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ITTO980034A1 - Dispositivo meccanico per il controllo della movimentazione sincrona d i sedile e schienale di una seduta. - Google Patents

Dispositivo meccanico per il controllo della movimentazione sincrona d i sedile e schienale di una seduta.

Info

Publication number
ITTO980034A1
ITTO980034A1 IT98TO000034A ITTO980034A ITTO980034A1 IT TO980034 A1 ITTO980034 A1 IT TO980034A1 IT 98TO000034 A IT98TO000034 A IT 98TO000034A IT TO980034 A ITTO980034 A IT TO980034A IT TO980034 A1 ITTO980034 A1 IT TO980034A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
seat
bracket
movement
actuation
lever
Prior art date
Application number
IT98TO000034A
Other languages
English (en)
Inventor
Beniamino Miotto
Original Assignee
Miotto Int Comp
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Miotto Int Comp filed Critical Miotto Int Comp
Priority to IT98TO000034A priority Critical patent/ITTO980034A1/it
Priority to AU14134/99A priority patent/AU1413499A/en
Priority to DE69819368T priority patent/DE69819368D1/de
Priority to CA002319498A priority patent/CA2319498C/en
Priority to EP98958011A priority patent/EP1047319B1/en
Priority to PCT/US1998/024446 priority patent/WO1999035939A1/en
Priority to US09/197,039 priority patent/US6213552B1/en
Publication of ITTO980034A1 publication Critical patent/ITTO980034A1/it

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Description

DISPOSITIVO MECCANICO PER IL CONTROLLO DELLA
MOVIMENTAZIONE SINCRONA DI SEDILE E SCHIENALE DI UNA
SEDUTA
ORIGINE E RIASSUNTO DEL TROVATO
Il presente trovato ha per oggetto un dispositivo meccanico per il controllo della regolazione dell’altezza e dell’inclinazione del sedile di una seduta, nonché dell’angolazione dello schienale rispetto al sedile.
Oggi giorno, risulta nota l’applicazione di meccanismi che consentono l’inclinazione di schienale e sedile, simultaneamente o separatamente, al fine di elevare il livello di comfort di una seduta per il fruitore. Per rendere possibile il controllo della regolazione di schienale e sedile, è spesso necessario l’impiego dì intricati dispositivi meccanici. Tali meccanismi sono attivati da una molteplicità di manopole, pulsanti, leve, ed altri congegni atti a rendere possibile i vari spostamenti del sedile. Tale pluralità di leve, non solo, altera l’aspetto estetico della seduta, ma rende ulteriormente difficile la regolazione del sedile e dello schienale per gli utenti che non sono in grado di acquistare familiarità con le funzioni di ciascun comando di azionamento.
Inoltre, precedenti dispositivi meccanici di regolazione tendono ad essere complicati in quanto necessitano di innumerevoli parti. Nel Brevetto Statunitense Miotto N. 5.348.371, ad esempio, si cita una seduta sulla quale risulta applicato un dispositivo meccanico per l’esecuzione della movimentazione sincrona di sedile e schienale. La selezione della posizione di bloccaggio del sedile da parte del fruitore, è resa possibile grazie ad una serie di dischi ad attrito. Facendo ruotare una leva situata sotto al sedile della seduta, i dischi si comprimono in modo da bloccare per attrito qualsiasi movimentazione del sedile. L’enorme quantità di parti indispensabili per questo tipo di. meccanismo, porta ad aumentare il costo globale c la complessità del dispositivo meccanico.
Per questo, obiettivo e scopo principale del presente trovato è quello di escogitare un meccanismo di regolazione di una seduta semplice da utilizzare per il fruitore, assicurandosi che i costi realizzativi rimangano contenuti.
È ulteriore obiettivo e scopo del presente trovato, quello di fornire un meccanismo di regolazione di una seduta che consenta al fruitore di definire l’altezza verticale del sedile con una leva, e l’inclinazione di sedile e schienale con una seconda leva.
Ancora, l’obiettivo e scopo del presente trovato è quello di fornire un meccanismo di regolazione di una seduta che, tramite una leva unica, renda possibile modificare rinclicazione del sedile rispetto alla superficie di supporto di detta seduta, e l angolazione dello schienale rispetto al sedile, nonché bloccare dette posizioni selezionate, senza difficoltà.
Per raggiungere gli obiettivi proposti nel presente trovalo, si è installato un dispositivo che regola la posizione del sedile di una seduta da utilizzarsi con una base, comprendente una colonna verticale centrale. Detta colonna centrale contiene un pistone a gas, il quale ne correggere laltezza. Una struttura scatolare è collegabile alla estremità superiore della colonna centrale. Si è, inoltre, installato un elemento di azionamento girevole e fulcrato alla struttura; tale elemento può spostarsi tra una prima posizione di attivazione, in cui l'elemento dì azionamento innesta il pistone a gas, così permettendo il controllo da parte del fruitore della lunghezza della colonna centrale, e una seconda posizione di riposo, in cui il pistone a gas fissa in posizione la colonna centrale, mantenendola alla lunghezza selezionata dal fruitore. Una leva risulta sporgere dalla struttura e può essere spostata tra una prima posizione, nella quale la leva porta l’elemento di azionamento alla prima posizione di attivazione, ed una seconda posizione. Mezzi sono previsti per portare l’elemento di azionamento nella posizione di riposo.
Sono, inoltre, previsti un alloggiamento per uno stantuffo che risulta sporgere lateralmente da tale alloggiamento, ed un elemento a stantuffo ivi sostenuto in modo tale da consentire il movimento di scorrimento. La prima estremità del’elemento a stantuffo innesca l’elemento di azionamento e la seconda estremità innesca la leva il cui movimento tra la prima e la seconda posizione provoca lo scorrimento assiale del’elemento a stantuffo all’interno dell’ alloggiamento dello stantuffo. Detta leva è fulcrata all’alloggiamento dello stantuffo, in modo che una prima estremità della leva si estenda al’intemo dell’alloggiamento dello stantuffo ed una seconda estremità della leva si estenda verso lestero.
I dispositivo risulta, ancora, comprendere una staffa del sedile ancorata al sedile, e ad un elemento di connessione fulcrato alla staffa del sedile e alla struttura, per conseguire la connessione della staffa del sedile alla struttura. L’elemento di connessione consente alla staffa del sedile di effettuare un movimento orizzontale e verticale mìnimo rispetto alla struttura Una staffa intermedia è fiilcrata su detta struttura e sulla staffa del sedile, in una posizione distanziata dall’elemento di connessione, in modo tale da permettere il movimento girevole delia staffa intermedia rispetto alla struttura entro un prestabilito campo di azione. La staffa intermedia può essere bloccata dal fruitore in qualsiasi posizione desiderata al fine di fissare la posizione della staffa del sedile alla struttura, e, contemporaneamente, la posizione del sedile rispetto alla base. Un elemento dello schienale è collegato alla staffa intermedia, in modo che il movimento di detta staffa intermedia risulti nella regolazione della inclinazione dello schienale rispetto al sedile. In questo modo, l’angolo dello schienale è regolato sincronicamente alla regolazione dell’inclinazione del sedile.
