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ITTV20110009A1 - Dispositivo per il raffreddamento del tabacco, particolarmente per un impianto per la essicazione del tabacco. - Google Patents

Dispositivo per il raffreddamento del tabacco, particolarmente per un impianto per la essicazione del tabacco. Download PDF

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ITTV20110009A1
ITTV20110009A1 IT000009A ITTV20110009A ITTV20110009A1 IT TV20110009 A1 ITTV20110009 A1 IT TV20110009A1 IT 000009 A IT000009 A IT 000009A IT TV20110009 A ITTV20110009 A IT TV20110009A IT TV20110009 A1 ITTV20110009 A1 IT TV20110009A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
tobacco
product
drying
water
cooling
Prior art date
Application number
IT000009A
Other languages
English (en)
Inventor
Mansueto Favaro
Original Assignee
Garbuio Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
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Priority to EP11186721.4A priority patent/EP2481301B1/en
Priority to PL11186721T priority patent/PL2481301T3/pl
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Application granted granted Critical
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Classifications

    • AHUMAN NECESSITIES
    • A24TOBACCO; CIGARS; CIGARETTES; SIMULATED SMOKING DEVICES; SMOKERS' REQUISITES
    • A24BMANUFACTURE OR PREPARATION OF TOBACCO FOR SMOKING OR CHEWING; TOBACCO; SNUFF
    • A24B3/00Preparing tobacco in the factory
    • A24B3/04Humidifying or drying tobacco bunches or cut tobacco

Landscapes

  • Drying Of Solid Materials (AREA)
  • Manufacture Of Tobacco Products (AREA)

Description

TITOLO: "DISPOSITIVO PER IL RAFFREDDAMENTO DEL TABACCO, PARTICOLARMENTE PER UN IMPIANTO PER LA ESSICAZIONE DEL TABACCO"
DESCRIZIONE
La presente domanda ha per oggetto un dispositivo per il raffreddamento del tabacco, particolarmente per un impianto per la essicazione del tabacco.
Oggigiorno nell'ambito delle varie tecniche per l'essiccazione del tabacco sono noti i sistemi denominati comunemente "flash (tower) dryers" oppure "air dryers".
Trattasi di sistemi che prevedono la circolazione di un gas (di processo) ad elevata temperatura attraverso un circuito chiuso od aperto .
Il gas di processo à ̈ mosso da un ventilatore, tipicamente di tipo centrifugo e dotato di tutti gli accorgimenti necessari per il funzionamento ad alta temperatura.
Il ventilatore produce una portata massica e volumetrica di gas di processo atta a provvedere al desiderato effetto essiccante, ottenuto essenzialmente per convezione termica, ed al convogl iamento del prodotto dal punto di carico fino a quello di scarico.
I sistemi di riscaldamento del gas di processo basati sulla combustione di idrocarburi possono essere del tipo "direct fire" oppure "undirect fire" .
Nel primo caso i prodotti della combustione vengono immessi direttamente all'interno del circuito di essiccazione (tipicamente di tipo aperto) .
Nel secondo, il gas di processo viene fatto transitare attraverso uno scambiatore di calore all'interno della sezione calda del quale vengono circolati i prodotti della combustione, mentre il gas di processo transita attraverso la sezione fredda. Tipicamente il riscaldamento indiretto à ̈ applicato a sistemi a circuito chiuso.
Alternativamente scambiatori a serpentina elettrica sono inseriti nel circuito del gas di processo per il riscaldamento diretto dello stesso, anche se detta applicazione viene preferita per gli essiccatori a bassa capacità.
Il gas di processo viene successivamente fatto transitare attraverso una tubazione verticale denominata tipicamente "drying tower" o "drying column" o "colonna d'essiccazione" ove il prodotto, spinto dal gas di processo, procede, tipicamente dal basso verso l'alto, in sospensione nello stesso.
