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ITTO980062A1 - Macchina per il fissaggio di calze. - Google Patents

Macchina per il fissaggio di calze.

Info

Publication number
ITTO980062A1
ITTO980062A1 ITTO980062A ITTO980062A1 IT TO980062 A1 ITTO980062 A1 IT TO980062A1 IT TO980062 A ITTO980062 A IT TO980062A IT TO980062 A1 ITTO980062 A1 IT TO980062A1
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IT
Italy
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axis
relative
shape
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Application number
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English (en)
Inventor
Carmelo Angelo Cortese
Original Assignee
Carmelo Angelo Cortese
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Filing date
Publication date
Application filed by Carmelo Angelo Cortese filed Critical Carmelo Angelo Cortese
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Description

D E SCR I ZIO N E
La presente invenzione è relativa ad una macchina per il fissaggio di calze.
In particolare, la presente invenzione è relativa ad una macchina per il fissaggio di calze uomo, cui la trattazione che segue farà riferimento senza per questo perdere in generalità.
Per il fissaggio di calze da uomo sono attualmente note delle macchine per il fissaggio comprendenti una pluralità di forme di fissaggio estendentisi lungo rispettivi assi longitudinali, ed una giostra atta ad avanzare le forme stesse lungo un percorso anulare estendentesi attorno ad un asse di movimentazione della giostra stessa ed attraverso una zona di carico, in cui il personale addetto inserisce e tende manualmente le calze sulle forme stesse, e, successivamente, controlla visivamente le calze stesse per rilevare l'eventuale presenza di eventuali difetti di fabbricazione e per verificare la qualità del prodotto. Ciascuna forma di fissaggio è definita da una piastra sagomata sostanzialmente allungata, la quale si estende lungo il relativo asse longitudinale e presenta una porzione inferiore sostanzialmente rettilinea ed una porzione superiore conformata secondo il profilo di un piede.
Normalmente, nelle macchine per il fissaggio del tipo cosiddetto "in linea", ovvero del tipo in cui il citato percorso anulare presenta, almeno in corrispondenza della zona di carico, una forma sostanzialmente rettilinea ed il citato asse di movimentazione è definito da un qualunque asse verticale centrale della macchina stessa, gli assi longitudinali delle forme sono disposti parallelamente all'asse di movimentazione stesso, e le piastre sagomate giacciono, quando vengono avanzate attraverso la zona di carico, in un medesimo piano verticale estendentesi attraverso la zona di carico stessa parallelamente ad una direzione di avanzamento delle calze stesse. Con questo tipo di macchine, il controllo visivo delle calze appena inserite sulle forme viene effettuato osservando un lato delle calze in modo diretto e l'altro lato tramite uno specchio, il quale è disposto all'interno del percorso anulare da banda opposta del personale addetto rispetto alle forme stesse, e riflette l'immagine della parte di calza nascosta dalla relativa forma.
Le macchine note del tipo sopra descritto soffrono dell'inconveniente principale di costringere il personale addetto ad effettuare dei movimenti decisamente antiergonomici e faticosi non solo per inserire le calze sulle forme, ma anche per effettuare il controllo visivo completo delle calze stesse, in quanto, in primo luogo, l'orientamento delle forme nella zona di carico è tale da obbligare il personale addetto ad inserire le calze sulle forme con almeno due movimenti di inserimento sostanzialmente distinti, il primo dei quali permette l'inserimento della calza sulla porzione superiore, ed il secondo dei quali permette l'allungamento ed il tensionamento della calza sulla porzione inferiore. Inoltre, la posizione reciproca della forma appenaO caricata, dello specchio e del personale addetto o costringe quest'ultimo a spostarsi lateralmente alla forma stessa per poter scorgere l'immagine riflessa nello specchio della parte della calza nascosta dalla forma.
Per ovviare almeno in parte a questi inconvenienti, sono state realizzate delle nuove macchine per il fissaggio "in linea", in cui le forme sono disposte affiancate tra loro ed affacciate le une alle altre, e le relative piastre sagomate giacciono, quando vengono avanzate attraverso la zona di carico, in rispettivi piani verticali trasversali ad una direzione di avanzamento delle forme stesse, e con le relative porzioni superiori rivolte verso l'esterno del percorso anulare. In alternativa alle macchine per il fissaggio "in linea" appena descritte, sono state anche realizzate delle macchine per il fissaggio del tipo cosiddetto "circolare", in cui il percorso anulare presenta una forma sostanzialmente circolare, ed il citato asse di movimentazione è un asse verticale definito da una asse di rotazione della giostra.
