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ITMI960528A1 - Dispositivo stenditore di calze ad alimentazione pneumatica, utiliz- zabile con impianti di trasporto pneumatico di calze ad aspirazione - Google Patents

Dispositivo stenditore di calze ad alimentazione pneumatica, utiliz- zabile con impianti di trasporto pneumatico di calze ad aspirazione Download PDF

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Publication number
ITMI960528A1
ITMI960528A1 IT96MI000528A ITMI960528A ITMI960528A1 IT MI960528 A1 ITMI960528 A1 IT MI960528A1 IT 96MI000528 A IT96MI000528 A IT 96MI000528A IT MI960528 A ITMI960528 A IT MI960528A IT MI960528 A1 ITMI960528 A1 IT MI960528A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
opening
compartment
duct
spreading
valve means
Prior art date
Application number
IT96MI000528A
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English (en)
Inventor
Stefano Conti
Original Assignee
Essedue S R L
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Essedue S R L filed Critical Essedue S R L
Priority to IT96MI000528A priority Critical patent/IT1283271B1/it
Publication of ITMI960528A0 publication Critical patent/ITMI960528A0/it
Priority to US08/816,184 priority patent/US5769286A/en
Publication of ITMI960528A1 publication Critical patent/ITMI960528A1/it
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    • DTEXTILES; PAPER
    • D05SEWING; EMBROIDERING; TUFTING
    • D05BSEWING
    • D05B23/00Sewing apparatus or machines not otherwise provided for
    • D05B23/007Sewing units for assembling parts of knitted panties or closing the stocking toe part
    • DTEXTILES; PAPER
    • D06TREATMENT OF TEXTILES OR THE LIKE; LAUNDERING; FLEXIBLE MATERIALS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • D06HMARKING, INSPECTING, SEAMING OR SEVERING TEXTILE MATERIALS
    • D06H3/00Inspecting textile materials
    • D06H3/16Inspecting hosiery or other tubular fabric; Inspecting in combination with turning inside-out, classifying, or other handling
    • D06H3/165Devices for supplying, removing or stacking the work

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Description

D E S C R I Z I O N E
Il presente trovato ha come oggetto un dispositivo stenditore di calze ad alimentazione pneumatica, utilizzabile con impianti di trasporto pneumatico di calze ad aspirazione centralizzata.
Sono noti dispositivi stenditori mediante i quali viene operata la stenditura di calze in uscita dalla macchina che le produce oppure in uscita da una macchina rovesciatrice dopo l'esecuzione dell'operazione di chiusura della punta attuata mediante apposite macchine cucitrici.
I dispositivi stenditori attualmente in commercio sono costituiti sostanzialmente da una struttura che definisce una camera di stenditura a conformazione allungata disposta con il suo asse longitudinale in orizzontale e connessa, in corrispondenza delle sue estremit? longitudinali, rispettivamente con un condotto di arrivo della calza e con un condotto di azionamento che viene collegato selettivamente, mediante mezzi valvolari, al condotta di aspirazione oppure al condotto di mandata di una ventola che equipaggia il dispositivo stenditore.
In pratica, quando il condotto di azionamento viene collegato al condotto di aspirazione della ventola, si ha un flusso di aria lungo la stessa camera di stenditura che ottiene il trasporto della calza, proveniente dalla macchina di produzione oppure dalla macchina rovesciatrice, all'interno della camera di stenditura ove sono previsti appositi mezzi di presa di un'estremit? longitudinale della calza costituita solitamente dalla punta della calza. Con la calza cos? agganciata, il condotto di azionamento viene collegato con il condotto di mandata della ventola ottenendo un'inversione del flusso di aria attraverso la camera di stenditura e quindi ottenendo la stenditura della calza.
La camera di stenditura ? generalmente occlusa inferiormente da uno sportello che ? apribile in modo tale da rilasciare, per gravit?, la calza dopo la sua stenditura.