Concordemente ad un ulteriore aspetto del trovato, questo è equipaggiato con un dispositivo meccanico per la regolazione del sedile al fine di guidare i movimenti del sedile di una seduta. I dispositivo meccanico per la regolazione del sedile comprende un gruppo di staffe connesse operativamente al sedile, cosi da consentire movimenti orizzontali e verticali del sedile entro un campo prestabilito, Un elemento di blocca, permette di fissare il sedile nella posizione selezionata dal fruitore entro un campo prestabilito.
Concordemente con un altro aspetto del trovato, è previsto un dispositivo che rende possibile l’associazione di un sedile al supporto centrale. Detto dispositivo comprende un alloggiamento, o struttura scatolare, collegata operativamente al supporto. Una staffa di fissaggio del sedile è collegaia operativamente al sedile, ed un elemento di connessione associa la struttura alla staffa di fissaggio del sedile. Una staffa intermedia è fili orata alla struttura e alla staffa di fissaggio del sedile, in modo che un movimento entro un campo prestabilito della staffa intermedia rispetto alla struttura, si traduca in un determinato movimento corrispondente della staffa di fissaggio del sedile rispetto alla struttura. Un elemento di blocco risulta mantenere la staffa intermedia in una delle diverse posizioni prestabilite rispetto alla struttura scatolare.
Nella seguente descrizione si troverà la definizione di una ulteriore serie di caratteristiche, di componenti e di vantaggi relativi al trovato, i quali dovranno essere esaminati congiuntamente alle tavole.
Breve descrizione delle tavole
Le tavole fomite in questo documento illustrano in modo dettaglialo ma non esclusivo la forma di realizzazione del presente trovato, in cui ulteriori caratteristiche e vantaggi saranno prontamente esposti nelle seguenti descrizioni e chiaramente illustrati, a titolo indicativo e non limitativo, nelle allegate tavole di disegni in cui:
la fìg. 1 illustra, in una vista laterale di una seduta, come questa sia equipaggiata con il dispositivo meccanico di controllo relativo al presente trovato;
la fìg. 2 illustra, in una vista dal basso sezionata, eseguita lungo la linea 2-2 della fig. 1, il dispositivo meccanico del presente trovato;
la fìg. 3 è una vista laterale sezionata, eseguita lungo la linea 3-3 della fìg. 2;
la fìg. 4 illustra, in una vista laterale sezionata, eseguita lungo la linea 4-4 delle fìg. 2, il sistema di regolazione dell'altezza del sedile in un dispositivo meccanico di controllo di una seduta, nella posizione di riposo;
la fig. 5 illustra, in una vista laterale sezionata, analogamente alia fìg.
4, il sistema di regolazione dell’altezza del sedile nella posizione di azionamento;
la fig. 6 rappresenta una vista laterale sezionata, eseguita lungo la linea 6-6 della fig. 2;
la fig. 7 illustra, in una vista laterale sezionata, analogamente alla fig.
6, una molteplicità di posizioni, in trasparenza, del dispositivo meccanico di controllo di una seduta;
la fig. 8 illustra, in una vista laterale sezionata, eseguita lungo la linea 8-8 della fig. 6, il sistema di blocco dell’ inclinazione del sedile in un dispositivo meccanico di controllo di una seduta;
la fig. 9 illustra, in una vista laterale sezionata, un ingrandimento di una porzione della fìg. 8 rappresentante il sistema di blocco dellinclinazione dei sedile, nella posizione bloccata;
la fig. 10 illustra, in una vista laterale sezionata, analogamente alla fig.
9, il sistema di blocco deirinclinazione del sedile, nella posizione non bloccala;
la fig. 11 è una vista sezionata eseguita lungo la linea 11-11 della fig.
6;
la fìg. 12 è una vista sezionata eseguita lungo la linea 12-12 della fig.
la fig. 13 è una vista sezionata eseguita lungo la linea 13-13 della fig.
6;
la fig. 14 illustra, in una vista laterale sezionata, un ingrandimento di un sistema alternativo di blocco dell’inclinazione del sedile per il dispositivo meccanico di controllo di una seduta concordemente al presente trovato;
la fìg. 15 illustra, in una vista sezionata, eseguita lungo la linea 15-15 della fig. 14, un sistema alternativo di blocco deirinclinazione di un sedile.
Descrizione detagliata delle tavole illustrative
Facendo riferimento alla fig. 1, si presenta una seduta 10 equipaggiata con un dispositivo meccanico di controllo della seduta, genericamente designata con il riferimento 12. La seduta 10 comprende un sedile 13 e uno schienale 14 fìssati tra loro mediante un elemento di supporto 15, comunemente conosciuto quale “barra a J”, del quale una sezione 16 è destinata al fissaggio dello schienale 14, ed una seconda sezione 17 al fissaggio del sedile 13, associati al dispositivo meccanico di controllo 12 di una seduta 10.
La base 18 comprende una pluralità di gambe 20 che divergono da un mozzo centrale 22. Ciascuna gamba 20 termina con una ruota orientabile 24, così da facilitare lo spostamento della seduta 10 attraverso una superfìcie di supporto 25. Ogni ruota orientabile 24 comprende una staffa 26 con due alette di sostegno per la ruota, deLLa staffa sporge dalla parte di montaggio 28 di una gamba 20. Ciascuna staffa 26 delimita la cavità ricevente della mota per l installazione della ruota 30 tra le alette 26a e 26b. Ogni mota 30 è associata alla propria staffa corrispondente 26 tramite un asse 32 che si estende tra ciascuna delle due alette 26a e 26b della staffa 26 in modo da permettere la rotazione della ruota 30 attorno all’asse.
Un alloggiamento di forma cilindrica 32 risulta sporgere verticalmente dal mozzo 22 per sorreggere il dispositivo meccanico di controllo della seduta 12. Tale alloggiamento cilindrico 32 comprende un primo membro di sostegno 33, montato sul mozzo 22, ed un secondo membro di sostegno 34, montato a telescopio sul primo membro di sostegno 33, secondo la tecnologia convenzionale. Un apparato con pistone a gas è associato al primo e al secondo membro di sostegno, rispettivamente 33, 34, come di consuetudine.
Come si può ben notare nelle fig. 3, 4 e 5, l’apparato del pistone a gas 32 comprende una parte di montaggio 36 di forma conica che è, a sua volta, montata sul dispositivo meccanico di controllo12 della seduta 10 per regolare la posizione verticale dei sedile 13, come verrà descritto in seguito.
Il dispositivo meccanico di controllo 12 di una seduta 10 comprende un elemento di sostegno con posizione fìssa nella forma del primo alloggiamento inferiore o struttura 40. La struttura inferiore 40 comprende una piastra inferiore genericamente piana 42 avente una prima 44 ed lina seconda parete 46 che da qui si estendono entrambe verticalmente ai lati opposti. Una parete frontale 43 si collega alla prima e alla seconda parete, rispettivamente 44 e 46, e alla piastra inferiore 42. Tale piastra inferiore 42, comprende un’apertura centrale 48 atta a ricevere un manicotto conico 50, il quale c montato sulla piastra inferiore 42 mediante saldatura. La parte 36 di montaggio di forma conica del’apparato del pistone a gas, si incastra alla parete interna del manicotto conico 50, per rendere possibile il montaggio rigido e stazionario della struttura 40 all 'apparato deU’alloggiamento cilindrico 32.