Questi ultimi due tipi di macchine, pur presentando la possibilità di inserire le calze sulle forme con movimenti simmetrici ed ergonomici, non permettono comunque un facile controllo visivo delle calze stesse, costringono ancora il personale addetto a spostarsi in continuazione oscillando da un lato all'altro della forma per poter osservare entrambi i lati di ciascuna calza, e necessitano di complicati e costosi dispositivi di fissaggio delle calze dato lo scarso spazio normalmente disposnibile tra una forma e l'altra.
Per quanto riguarda le macchine per il fissaggio note, è opportuno puntualizzare che in alcune di esse, soprattutto in quelle "circolari", le forme possono anche essere disposte con i relativi assi longitudinali trasversali all'asse di movimentazione della giostra, e con le relative piastre sagomate disposte orizzontalmente e complanari le une alle altre. L'utilizzazione di macchine per il fissaggio quali quelle poc'anzi descritte presenta il vantaggio di consentire una realizzazione relativamente semplice e funzionale dei citati dispositivi di fissaggio, ma comporta nuovamente alcuni inconvenienti per il personale addetto, che è costretto a compiere dei movimenti molto ampi sia con le braccia, sia con il corpo per inserire le calze sulle forme, e per controllare visivamente le calze appena inserite.
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare una macchina per il fissaggio di calze, la quale permetta di risolvere in modo semplice ed economico gli inconvenienti sopra descritti.
Secondo la presente invenzione viene realizzata una macchina per il fissaggio di calze comprendente una pluralità di forme di fissaggio allungate presentanti rispettivi assi longitudinali; una giostra girevole attorno ad un asse di movimentazione per avanzare le forme stesse lungo un percorso anulare estendentesi attorno all'asse di movimentazione stesso ed attraverso una zona di carico delle forme; ed un dispositivo di collegamento per collegare almeno una relativa forma alla giostra stessa; la macchina essendo caratterizzata dal fatto che il detto dispositivo di collegamento comprende mezzi di rotazione per ruotare la forma stessa attorno al relativo asse longitudinale almeno in corrispondenza della zona di carico, e mezzi di orientazione per orientare l'asse longitudinale della relativa forma parallelamente all'asse di movimentazione della giostra almeno all'interno della zona di carico, e per orientare l'asse longitudinale della relativa forma trasversalmente all'asse di movimentazione della giostra lungo il detto percorso almeno all'esterno della zona di carico.
L'invenzione verrà ora descritta con riferimento ai disegni annessi, che ne illustrano un esempio di attuazione non limitativo, in cui:
- la figura 1 è una vista in pianta, con parti in sezione e parti asportate per chiarezza, di una preferita forma di attuazione della macchina della presente invenzione;
- la figura 2 è una vista prospettica ed in scala ingrandita di una particolare della figura 1; e
- le figure 3 e 4 illustrano in elevazione laterale, in scala ingrandita e con parti asportate per chiarezza, la macchina della figura 1.
Con riferimento alle figure 1 e 2, con 1 è indicata, nel suo complesso, una macchina per il fissaggio di calze 2 comprendente una pluralità di forme 3 di fissaggio, ed una giostra 4 atta ad avanzare le forme 3 stesse lungo un percorso P anulare sostanzialmente circolare estendentesi attorno ad un asse 4a di movimentazione della giostra 4 stessa ed attraverso una zona Z di carico, in corrispondenza della quale su ciascuna forma 3 viene calzata una relativa calza 2. Le forme 3 sono definite da rispettive piastre sagomate sostanzialmente allungate estendentisi lungo rispettivi assi 3a longitudinali, presentano, ciascuna, una porzione 5 inferiore sostanzialmente rettilinea e provvista di una piastra 6 sporgente trasversale al relativo asse 3a, ed una porzione 7 superiore conformata secondo il profilo di un piede, e sono del tipo normalmente utilizzato per il fissaggio di calze da uomo.
La macchina 1 comprende, inoltre, per ciascuna forma 3, un gruppo 8 di collegamento, il quale collega la forma 3 stessa alla giostra 4, e comprende, a sua volta, un dispositivo 9 di rotazione per una rotazione dell'asse 3a longitudinale della relativa forma 3 in corrispondenza della zona Z di carico, ed un dispositivo 10 di orientazione per orientare l'asse 3a longitudinale delle relativa forma 3 parallelamente all'asse 4a di movimentazione della giostra 4 all'interno della zona Z di carico, e trasversalmente all'asse 4a stesso all'esterno della zona Z stessa.
