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ITMI960045A1 - Impianto per la distribuzione automatica di alimenti ad uso zootecnico particolarmente adatto per l'allevamento intensivo di animali quali bovini suini e simili - Google Patents

Impianto per la distribuzione automatica di alimenti ad uso zootecnico particolarmente adatto per l'allevamento intensivo di animali quali bovini suini e simili Download PDF

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Publication number
ITMI960045A1
ITMI960045A1 IT000045A ITMI960045A ITMI960045A1 IT MI960045 A1 ITMI960045 A1 IT MI960045A1 IT 000045 A IT000045 A IT 000045A IT MI960045 A ITMI960045 A IT MI960045A IT MI960045 A1 ITMI960045 A1 IT MI960045A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
food
monorail
guide
distribution
pistons
Prior art date
Application number
IT000045A
Other languages
English (en)
Inventor
Pietro Freretti
Giovanni Romani
Original Assignee
Pietro Freretti
Giovanni Romani
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Pietro Freretti, Giovanni Romani filed Critical Pietro Freretti
Priority to IT96MI000045A priority Critical patent/IT1281659B1/it
Publication of ITMI960045A0 publication Critical patent/ITMI960045A0/it
Publication of ITMI960045A1 publication Critical patent/ITMI960045A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1281659B1 publication Critical patent/IT1281659B1/it

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  • Apparatus Associated With Microorganisms And Enzymes (AREA)

Description

D E S C R I Z I O N E
La presente invenzione si riferisce ad un impianto per la distribuzione automatica di alimenti, in quantità dosate, utilizzati in campo zootecnico e in particolare nella conduzione di allevamenti intensivi di animali quali bovini, suini, ovini e simili, con mangimi sostanzialmente liquidi.
Come è noto, fra i vari problemi che sorgono nella conduzione di stalle per l'allevamento intensivo di bovini, suini e simili con alimenti normalmente liquidi, quello maggiormente sentito consiste nella distribuzione e razionamento del mangime ad essi destinato e nella necessità di rispettare le prescritte norme di carattere igienico-sanitario, pur nei limiti di costi fissi accettabili.
Nel caso particolare di impianti per l'allevamento intensivo dei vitelli o suini alimentati normalmente con latte artificiale gli animali vengono disposti su file affiancate e all'interno di piccoli spazi equidistanti con il lato frontale destinato a ricevere il mangime rivolto verso la corsia di separazione, ad una o due file parallele. Il somministrato liquido viene immesso all'interno di contenitori che solitamente sono dei comuni secchi in plastica disposti su una fila o su file parallele ed equidistanti.
Attualmente tali contenitori sono riempiti ad uno ad uno, con prefissate quantità di liquido, in funzione del peso dell'animale singolarmente alimentato, attraverso l'impiego di organi erogatori singoli facenti capo ad una tubazione flessibile di rifornimento generale, dotato di mezzi di rilevazione visiva della quantità di liquido immesso in ogni singolo contenitore.
Il modo di operare sopra descritto comporta nei grandi allevamenti un notevole impiego di mano d'opera con tempi comunque lunghi, che vanno ad incidere negativamente sul rapporto costi-ricavi e sulla qualità del somministrato che normalmente va dosato caldo.
Scopo principale del presente trovato è pertanto quello di realizzare un impianto automatizzato in grado di limitare considerevolmente l'impiego di mano d'opera nella fase di riempimento e dosaggio degli alimenti liquidi, di consentire il riempimento contemporaneo di una pluralità di contenitori secondo quantità prestabilite di alimento liquido, variabili fra loro e in tempi molto limitati.
Altro scopo del trovato è quello di realizzare un impianto-a funzionamento automatico concepito in modo da risultare strutturalmente semplice dal punto di vista funzionale, altamente affidabile, di facile impiego e, nel complesso, di ingombro contenuto.
Ulteriore scopo è quello di realizzare un impianto del tipo sopra specificato in grado di consentire la somministrazione contemporanea di più prestazioni (contenitori) allineati su una o più delle file parallele o anche parallele e disassate, nonché di permettere il mantenimento del liquido alla temperatura prestabilita, a partire dalla preparazione e fino all'assorbimento finale da parte degli animali.