La struttura inferiore 40 comprende inoltre una piastra superiore 54, la quale è provvista di un’apertura 56 attraverso la quale il manicotto 50 viene inserito; il manicotto 50 è poi fissato alla piastra superiore 54 mediante saldatura. La piastra superiore 54 risulta distanziata parallelamente dalla piastra inferiore 42 ed è associata alla prima e alla seconda parete, rispetivamente 44 e 46, e alla parete anteriore 43. La piastra superiore 54 comprende un demento che funge da canale 57 (fig. 3-5) per il sostegno fulcrato all’elemento di azionamento del pistone a gas 60. Detto elemento di azionamento del pistone a gas 60 comprende una prima estremità orizzontale 62 atta a far pressione sullalberino 64 del pistone a gas, ed una seconda estremità verticale 66.
Un alloggiamento 68 per lo stantuffo di forma genericamente cilindrica si estende lateralmente dalla parete verticale 46 della struttura inferiore 40. L'alloggiamento 68 dello stantuffo comprende una superfìcie interna genericamente cilindrica 70, la quale delimita la cavità 72 ricevente dello stantuffo. Un elemento scorrevole 74 di forma genericamente cilindrica è collocato all'interno della cavità 72 dello stantuffo e comprende una superficie 76 esterna di forma cilindrica la quale costituisce una interfaccia di scorrimento per la superficie interna 70 dell’alloggiamento 68 dello stantuffo.
Un elemento a stantuffo 80 è sorretto parzialmente all’interno di una cavità 82 nell’elemento scorrevole 74 e si estende da una estremità intera 84 di detto elemento a stantuffo 80. L’elemento a stantuffo 80 si estende attraverso un’apertura 88 nella parete verticale 46 della strutura inferiore 40 e va a contato con l’estremità verticale 66 dell’elemento di azionamento del pistone a gas 60.
Una leva 96 risulta fulcrata all’alloggiamento 68 dello stantuffo 80, grazie ad un perno 100. La leva 96 comprende una estremità di forma sferica 97 e una estremità a dente intera 98 la quale si estenda all’interno della cuvità ricevente 72 dello stantuffo 80, delimitata dallalloggiamento 68 dello stantuffo 80. L’estremità interna 98 della leva 96 termina con una superficie diagonale azionante a scorrimento 104, la quale si appoggia alla estremità esterna 106 dell’elemento di scorrevimento 74 avente una superficie complementari. Una parte dell’estremità 97 è appiattita e complanare con la superficie 104 di azionamento. La leva 96 comprende, inoltre, una estremità esterna 101, la quale si estende in avanti dall’estremità 97 terminando con un’arca 102 ad azionamento manuale da parte del fruitore.
Durante l’operazione, detta leva 96 viene fatta girare attorno ad un perno fulcrato 100 tra una prima posizione, di riposo, fig. 4, e una seconda posizione, di azionamento, fig. 5. Il movimento della leva 96 verso la posizione di azionamento, illustrata nella fig. 5, innesca l’estremità 98 con la superficie diagonale azionante, delimitata dalla estremità esterna 106 dell’elemento di scorrimento 74, al fine di spostare l’elemento di scorrimento 74 assialmente verso sinistra, come da fig. 5, in modo che l’elemento a stantuffo 80 solleciti l'elemento di azionamento 60 ad effettuare un movimento in senso antiorario. Quando detto elemento di azionamento 60 viene guidato in senso antiorario, l estremità 62 si innesta, arrecando pressione al’alberino del pistone a gas 64, fig. 5, dando cosi modo al secondo membro di sostegno 34 di spostarsi verticalmente in relazione al primo membro di sostegno 33, e conseguentemente, di consentire al fruitore di collocare il sedile 13 all’altezza desiderata. A] fine di mantenere l’altezza selezionata dal fruitore, la leva 96 viene fatta ruotare attorno al perno 100 verso la prima posizione, di riposo, fig.
4, indi permettendo il ritorno alla posizione di stasi dellberino 64 del pistone a gas, il quale, a sua volta, sposta l 'elemento di azionamento 60 in senso orario attorno all’elemento a canale 57, dalla posizione presentata nella fig. 5, alla posizione di fig. 4.
Facendo riferimento alle fig. 6, 7 e 12, si noti come una staffa intermedia 110 di forma approssimativamente a U risulta installata alla struttura inferiore 40, in modo da permettere il movimento fulcrato, tramite un perno 112 centralmente situato. Detta staffa intermedia 110 comprende una base genericamente piana 114 e pareti 116 e 118, dipendenti da questa, ad entrambi i lati opposti. Le pareti 116 e 118 contengono fori, rispettivamente 120 e 122, coassialmente allineati. Similmente, le pareli 44 e 46 facenti parte della struttura inferiore 40 presentano fori, rispettivamente 124 e 126, allineati assialmente con i fori 120 e 122, rispettivamente nelle pareti 116 e 118.
Come illustrato nelle fig. 2, 3, 6 e 7, la sezione di fissaggio 17 al sedile 13 per l elemento di supporto 15 dello schienale 14 risulta installata alla base 114 della staffa intermedia tramite una serie di bulloni 129.
L’estremità 128 del perno 112 si estende attraverso il foro 120 nella parete 116 ed il foro 124 della parete 44, mentre l’estremità 130 si estende attraverso il foro 122 della parete 118 ed il foro 126 della parete 46, come chiaramente raffigurato nella fig. 12. Il perno 112 risulta fissato ai fori 120 e 122 delle pareti 116 e 118, tramite saldatura. Come si può osservare nella fìg.
7, la staffa intermedia 110 può ruotare rispetto alla struttura 40 attorno al perno 112 in una serie di posizioni che variano dalla posizione inclinata in avanti, disegnata a linee continue, alla posizione inclinata in dietro, rappresentata in trasparenza.
La struttura inferiore 40 risulta inoltre associata alla staffa superiore 140 del sedile 13 grazie alla presenza, nella parte genericamente anteriore di questa, di un primo cd un secondo elemento di connessione, rispettivamente 142 e 144, fìg. 13. La staffa superiore 140 del sedile 13 presenta una forma approssimativamente a U e comprende una piastra superiore genericamente piana 146, dalla quale risultano sporgere una prima 148 ed una seconda parete 150. Le pareti 148 e 150 comprendono fori corrispondenti, rispettivamente 152 e 154, coassialmente allineati. Una prima estremità 156 del perno 158 risulta estendersi attraverso il foro 152 nella parete 148 e una seconda estremità 160 del perno 158 si estende attraverso il foro 154 della parete 150.