I dispositivi stenditori di tipo noto presentano una buona affidabilit? di funzionamento ma denotano il problema di richiedere, per il loro funzionamento, l'impiego di una ventola e quindi di un relativo motore, per il suo azionamento, autonomi.
A seguito di questo fatto, nei grandi calzifici che impiegano contemporaneamente un numero rilevante di macchine per la produzione di calze, l'adozione di un dispositivo stenditore per ogni macchina produttrice incide in modo sensibile sui costi di investimento globali del complesso produttivo.
Compito precipuo del presente trovato ? quello di risolvere il problema sopra esposto realizzando un dispositivo stenditore di calze, ad alimentazione pneumatica, che possa essere utilizzato con impianti di trasporto pneumatico di calze ad aspirazione centralizzata senza richiedere un motore ed una ventola autonomi.
Nell'ambito di questo compito, uno scopo del trovato ? quello di realizzare un dispositivo stenditore che possa funzionare correttamente semplicemente sfruttando il flusso di aria generato da un condotto di aspirazione connesso ad un'aspirazione centralizzata.
Un altro scopo del trovato ? quello di realizzare un dispositivo stenditore che presenti costi di produzione sensibilmente inferiori rispetto ai costi di produzione dei dispositivi stenditori attualmente in commercio rendendo cos? conveniente la sua adozione, anche in numero rilevante, all'interno di grandi impianti produttivi.
Questo compito, nonch? questi ed altri scopi che meglio appariranno in seguito, sono raggiunti da un dispositivo stenditore di calze ad alimentazione pneumatica, utilizzabile con impianti di trasporto pneumatico di calze ad aspirazione centralizzata, comprendente una struttura definente una camera di stenditura a conformazione allungata disposta con il suo asse longitudinale sostanzialmente orizzontalmente e provvista, in corrispondenza delle sue estremit? longitudinali, rispettivamente di una prima apertura connessa ad un condotto di arrivo della calza da stendere e di una seconda apertura connessa ad un condotto di aspirazione collegabile a mezzi di aspirazione; detta camera di stenditura essendo occlusa, inferiormente, da uno sportello apribile a comando per l'allontanamento della calza distesa; in detta camera di stenditura essendo inoltre previsti mezzi di presa di un'estremit? longitudinale della calza distanziati da detta prima apertura in direzione di detta seconda apertura; caratterizzato dal fatto di comprendere un condotto ausiliario collegante detto condotto di arrivo della calza con detto condotto di aspirazione e mezzi valvolari azionabili a comando selettivamente in una prima posizione operativa, nella quale occludono detto condotto ausiliario attuando il collegamento di detto condotto di aspirazione con detto condotto di arrivo attraverso detta camera di stenditura per il trasporto di una calza da stendere nella camera di stenditura, in una seconda posizione operativa nella quale collegano detto condotto di aspirazione con detto condotto di arrivo attraverso detto condotto ausiliario e detta seconda apertura con l'esterno per un'inversione del flusso di aspirazione attraverso detta camera di stenditura rispetto al flusso di aspirazione determinato da detta prima posizione operativa e in una terza posizione operativa nella quale escludono detta camera di stenditura dal collegamento con detto condotto di aspirazione.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione di una forma di esecuzione preferita, ma non esclusiva, del dispositivo stenditore secondo il trovato, illustrato, a titolo indicativo e non limitativo, negli uniti disegni in cui:
la figura 1 illustra schematicamente, in sezione, il dispositivo stenditore secondo il trovato con i mezzi valvolari nella prima posizione operativa;
la figura 2 illustra schematicamente, in sezione, il dispositivo secondo il trovato con i mezzi valvolari nella seconda posizione operativa;
la figura 3 illustra schematicamente, in sezione, il dispositivo secondo il trovato con i mezzi valvolari nella terza posizione operativa; la figura 4 ? una sezione schematica della figura 1 eseguita lungo l'asse IV-IV;
la figura 5 ? una sezione schematica della figura 1 eseguita lungo l'asse V-V;
la figura 6 ? una sezione schematica della figura 2 eseguita lungo l'asse VI-VI;
la figura 7 ? una sezione schematica della figura 3 eseguita lungo l'asse VII-VII;
la figura 8 ? una sezione schematica della figura 2 eseguita lungo l'asse VIII-VI11;
la figura 9 ? una sezione schematica della figura 1 eseguita lungo l'asse IX-IX;
la figura 10 ? una sezione schematica della figura 1 eseguita lungo l'asse X-X.
