ITTO940505A1 - Procedimento per la separazione di microgiunti e macchina per l'attuazione di tale procedimento. - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "Procedimento per la separazione di microgiunti e macchina per l'attuazione di tale procedimento"
La presente invenzione riguarda il campo generale della produzione di pezzi di lamiera piegati. Come è noto, tale produzione viene eseguita tramite presse piegatrici alimentate con pezzi di lamiera aventi una forma corrispondente allo sviluppo in piano del pezzo che si desidera ottenere al termine delle lavorazioni di piegatura. Tali pezzi vengono ricavati partendo da un foglio di lamiera mediante una lavorazione di punzonatura che ricava nel foglio di lamiera un intaglio passante, estendentesi lungo il perimetro di ciascun pezzo.
Generalmente, da ciascun foglio di lamiera si ricavano una molteplicità di pezzi ed è conveniente che i pezzi non vengano completamente separati all'atto della punzonatura dalla rimanente parte del foglio di lamiera (il cosiddetto scheletro) per evitare di dover raccogliere i singoli pezzi sul piano di lavoro della macchina punzonatrice, in modo da consentire a quest’ultima di lavorare a ritmi sostenuti senza tempi morti per la raccolta dei pezzi.
Generalmente, i singoli pezzi formati in un foglio di lamiera sono uniti al cosiddetto scheletro del foglio mediante microgiunti di collegamento che interrompono la continuità dell’intaglio passante definente il contorno del pezzo.
La presente invenzione riguarda in modo specifico un procedimento ed una macchina per la separazione di tali microgiunti.
I sistemi sinora noti per la separazione dei microgiunti prevedono di effettuare la rottura dei microgiunti mediante la loro sollecitazione a fatica, ottenuta sottoponendo il foglio di lamiera al termine delle operazioni di punzonatura a vibrazioni o a deformazioni elastiche alternate mediante squotimento. Tali metodi saranno indicati nel seguito come metodi di separazione collettiva. Questi sistemi non sono completamente soddisfacenti e presentano anzi notevoli svantaggi.
In primo luogo, la separazione dei microgiunti non può essere garantita nel cento per cento dei casi poiché con la sollecitazione a fatica dei microgiunti non c’è modo di sapere, se non a seguito di un'ispezione visiva, se la separazione del pezzo è completa. Con la rottura a fatica dei microgiunti è impossibile controllare il livello di finitura nella zona di separazione ed è necessario eliminare successivamente le sporgenze acuminate che si formano in corrispondenza dei microgiunti.
Inoltre, la superficie dei pezzi può essere danneggiata dagli scuotimenti,vibrazioni o deformazioni necessarie per l'ottenimento della rottura a fatica dei microgiunti.
Si comprenderà inoltre che i metodi di separazione collettiva dei microgiunti in un foglio in cui vengono formati pezzi con diverse forme o dimensioni provoca dei problemi per quanto riguarda la gestione in automatico dei pezzi, poiché è possibile ottenere la sola separazione dei pezzi, ma è estremamente difficile effettuare una raccolta ordinata dei pezzi separati. Infine, i sistemi noti comportano un livello di rumorosità che nella maggior parte dei casi è inaccettabile.
La presente invenzione si prefigge lo scopo di superare i suddetti inconvenienti ed ha per oggetto un procedimento ed una macchina per la separazione di microgiunti aventi le caratteristiche formanti oggetto delle rivendicazioni.
La presente invenzione è basata su un sistema di separazione in cui i singoli microgiunti vengono asportati singolarmente mediante taglio eseguito con una fresa a disco portata da una testa a controllo numerico. Nei confronti delle tecniche di separazione collettiva, si ottiene una qualità di separazione costante ed un controllo dell'effettivo avvenimento della separazione.
Le euperfici dei pezzi non vengono danneggiate ed il livello sonoro viene mantenuto ad un livello basso. Inoltre, il sistema è adatto ad ogni tipo di materiale e comporta l’ulteriore vantaggio che la separazione di un microgiunto non influenza altri microgiunti, poiché non comporta scuotimenti o piegature del foglio di lamiera.
Ulteriori vantaggi del sistema di taglio in modo singolo dei vari microgiunti consistono nel fatto che non viene richiesta una grande forza di taglio, che la forza di taglio non è influenzata in modo sostanziale dallo spessore del foglio di lamiera e dalle dimensioni dei microgiunti e che la qualità di taglio può essere facilmente controllata mediante molti parametri (tipo di utensile, velocità di taglio, velocità di avanzamento, ecc.).
Il sistema secondo l'invenzione consente inoltre il taglio sia di giunti rettilinei che di giunti ad angolo.
