, 856 delle forme di realizzazione precedenti. In particolare 1'elemento distanziatore cilindrico 956 presenta dei denti di aggancio 955 per agganciarsi ad una delle porzioni anulari radialmente interne 28, 128, 228, 328, 428, 528, 628, 728, 828 delle forme di realizzazione precedenti. I denti di ingaggio 955 sporgono a sbalzo in direzione assiale da pareti anulari piatte 949, in modo da impedire il movimento relativo in direzione radiale dell'elemento distanziatore 956 rispetto alle porzioni di impegno quando l'elemento distanziatore è montato tra due pignoni di supporto.
Preferibilmente, detti denti di ingaggio 955 sono tre. In questo caso, detti denti 955 sono posizionati angolarmente sfalsati tra loro di 120°.
Le figure 23 e 24 mostrano un ulteriore modulo 1016 secondo l'invenzione, in cui sono previsti due pignoni 1025 accoppiati tra loro, entrambi comprendenti una porzione di impegno 1028 con il corpo libero. I due pignoni 1025 sono rigidamente vincolati tramite rivetti 1040 e rivetti supplementari 1044, che trattengono anche un elemento distanziatore strutturale 1058 in pezzo unico. L'elemento distanziatore si appoggia sulle due facce, tra loro affacciate, dei pignoni 1025 per la maggior parte dell'altezza del pignone più piccolo 1025, in particolare l'altezza,di appoggio H è maggiore della metà dell'altezza h (ossia la semidifferenza tra diametro esterno e diametro interno) del pignone più piccolo 1025, ancora più preferibilmente è maggiore di 2/3 di h. Una relazione alternativa è data rispetto al raggio esterno R del pignone di diametro più piccolo per cui H>1/4R, oppure più preferibilmente H>1/3R, oppure ancora più preferibilmente H>1/2R.
La figura 25 mostra in sezione un modulo 1216 comprendente quattro pignoni, in particolare due pignoni di supporto 1225 posti alle estremità assiali del modulo 1216 e due pignoni centrali 1226 supportati dai pignoni di supporto 1225 tramite rivetti 1240. Solamente i pignoni di supporto 1225 comprendono una porzione di impegno 1228 con un corpo libero 3 tra le quali è interposto un elemento distanziatore cilindrico 1256. Elementi distanziatori strutturali 1258 sono posti tra ciascuna coppia di pignoni in posizione radialmente più esterna rispetto agli elementi distanziatori cilindrici 1256, e sono vincolati ai pignoni stessi mediante i rivetti 1240.
II modulo 1216 è mostrato montato su un corpo libero 3 in associazione a due pignoni liberi 1212.
Gli esempi illustrati mostrano solo alcune delle configurazioni possibili, ad esempio il numero di pignoni per ogni modulo può variare da un minimo di due fino a comprendere tutti i pignoni del pacco pignoni. Tuttavia, moduli con pochi pignoni - preferibilmente due o tre -sono preferiti così che possano essere intercambiabili velocemente con moduli comprendenti pignoni di dimensioni diverse per predisporre pacchi pignoni confacenti alle esigente di ogni singolo ciclista o di ogni singolo percorso. Inoltre, i pignoni di supporto non necessariamente sono quelli di estremità, o tutti o soli quelli di estremità.
Tra i vantaggi della presente invenzione osserviamo l'effetto di supporto reciproco dei pignoni solidalmente vincolati tra loro. Grazie a questo effetto la resistenza a flessione e torsione di un pignone che durante l'uso è sollecitato da una catena dipende anche dai pignoni vicini a cui è rigidamente vincolato a formare una unica unità strutturale. Per tale ragione lo spessore dei pignoni può essere ridotto potendo così alloggiare anche undici o più pignoni su un corpo libero di tipo standard. Ad esempio lo spessore dei pignoni può essere compreso tra 1 e 2 mm. Ancora più preferibilmente tra 1,4 e 1,7 mm.
