ITBO980102A1 - Dispositivo per il bloccaggio di pannelli su piani di lavoro. - Google Patents
Dispositivo per il bloccaggio di pannelli su piani di lavoro.Info
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Description
DESCRIZIONE
annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE dal titolo:
DISPOSITIVO PER IL BLOCCAGGIO DI PANNELLI SU PIANI DI LAVORO.
Il presente trovato concerne un dispositivo per il bloccaggio di pannelli su piani di lavoro, in particolare per pannelli in legno, legno massello, pannelli in materiale sintetico - plastico, ecc.
Il dispositivo in oggetto viene utilizzato su macchine per la lavorazione dei suddetti pannelli comprendenti, tra l'altro, un piano di appoggio del pannello da lavorare e su cui sono previsti dei mezzi di bloccaggio del medesimo pannello atti a mantenerlo in una posizione stabile durante le lavorazioni effettuabili, le quali possono essere foratura, fresatura, ecc.
Il piano di appoggio e di lavoro, attualmente, è composto, in una soluzione preferita, da una pluralità di coppie di travi orizzontali disposte tra loro parallele e sviluppantisi lungo un asse della macchina (che individuiamo come l'asse Y trasversale); ogni coppia di travi è scorrevolmente associata, alle proprie estremità, a rispettive guide sviluppatisi lungo l'altro asse della macchina (asse X) in modo da permettere una regolazione della posizione delle singole coppie di travi lungo il medesimo asse X in funzione delle dimensioni del pannello da lavorare e delle lavorazioni che questo deve subire.
Ogni coppia di travi è provvista di uno o più gruppi di bloccaggio del pannello, scorrevoli all'interno delle stesse travi lungo l'asse Y e posizionabili lungo lo stesso, manualmente, sempre in funzione della dimensione del pannello; ogni gruppo di bloccaggio si compone, usualmente, di un piano ventosa su cui poggia e che trattiene il pannello, il quale piano è provvisto di un apposito e noto sistema otturatore - molla per attivare o disattivare il bloccaggio del pannello, attraverso un circuito generale di aspirazione aria per ottenere, con la generazione del vuoto, li piano ventosa, solitamente circolare, è avvolto circonferenzialmente da un corpo di supporto provvisto di sedi bilaterali di accoppiamento scorrevole con relative guide presenti sulla coppia di travi.
Fino ad ora il gruppo così strutturato viene utilizzato disponendo ogni piano ventosa sostanzialmente complanare alla superfice libera definita dalle porzioni superiori orizzontali delle travi, per poter utilizzare le stesse travi quali riscontri per il supporto del pannello: questa soluzione viene di norma utilizzata nella maggioranza delle lavorazioni, diciamo così non passanti o non perimetrali.
In talune situazione operative, quali, ad esempio, forature laterali, fresature o lavorazioni perimetrali del pannello, dove vi è il rischio di interferire, e quindi danneggiare, le porzioni delle travi di supporto, si utilizzano, in alternativa, dei gruppi che come strutturazione risultano identici ai precedenti, ma che prevedono il gruppo ventosa e parte del corpo di supporto posizionati in appoggio sulla superficie libera delle travi. In tal modo la superficie di appoggio dei pannelli non sarà più costituita dalle stesse travi, bensì dalla superficie libera orizzontale superiore dei corpi stessi: il pannello può così essere lavorato, anche perimetralmente, senza che si danneggino le travi.
In pratica, quindi, si sono dovuti creare due diversi tipi di gruppi di bloccaggio che non possono coesistere sullo stesso piano di lavoro: tale situazione ha comportato, come inconveniente, la separazione delle operazioni sul pannello, e quindi il raddoppio delle attrezzature per poter prevedere, in una linea di lavoro, tutte le operazioni possibili, con ovvi aumenti di costi della linea medesima.
A tale scopo la Richiedente ha pensato e realizzato un unico dispositivo di bloccaggio di pannelli, utilizzabile in entrambe le configurazioni operative ora descritte, senza alterare eccessivamente la strutturazione di base del gruppo e che può essere posizionato complanare alle travi o al disopra delle stesse in modo veloce e pratico, potendo così unificare in un unica stazione ed in un unico piano di lavoro la maggior parte delle lavorazioni di un pannello.