Utilizzando utensili di taglio sagomati, è possibile eliminare sbavature in corrispondenza dei microgiunti il che permette di evitare successive operazioni di finitura sul pezzo.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno evidenti nel corso della descrizione dettagliata che segue, data a puro titolo di esempio non limitativo, con riferimento ai disegni allegati, in cui:
la fig.l è una vista prospettica schematica di un impianto di punzonatura munito di una macchina per la separazione di microgiunti secondo la presente invenzione,
la fig.2 è una sezione schematica secondo la linea II-II della fig.l,
la fig.3 è una vista in pianta dell'impianto di fig.l,
la fig.3a è una vista schematica in pianta illustrante in maggiore scala la parte indicata dalla freccia III nella fig.3,
la fig.4 è una vista in elevazione laterale di una testa di taglio indicata dalla freccia IV nelle figg.1 e 2,
la fig.5 è una sezione secondo la linea V-V della fig.4,
la fig.6 è una vista prospettica sezionata dove indicato dalla freccia VI nella fig.5,
la fig.7 è un grafico che illustra schematicamente la correlazione fra due parametri della testa, la fig.8 è una vista schematica in maggiore scala della parte indicata dalla freccia Vili nella fig.5,
la fig.8a è una vista prospettica schematica illustrante la zona nelle vicinanze di un microgiunto,
la fig.8b è una vista schematica illustrante un difetto nella zona di separazione di un microgiunto che viene superato con il procedimento secondo l'invenzione,
le figg.9, 11 e 13 sono viste schematiche illustranti la sequenza di taglio di giunti rettilinei, le figg.10 e 12 sono sezioni rispettivamente secondo le linee X-X e ΧΙΙ-ΧΙΙ delle figg.9 e 11,
le figg.14, 15 e 16 illustrano la sequenza di taglio di giunti d'angolo,
le figg.l7a e 17b illustrano un dettaglio relativo al taglio di giunti d’angolo,
la fig.18 è una vista schematica illustrante un ulteriore difetto che si può manifestare nella separazione dei microgiunti,
la fig.19 è un dettaglio di una variante volta ad evitare il difetto della fig.18, e
le figg.20, 21 e 22 illustrano schematicamente alcune fasi del taglio di microgiunti con una testa di taglio secondo la variante della fig.19.
Riferendosi inizialmente alle figg.1-3, con 1 è indicata una punzonatrice di tipo per sé noto avente una tavola di lavoro orizzontale 2, sulla quale appoggiano i fogli di lamiera che vengono sottoposti alla punzonatura. La punzonatura dei fogli di lamiera viene eseguita lasciando fra i pezzi e la rimanente parte del foglio una pluralità di microgiunzioni metalliche che tengono il pezzo attaccato al cosiddetto scheletro. I microgiunti hanno uno spessore pari a quello del foglio di lamiera ed una larghezza dell’ordine di 0,5 mm.
A fianco della punzonatrice 1 è disposta una macchina 4 secondo l'invenzione, che esegue la separazione dei pezzi dallo scheletro tagliando distintamente ed in sequenza i vari microgiunti sino ad ottenere la separazione del pezzo dalla rimanente parte del foglio. La macchina 4 presenta una superficie di lavoro orizzontale 6 allineata alla tavola 2 della punzonatrice e sulla quale vengono trasferiti i fogli di lamiera provenienti dalla lavorazione di punzonatura. La superficie orizzontale di appoggio 6 della macchina 4 è formata da un tappeto a spazzole 8 avvolto su due pulegge di comando motorizzate 10 (fig.2) e mobile nei versi indicati dalla doppia freccia 12 nelle figg.1-3 per consentire il trasferimento dei pezzi e dello scheletro rispettivamente verso un magazzino automatico 14 e verso un contenitore per la raccolta di sfridi 16.
Al disopra della superficie di appoggio 6 del tappeto a spazzole 8 è disposta una trave 20 estendentesi secondo una direzione Y e mobile lungo una coppia di guide laterali 22 estendentisi nella direzione X. Il movimento della trave 20 lungo le guide 22 è comandato da un motore a controllo numerico di tipo tradizionale (non illustrato). La trave 20 porta due teste di taglio 24 mobili indipendentemente l'una dall'altra in direzione Y lungo la trave 20 ed anch'esse comandate da rispettivi motori a controllo numerico.
Il procedimento secondo la presente invenzione prevede di tagliare distintamente fra loro ed in sequenza i vari microgiunti che tengono i pezzi di lamiera formati mediante la punzonatura,ancorati allo scheletro. Per fare questo, le teste di taglio 24 vengono di volta in volta portate in corrispondenza di un microgiunto, eseguono il taglio del microgiunto nel modo che verrà descritto nel seguito e successivamente vengono portate in corrispondenza di un nuovo microgiunto fino ad ottenere la completa separazione del pezzo dallo scheletro.