Si è osservato che l'aumento della resistenza strutturale di ogni singolo pignone per effetto dei pignoni vicini è favorito anche dall'appoggio agli elementi distanziatori cilindrici 56, 156, 256, 356, 456, 556, 656, 756, 856, 956 e strutturali 58, 158, 258, 358, 458, 558, 658, 758, 858, 1058 che si interpongono tra i pignoni come mezzi distanziatori in grado di bloccare le deformazioni da flessione del pignone ingaggiato dalla catena, ripartendole anche sui pignoni limitrofi.
Gli elementi distanziatori strutturali 58, 158, 258, 358, 458, 558, 658, 758, 858, 1058, inoltre, essendo rigidamente vincolati al pignone, preferibilmente in prossimità della corona dentata, rinforzano già di per se stessi il pignone contro le deformazioni da flessione e torsione.
Ovviamente, al modulo di pignoni per una bicicletta sopra descritto, un tecnico del ramo, allo scopo di soddisfare specifiche e contingenti esigenze, potrà apportare numerose modifiche e varianti, tutte peraltro contenute nell'ambito di protezione della presente invenzione quale definito dalle seguenti rivendicazioni.

Claims (78)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Modulo (16, 17, 116, 216, 316, 416, 516, 616, 716, 816, 1016, 1216) di pignoni per una bicicletta, comprendente almeno due pignoni (25, 26, 72, 86, 325, 425, 426, 525, 526, 625, 626, 725, 1025, 1225, 1226) solidalmente accoppiati l'uno all'altro, caratterizzato dal fatto che almeno un primo pignone (25, 72, 325, 425, 525, 625, 725, 1025, 1225) di detti almeno due pignoni comprende mezzi di impegno (22) ad un corpo libero (3) di un mozzo (1) per una ruota posteriore di bicicletta.
  2. 2. Modulo (716, 816, 1016) di pignoni secondo la rivendicazione 1, in cui tutti i pignoni di detto modulo di pignoni comprendono detti mezzi di impegno (22).
  3. 3. Modulo di pignoni (16, 17, 116, 216, 316, 416, 516, 616, 1216) secondo la rivendicazione 1, in cui almeno un secondo pignone (26, 86, 426, 526, 626, 1226) di detti almeno due pignoni è privo di detti mezzi di impegno (22) ed è supportato da detto almeno un primo pignone (25, 72, 425, 525, 625, 1225).
  4. 4. Modulo (16, 17, 116, 216, 316, 416, 516, 1216) di pignoni secondo la rivendicazione 3, comprendente tre pignoni affacciati l'uno all'altro lungo una direzione assiale del modulo di pignoni, in cui detto almeno un secondo pignone (26, 86, 426, 526, 626, 1226) è il pignone centrale e detto almeno un primo pignone (25, 72, 425, 525, 625, 1225) è almeno uno degli altri due pignoni .
  5. 5. Modulo (16, 17, 116, 216, 316, 416, 516) di pignoni secondo la rivendicazione 4, in cui entrambi gli altri due pignoni (25, 72, 425, 525, 625) comprendono detti mezzi di impegno (22) e detto pignone centrale (26, 86, 426, 526, 626) è supportato da entrambi detti altri due pignoni.
  6. 6. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto almeno un primo pignone (25, 72, 325, 425, 525, 625, 725, 1025, 1225) comprende una porzione anulare radialmente interna (28, 78, 628, 728) provvista di detti mezzi di impegno (22), una porzione anulare radialmente esterna (34, 80, 734), concentrica a detta porzione anulare radialmente interna (28, 78, 628, 728), provvista di una dentatura di ingaggio con una catena di bicicletta, ed una pluralità di porzioni radiali (36, 76, 736) estese tra detta porzione anulare radialmente interna (28, 78, 628, 728), e detta porzione anulare radialmente esterna (34, 80, 734).
  7. 7. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 6, in cui ciascuna porzione radiale (36, 76, 736) di detta pluralità di porzioni radiali comprende almeno un primo foro (38, 73, 762) atto a ricevere un rispettivo primo elemento di fissaggio (40, 74, 740) per l'accoppiamento di detto almeno un primo pignone ad almeno un altro pignone del modulo.
  8. 8. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 7, in cui ciascuna porzione radiale (736) comprende un singolo primo foro (762).
