ITTV940042A1 - Struttura di occhiale sportivo - Google Patents
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Description
"STRUTTURA DI OCCHIALE SPORTIVO"
RIASSUNTO
La-presente domanda ha per oggetto una struttura di occhiale sportivo.
Tale struttura è costituita da un frontale presentante mezzi di aggancio temporaneo ad una monolente o ad una coppia di lenti nonché da mezzi atti a consentire la variazione dell'angolo pantoscopico di detta monolente o coppia di lenti stesse.
E cosi possibile conseguire, in funzione dell'uso specifico dell'occhiale, conseguire la migliore posizione della o delle lenti per una ottimale visione.
DESCRIZIONE
La presente domanda ha per oggetto una struttura di occhi sportivo.
Oggigiorno questi ultimi risultano essere costituiti da un frontale realizzato da un elemento arcuato dotato di una sede longitudinale per l'inserimento a scatto del bordo perimetrale superiore di una monolente o di una coppia di lenti nel caso sia presente un ponticello intermedio presentante anch'esso una sede di impegno per il bordo laterale di una lente.
Alle estremità di tale frontale risultano associate delle cerniere per l'interconnessione a delle astine.
E' noto quindi realizzare delle cerniere costituite da due elementi, tra loro girevolmente associati, i quali presentano le estremità libere annegabili, ad esempio, nell'astina e nel frontale o che risultino direttamente ottenuti o ricavati alle estremità di dette astine e frontale.
La realizzazione e l'uso di tali occhiali di tipo noto comporta dei costi realizzativi elevati e degli inconvenienti, quali la necessità di realizzare le opportune sedi sul frontale per associarvi le lenti, oltretutto mediante deformazione del frontale stesso o tramite l'utilizzo di viti di connessione, e difficoltà conseguenti per provvedere alla sostituzione delle lenti stesse.
L'impiego di tali occhiali noti inoltre impone, durante fase di studio degli stessi, la definizione di una predeterminata posizione della lente rispetto alle astine e quindi rispetto alla affacciata superficie del viso dell'utilizzatore, dovendosi cioè predeterminare l'angolo pantoscopico senza possibilità alcuna di modificazione.
Compito principale di quanto forma oggetto della presente domanda è quindi quello di risolvere i probl remi tecnici evidenziati, eliminando gli inconvenienti di cui alla tecnica nota citata e quindi escogitando un occhiale in cui sia possibile conseguire in modo rapido e semplice l'assemblaggio del frontale ad una monolente o ad una coppia di lenti e ciò per permettere una migliore.industrializzazione.
Nell'ambito del compito sopra esposto, un altro importante scopo è quello di realizzare un occhiale che consenta la rapida e semplice intercambiabilità dei singoli componenti dello stesso senza l'impiego di particolari utensili.
Ancora un importante scopo è quello di realizzare un occhiale che permetta di pater variare, in funzione di specifiche esigenze costruttive o dell'utilizzatore, l'angolo pantoscopico.
Non ultimo scopo è quello di ottenere un trovato che alle caratteristiche precedenti accomuni quella di risultare affidabile e sicuro nell'uso, il medesimo presentando costi realizzativi contenuti.
Il compito e gli scopi sopra accennati,nonché altri che più chiaramente appariranno in seguito vengono raggiunti da una struttura di occhiale sportivo che si caratterizza per il fatto di essere costituita da un frontale presentante mezzi di aggancio temporaneo ad una monolente o ad una coppia di lenti e mezzi atti a consentire la variazione dell'angolo pantoscopico di detta monolente.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione dettagliata di alcune particolari, ma non esclusive, forme di realizzazione, illustrate a titolo indicativo e non limitativo nelle allegate tavole e disegni in cui:
la fig.1 illustra, in una vista di tre quarti, una struttura di occhiale con il frontale.non ancora associato alla monolente;
la fig.2 illustra, in una vista analoga alla precedente, la fase successiva all'aggancio del frontale in corrispondenza di una zona della monolente soprastante la zona di ancoraggio del ponticello per il setto nasale;
la fig. 3 illustra, in'una vista analoga alla precedente parzialmente sezionata, la struttura di occhiale assemblata;
le figg. 4, 5 e 6 illustrano, in una vista laterale, il conseguimento del diverso angolo pantoscopico;
la fig. 7 illustra, in una vista dall’alto, la struttura di occhiale di cui alla fig. 3;
la fig. 8 illustra, in una vista di tre quarti parzialmente sezionata una ulteriore forma realizzativa;
la fig. 9 illustra, in una sezione, un mezzo dii aggancio cui alla figura precedente;
la fig. 10 illustra, in una ulteriore sezione, una variante per il mezzo di cui alla fig. 9;
le figg. 11, 12 e 13 illustrano, in viste di tre quarti parzialmente sezionate, ulteriori forme realizzative;
la fig. 14 è una vista operata secondo il piano di sezione XIV-XIV di fig. 13;
la fig. 15 illustra, in una vista analoga a quella di fig.