Le testine 162 e 164 sono poste sulle corrispondenti estremità, rispettivamente 156 e 160, del perno 158 in modo da mantenere detto perno 158 in posizione. Il perno 158 attraversa un foro collocato nella parte superiore di ciascuno degli elementi di connessione 142 e 144,
Gli elementi di connessione 142 e 144 sono associati al perno 158 tramite un perno 166 montato sulla struttura inferiore 40. Detto perno 166 è provvisto di una prima estremità 168, la quale si estende attraverso un foro 170 sulla parete verticale 44 della struttura 40, e una seconda estremità 172, la quale si estende attraverso un foro 174 sulla parete verticale 46 della struttura 40. Le pareti 150 e 152 della staffa superiore 140 del sedile 13 sono sovrapposte alle estremità del perno 166, in modo da impedire il movimento laterale del perno 166 e da mantenere il perno 166 in posizione relativamente alla staffa superiore 140 e alla struttura 40. Detto perno 166 attraversa un foro situato nella estremità inferiore di ciascun elemento di connessione 142 e 144.
Con riferimento alla fig. 11, la staffa intermedia 110 e la staffa superiore 140 del sedile 13 sono associate tramite un perno 180, collocato posteriormente. Tale perno 180 comprende una prima estremità 182 che si estende attraverso un foro 184 nella parete 116 della staffa intermedia 110 e attraverso un foro 186 nella parete 148 della staffa superiore 140 del sedile 13. Una seconda estremità 190 del perno 180 si estende attraverso un foro 192 della parete 118 della staffa intermedia 110 e attraverso un foro 194 della parete 150 della staffa superiore 140 del sedile 13. Le testine 196 e 198 sono montate sulle corrispondenti estremità, rispettivamente 182 e 190, del perno 180 per mantenere detto perno 180 in posizione.
Come si può notare nella fig. 2, la staffa superiore 140 del sedile 13 risulta munita di una prima 204 ed una seconda 206 flangia anteriore che si estendono lateralmente dalle pareti, rispettivamente 148 e 150, della staffa superiore 140 del sedile 13. Oltre a dò, le flange 208 e 210 si estendono lateralmente rispettivamente dalle pareti 148 e 150 della staffa superiore 140 del sedile 13. Le flange 204, 206, 208 e 210 comprendono un'apertura corrispondente tale da rendere possibile l’associazione della staffa superiore 140 del sedile 13 alla parte sottostante al sedile 13, quale può essere rappresentata da una tavola del sedile o altro pannello rigido, rissato tramite viti 212 o mezzi analoghi.
Facendo riferimento alla fìg. 7 il mutamento di inclinazione o rotazione del sedile 13, è controllabile tramite gli elementi di connessione 142 e 144, i quali uniscono la staffa superiore 140 del sedile 13 alla struttura inferiore 40, e tramite un perno 180 che collega la staffa superiore 140 del sedile 13 con la staffa intermedia 110. Quando il sedile 13 è inclinato in avanti e verso il basso, da destra a sinistra, come mostrato nella fìg. 7 con linee continue, l’estremità anteriore della staffa superiore 140 del sedile 13 rota in senso antiorario attorno al perno 166 che passa attraverso gli elementi di connessione 142 e 144, mentre la staffa intermedia 110 mota in senso antiorario attorno al perno 112. Quando il sedile 13 risulta inclinato allindietro e in alto, da destra a sinistra, come mostrato nella fig. 7 in trasparenza, la staffa superiore 140 del sedile 13 ruota in senso orario attorno al perno 166 che passa attraverso gli elementi di connessione 142 e 144 mentre la staffa intermedia 110 ruota in senso orario attorno al perno 112. Come precedentemente descritto, il movimento del sedile 13 si traduce in un corrispondente movimento della staffa intermedia 110 attorno al perno 112 entro un campo prestabilito. Oltre a ciò, il movimento del sedile 13 si traduce in un corrispondente movimento della staffa superiore 140 del sedile 13 attorno al perno 166 che passa attraverso gli elementi di connessione 142 e 144 facenti parte della struttura inferiore 40, e attorno al perno 180 compreso nella staffa intermedia 110. Come mostrato nella fig. 7 la staffa superiore 140 del sedile 13 effettua un moto lungo una linea immaginaria tra la parte anteriore e quella posteriore durante il movimento del sedile 13, mediante un’azione di rotazione tra gli elementi di connessione 142, 144 ed i perni superiore cd inferiore, rispettivamente 158 e 166. Infetti, il movimento in senso orario della staffa intermedia 110 attorno al perno 112, provocata dall' inclinazione del sedile 13 all'indietro da parte del fruitore al fine di esercitare una forza verso il basso sulla estremità posteriore della staffa intermedia 110 attraverso la staffa 140 del sedile 13 ed il perno 180, causa perciò, la rotazione in senso orario della estremità anteriore della staffa 140 del sedile 13, attorno al perno 166 che passa attraverso gii elementi di connessione 142 e 144. Contemporaneamente, la staffa 140 del sedile 13 ruota in senso antiorario in relazione agli elementi di connessione 142 e 144, attorno al perno 158. Al contrario, il movimento in senso antiorario della staffa intermedia 110 attorno al perno 112, provocata dal fatto che il fruitore ha inclinato il sedile 13 in avanti esercitando cosi una forza verso l’alto sulla estremità posteriore della staffa intermedia 110 attraverso la staffa 140 del sedile 13 ed il perno 180, provoca la rotazione in senso antiorario della estremità anteriore della staffa 140 del sedile 13 attorno al perno 166 che passa attraverso gli elementi di connessione 142 e 144. La staffa 140 del sedile 13 ruota, simultaneamente, in senso orario attorno al perno 158, rispetto agli elementi di connessione 142 e 144.
Durante il movimento angolare del sedile 13, risultante neU’inclinazione della staffa intermedia 110 attorno al perno 112, l’angolo di inclinazione dello schienale 14 è quindi sincronicamente regolato assieme all'angolo di inclinazione del sedile 13 grazie al movimento di rotazione della staffa 110. Come si può osservare dalla fig. 7, durante il movimento di rotazione della staffa intermedia 110 attorno al perno 112, l’elemento di montaggio 15 dello schienale 14 ruota attorno al pento 180. Quando la staffa intermedia 110 raggiunge il massimo angolo di inclinazione all’indietro, ivi mostrato nella fig.
7 in trasparenza, il sistema di montaggio 17 dell’elemento di supporto 15 dello schienale 14 è pressoché completamente parallelo alla parte sottostante al sedile 13 e alla parete superiore 146 della staffa 140 del sedile 13. Quando il sedile 13 risulta essere nella massima posizione di inclinazione in avanti, come mostrato in linee continue nella fig. 7, il sistema di montaggio 17 al sedile dell’elemento di supporto 15 dello schienale 14 è inclinato in avanti rispetto alla parete superiore 146 della staffa 140 del sedile 13, al fine di spostare lo schienale 14 in avanti rispetto al sedile 13.
