ITTV970102A1 - Dispositivo di misurazione su 4 punti dell'angolo di piega in un procedimento di presso-piegatura della lamiera metallica e macchina - Google Patents
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Description
Breveto per invenzione industriale
Titolo:
DISPOSITIVO DI MISURAZIONE SU QUATTRO PUNTI DELL’ANGOLO DI PIEGA, IN UN PROCEDIMENTO DI PRESSO-PIEGATURA DELLA LAMIERA METALLICA, E MACCHINA PRESSO-PIEGATRICE COSI’ OTTENUTA.
DESCRIZIONE
Il presente trovato ha per oggetto un dispositivo di misurazione si quattro punti dell'angolo di piega, in un procedimento di presso-piegatura della lamiera metallica, e macchina presso-piegatrice così ottenuta.
L'innovazione trova particolare se pur non esclusiva applicazione nei processi di deformazione controllata della lamiera.
Stato dell'arte·
Sono note le presse piegatrici. Esse, trovano impiego nell'industria metalmeccanica, ed in particolare nella lavorazione dei fogli di metallo, per otenere ad esempio, dei profili longitudinali diversamente sagomati, talvolta con la possibilità di essere ripresi ed, ognuno, nuovamente sottoposto ad un ciclo di presso-piegatura.
In linea di massima, è possibile osservare che un ciclo di piegatura, consiste essenzialmente nella discesa verticale di un utensile sino ad insistere sul sottostante foglio di lamiera appoggiato sul banco, nell'eseguire la piegatura, e quindi al termine, nella risalita, sino ad una posizione originaria. Per compiere le precedenti fasi, la macchina si compone di due parti, rispettivamente una prima dinamica, generalmente interessante la parte superiore, ed una parte statica, costituente la parte inferiore della macchina posta sulla perpendicolare della parte dinamica. Per quanto attiene la parte dinamica, nell'esecuzione di un ciclo di piegatura, l'utensile, costituito da una lama diversamente sagomata anche del tipo intercambiabile, compie esclusivamente un movimento verticale di va e vieni, assicurato da almeno un cilindro oleodinamico, il quale determina la discesa di una traversa superiore che supporta longitudinalmente l'utensile, verso una traversa inferiore, seguita dall’eventuale sosta e risalita.
Nelle soluzioni note, sono riscontrabili alcuni inconvenienti. Questi, riguardano in genere, l'imprecisione dell'angolo di piega e sono comunque legati ad una oggettiva difficoltà di predeterminazione e rilevamento dello stesso. Attualmente, infatti, il sistema tradizionale prevede che, dando una altezza totale conosciuta della matrice e profondità della cava di piega, e lo spessore del materiale, il punzone si abbassa ad insistere sulla lamiera imprimendovi l'angolo richiesto. Nelle macchine fornite di controllo numerico, la discesa del punzone viene calcolata matematicamente sulla base di alcuni parametri impostati dall'operatore, e di conseguenza, la macchina è predisposta ad eseguire l'angolo programmato. Tuttavia il risultato non sempre è ottimale, poiché tale tecnica, porta molte volte ad ottenere degli angoli con degli errori se pur contenuti. Ciò accade per la concorrenza di diversi fattori, quale ad esempio, la non costanza dello spessore dei materiali, dove anche l'incidenza di pochi centesimi influisce negativamente sulla lavorazione. Per altri versi, inoltre, poiché trattasi di un calcolo teorico predeterminato, tale sistema non offre la possibilità di verificare realmente il risultato, all'atto della piegatura, con il rischio di compromettere il processo produttivo. Un ulteriore fattore di carattere rilevante, riguarda il naturale ritorno elastico del materiale, il quale viene calcolato ipoteticamente e quindi per quanto possa essere attendibile, esso potrà avvicinarsi al risultato desiderato, ma mai contemplato come un dato reale. Infine, oltre alla difettosità del prodotto, bisogna considerare che il risultato voluto non è mai conseguibile al primo ciclo di lavorazione, ovvero alla prima pressata della traversa, ma generalmente, richiede sempre una seconda fase di pressopiegatura che interviene a correzione del primo risultato.