La regolazione della velocità del gas di processo così come la geometria della colonna d'essiccazione possono essere variamente stabilite per indurre un maggiore o minore gradiente di velocità fra il prodotto ed il gas di processo.
Successivamente il gas miscelato al prodotto entra nel dispositivo atto alla separazione gas /prodotto.
A tale scopo, nella maggioranza dei casi, vengono adottati cicloni grazie alla loro superiore efficienza di separazione.
Altri sistemi di separazione, per altro ben noti nella tecnologia del trasporto di materiali solidi per mezzo di gas, possono essere applicati come ad esempio i "separatori tangenziali" o i separatori ad espansione del condotto (noti nel settore del tabacco come "APS").
Tuttavia queste ultime due tipologie sono le meno preferite a causa della minore efficienza di separazione e della maggiore perdita di carico che essi inducono.
Il prodotto viene introdotto tipicamente per mezzo di valvola stellare ("airlock") alternativamente all'altezza del tratto orizzontale del condotto antecedente la colonna di essicazione oppure direttamente nella colonna di essicazione .
Il prodotto viene estratto alla base del ciclone (o di altro sistema di separazione) tipicamente per mezzo di valvola stellare.
Il gas di processo, successivamente alla separazione del prodotto viene alternativamente inviato al camino (dopo recupero energetico o meno) nel caso dell'arrangiamento a circuito aperto oppure viene riciclato al ventilatore di spinta nel caso del sistema a circuito chiuso.
Nel caso di circolazione a circuito chiuso, una parte del gas di processo viene spillata (in maniera naturale o forzata) per eliminare il vapore generato del processo di essicazione.
Svariata strumentazione à ̈ disposta per la misurazione delle temperature, della velocità e della portata del gas, della pressione interna all'essiccatore etc.
E' pratica comune utilizzare come gas di processo vapore acqueo surriscaldato il quale, oltre a scongiurare pericoli di incendio data la sostanziale eliminazione dell'ossigeno residuo nel gas circolato, consente una maggiore efficienza termica rispetto al funzionamento ad aria dato il più elevato calore specifico del vapore.
Tipicamente il prodotto viene scaricato a 100°C, temperatura questa corrispondente, ovviamente, al punto di ebollizione dell'acqua a pressione atmosferica al livello del mare.
Successivamente al processo di essicazione il prodotto viene tipicamente raffreddato con vari mezzi i quali tutti, seppur secondo diversi schemi applicativi, prevedono l'asporto del calore per convezione termica dal prodotto ad aria ambiente, pre-raf freddata o meno.
Secondo l'applicazione più diffusa il prodotto viene convogliato attraverso un trasporto pneumatico a circuito aperto prelevando l'aria direttamente dall'ambiente.
Grazie alle elevate temperature del gas di processo ed alla rapida trasmissione del calore del gas al prodotto, nei "flash dryers" viene indotta una subitanea evaporazione dell'acqua all'interno del prodotto (ebollizione) la quale genera l'esplosione delle celle dello stesso producendo con ciò l'espansione o, più precisamente, l'aumento del volume specifico (cm3/g) dello stesso.
E' inoltre invalsa la tendenza tecnica diretta ad attribuire al successivo processo di raffreddamento la funzione di "congelare" l'espansione al miglior risultato ottenibile, essendosi osservato che a raffreddamento lento corrisponde minore rendimento in termini di incremento del volume specifico.
Pertanto, secondo gli schemi di processo invalsi, il raffreddamento viene indotto con mezzi atti a massimizzarne l'efficienza, in quanto la rapidità del raffreddamento si à ̈ rivelata funzionale all'ottimizzazione del processo.
Il volume specifico viene tipicamente misurato attraverso procedure standard consistenti nel sottoporre, all'interno di un recipiente di volume calibrato, un campione di prodotto di massa predeterminata a compressione da parte di un peso noto, per un tempo prestabilito.
Opportune formulazioni sono stabilite per introdurre la correzione della lettura in relazione all'umidità attuale del campione.