Affinché ciò sia possibile, è necessario che l'unità di controllo numerico della macchina 4, che comanda il movimento delle teste di taglio 24 nel piano XY, conosca la posizione dei giunti da tagliare relativa al sistema di coordinate di riferimento della macchina. Nel caso in cui la macchina 4 sia associata ad una punzonatrice a controllo numerico, ciò può essere ottenuto sfruttando il fatto che la posizione dei microgiunti nel piano XY è già disponibile nella memoria dell'unità di controllo numerico della punzonatrice 1 ed è sufficiente trasferire tali informazioni dall’unità di controllo della punzonatrice 1 all’unità di controllo della macchina di taglio dei microgiunti 4. E' inoltre necessario che il foglio di lamiera si trovi ogni volta in una posizione prefissata sulla superficie di lavoro 6 della macchina 4. Questo può essere ottenuto o mediante riscontri meccanici, nel caso sia previsto un caricemento manuale dei fogli di lamiera alla macchina 4, oppure mediante un dispositivo automatico che trasferisce con elevata precisione e ripetibilità i fogli di lamiera dalla superficie di lavoro 2 della punzonatrice 1 alla superficie di lavoro 6 della macchina 4.
Nel secondo caso, partendo dalle coordinate dei microgiunti del piano YX fornite dall'unità di controllo della punzonatrice 1, è possibile risalire alle coordinate dei microgiunti nel sistema di riferimento della macchina 4 mediante una semplice traslazione di sistema di riferimento.
La fig.3a illustra schematicamente la fase di trasferimento di un foglio di lamiera punzonato 26 dalla tavola di lavoro 2 della punzonatrice alla superficie di lavoro 6 della macchina 4. Nel foglio di lamiera 26 sono definiti una 3erie di pezzi 28 uniti alla rimanente parte del foglio 26 mediante microgiunti 30. Con 32 è indicato un intaglio passante ricavato dalla punzonatrice 1 lungo il perimetro di ciascun pezzo 28. Come è stato spiegato in precedenza, dato che la posizione dei microgiunti 30 è nota nel sistema di riferimento proprio della punzonatrice 1, per rendere tali coordinate note all’unità di controllo della macchina 4 è sufficiente trasferire In modo ripetibile il foglio di lamiera 26 dalla tavola 2 alla superficie 6, ad esempio tramite un dispositivo dimovimentazione indicato schematicamente con 34, dotato di organi di presa mobili fra la posizione di prelevamento indicata nella fig.3a con linea a tratti e la posizione di scarico indicata nella stessa figura con linea a tratto continuo.
Riferendosi ora alla fig.4, ciascuna testa di taglio 24 comprende un corpo 38 che è mobile in direzione verticale Z ed è girevole attorno ad un asse verticale 40 rispetto ad una base (non visibile nella fig.4) che è mobile sotto controllo numerico nel piano XY. La rotazione del corpo 38 attorno all'asse verticale 40 è controllata in modo numerico, mentre la sua corsa verticale lungo l'asse Z ha un'ampiezza fissa e non richiede un controllo per via numerica.
Il corpo 38 porta un braccio a squadra 42 montato oscillante sul corpo 38 attorno ad un asse 44 ortogonale al piano di rappresentazione della fig.4. Il braccio a squadra 42 porta due utensili di taglio a disco 46, 48 con diverso diametro azionati in rotazione da un unico motore 50 e destinati ad eseguire il taglio in sequenza dei microgiunti 30. Come verrà spiegato nel seguito, il disco di taglio 46 con maggiore diametro è destinato al taglio di giunti situati lungo un lato rettilineo del pezzo (giunti rettilinei), mentre il disco di taglio 48 con minore diametro è destinato ad eseguire il taglio di giunti situati in corrispondenza di un angolo del pezzo (giunti ad angolo).
Riferendosi sempre alla fig.4, il corpo mobile verticalmente 38 della testa di taglio 24 porta una piastra premilamiera 52 munita di una feritoia 54, attraverso la quale si può estendere il tagliente degli organi di taglio a disco 46 e 48. La piastra premilamiera 52 è collegata al corpo 38 tramite una coppia di montanti 56 (uno solo dei quali è visibile nella fig.4), ciascuno dei quali è fissato alla piastra premilamiera 52 ed è scorrevole assialmente rispetto ad una boccola 58 portata da una flangia 60 solidale al corpo 38. Coassialmente a ciascun montante 56 è disposta una molla elicoidale in compressione 62 che tende a spingere la piastra premilamiera 52 nel verso indicato dalla freccia 64 nella fig.