Con l'intento di risolvere le problematiche evidenziate, sono sorte delle presse complesse le quali impiegano una matrice che dispone di un fondo regolabile, consentendo di ottenere un angolo di piega più preciso dei sistemi tradizionali. Dal lato pratico, detta matrice, prevede due superfici complanari e mobili su piano orizzontale definendo in una posizione intermedia una scanalatura longitudinale il cui fondo può essere eventualmente modificato in altezza. Tale scanalatura determina l'angolo di piega momentaneo mediante la posizione relativa di entrambe le superfici di appoggio a lato della scanalatura, che ne delimitano l'apertura, ed il fondo della scanalatura stessa. Anche in questa ipotesi, tuttavia, persiste una certa imprecisione, una delle cui cause è attribuibile al fenomeno del ritorno elastico della lamiera, condizione questa che si verifica nel momento successivo allo scarico del pezzo, alterando l’angolo di piega originariamente determinato e calcolato teoricamente. Di conseguenza, è necessario procedere dapprima con alcune prove di lavorazione, e, prima di avviare il ciclo di produzione definitivo effettuare le dovute correzioni del caso sul controllo numerico, intervenendo sull’azione di spinta del punzone ed eventualmente sulla posizione del fondo della matrice. Tutto ciò, oltre a richiedere l’intervento di personale specializzato, comporta la sosta della macchina ed in definitiva, una notevole perdita di tempo utile incidendo inevitabilmente sui relativi costi di produzione.
Nella soluzione di cui al brevetto europeo 340 167 (Hammerle), viene proposto un procedimento di piega secondo un dato angolo nominale con l’aiuto di un equipaggiamento di piega costituito da un punzone e da una matrice, la quale dispone di un fondo regolabile a seconda dell’angolo da formare. Il testo evidenzia che il procedimento consiste nel fatto di prevedere: - in una prima fase, la regolazione in altezza del fondo della matrice avviene in ’ base al primo angolo da ottenere, il quale è un po' più grande rspetto all’angolo nominale dato, dove la lamiera viene piegata in base a questo primo angolo mediante l’abbassamento del punzone fino al fondo della matrice;
- in una seconda fase, il profilo viene scaricato, cosicché avviene un ritorno dello stesso in posizione distesa ;
- in una terza fase l’angolo misurato derivante dal profilo ritornato e disteso, viene comparato al primo angolo e la posizione del fondo della matrice viene regolata con un valore che corrisponde all'angolo nominale meno la differenza tra l'angolo misurato sul profilo rilasciato ed il primo angolo;
- in una quarta fase la lamiera piegata viene pressata con il punzone nuovamente caricato completamente contro il fondo della matrice, il quale prenderà una posizione corretta in altezza.
Tuttavia anche questa soluzione non è esente da inconvenienti. In primo luogo, appare una macchina estremamente complessa, non flessibile e piuttosto sovradimensionata, la quale necessita di una costante e particolare manutenzione e messa a punto, attuabile prevalentemente da personale altamente specializzato. Ne conseguono, per il mercato di riferimento, dei costi elevati, soprattutto in relazione all’acquisto ed alla gestione della macchina stessa. Dal punto di vista qualitativo, infine, detta soluzione non consente di ottenere una piega della lamiera con lo spigolo tondo sull'estradosso, dunque ottimale per le successive lavorazioni. Ed in effetti, si può osservare che in fase di piega, sfruttando un terzo punto dinamico quale elemento meccanico di riscontro previsto sul fondo della matrice, la lamiera in logica corrispondenza tende a deformarsi, appiattendosi, in pratica schiacciandosi, se pur leggermente soprattutto in corrisponden dell'estradosso dell’angolo di piega.
Una proposta, che può partecipare a risolvere parte dei problemi evidenziati nella precedente, è stata introdotta nel mercato dalla società belga LVD con il sistema denominato Easy -Form®. Detto sistema, consiste nel prevedere un braccio mobile, posto a lato delia matrice, il quale, supportato da due articolazioni, ed in fase di piegatura, dispone a contatto di una delle due ali della lamiera divergente, un mezzo sensore. Detto mezzo sensore, è mobile coassialmente rispetto al detto braccio, e fornisce un dato di rilevazione all’unità logica di comando della macchina. In questa ipotesi, si hanno dunque tre punti di rilevazione per parametrare la macchina, di cui due noti, costituiti dagli spigoli di intersezione del piano con la cava della matrice, ed uno variabile e rilevabile mediante l'oscillazione con successivo posizionamento del detto braccio mobile. Tuttavia, è proprio a causa dell'impropria posizione laterale del terzo punto, dinamico, rispetto alla matrice per la rilevazione dell'angolo di piega, che non viene consentita una precisione soddisfacente in quanto, per effetto delle naturali caratteristiche del materiale, risulterebbe un dato difforme ed estraneo al dato reale oggettivamente interessante l'angolo di piega.