E' stato dimostrato che l'aumento del volume specifico del prodotto corrisponde a sua volta all'incremento della capacità di riempimento della sigaretta (filling power), intesa quest'ultima come riduzione della quantità di tabacco necessaria a riempire il volume tubulare della sigaretta, senza per altro alterarne la consistenza (firmness).
Tuttavia, il test conclusivo atto a determinare il "filling power" rimane quello di procedere al confezionamento di un numero significativo di sigarette (migliaia) e di misurare, a parità di condizioni di confezionamento, l'effettivo contenuto di prodotto in relazione all'effettiva consistenza delle stesse, la quale à ̈ determinata a sua volta sulla base di test standard di compressione trasversale.
Pur trattandosi di tecnologia oramai consolidata ed ampiamente applicata industrialmente, si sono ravvisate alcune limitazioni sul piano tecnico-economico, tra le quali annotiamo il fatto che essendo il sistema preferito per la separazione del prodotto dal gas quello del ciclone, le portate di gas coinvolte dal processo per la produzione su scala industriale comportano l'utilizzo di cicloni alti svariati metri.
Inoltre la colonna d'essiccazione, all'interno della quale si sviluppa la più parte del processo, sviluppandosi in direzione verticale, richiede anch'essa un'altezza utile di svariati metri.
Ciò comporta che, frequentemente, il tetto dello stabilimento industriale presso il quale l'essiccatore viene installato debba subire delle modifiche strutturali di tale importanza e costo da rendere l'investimento meno attrattivo sotto il profilo economico.
Un altro inconveniente ascrivibile alla tecnica nota citata consiste nell'elevato consumo energetico riscontrato.
L'effettivo consumo energetico à ̈ variabile in relazione allo schema tecnico adottato; esso dipende fortemente, ad esempio, dall'applicazione di un circuito chiuso rispetto ad uno aperto, dall'entità del gas di spillamento, dalla bontà dell'isolamento termico del circuito, dall'efficienza dei gruppi di riscaldamento del gas di processo (bruciatore e scambiatore di calore) ecc.
Tuttavia l'entità del consumo energetico riscontrato per applicazioni industriali tipiche rimane rilevante, penalizzando il Ritorno dell'Investimento (ROI) , che risulta meno attrattivo .
Inoltre il processo di raffreddamento che si rende necessario successivamente all'essiccazione per l'ottimizzazione del volume specifico, introduce un ulteriore e sensibile aggravamento del conto energetico.
Un altro inconveniente ascrivibile alla tecnica nota citata consiste nel limitato volume specifico del prodotto risultante dal processo; tale volume può tipicamente essere migliorato in due modi: per incremento della temperatura del gas di processo (in modo da accelerare la trasmissione del calore al prodotto e quindi l'evaporazione dell'acqua per aumento del gradiente termico) oppure per incremento dell'umidità all'ingresso del prodotto (per incremento della quantità d'acqua disponibile all'evaporazione) .
Tuttavia questi accorgimenti noti trovano limitazione nel fatto che sia l'aumentata temperatura del gas di processo, sia l'incremento dell'umidità tendono ad alterare le caratteristiche organolettiche del prodotto finale, le quali, per contro, debbono essere riprodotte con il massimo dell'uniformità e ripetitività possibile, al punto che, nella maggioranza della applicazioni industriali note, detti accorgimenti non trovano completo sfruttamento .
Pertanto l'incremento di volume specifico disponibile in principio viene solo parzialmente utilizzato, risultando ciò, ancora una volta, in un rallentamento del Ritorno dell'Investimento.
Un altro inconveniente ascrivibile alla tecnica nota citata consiste nella non controllabilità e riproducibilità del processo.
Infatti il processo di raffreddamento successivo all'essiccazione si avvale tipicamente di aria ambiente per l'estrazione convettiva del calore .