Secondo quanto illustrato nelle figure 3 e 4, la giostra 4 comprende due anelli 11 e 12 di supporto, di cui l'anello 11 è un anello fisso, mentre l'anello 12 è supportato girevole dall'anello 11 stesso, e presenta una dentatura 13 interna ingranante con un pignone 14 di uscita di un motore 15, il quale fa parte della giostra 4, ed è atto a ruotare a passo l'anello 12 stesso attorno all'asse 4a in senso orario nella figura 1. L'anello 12 presenta, inoltre, una mensola 16 anulare, la quale definisce un piano K1 di lavoro trasversale all'asse 4a della giostra 4, e supporta i gruppi 8 di collegamento di ciascuna forma 3 disposti uniformemente distribuiti attorno all'asse 4a stesso.
Ciascun gruppo 8 di collegamento comprende, inoltre, una forcella 17 definita da un corpo 18 centrale rigidamente collegato alla mensola 16, e da due bracci 19 estendentisi dal relativo corpo 18 parallelamente tra loro verso l'esterno della mensola 16. Il gruppo 8 comprende, inoltre, per ciascuna forma 3, un corpo 20 di supporto conformato a L, e definito da due porzioni 21 e 22 parallelepipede, di cui la porzione 21 è collegata, come meglio verrà spiegato nel seguito, ai bracci 19 della relativa forcella 17, e la porzione 22 è disposta trasversalmente alla porzione 21, e presenta un foro 23 centrale passante coassiale all'asse 3a della relativa forma 3.
Il dispositivo 10 di orientazione comprende un perno 24 cilindrico, il quale è montato girevole lungo un foro 25 passante ricavato attraverso le estremità dei bracci 19 e la porzione 21, collega in modo girevole tra loro il corpo 20 di supporto della relativa forma 3 alla mensola 16, e definisce, unitamente alla porzione 21 stessa, una cerniera 26 cilindrica atta a permettere una rotazione di 90° della forma 3 stessa attorno ad un asse 26a di rotazione trasversale all'asse 3a tra una posizione abbassata di fissaggio (illustrata nella figura 1), in cui la forma 3 è disposta con il relativo asse 3a trasversale all'asse 4a della giostra 4, ed una posizione di carico (illustrata nella figura 2), in cui la forma 3 è disposta con il relativo asse 3a parallelo all'asse 4a, e giace su di un rispettivo piano K2 di giacitura individuato dall'asse 3a della forma 3 stessa e dall'asse 4a della giostra 4.
Il dispositivo 10 comprende, inoltre, una guida 27, la quale è supportata dall'anello 11 tramite una coppia 28 di staffe di supporto, si estende lungo tutta la zona Z a partire da una stazione SI di ingresso della zona Z stessa fino ad una stazione SU di uscita della zona Z, e comprende una porzione 29 centrale (illustrata schematicamente nella figura 1 tramite un corpo tubolare) atta a cooperare con un rullo 30 solidale a ciascuna forma 3 per mantenere la forma 3 stessa nella sua posizione di carico, una porzione 31 di ingresso definente la stazione SI, ed una porzione 32 di uscita definente la stazione SU.
In particolare, il rullo 30 è montato sulla porzione 22 della relativa forma 3 da banda opposta della porzione 21 per ruotare girevole attorno ad un rispettivo asse 30a di rotazione trasversale sia all'asse 3a sia all'asse 26a, e la porzione 29 centrale è superiormente limitata da una superficie 33 piana sostanzialmente complanare alla mensola 16, e definente un percorso PI di scorrimento dei rulli 30 presentante un raggio maggiore di un raggio esterno degli anelli il e 12. La porzione 31 di ingresso è definita da un profilato tubolare sagomato, il quale collega tra loro la superficie 33 della porzione 29 centrale ed una porzione 34 inferiore dell'anello 11 assialmente distanziata lungo l'asse 4a dal piano Kl, e presenta sia un raggio crescente nel senso di rotazione della giostra 4, sia una inclinazione crescente sempre nel senso di rotazione della giostra 4 stessa, mentre la porzione 32 di uscita è definita da un rispettivo profilato tubolare sagomato, il quale collega tra loro la superficie 33 della porzione 29 centrale e la porzione 34, e presenta sia un raggio decrescente nel senso di rotazione della giostra 4, sia una inclinazione decrescente sempre nel senso di rotazione della giostra 4 stessa.