Come si può bene osservare dalla fig. 6 alla fig. 10, per mantenere la stalla intermedia 110 nella posizione selezionata dal fruitore, si utilizza un sistema di blocco 218. Detto sistema di blocco 218 è dotato di un alloggiamento 220 dell’elemento di blocco 230, a forma genericamente cilindrica, che si estende lateralmente dalla parete verticale 44 alla struttura inferiore 40, in direzione opposta a quella della sede dello stantuffo 68. L’alloggiamento 220 dellelemento di blocco 230 risulta comprendere una superficie interna 222 genericamente cilindrica, nella quale è ricavata una cavità ricevente 224 dell’elemento di blocco 230. Un demento scorrevole 226, di forma genericamente cilindrica, posto allintemo della cavità ricevente 224 dell’elemento di blocco 230, risulta comprendere una superficie esterna cilindrica 228, costituente una superfìcie di scorrimento con la superficie interna 222 dell'alloggiamento 220 dell’elemento di blocco 230. Un perno o un elemento di blocco 230 risulta sorretto entro il passaggio 232 nell'elemento scorrevole 226 e sporge dalla estremità interna 234. Entro detta estremità interna 234 dell’elemento scorrevole 226 si trova una cavità 227, che accoglie una molla 238 collocata attorno all’elemento di blocco 230. Come mostrato nella fig. 9, la prima estremità 240 di detta molla 238 è introdotta all’interno di una fessura 242 nell’elemento di blocco 230, e la seconda estremità 244 si attesta alla superficie esterna 246 della parete 44, facente parte dela struttura inferiore, in modo da respingere l’elemento di blocco 230, nonché l’elemento scorrevole 226, dalla parete 44. Una molla 247 è collocata all’estremità interna del passaggio 232, mostrato al riferimento 248, e l’estremità intera dell’elemento di blocco 230. La molla 247 rende possibile la spinta dell’elemento di blocco 230 verso l’esterno in rapporto all’elemento scorrevole 226 verso la parete 44.
Una leva 250 risulta installata in modo girevole e fulcrata tramite un perno 252 all’alloggiamento 220 dell’elemento di blocco 230. Detta leva 250 risulta costruita similmente alla leva 96 c comprende una estremità sferica che si estende all’interno della cavità ricevente 224 dell’elemento di blocco 230. L'estremità 254 della leva 250 risulta definire una superficie diagonale di azionamento 256 di scorrimento che si attesta alla estremità esterna 258 dell'elemento scorrevole 226, avente una superficie di contatto complementare. L’estremità 254 della leva 250 risulta inoltre comprendere una estremità interna a dente o punta di blocco 260 della dimensione necessaria per ricevere la punta 262 nella estremità esterna 258 dell’elemento scorrevole 226. La leva 250 risulta inoltre comprendere una estremità esterna 266 che si estende verso l’esterno dalla estremità 254, terminando con un’area 268 ad azionamento manuale per razionamento da parte del fruitore.
Durante l’operazione, la leva 250 può essere spostata attorno ad un perno 252 tra una prima posizione, di riposo, fìg. 10, ed una seconda posizione di azionamento, fig. 9. Nella posizione di riposo, la molla 238 supera la forza di spinta della molla 247 inducendo l’elemento scorrevole 226 verso sinistra, nella fig. 10, in modo tale da sganciare l’elemento di blocco 230 dalla staffa intermedia 110. Per bloccare la staffa intermedia 110 in una predeterminata posizione, la leva 250 gira in senso orario cosicché l’elemento scorrevole 226 viene premuto verso destra, nella fig. 9. Mentre dato elemento scorrevole 226 viene premuto verso destra, nella fig. 9, le molle 247 e 238 vengono compresse e una estremità interna 280 dell’elemento di blocco 230 si estende all’interno di uno di una serie di fori 216a-216c ricavati sulla parete 116 della staffa intermedia 110. Ciascuno dei fori 216a-216c nella parete 116 della staffa intermedia 110 corrisponde ad una predeterminata posizione angolare della staffa intermedia 110 in relazione alla struttura 40. Inserendo l’elemento di blocco 230 al’intemo del foro corispondente 216a-216c nella parete 116 della staffa intermedia 110, detta staffa intermedia 110 non risulta più essere in condizione di ruotare rispetto alla struttura inferiore 40 attorno al perno 112. Conseguentemente, questo impedisce il movimento della staffa superiore 140 del sedile 13, nonché del sedile stesso.
Per mantenere l’elemento di blocco 230 nel foro selezionato 216a-216c situato nella parete 116 della staffa intermedia 110, la punta di arresto 260 della leva 250 è posta all’interno del corrispondente solco 262 nell’elemento scorrevole 226. Con la punta di arresto 260 della leva 250 all’interno del solco 262 nell’elemento scorrevole 226, l’elemento di blocco 230 risulta mantenuto all’interno del foro selezionato tra i tre fori 216a-216c presenti nella staffa intermedia 110 contro la pressione della molla 238. Come si può meglio osservare nella fig. 7, la staffa intermedia 110 potrebbe inoltre essere bloccata in posizione mediante l’estensione della estremità interna 280 dell’elemento di blocco 230 sulla parete laterale 116 della staffa intermedia cosicché l elemento di blocco 230 si inserisca alla base 114 della staffa intermedia 110 per il blocco del sedile 13 nella massima posizione dì inclinazione in avanti Inoltre, l’elemento di blocco 230 può essere posto in modo tale da innestare l’estremità inferiore della parete laterale 116 della staffa intermedia 110 per bloccare il sedile 13 nella massima posizione di inclinazione all’indietro e per fissare la posizione dello schienale 14. In questo modo, la staffa intermedia 116, con i tre fori 216a-216c, in combinazione con l’elemento di blocco 230, fornisce cinque posizioni d> blocco per la staffa intermedia 110, nonché per il sedile 13.
Con la leva 250 nella posizione di riposo, la staffa intermedia 110 può ruotare liberamente attorno al perno 112. Questo consente al sedile 13 di spostarsi liberamente in rapporto alla base 18 entro il campo prestabilito, come illustrato nella fig. 7.
Facendo riferimento alla fig. 3, è previsto un dispositivo a molla 282 per sollecitare la staffa intermedia 110 verso la posizione di partenza nella quale il sedile 13 assume un angolo prestabilito, approssimativamente orizzontale. Il dispositivo a molla 282 risulta comprendere una molla a spirale 284 che delimita una estremità superiore in fase di innesco, con la piastra superiore 54 della struttura inferiore 40 tramite una fessura 286 ivi presente. Detta molla a spirale 284 si estende verso il basso dalla fessura 286, e delinca una estremità inferiore la quale viene ricevuta all'interno di una manopola 288 per la regolazione della tensione. Per evitare il contatto manuale con la molla 284 e per perfezionare l'apparenza estetica globale del meccanismo 12, si prevede di racchiudere la molla 284 all’interno di un manicotto 289, fig. 1.
La manopola di regolazione della tensione 288 è infilata all'interno della prima estremità 290 della barra 292. Una seconda estremità 294 della barra 292 si estende attraverso un’apertura situata nella base 114 della staffa intermedia 110. Π perno 296 associa l’estremità 294 dell’asta 292 alla base 114 della staffa intermedia 1 10.
Durante questa operazione, l' inclinazione all’ indietro o in basso del sedile 13 della seduta 10, provoca la rotazione in senso antiorario della staffa intermedia 110 attorno al perno 112. Tale movimento induce la tensione della manopola di regolazione 288 che è attratta in alto tramite un’asta 292, verso la struttura inferiore 40; a deto movimento risponde la forza di compressione della molla 284 che risulta addossata alla manopola di regolazione della tensione 288. Nel momento stesso in cui la forza che provoca la rotazione della staffa intermedia 110 attorno al perno 112 si allenta, la molla 284 sollecita la staffa intermedia 110 alla posizione di partenza, fig. 3.