La temperatura dell'aria ambiente à ̈ ovviamente variabile secondo le stagioni e secondo le condizioni attuali all'interno dello stabilimento. Inoltre, poiché attraverso il processo di raffreddamento viene a svilupparsi un ulteriore, pur limitato, effetto essiccante, il quale à ̈ a sua volta sensibile alla temperatura attuale dell'aria ambiente, si deve affrontare nella pratica una certa difficoltà nel controllo del complessivo processo ai fini dell'ottenimento dei target di umidità e temperatura finali per causa, appunto, della variabilità della temperatura dell'aria ambiente .
Un altro inconveniente ascrivibile alla tecnica nota citata consiste in una riscontrata degradazione del prodotto (tabacco) .
Nella tecnica del tabacco si intende per degradazione la frammentazione del prodotto risultante dal processo, la quale, riducendo la dimensione delle particelle di prodotto, influenza negativamente il volume specifico e la capacità di riempimento dello stesso.
Ovviamente la degradazione à ̈ un prezzo da pagare insito alla manipolazione del prodotto, tuttavia essa va decisamente minimizzata.
L' utilizzo noto di sistemi di trasporto pneumatico, intesi come mezzi di trasporto fra due punti, sono tipicamente limitati allo stretto indispensabile in quanto essi si rivelano responsabili di degradazione riconducibile principalmente all'impatto dinamico del prodotto, specialmente se alla stato essiccato, contro le pareti della tubazione di trasporto, specialmente ove quest' ultima presenti un conformazione tortuosa .
Pertanto l'adozione di sistemi di trasporto pneumatico atti ad indurre il raffreddamento risultano poco efficienti nel bilancio fra espansione recuperata e degradazione indotta, ciò agli effetti dell'aumento complessivo del potere di riempimento.
Compito principale di quanto forma oggetto della presente domanda à ̈ quindi quello di risolvere gli inconvenienti sopra enunciati, e quindi risolvere le problematiche tecniche esposte escogitando un dispositivo, utilizzabile in impianti per la essicazione del tabacco, che permetta di ridurre la quantità di energia da trasferirsi per convezione a partire dal gas caldo di processo, questo permettendo un più contenuto dimensionamento dei mezzi per la essicazione del tabacco e quindi, fra l'altro, in una minore altezza complessiva dell'impianto.
Nell'ambito del compito sopra esposto uno scopo à ̈ anche quello di consentire il conseguimento di un risparmio energetico.
Ancora un importante scopo à ̈ quello di realizzare un dispositivo che alle caratteristiche precedenti accomuni quella di conseguire un incremento del volume specifico del prodotto risultante dal processo di essicazione.
Ancora un importante à ̈ quello di realizzare un dispositivo che permetta di conseguire una controllabilità e riproducibilità del processo di essicazione .
Un altro importante scopo à ̈ quello di ottenere un dispositivo, utilizzabile in impianti per la essicazione del tabacco, che permetta di ottenere una limitata degradazione del prodotto essiccato. Il compito e gli scopi sopra enunciati ed altri che si potranno evincere dalla descrizione che segue vengono raggiunti da un dispositivo per il raffreddamento del tabacco, particolarmente per un impianto per la essicazione del tabacco comprendente mezzi per la circolazione di un gas di processo ad elevata temperatura in un circuito dotato di una colonna di essicazione per il tabacco e di un dispositivo di separazione di detto gas di processo da detto tabacco, che si caratterizza per il fatto di essere atto a sfruttare il contenuto entalpico del tabacco disponibile a valle del punto di scarico di detto dispositivo di separazione.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione dettagliata di una particolare, ma non esclusiva, forma di realizzazione, illustrata a titolo indicativo e non limitativo nelle tavole di disegni allegate, in cui:
la fig. 1 illustra, in una prima vista laterale, un impianto per la essicazione del tabacco con il dispositivo di recupero energetico;
la fig. 2 illustra, in una seconda vista laterale, un impianto per la essicazione del tabacco con il dispositivo di recupero energetico;
la fig. 3 illustra, in una terza vista laterale, un impianto per la essicazione del tabacco con il dispositivo di recupero energetico;
la fig. 4 illustra, in una prima vista prospettica, un impianto per la essicazione del tabacco con il dispositivo di recupero energetico;
la fig. 5 illustra, in una vista dall'alto,un impianto per la essicazione del tabacco con il dispositivo di recupero energetico;
la fig. 6 illustra, in una seconda vista prospettica, un impianto per la essicazione del tabacco con il dispositivo di recupero energetico;
le figure 7 ed 8 illustrano uno schema circuitale del dispositivo per il recupero energetico .