4.
Il corpo 38 porta un elemento 66 scorrevole orizzontalmente (vedere sempre la fig.4) avente una sede 68, entro la quale è impegnata un’appendice 70 solidale al braccio a squadra 42. L'elemento scorrevole 66 presenta una testa 72 conformata a stantuffo, sulla quale agisce una molla elicoidale in compressione 74 che esercita sulla testa 72 una forza diretta nel vereo indicato dalla freccia 76. La testa a stantuffo 72 dell'elemento 66 è scorrevole in una camera 78, entro la quale può essere alimentato fluido sotto pressione per comandare lo spostamento dell'elemento scorrevole nel verso opposto a quello indicato dalla freccia 76 e conseguentemente una rotazione del braccio a squadra 42 nel verso indicato dalla freccia 80.
Anche in assenza di pressione nella camera 78, è possibile ottenere un’oscillazione del braccio a squadra 42 nel verso 80 applicando una forza verticale diretta verso l’alto sull'asse dell'organo di taglio a disco 46. Sia nel caso in cui l’oscillazione del braccio a squadra 42 sia comandata dalla pressione nella camera 78 oppure da una forza verticale che provoca una coppia sul braccio a squadra 42, il movimento di oscillazione nel verso 80 è contrastato dall'azione della molla 74 che tende costantemente a riportare il braccio a squadra 42 nella sua posizione di riposo illustrata nella fig.4.
Riferendosi ora alla fig.5, si nota che il braccio a squadra 42 presenta due superfici cilindriche di appoggio 82 che impegnano un albero 84, lasciando al braccio 42 sia la possibilità di oscillare attorno all’asse 44 dell'albero 84 che la possibilità di scorrere lungo tale asse. L'albero 84 è sopportato in modo girevole dal corpo 38 tramite cuscinetti a rotolamento 86 ed è azionato in rotazione tramite una cinghia dentata 88, comandata dal motore 50 (quest'ultimo è visibile nella fig.4). Due ruote dentate 90, 92 sono montate sull’albero 84 in modo da risultare solidali in rotazione con l'albero 84, ma con possibilità di movimento assiale lungo l'albero 84 stesso. La ruota dentata 92 comanda, tramite una cinghia dentata 94, un albero 96 portato in modo girevole tramite cuscinetti 98 da una prima estremità del braccio a squadra 42. Sull'albero 96 è calettato il primo organo di taglio a disco 46. In modo analogo, la ruota dentata 90 comanda tramite una cinghia dentata 100 un secondo albero 102 portato in modo girevole dalla seconda estremità del braccio a squadra 42, sul quale è calettato il secondo organo di taglio a disco 48.
Riferendosi sempre alla fig.5, con 104 è indicata una molla in compressione interposta fra il braccio a squadra 42 ed il corpo 38. La molla 104 esercita sul braccio a squadra 42 una forza elastica diretta nel verso indicato dalla freccia 106. Lo scopo della molla 104 è quello di provocare uno spostamento dell'intero braccio a squadra 42 e quindi dell’organo di taglio a disco 46 ad esso collegato nel verso 106 correlato all'angolo di oscillazione del braccio 42 attorno all’asse 44. Questo viene ottenuto mediante un meccanismo a camma illustrato in maggiore dettaglio nella fig.6.Tale meccanismo comprende un anello 108 con una sporgenza assiale 110 che è solidale al braccio a squadra 42. L’anello 108 è affacciato ad un anello 112 con un incavo 114, solidale al corpo 38.
Nella fig.5 è indicata con d la distanza fra il primo organo di taglio a disco 46 ed un generico punto solidale al corpo 38. Nella fig.4 è indicato con a l'angolo formato fra un asse verticale fisso ed un asse solidale al braccio a squadra 42. Il meccanismo descritto consente di ottenere una correlazione fra la posizione angolare dell'organo di taglio 46 e la sua distanza rispetto ad un punto solidale al corpo 38 avente l’andamento schematicamente rappresentato nella fig.7. La distanza d rimane costante fintantoché la sporgenza 110 (fig.6) si trova in corrispondenza della superficie frontale 116 dell’anello 112. L’angolo al rappresenta il punto in cui la superficie inclinata della sporgenza 110 incontra una corrispondente superficie inclinata della rientranza 114. Da questo valore dell'angolo di oscillazione in poi, ad un aumento dell’angolo a corrisponde un aumento proporzionale della distanza d. Il valore massimo della distanza d si ottiene quando la sporgenza 110 è completamente compenetrata con la rientranza 114 (posizione angolare a2).