Il dispositivo 9 di rotazione comprende un perno 35 cilindrico, che è collegato alla porzione 5 inferiore della forma 3, è inserito in modo girevole all'interno del foro 23 del corpo 20 di supporto, e definisce, unitamente alla relativa porzione 22 parallelepipeda, una cerniera 36 cilindrica atta a permettere la rotazione della relativa forma attorno ad una asse 36a di rotazione della cerniera 36 stessa coincidente con l'asse 3a della relativa forma 3, e trasversale all'asse 26a. Inoltre, il perno 35 presenta una scanalatura laterale (non illustrata) estendentesi lateralmente al perno 35 stesso ed attorno all'asse 36a della cerniera 36 per un angolo sostanzialmente pari a 135°, ed è assialmente bloccato all'interno del relativo foro 23 tramite un arresto 37 elastico a scatto (di tipo noto), un cui piolo radiale (non illustrato), impegnando in modo scorrevole la citata scanalatura, limita il movimento angolare della forma 3. Il perno 35 presenta, inoltre, una porzione inferiore di estremità, la quale è opposta a quella collegata alla forma 3 e sporgente dal foro 23, ed è provvista di un intaglio 38 diametrale atto ad impegnarsi su di un rispettivo piolo 39 solidale all'anello 12 per bloccare qualsiasi rotazione della relativa forma 3 disposta nella sua posizione abbassata di fissaggio.
Il dispositivo 9 di rotazione comprende, inoltre, un attuatore 40 lineare, il quale è supportato dall'anello 11 in corrispondenza della zona Z immediatamente a valle della stazione SI, è provvisto di un'asta 41 di uscita mobile alternativamente in una direzione D sostanzialmente radiale, e presenta una testa 42 sagomata montata sull'estremità libera dell'asta 41 stessa, ed atta ad impegnare le porzioni 5 inferiori delle forme 3 dalla parte opposta a quella presentante la piastra 6 per ruotare le forme 3 stesse (in senso antiorario nella figura 1) attorno ai relativi assi 3a, e per disporre le forme 3 sul relativo piano K2.
Il dispositivo 9 di rotazione comprende, infine, una rotella 43, la quale è supportata dall'anello 11 sostanzialmente in corrispondenza della zona Z immediatamente a monte della stazione SU, è girevole attorno ad un relativo asse 43a parallelo all'asse 4a della giostra 4, ed è atta ad intercettare le piastre 6 delle forme 3 per ruotare (in senso orario nella figura 1) le forme 3 stesse attorno ai relativi assi 3a.
Il funzionamento della macchina 1 verrà ora descritto con riferimento ad una sola forma 3 di fissaggio ed a partire dall'istante in cui la forma 3 stessa viene disposta dalla giostra 4 a monte della stazione SI e nella sua posizione abbassata di fissaggio, ed in cui: la forma 3 giace nel piano K1 di lavoro orientata con la relativa porzione 7 superiore rivolta nel senso di rotazione della giostra 4, l'intaglio 38 diametrale è impegnato dal relativo piolo 39, ed il rullo 30 è disposto rivolto verso il basso con il relativo asse 30a parallelo all'asse 4a della giostra 4 stessa.
A partire da questo istante, la giostra 4, ruotando a passo attorno al relativo asse 4a, avanza la forma 3 lungo il percorso P, e l'intervallo di tempo tra un passo e l’altro, dipendente anche dal numero di forme 3 presenti sulla giostra 4, determina un tempo di carico utile ad un addetto a caricare una calza 2 sulla forma 3 stessa.
Quando la forma 3 giunge in corrispondenza della stazione SI di ingresso, il relativo rullo 30 si impegna sulla porzione 31 di ingresso della guida 27, e per effetto della forma della porzione 31 stessa, e dell'ulteriore avanzamento della giostra 4, la forma 3, ruotando attorno al relativo asse 26a, si solleva dalla sua posizione abbassata di fissaggio in una posizione di ingresso, in cui: la forma 3 è disposta all'interno della zona Z con il relativo asse 3a parallelamente all'asse 4a della giostra 4 e con il relativo rullo 30 in appoggio sulla superficie 33, e giace in un piano K3 di giacitura tangente al percorso P, ed ortogonale al relativo piano K2 di giacitura.