Negli esempi di realizzazione che seguono, singole caratteristiche, riportate in relazione a specifici esempi, potranno in realtà essere intercambiate con altre diverse caratteristiche, esistenti in altri esempi di realizzazione.
Inoltre à ̈ da notare che tutto quello che nel corso della procedura di ottenimento del brevetto si rivelasse essere già noto, si intende non essere rivendicato ed oggetto di stralcio (disclaimer) dalle rivendicazioni.
Facendo riferimento alle figure citate, e considerando che le stesse sono esemplificative di alcune particolari forme di realizzazione e risultano in scala variabile e che nelle stesse a singoli riferimenti numerici corrispondono elementi uguali od equivalenti, si à ̈ indicato con il numero (1) un impianto per la essicazione del tabacco (indicato anche come "prodotto"), comprendente un surriscaldatore (2) , di tipo noto, di un gas di processo, portato ad elevata temperatura .
E' definito un circuito (3) in cui il prodotto viene inserito in corrispondenza, ad esempio, di una prima valvola stellare (4), posta a valle del surriscaldatore (2); il prodotto viene poi veicolato alla base di una colonna di essicazione (5), verticale .
Quest'ultima veicola il prodotto entro un successivo dispositivo di separazione (6), quale un ciclone, di tipo noto.
Il dispositivo per il recupero energetico, indicato complessivamente con il numero (7), à ̈ atto a generare le condizioni atte allo sfruttamento, anziché alla dissipazione, del contenuto entalpico compreso fra la temperature pre e post raffreddamento del tabacco in corrispondenza del punto (8) di scarico dello stesso dal dispositivo di separazione (6).
Come già segnalato, nella tecnica nota il prodotto viene correntemente scaricato dall'impianto di essicazione alla temperatura di 100°C e l'entalpia ''disponibile" rispetto al livello di temperatura target a valle del successivo processo di raffreddamento (tipicamente 40 °C) viene oggi completamente dispersa per convezione del calore verso il gas di raffreddamento (tipicamente aria ambiente) a fronte di un marginale residuo effetto essiccante.
Con riferimento ai valori coinvolti dalla scala industriale, il gradiente entalpico (correntemente dissipato) compreso fra la temperature pre e post raffreddamento à ̈ assolutamente ragguardevole.
Si tratta inoltre di un contenuto entalpico già presente all' interno della massa di prodotto, che, come tale, risulta ''immediatamente" disponibile a produrre rapida essiccazione e quindi espansione, non essendo il processo inficiato, nella sua subitaneità, dal tempo di trasferimento del calore e dall'efficienza tipici di ogni trasferimento termico convettivo.
Il dispositivo per il raffreddamento del tabacco (7) prevede quindi primi mezzi per la introduzione di uno stadio di evaporazione a pressione sub-atmosferica posto valle di un primo punto (8) di scarico del tabacco da detto separatore o dispositivo di separazione (6), di modo da generare le condizioni psicrometriche atte al riavvio dell'evaporazione sorretta, sotto il profilo energetico, dall'entalpia "disponibile" di cui sopra.
Il dispositivo per il raffreddamento del tabacco (7) ha quindi la funzione di regolare le condizioni bariche dell'ambiente affinché il calore sensibile contenuto all'interno della massa secca del prodotto, così come quello dell'acqua in esso contenuta, si trasformi in calore latente per indurre il cambiamento di stato dell'acqua (ebollizione) .