Con riferimento alle figure citate, il dispositivo stenditore secondo il trovato, indicato globalmente con il numero di riferimento 1, comprende, in modo d? per s? noto, una struttura 2 che definisce una camera di stenditura 3, a conformazione allungata, che ? disposta con il suo asse longitudinale in orizzontale e che ? provvista, in corrispondenza delle sue estremit? longitudinali, rispettivamente di una prima apertura 4, connessa ad un condotto di arrivo 5 della calza 6 da stendere e di una seconda apertura 7 connessa ad un condotto di aspirazione 8 che ? collegabile a mezzi di aspirazione.
La camera 3 ? occlusa inferiormente da uno sportello 9, apribile a comando, per l'allontanamento, per gravit?, della calza 6 distesa.
Nella camera di stenditura 3 sono inoltre disposti mezzi di presa della calza 6, indicati globalmente con il numero di riferimento 10.
Secondo il trovato, il dispositivo stenditore comprende un condotto ausiliario 11 che collega il condotto di arrivo 5 con il condotto di aspirazione 8 e mezzi valvolari che sono azionabili a comando in modo tale da provocare un flusso di aria attraverso la camera di stenditura 3 in un senso, per trasportare la calza 6 da distendere internamente alla camera di stenditura 3 e, successivamente, un flusso di aria in senso opposto lungo la stessa camera di stenditura 3 in modo tale da provocare la stenditura della calza 6, trattenuta dai mezzi di presa 10, semplicemente utilizzando l'aspirazione lungo il condotto di aspirazione 8.
Pi? particolarmente, la struttura 2 definisce un primo vano 12 che ? disposto in prossimit? della prima apertura 4 e che collega il condotto di arrivo 5 con il condotto ausiliario 11. In pratica, il primo vano 12 ? dotato di una luce 13 che ? connessa al condotto ausiliario 11 ed ? attraversato dal condotto di arrivo 5 che viene collegato alla prima apertura 4. Il tratto del condotto di arrivo 5 che si sviluppa internamente al vano 12 ? opportunamente forato in modo tale da attuare il collegamento del primo vano 12 con l'interno del condotto 5.
In prossimit? della seconda apertura 7, ? previsto un secondo vano 14 che presenta: una prima luce 15 connessa, attraverso uno spezzone tubolare 16, alla prima apertura 7, una seconda luce 17 che comunica con l'esterno, attraverso una griglia 18, ed una terza luce 19 che comunica con un terzo vano 20.
Il terzo vano 20 presenta, a sua volta: una prima luce 21 che comunica con un quarto vano 22, una seconda luce 23 che comunica con il condotto ausiliario 11 ed una terza luce 24 che, in pratica, coincide con la terza luce 19 del secondo vano 14.
Il quarto vano 22 ? dotato a sua volta: di una prima luce 25 che ? connessa al condotto di aspirazione 8, di una seconda luce 26 che comunica con l'esterno attraverso una griglia 27 e di una terza luce 28 che, in pratica, coincide con la prima luce 21 del terzo vano.
I mezzi valvolari comprendono una prima saracinesca 29 che ? disposta sul condotto di arrivo 5 e che ? scorrevole internamente ad una sede 30 definita nella porzione della struttura 2 che delimita il primo vano 12. In pratica, la saracinesca 29 ? costituita semplicemente da una piastra nella quale ? definito un foro 31 che, mediante lo scorrimento della stessa piastra in direzione perpendicolare all'asse del condotto di arrivo 5, pu? essere portata in corrispondenza di tale condotto di arrivo 5 in modo tale da mantenere la sua apertura, oppure che pu? essere sfalsata rispetto al condotto di arrivo 5 in modo tale da attuare la sua chiusura.
