| Anno | 2005 |
| Genere | Azione |
| Produzione | USA, Germania |
| Durata | 107 minuti |
| Regia di | Catherine Hardwicke |
| Attori | John Robinson, Emile Hirsch, Victor Rasuk, Rebecca De Mornay, Heath Ledger, Elden Henson Nikki Reed, Michael Angarano, America Ferrera, Johnny Knoxville, Alexis Arquette, Eddie Cahill, William Mapother, Pablo Schreiber, Brian Zarate, Mitch Hedberg, Melonie Diaz, Laura Ramsey, Julio Oscar Mechoso, Vincent Laresca. |
| Uscita | venerdì 15 luglio 2005 |
| MYmonetro | 2,74 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 22 gennaio 2010
La vera storia della nascita del fenomeno dello skateboarding nei primi anni settanta in California. In Italia al Box Office Lords of Dogtown ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 235 mila euro e 60,7 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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L'estate del 2005 potrebbe essere considerata per l'Italia, almeno sotto l'aspetto cinematografico, la nuova era dello skateboard, oggetto di culto ancora oggi a trent'anni dalla sua nascita. A solo un mese dall'uscita nelle sale del documentario "Dogtown and the Z-boys" diretto da uno dei fondatori degli Z-boys, viene distribuito "The Lords of Dogtown", versione fiction del sentito e ammirabile atto d'amore di Stacy Peralta, qui sceneggiatore.
Lords of Dogtown fotografa quel magico momento degli anni'70 in cui, tre giovani surfers ebbero l'intuizione di trasferire il "volo sull'acqua" sull'asfalto di Venice Beach in California.
L'epoca trasgressiva, il passaggio dalla sabbia allo status di "rich and famous", la ribellione e la droga, investono i tre ragazzi che subiscono il conformismo di un paese in crisi di identità che fagocita anche chi ha grandi idee. L'unica soluzione è liberare l'energia su una tavola di legno e quattro ruote.
Viscerale, immerso nelle riprese acrobatiche sullo skate, il film della Hardwicke manca della poesia del documentario. Così come accade con il Rap, quando si perde il contatto con la strada, la realtà si trasforma e lo stereotipazione emerge consegnandoci una sensazione fittizia, non immediatamente percepibile da chi non ha provato l'ebbrezza dello skateboarding.
Lords of Dogtown rimane comunque un'interessante istantanea di un sogno che ancora oggi è vivo.
Una regista indipendente trentenne è riuscita a catturare, senza retorica né eccesso di nostalgia, la ribellione indistinta, dove una nuova rabbia si mescolava a un antico entusiasmo, dei giovanissimi californiani che, a metà degli anni 70, prendendo spunto dalla passione e dalle evoluzioni ardite del surf, rivoluzionarono lo skateboard. La regista è Catherine Hardwicke (segnalatasi con il notevole [...] Vai alla recensione »