Finalizzato a risolvere radicalmente le problematiche delle soluzioni ampiamente descritte, il richiedente con la domanda di brevetto n. TV97A000039 (GASPARINI), ha inteso proporre un procedimento di presso-piegatura della lamiera metallica con sistema di misurazione diretta, in cui predisponendo lungo la linea di alimentazione che precede l'ingresso nella macchina, almeno un foglio di lamiera, prevede:
- l'avanzamento sul banco di lavoro del foglio di lamiera, sino ad intersecare l’asse verticale di discesa della traversa superiore di sostegno di un punzone, verso la matrice sottostante sostenuta da una traversa inferiore; ed in sull’intradosso del foglio di lamiera appoggiato sulla matrice, insistono permanentemente mezzi tastatori connessi ognuno ad un rispettivo gruppo di rilevazione, ognuno dei quali comunica con una unità logica di elaborazione dei dati che gestisce la detta macchina presso-piegatrice;
- quindi, nell'effettuare una prima fase di discesa della traversa superiore di sostegno del punzone, verso la matrice sottostante sostenuta da una traversa inferiore, presso-piegando il foglio di lamiera e determinando un corrispondente spostamento lungo l'asse verticale dei detti mezzi tastatori, i
quali, essendo cooperanti con mezzi di lettura di un corrispondente gruppo di
rilevamento, comunicano all'unità di elaborazione i dati relativi alla corsa dagli
stessi effettuata;
- al termine, nel proseguire con la risalita della traversa superiore e del relativo
punzone, effettuando contestualmente il ripristino dei mezzi tastatori in una
condizione d'origine;
- ed ancora in cui, rilevando nella prima fase attraverso detti mezzi tastatori
permanentemente a contatto con il foglio di lamiera, un angolo di piega
diverso rispetto a quello nominale preimpostato, la detta unità di elaborazione
assicura il consenso alla macchina presso-piegatrice, non scaricando il
prodotto così ottenuto, di compiere almeno una seconda fase di discesa della
traversa superiore di sostegno del punzone, verso la matrice sottostante sino
ad insistere nuovamente sul medesimo angolo di piega, per poi procedere
all'evacuazione del prodotto.
Un recente sistema di misurazione dell'angolo di piega'
contradddistinto dal marchio ACB®, è stato proposto dalla società TRUMPF . ed ha interessato un prodotto denominato TrumaBend serie V. Esso, in
pratica, consiste nel prevedere all’interno dell'utensile superiore, due dischi
tastatori, con diametro diverso. Durante il processo di piegatura i dischi si
autocentrano rilevando quattro punti di contatto sul Iato interno della piega, e
conseguentemente, in base alla distanza dei centri dei dischi, il sistema
consente di calcolare l'angolo effettivo.
L'inconveniente principale, che si rileva a carico della predetta
soluzione, consiste essenzialmente nel fatto che non è dato possibile intervenire con tale sistema di misurazione nei confronti di pieghe, in cui la lamiera, relativamente all'angolo ottenibile sul lato interno della piega, sia maggiore di 90<0 >± 10°.
Detto sistema, inoltre, obbliga a mantenere dei bordi di lamiera piuttosto ampi, riducendo le possibilità di impiego delle diverse matrici, con una conseguente minore flessibilità della macchina presso-piegatrice.
Infine, detto sistema predetermina l'angolo di piega mediante delle matrici di calibratura, e di conseguenza, esso da un lato comporta una limitazione della misurazione della piega e dall'altro non permette un rapido ottenimento della piega desiderata, soprattutto in considerazione del fatto che necessita di una complessa impostazione.