Questi ed altri scopi ancora, che più chiaramente potranno essere evideziati in seguito, vengono raggiunti da un impianto per la distribuzione automatica di alimenti liquidi ad uso zootecnico, adatto per allevamenti intensivi di animali quali, bovini, suini, ovini e simili, e in particolare allevamenti del tipo che prevedono la sistemazione degli animali entro spazi o celle equidistanziate disposte allineate su più file singole o a coppie parallele onde creare un corridoio o corsia fra dette file parallele, nonché dei contenitori o secchi per l'alimento disposti frontalmente alle singole celle affacciate, il quale impianto è costituito, secondo il presente trovato, da una pluralità di monorotaie di guida e sostegno di tutto l'impianto durante il funzionamento dello stesso, ancorato lungo detti corridoi e al di sopra delle postazioni, nonché da un analogo tratto di monorotaia, assialmente agganciabile-sganciabile automaticamente da quello di sostegno e guida e montata traslabile tra i corridoi lungo una rotaia esterna e perpendicolare a dette monorotaie di guida, in modo da poter essere agganciata in testa alle singole monorotaie di guida disposte tra i singoli corridoi, detto impianto comprendendo una apparecchiatura di comando e controllo della alimentazione ed una apparecchiatura di distribuzione degli alimenti alle varie postazioni, fra loro indipendenti e collegate da tubazioni flessibili per l'invio degli alimenti liquidi e di aria in pressione, detta apparecchiatura di comando comprendendo:
- una intelaiatura associata a un carrello scorrevole lungo detta monorotaia di guida tramite un motoriduttore alimentato da accumulatori, atta a sostenere:
- un quadro comandi con centralina elettronica programmabile,
- serbatoio di accumulo di aria compressa,
- sistemi di aggancio per le tubazioni di prelievo dell'alimento da un miscelatore fisso e separato e
- un sistema di aggancio per il prelievo separato di aria in pressione da detti serbatoi di accumulo, nonché
- dispositivi elettronici di rilevamento delle posizioni di lavoro e di sicurezza e relativo carrello di aggancio e posizionamento nelle posizioni prestabilite, mentre
detta apparecchiatura di distribuzione degli alimenti liquidi comprende:
- una intelaiatura associata ad un carrello di sostegno traslabile su detta monorotaia di guida tramite proprio motoriduttore alimentato da accumulatori e comandata da una centralina elettronica pure programmabile, - collettori di alimentazione degli alimenti e dell'aria compressa, agganciabili a dette tubazioni di prelievo e sostenuti da elementi traslabili lungo la stessa monorotaia di guida durante l'erogazione degli stessi alimenti nelle varie postazioni,
- dispositivi distributori degli alimenti, sostanzialmente dei pistoni pneuraoelettronici, provvisti di mezzi di sicurezza,
- un quadro elettronico per la misurazione degli alimenti inviati a detti pistoni, nonché mezzi elettronici per il rilevamento e posizionamento di sicurezza dei pistoni erogatori sia singoli che a gruppi prestabiliti,
- un dispositivo di sgancio automatico dall'apparecchiatura di comando e controllo dell'alimentazione da quella di distribuzione, e
- un dispositivo di sgancio della monorotaia-guida da detto tratto di monorotaia traslabile lungo detta rotaia esterna e trasversale a detti corridoi equidistanziati.
Più particolarmente, dette due apparecchiature sono fra loro collegate da tubazioni flessibili sia per la distribuzione degli alimenti che per l'aria in pressione, nonché da cavi per il passaggio di corrente elettrica a bassa tensione e per il trasferimento dei segnali elettrici alla centralina di comando e a quelle di misurazione degli alimenti, detti cavi e tubazioni essendo previsti di lunghezza tale da consentire una completa escursione dell'apparecchiatura di distribuzione lungo le file di postazioni da alimentare.