La prima saracinesca 29 pu? essere azionata, come illustrato in particolare nelle figure da 4 a 6, da un cilindro fluidodinamico 32, preferibilmente da un cilindro pneumatico.
I mezzi valvolari comprendono anche una seconda saracinesca 33, anch'essa costituita semplicemente da una piastra scorrevole, che ? disposta nella zona di collegamento del secondo vano 14 con il terzo vano 20 e del terzo vano 20 con il condotto ausiliario 11.
Pi? particolarmente, la seconda luce 17 del secondo vano 14, la terza luce 19 dello stesso vano 14 e la seconda luce 23 del terzo vano 20 sono affiancate tra loro e disposte con i loro assi trasversalmente ad uno stesso piano che ? costituito dal piano di giacitura della saracinesca 33. La saracinesca 33 ? dotata di un foro 34 che, a seguito dello spostamento della stessa saracinesca 33 trasversalmente agli assi delle luci sopra citate, pu? essere portato in corrispondenza della luce 17 per attuare il collegamento del secondo vano 14 con l'esterno, come illustrato nelle figure 2, 3, 7, 8, aprendo contemporaneamente la luce 23 che collega il condotto ausiliario 11 con il terzo vano 20, oppure in corrispondenza della terza luce 19 del secondo vano 14, come illustrato nelle figure 1, 9 e 10, per collegare il secondo vano 14 con il terzo vano 20 occludendo contemporaneamente la seconda luce 23 del terzo vano 20.
Anche la seconda saracinesca 33 pu? essere azionata semplicemente mediante un cilindro fluidodinamico 35, ad esempio un cilindro pneumatico, come illustrato in particolare nelle figure da 7 a 10.
I mezzi valvolari comprendono anche una terza saracinesca 36 che comanda l'apertura e la chiusura della seconda luce 26 e della terza luce 28 del quarto vano 22. Anche la terza saracinesca 36 pu? essere costituita semplicemente da una piastra che ? scorrevole in direzione perpendicolare agli assi delle luci 26 e 28 e che ? provvista di un foro 37 posizionabile, mediante lo scorrimento della saracinesca 36, in corrispondenza della seconda luce 26 per collegare il quarto vano 22 con l'esterno occludendo contemporaneamente la terza luce 28, oppure in corrispondenza della terza luce 28 occludendo la seconda luce 26.
Anche la terza saracinesca 36 pu? essere azionata in modo semplice mediante un cilindro fluidodinamico 38, costituito preferibilmente da un cilindro pneumatico, come illustrato in particolare nelle figure da 7 a 10.
Vantaggiosamente, in prossimit? della prima apertura 4, nella camera di stenditura 3, ? disposta una paletta forata 39 che ? oscillabile, attorno ad un asse 40, orizzontale e perpendicolare all'asse longitudinale della camera di stenditura 3, in modo tale da occludere parzialmente la prima apertura 4, oppure da aprirla completamente, come meglio apparir? in seguito.
I mezzi di presa della calza 6 comprendono un organa pressore 41 che ? posizionato in prossimit? della seconda apertura 7 e che si affaccia allo sportello 9. L'organo pressore 41 ? azionabile, in modo di per s? noto, ad esempio mediante un cilindro pneumatico 42, in modo da pinzare la prima estremit? della calza 6 che entra nella camera di stenditura 3 contro lo sportello 9. Inoltre, in prossimit? dell'organo pressore 41, alle pareti laterali che delimitano la camera di stenditura 3, ? fissata una parete inclinata 43 che definisce un passaggio, per la calza 6, che si restringe dalla prima apertura 4 in direzione della seconda apertura 7 in modo da ottenere con sicurezza il posizionamento della prima estremit? della calza 6, che entra nella camera di stenditura 3, inferiormente all'organo pressore 41 che ? disposto quasi al termine di tale passaggio.