In relazione a queste due ultime tecniche di misurazione dell'angolo di piega, è parere del richiedente, che la lavorazione e soprattutto la fase di misurazione dell'angolo di piega possa essere ulteriormente ottimizzata soprattutto per quanto riguarda la precisione ed i tempi di lettura dell'angolo piega acquisito, non esclusa la possibilità di intervenire a correzione del ritorno elastico di una lamiera già presso piegata.
Ciò è stato reso possibile dallo stesso richiedente, mediante la proposta di cui alla domanda nazionale, di brevetto per invenzione industriale, n. TV97A000083 (GASPARINI). Essa, in buona sostanza, consiste in un procedimento perfezionato di presso-piegatura della lamiera metallica con sistema di misurazione su quattro punti dell'angolo di piega, e macchina presso-piegatrice così ottenuta, in cui si prevede:
- l'avanzamento sul banco di lavoro di almeno un foglio di lamiera, sino ad intersecare l’asse verticale di discesa della traversa superiore di sostegno di un punzone, verso la matrice sottostante sostenuta da una traversa inferiore; ed in cui sull'intradosso del foglio di lamiera appoggiato sulla matrice, insiste permanentemente almeno un mezzo tastatore costituito da una forchetta di misurazione interagente con un trasduttore di posizione, comunicante con una unità logica di elaborazione dei dati che gestisce la detta macchina pressopiegatrice;
- quindi, nell'effettuare una prima fase di discesa della traversa superiore di sostegno del punzone, verso la matrice sottostante sostenuta da una traversa inferiore, presso-piegando il foglio di lamiera e determinando un corrispondente spostamento lungo l'asse verticale del detto mezzo tastatore, il quale, interagendo con un trasduttore di posizione, comunica all'unità di elaborazione i dati relativi alla corsa dallo stesso effettuata;
- al termine, nell'eseguire almeno una parziale risalita della traversa superiore e del relativo punzone, effettuando contestualmente il ripristino del mezzo tastatore in una condizione d'origine;
- ed ancora in cui, rilevando nella prima fase attraverso detto mezzo tastatore permanentemente a contatto con il foglio di lamiera, un angolo di piega diverso rispetto a quello nominale preimpostato, la detta unità di elaborazione assicura il consenso alla macchina presso-piegatrice, non scaricando il prodotto così ottenuto, di compiere almeno una seconda fase di discesa della traversa superiore di sostegno del punzone, verso la matrice sottostante sino ad insistere nuovamente sul medesimo angolo di piega, per poi procedere all'evacuazione del prodotto.
Delle successive e conseguenziali verifiche, in seguito ad alcuni test condotti al banco di prova, hannno permesso di individuare delle soluzioni alternative al mezzo tastatore costituito da una forchetta di misurazione interagente con un trasduttore di posizione, comunicante con una unità logica di elaborazione dei dati che gestisce la detta macchina presso-piegatrice, un dispositivo, il quale è parte del sistema di misurazione dell'angolo di piega.
Uno scopo del presente trovato è anche quello di giungere ad un ulteriore ottimizzazione del precedente sistema di misurazione dell'angolo di piega.
Questo ed altri scopi vengono raggiunti con la presente innovazione secondo le caratteristiche di cui alle annesse rivendicazioni, risolvendo i problemi esposti, mediante un dispositivo di misurazione su quattro punti dell'angolo di piega, in un procedimento di presso-piegatura della lamiera metallica, e macchina presso-piegatrice così ottenuta, costituita da una traversa superiore di sostegno di un punzone mobile verticalmente, verso una matrice sottostante sostenuta da una traversa inferiore, in cui:
- sull'intradosso del foglio di lamiera appoggiato sulla matrice, insiste permanentemente almeno un mezzo tastatore, previsto lungo la cava di piega della detta matrice, detto mezzo tastatore essendo costituito da una coppia di forchette tra di loro interagenti, l'una dentro od affiancata rispetto all 'altra, di modo tale che l'asse mediano di entrambe le forchette coincida con l’asse del punzone, ed in cui dette forchette cedevoli elasticamente sono inferiormente connesse ad un relativo trasduttore di posizione comunicante con una unità logica di elaborazione dei dati che gestisce la detta macchina presso-piegatrice; - alternativamente, prevedendo lungo il punzone atto ad insistere su una sottostante matrice, almeno un mezzo tastatore costituito da due slitte interagenti, cedevoli elasticamente, connesse ad un relativo trasduttore di posizione comunicante con una unità logica di elaborazione dei dati che gestisce la detta macchina presso-piegatrice, l'una dentro od affiancata rispetto all'altra, le cui estremità inferiori di diversa larghezza, sono perfettamente piane i cui spigoli d'estremità sono raggiati, e, in condizione di riposo, eventualmente parallele rispetto al sottostante foglio di lamiera da piegare nonché complanari e coincidenti con l'estremità dell'utensile, tutti aventi l'asse mediano in comune.