Tornando alla fig.5, si può notare che fra le ruote dentate 90, 92 ed i rispettivi cuscinetti 86 sono interposte molle elicoidali in compressione 118 e 120 che provocano lo spostamento assiale delle ruote 90, 92 in modo concorde con lo spostamento assiale del braccio a squadra 42.
Riferendosi sempre alla fig.5, coassialmente all’organo di taglio a disco 46, è disposta una ruota 122, non motorizzata e liberamente girevole. La ruota 122 ha un diametro minore di quello dell’organo di taglio a disco 46 ed è destinata ad appoggiare contro la superficie superiore della piastra premilamiera 52 come verrà spiegato meglio nel seguito.
La fig.8 illustra schematicamente le condizioni in cui avviene il taglio di un giunto rettilineo. Il taglio di giunti rettilinei viene eseguito mediante l'organo di taglio 46 con maggiore diametro, il quale presenta una pluralità di taglienti distribuiti lungo il bordo 126. Immediatamente adiacente al disco tagliente 46 è situato un tagliente secondario 128 solidale al disco 46 e dotato di un bordo tagliente sagomato 130 con una forma sostanzialmente complementare a quella del raccordo 134. La fig.8a illustra schematicamente la forma che assume il bordo del pezzo di lamiera 28 al termine della punzonatura. Il fianco del pezzo di lamiera 28, indicato con 132 presenta alla sua sommità un raccordo 134 dovuto all’azione del punzone. Con 30 è indicato il microgiunto da asportare e con 26 la parte del foglio di lamiera esterna al pezzo punzonato 28. Con 32 è indicato l’intaglio ricavato con la punzonatura avente una larghezza V.
Nelle figg.8 e 8a le dimensioni dei pezzi e dei microgiunti·sono state esagerate per semplificare la comprensione dei disegni. E’ comunque importante notare che il disco 46 ha uno spessore notevolmente inferiore alla larghezza W dell'intaglio 32. Nelle condizioni di taglio esemplificate nella fig.8, la piastra premilamiera 52 appoggia sulla superficie superiore del pezzo 28 ed il disco di taglio 46 si estende all'interno dell'intaglio 32. La corretta posizione in senso verticale del disco di taglio 46 rispetto al pezzo 28 è data dall'appoggio della ruota 122, coassiale al disco 46, sulla superficie superiore della piastra premilamiera 52. Il disco 46 viene spinto contro il fianco 132 del pezzo 28 da una forza elastica F ed il bordo sagomato 130 della porzione a fresa 128 impegna la porzione di raccordo 134 alla sommità del fianco 132. In queste condizioni, il disco 46 viene fatto avanzare lungo l'intaglio 132,mentre viene azionato in rotazione ad alta velocità. Quando il disco 46 incontra il microgiunto 30, avviene il taglio del microgiunto e contemporaneamente la porzione a fresa 128 rimuove la bava di materiale indicata con 136 nella fìg.8b nella zona in cui è stato tagliato il microgiunto 30.
Con riferimento alle figg.9-13, verrà ora descritta la sequenza delle operazioni che vengono svolte per effettuare il taglio di microgiunto situato lungo un lato rettilineo del pezzo 28.
Innanzi tutto, la testa di taglio 24 viene fatta ruotare attorno al suo asse di rotazione verticale 40 in modo da orientare il disco di taglio 46 parallelamente al lato del pezzo su cui si trova il microgiunto 30 da tagliare. Contemporaneamente, la testa di taglio 24 viene movimentata nel piano XY in modo da posizionare il disco di taglio 463ulla verticale dell'intaglio e con il centro del disco 46 leggermente distarlfciato rispetto al microgiunto 30. Queste operazioni di posizionamento sono comandate dall'unità di controllo numerico della macchina 4 che, come si è visto in precedenza, conosce la posizione nel piano XY dei microgiunti 30 e la sequenza con cui tali microgiunti devono essere tagliati.
Dopo che la testa di taglio 24 è stata posizionata come illustrato schematicamente nella fig.9, tutte le operazioni successive avvengono unicamente grazie ad una corsa verticale di ampiezza fissa del corpo 38. In una prima fase di tale corsa verticale del corpo 38, la ruota 122 entra a contatto con la superficie superiore della piastra premilamiera 52 (fig.10) ed in questa configurazione il disco di taglio 46 attraversa l’intaglio 32 e sporge leggermente al disotto del bordo inferiore del pezzo 28. A questo punto è importante sottolineare che il disco 46 non deve necessariamente essere a contatto con il fianco del pezzo 28. Infatti, come illustrato nella fig.10, è sufficiente che il disco 46 sia disposto entro l'intaglio 32.