Lo sportello 9 ? incernierato alla struttura 2 intorno ad un asse sostanzialmente orizzontale, parallelo all'asse longitudinale della camera di stenditura 3, e il suo movimento di apertura e chiusura pu? essere comandato, in modo di per s? noto, mediante attuatori pneumatici, oppure mediante attuatori meccanici, non illustrati per semplicit?.
Il dispositivo stenditore secondo il trovato comprende inoltre mezzi rilevatori della presenza di una calza 6 internamente alla camera di stenditura 3. Tali mezzi rilevatori possono essere costituiti da una fotocellula 44 che ? affacciata lateralmente alla camera di stenditura 3 prevedendo che le pareti che delimitano la camera di stenditura 3, almeno in corrispondenza della fotocellula 44, siano realizzate in materiale trasparente.
Il funzionamento del dispositivo stenditore secondo il trovato ? il seguente.
In una prima posizione operativa dei mezzi valvolari, illustrata nella figura 1, la prima saracinesca 29 apre il condotto di arrivo 5 ponendolo in comunicazione con la prima apertura 4, mentre la seconda saracinesca 33 chiude la seconda luce 17 del secondo vano 14 e la seconda luce 23 del terzo vano 20 aprendo contemporaneamente la terza luce 19 del seconda vano 14. In questa posizione operativa, la terza saracinesca 36 apre la terza luce 28 del quarto vano 22 ed occlude la seconda luce 26 dello stesso vano 22. In questa posizione operativa, il condotto di aspirazione 8 risulta in comunicazione, attraverso il quarto vano 22, le luci 28, 21, il terzo vano 20, le luci 24 e 19 e il secondo vano 14, con la seconda apertura 7 e quindi con il condotto di arrivo 5 attraverso la camera di stenditura 3, mentre il condotto ausiliario 11 risulta occluso. A seguito di questo fatto, il flusso di aria generato dall'aspirazione lungo il condotto 8 provoca il trasporto di una calza 6, da sottoporre a stenditura, all'interno della camera di stenditura 3 portando una sua estremit? inferiormente all'organo pressore 41 che, non appena la fotocellula 44 rileva l'arrivo della calza viene azionato in modo tale da pinzare l'estremit? della stessa calza contro lo sportello 9 che ? in posizione di chiusura.
A questo punto, i mezzi valvolari vengono portati in una seconda posizione operativa, illustrata nella figura 2, nella quale la prima saracinesca 29 occlude il condotto di arrivo 5, mentre la seconda saracinesca 33 collega il secondo vano 14 e quindi la seconda apertura 7 con l'esterno e il condotto ausiliario 11 con il terzo vano 20, mentre interrompe il collegamento del secondo vano 14 con il terzo vano 20. In questa posizione operativa, la terza saracinesca 36 viene mantenuta nella posizione precedente. In questo modo, il condotto di aspirazione 8 viene collegato con la camera di stenditura 3 dalla parte della prima apertura 4, mentre la seconda apertura 7 ? in comunicazione con l'esterno. A seguito di questo fatto, all'interno della camera di stenditura 3 si ha un flusso di aria che presenta una direzione opposta rispetto alla direzione che si aveva nella prima fase di funzionamento e quindi si ottiene la stenditura della calza 6. E' da notare che, in questa fase, la paletta forata 39 si chiude, per effetto del flusso di aria, sulla prima apertura 4 evitando che la calza 6, qualora la tenuta dell'organo pressore 41 risultasse imperfetta, possa essere aspirata esternamente alla camera di stenditura 3; il flusso di aria non viene comunque interrotto in quanto, come si ? detto, la paletta 39 ? forata.