Attraverso il notevole apporto creativo il cui effetto costituisce un immediato progresso tecnico vengono conseguiti diversi vantaggi. Innanzitutto, in relazione al suddetto dispositivo, viene resa possibile la misurazione dell'angolo di piega, su quattro punti di rilevazione, con la massima precisione possibile senza alcuna limitazione relativamente all'angolo da ottenere.
Secondariamente, l'impiego di detto sistema innovativo non necessita l'esecuzione d'una cava perfetta nella matrice, poiché il predetto sistema di misurazione è indipendente da alcun riferimento sulla stessa. Infine, si rileva' che il sistema di misurazione di cui al perfezionamento illustrato, è altresì indipendente dall'eventuale deformazione elastica della matrice, in fase di esecuzione della piega.
Ulteriormente, vengono ridotti i tempi di lavorazione della lamiera, accelerando l'intero processo produttivo con evidenti benefici non raggiungibili altrimenti, non escluso, fra gli altri, l'aspetto economico. Tale risultato è ancora più evidente considerato il più efficace sistema di misurazione dell'angolo di piega, il quale oltre ad essere estremamente preciso, fornisce i dati in tempo reale, consentendo di intervenire in maniera risolutiva per la correzione dell'errore, sino ad ottenere con la dovuta precisione l’angolo di piega nominale. Anche in questo caso, la lettura dell'angolo durante la piegatura, avviene dallo stesso lato della lamiera, sull'intradosso o sull'estradosso, evitando così errori al cambiamento dello spessore della stessa. Ulteriormente, si rileva che mediante l'impiego di uno dei sopraddetti mezzi tastatori, viene misurato l'angolo di piega rilevando l'inclinazione reale dei due piani speculari della lamiera, ognuno interessato, sull'intradosso o sull'estradosso da almeno due punti di rilevazione variabili, essendo mobili verticalmente ed indipendenti l’uno dall'altro, superando in via definitiva gli errori causati dallo spessore della lamiera, dalla composizione del materiale, e dell'assottigliamento per effetto dello stiramento in corrispondenza dello spigolo.
Ne consegue che, una volta impostata la macchina per l'ottenimento di un determinato angolo di piega, è possibile piegare un'altra lamiera di materiale e spessore qualsiasi, purché compatibile con la larghezza della cava , enza modificare la programmazione impostata e senza eseguire test di prova.
Questi, ed altri vantaggi appariranno dalla successiva particolareggiata descrizione di soluzioni preferenziali di realizzazione con l'aiuto dei disegni schematici allegati, i cui particolari di esecuzione non sono da intendersi limitativi ma solo esemplificativi.
La Figura 1., rappresenta una vista in particolare di una delle fasi del procedimento di lavorazione del foglio di lamiera, presa in corrispondenza del punzone, in procinto di insistere sulla matrice, determinando lo spostamento, lungo l'asse verticale, di un dispositivo di misurazione comprendente un mezzo tastatore costituito da una doppia forchetta.
La Figura 2., rappresenta una vista di una successiva fase del procedimento di lavorazione del foglio di lamiera di cui in Figura 1., presa in corrispondenza del punzone che insiste sulla matrice, determinando lo spostamento, lungo l'asse verticale, di un dispositivo di misurazione comprendente un mezzo tastatore costituito da una doppia forchetta
La Figura 3., rappresenta una vista in particolare di una delle fasi del procedimento di lavorazione del foglio di lamiera, presa in corrispondenza del punzone in procinto di insistere sulla matrice, determinando lo spostamento, lungo l’asse verticale, di un dispositivo, alternativo al precedente di misurazione dell'angolo di piega comprendente un mezzo tastatore associato lungo il punzone.
la Figura 4. rappresenta una vista di una successiva fase del procedimento di lavorazione del foglio di lamiera di cui in Figura 3., presa in corrispondenza del punzone che insiste sulla matrice, determinando lo spostamento, lungo l'asse verticale, del relativo dispositivo di misurazione dell'angolo di piega.