Le caratteristiche tecniche del trovato, secondo i suddetti scopi, sono chiaramente riscontrabili dal contenuto delle rivendicazioni sottoriportate ed i vantaggi dello stesso risulteranno maggiormente evidenti nella descrizione dettagliata che segue, fatta con riferimento ai disegni allegati, che ne rappresentano una forma di realizzazione puramente esemplificativa e non limitativa, in cui:
la figura 1 illustra una parte di un piano di appoggio provvisto del dispositivo di bloccaggio di pannelli conformemente al presente trovato ed in una vista in pianta dall'alto schematica con alcune parti asportate per meglio evidenziarne altre;
la figura 2 illustra un particolare in scala ingrandita del piano di cui a figura 1 con uno dei dispositivi in oggetto in una prima configurazione operativa, la figura è in una vista prospettica con alcune parti asportate per meglio evidenziarne altre;
la figura 3 illustra il dispositivo di bloccaggio di cui alla figura precedente in una vista da A rispetto a figura 2 e con alcune parti in sezione per meglio evidenziarne altre;
la figura 4 illustra il dispositivo di bloccaggio di cui alla figura 2 in una vista da C sempre rispetto a figura 2 e con alcune parti in sezione per meglio evidenziarne altre;
la figura 5 illustra un particolare in scala ingrandita del piano di cui a figura 1 con uno dei dispositivi in oggetto in una seconda configurazione operativa, la figura è in una vista prospettica con alcune parti asportate per meglio evidenziarne altre;
la figura 6 illustra il dispositivo di bloccaggio di cui alla figura precedente in una vista da B rispetto a figura 4 e con alcune parti in sezione per meglio evidenziarne altre;
la figura 7 illustra il dispositivo di bloccaggio di cui alla figura 5 in una vista da D sempre da figura 5 e con alcune parti in sezione per meglio evidenziarne altre;
la figura 8 illustra un particolare in scala ingrandita del dispositivo in oggetto, e più precisamente la zona centrale del corpo, per poter evidenziare dei mezzi di guida illustrati in una vista in pianta dall'alto con alcune parti in sezione ed altre asportate;
la figura 9 illustra un ulteriore particolare in scala ingrandita del dispositivo in oggetto, e più precisamente delle zone di accoppiamento con guide di scorrimento illustrate in una vista frontale con alcune parti in sezione ed altre asportate per meglio evidenziare alcuni particolari tecnici.
Conformemente alle figure dei disegni allegati, e con particolare riferimento alla figura 1, il dispositivo in oggetto è utilizzato per il bloccaggio di pannelli 1 (di cui uno è visibile parzialmente in figura 1 in linea discontinua) su piani 2 di lavoro previsti su macchine per la lavorazione dei medesimi pannelli.
Questi piani 2 di lavoro comprendono, nella soluzione illustrata ed a solo titolo esemplificativo, una o più coppie di travi 3a e 3b, tra loro parallele, e sviluppantisi secondo un primo asse di lavoro della macchina (identificabile con l'asse Y trasversale). Nella figura 1 è illustrata una sola coppia di travi 3a e 3b, ma è ovvio che il piano 2 comprenderà una pluralità di queste travi in funzione dell'ampiezza del medesimo piano di lavoro 2.
Ogni coppia di travi 3a e 3b è scorrevolmente associata, almeno alle rispettive estremità, a relative guide 4 cilindriche sviluppantisi lungo un secondo asse di lavoro perpendicolare al precedente (identificabile con l'asse di lavoro X della macchina) in modo da permettere la regolazione delle travi su questo secondo asse X.
All'interno di ogni coppia di travi 3a e 3b sono presenti uno o più gruppi 5 di bloccaggio del pannello 1, ognuno dei quali è costituito da un piano ventosa 6 collegato a mezzi 7 per la generazione del vuoto (visibili parzialmente nelle figure 3, 4, 6 e 7) ed atti a permettere il bloccaggio stabile del pannello 1 in corrispondenza dell'appoggio di quest'ultimo sul medesimo piano ventosa. Ovviamente nella figura 1 è illustrata, sempre a titolo esemplificativo, una coppia di gruppi 5, ma il numero degli stessi all'interno di ogni coppia di travi 3a e 3b, sarà in funzione delle esigenze di lavorazione e di bloccaggio del pannello 1.
