ITRE990085A1 - Metodo e dispositivo per il caricamento di stampi ceramici in genere,tipicamente per la fabbricazione di piastrelle in gres porcellanato. - Google Patents
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DESCRIZIONE
del Brevetto Italiano per Invenzione Industriale dal titolo:
"METODO E DISPOSITIVO PER IL CARICAMENTO DI STAMPI CERAMICI IN GENERE, TIPICAMENTE PER LA FABBRICAZIONE DI PIASTRELLE IN GRES PORCELLANATO",
Il presente trovato si riferisce, in senso del tutto generale, alla fabbricazione delle piastrelle ceramiche, e, più in particolare, esso concerne un metodo e i relativi mezzi di attuazione per il riempimento delle cavità di formatura dei rispettivi stampi ceramici di coniatura.
In modo più specifico il trovato trova particolare ma non esclusiva applicazione nella fabbricazione di quelle piastrelle che sono destinate ad essere cotte senza assoggettarle a smaltatura, tipicamente piastrelle in grès porcellanato fine.
Come è noto, simili piastrelle di grès porcellanato fine possono essere ottenute in modi diversi a seconda dell'effetto estetico ricercato.
Ad esempio esse possono essere ottenute a partire o da un singolo materiale in polvere colorato o no (piastrella con aspetto monocromatico), o da due o più materiali in polvere diversamente colorati ed intimamente mescolati tra loro (piastrella con aspetto puntinato multicolore), o da due o più materiali in polvere diversamente colorati e parzialmente mutuamente mescolati (piastrella con fasce e/o venature variamente distribuite e conformate, e bordi irregolari e sfumati).
Lo scopo principale del presente trovato è quello di ottenere piastrelle di grès porcellanato presentanti effetti estetici nuovi o inusitati.
In particolare il trovato si prefigge lo scopo di ottenere piastrelle di grès porcellanato comprendenti una tessera costituita di un primo materiale in polvere, e dotata di almeno una porzione decorativa comunque sagomata e dimensionata, e comunque disposta rispetto alla sagoma in pianta della detta tessera, la quale è costituita di un secondo e diverso materiale in polvere avente uno spessore almeno pari ad un terzo di quello della tessera, e presenta il proprio contorno o margine periferico che è separato in modo sostanzialmente netto e preciso dal materiale circostante che costituisce il corpo della tessera, ossia praticamente esente da sfumature o sbavature.
In buona sostanza l'effetto che si ottiene è assimilabile a quello che si avrebbe se la detta porzione decorativa venisse ottenuta per serigrafia.
Si precisa che con la dicitura "materiale in polvere" si intende ricomprendere anche polveri atomizzate, miscele di polveri di varia natura, scaglie, granuli, e polveri.
Secondo il trovato detto scopo viene conseguito grazie ad un metodo di caricamento presentante le caratteristiche individuate nelle rivendicazioni da 1 a 12, e grazie ai mezzi di carico aventi le caratteristiche individuate nelle rivendicazioni da 13 a 22.
Secondo un primo aspetto del trovato, il metodo di caricamento in parola prevede le seguenti fasi operative: riempire completamente la almeno una cavità di formatura di uno stampo ceramico con una massa sostanzialmente omogenea di un primo materiale in polvere; asportare, in una fase successiva, da una porzione in pianta di detta massa almeno lo strato superficiale superiore; e riempire, in una fase successiva con almeno un secondo e diverso materiale in polvere l'impronta o cava ottenuta tramite la detta asportazione .
Vantaggiosamente la detta fase di asportazione viene effettuata senza variare praticamente la compattezza o densità del detto primo materiale in polvere.
Inoltre durante la detta fase di asportazione è vantaggiosamente previsto di trattenere almeno quella parte di detto primo materiale in polvere che delimita perifericamente l'impronta o cava in fase di formatura.
Preferibilmente la fase di asportazione consiste in una operazione di aspirazione.