Inoltre la corsa di detta apparecchiatura di comando è prevista limitata fino all'inizio delle monorotaie di guida, mentre entrambe le apparecchiature sono traslabili su detto tratto di monorotaia esterna onde consentire il loro trasferimento dalla posizione in linea con una monorotaia-guida a quella in linea con un'altra monorotaia-guida, parallela alla precedente.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del presente trovato saranno maggiormente evidenziati dalla dettagliata descrizione che segue, fatta con riferimento alle allegate tavole di disegno, date a solo titolo indicativo e non limitativo, nelle quali:
la figura 1 mostra, a titolo di esempio e in forma schematica, una vista in pianta di un allevamento di bovini, ad esempio vitelli, disposti affiancati entro celle o box allineati su più file parallele tra le quali è presente un corridoio o corsia di servizio, ed in cui l'impianto schematizzato oggetto del trovato è posizionato all'esterno di un corridoio;
la figura la mostra la stessa disposizione di celle di figura 1, ove l'impianto oggetto del trovato, pure rappresentato in forma schematica, si trova in posizione di erogazione in un corridoio;
la figura 2 mostra la struttura dell'impianto oggetto del trovato, illustrata separatamente dall'allevamento;
le figure 3 e 3a mostrano il particolare relativo allo sgancio automatico della monorotaia di guida e gli attacchi per gli alimenti e l'aria in pressione, nella posizione rispettivamente di monorotaia e attacchi agganciati e di monorotaia e attacchi sganciati;
la figura 4 mostra in dettaglio il sistema di aggancio alimenti e aria in pressione alle rispettive tubazioni fisse;
le figure 5 e 5a mostrano, in sezione e in scala ingrandita, il sistema di aggancio a tenuta fra tubazione fissa degli alimenti e tubazione flessibile destinata alla distribuzione nelle postazioni, sistema illustrato rispettivamente in posizione di sgancio e di aggancio, mentre la figura 6 mostra, in scala ingrandita, due pistoni pneumoelettronici nelle posizioni rispettivamente di erogazione dell'alimento in un secchio e di chiusura in caso di mancanza del secchio nella postazione.
Con riferimento alla figura 1, l'impianto per la distribuzione automatica degli alimenti ad uso zootecnico, oggetto del presente trovato, è previsto per l'impiego in un allevamento intensivo di bovini o simili, ad esempio vitelli, alimentati con latte artificiale eventualmente corretto con integratori o medicinali.
La disposizione degli animali 1 viene in questi tipi di allevamento disposta entro celle o divisori 2 affiancati normalmente su file parallele A-B come illustrato in figura 1, in modo da creare fra ogni coppia di file parallele A-B un passaggio o corridoio C di servizio; di fronte ad ogni cella è posizionato un contenitore 3, normalmente un secchio, destinato a ricevere l'alimento in quantità prestabilita.
In corrispondenza di ogni corridoio C è prevista, secondo il presente trovato, una monorotaia 4, di sezione sostanzialmente a doppia T, ancorata al di sopra del bestiame e di lunghezza pari o superiore a quella del relativo corridoio.
Ad una estremità di ogni monorotaia 4 è assialmente agganciabile tramite un dispositivo di aggancio che sarà chiarito in seguito, un tratto 4a di monorotaia la quale è montata traslabile da una posizione in linea con una monorotaia 4 alla posizione in linea con un'altra monorotaia lungo una rotaia 5, disposta trasversalmente ed esternamente alle varie monorotaie di guida 4 (figura 1).
L'impianto oggetto del trovato, indicato globalmente e schematicamente con 6 in figura 1, è concepito in modo da poter traslare lungo le monorotaìe 4, con arresti prestabiliti, e da poter anche essere traslato sul tratto 4a di monorotaia esterna, al termine di ogni operazione di distribuzione dell'alimento in una postazione, come meglio sarà chiarito in seguito.
Detto impianto è sostanzialmente costituito da due apparecchiature traslabili indipendentemente l'una dall'altra e fra loro agganciabili prima dell'inizio di ogni operazione di distribuzione; in figura 2, con 6a è globalmente indicata l'apparecchiatura di comando e alimentazione degli alimenti, mentre con 6b è indicata, pure globalmente, l'apparecchiatura di distribuzione degli alimenti nelle varie postazioni 2.