Nella particolare, ma non esclusiva, forma realizzativa illustrata, il dispositivo per il raffreddamento del tabacco (7) comprende quindi un recipiente (9) in depressione, dotato di mezzi interni di convogliamento (10), mezzi questi atti a trasferire il prodotto dal punto di carico, posto a valle del primo punto (8) di scarico, fino al secondo punto di scarico (11).
Il recipiente (9) à ̈ posto in diretto collegamento col primo punto (8) di scarico del tabacco ed à ̈ dotato di adeguati mezzi di isolamento rispetto all'ambiente esterno; all'interno del recipiente (9) à ̈ possibile, per mezzo dell'estrazione forzata dell'aria e del vapore in esso generato, mantenere una pressione sensibilmente sub-atmosferica, per cui sarà possibile indurre una rapida evaporazione d'acqua per trasformazione del calore sensibile in calore latente ed ottenere il contemporaneo raffreddamento del prodotto fino alla temperatura target di consegna dello stesso (essiccazione per raffreddamento) .
I mezzi interni di convogliamento (10) sono costituiti, nella particolare forma realizzativa, ad esempio da un trasportatore a coclea ma gli stessi possono essere costituiti da altro trasportatore comunemente disponibile nella tecnica nota.
In alternativa al recipiente (9) ed al trasportatore a coclea (10) potranno essere utilizzati anche altri mezzi di convogliamento, quali ad esempio una tramoggia a gravità.
Il recipiente (9) Ã ̈ questo dotato di seconda valvola stellare (12) di scarico predisposta per l' evacuazione del prodotto mantenendo nel contempo, ai migliori termini possibili di efficienza, l'isolamento barico rispetto all'ambiente atmosferico esterno.
Il dispositivo per il raffreddamento del tabacco (7) comprende un sistema di estrazione forzata del gas che consiste in una miscela di vapore acqueo (risultante dall'evaporazione insita e dal tiraggio connesso all'efficienza ed al volume nocivo della valvola di carico) e di aria (risultante, a regime, dal tiraggio connesso all'efficienza ed al volume nocivo della valvola di scarico) collegato al recipiente (9) .
Dette due frazioni di gas verranno nel seguito riferite come gas "condensabili" e cioà ̈ il vapore acqueo, il quale, ai livelli barici in gioco, risulta, appunto, nuovamente condensabile per mero raffreddamento, per opposizione ai gas "incondensabili", e cioà ̈ l'aria.
Il sistema di estrazione à ̈ del tipo a due stadi e si compone di un condensatore (13) (primo stadio) atto alla condensazione dei gas "condensabili" e di un compressore (14) (secondo stadio) atto a ri-comprimere i gas "incondensabili" alla pressione atmosferica per reimmissione finale nell'ambiente (dopo eventuale trattamento di neutralizzazione d'impatto ambientale, se necessaria) .
Il condensatore (13) può essere di tipo diretto - a contatto (per transito dei gas attraverso una cortina d'acqua di raffreddamento) o indiretto per mezzo di scambiatore a fascio tubiero realizzato secondo le comuni opzioni tecniche note.
In entrambe i casi acqua viene utilizzata all'interno del condensatore (13) come fluido refrigerante, la quale può essere condotta in circuito aperto o chiuso, ove, in quest'ultimo caso, una torre evaporativa (15) sarà predisposta al fine di raffrescare l'acqua prima del suo riciclaggio .
Il trovato ha quindi raggiunto il compito e gli scopi sopra accennati essendosi ottenuto un dispositivo in cui, a parità di capacità dell'impianto di essicazione e di incremento del volume specifico ottenuto, grazie al riutilizzo dell'entalpia insita nel prodotto allo scarico dell'essiccatore stesso (che nella tecnica nota risulta dissipata), risulta minore l'energia da trasferirsi per convezione a partire dal gas caldo di processo.