La stessa fase di asportazione secondo il trovato comporta, preferibilmente, l'allontanamento di almeno un terzo dello spessore del primo materiale in polvere che compete alla detta porzione in pianta di detta massa.
Secondo una prima forma di attuazione il detto primo materiale è costituito di un materiale in polvere ad un solo componente .
In alternativa detto primo materiale in polvere comprende almeno due componenti aventi diverse caratteristiche fisiche e/o chimiche, diversamente colorati conformati e dimensionati, ed intimamente mescolati.
Secondo una preferita forma di attuazione il detto secondo materiale in polvere è costituito di un materiale in polvere ad un solo componente.
In alternativa detto secondo materiale comprende almeno due materiali in polvere, aventi diverse caratteristiche fisiche e/o chimiche, diversamente colorati conformati e dimensionati, ed intimamente mescolati.
Va da sé che le caratteristiche o proprietà dei detti primo e secondo materiale in polvere, in particolare le loro colorazioni, verranno selezionate secondo necessità, ossia in funzione degli effetti estetico ornamentali desiderati. Conformemente ad un secondo aspetto del trovato, i mezzi per l'attuazione del detto metodo consistono in un carrello cosiddetto a doppio caricamento che è animato di un moto orizzontale di va e vieni rispetto ad almeno una cavita di formatura di un sottostante stampo ceramico.
Una prima forma di attuazione del trovato consente la formatura di piastrelle che su uno sfondo uniformemente colorato presentano dei decori di van a forma ma tutti di uno stesso colore.
Una seconda forma di attuazione del trovato consente la formatura di piastrelle che su uno sfondo uniformemente colorato presentano dei decori di varia forma e di diversa colorazione .
In particolare detto carrello comprende un cassetto principale dotato di griglia che è preposto al caricamento di un primo materiale in polvere :iella cavità dello stampo, e che è anteriormente dotato di uria maschera orizzontale che è mobile in quota.
Durante la corsa di andata del carrello il cassetto principale provvede a depositare il detto primo materiale in detta almeno una cavità di formatura, e durante la corsa di ritorno lo stesso carrello si arresta temporaneamente per posizionare la maschera al di sopra della cavità di formatura.
In questa posizione la maschera si abbassa disponendosi a contatto con la massa del detto primo materiale presente nella cavità di formatura e penetrando in essa con alcune sue parti inferiori sporgenti.
Conformemente al trovato, sulla maschera si individua una porzione che presenta almeno una apertura di dimensioni inferiori a quelle della cavità dello stampo, la cui funzione è quella di rendere disponìbile una bocca attraverso cui poter togliere dalla cavità almeno una parte del sottostante strato di detto primo materiale.
Il bordo di detta apertura può presentare un grembiule verticale che si inserisce nella cavità dello stampo quando la maschera si abbassa.
Alla maschera è associato un sovrastante caricatore secondario di un secondo materiale in polvere il quale è atto a scorrere in avanti e all'indietro secondo un moto sviluppantesi parallelamente a quello del carrello, ed è provvisto di due gruppi aspiranti di servizio rispettivamente anteriore e posteriore che sono preposti ad allontanare, attraverso detta almeno una apertura della maschera, la porzione del sottostante strato di detto primo materiale che è contenuta in detto grembiule.
In buona sostanza, una volta che la maschera si è abbassata come detto, il caricatore secondario riceve il consenso per scorrere rispetto alla maschera, con contestuale attivazione del solo gruppo di servizio posto davanti al caricatore nel senso del moto, in guisa che il detto gruppo di servizio crea nello strato una impronta che poi viene riempita con detto secondo materiale dal caricatore secondario che segue.
Quindi il tampone della matrice si abbassa di una quantità almeno pari allo spessore della maschera, e successivamente la stessa maschera si solleva, il carrello si porta al fine corsa di ritorno, e lo strato di materiale presente nell'almeno una cavità di formatura dello stampo, e comprendente almeno due zone accostate costituite da detti primo e secondo materiale, viene assoggettato a pressatura. Per evitare inutili ripetizioni, per quanto riguarda i materiali in polvere erogati da detti caricatore principale e secondario si rimanda a quanto detto in precedenza relativamente al metodo.