  9. 9. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 8, in cui ciascuna porzione radiale (736) comprende, in posizione radialmente interna rispetto a detto primo foro (762), almeno una apertura di alleggerimento (761).
  10. 10. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 7, in cui ciascuna porzione radiale (36) comprende due primi fori (38).
  11. 11. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 10, in cui detti due primi fori (38) sono allineati lungo una direzione radiale e comprendono un primo foro radialmente interno ed un primo foro radialmente esterno.
  12. 12. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 7 a 11, in cui detto almeno un primo pignone comprende, in detta porzione anulare radialmente esterna (34) e tra due porzioni radiali (36) consecutive, almeno un primo foro supplementare (42) atto a ricevere un rispettivo elemento di fissaggio supplementare (44) per l'accoppiamento di detto almeno un primo pignone a un altro pignone del modulo.
  13. 13. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 12 quando dipendente dalla rivendicazione 11, in cui detto almeno un primo foro supplementare (42) è disposto ad una medesima distanza radiale di detto primo foro (38) radialmente esterno.
  14. 14. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 7 a 13 quando dipendente dalla rivendicazione 3, in cui detto almeno un secondo pignone (26, 86, 426, 526, 626, 1226) comprende un corpo sostanzialmente anulare (54) provvisto di una dentatura esterna e di una pluralità di secondi fori (50) atti a ricevere detti primi elementi di fissaggio (40) per l'accoppiamento di detto almeno un secondo pignone (26, 86, 426, 526, 626, 1226) a detto almeno un primo pignone (25, 72, 425, 525, 625, 1225).
  15. 15. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 14, in cui detto almeno un secondo pignone (26, 86, 426, 526, 626, 1226) comprende una pluralità di sporgenze radiali (52) estese a sbalzo in direzione radialmente interna da detto corpo sostanzialmente anulare (54), detti secondi fori (50) essendo formati in dette sporgenze radiali (52).
  16. 16. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 14 o 15 quando dipendente dalla rivendicazione 7, in cui ciascuno di detti secondi fori (50) è assialmente allineato ad un rispettivo primo foro (38).
  17. 17. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 14 o 15 quando dipendente dalla rivendicazione 11, in cui ciascuno di detti secondi fori (50) è assialmente allineato ad un rispettivo primo foro (38) radialmente esterno .
  18. 18. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 14 a 17 quando dipendente dalla rivendicazione 11, in cui ciascuno di detti secondi fori (50) è assialmente allineato ad un rispettivo primo foro supplementare (42).
  19. 19. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 15 a 18, in cui detti secondi fori (50) si estendono lungo una circonferenza definita in corrispondenza di una distanza radiale minima da una estremità radialmente esterna di detto almeno un secondo pignone (26, 86, 426, 526, 626, 1226) atta a consentire l'ingaggio della catena sul pignone di detto modulo di pignoni avente il diametro più piccolo.
  20. 20. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 6 a 19, in cui detta porzione anulare radialmente interna (28, 628) è assialmente spostata rispetto a detta porzione anulare radialmente esterna (34) verso una zona centrale di detto modulo di pignoni.
  21. 21. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente almeno un elemento distanziatore (56, 58, 82, 88, 258, 356, 455, 656, 658, 956, 1058, 1256, 1258) operativamente interposto tra detti almeno due pignoni.
  22. 22. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 21, in cui detto almeno un elemento distanziatore (58, 88, 258, 658, 1058, 1258) è privo di detti mezzi di impegno (22).
  23. 23. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 21 o 22 quando dipendente dalla rivendicazione 6, in cui detto almeno un elemento distanziatore è in battuta con detto almeno un primo pignone in corrispondenza di almeno una prima zona di contatto definita in detta porzione anulare radialmente interna (28, 728) ed in corrispondenza di almeno una seconda zona di contatto posta ad una distanza radiale diversa da quella di detta almeno una prima zona di contatto.
  24. 24. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 23, in cui detta almeno una seconda zona di contatto è definita in corrispondenza di dette porzioni radiali (36, 76, 736).