Infine, le Figure 5. e 6., rappresentano una possibile variante alla configurazione di interazione con il relativo gruppo trasduttore di posizione, del dispositivo alternativo di cui in Figg. 3. e 4. di misurazione dell’angolo di piega, comprendente un mezzo tastatore associato lungo il punzone.
Considerando le figure, si rileva che una macchina presso-piegatrice (A), si compone di una parte superiore ed una parte inferiore, la prima essenzialmente dinamica rispetto alla seconda, statica. Della prima, è parte una traversa superiore, mobile verticalmente, sulla cui estremità inferiore si prevede associato, longitudinalmente, un utensile del tipo intercambiabile, costituendo il punzone (1).
La macchina presso-piegatrice (A), prevede alle estremità, un gruppo cilindro per lato, il quale determina il movimento di discesa e viceversa della traversa superiore verso la sottostante traversa inferiore, la quale sostiene una matrice (2) anch'essa del tipo intercambiabile. La detta matrice (2) realizza longitudinalmente, almeno una cava (2') che determina l'angolo di piega "9" di un foglio di lamiera (B) sottoposto ad un ciclo di lavorazione. Nella fattispecie, lungo la cava longitudinale (2') di una matrice (2), è prevista almeno un'area di rilevazione del detto angolo di piega "3", ad esempio due, poste alle estremità della cava longitudinale (2'), o prossime alle estremità della lamiera (B). Sulla sommità della detta cava (2'), le pareti, date dall'intersezione dei piani inclinati con il piano orizzontale della matrice (2), ottengono due spigoli opposti (3, 4), sui quali lavora l’intradosso dell a lamiera (B) in fase di piegatura. Sempre la cava (2'), prevede sul fondo logicamente corrispondendo ad ognuna delle due aree,fori (5), all'interno dei quali è mobile verticalmente, seguendo una corsa (y1), un relativo mezzo tastatore (6). Detto tastatore (6), si compone essenzialmente di due aste, le cui estremità superiori realizzano due forchette (6', 6"), conformate a forcella, ovvero ad "U", l'una dentro od affiancata rispetto all'altra, presentando un diverso interasse tra i relativi punti cospicui.
Più in dettaglio, la forchetta a forcella (6') presenta un interasse tra i rispettivi punti cospicui (7, 7') maggiore che non la forchetta a forcella (6"), i cui punti cospicui (8, 8') definiscono un interasse inferiore al precedente. In questo caso, si rileva che l'asse mediano passante attraverso dette forchette a forcella (6', 6") corrisponde all’asse (y1) della corsa del punzone (1).
Per quanto riguarda le estremità inferiori delle aste comprendenti superiormente due forchette (6’, 6"), esse, sono impegnate a corrispondenti mezzi di cedimento elastico (13, 13’), nel caso di specie costituiti da molle elicoidali da compressione, ed ognuna impegnata ad un relativo gruppo trasduttore di posizione. Scopo del gruppo trasduttore di posizione è quello di comunicare con l'unità logica di elaborazione dei dati della macchina presso-piegatrice (A), fornendo il dato relativo alla diversa corsa da ogni singola forchetta (6', 6"), effettuata in seguito alla pressione esercitata perpendicolarmente dal punzone (1). In tal modo vengono ad essere rilevati, due piani speculari, corrispondenti all'estradosso della lamiera (B) piegata, raffrontando il dislivello percepito tra i relativi punti cospicui (7, 8) e (7', 8')y' Una delle possibili varianti al detto sistema di misurazione dell'angolo di piega, può consistere nel prevedere il dispositivo di rilevazione, associato lungo il punzone (1). In questa ipotesi, avremo pertanto che il mezzo tastatore, rileva la piega sulla lamiera (B) sull'intradosso, ovvero sul lato opposto della lamiera (B), lungo il quale veniva misurato in precedenza. Una pratica realizzazione, può consistere nel prevedere due slitte, rispettivamente (9 e 10), costituite da due piatti metallici cedevoli elasticamente, con corsa indipendente, essenzialmente rettangolari, di cui il primo (9) più largo del secondo (10) almeno in corrispondenza delle teste a squadra inferiori (9', 10'), i cui spigoli d'estremità sono raggiati. Una caratteristica delle dette slitte (9, 10), è quella di prevedere una comune asola centrale (11) finalizzata a guida di scorrimento, prevedendo dei mezzi (12) di impegno di entrambe le dete slite (9, 10), caletati al punzone (1), detta asola di guida (11) essendo ottenuta in corrispondenza dell'asse mediano (y1) corrispondente alla corsa del detto punzone (1). Infine, non sono escluse delle varianti che interessano la conformazione dell'utensile (1), in tal caso, l'asse mediano (y1) potendo anche non corrispondere necessariamente con la corsa del punzone (1).