Come osservabile anche nelle figure 2 e 5, il piano ventosa 6 è associato ad un relativo corpo 8 provvisto di relative sedi 9, bilaterali al corpo stesso, accoppiate con relative guide 10 presentate dalla coppia di travi 3a e 3b in modo da permettere uno scorrimento del relativo gruppo 5 di appoggio lungo il suddetto primo asse Y di lavoro.
Come meglio osservabile nelle figure 3, 4, 6 e 7, il corpo 8 di supporto del piano ventosa 6 è suddiviso in due distinte parti: la prima 11, quella inferiore nelle figure, è provvista delle suddette sedi 9 bilaterali, e di una prima porzione 12 di collegamento con una seconda porzione 13 presentata dalla seconda parte 14, superiore, del corpo 8.
La seconda parte 14 definisce anche il corpo avvolgente del gruppo ventosa 6, il quale gruppo 6 è composto da elementi di tipo noto che essenzialmente si distinguono in: un piano 30 di appoggio circolare al cui centro è disposto un otturatore a conformazione sferoide 31 definente una valvola di chiusura (con piano 30 libero) od apertura (con piano occupato dal pannello 1) di una apertura 30a del piano 30 collegantesi con un primo condotto centrale 18 facente parte dei suddetti mezzi 7 per la generazione del vuoto ed associato rigidamente alla suddetta seconda parte 14 del corpo 8. L'otturatore 31 è alloggiata in una sede 32 realizzata nella parte interna del piano 30 di appoggio ed è mantenuta nella posizione di chiusura dell'apertura 30a tramite una prima molla 33. Il piano di appoggio 30 è elasticamente adattabile lungo un asse verticale Z grazie all'interposizione di una seconda molla 34 tra lo stesso piano 30 di appoggio e la seconda parte 14 del corpo 8.
La seconda parte 14 è, a sua volta, composta dalla suddetta seconda porzione 13 centrale e da un cilindro esterno 24 su cui sono ricavate due sponde 25 disposte da bande opposte e complanarmente al piano ventosa 6, avvolgendolo parzialmente.
Sempre osservando le figure da 2 a 7, è possibile notare come la seconda parte 14 risulti mobile lungo il suddetto asse verticale Z, unitamente ai piano ventosa 6, tra:
una prima posizione operativa, abbassata, (visibile nelle figure 3 e 4) dove la seconda parte 14 è in appoggio stabile sulla prima parte 11, ed in cui il piano ventosa 6 risulta leggermente più basso, a riposo, del piano passante per la superfìcie 3c (accorgimento necessario per non interferire con i pannelli 1 quando questi vengono caricati), mentre il piano 6 risulta complanare alla superfice superiore 3c definita dalla coppia di travi 3a e 3b, all'attivazione dei mezzi 7 per la generazione del vuoto, andando a definire, con quest'ultima superficie, un unico piano di appoggio per il pannello 1, ed
una seconda posizione operativa, sollevata, (visibile nelle figure 6 e 7) in cui la seconda parte 14 è sollevata lungo e ruotata attorno all'asse verticale Z e parzialmente allontanata dalla prima parte 11. In tale posizione, la seconda parte 14 presenta le suddette sponde 25 in appoggio stabile sulla superficie superiore 3c della coppia di travi 3a e 3b, andando così a definire una superficie di appoggio del pannello 1 realizzato dalla sola superficie libera delle sponde 25 allontanate dalle travi 3a e 3b.
Più in dettaglio, la prima porzione 12, a sezione cilindrica, è avvolta dalla seconda porzione 13, sempre a sezione cilindrica ma di diametro maggiore rispetto alla prima porzione 12.
La prima porzione 12 definisce, anche, una camera chiusa 16 a tenuta entro cui sono disposti dei mezzi 15 di movimentazione della seconda parte 14 e di stabilizzazione della stessa rispetto alla prima parte 11.
Tali mezzi 15 agiscono, in momenti successivi, tra la prima e la seconda parte 11 e 14, permettendo alla seconda parte 14 di portarsi dalla suddetta prima posizione abbassata a quella sollevata e viceversa, e, successivamente, bloccando rigidamente, su comando, la seconda 14 parte alla prima parte 11, quando la seconda parte 14 assume una delle suddette posizioni abbassata e rispettivamente sollevata.