Continuando la corsa verticale verso il basso del corpo 38, per reazione della ruota 122 sulla piastra premilamiera 52 nasce una forza verticale diretta verso l'alto che provoca un aumento dell’angolo a del braccio a squadra 42 proporzionale alla corsa verso il basso del corpo 38. Questo determina un avvicinamento del disco di taglio 46 (che nel frattempo è stato azionato in rotazione tramite il motore 50) al raicrogiunto 30. Nello stesso tempo, il disco 46 viene spinto da una forza elastica F parallela al piano del foglio di lamiera contro il fianco del pezzo 28 (fig.12). La corsa del disco 46 lungo l'intaglio continua sino a che il corpo 38 raggiunge la fine della sua corsa verticale verso il basso.
Durante la sua corsa orizzontale, il disco 46 incontra il microgiunto 30 e lo rimuove mediante taglio con asportazione dimateriale.Nello stesso tempo, la porzione a fresa 128 esegue la sagomatura dello spigolo del pezzo 28, come è stato descritto in precedenza. Infine, il corpo mobile verticalmente 38 della testa di taglio 24 viene risollevato ed il braccio a squadra 42 torna nella sua posizione di partenza sotto l'azione di richiamo della molla 74 (fig.4).
Riferendosi ora alle figg.14-17,verrà descritta la sequenza per il taglio di giunti ad angolo. Come è visibile nelle fig.l7a e 17b, il taglio di giunti ad angolo viene eseguito mediante l'organo di taglio 48 con minore diametro per evitare di tagliare, oltre al microgiunto 30, anche porzioni del foglio 26 nelle vicinanze del mlcrogiunto ad angolo.
Partendo dalla configurazione di riposo illustrata nella fig.14, il disco di taglio 48 con minore diametro viene portato nella posizione operativa di fig.15, alimentando fluido sotto pressione nella camera 78 in modo da comandare una rotazione del braccio a squadra 42. La testa di taglio 24 viene movimentata nel plano XY fino a posizionare con precisione il disco di taglio 48 sulla verticale del microgiunto da tagliare 30. Successivamente, dopo aver azionato in rotazione ad alta velocità il disco 48 tramite il motore 50, si comanda la corsa verticale verso il basso del corpo 38 fino alla sua posizione di fondo-corsa, nella quale (come illustrato nella fig.16) il disco 48 penetra negli intagli 42 ed asporta il microgiunto 30.
Le figg.l7a e 17b illustrano in dettaglio le condizioni in cui avviene il taglio del giunto ad angolo. Nel caso di giunti ad angolo, non ci sono i problemi di rimozione della bava descritti in relazione al taglio di giunti rettilinei, quindi il disco 48 è privo di tagliente secondario.
Al fine di evitare lavorazioni di rifinitura del bordo del pezzo 28 successivamente all’asportazione dei microgiunti 30, è auspicabile che il fianco del pezzo 28 presenti in corrispondenza del giunto asportato lo stesso andamento delle zone in cui il fianco del pezzo è stato punzonato. Questa necessità si verifica in particolare nel caso di giunti rettilinei .
La possibilità di eseguire una fresatura dello spigolo superiore del pezzo come è stato precedentemente descritto consente di ottenere una finitura del fianco nella zona del microgiunto 30 asportato che è più che soddisfacente per la maggior parte del casi che si incontrano in pratica. Tuttavia, in alcuni casi particolari e specialmente per fogli di lamiera molto spessi,può essere necessario adottare una soluzione più raffinata che consenta di ottenere un taglio del microgiunto 30 con un'approssimazione ancora migliore del profilo del fianco del pezzo punzonato.
Riferendosi alla fig.18,osservazioni sperimentali hanno permesso di capire che il fianco di un pezzo di lamiera sottoposto a punzonatura o tranciatura presenta un bordo superiore arrotondato 140 dovuto ad un’azione di deformazione plastica del punzone, una zona intermedia 142 in cui si verifica il vero e proprio taglio di materiale ed una zona terminale 144 in cui il materiale viene lacerato. La zona 144 che presenta un'inclinazione B rispetto ad un asse ortogonale alla superficie del pezzo 28. Come è stato spiegato in precedenza, la fresatura dello spigolo superiore del pezzo in corrispondenza del raicrogiunto 30 tagliato consente di evitare la formazione di una bava sullo spigolo superiore. Nel seguito verrà descritta una variante che consente di evitare anche la formazione di una bava 146 nella zona in cui è stato tagliato il microgiunto 30.