Entrambe le estremità inferiori (9', 10'), delle dette slitte (9, 10), risultano perfetamente piane e con gli spigoli d'estremità raggiati, di modo che con il punzone (1) in condizione non operativa, esse stesse siano complanari e coincidenti con l'estremità di lavoro del punzone (1). Nella medesima condizione, si ottiene altresì una disposizione delle teste a squadra (9', 10'), delle dette slitte (9, 10), perfettamente parallela rispetto alla superficie piana di una lamiera (B) da sottoporre ad un ciclo di pressopiegatura. In questo modo, all'azione del punzone (1), che insiste sull'intradosso della lamiera (B), corrisponde una diversa corsa delle te ste squadra (9', 10’), delle dette slitte (9, 10), rilevando per lato, corrispondendo a due punti cospicui dati dai relativi spigoli, due piani inclinati speculari. Inquesto caso, la diversa corsa delle slitte (9, 10), mediante corrispondenti gruppi trasduttori di posizione, viene comunicata all'unità logica della macchina presso-piegatrice, per la relativa elaborazione dei dati.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di misurazione su quattro punti dell'angolo di piega, in un procedimento di presso-piegatura della lamiera metallica, e macchina pressopiegatrice così ottenuta, costituita da una traversa superiore di sostegno di un punzone (1) mobile verticalmente, verso una matrice sottostante (2) sostenuta da una traversa, inferiore, e comprendente almeno un'area di rilevazione dell'angolo di piega "9"; il procedimento di presso-piegatura della lamiera metallica (B) consistendo nel: - avanzamento sul banco di lavoro di almeno un foglio di lamiera (B), sino ad intersecare l'asse verticale di discesa della traversa superiore di sostegno di un punzone (1), verso la matrice sottostante sostenuta da una traversa inferiore; - quindi, nell’effettuare una prima fase di discesa della traversa superiore di sostegno del punzone (1), verso la matrice sottostante (2) sostenuta da una', traversa inferiore, presso-piegando il foglio di lamiera (B) e determinando un corrispondente spostamento lungo l'asse verticale di un mezzo tastatore, il quale, interagendo con un trasduttore di posizione, comunica all'unità di elaborazione i dati relativi alla corsa dallo stesso effettuata; - al termine, nell'eseguire almeno una parziale risalita della traversa superiore e del relativo punzone (1), effettuando contestualmente il ripristino del mezzo tastatore in una condizione d'origine; - ed ancora in cui, rilevando nella prima fase attraverso detto mezzo tastatore, un angolo di piega diverso rispetto a quello nominale preimpostato, la detta unità di elaborazione assicura il consenso alla macchina presso-piegatrice (A), non scaricando il prodotto così ottenuto, di compiere almeno una seconda fase di discesa della traversa superiore di sostegno del punzone (1), verso la matrice sottostante, sino ad insistere nuovamente sul medesimo angolo di piega, per poi procedere all'evacuazione del prodotto; caratterizzato dal fatto che almeno un mezzo tastatore, per rilevare l'angolo di piega "3" sull'intradosso o sull'estradosso della lamiera (B) è costituito da due elementi cedevoli elasticamente ed indipendenti, l'uno dentro od affiancato all'altro, le cui teste essendo atte a disporsi a contatto con il foglio di lamiera (B), sono provviste di relativi punti cospicui, almeno quattro, di cui due per elemento aventi interasse diverso dai restanti due.