Più precisamente, vedi sempre le figure 3, 4, 6 e 7, questi mezzi 15 comprendono, vantaggiosamente, il suddetto primo condotto 18 facente parte dei mezzi 7 per la generazione del vuoto ed un cilindro fluidodinamico 17 a doppio effetto.
Questo cilindro 17 è scorrevole all'interno della suddetta camera chiusa 16 a tenuta per poter muovere la seconda parte 14, grazie al fatto che il medesimo cilindro è rigidamente associato, centralmente e mediante accoppiamento filettato, al primo condotto 18 solidale, superiormente, alla seconda parte 14.
Per ottenere la movimentazione ed il bloccaggio delle due parti 11 e 14, nella camera chiusa 16 sfociano un secondo ed un terzo condotto 19 e 50 di immissione di fluido (in questo caso può essere aria compressa) agenti sulla faccia superiore ed inferiore del cilindro 17 per poter muovere e rispettivamente bloccare e stabilizzare quest'ultimo e, conseguentemente, muovere e poi bloccare la seconda parte 14 nella posizione voluta (abbassata o rispettivamente sollevata). Come osservabile nelle figure 3, 4, 6 e 7, il secondo ed il terzo condotto 19 e 50 di immissione di fluido sono ricavati sulla prima porzione 12: il secondo condotto 19 è realizzato lateralmente e parallelamente alla camera chiusa 16 nella quale sfocia superiormente, mentre il terzo condoto 50 è ricavato sulla base inferiore della camera chiusa 16, in modo da sfociare direttamente nella parte inferiore della stessa camera chiusa.
Questi mezzi 15 permettono la movimentazione della seconda parte 14 lungo l'asse Z, ma la rotazione della seconda parte 14 attorno all'asse Z viene effettuata manualmente dall'operatore aiutato da mezzi 51 di guida interposti tra la prima e la seconda porzione 12 e 13.
Più precisamente, vedi figure 4, 7 e 8, questi mezzi 51 di guida sono costituiti da almeno una coppia di nottolini 52 elastici associati alla ed aggettantisi radialmente dalla superficie esterna della prima porzione 12 e tra loro contrapposti; questi nottolini 52, elasticamente cedevoli lungo il proprio asse, si impegnano, con la loro estremità libera, entro una scanalatura circonferenziale 53 realizzata sulla superficie interna della seconda porzione 13.
Questa scanalatura circonferenziale 53, sviluppantesi lungo la maggior parte dello sviluppo della seconda porzione 13, è provvista di una serie di cavità 54 disposte in successione a circa un angolo a (pari a circa 90°) l'una dall'altra, e dove i nottolini 52 possono impegnarsi, a scatto, per definire un arresto parziale o fine corsa definente il posizionamento della seconda parte 14 in corrispondenza della rotazione di quest' ulti ma.
In altre parole, quando la seconda parte 14 è nella suddetta seconda posizione operativa, sollevata, il suo posizionamento in rotazione manuale viene facilitato (sia in bloccaggio che in svincolo per tornare nella posizione abbassata) attraverso il fermo a scatto dei nottolini 52 nelle cavità 54 (vedi in particolare la figura 8).
La prima parte 11 del corpo 8 è anche prevista di mezzi 20 elastici di pressione che agiscono su pattini 55 (usualmente in Nylon) interposti tra la prima parte 11 del corpo 8 e le suddette guide 10 ed utilizzate per un corretto scorrimento del corpo 8 sulle medesime guide (vedi in particolare la figura 9).
Questi mezzi 20 elastici sono, in pratica, costituiti da una coppia di tappi 23 filettati e disposti su rispettive superfici 22 e 22' presentate dalla prima parte 11 e definenti parte delle suddette sedi 9; questi tappi 23 alloggiano relative molle 21 atte a determinare, con una propria estremità, una pressione costante sul corrispondente pattino 55. La pressione delle molle 21 sul pattino 55 può essere regolata tramite avvitamento del relativo tappo 23, provvisto di una sede 56 di innesto per un apposito utensile (non illustrato), grazie al contrasto della superfice superiore del tappo medesimo con l'altra estremità della relativa molla 21.