La fig.19 illustra una sezione della parte terminale del braccio a squadra 42 portante il disco di taglio 46,modificata al fine di rendere l'albero 96 oscillante attorno ad un asse 150 ortogonale all'asse di rotazione del disco 46 e parallelo al piano del foglio di lamiera. Le modifiche consistono nel prevedere un corpo oscillante 152 che porta in modo girevole l'albero 96 tramite i cuscinetti 98. Il corpo oscillante 152 presenta un gambo cilindrico 154 che è sopportato in modo oscillante attorno all'asse 150 dall'estremità del braccio a squadra 42 tramite una boccola 156. Il braccio a squadra 42 presenta una battuta 158, contro la quale appoggia un'appendice 160 solidale al corpo oscillante 152 Una molla elicoidale 162,portata dall'estremità del braccio a squadra 42, ha una prima estremità 163 fissata al braccio 42 ed una seconda estremità ripiegata 164 che appoggia sull'appendice 160 del corpo oscillante 152 e tende a mantenerla in appoggio con la battuta 158.
Riferendosi ora alla fig.20, il corpo oscillante 152 portante il disco di taglio 46 presenta un organo a camma 166 che può essere regolato manualmente per variare la sua posizione angolare rispetto ad un asse ortogonale al piano di rappresentazione della fig.20. L'oscillazione del corpo oscillante 152 nel verso indicato dalla freccia 168 nella fig.
20 è impedita dall'impegno dell’appendice 160 con la battuta 158.Al contrario, il corpo 152 può oscillare nel verso 170 caricando la molla 162. La molla 162, in assenza di altre forze agenti sul corpo oscillante 152, tende a mantenere quest'ultimo nella posizione della fig.20.
Durante la corsa verticale verso il basso del corpo oscillante 152, l'organo a camma 166 entra per primo a contatto con la superficie superiore della piastra premilamiera 52 (fig.21).Continuando il movimento verso il basso, la ruota 122 entra in contatto con la superficie superiore della piastra premilamiera 52 ed 11 corpo oscillante 152 si dispone quindi in una posizione inclinata, come illustrato nella fig.22. Variando la posizione angolare dell'organo a camma 166 nei versi indicati dalla freccia 172 nella fig.22, è possibile variare l'angolo di inclinazione B1 portandolo sostanzialmente a coincidere con l'inclinazione B (fig.18) del fianco del pezzo, in questo modo, il disco 46 è correttamente inclinato quando esegue il taglio del microgiunto, per cui si evita la formazione della bava indicata con 146 nella fig.18.
Claims (1)
- RIVENDICAZIONI 1. Procedimento per separare singoli pezzi (28) formati in un foglio di lamiera (26) mediante un intaglio passante (32) estendentesi lungo il perimetro di ciascun pezzo, in cui i singoli pezzi (28) sono uniti alla rimanente parte del foglio di lamiera (26)mediante giunti di collegamento (30) che interrompono la continuità di detto intaglio (32), caratterizzato dal fatto che detti giunti (30) vengono asportati distintamente fra loro ed in sequenza sino ad ottenere la separazione del relativo pezzo (28) dalla rimanente parte del foglio (26), per mezzo di una o più teste (24) a controllo numerico mobili in un piano (XY) parallelo al foglio di lamiera (26). 2. procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il taglio di ciascuno di detti giunti (30) è effettuato con asportazione di materiale . 3. Procedimento secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che l'asportazione di ciascun giunto (30) viene eseguita per mezzo di un organo di taglio rotante (46, 48) conformato a disco portato da un corpo (38) che, in vista dell’asportazione di ciascun giunto (30), viene movimentato in direzione (Z) ortogonale al foglio di lamiera (26). 4. Procedimento secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che per l'asportazione di giunti (30) situati in corrispondenza di un angolo del pezzo (28) l’organo di taglio (48) viene preventivamente posizionato in un plano ortogonale al foglio di lamiera (26) e passante per il giunto (30), il taglio essendo eseguito impartendo all’organo di taglio (48) un moto di avanzamento in direzione (Z) ortogonale al foglio di lamiera (26). 5. Procedimento secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che per l'asportazione di giunti (30) situati lungo un lato rettilineo del pezzo (28) l’organo di taglio (46) viene preventivamente inserito entro l’intaglio (32) in posizione distanziata rispetto al giunto (30) da asportare ed il taglio viene eseguito impartendo all’organo di taglio (46) una corea di avanzamento diretta parallelamente all'intaglio (32). 6. Procedimento secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che durante detta corsa di avanzamento l’organo di taglio (46) viene accostato e premuto elasticamente contro un fianco (132) del pezzo (28), in direzione parallela all’asse di rotazione dell’organo di taglio (46). 