Una volta ottenuta la corretta stenditura della calza 6, la terza saracinesca 36 viene azionata in modo tale da collegare il condotto di aspirazione 8 con l'esterno, e da chiudere il collegamento del quarto vano 22 con il terzo vano 20, come illustrato nella figura 3. In questo modo, l'aspirazione lungo il condotto 8 viene isolata dalla camera di stenditura 3 nella quale lo sportello 9 viene aperto per provocare l'allontanamento, per gravit?, della calza distesa.
A questo punto le saracinesche 29, 33 e 36 vengono riportate nella posizione illustrata nella figura 1 in modo tale da operare l'aspirazione, internamente alla camera di stenditura 3, di una nuova calza 6 da stendeIn pratica, come pi? sopra spiegato, il dispositivo stenditore secondo il trovato pu? funzionare correttamente semplicemente collegando il suo condotto di aspirazione 8 ad un impianto di aspirazione centralizzata senza la necessit? di prevedere una ventola ed un motore autonomi.
Si ? in pratica constatato come il dispositivo stenditore secondo il trovato, per il fatto che pu? funzionare correttamente anche con impianti di aspirazione centralizzata, assolva pienamente il compito prefissato consentendo un sensibile risparmio in termini di investimenti nei calzifici che dispongono di impianti di aspirazione centralizzata e che necessitano di pi? dispositivi stenditori.
Il dispositivo stenditore cos? concepito ? suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo; inoltre, tutti i dettagli potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti.
In pratica, i materiali impiegati, nonch? le dimensioni, potranno essere qualsiasi secondo le esigenze e lo stato della tecnica.

Claims (16)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo stenditore di calze ad alimentazione pneumatica, utilizzabile con impianti di trasporto pneumatico di calze ad aspirazione centralizzata, comprendente una struttura definente una camera di stenditura a conformazione allungata disposta con il suo asse longitudinale sostanzialmente orizzontalmente e provvista, in corrispondenza delle sue estremit? longitudinali, rispettivamente di una prima apertura connessa ad un condotto di arrivo della calza da stendere e di una seconda apertura connessa ad un condotto di aspirazione collegabile a mezzi di aspirazione; detta camera di stenditura essendo occlusa, inferiormente, da uno sportello apribile a comando per l'allontanamento della calza distesa; in detta camera di stenditura essendo inoltre previsti mezzi di presa di un'estremit? longitudinale della calza distanziati da detta prima apertura in direzione di detta seconda apertura; caratterizzato dal fatto di comprendere un condotto ausiliario collegante detto condotto di arrivo della calza con detto condotto di aspirazione e mezzi valvolari azionabili a comando selettivamente in una prima posizione operativa, nella quale occludono detto condotto ausiliario attuando il collegamento di detto condotto di aspirazione con detto condotto di arrivo attraverso detta camera di stenditura per il trasporto di una calza da stendere nella camera di stenditura, in una seconda posizione operativa nella quale collegano detto condotto di aspirazione con detto condotto di arrivo attraverso detto condotto ausiliario e detta seconda apertura con l'esterno per un'inversione del flusso di aspirazione attraverso detta camera di stenditura rispetto al flusso di aspirazione determinato da detta prima posizione operativa e in una terza posizione operativa nella quale escludono detta camera di stenditura dal collegamento con detto condotto di aspirazione.
  2. 2. Dispositivo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi valvolari, in detta terza posizione operativa, collegano detto condotto di aspirazione con l'esterno.
  3. 3. Dispositivo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi valvolari, in detta terza posizione operativa, occludono detto condotto ausiliario e collegano detta seconda apertura con l'esterno.
  4. 4. Dispositivo, secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere un primo vano disposto in prossimit? di detta prima apertura e collegante detto condotto di arrivo con detto condotto ausiliario.
  5. 5. Dispositiov, secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere un secondo vano comunicante con detta seconda apertura attraverso una prima luce, con l'esterno attraverso una seconda luce e con un terzo vano attraverso una terza luce, detto terzo vano collegando detto secondo vano con detto condotto di aspirazione.