1, una ulteriore forma realizzativa;
la fig. 16 illustra, in una vista analoga a quella di fig.
3, la forma realizzativa di cui alla fig.15;
la fig. 17 illustra, in una sezione, il mezzo di aggancio centrale del frontale di cui alla fig.16;
le figg. 18, 19 e 20 illustrano, in varie viste, ulteriori forme realizzative per i mezzi di aggancio del frontale nella zona della lente soprastante lo smusso per l’aggancio del ponticello per il setto nasale;
la fig. 21 illustra, in una vista analoga a quella di fig.
3, una ulteriore forma realizzativa;
la fig. 22 illustra, in una sezione, il mezzo di aggancio nella zona centrale del frontale;
la fig. 23 illustra, in una vista analoga a quella di fig.
3, una ulteriore forma realizzativa.
Con riferimento alle figure precedentemente citate si è indicata con il numero 1 la struttura di dispositivo di aggancio la quale risulta particolarmente utilizzabile per conseguire la connessione tra una coppia di lenti o di una monolente 2 di un occhiale da sole o da vista ed un frontale 3 od un supporto a quest'ultimo associato o associabile.
La struttura comprende mezzi atti a consentire l’aggancio temporaneo tra detta coppia di lenti o monolente 2 e frontale 3, detti mezzi essendo costituiti da almeno una prima coppia di sedi 4a e 4b ricavate in corrispondenza delle prime estremità laterali 5a e 5b di detta monolente 3 in prossimità del bordo perimetrale superiore 6 di quest 'ultima ed interessanti totalmente o parzialmente lo spessore di detta monolente stessa.
Tali mezzi comprendono inoltre una seconda sede 7 ricavata su detta rnonolente 3 sempre in prossimità del bordo perimetrale superiore 6 ed in corrispondenza, almeno, circa della zona centrale 8 del medesimo, detta seconda sede interessando totalmente o parzialmente lo spessore di detta monolente stessa.
Ciascuna coppia di dette prime sedi 4a e 4b sono costituite preferibilmente da uno o più fori; nella particolare forma realizzativa illustrata si sono considerati tre primi fori passanti 9a, 9b e 9c aventi conformazione circolare e comunicanti tra loro e con il bordo perimetrale superiore 6 della monolente 3 preferibilmente secondo un asse inclinato di un angolo acuto rispetto al bordo perimetrale superiore 6 considerando positiva' una rotazione antioraria.
La seconda sede 7 è anche essa costituita preferibilmente da un secondo foro passante.
In corrispondenza di dette prime sedi 4a e 4b e seconda sede 7 sono selettivamente posizionabili controsagomati elementi di presa temporanea associati a detto frontale 3, detti mezzi essendo costituiti rispettivamente da una prima coppia di ponticelli 10a e 10b e da un cilindretto 11.
.La prima coppia di ponticelli è disposta in prossimità delle seconde estremità laterali 12a e 12b del frontale 3 e posizionata trasversalmente tra il frontale 3 e prime ali 13a e 13b ad esso circa parallele e spaziate in modo tale da consentire ivi il posizionamento del bordo perimetrale superiore 6 della monolente 2.
Il cilindretto 11 risulta invece sporgere circa perpendicolarmente ed internamente al frontale 3 in direzione della monolente 2 ed in corrispondenza della seconda sede 7 su quest'ultima ricavata.
La funzione di tali coppie di ponticelli 10a e 10b, cilindretto 11, prima coppia di sedi 4a e 4b, seconda sede 7, prima coppia di ponticelli 10a e 10b, cilindretto 11 è quella di consentire da un lato l'interconnessione della monolente 2 al frontale 3 o ad un supporto a quest'ultimo associato o associabile, e quella di poter variare la inclinazione della monolente, rispetto a detti frontale o supporto.