7. Procedimento secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che l'organo di taglio (46) è dotato di un tagliente secondario (128) che effettua una .sagomatura di uno spigolo (134) del pezzo (28) nella zona in cui viene asportato il giunto (30). 8. Procedimento secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che durante il taglio del giunto (30) l'asse di rotazione dell'organo di taglio (46) è inclinato rispetto al piano del foglio di lamiera (26). 9. Macchina per separare singoli pezzi (28) formati in un foglio di lamiera (26) mediante un intaglio passante (32) estendentesi lungo il perimetro di ciascun pezzo (28), in cui i singoli pezzi (28) sono uniti alla rimanente parte del foglio di lamiera (26) mediante giunti di collegamento (30) che interrompono la continuità di detto intaglio (32), caratterizzata dal fatto che comprende: un piano di sopporto (6) per un foglio di lamiera (26), almeno una testa di taglio (24) munita di almeno un organo di taglio rotante (46, 48) ad asse sostanzialmente parallelo a detto piano di sopporto (6), mezzi di guida (20, 22) definenti un piano di movimento (XY) per detta testa (24), primi mezzi motori a controllo numerico per impartire alla testa (24) movimenti in detto piano (XY). secondi mezzi motori per impartire alla testa (24) una corsa di avanzamento di ampiezza fissa in direzione (Z) ortogonale a detto piano (XY). 10. Macchina secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto che la o ciascuna testa di taglio (24) è dotata di un movimento di rotazione attorno ad un asse (40) ortogonale a detto piano di movimento (XY). 11. Macchina secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto che la o ciascuna testa di taglio (24) comprende due organi di taglio (46, 48) mobili selettivamente fra una posizione operativa ed una posizione inoperativa,rispettivamente per il taglio di giunti (30) situati lungo un lato rettilineo del pezzo (28) e di giunti (30) situati in corrispondenza di un angolo del pezzo. 12. Macchina secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto che la o ciascuna testa di taglio (24) comprende un braccio girevole (42) portante almeno un albero motorizzato (96, 102) su cui è fissato detto organo di taglio (46, 48), il braccio girevole (42) essendo articolato ad un corpo (38)mobile attorno ad un asse (44) parallelo e distanziato rispetto all’asse di rotazione dell’organo di taglio (46) ed essendo munito di un elemento di appoggio (122) atto ad entrare in contatto con una superficie fissa (52) per effetto del movimento del corpo mobile verticalmente (38) in direzione (Z) ortogonale al foglio di lamiera (26), in modo da provocare la rotazione del braccio (42) attorno al proprio asse di articolazione (44) ed in modo da trasformare un movimento di detto corpo (38) in direzione (Z) ortogonale al foglio di lamiera (26) in un movimento dell'organo di taglio (46) parallelo al foglio di lamiera (26). 13. Macchina secondo la rivendicazione 12, caratterizzata dal fatto che detto elemento di appoggio (122) costituisce un riferimento per il posizionamento dell’organo di taglio (46) rispetto al foglio di lamiera (26) in direzione (Z) ortogonale al piano di tale foglio. 14. Macchina secondo la rivendicazione 12, caratterizzata dal fatto che comprende un dispositivo elastico (66, 74) per contrastare il movimento di oscillazione del braccio (42). 15. Macchina secondo la rivendicazione 12, caratterizzata dal fatto che il suddetto braccio girevole (42) è scorrevole rispetto al corpo (38) lungo la direzione del proprio asse di articolazione (44). 16. Macchina secondo la rivendicazione 15, caratterizzata dal fatto che comprende mezzi elastici (104) atti ad esercitare una forza sul braccio girevole (42) diretta parallelamente alla direzione di scorrimento (44) del braccio (42) e dal fatto che comprende mezzi di ritegno a camma (110, 114) che consentono al braccio (42) di compiere, sotto l'azione di detti mezzi elastici (104), uno scorrimento lungo detta direzione (44) di ampiezza correlata all’ampiezza dell'angolo di oscillazione del braccio (42). 17. Macchina secondo la rivendicazione 16, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di ritegno a camma comprendono una coppia di superfici a camma mutuamente cooperanti (110, 114) solidali rispettivamente al braccio (42) ed al corpo (38). 18. Macchina secondo la rivendicazione 12, caratterizzata dal fatto che l'albero (96) portante l'organo di taglio (128) è montato sul suddetto braccio girevole (42) in modo oscillante attorno ad un asse (150) ortogonale all'asse di rotazione dell'organo di taglio (46) e parallelo al piano del foglio di lamiera.
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