Quando la forma 3 giunge davanti all'attuatore 40, la testa 42, spostata verso la forma 3 stessa nella direzione D, intercetta lateralmente la porzione 5 inferiore determinando una rotazione di 90° della forma 3 stessa, che viene così, disposta nella sua posizione di carico, in cui la forma 3 giace nel relativo piano K2 con la relativa porzione 7 rivolta verso l'esterno della giostra 4.
Nel momento in cui la forma 3 giunge sostanzialmente in corrispondenza di una stazione SC di carico disposta all'interno della zona Z in posizione sostanzialmente intermedia tra le stazioni SI e SU, un addetto inserisce una calza 2 sulla forma 3 stessa compiendo il medesimo movimento con entrambe le braccia e senza muovere il busto. La citata scanalatura ricavata sul perno 35 si estende per un angolo di 135° attorno all'asse 3a, e l'addetto, per controllare entrambi i lati della calza 2 appena inserita senza muovere il busto, ruota manualmente la forma 3 stessa attorno all'asse 3a da una parte (in senso orario nella figura 1) di un angolo sostanzialmente pari a 90°, e dalla parte opposta (in senso antiorario nella figura 1) di un angolo sostanzialmente pari a 45° spostando la forma 3 stessa da e verso il relativo piano K2 di giacitura.
A questo punto, la forma 3 viene avanzata, sempre a passo, vero la stazione SU, è indipendentemente dalla posizione della forma 3 stessa attorno al relativo asse 3a, la rotella 43 intercetta prima la piastra 6, e poi la porzione 5 inferiore, e dispone la forma 3 in una posizione di uscita identica alla descritta posizione di ingresso. L'ulteriore rotazione della giostra 4 fa sì che il rullo 30, fino a questo punto sempre disposto a contatto della superficie 33, si porti sulla porzione 32 di uscita della guida 27, che, data la forma precedentemente descritta, fa abbassare la forma 3 nella sua posizione abbassata di fissaggio.
All'esterno della zona Z, la forma 3 si manterrà sempre nella sua posizione abbassata di fissaggio, e la relativa calza 2 verrà avanzata attraverso una successione di stazioni operative, in corrispondenza di ciascuna delle quali subirà un rispettivo trattamento. Prima di giungere nella stazione SI, la forma 3 verrà liberata della relativa calza 2 da un dispositivo di scarico di tipo noto e non illustrato, e sarà nuovamente pronta per ricevere un'altra calza 2.
Secondo una forma di attuazione non illustrata della macchina 1 per il fissaggio di calze 2 precedentemente descritta, il gruppo 8 di collegamento può anche supportare due forme 3 disposte tra loro affiancate, e comunque, girevoli attorno ai relativi assi 3a in modo indipendente l'una dall'altra.

Claims (1)

  1. R IV E N D I C A Z I O N I 1.- Macchina (1) per il fissaggio di calze (2) comprendente una pluralità di forme (3) di fissaggio allungate presentanti rispettivi assi longitudinali (3a); una giostra (4) girevole attorno ad un asse di movimentazione (4a) per avanzare le forme (3) stesse lungo un percorso (P) anulare estendentesi attorno all'asse di movimentazione (4a) stesso ed attraverso una zona (Z) di carico delle forme (3); ed un dispositivo di collegamento (8) per collegare almeno una relativa forma (3) alla giostra (4) stessa; la macchina (1) essendo caratterizzata dal fatto che il detto dispositivo di collegamento (8) comprende mezzi di rotazione (9) per ruotare la forma (3) stessa attorno al relativo asse longitudinale (3a) almeno in corrispondenza della zona (Z) di carico, e mezzi di orientazione (10) per orientare l'asse longitudinale (3a) della relativa forma (3) parallelamente all'asse di movimentazione (4a) della giostra (4) almeno all'interno della zona (Z) di carico, e per orientare l'asse longitudinale (3a) della relativa forma (3) trasversalmente all'asse di movimentazione (4a) della giostra (4) lungo il detto percorso (P) almeno all'esterno della zona (Z) di carico. 2.- Macchina secondo la rivendicazione- 1, caratterizzata dal fatto che ciascuna forma (3) comprende una piastra sagomata disponibile, almeno lungo la detta zona (Z) di carico, su di un rispettivo piano (K2) di giacitura definito dal relativo asse longitudinale (3a) e dall'asse di movimentazione (4a) della giostra (4). 3.- Macchina secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che il detto percorso (P) anulare è un percorso sostanzialmente circolare, il detto piano (K2) di giacitura essendo un piano radiale. 4.