L’interconnessione può essere ottenuta come illustrato nelle figure 1 e 2 e quindi inserendo preventivamente il cilindretto 11 nella seconda sede,7 e quindi la prima coppia di ponticelli 10a e 10b in uno dei voluti primi fori 9a, 9b o 9c.
La determinazione dell'angolo pantoscopico, e quindi l'angolo che si viene a formare, circa, tra i piani di giacitura della o delle lenti e quello del viso dell'utilizzatore, è definito dalla conformazione e disposizione angolare della prima coppi a di sedi 4a e 4b o , in f ase di produz ione , dal la definizione del foro sulla o sulle lenti .
L' angolo pantoscopico può quindi essere variato direttamente dall 'utilizzatore, oltre che dal produttore, come ad esempio illustrato nelle figure 4, 5 e 6 in cui il cilindretto 11 rimane in una posizione fissa.
Tale variazione è richiesta ad esempio nella pratica del ciclismo ove il corridore assume una conformazione più o meno chinata in direzione del manubrio che lo costringe, per vedere il percorso, a ruotare verso l'alto gli occhi.
La possibilità di poter variare la posizione angolare della lente permette così al ciclista di poter visualizzare in modo ottimale il percorso venendo il flusso dell'aria correttamente ad investire la superficie della lente e non gli occhi del ciclista.
Si è così constatato come il trovato abbia raggiunto il compito e gli scopi prefissati, risultando possibile ottenere in modo rapido e semplice un corretto assemblaggio della o delle lenti ad esempio al frontale anche senza disporre di particolari utensili e di conseguenza effettuare il cambio della o delle lenti in modo altrettanto rapido ed agevole.
La possibilità inoltre di poter variare l'angolo pantoscopico permette all ' utilizzatore di svolgere in modo ottimale la pratica sportiva al variare delle condizioni della stessa .
Naturalmente il trovato è suscettibile di numerose modifiche e varianti , tutte rientranti nell ' ambito del medesimo concetto inventivo.
Cosi , ad esempio, nelle figure 8 e 9 è illustrata una conformazione particolare per il cilindretto 111 il quale presenta una conformazione a T la cui testa 114 presenta ali elasticamente deformabili ed atte ad interagire a scatto in corrispondenza della seconda sede 107 ricavata sulla monolente 102, eventualmente con l'interposizione di un anello 115.
Alternativamente, come illustrato nella figura 10, la connessione tra il cilindretto 111 e la monolente 103 potrà avvenire senza l'ausilio dell'anello.
Nella fig. 11 è illustrata una ulteriore forma realizzativa per una struttura di occhiale sportivo 201 in cui in corrispondenza delle prime ali 213a e 213b è presente, oltre la prima coppia di ponticelli 210, anche un elemento di bloccaggio costituito da una seconda coppia di ponticelli 216 i quali^A risultano interagire, una volta associata la monolente 202 frontale 203, in battuta con il bordo perimetrale laterale della monolente stessa in una zona attigua la prima coppia sedi 204.
La funzione di tale elemento di bloccaggio è quella di consentire il mantenimento della posizione prescelta per la prima coppia di ponticelli 210 nella voluta tra la prima coppia di sedi 204 nella fase di apertura delle astine: in tale fase infatti è possibile pervenire ad una leggera deformazione della lente; la presenza della seconda coppia di ponticelli 216 fa si che durante tale deformazione la prima coppia di ponticelli 210 rimanga nella posizione prescelta senza cosi avere alcuna variazione dell'angolo pantoscopico o fuoriuscita della lente.
Nella figg.12 è illustrata una ulteriore forma realizzativa per una struttura di occhiale sportivo 301 in cui la prima coppia di sedi 304 presenta una conformazione essenzialmente ad "L" una cui prima ala 318 interessa la monolente 302 a partire dal bordo perimetrale superiore 306 e la seconda ala 319 p ricavata su detta monolente circa parallelamente al bordo perimetrale superiore 306 stesso.
In corrispondenza di tali prime e seconde ali risulta posizionabile la prima coppia di ponticelli 310 i quali andranno a collocarsi, nella condizione di frontale 303 associato alla monolente 302 , in corrispondenza della seconda ala 319 con possibilità di escursione lungo la medesima nella fase di apertura delle astine e quindi di possibile deformazione della monolente.