Preferibilmente i detti gruppi di servizio associati al caricatore secondario sono singolarmente costituiti da una bocca trasversale di aspirazione che è connessa ad un recipiente di recupero e raccolta, il quale a sua volta è collegato ad un ambiente in depressione mediante adeguati mezzi valvolari pilotati dal sistema di governo e regolazione del gruppo stampo-pressa.
Vantaggiosamente, lungo i margini inferiori delle aperture della maschera che non si confondono con il profilo della sagoma in pianta dell'almeno una cavità di formatura dello stampo, si trovano dei fazzoletti discendenti che realizzano il detto grembiule durante la detta asportazione provvedono a trattenere quella parte di detto primo materiale che si trova al di sotto della porzione cieca della maschera.
Preferibilmente l'altezza di detto grembiule è inferiore o uguale alla profondità della cavità di formatura quando essa si trova nella propria configurazione di caricamento.
Ancora, i bordi inferiori del grembiule sono preferibilmente dotati di uno smusso che è inclinato verso l'alto e verso la zona interna della rispettiva apertura.
I mezzi di attuazione descritti consentono la formatura di piastrelle la cui superficie presenti dei decori monocromatici dello stesso colore su uno sfondo pure monocromatico .
La seconda forma del trovato, di seguito delineata, consente di realizzare delle piastrelle che, su uno sfondo uniformemente colorato, presentano dei decori monocromatici almeno in due diversi colori.
Detta seconda forma di attuazione prevede che il carrello di caricamento sostenga almeno due maschere poste in serie, ognuna delle quali consenta la realizzazione di un decoro di un colore uguale o diverso da quello realizzato con la prima maschera, ed avente in pianta una forma uguale o diversa.
In questo caso durante la corsa di ritorno il carrello si arresta tante volte quante sono le maschere in serie che sostiene. Inoltre, ovviamente, ad ogni maschera sono associati gli stessi mezzi descritti nella prima forma di attuazione del trovato.
Da ultimo si precisa che il presente trovato ricomprende anche uno stampo ceramico attrezzato con i mezzi più sopra delineati, nonché le piastrelle ottenute con detto metodo e detti mezzi.
Le fasi del metodo, nonché le caratteristiche e i pregi costruttivi dei rispettivi mezzi di attuazione, risulteranno evidenti dalla particolareggiata descrizione che segue, fatta con riferimento alle figure delle allegate tavole disegni dove:
La FIG. 1 è una vista in sezione, ottenuta secondo il piano di traccia I-I segnato in FIG. 2, che mostra i mezzi utilizzati dal trovato.
La FIG. 2 è la vista in pianta dall'alto di FIG. 1.
La FIG. 3 è la sezione III-III segnata in FIG. 2.
La FIG. 4 è una vista prospettica che mostra una parte traforata della maschera associata al carrello di carico di cui alle FIGG. da 1 a 3.
La FIG. 5 è una vista prospettica del tutto simile alla precedente, e mostra una diversa parte traforata della stessa maschera.
La FIG. 6 è una vista schematica che mostra una cavità dello stampo ceramico di cui alle FIGG. da 1 a 3 al termine della fase di caricamento del primo materiale.
La FIG. Ί mostra la stessa cavità nel momento in cui sopra la medesima è stata posizionata la rispettiva porzione di maschera traforata.
La FIG. 8 è una vista del tutto simile alla precedente e mostra la stessa cavità dopo l'abbassamento della maschera. La FIG. 9 mostra la stessa cavità dopo un primo tratto di scorrimento dei mezzi aspiratori associati al caricatore di erogazione del secondo materiale in polvere.
La FIG. 10 mostra la medesima cavità al completamento della doppia fase di carico, e nella configurazione in cui può essere effettuata la pressata.