- Macchina secondo la rivendicazione 1, 2, o 3, caratterizzata dal fatto che la detta piastra sagomata è definita da una porzione superiore (7) conformata secondo il profilo di un piede, e rivolta radialmente verso l'esterno del detto percorso (P) anulare almeno in corrispondenza della detta zona (Z) di carico. 5.- Macchina secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che i detti mezzi di rotazione (9) comprendono una prima cerniera (36) presentante un asse di rotazione (36a) parallelo all'asse longitudinale (3a) della relativa forma (3) per ruotare ciascuna forma (3), almeno lungo la detta zona (Z) di carico, da e verso il relativo piano (K2) di giacitura. 6.- Macchina secondo la rivendicazione· 5, caratterizzata dal fatto che l'asse di rotazione (36a) della detta prima cerniera (36) coincide con l'asse longitudinale (3a) della relativa forma (3). 7.- Macchina secondo la rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto che i detti mezzi di rotazione (9) comprendono primi mezzi di movimentazione (40) comuni a tutte le forme (3) per movimentare ciascuna forma (3) tra una posizione di ingresso nella detta zona (Z) di carico, ed una posizione di carico, in cui la ciascuna forma (3) giace sostanzialmente sul rispettivo piano (K2) di giacitura. 8.- Macchina secondo la rivendicazione 7, caratterizzata dal fatto che i detti mezzi di rotazione (9) comprendono secondi mezzi di movimentazione (43) comuni a tutte le forme (3) per movimentare ciascuna forma (3) tra la detta posizione di carico, ed una posizione di uscita dalla detta zona (Z) di carico. 9.- Macchina secondo la rivendicazione 8, caratterizzata dal fatto che ciascuna forma (3) è disposta nelle dette posizioni di ingresso e di uscita su di un rispettivo ulteriore piano (K3) di giacitura tangente al detto percorso (P) anulare. 10.- Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni dalla 1 alla 9, caratterizzata dal fatto che ciascuna forma (3) comprende una piastra sagomata disponibile lungo il detto percorso (P), almeno all'esterno della detta zona (Z) di carico, su di un piano (Kl) di lavoro trasversale al detto asse di movimentazione (4a) della giostra (4). 11.- Macchina secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che il detto dispositivo di collegamento (8) comprende una porzione fissa (17) solidale alla detta giostra (4), ed una porzione mobile (20) solidale alla forma (3) stessa, la porzione mobile (20) rispetto alla relativa porzione fissa (17); i dettiL mezzi di orientazione (10) comprendendo una seconda cerniera (26) interposta tra la detta porzione mobilie (20) e la detta porzione fissa (17). 12.- Macchina secondo la rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto che la detta seconda cerniera (26) cilindrica presenta un rispettivo asse di rotazione (26a) trasversale all'asse longitudinale (3a) della relativa forma (3). 13.- Macchina secondo la rivendicazione 12, caratterizzata dal fatto che il detto percorso (P) anulare comprende una prima ed una seconda stazione di orientazione (SI, SU) sostanzialmente delimitanti, lungo il percorso (P) stesso, la detta zona (Z) di carico; i detti mezzi di orientazione (10) comprendendo, inoltre, ulteriori primi mezzi di movimentazione (31) comuni a tutte le forme (3) e disposti in corrispondenza della detta prima stazione di orientazione (SI) per movimentare ciascuna forma (3) tra una posizione abbassata di fissaggio, in cui la forma (3) è disposta con il relativo asse longitudinale (3a) trasversale all'asse di movimentazione (4a) della giostra (4) stessa, e una posizione di carico, in cui la forma (3) è disposta con il relativo asse longitudinale (3a) parallelo all'asse di movimentazione (4a) della giostra (4), e ulteriori secondi mezzi di movimentazione (32) comuni a tutte le forme (3) e disposti in corrispondenza della detta seconda stazione di orientazione (SU) per movimentare ciascuna forma (3) tra la relativa posizione di carico e la relativa posizione abbassata di fissaggio. 14.- Macchina secondo la rivendicazione 13, caratterizzata dal fatto che i detti mezzi di orientazione (10) comprendono mezzi di supporto (29) estendentisi lungo la detta zona (Z) di carico tra le dette due stazioni di orientazione (SI, SU) per supportare la detta porzione mobile (20) delle dette forme (3). 15.- Macchina per il fissaggio di calze sostanzialmente come descritta con riferimento ai disegni annessi.
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