L'apparecchiatura di comando 6a comprende (figura 2) una intelaiatura a pattino 7 scorrevole sui fianchi della monorotaia 4a, un motoriduttore elettrico 8 a bassa tensione che, tramite una ruota di contatto 9 basculante ed una controruota 10, provvede alla traslazione di tutta l'apparecchiatura 6a.
A questa intelaiatura 7 sono ancorati: un quadro-comandi con centralina elettronica programmabile 11, degli accumulatori elettrici 12 per la fornitura di energia al motoriduttore e per l'azionamento di altri dispositivi, dei serbatoio di accumulo di aria compressa, indicati globalmente con 13, un sistema di aggancio ad innesto assiale 14 per il prelievo autonomo di alimento liquido da una tubazione fissa 15 (figure 3, 3a e 4) (come meglio chiarito in seguito) collegata ad un miscelatore centrale separato, un dispositivo di aggancio 16, pure ad innesto assiale, per il prelievo di aria compressa da una tubazione fissa esterna 17, nonché dispositivi elettronici di rilevamento delle posizioni dei vari componenti l'apparecchiatura, di sicurezza, oltre ad un carrello traslabile meccanicamente 18 con funzione di aggancio-sgancio della monorotaia 4 da quella esterna 4a.
L'apparecchiatura di distribuzione degli alimenti, indicata con 6b in figura 2, è costituita da: una intelaiatura 19a posta su un carrello di scorrimento e sostegno 19, azionato da motore elettrico 20 alimentato da accumulatori comandati da una centralina elettronica 21; essa scorre sulla monorotaia/guida 4 che supporta un collettore 22 dell'alimento ed uno per l'aria; prevede inoltre: un quadro elettronico di derivazione impulsi, un misuratore di portata dell'alimento, un sistema elettronico di rilevamento e posizionatura di sicurezza 19b (sostanzialmente un trasduttore elettronico) nonché quattro distributori 24 pneumoelettronici (pistoni) con dispositivo di sicurezza, detta apparecchiatura prevede inoltre un sistema di sgancio automatico dalla apparecchiatura 6a, sistema di sgancio 18 dalla monorotaia/guida trasversale 5 ed un sistema elettronico di distribuzione singola da uno a quattro diversi medicinali.
Dette apparecchiature 6a e 6b sono fra loro collegate dai tubi 22 e 23 e da cavi elettrici atti al passaggio di corrente elettrica per l'alimentazione dei motoriduttori e dei dispositivi di arresto e sicurezza; detti tubi e cavi sono sostenuti, durante la traslazione dell'apparecchiatura di distribuzione 6b, da un carrello scorrevole, ad esempio il carrello 25 illustrato in figura 3a.
A maggior chiarimento di quanto esposto, viene qui di seguito chiaramente descritto il sistema di aggancio e sgancio 14 (figura 2); esso è costituito come illustrato nelle figure 5-5a, da un manicotto rigido 14a, solidale alla tubazione 22 degli alimenti tramite due tubolari 22a e 22b, atto ad inglobare al suo interno un manicotto tronco-conico 14b, solidale alla tubazione fissa 15 di portata alimenti.
All'interno del manicotto 14a è calettato un setto divisorio 26 provvisto di fori passanti, centralmente al quale è collegato uno stelo 26a portante, all'estremità libera, un piattello rigido 27 con guarnizione anulare 27a per la tenuta contro un risalto anulare 28 emergente all'interno della estremità dello stesso manicotto. Una molla cilindrica 29 è poi interposta fra setto divisorio 26 e risalto fisso 20.
Il manicotto contrapposto 14b è pure provvisto di un setto perforato fisso 30, di un disco 31 montato traslabile entro il manicotto stesso tramite uno stelo 31a. Tra disco 31 e setto perforato fisso 30 è interposta una molla cilindrica 32.