  25. 25. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 23 o 24 quando dipendente dalla rivendicazione 15, in cui detto almeno un elemento distanziatore (58, 88, 258, 455, 658, 1058, 1258) è in battuta con detto almeno un secondo pignone (26, 86, 426, 526, 626, 1226) in corrispondenza di dette sporgenze radiali (52).
  26. 26. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 21 a 25, comprendente un primo elemento distanziatore (56, 82, 356, 656, 1256) in battuta con detto almeno un primo pignone in corrispondenza di detta porzione anulare interna (28, 78, 628) ed un secondo elemento distanziatore (58, 88, 358, 658, 1258), diverso da detto primo elemento distanziatore (56, 82, 356, 656, 1256), in battuta con detto almeno un primo pignone in corrispondenza di dette porzioni radiali (36, 76).
  27. 27. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 26 quando dipendente dalla rivendicazione 14, in cui detto secondo elemento distanziatore (58, 88, 358, 658, 1258) è in battuta con detto almeno un primo pignone in corrispondenza di detti primi fori (38) e con detto almeno un secondo pignone in corrispondenza di detti secondi fori (50).
  28. 28. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 26 o 27 quando dipendente dalla rivendicazione 12, in cui detto secondo elemento distanziatore (58, 358, 658, 1258) è in battuta con detto almeno un primo pignone in corrispondenza di detti primi fori supplementari (42).
  29. 29. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 21 a 28, in cui detto almeno un elemento distanziatore (56, 58, 82, 88, 258, 356, 455, 656, 658, 956, 1058, 1256, 1258) è realizzato in un materiale più leggero di guello di detti almeno due pignoni .
  30. 30. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 29, in cui detto primo elemento distanziatore (56, 82, 356, 656, 1256) è realizzato in un materiale polimerico o plastico rinforzato.
  31. 31. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 29 o 30 guando dipendente dalla rivendicazione 26, in cui detto secondo elemento distanziatore (58, 88, 358, 658, 1258) è realizzato in un materiale metallico leggero o composito .
  32. 32. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 27 a 31 quando dipendente dalla rivendicazione 14, in cui detto secondo elemento distanziatore (58, 88, 358, 658, 1258) comprende un corpo sostanzialmente anulare (60) avente una pluralità di porzioni allungate (64, 164, 264) in direzione radiale e collegate da rispettive porzioni a ponte (66, 166, 266), in cui ciascuna porzione allungata (64, 164, 264) in direzione radiale comprende almeno un terzo foro (62) assialmente allineato ad un rispettivo primo foro (38) e ad almeno un rispettivo secondo foro (50).
  33. 33. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 32, in cui ciascuna porzione allungata (64, 164, 264) in direzione radiale comprende due terzi fori (62) e ciascuna porzione a ponte (66, 166, 266) comprende almeno un terzo foro supplementare (63) assialmente allineato ad un rispettivo primo foro supplementare (42) e ad almeno un rispettivo secondo foro (50).
  34. 34. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 33 quando dipendente dalla rivendicazione 11, in cui detti due terzi fori (62) sono allineati lungo una direzione radiale e comprendono un terzo foro (62) radialmente interno assialmente allineato ad un rispettivo primo foro (38) radialmente interno ed un terzo foro (62) radialmente esterno allineato ad un rispettivo primo foro (38) radialmente esterno.
  35. 35. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 32 a 34, in cui dette porzioni a ponte (66) si estendono circonferenzialmente tra due porzioni allungate (64) in direzione radiale e sono associate ad una zona mediana di dette porzioni allungate (64) in direzione radiale.
  36. 36. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 32 a 34, in cui dette porzioni a ponte (166) si estendono tra due porzioni allungate (164) in direzione radiale e sono associate ad una zona radialmente interna di dette porzioni allungate (164) in direzione radiale in modo da definire rispettive gobbe.
  37. 37. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 32 a 34, in cui dette porzioni a ponte (266) si estendono tra due porzioni allungate (264) in direzione radiale e sono associate ad una zona radialmente esterna di dette porzioni allungate in direzione radiale in modo da definire un anello, dette porzioni allungate (264) in direzione radiale essendo estese a sbalzo da detto anello verso l'interno.