Il dispositivo cosi composto, quindi, permette, attraverso una struttura unificata, il bloccaggio di pannelli in due situazioni operative diverse.
Nel caso di bloccaggio del pannello secondo la configurazione illustrata nelle figure 2, 3 e 4, l'operatore deve semplicemente posizionare il gruppo 5 di bloccaggio lungo la coppia di travi 3a e 3b (ovvero lungo l'asse Y) in funzione delle dimensioni del pannello 1 , attivare il circuito di aria compressa (non visibile) solo sul secondo condotto 19 per ottenere la stabilizzazione tra prima e seconda parte 11 e 14, grazie all'azione deH'aria compressa sul cilindro 17 (vedi freccia F di figura 3) e, successivamente al carico del pannello 1 (facilitato dal fatto che il piano 6 è leggermente più basso del piano passante per 3c), attivare i mezzi 7 per la generazione del vuoto (vedi freccia F1 di figura 3) per ottenere il bloccaggio del medesimo pannello.
Più precisamente, i mezzi 7 di generazione del vuoto risultano sempre attivi all'interno del suddetto cilindro 24 della seconda parte 14, mantenendo la molla 34 schiacciata e, conseguentemente, il piano ventosa 6 risulta leggermente più basso del piano passante per 3c. Quando il pannello 1 è caricato sul piano, l'azionamento dei mezzi 7 definisce: una prima esclusione del vuoto nel cilindro 24, permettendo il sollevamento del piano ventosa 6 (grazie alla molla 34), ed il contatto tra piano 6 e pannello 1. Quest'ultimo contatto determina l'abbassamento dell'otturatore 31 ed il conseguente libero passaggio di aria dall'apertura 30a. A questo punto il vuoto viene riattivato ottenendo l'adesione stabile del piano ventosa 6 al pannello 1, il quale, per l'azione delle forze risultanti in gioco, viene schiacciato dalla pressione atmosferica sul piano 3c tramite l'abbassamento del piano ventosa 6.
Nel caso in cui il pannello 1 debba essere lavorato perimetralmente (vedi figure 5, 6 e 7), l'operatore posiziona ogni gruppo 5 presente lungo l'asse Y, per poi attivare il circuito di aria compressa solo sul terzo condotto 50, il quale permette, tramite il cilindro 17, il sollevamento della seconda parte 14 rispetto alla prima 11 (vedi freccia F2 di figura 6) e ruotarla, manualmente, fino al punto in cui le due sponde 25 si trovano contraffacciate alle corrispondenti superfici libere 3c delle travi 3a e 3b (vedi freccia F3 di figura 5, con rotazione di circa un angolo retto); posizione della seconda parte 14 definita grazie anche all'accoppiamento a scatto dei nottolini 52 entro le relative cavità 54. A questo punto la seconda parte 14 può essere appoggiata sulle superfici libere 3c. Infine, l'operatore cambia l'attivazione del circuito di aria compressa (freceia F4 di figura 6) passando dal terzo condotto 50 al secondo condotto 19 per bloccare prima e seconda parte 11 e 14 tra loro, e quindi posiziona il pannello 1 sulle varie sponde 25 della pluralità di gruppi 5 previsti sul piano 1. Infine vengono azionati i mezzi 7 per la generazione del vuoto (come descritto precedentemente) in modo da ottenere il bloccaggio del pannello 1 (vedi freccia F5 di figura 6).
Un dispositivo così realizzato raggiunge gli scopi prefissati grazie ad una struttura estremamente compatta, duttile nell'utilizzo, automatizzando alcune operazione di regolazione dei gruppi di bloccaggio, ma senza alterare eccessivamente l'architettura precedente e quindi mantenendo una elevata affidabilità nel bloccaggio. La possibilità di ottenere da un unico gruppo entrambe le configurazioni operative permette di unificare molte stazioni di lavoro in prossimità di un unico piano, riducendo così costi ed ingombri nelle linee di lavoro.