L'aggancio stabile e a tenuta fra i manicotti rigidi 14a e 14b è effettuata dallo stelo di un pistone ad aria compressa 33 il quale, agendo sul fondo chiuso 14c del manicotto 14a secondo la freccia F (figura 5a), spinge il manicotto 14a verso quello fisso 14b e contemporaneamente fa penetrare parte del manicotto 14a entro lo stesso manicotto 14b; durante la fase di ingresso del manicotto 14a entro quello 14b, la molla 29 viene compressa e il piattello 27 si porta a contatto con il disco mobile 31 facendolo arretrare. L'arretramento del disco 31 (figura 5a) consente all'alimento liquido, inviato sotto pressione dal tubo di mandata 15, di attraversare lo stesso disco 31, indi di passare attraverso l'intercapedine anulare fra disco 31 e superficie interna del manicotto 14b e poi di giungere entro il manicotto 14a; il liquido attraverso i fori del setto fisso 26, giunge così nei due tubolari 22a, 22b raccordati al tubo di mandata degli alimenti 22.
Ad aggancio ultimato le molle 29 e 31a rimangono compresse per cui, togliendo pressione al pistone di comando 33, si ottiene lo sgancio automatico del tubo di mandata 22 da quello fisso 15 che, come già detto è collegato ad un miscelatore separato.
Sempre nelle figure 3 e 3a, il sistema di aggancio e sgancio 16 del tubo di prelievo dell'aria in pressione dalla tubazione fissa 17 è basato sullo stesso principio di quello per il prelievo dell'alimento liquido; infatti, in questo caso sono previsti due corpi a manicotto 16-16b (figura 3-3a) assialmente accoppiabili a tenuta tramite spinta dello stelo di un pistone ad aria compressa 34.
Nelle stesse figure 2-3-3a con 35 sono indicati dei cavi elettrici per l'alimentazione del motoriduttore 20, di fine corsa dei pistoni pneumoelettronici a doppio effetto 24 e per l'alimentazione della centralina 21, oltre che per il trasporto di segnali elettrici dai vari dispositivi di sicurezza e simili.
Inoltre nelle figure 3-3a è indicato con 36 una presa d'aria in pressione e con 37 prese di corrente utilizzate nelle zone di sosta nell'impianto.
Nelle figure 2 e 5 è chiaramente illustrato il sistema di erogazione degli alimenti. Detto sistema di erogazione è composto da un contalitri o misuratore di portata 38 posto su ogni singolo pistone 24; nell'esempio illustrato sono previsti quattro pistoni. Ogni pistone è composto da un cilindro esterno 24a, al cui interno scorre in tenuta stagna uno stelo cavo 39, entro il quale passa il liquido da erogare il quale è inviato nello stelo cavo 39 tramite i condotti flessibili 39a.
I pistoni di erogazione sono dotati alle loro estremità di sensori elettronici 40a-41b di fine corsa. Il sistema di distribuzione prevede la assoluta interindipendenza dei pistoni erogatori, così da permettere la singola programmazione di ogni erogatore; qualora nella discesa del pistone la valvola di sicurezza 42 non sentisse la presenza del secchio 3, l'erogazione del liquido non avverrebbe al fine di evitare inutili sprechi, oppure per volontà diretta del conduttore che intende lasciare a digiuno il capo allevato. La mancata erogazione da parte di uno o più elementi non pregiudica il corretto funzionamento dell'intero sistema. Le valvole di sicurezza 42 si aprono solo a contatto del secchio (figura 6) inoltre per evitare un non violento posizionamento sul fondo del contenitore i singoli pistoni sono dotati di valvole di smorzamento della pressione di appoggio. Il sistema di immissione in circolo di uno o più medicinali o integratori avviene su ogni singolo pistone ed è effettuato tramite iniezione del medesimo in testa alla valvola di sicurezza del pistone, cosi da garantire una buona omogeneizzazione dell'immesso con l'alimento somministrato.
I singoli pistoni 24 sono poi protetti da una rete di recinzione 43. L'intero sistema di distribuzione è servito a monte da un miscelatore di composti liquidi e da una pompa di invio degli stessi alle varie postazioni; inoltre alle postazioni è presente una presa d'aria. Qualora si verificasse la mancanza di prodotto oppure di aria alle postazioni la macchina in questione si ferma ed avvia un segnale ottico e acustico di allarme. In caso di errato aggancio e/o errato posizionamento del carrello guida al sistema di erogazione fisso, la macchina si ferma e segnala l'anomalia tramite un allarme ottico ed acustico.