- 2. Dispositivo di misurazione su quattro punti dell'angolo di piega, secondo la rivendicazione 1., caratterizzato dal fatto che prevede sull'intradosso del foglio di lamiera (B) appoggiato sulla matrice (2), almeno un mezzo tastatore insistente permanentemente, previsto lungo la cava di piega della detta matrice (2), detto mezzo tastatore essendo costituito da una coppia di forchette 6") tra di loro interagenti, l'una dentro od affiancata rispetto all'altra, di modo tale che l'asse mediano di entrambe le dette forchette (6’, 6") coincida con l'asse (y1) del punzone (1), ed in cui dette forchette (6 6") cedevoli elasticamente sono inferiormente connesse ad un relativo trasduttore di posizione comunicante con una unità logica di elaborazione dei dati che gestisce la detta macchina presso-piegatrice (A).
- 3. Dispositivo di misurazione su quattro punti dell'angolo di piega, secondo le rivendicazione 1. e 2., caratterizzato dal fatto che almeno un mezzo tastatore di rilevazione dell'angolo di piega "3", è previsto lungo il punzone (1) atto ad insistere su una sottostante matrice, detto mezzo tastatore essendo costituito da due slitte (9, 10) interagenti, cedevoli elasticamente, connesse ad un relativo trasduttore di posizione comunicante con una unità logica di elaborazione dei dati che gestisce la detta macchina presso -piegatrice (A), l'una dentro od affiancata rispetto all'altra, le cui estremità inferiori sono costituite da teste a squadra (9\ 10') di diversa larghezza e piane con gli spigoli d'estremità raggiati.
- 4. Dispositivo di misurazione su quattro punti dell'angolo di piega, secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che un tastatore (6), si compone essenzialmente di due aste, le cui estremità superiori realizzano due forchette (6’, 6”), conformate a forcella, ovvero ad "U", l'una dentro od affiancata rispetto all'altra, presentando un diverso interasse tra i relativi punti cospicui, rispettivamente (7, 7') ed (8, 8').
- 5. Dispositivo di misurazione su quattro punti dell'angolo di piega, secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la forcheta a forcella (6') presenta un interasse tra i rispettivi punti cospicui (7, 7') maggiore che non la forchetta a forcella (6"), i cui punti cospicui (8, 8') definiscono un interasse inferiore al precedente, ed in cui l'asse mediano passante attraverso dette forchette a forcella (6', 6") corrisponde all'asse (y1) della corsa del punzone (1).
- 6. Dispositivo di misurazione su quattro punti dell'angolo di piega, secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che le estremità inferiori delle aste comprendenti superiormente due forchette (6', 6"), comprendono corrispondenti mezzi di cedimento elastico (13, 13'), ed ognuna è impegnata ad un relativo gruppo trasduttore di posizione.
- 7. Dispositivo di misurazione su quattro punti dell'angolo di piega, secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno un mezzo tastatore associato lungo il punzone , atto a rilevare la piega sulla lamiera (B) sull'intradosso, consiste in due slitte, rispettivamente (9 e 10), aventi una corsa indipendente, e prevedendo inferiormente delle teste a squadra (9', 10'), di cui la prima più larga della seconda.
- 8. Dispositivo di misurazione su quattro punti dell'angolo di piega, secondo la rivendicazione 6., caratterizzato dal fatto che le dette slitte (9, 10) prevedono una comune asola centrale (11) finalizzata a guida di scorrimento, prevedendo dei mezzi (12) di impegno di entrambe le dette slitte (9, 10), calettati al punzone (1), detta asola di guida (11) essendo ottenuta in corrispondenza dell'asse mediano (y1) corrispondente alla corsa del detto punzone (1).
- 9. Dispositivo di misurazione su quattro punti dell’angolo di piega, secondo le rivendicazioni 7. e 8., caratterizzato dal fatto che entrambe le estremità inferiori (9', 10'), delle dette slitte (9, 10), risultano perfettamente piane, di modo che con il punzone (1) in condizione non operativa, esse stesse siano complanari e coincidenti con restremità di lavoro del punzone (1).
- 10. Dispositivo di misurazione su quattro punti dell’angolo di piega, secondo le rivendicazioni 7., 8. e 9. cara tter izzato dal f atto che le estremità superio delle dette due slitte (9, 10), sono connesse ad un relativo gruppo trasduttore di posizione, comunicante con l'unità logica di elaborazione dei dati della macchina presso-piegatrice (A).
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