Tra la rondella elastica 300, che aziona l'estremità inferiore della molla a spirale 284 e la superficie interna della manopola 288 di regolazione della tensione, si trova un cuscinetto 298. Il fruitore può regolare la forza esercitata dalla molla 284 tramite la rotazione della manopola di regolazione della tensione 288, rispetto all'asta 292. Questo provoca una regolazione corrispondente alla forza necessaria per inclinare il sedile 13, nonché per condurre la staffa intermedia 110 nella posizione di partenza.
Facendo riferimento alle fig. 14 e 15, si può osservare un sistema di blocco alternativo 304 relativo al presente trovato. Con eccezione del sistema di blocco, la seduta raffigurata nelle fig. 14 e 15 è identica a quella precedentemente descritta, si può pertanto applicare la descrizione della seduta precedente 10 alla seduta mostrata nelle fig. 14 e 15, aventi entrambe comuni caratteri di riferimento.
Il sistema di blocco 304 risulta comprendere un alloggiamento 306 degli elementi di blocco 316, 318 di forma genericamente cilindrica, il quale si estende inoltre lateralmente dalla parete verticale 44 alla struttura inferiore 40. L’ alloggiamento 306 degli elementi di blocco 316. 318 risulta comprendere una superfìcie interna genericamente cilindrica 308 la quale delimita una cavità ricevente 310 degli elementi di blocco 316, 318. Un elemento di scorrimento di forma genericamente cilindrica 312 è collocato all'interno della cavità ricevente 310 degli elementi di blocco 316, 318 e risulta comprendere una superfìcie cilindrica esterna 314 atta a formare una interfaccia di scorrimento per la superficie interna 308 dell’alloggiamento 306 dell’elemento di blocco 316, 318.
Ancora, il sistema di blocco 304 comprende il primo 316 ed il secondo 318 elemento sorretto dall’elemento di scorrimento 312. Le prime estremità 324 e 326, corrispondenti agli clementi di blocco 316 e 318 risultano ricevute all' ìntemo di passaggi corrispondenti, rispettivamente . 330 e 332, nell’elemento scorrevole 312. Le molle a spirale 334 e 336 sono collocate all’interno dei rispettivi passaggi 330 e 332, nell’elemento scorrevole 312. Come si può meglio osservare nella fig. 15, le molle a spirale, rispettivamente 334 e 336 sollecitano i corrispondenti elementi di blocco, rispettivamente 316 e 318, verso la parete 116 della staffa intermedia 110.
Gli elementi di blocco 316 e 318 risultano inoltre comprendere molle corrispondenti, rispettivamente 348 e 350. Dette molle 348 e 350 delineano le prime estremità, rispettivamente 352 e 354, inserite nelle scanalature corrispondenti, rispettivamente 356 e 358, negli elementi di blocco, rispettivamente 316 e 318. Le seconde estremità 360 e 362 delle molle, rispettivamente 348 e 350, risultano addossate alla superficie esterna 246 della parete 44 della struttura inferiore 40 in modo da premere gli elementi di blocco, rispettivamente 316 e 318, nonché l’elemento scorrevole 312, in direzione opposta alla parete 44.
Come si può osservare riproduzione delle fig. 14 e 15, nella parete laterale 116 della staffa intermedia 110 sono presenti un paio di file sfalsate di fori che sostituiscono i fori 216a-216c (fig.6-8). Nella fig. 14 si può constatare che nella parete laterale 116 della staffa intermedia, è ricavata una prima fila di fori 364a, 364b c 364c, i quali risultano allineati con l’elemento di blocco 318. Una seconda fila di fori 364d, 364e risulta sfalsata rispetto alla prima 364a-364c, ed allineata all’elemento di blocco 316. I fori 364d, 364e sono collocati in ordine sfalsato rispetto ai fori 364a-364c, in modo tale che il foro 364d risulti collocato tra i fori 364a e 364b, ed il foro 364e risulti collocato tra i fori 364b e 364c.
Durante l’operazione, come precedentemente menzionato, la leva 250 può essere girata attorno al perno 252 tra una prima posizione di riposo ed una seconda di azionamento. Nella posizione di riposo, le molle 348 e 350 spingono l’elemento scorrevole 312 verso sinistra, nella fig. 15 mediante l’innesto degli elementi di blocco 316 e 318 all’elemento scorrevole 312 attraverso le molle, rispettivamente 334 e 336, in modo da disinserire i corrispondenti clementi di blocco, rispettivamente 316 e 318, dai fori 364a -364e nella staffa intermedia 110. Allo scopo di bloccare la staffa intermedia 110 in una prestabilita posizione, la leva 250 si sposta in senso orario in modo che l’elemento scorrevole 312 sia sollecitato verso destra, fig. 15. Mentre l’elemento scorrevole 312 si porta verso destra, fig. 15, l’estremità interna di ciascun elemento di blocco 316 e 318 si sposta verso una posizione atta a permetterne lnserimento nella parete laterale 116 della staffa intermedia. Quando uno degli elementi di blocco 316, 318 risulta allineato con uno dei fori 364a-364e, lestremità interna dell’elemento di blocco si inserirà all’interno dell’elemento 364a, 364e con il quale si è allineata grazie all’ effetto della pressione esercitata dalla molla esterna, come 334 e 336. Come si può osservare nella figura 15, l’elemento di blocco 318 è mostrato con restremità interna inserita nel foro 364c, con forza di compensazione verso l’interno, esercitata dalla molla esterna 336, in grado di sopraffare la forza di compensazione verso l’esterno, proveniente dalla molla interna 350. L’elemento di blocco 316 è qui mostrato con lestremità intera connessa alla parete laterale 116 della staffa intermedia in forza della forza di compensazione verso l'interno esercitata dalia molla esterna 334, la quale risulta sopraffare la forza di compensazione verso l’esterno, esercitata dalla molla interna 348.
Ciascun foro 364a-364e della parete 116 della staffa intermedia 1 10 corrisponde alla posizione prestabilita per la staffa 110 in rapporto alla struttura inferiore 40. Mediante l’inserimento degli elementi di blocco 316 e 318 all’interno dei fori corrispondenti 364a-364e nella parete 116 della staffa intermedia 110, detta staffa intermedia non è in grado di ruotare attorno al perno 112 rispetto alla struttura inferiore 40. Conseguentemente, questo impedisce il movimento della staffa superiore 140 del sedile 13 e, quindi del sedile stesso, provocandone il blocco nella posizione selezionata dal fruitore. Ancora, come si ò visto dalla raffigurazione precedente, l’elemento di blocco 318 può essere innescato tanto con il bordo superiore che con quello inferiore della parete laterale 116 della staila intermedia 110, per mantenere detta staffa intermedia 110 nelle posizioni di inclinazione massima in avanti e all 'indietro. Cosi tacendo, la staffa intermedia 110 e i cinque fori 364a-364e, collocati nella parete laterale 116, forniscono sette posizione di blocco per la staffa intermedia 110, e pertanto per il sedile 13.