  38. 38. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 31 a 37, in cui ciascuna porzione a ponte (66, 166, 266) comprende almeno una cavità di alleggerimento (68).
  39. 39. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 38 quando dipendente dalla rivendicazione 33, in cui ciascuna porzione a ponte (66, 166, 266) comprende almeno due cavità di alleggerimento (68) disposte da parti contrapposte rispetto ad un rispettivo terzo foro supplementare (63).
  40. 40. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 26 a 39 quando dipendente dalla rivendicazione 11, comprendente almeno un anello distanziatore (70) assialmente interposto tra due secondi elementi distanziatori (58) attorno a rispettivi fori (38) radialmente interni.
  41. 41. Modulo (316) di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 27 a 31 quando dipendente dalla rivendicazione 11, in cui detto secondo elemento distanziatore (358) comprende un corpo sostanzialmente anulare avente una pluralità di terzi fori assialmente allineati a rispettivi primi fori (38) ed a rispettivi secondi fori (50), ed in cui detto primo elemento distanziatore (356) comprende una porzione sostanzialmente anulare (357) comprendente una pluralità di bracci (359) sporgenti a sbalzo da detta porzione sostanzialmente anulare (357) in direzione radiale verso l'esterno ed in battuta con detto almeno un primo pignone (325) in corrispondenza di detto primo foro (38) radialmente interno.
  42. 42. Modulo (416) di pignoni secondo la rivendicazione 21 quando dipendente dalla rivendicazione 6, in cui detto almeno un elemento distanziatore (455) è realizzato in un unico pezzo e comprende una porzione anulare radialmente interna (456) in battuta con detto almeno un primo pignone (425) in corrispondenza di detta porzione anulare interna (456) ed una porzione a forchetta (458) che si estende radialmente verso l'esterno da detta porzione anulare radialmente interna (456).
  43. 43. Modulo (416) di pignoni secondo la rivendicazione 42 quando dipendente dalla rivendicazione 12, in cui detta porzione a forchetta (458) comprende una coppia di porzioni sostanzialmente anulari radialmente esterne (458a) , affacciate l'una all'altra in direzione assiale ed in battuta contro rispettivi primi pignoni (425) in corrispondenza di detti primi fori (38) e di detti primi fori supplementari (50) ed una pluralità di coppie di bracci (458b) affacciati gli uni agli altri in direzione assiale ed estesi tra detta porzione anulare radialmente interna (456) e detta porzione sostanzialmente anulare radialmente esterna (458a), detti bracci (458b) essendo in battuta con detto almeno un primo pignone (425) in corrispondenza di dette porzioni radiali (36).
  44. 44. Modulo (416) di pignoni secondo la rivendicazione 43, in cui detta coppia di porzioni sostanzialmente anulari radialmente esterne (458a) è in battuta con detto almeno un secondo pignone (426) in corrispondenza di detti secondi fori (50).
  45. 45. Modulo (416) di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 42 a 44, in cui detta porzione anulare radialmente interna (456) è realizzata in un materiale metallico leggero e detta porzione a forchetta (458) è costampata con detta porzione anulare radialmente interna (456) in un materiale composito.
  46. 46. Modulo (516) di pignoni secondo la rivendicazione 27, in cui detto secondo elemento distanziatore (558) comprende una pluralità di elementi di collegamento (558) reciprocamente associati in corrispondenza delle rispettive porzioni di estremità libere a formare una struttura sostanzialmente anulare (560).
  47. 47. Modulo (516) di pignoni secondo la rivendicazione 46, in cui ciascun elemento di collegamento (558) comprende una porzione centrale (564) a forchetta.
  48. 48. Modulo (516) di pignoni secondo la rivendicazione 47 quando dipendente dalla rivendicazione 33, in cui detta porzione centrale (564) a forchetta è allungata in direzione radiale ed è provvista di una coppia di terzi fori (562) assialmente allineati ai fori di una rispettiva coppia di primi fori (38) e rispettivi bracci (566) estesi circonferenzialmente a sbalzo da parti contrapposte di detta porzione centrale (564) su piani paralleli ed aventi rispettive porzioni di estremità provviste di rispettivi terzi fori supplementari (563) assialmente allineati ad un rispettivo terzo foro supplementare (63) di un elemento di collegamento (558) adiacente e ad un rispettivo primo foro (38).