Il sistema di aggancio della monorotaia esterna 4a alle estremità delle monorotaie 4 delle singole postazioni è costituito (figure 3 e 3a) da un carrello traslabile 18, scorrevole sulle monorotaie allineate 4~4a; il suo spostamento verso l'apparecchiatura di distribuzione, come in figura 3a, svincola la monorotaia fissa 4 da quella 4a traslabile lungo la rotaia trasversale 5 (figura 1), mentre il suo spostamento a cavallo della giunzione fra le due monorotaie ne costituisce un aggancio stabile e la precisione dell'aggancio è assicurata da un dispositivo di controllo meccanico, pneumatico o elettronico, di tipo noto.
Il funzionamento dell'impianto sopra descritto prevede una fase di preparazione a riposo, una fase di avvio e una di distribuzione dell'alimento liquido.
Nella fase di riposo, gli accumulatori dei due motoriduttori 8 e 20 sono sottoposti a ricarica, poi inizia la fase di programmazione del ciclo di distribuzione tramite una tastiera o interfaccia esterna, associata alla centralina di comando e programmazione 11. Si predispone la programmazione giornaliera della quantità di alimento da somministrare alle singole postazioni oppure per gruppi omogenei di postazioni e poi la programmazione delle quantità e qualità dei vari integratori o medicinali da somministrare ai singoli capi oppure ai gruppi omogenei.
Si procede quindi all'avvio dell'impianto con le due apparecchiature 6a e 6b fra loro collegate solo dai cavi elettrici e delle tubazioni per l'alimento e l'aria compressa; le due apparecchiature così abbinate e mantenute sul tratto di monorotaia esterna 4a vengono trasferite, in sincronia, in corrispondenza del primo corridoio o postazione, indi l'apparecchiatura di controllo 6a viene arrestata.
A questo punto, con l'apparecchiatura di comando 6a arrestata iniziano le operazioni di aggancio con le tubazioni fisse di alimento 15 e di aria 17 tramite le valvole 14-16 azionate dai rispettivi pistoni di comando 33 e 34.
Dopo questa fase, l'apparecchiatura di distribuzione 6b si allontana da quella di comando (che rimane fissa sulla monorotaia esterna 4a) e, tramite il proprio motoriduttore 20 raggiunge la piosizione, predeterminata dal sistema di programmazione, di erogazione dei quattro (o anche meno di quattro) pistoni 24 su postazioni in linea oppure disposte su file parallele come in figura 1. Mediante spostamenti programmati, i pistoni si posizionano sopra i contenitori 3, scendono per effetto della pressione esercitata sugli steli cavi degli stessi pistoni fino a toccare il fondo degli stessi contenitori. Al momento del contatto con il fondo, si aprono le valvole di sicurezza - e scarico - 42 poste all'estremità inferiore dei singoli steli cavi 39 e così inizia il deflusso dell'alimento liquido. Il deflusso dell'alimento, che è già stato programmato in partenza, è determinato nella sua quantità da un misuratore di portata o contalitri. Al raggiungimento della quantità preordinata, controllata dal calcolatore elettronico centrale 11, ogni pistone sale, la valvola di sicurezza si chiude e con pistoni alzati la macchina raggiunge le postazioni successive per iniziare nuovamente la distribuzione sulle file di contenitori previste in dette postazioni.
Durante la distribuzione dell'alimento, dove previsto, è possibile l'immissione di uno o più integratori o medicinali liquidi direttamente nella tubatura 22 di passaggio dell'alimento.
Al termine della fila o delle file parallele di postazioni servite dell'apparecchiatura 6b, viene azionato da un sistema elettronico combinato il comando di apertura dei cancelli delle postazioni, onde permettere all'animale di accedere all'alimento; a questo punto l'apparecchiatura 6b si ricongiunge a quella di comando, si apre l'aggancio 18 fra le monorotaie 4 e 4a e così, se richiesto, entrambe le apparecchiature possono traslare lungo la rotaia trasversale 5 esterna (figura 1).