Come si è precedentemente illustrato, quando la leva 250 si trova nella posizione di riposo, la staffa intermedia 110 è libera di ruotare attorno al perno 112. 11 dispositivo a molla 282 spinge la staffa intermedia 110 nella posizione di partenza nella quale il sedile 13 risulta approssimativamente orizzontalmente.
Allinerno delle sedi dei dispositivi di blocco, gli elementi di blocco, 230, 316 e 318, vengono trattenuti nella posizione di blocco allintemo dei fori nella parete laterale 116 della staffa intermedia 110 allorché la leva 250 si colloca nella posizione di riposo della fig. 10, in forza dell’attrito esercitato sull’elemento di blocco dalla parete inferiore 44 e dalla parete laterale 116 della staffa intermedia 110. Quando il fruitore inclina il sedile 13 in modo tale da allentare detta forza di attrito sull’elemento di blocco, 230, 316 o 318, la molla, rispettivamente 238, 348 o 350, agisce in modo da attirare il corrispondente elemento di blocco verso l’estero di un foro, collocato nella parete laterale 116 della staffa intermedia 110, al’inerno del quale è stato accolto il corrispondente elemento di blocco. Per rendere possibile l’inclinazione del sedile 13, il fruitore deve avere il proprio corpo appoggiato allo schienale 14, durante la fase di ritorno. In questo modo si evita la possibilità di colpire il fruitore con lo schienale 14 quando il sistema di blocco 218 viene liberato, come accade con precedenti modelli quando si é seduti su] sedile 13 e non si è in contatto con lo schienale 14. Questo rappresenta un sistema “antiurto” perii dispositivo meccanismo 12 di controllo di una seduta. Inoltre, quando la leva 250 viene spostala nella posizione dì azionamento della fig. 9, l’elemento di blocco, 230, 316 o 318, potrebbe non risultare perfettamente allineato con uno dei fori nella parete laterale 116 della staffa intermedia 110, innescando in tal caso la superficie esterna della parete laterale 116 della staffa intermedia 110. Ogni successiva inclinazione in avanti o allindietro del sedile 13, da parte del fruitore, provocherà lo spostamento angolare della staila intermedia 116, come precedente descrìtto, nonché il posizionamento di uno dei fori nella parete laterale 116 della staffa intermedia in allineamento con il rispettivo elemento di blocco 230, 316 o 318 allo scopo di azionare l’elemento di blocco e permetterne linserimento all "interno del foro corrispondente.
Si noterà vantaggiosamente come tale dispositivo meccanico 12 risulti essere relativamente semplice per quanto concerne la realizzazione ed i componenti, nonché come esso offra una vasta gamma di movimenti del sedile 13 e di posizioni di blocco selezionabili dal fruitore per il mantenimento del sedile 13 all’inclinazione desiderata. Il dispositivo meccanico 12 provvede ad eliminare la complessità ed i costi associati con sistemi di blocco del tipo a dischi ad attrito, nonché ad offrire un numero relativamente ampio di posizioni di blocco. Inoltre, il dispositivo meccanico 12 fornisce movimentazioni ergonomicamente vantaggiose, portando il sedile ad immediati movimenti in avanti o allindietro, grazie all’utilizzo degli elementi di connessione 142 e 144.
Si contemplano diversi metodi di realizzazione del presente trovato, conformemente ai prìncipi delle rivendicazioni che seguono, le quali mettono in luce e rivendicano particolarmente l oggetto riconosciuto quale trovato.

Claims (27)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1) Dispositivo meccanico, particolarmente per la movimentazione di un sedile di una seduta, comprendente: un sistema di staffe operativamente associate in modo tale da permettere al sedile di muoversi in senso orizzontale e verticale entro un campo prestabilito; inoltre un sistema di blocca finalizzato all’arresto del sedile nelle posizioni selezionate dal fruitore entro un campo prestabilito.
  2. 2) Dispositivo meccanico del sedile, come alla rivendicazione 1, che si caratterizza per il fatto che il sistema di staffe comprende un elemento rigido di sostegno, un elemento di connessione del sedile, associato al sedile, e un elemento intermedio fulcrato al membro di sostegno e all’elemento di connessione al sedile, in cui al movimento del sedile corrisponde un movimento rispettivo del’elemento intermedio.
  3. 3) Dispositivo, come alla rivendicazione 2, che si caratterizza per il fatto che Γ elemento intermedio comprende una staffa sulla quale sono collocate svariate aperture, ciascuna delle quale corrisponde ad una delle diverse posizioni assumibili dal sedile entro un campo prestabilito.
  4. 4) Dispositivo, come alla rivendicazione 3, che si caratterizza per il fatto che detto elemento di sostegno comprende un’apertura ricavata attraverso questo, la quale è coassialmente allineata con l’apertura selezionata dai fruitore tra una pluralità di aperture collocate nell’elemento intermedio.
  5. 5) Dispositivo, come alla rivendicazione 4, che si caratterizza per il fatto che detto sistema di blocco comprende almeno un perno, il quale risulta intersecare l’apertura dell’elemento di sostegno e l’apertura collocata sull' elemento intermedio selezionata dal fruitore, rendendo pertanto impossibile lo spostamento dellelemento intermedio rispetto al supporto.
  6. 6) Dispositivo, come alla rivendicazione 2, che si caratterizza inoltre per il fatto che comprende un elemento di spinta, collocato tra l’elemento di sostegno e l’elemento intermedio, atto a portare il sedile verso una determinata posizione angolare.
  7. 7) Dispositivo, come alla rivendicazione 2, che si caratterizza inoltre per il fatto che il membro di connessione del sedile è associato all’elemento rigido di sostegno tramite un elemento di connessione fulcrato all’elemento di connessione dei sedile e al membro rigido di sostegno per rendere possibile il movimento in avanti e all 'indietro deirelemento di connessione del sedile in rapporto al membro rigido di sostegno, in seguito al movimento dellelemento intermedio in rapporto all’elemento di sostegno.
  8. 8) Dispositivo, come alla rivendicazione 1, che si caratterizza inoltre per il fatto che comprende un apparato di esecuzione della regolazione dell’altezza del sedile associato con il sistema di staffe.
  9. 9) Dispositivo, come alla rivendicazione 8, che si caratterizza per il fatto che detto apparato di esecuzione della regolazione dell’altezza del sedile comprende un primo membro di sostegno, montato telescopicamente sul secondo membro di sostegno.
  10. 10) Dispositivo, come alla rivendicazione 9, che si caratterizza inoltre per il fatto che comprende un alberino di azionamento connesso operativamente ad uno dei membri di sostegno, ed un elemento di azionamento montato sull'elemento di sostegno, e posizionatile tra una prima posizione di azionamento, nella quale l’elemento di azionamento innesta l’alberino di azionamento per modificare la posizione del primo membro di sostegno rispetto al secondo membro dì sostegno, ed una seconda posizione, di arresto, nella quale il primo membro di sostegno risulta trattenuto in una posizione fissa rispetto ai secondo membro di sostegno.