  49. 49. Modulo (516) di pignoni secondo la rivendicazione 48 quando dipendente dalla rivendicazione 14, in cui detti terzi fori supplementari (563) sono assialmente allineati ad un rispettivo secondo foro (50).
  50. 50. Modulo (516) di pignoni secondo la rivendicazione 48 o 49, in cui ciascun braccio (566) è associato ad una porzione radialmente interna di detta porzione centrale (564) del rispettivo elemento di collegamento (558).
  51. 51. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 26 quando dipendente dalla rivendicazione 6, in cui detto primo elemento distanziatore (956) comprende una pluralità di denti sporgenti (955) in direzione assiale per l'accoppiamento con detta porzione anulare radialmente interna (28, 78, 328, 428, 528, 628, 728, 1028, 1228) di detto almeno un primo pignone (25, 72, 325, 425, 525, 625, 725, 1025, 1225).
  52. 52. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 19 a 51, in cui detti mezzi di impegno (22) di detto primo pignone definiscono una circonferenza ideale (28') di accoppiamento a detto corpo libero (3), detto primo pignone essendo in appoggio contro uno o più elementi distanziatori tra un primo punto estremo di appoggio (56') radialmente più interno e un secondo punto estremo di appoggio (58') radialmente più esterno, i punti estremi di appoggio essendo posti ad una distanza pari a 1/3 della estensione radiale tra detta circonferenza ideale (28') ed una estremità radialmente esterna del pignone più piccolo di detti almeno due pignoni.
  53. 53. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 52, in cui la distanza tra detti punti estremi di appoggio (56', 58') è almeno pari a 1/2 della estensione radiale tra detta circonferenza ideale (28') e detta estremità radialmente esterna di detto pignone più piccolo.
  54. 54. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 52, in cui la distanza tra detti punti estremi di appoggio (56', 58') è almeno pari a 2/3 della estensione radiale tra detta circonferenza ideale (28') e detta estremità radialmente esterna di detto pignone più piccolo.
  55. 55. Modulo di pignoni secondo una gualsiasi delle rivendicazioni da 52 a 54, in cui detto pignone più piccolo ha un numero di denti maggiore o uguale a 15.
  56. 56. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 52 a 55, in cui detto pignone più piccolo ha un numero di denti maggiore o uguale a 18.
  57. 57. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 52 a 56, in cui detti almeno due pignoni sono in battuta l'uno con l'altro, tramite detto almeno un elemento distanziatore, in corrispondenza di almeno due zone di contatto in corrispondenza di detti punti estremi di appoggio (56', 58') e di una zona di contatto intermedia.
  58. 58. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 57, in cui detti almeno due pignoni sono in battuta l'uno con l'altro, tramite detto almeno un elemento distanziatore, in corrispondenza di una porzione di superficie estesa tra detti due punti estremi di appoggio (56', 58').
  59. 59. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 52 a 58, in cui detti almeno due pignoni sono in battuta l'uno con l'altro, tramite detto almeno un elemento distanziatore, in corrispondenza di una pluralità di zone di contatto poste in una porzione anulare radialmente interna (28, 78, 628, 728) di detto pignone più piccolo.
  60. 60. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 59, in cui detti almeno due pignoni sono in battuta l'uno con l'altro, tramite detto almeno un elemento distanziatore (56, 82, 656), lungo tutta detta porzione anulare radialmente interna (28, 78, 628).
  61. 61. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 60, in cui detto primo punto estremo di appoggio (56') appartiene a detta porzione anulare radialmente interna (28, 78, 628).
  62. 62. Modulo di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 51 a 61, in cui detti almeno due pignoni sono in battuta l'uno con l'altro, tramite detto almeno un elemento distanziatore (58, 88), in corrispondenza di una pluralità di zone di contatto poste in una porzione anulare radialmente esterna (34, 80) di detto pignone più piccolo.
  63. 63. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 62, in cui detti almeno due pignoni sono in battuta l'uno con l'altro, tramite detto almeno un elemento distanziatore (58, 88), lungo tutta detta porzione anulare radialmente esterna (34, 80).