I pistoni di erogazione sono dotati alle loro estremità di sensori elettronici di fine corsa. Inoltre è previsto per il sistema di distribuzione la assoluta interdipendenza dei pistoni erogatori, così da permettere la singola programmazione di ogni erogatore, Qulora nella discesa del pistone la valvola di sicurezza 42 non sentisse la presenza del secchio, l'erogazione del liquido non avverrebbe al fine di evitate inutili sprechi, oppure per volontà diretta del conduttore che intende lasciare a digiuno il capo allevato. La mancata erogazione da parte di uno o più pistoni non pregiudica il corretto funzionamento dell'intero sistema.
Onde evitare un non violento posizionamento sul fondo del contenitore i singoli pistoni sono dotati di valvole di smorzamento della pressione di appoggio. Il sistema di immissione in circolo di uno o più medicinali o integratori avviene su ogni singolo pistone ed è affettuato tramite iniezione del medesimo in testa alla valvola di sicurezza del pistone, onde garantire una buona omogeneizzazione del medicinale con l'alimento somministrato.
Come già detto in precedenza l'intero sistema di distribuzione è servito a monte da un miscelatore di composti liquidi e da una pompa di invio degli stessi alle varie postazioni; inoltre alle postazioni è presente una presa d'aria. Qualora si verificasse la mancanza di prodotto oppure di aria alle postazioni l'impianto si ferma ed avvia un segnale ottico e acustico di allarme. In caso di errato aggancio e/o errato posizionamento deicarrello guida al sistema di erogazione fisso, l'impianto si ferma e segnala l'anomalia tramite un allarme ottico ed acustico. L'eventuale anomalia non pregiudica il normale funzionamento dopo la rimozione della causa, pertanto il ciclo distributivo riprende esattamente dal punto in cui si è verificato il fermo.
Per il funzionamento dell'impianto sopra descritto è previsto un programma che permette il controllo costante di tutte le funzioni, fornendo - a richiesta - un riscontro periodico o di fine ciclo, delle quantità di prodotti alimentato ad ogni capo allevato o a gruppo di capi.
Inoltre, la velocità di somministrazione dell'alimento favorisce il mantenimento della temperatura ideale di assunzione.
Infine, l'impianto prevede per l'apertura dei cancelli delle postazioni servite dei dispositivi elettronici, pneumatici o meccanici.
Ovviamente, nella realizzazione pratica del trovato come descritto ed illustrato possono essere apportate modifiche e varianti strutturalmente e funzionalmente equivalenti, senza uscire dall'ambito di protezione del trovato stesso.

Claims (5)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Impianto per la distribuzione automatica di alimenti liquidi ad uso zootecnico, adatto per allevamenti intensivi di animali quali bovini suini, ovini e simili e, in particolare, per allevamenti del tipo che prevedono la sistemazione degli animali entro spazi o celle equidistanziate disposte allineate su più file singole o a coppie parallele onde creare un corridoio fra dette file, nonché dei contenitori (secchi) per l'alimento disposti frontalmente alle singole celle fra loro affacciate, caratterizzato dal fatto che è costituito da una pluralità di monorotaie di guida e sostegno di tutto l'impianto durante il funzionamento dello stesso, ancorato lungo detti corridoi e al di sopra delle postazioni, nonché da un analogo tratto di monorotaia, assialmente agganciabile-sganciabile automaticamente da quella di sostegno e guida e montata traslabile tra i corridoi lungo una rotaia esterna e perpendicolare a dette monorotaie di guida, in modo da poter essere agganciata in testa alle singole monorotaie di guida disposte tra i singoli corridoi, detto impianto comprendendo una apparecchiatura di comando e controllo della alimentazione ed una apparecchiatura di distribuzione degli alimenti alle varie postazioni, fra loro indipendenti e collegati da tubazioni flessibili per l'invio degli alimenti liquidi e di aria in pressione, detta apparecchiatura di comando comprendendo : - una intelaiatura associata a un carrello, scorrevole lungo detta monorotaia di guida tramite un motoriduttore alimentato da accumulatori, atta a sostenere: - un quadro comandi con centralina