  6. 6. Dispositivo, secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto terzo vano comunica con detto condotto di aspirazione attraverso una prima luce, con detto condotto ausiliario attraverso una seconda luce e con detto secondo vano attraverso una terza luce coincidente con la terza luce di detto secondo vano.
  7. 7. Dispositivo, secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto condotto di arrivo attraversa detto primo vano con un tratto presentante forature di collegamento di detto secondo vano con detto condotto di arrivo.
  8. 8. Dispositivo, secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi valvolari comprendono una prima saracinesca azionabile a comando e disposta su detto condotto di arrivo in prossimit? di detto primo vano.
  9. 9. Dispositivo, secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta seconda luce del secondo vano, detta terza luce del secondo vano e detta seconda luce del terzo vano sono affiancate tra loro e disposte con i loro assi trasversalmente ad uno stesso piano e dal fatto che detti mezzi valvolari comprendono una seconda saracinesca azionabile a comando e scorrevole lungo detto piano per occludere detta seconda luce del secondo vano e detta seconda luce del terzo vano aprendo contemporaneamente detta terza luce del secondo vano in detta prima posizione operativa dei mezzi valvolari, per aprire detta seconda luce del secondo vano e detta seconda luce del terzo vano chiudendo contemporaneamente detta terza luce del secondo vano in detta seconda posizione operativa dei mezzi valvolari e in detta terza posizione operativa dei mezzi valvolari.
  10. 10. Dispositivo, secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere un quarto vano presentante: una prima luce connessa a detto condotto di aspirazione, una seconda luce comunicante con l'esterno ed una terza luce connessa a detta prima luce del terzo vano, detti mezzi valvolari comprendendo una terza saracinesca disposta su detta seconda e su detta terza luce del quarto vano ed azionabile a comando per chiudere detta seconda luce ed aprire detta terza luce in detta prima posizione operativa dei mezzi valvolari e in detta seconda posizione operativa dei mezzi valvolari e per chiudere detta terza luce ed aprire detta seconda luce in detta terza posizione operativa dei mezzi valvolari.
  11. 11. Dispositivo, secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere cilindri pneumatici di azionamento di dette saracinesche.
  12. 12. Dispositivo, secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che, su detta prima apertura, in detta camera di stenditura, ? disposta una paletta forata oscillatile, per effetto del flusso di aspirazione lungo detta camera di stenditura, da una posizione di apertura ad una posizione di chiusura nella quale opera la chiusura parziale di detta prima apertura consentendo il flusso di aria con detti mezzi valvolari in detta seconda posizione operativa.
  13. 13. Dispositivo, secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di presa di un'estremit? della calza comprendono un organo pressore affacciato a detto sportello; in prossimit? di detto organo pressore, detto sportello cooperando, mediante la sua faccia superiore, con una parete inclinata fissata alle pareti laterali di detta camera di stenditura nel definire un passaggio di posizionamento, restringentesi progressivamente da detta prima apertura in direzione di detta seconda apertura, per detta estremit? longitudinale della calza trascinata in detta camera di stenditura.
  14. 14. Dispositivo, secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi rilevatori della presenza una calza in detta camera di stenditura.
  15. 15. Dispositivo, secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi rilevatori comprendono una fotocellula affacciata lateralmente a detta camera di stenditura delimitata da pareti trasparenti almeno nella sua zona interessata da detta fotocellula.
  16. 16. Dispositivo stenditore di calze ad alimentazione pneumatica, utilizzabile con impianti di trasporto pneumatico di calze ad aspirazione centralizzata, caratterizzato dal fatto di comprendere una o pi? delle caratteristiche descritte e/o illustrate.
IT96MI000528A 1996-03-18 1996-03-18 Dispositivo stenditore di calze ad alimentazione pneumatica, utilizzabile con impianti di trasporto pneumatico di calze ad IT1283271B1 (it)

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