  11. 11) Dispositivo, come alla rivendicazione 10, che si caratterizza inoltre per il fatto che comprende una leva sporgente dall’elemento di sostegno, fulcrata tra una prima posizione in cui detta leva porta l’elemento di azionamento in una prima posizione di azionamento, e urta seconda posizione; tale dispositivo comprende inoltre un mezzo di spinta che spinge l’elemento di azionamento in una posizione di riposo.
  12. 12) Meccanismo per l’associazione del sedile ad un supporto comprendente: un alloggiamento connesso operativamente al supporto; una staffa di fissaggio del sedile connessa appunto al sedile; un elemento di connessione avente una prima estremità fulcrata ad un alloggiamento e una seconda estremità fulcrata alla staffa di fissaggio del sedile; una staffa intermedia fulcrata alla struttura e alla staffa di fissaggio del sedile in cui un movimento fulcrato prestabilito della staffa intermedia rispetto alla struttura, si traduce in un corrispondente movimento prestabilito della staffa di fissaggio del sedile rispetto alla struttura; nonché un elemento di blocco per il mantenimento della staffa intermedia in una posizione selezionata tra una pluralità di posizioni prestabilite rispetto alla struttura.
  13. 13) Dispositivo, come alla rivendicazione 12, che si caratterizza per il fatto che la staffa intermedia comprende una pluralità di aperture, ciascuna delle quali corrisponde ad una particolare posizione tra una pluralità di posizioni selezionabili dal fruitore per la staffa, intermedia.
  14. 14) Dispositivo, come alla rivendicazione 13, che si caratterizza per il fatto che la struttura comprende una apertura ricavata attraverso questa, la quale è coassialmente allineata con una apertura particolare tra una pluralità di aperture situate nella staila intermedia.
  15. 15) Dispositivo, come alla rivendicazione 14, che si caratterizza per il fatto che l’elemento di blocco comprende almeno un perno, il quale è posizionatale all'intento dell’apertura nella struttura e all’ interno dell’apertura selezionata nella staffa intermedia, in modo tale da impedire il movimento di detta staffa intermedia rispetto alla struttura.
  16. 16) Dispositivo, come alla rivendicazione 15, che si caratterizza inoltre per il fatto che comprende una leva per il movimento del perno tra una prima posizione di disinserimento, nella quale il perno dell’elemento di blocco è disinserito dalla staffe intermedia, e una seconda posizione nella quale il perno sì estende all’interno di una delle aperture della staffa intermedia.
  17. 17) Dispositivo, come alla rivendicazione 16, che si caratterizza inoltre per il fatto che comprende un elemento di spinta disposto tra la struttura e la staffa intermedia in modo da portare il sedile verso la posizione angolare prestabilita.
  18. 18) Dispositivo, come alla rivendicazone 12, che si caratterizza inoltre per il fatto che comprende un sistema di regolazione dell’altezza del sedile particolarmente per regolare l’altezza del sedile in rapporto al sostegno.
  19. 19) Dispositivo, come alla rivendicazione 18, che si caratterizza per il fatto che il sistema di regolazione dell'altezza del sedile comprende un apparato del pistone a gas e un elemento di azionamento fulcrato alla struttura e girevole tra una posizione di azionamento, in cui l'elemento di azionamento attiva l'apparato del pistone a gas, e una seconda posizione di arresto.
  20. 20) Dispositivo, come alla rivendicazione 19, che si caratterizza per il l'atto che l’elemento di azionamento può essere spostato tra la posizione di azionamento e quella di arresto in seguito al movimento della leva, la quale risulta essere fulcrata alla struttura per la rotazione tra una pozione di azionamento ed una di arresto.
  21. 21) Dispositivo, come alla rivendicazione 20, che si caratterizza per il fatto che detta leva risulta fulcrata a una sede fissata alla struttura e che da questo alloggiamento si estende; detto dispositivo si caratterizza inoltre per il fatto che comprende un elemento scorrevole il quale risulta montato in modo da potersi spostare al'intero della struttura, in risposta al movimento della leva, detto elemento scorrevole risulta azionabile da un elemento di azionamento per il controllo del movimento dell’ elemento di azionamento tra la sua posizione di azionamento e quella di riposo conseguentemente allo spostamento della leva tra la sua posizione di azionamento e quella di riposo.
  22. 22) Dispositivo di controllo di una seduta interposto tra l’elemento di sostegno ed il sedile, il quale dispositivo comprende un alloggiamento, montato sull’elemento di sostegno e sulla staffa del sedile inserita su detto sedile, nonché un sistema di controllo per una o più operazioni del dispositivo, comprenderne: una sede di azionamento montata sull’alloggiamento del dispositivo di controllo della seduta; una leva montata sulla sede del dispositivo di azionamento in modo da consentire il movimento tra una posizione di azionamento ed una di riposo; inoltre un elemento scorrevole montato in modo da permettere il movimento assiale rispetto alla sede del dispositivo di azionamento, e comprendente un elemento di azionamento che si sposta assialmente in risposta al movimento della leva tra la sua posizione di azionamento e quella di riposo, facendo in modo che l’elemento di azionamento consegua il controllo di una o più operazioni del meccanismo.
  23. 23) Sistema di controllo, come alla rivendicazione 22, che si caratterizza per il fatto che il supporto comprende un meccanismo di regolazione dell’altezza, e che l’elemento di azionamento controlla l’operazione del meccanismo di regolazione dell’altezza mediante un dispositivo di azionamento della regolazione dell’altezza montato sulla sede del meccanismo.
  24. 24) Sistema di controllo, come alla rivendicazione 22, che si caratterizza per il fatto che il meccanismo comprende una staffa intermedia tiilcrata all’alloggiamento del dispositivo meccanico di controllo della seduta, e alla staffa del sedile, in cui il membro di azionamento consegue il controllo della posizione angolare della staffa intermedia rispettò all’alloggiamento del dispositivo meccanico di controllo della seduta, onde rendere possibile il controllo del’incliazione del sedile rispetto al supporto.
  25. 25) Sistema di controllo, come alla rivendicazione 24, che si caratterizza per il fatto che la staffa intermedia comprende una parete laterale contenente uno o più fori uniformemente distanziati, e nella quale il membro di azionamento può essere selettivamente sistemato all’interno di uno dei fori al fine di bloccare la staffa intermedia nella posizione desiderata in rapporto all’ alloggiamento del dispositivo meccanico di controllo della seduta.
  26. 26) Sistema di controllo, come alla rivendicazione 25, che si caratterizza inoltre per il fatto che comprende un elemento di spinta interposto tra il membro di azionamento e l’alloggiamento del dispositivo meccanico di controllo della seduta allo scopo di sollecitare il membro di azionamento verso una posizione retratta, disinnescata, dalla staffa intermedia, nella quale il movimento della leva verso la sua posizione dì azionamento fa pressione sull’ elemento di azionamento allintemo di una delle aperture collocate nella staffa intermedia contro la forza esercitata dall’elemento di spinta.
  27. 27) Miglioramento, come alla rivendicazione 22, che si caratterizza per il fatto che la leva e l’elemento scorrevole comprende un sistema di camme coniugate allo scopo di fornire un movimento dell’elemento scorrevole quale risposta al movimento della leva tra la sua posizione di azionamento e quella di riposo.
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