Nelle figg. 13 e 14 è illustrata una ulteriore forma realizzativa relativamente ai mezzi di aggancio temporaneo tra la monolente 402 ed il frontale 403, tali mezzi essendo costituiti da una pluralità di cilindretti 411 presentanti una conformazione a "T" la cui testa 414 presenta ali elasticamente deformabili ed atte ad interagire a scatto in corrispondenza della prima coppia di sedi 404a e 404b e della seconda sede 407.
Tali prima coppia di sedi e seconda se'de vantaggiosamente risultano essere costituite da una pluralità di fori comunicanti tra loro e con il bordo perimetrale superiore 406 della monolente 402.
Nelle figg. 15, 16 e 17 è illustrata una ulteriore forma realizzativa per il cilindretto 511, quest'ultimo essendo costituito da un corpo 520 essenzialmente cilindrico e posizionatale in corrispondenza della seconda sede 507 ricavata sulla monolente 502 nonché in una terza sede 521 ricavata sul frontale 503 in corrispondenza della seconda sede stessa.
Tale corpo 520 presenta alle estremità delle teste 514a e 514b elasticamente deformabili per l'inserimento a scatto entro dette seconda e terza sede.
Nella fig. 18 è illustrata una ulteriore forma realizzativa per il cilindretto 611 il quale presenta una cavità assiale 622 sede per l'alloggiamento temporaneo di un controsagomato tassello 623 per il bloccaggio del frontale 603 alla monolente 602.
Nelle f igg . 19 e 20 è illustrata una ulteriore forma realizzativa per-il cilindretto 711 il quale risulta alloggiabilè selettivamente in corrispondenza di uno tra più secondi fori 724 ricavati sulla monolente 702 in prossimità del bordo perimetrale superiore 706, e preferibilmente secondo un asse circa ortogonale a quest'ultimo, in una zona centrale e/o laterale di detta lente o coppia di lenti.
Tali secondi fori 724 possono essere,'come illustrato in fig. 20, comunicanti tra loro e con il bordo perimetrale superiore 706.
E' così possibile variare l'angolo pantoscopico nella zona centrale della monolente.
Nella fig. 23 è illustrata una ulteriore soluzione per il posizionamento dei cilindretti 811 i quali potranno sporgere dal frontale 803 oltre che dalla zona centrale 808 anche in zone intermedie tra quest'ultima e le estremità laterali 805a e 805b della monolente 802.
Nelle figg. 21 e 22 è illustrata una ulteriore forma realizzativa per il cilindretto 911 il quale presenta un gambo 925 inseribile in corrispondenza della seconda sede 907 ricavata sulla monolente 902 in prossimità del bordo perimetrale superiore 906, a tale gambo essendo connessa una testa 914 presentante una pluralità di distinte quarte sedi 926 controsagomate al frontale 903, tali quarte sedi consentendo di variare il posizionamento del frontale stesso circa perpendicolarmente al piano di giacitura del bordo perimetrale superiore 906 della monolente 902.
Naturalmente i materiali,nonché le dimensioni costituenti i singoli componenti la struttura potranno essere i più pertinenti a seconda delle specifiche esigenze.
Claims (27)
- RIVENDICAZIONI 1) Struttura di occhiale sportivo che si caratterizza per il fatto di.essere costituita da un frontale presentante mezzi di aggancio temporaneo ad una monolente o ad una coppia di lenti e mezzi atti a consentire la variazione dell'angolo pantoscopico di detta monolente o coppia di lenti.
- 2) Struttura come alla rivendicazione 1 che si caratterizza per il fatto che detti mezzi di aggancio temporaneo di detto frontale interagiscono con predisposti mezzi di presa ricavati circa a ridosso della zona del bordo perimetrale superiore di detta coppia di lenti o di detta monolente in una zona centrale e/o laterale delle stesse.
- 3) Struttura come alle rivendicazioni 1 e 2 che si caratte rizza per il f atto che detti mezzi di atti a consentire i$iè variazione dell ' angolo pantoscopico interagiscono con predi sposti mezzi di presa ricavati circa a ridosso della zona del borda perimetrale superiore di detta coppia di lenti o di detta monolente ed in prossimità dei bordi laterali.