elettronica programmabile, - un serbatoio di accumulo di aria compressa, - sistemi di aggancio per le tubazioni di prelievo dell'alimento da un miscelatore fisso e separato e - un sistema di aggancio per il prelievo separato di aria in pressione da detti serbatoi di accumulo, nonché - dispositivi elettronici di rilevamento delle posizioni di lavoro e di sicurezza e relativo carrello di aggancio e posizionamento nelle posizioni prestabilite, mentre detta apparecchiatura di distribuzione degli alimenti liquidi comprende: - una intelaiatura associata ad un carrello di sostegno traslabile su detta monorotaia di guida tramite proprio motoriduttore alimentato da accumulatore e comandata da una centralina elettronica pure programmabile, - collettori di alimentazione degli alimenti e dell'aria compressa, agganciabili a dette tubazioni di prelievo e sostenute da elementi traslabili lungo la stessa monorotaia di guida durante l'erogazione degli stessi alimenti nelle varie postazioni, - dispositivi distributori degli alimenti, sostanzialmente dei pistoni, pneumoelettronici, provvisti di mezzi di sicurezza, - un quadro elettronico per la misurazione degli alimenti inviati a detti pistoni, nonché mezzi elettronici per il rilevamento e posizionamento di sicurezza dei pistoni erogatori sia singoli che a gruppi prestabiliti, - un dispositivo di sgancio automatico dall'apparecchiatura di comando e controllo dell'alimentazione da quella di distribuzione, e da un innesto assiale azionato da proprio pistone ad aria compressa. 6. Impianto secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che ogni monorotaia-guida di ogni corridoio è alternativamente ed automaticamente agganciabile assialmente e di testa con detta monorotaia esterna mediante un carrello di giunzione traslabile dalla posizione a cavallo sulle estremità a contatto di dette monorotaie provocandone l'aggancio, ad una posizione spostata lateralmente onde realizzare il distacco fra le stesse monorotaie. 7. Impianto secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti pistoni pneumoelettronici sono del tipo a doppio effetto e costituiti da un corpo cilindrico cavo entro cui è montato scorrevole e a tenuta uno stelo assialmente cavo attraverso il quale viene alimentata la quantità dosata di alimento da erogare. 8. Impianto secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che è realizzata per gli scopi e gli impieghi sopra specificati secondo quanto più sopra descritto ed illustrato. - un dispositivo di sgancio della monorotaia-guida da detto tratto di monorotaia traslabile lungo detta rotaia esterna e trasversale a detti corridoi equidistanziati.
  2. 2. Impianto secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che dette due apparecchiature sono fra loro collegate da tubazioni flessibili sia per la distribuzione degli alimenti che per l'aria in pressione, nonché da cavi per il passaggio di corrente elettrica a bassa tensione e per il trasferimento dei segnali elettrici alla centralina di comando e a quelle di misurazione degli alimenti, detti cavi e tubazioni essendo previsti di lunghezza tale da consentire una completa escursione dell'apparecchiatura di distribuzione lungo le file di postazioni da alimentare.
  3. 3·. Impianto secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la corsa di detta apparecchiatura di comando è prevista limitata fino all'inizio delle monorotaie di guida, mentre entrambe le apparecchiature sono traslabili su detto tratto di monorotaia esterna onde consentire il loro trasferimento dalla posizione in linea con una monorotaia-guida a quelitiin linea con un'altra monorotaia guida, parallela alla precedente.
  4. 4. Impianto secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che detto sistema di aggancio (e sgancio) delle tubazioni di invio dell'alimento ai pistoni alla tubazione fissa di mandata è costituito da corpi tubolari innestabili a tenuta l'uno nell'altro mediante un pistone azionato da aria a pressione.
  5. 5. Impianto secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto sistema di aggancio della tubazione di invio di aria in pressione alla tubazione esterna fissa di mandata dell'aria è costituito
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