Pertanto il tempo di esposizione del prodotto, oppure il flusso di gas di processo necessari all'ottenimento dello scopo sono ridotti in maniera significativa.
Tutto ciò si traduce in un più contenuto dimensionamento della macchina essiccatore e quindi, fra l'altro, in una sua minore altezza complessiva .
Inoltre il recupero del contenuto entalpico insito nel prodotto allo scarico dell'essiccatore agli effetti del processo di essicazione si traduce in un corrispondente risparmio energetico netto .
Infatti, il consumo relativo al mantenimento della pressione sub-atmosferica all'interno del recipiente di "essiccazione per raffreddamento" e paragonabile, in termini di ordine dimensionale, a quello correntemente impiegato per i dispositivi di raffreddamento.
Si rileva inoltre un incremento del volume specifico .
Infatti l'evaporazione indotta per alterazione delle condizioni bariche inducente la trasformazione subitanea del calore sensibile insito in calore latente ha, agli effetti delle pareti cellulari del prodotto, carattere di "esplosività" largamente superiore a qualsiasi processo di evaporazione prodotto per trasferimento convettivo del calore.
Pertanto l'incremento del volume specifico a parità di temperatura di processo e di umidità del prodotto in ingresso risulta ampiamente migliorato, senza per altro introdurre alcuna alterazione alle caratteristiche organolettiche del prodotto.
Inoltre il dispositivo permette di conseguire una controllabilità e riproducibilità del processo di essicazione.
Infatti, il raffreddamento del prodotto viene ottenuto grazie all'evaporazione indotta in condizioni bariche sub-atmosferiche.
Pertanto il controllo e la ripetibilità della temperatura e dell'umidità target di consegna del prodotto finito devono farsi risalire unicamente al livello pressorio stabilito all'interno del recipiente di "essiccazione per raffreddamento".
Sotto il profilo tecnico, tale grandezza risulta assai facilmente controllabile, trattandosi semplicemente di agire sulla temperatura del fluido condensante all'interno del condensatore per regolare l'entità dell'abbattimento dei gas "condensabili" e sulla portata del compressore per regolare l'estrazione dei gas "incondensabili".
Il processo risulta quindi di gran lunga più controllabile e riproducibile.
Si riscontra infine una limitata degradazione del prodotto, che viene sensibilmente contenuta non rendendosi necessario alcun sistema di trasporto pneumatico per ottenere il raffreddamento del prodotto finito.
Naturalmente il trovato sarà suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nel medesimo concetto inventivo.
Naturalmente anche i materiali impiegati nonché le dimensioni costituenti i singoli componenti del trovato potranno essere più pertinenti a seconda delle specifiche esigenze.
I diversi mezzi per effettuare certe differenti funzioni non dovranno certamente coesistere solo nella forma di realizzazione illustrata, ma potranno essere di per sé presenti in molte forme di realizzazione, anche non illustrate.