- 4) Struttura come alle rivendicazioni 1 e 3 che si caratterizza per il fatto che detti mezzi atti a consentire l'aggancio temporaneo tra detta coppia di lenti o monolente e frontale sono costituiti da almeno una prima coppia di sedi ricavate in corrispondenza delle prime estremità laterali di detta coppia di lenti o monolente in prossimità del bordo perimetrale superiore della stessa ed interessanti totalmente o parzialmente lo spessore della medesima.
- 5) Struttura come alle rivendicazioni 1 e 4 che si caratterizza per il fatto che detti mezzi comprendono una seconda sede, ricavata su detta coppia di lenti o monolente in prossimità di detto bordo perimetrale superiore ed in corrispondenza circa della zona centrale o delle estremità del medesimo, detta seconda sede interessando totalmente o parzialmente lo spessore di detta coppia di lenti o monolente stessa.
- 6) Struttura come alle rivendicazioni 1 e 5 che si caratterizza per il fatto che ciascuna coppia di dette prime sedi è costituita da uno o più fori.
- 7) Struttura come alle rivendicazioni 1 e 5 che si caratterizza per il fatto che ciascuna coppia di dette prime sedi costituita da tre primi fori passanti aventi conformazione circolare e comunicanti tra loro e con detto bordo perimetrale superiore di detta coppia di lenti o monolente secondo un asse inclinato di un angolo acuto rispetto a detto bordo perimetrale superiore stesso considerando positiva una rotazione antioraria.
- 8) Struttura come alle rivendicazioni 1, 6 e 7 che si caratterizza per il fatto che detta seconda sede è costituita preferibilmente da un secondo foro passante.
- 9) Struttura come alle rivendicazioni 1 e 8 che si caratterizza per il fatto che in corrispondenza di dette prime sedi e seconda sede sono selettivamente posizionabili controsagomati elementi di presa temporanea associati a detto frontale, detti mezzi essendo costituiti rispettivamente da almeno una prima coppia di ponticelli e da almeno un cilindretto.
- 10) Struttura come alle rivendicazioni 1 e 9 che si caratterizza per il fatto che detta prima coppia di ponticelli è disposta in prossimità delle seconde estremità laterali di detto frontale e posizionata trasversalmente tra detto frontale e prime ali ad esso circa parallele e spaziate in modo tale da consentire ivi il posizionamento di detto bordo perimetrale superiore di detta coppia di lenti o monolente.
- 11) Struttura come alle rivendicazioni 1 e 10 che si caratterizza per il fatto che detto almeno un cilindretto sporge circa; perpendicolarmente ed internamente a detto frontale in direzione' di detta coppia di lenti o monolente ed in corrispondenza di detta seconda sede su quest'ultima ricavata.
- 12) Struttura come alle rivendicazioni 1 e 11 che si caratterizza per il fatto che dette coppie di ponticelli, cilindretto, prima coppia di sedi, seconda sede, prima coppia di ponticelli, cilindretto costituiscono mezzi atti a consentire sia l'interconnessione di detta coppia di lenti o monolente a detto frontale o ad un supporto a quest'ultimo associato o associabile, sia di poter variare la inclinazione di detta coppia di lenti o monolente rispetto a detti frontale o supporto.
- 13) Struttura come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per il fatto che detto almeno un cilindretto presenta.una conformazione a T la cui testa presenta ali elasticamente deformabili ed atte ad interagire a scatto in corrispondenza di detta seconda sede ricavata su detta coppia di lenti o monolente, eventualmente con l'interposizione di un ^ anello.
- 14) Struttura come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si'caratterizza per il fatto che in corrispondenza di dette prime ali è presente, oltre a detta prima coppia di ponticelli, anche un elemento di bloccaggio costituito da una seconda coppia di ponticelli i quali interagiscono, una volta associata detta coppia di lenti o monolente a detto frontale, in battuta con detto bordo perimetrale laterale di detta coppia di lenti o monolente stessa in una zona attigua detta prima coppia di sedi.
- 15) Struttura come alle rivendicazioni 1 e 14 che si carati rizza per il fatto che detto elemento di bloccaggio consente mantenimento della posizione prescelta per detta prima coppia di ponticelli nella voluta tra detta prima coppia di sedi nella fase di apertura delle astine, la presenza di detta seconda coppia di ponticelli permettendo, durante tale deformazione, che detta prima coppia di ponticelli rimanga nella posizione prescelta senza così avere alcuna variazione dell ' angolo pantoscopico o fuoriuscita della o delle lenti .