Il trovato così concepito è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nel'ambito del concetto inventivo.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo per il bloccaggio di pannelli (1) su piani (2) di lavoro previsti su macchine per la lavorazione di detti pannelli (ledetti piani (2) di lavoro comprendono una o più coppie di travi (3a, 3b), tra loro parallele, sviluppantisi secondo un primo asse (Y) di lavoro di detta macchina e scorrevolmente associate, alle rispettive estremità, a relative guide (4) sviluppantisi lungo un secondo asse (X) di lavoro perpendicolare al precedente; ogni detta coppia di travi (3a, 3b) presentando uno o più gruppi (5) di bloccaggio di detto pannello (1) costituiti, ciascun gruppo, da un piano ventosa (6) collegato a mezzi (7) per la generazione del vuoto atti a permettere il bloccaggio stabile di detto pannello (1) in corrispondenza dell’appoggio di quest'ultimo sul medesimo piano ventosa; detto piano ventosa (6) essendo associato ad un relativo corpo (8) provvisto di relative sedi (9), bilaterali al corpo stesso, accoppiate con relative guide (10) presentate da detta coppia di travi (3a, 3b) in modo da permettere uno scorrimento del relativo detto gruppo (5) di appoggio lungo detto primo asse (Y) di lavoro, caratterizzato dal fatto che detto corpo (8) è suddiviso in due distinte parti di cui la prima (11), inferiore, presenta dette sedi (9) bilaterali ed una prima porzione (12) di collegamento con una seconda porzione (13) presentata dalla seconda parte (14), superiore, di detto corpo (8); detta seconda parte (14), definente anche il corpo avvolgente il detto gruppo ventosa (6), essendo mobile lungo un asse verticale (Z), unitamente a detto piano ventosa (6), tra una prima posizione operativa, abbassata, in cui detta seconda parte (14) appoggia stabilmente su detta prima parte (11), ed una superficie superiore (3c) di detta coppia di travi (3a, 3b) definisce un unico piano di appoggio per detto pannello (1), ed una seconda posizione operativa, sollevata lungo e ruotata attorno a detto asse verticale (Z), in cui detta seconda parte (14) risulta parzialmente allontanata da detta prima parte (11) ed in appoggio su detta superficie superiore (3c) di detta coppia di travi (3a, 3b) in modo da permettere il supporto di detto pannello (1) su una superfice d'appoggio definita dalla sola detta seconda parte (14) allontanata da dette travi (3a, 3b); mezzi (15) di movimentazione e stabilizzazione essendo previsti agenti tra detta prima (11) e seconda (14) parte, ed atti a muovere detta seconda parte (14) da detta prima posizione a detta seconda posizione e viceversa ed a bloccare stabilmente tra loro, su comando, la dette due parti (11, 14) in corrispondenza di dette posizioni abbassata e rispettivamente sollevata di detta seconda parte (14).
- 2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta prima (12) e seconda (13) porzione di collegamento di detta prima (11) e seconda (14) parte del corpo (8) risultano entrambe a conformazione cilindrica così da definire la zona centrale di detto corpo (8); detta prima porzione (12) definendo altresì una camera chiusa (16) a tenuta entro cui sono disposti detti mezzi (15) di movimentazione e stabilizzazione.
- 3. Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fato che detti mezzi (15) di movimentazione e stabilizzazione sono costituiti da parte di detti mezzi (7) per la generazione di vuoto e da un cilindro pneumatico (17) a doppio effetto scorrevole, nei due sensi, all'interno di detta camera chiusa (16) a tenuta in funzione della posizione assumibile da detta seconda parte (14); detto cilindro (17) essendo associato, centralmente, ad un primo condotto (18) solidale a detta seconda parte (14) superiore e facente parte di detti mezzi (7) per la generazione di vuoto; in detta camera chiusa (16) sfociando un secondo ed un terzo condotto (19, 50) di immissione di fluido agenti su detto cilindro (17) ed atti a permettere, se attivati, la detta movimentazione di detta seconda parte (14) e rispettivamente la detta stabilizzazione di detta seconda parte (14) superiore con detta prima parte (11) nelle dette prima e seconda posizione operativa.
- 4. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che su detta prima (11) parte di detto corpo (8) sono previsti mezzi (20) di stabilizzazione agenti su slitte (55) di scorrimento, associate a detta prima parte (11), ed interposte tra detta prima parte (11) e dette guide (10).