Le caratteristiche indicate come vantaggiose, opportune o simili, possono anche mancare od essere sostituite da equivalenti.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1. 1.Dispositivo (7) per il raffreddamento del tabacco, particolarmente per un impianto per la essicazione del tabacco comprendente mezzi per la circolazione di un gas di processo ad elevata temperatura in un circuito dotato di una colonna di essicazione per il tabacco e di un dispositivo di separazione di detto gas di processo da detto tabacco, che si caratterizza per il fatto di essere atto a sfruttare il contenuto entalpico del tabacco disponibile a valle del punto di scarico di detto dispositivo di separazione. 2 .Dispositivo (7) come alla rivendicazione 1, particolarmente per un impianto per la essicazione del tabacco comprendente un surriscaldatore (2) di un gas di processo, portato ad elevata temperatura ed un circuito (3) in cui il tabacco, o prodotto, viene inserito in corrispondenza di una prima valvola stellare (4), posta a valle di detto surriscaldatore (2), e quindi veicolato alla base di una colonna di essicazione (5), verticale, a sua volta atta a veicolare il tabacco entro un successivo dispositivo di separazione (6), che si caratterizza per il fatto di generare le condizioni atte allo sfruttamento del contenuto entalpico compreso fra la temperature pre e post raffreddamento del tabacco in corrispondenza di un primo punto (8) di scarico dello stesso dal dispositivo di separazione (6). 3 .Dispositivo (7) come alle rivendicazioni 1 e 2 che si caratterizza per il fatto di comprendere primi mezzi per la introduzione di uno stadio di evaporazione a pressione sub-atmosferica posto valle di detto primo punto (8) di scarico del tabacco da detto separatore o dispositivo di separazione (6), di modo da generare le condizioni psicrometriche atte al riavvio dell'evaporazione sorretta, sotto il profilo energetico, dall'entalpia "disponibile". 4.Dispositivo (7) come alle rivendicazioni 1 e 3 che si caratterizza per il fatto di regolare le condizioni bariche dell'ambiente affinché il calore sensibile contenuto all'interno della massa secca del prodotto, così come quello dell'acqua in esso contenuta, si trasformi in calore latente per indurre il cambiamento di stato dell'acqua (ebollizione ). 5 .Dispositivo (7) come alle rivendicazioni 1 e 4 che si caratterizza per il fatto di comprendere una tramoggia a gravità in depressione od un recipiente (9) in depressione, dotato di mezzi interni di convogliamento (10), detta tramoggia o detti mezzi interni di convogliamento (10) essendo atti a trasferire il prodotto dal punto di carico, posto a valle del primo punto (8) di scarico, fino al secondo punto di scarico (11). 6.Dispositivo (7) come alle rivendicazioni 1 e 5 che si caratterizza per il fatto che detti mezzi interni di convogliamento (10) sono costituiti da un trasportatore. 7.Dispositivo (7) come alle rivendicazioni 1 e 6 che si caratterizza per il fatto che detto recipiente (9) à ̈ dotato di seconda valvola stellare (12) di scarico predisposta per l'evacuazione del prodotto mantenendo nel contempo, ai migliori termini possibili di efficienza, l'isolamento barico rispetto all'ambiente atmosferico esterno. 8.Dispositivo (7) come alle rivendicazioni 1 e 7 che si caratterizza per il fatto di comprendere un sistema di estrazione forzata del gas che consiste in una miscela di vapore acqueo, risultante dall'evaporazione insita e dal tiraggio connesso all'efficienza ed al volume nocivo della valvola di carico, e di aria, risultante, a regime, dal tiraggio connesso all'efficienza ed al volume nocivo della valvola di scarico, collegato a detto recipiente (9), dette due frazioni di gas essendo identificabili anche come gas "condensabili", e cioà ̈ il vapore acqueo, per opposizione ai gas "incondensabili", e cioà ̈ 1'aria . 9 .Dispositivo (7) come alle rivendicazioni 1 e 8 che si caratterizza per il fatto di utilizzare mezzi per l'ottenimento di un sistema di estrazione del tipo a due stadi, detti mezzi comprendendo un condensatore (13), o primo stadio, atto alla condensazione dei gas "condensabili" e di un compressore (14), o secondo stadio, atto a rι-comprimere gas 'incondensabili' alla pressione atmosferica per reimmissione finale nell' ambiente . 10 .Dispositivo (7) come alle rivendicazioni 1 e 9 che si caratterizza per il fatto che detto condensatore (13) à ̈ di tipo diretto - a contatto, per transito dei gas attraverso una cortina d'acqua di raffreddamento, o indiretto, per mezzo di scambiatore a fascio tubiero, in entrambe i casi l'acqua essendo utilizzata all'interno di detto condensatore (13) come fluido refrigerante, detta acqua essendo condotta in circuito aperto o chiuso, ove, in quest'ultimo caso, una torre evaporativa (15) à ̈ predisposta al fine di raffrescare l'acqua prima del suo
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