- 16) Struttura come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per il f atto che detta prima coppia di sedi presenta una conformazione essenzialmente ad "L" una cui prima ala interessa detta coppia di lenti o monolente a partire da detto bordo perimetrale superiore e la cui seconda ala è ricavata su detta coppia di lenti o monolente circa parallelamente a detto bordo perimetrale superiore stesso.
- 17) Struttura come alle rivendicazioni 1 e 16 che si caratterizza per il fatto che in corrispondenza di dette prime e seconde ali è posizionabile detta prima coppia di ponticelli vanno a collocarsi, nella condizione di detto frontale associato a detta coppia di lenti o monolente, in corrispondenza di detta seconda ala con possibilità di escursione lungo la medesima nella fase di apertura delle astine e quindi di possibile deformazione di detta coppia di lenti o monolente.
- 18) Struttura come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per il fatto che detti mezzi di aggancio temporaneo tra detta copia di lenti o monolente sono costituiti da una pluralità di cilindretti presentanti una conformazione a "T" la cui testa presenta ali elasticamente deformabili ed atte ad interagire a scatto in corrispondenza di detta prima coppia di sedi e di detta seconda sede.
- 19) Struttura come alle rivendicazioni 1 e 18 che si caratterizza per il fatto che detta prima coppia di«sedi e seconda sede vantaggiosamente risultano sono costituite da una pluralità di fori comunicanti tra loro e con detto bordo perimetrale superiore di detta coppia di lenti o monolente.
- 20) Struttura come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per il fatto che detto cilindretto è costituito da un corpo essenzialmente cilindrico e posizionabile in corrispondenza di detta seconda sede ricavata su detta coppia di lenti o monolente nonché in una terza sede ricavata su detto frontale in corrispondenza di detta seconda sede stessa.
- 21) Struttura come alle rivendicazioni 1 e 20 che si caratterizza per il fatto che detto corpo presenta alle estremità delle teste elasticamente deformabili per l'inserimento a scatto entro dette seconda e terza sede.
- 22) Struttura come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per il fatto che detto cilindretto presenta una cavità assiale sede per l'alloggiamento temporaneo di un controsagomato tassello atto a permettere il bloccagg detto frontale a detta coppia di lenti o monolente.
- 23) Struttura come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per il fatto che detto cilindretto risulta alloggiabile selettivamente in corrispondenza di uno tra più secondi fori ricavati su detta coppia di lenti o monolente in prossimità di detto bordo perimetrale superiore, e preferibilmente secondo un asse circa ortogonale a quest'ultimo, in una zona centrale e/o laterale di detta lente o coppia di lenti.
- 24) Struttura come alle rivendicazioni 1 e 23 che si caratterizza per il fatto che detti secondi fori sono comunicanti tra loro e con detto bordo perimetrale superiore per potersi variare l'angolo pantoscopico nella zona centrale di detta coppia di lenti o monolente.
- 25) Struttura come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per il fatto di comprendere dei cilindretti sporgenti da detto frontale oltre che dalla zona centrale del medesimo anche in zone intermedie tra quest'ultima e dette estremità laterali di detta coppia di lenti o monolente.
- 26) Struttura come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per il fatto che detto almeno un cilindretto presenta un gambo inseribile in corrispondenza di detta seconda sede ricavata su detta monolente in prossimità di detto bordo perimetrale superiore, a detto gambo essendo connessa una testa presentante una pluralità di distinte quarte sedi controsagomate a detto frontale, dette quarte sedi consentendo di variare il posizionamento di detto frontale stesso circa perpendicolarmente al piano di giacitura di detto bordo perimetrale superiore di detta coppia di lenti o monolente.
- 27) Struttura come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per quanto descritto ed illustrato nelle allegate tavole di disegni.
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Family Applications (1)
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1994
- 1994-04-26 IT ITTV940042A patent/IT1273887B/it active IP Right Grant
Also Published As
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Legal Events
| Date | Code | Title | Description |
|---|---|---|---|
| 0001 | Granted | ||
| TA | Fee payment date (situation as of event date), data collected since 19931001 |
Effective date: 19990430 |