- 5. Dispositivo secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che detti mezzi (20) di stabilizzazione sono costituiti da almeno una coppia di tappi (23) associati per avvitamento su rispettive superfici (22, 22') presentate da detta prima parte (11) e realizzanti parte di sedi (9) di accoppiamento con dette guide (10); ogni detto tappo (23) alloggiando una relativa molla (21) agente, con una propria estremità, su una corrispondente detta slitta (55) in modo da permettere una pressione costante di queste ultime su dette guide (10); ogni detta molla (21) essendo ritenuta, all'altra sua estremità, dalla superfice superiore di detto tappo (23) provvisto di una relativa sede (56) di accoppiamento con un relativo utensile atto a permettere una variazione di pressione di detta molla (21) su detta slitta (55).
- 6. Dispositivo secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detto secondo condotto (19) di immissione di fluido è realizzato lateralmente e parallelamente a detta camera chiusa (16), e detto terzo condotto (50) essendo realizzato sulla base inferiore di detta camera chiusa (16) in modo da permettere, quando alimentati di fluido, con detto secondo condotto (19), la movimentazione di detta seconda parte (14) lungo un asse verticale (Z) in direzione di detta prima parte (11) ed il bloccaggio della medesima seconda parte in corrispondenza di dette prima e seconda posizione operativa, e con detto terzo condotto (50) la movimentazione di detta seconda parte (14) lungo il detto asse verticale (Z) in allontanamento da detta prima parte (11).
- 7. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta seconda parte (14) è composta da detta seconda porzione (13) centrale e da un cilindro esterno (24) su cui sono ricavate due sponde (25) disposte da bande opposte e complanarmente a detto piano ventosa (6), avvolgente parzialmente lo stesso piano, ed atte a definire rispettive zone di appoggio della detta seconda parte (14) su detta coppia di travi (3a, 3b) in corrispondenza di detta posizione sollevata.
- 8. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato da) fatto che tra detta prima (12) e seconda (13) porzione di dette prima (11) e seconda (14) parte sono interposti mezzi (51) di guida della rotazione di detta seconda parte (14) attorno a detto asse verticale (Z) ed atti a permettere il posizionamento corretto della detta seconda parte (14) rispetto alla prima (11) almeno in corrispondenza di detta posizione sollevata.
- 9. Dispositivo secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che detti mezzi (51) di guida sono costituiti da almeno una coppia di nottolini (52) elasticamente cedevoli lungo il proprio asse, associati ed aggettantisi radialmente alla/dalla superficie esterna della detta prima porzione (12), e tra loro contrapposti; ogni detto nottolino (52) impegnandosi stabilmente, con la propria estremità libera, entro una scanalatura cìrconferenziale (53) realizzata sulla superficie interna di detta seconda porzione (13) e sviluppantesi lungo la maggior parte dello sviluppo di detta seconda porzione (13); detta scanalatura (53) essendo provvista di una serie di cavità (54), disposte in successione a circa un angolo (a) l'una dall'altra, in modo da permettere un accoppiamento a scatto con i relativi detti nottolini (52) atti a definire un arresto parziale o fine corsa definente un corretto posizionamento della detta seconda parte (14) in corrispondenza della rotazione della stessa seconda parte.
- 10. Dispositivo secondo le rivendicazioni precedenti e secondo quanto descritto ed illustrato con riferimento alle figure degli uniti disegni e per gli accennati scopi.
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT98BO000102A IT1299858B1 (it) | 1998-02-20 | 1998-02-20 | Dispositivo per il bloccaggio di pannelli su piani di lavoro. |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT98BO000102A IT1299858B1 (it) | 1998-02-20 | 1998-02-20 | Dispositivo per il bloccaggio di pannelli su piani di lavoro. |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITBO980102A0 ITBO980102A0 (it) | 1998-02-20 |
| ITBO980102A1 true ITBO980102A1 (it) | 1999-08-20 |
| IT1299858B1 IT1299858B1 (it) | 2000-04-04 |
Family
ID=11342926
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT98BO000102A IT1299858B1 (it) | 1998-02-20 | 1998-02-20 | Dispositivo per il bloccaggio di pannelli su piani di lavoro. |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1299858B1 (it) |
-
1998
- 1998-02-20 IT IT98BO000102A patent/IT1299858B1/it active IP Right Grant
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| IT1299858B1 (it) | 2000-04-04 |
| ITBO980102A0 (it) | 1998-02-20 |
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