  64. 64. Modulo di pignoni secondo la rivendicazione 63, in cui detto secondo punto estremo di appoggio (58') appartiene a detta porzione anulare radialmente esterna (34, 80).
  65. 65. Modulo (16, 17, 116, 216, 316, 416, 516, 616, 716, 816, 1016, 1216) di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detti almeno due pignoni hanno uno spessore compreso tra 1 e 2 miti.
  66. 66. Modulo (16, 17, 116, 216, 316, 416, 516, 616, 716, 816, 1016, 1216) di pignoni secondo la rivendicazione 65, in cui detti almeno due pignoni hanno uno spessore compreso tra 1.4 e 1.7 mm.
  67. 67. Pacco pignoni (10) per una ruota posteriore di bicicletta, comprendente almeno un modulo (16, 17, 116, 216, 316, 416, 516, 616, 716, 816, 1016, 1216) di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti .
  68. 68. Pacco (10) di pignoni secondo la rivendicazione 67, comprendente due moduli (16, 17, 116, 216, 316, 416, 516, 616, 716, 816, 1016, 1216) di pignoni ed almeno un elemento distanziatore (13) operativamente interposto tra detti due moduli di pignoni.
  69. 69. Pacco (10) di pignoni secondo la rivendicazione 67 o 68, comprendente una pluralità (12) di pignoni ciascuno dei quali direttamente accoppiato al corpo libero (3) del mozzo (1) della ruota posteriore di bicicletta .
  70. 70. Pignone (25, 72, 325, 425, 525, 625, 725, 1025, 1225) per una ruota posteriore di bicicletta, comprendente una porzione anulare radialmente interna (28, 78, 628, 728) provvista di mezzi di impegno (22) ad un corpo libero (3) di un mozzo (1) per una ruota posteriore di bicicletta ed una porzione anulare radialmente esterna (34, 80, 734), concentrica a detta porzione anulare radialmente interna (28, 78, 628, 728), provvista di una dentatura di ingaggio con una catena di bicicletta, caratterizzato dal fatto di comprendere una pluralità di porzioni radiali (36, 76, 736) estese tra detta porzione anulare radialmente interna (28, 78, 628, 728) e detta porzione anulare radialmente esterna (34, 80, 734).
  71. 71. Pignone secondo la rivendicazione 70, in cui almeno una porzione radiale (36, 76, 736) di detta pluralità di porzioni radiali comprende almeno un foro (38, 73, 762) atto a ricevere un rispettivo elemento di fissaggio (40, 74, 740) per l'accoppiamento di detto pignone ad almeno un altro pignone.
  72. 72. Pignone secondo la rivendicazione 71, in cui ciascuna porzione radiale (736) di detta pluralità di porzioni radiali comprende un rispettivo foro (762).
  73. 73. Pignone secondo la rivendicazione 72, in cui ciascuna porzione radiale (736) comprende, in posizione radialmente interna rispetto a detto rispettivo foro (762), almeno una apertura di alleggerimento (761).
  74. 74. Pignone secondo la rivendicazione 71, in cui ciascuna porzione radiale (36) comprende due fori (38).
  75. 75. Pignone secondo la rivendicazione 74, in cui detti due fori (38) sono allineati lungo una direzione radiale e comprendono un foro radialmente interno ed un foro radialmente esterno.
  76. 76. Pignone secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 72 a 75, comprendente, in detta porzione anulare radialmente esterna (34) e tra due porzioni radiali (36) consecutive, almeno un foro supplementare (42) atto a ricevere un rispettivo elemento di fissaggio supplementare (44) per l'accoppiamento di detto pignone a detto almeno un altro pignone.
  77. 77. Pignone secondo la rivendicazione 76 guando dipendente dalla rivendicazione 75, in cui detto almeno un foro supplementare (42) è disposto ad una medesima distanza radiale di detto foro (38) radialmente esterno.
  78. 78. Bicicletta comprendente almeno un modulo (16, 17, 116, 216, 316, 416, 516, 616, 716, 816, 1016, 1216) di pignoni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 66.
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