La Fig.ll mostra una vista parzialmente sezionata di una seconda forma di attuazione del trovato.
Le Figg. 12, 13, illustrano alcuni esempi di maschere che possono essere utilizzate dal trovato.
La Fig.14 illustra una piastrella ottenuta con le maschere di Fig. 12 e 13.
Dalle citate figure si rileva una usuale pressa ceramica, indicata globalmente con il riferimento numerico 1, la quale è compresa tra un gruppo di carico 2 (a sinistra in FIG. 1) ed un trasportatore 3 (a destra nella stessa figura) di allontanamento delle piastrelle 4 formate, il quale fa capo alla stazione di lavorazione successiva dèi rispettivo impianto ceramico.
Sul basamento 5 {v. FIG. 2) della pressa è impostato uno stampo ceramico che nel caso mostrato è del tipo a matrice mobile.
A questo punto si precisa che il tipo di stampo mostrato non deve essere ritenuto, in alcun modo, un fatto limitativo in quanto gli insegnamenti del trovato bene si adattano anche a qualsivoglia altro tipo noto di stampo, ad esempio con punzone entrante.
In particolare lo stampo mostrato comprende una matrice 6 che nel presente caso presenta due cavità 7 di formatura a sagoma quadra (FIG. 2).
Va da sé che il numero di dette cavità 7 può essere qualunque, così come può essere qualunque la sagoma in pianta delle stesse.
La matrice 6 è impostata sul basamento 5 della pressa 1 con interposizione di pilastrini elasticamente cedevoli, non mostrati in quanto di per sé usuali, e sovrasta una sottostante piastra 8 che è atta a scorrere in quota come si dirà più avanti.
La piastra 8 sostiene due tamponi 9 tipo "marca", ossia destinati alla coniatura della faccia di posa delle piastrelle 4.
Come è usuale, con detti tamponi "marca" collaborano due soprastanti tamponi 10 tipo "bordino" (v. FIG. 3), ossia destinati a coniare la faccia in vista della piastrelle 4, i quali sono fissati al di sotto della traversa 11 verticalmente mobile della pressa 1.
Si precisa che in FIG. 1 la matrice 6 e i tamponi 9 sono mostrati nella posizione di massimo sollevamento, dove gli stessi sono complanari tra loro, con le generatrici superiori del trasportatore 3, e con la faccia superiore del piano operativo orizzontale 12 del gruppo 2 di carico.
Dalle FIGG. 1 e 2 si nota, procedendo da sinistra a destra, che il piano 12 è corredato di un primo portale 13 e di un secondo portale 14, e di due spalle 15 laterali contrapposte .
Il primo portale 13 e le due spalle 15 presentano rispettivi gruppi di rotelle 16 folli di guida e sostegno dei longheroni di un carrello 17 principale a scorrimento orizzontale su cui si ritornerà più avanti; i due portali 13 e 14 sostengono due piste 18 orizzontali trasversali prospicienti che fungono da guida e sostegno per una tramoggia principale 19; ed il secondo portale 14 sostiene una seconda pista 20 orizzontale trasversale di guida e sostegno di una tramoggia secondaria 21.
I mezzi preposti alla movimentazione di detto carrello 17 e di dette tramogge 19 e 21 non sono stati mostrati per questioni di chiarezza, in quanto di usuale impiego nel settore di cui si discute.
La detta tramoggia 19 principale contiene un primo materiale 190 in polvere, è superiormente collegata ad almeno una rispettiva fonte di approvvigionamento 191 tramite un corrispondente condotto flessibile 192, ed è inferiormente provvista di un organo valvolare non visibile in figura.
Come detto nelle premesse, detto primo materiale in polvere può consistere o in un unico materiale ceramico in polvere, o in due o più materiali ceramici diversamente colorati e intimamente reciprocamente miscelati, o in due o più materiali ceramici di diversa colorazione e parzialmente mescolati tra loro.
La tramoggia 21 contiene un secondo materiale 210 in polvere, è superiormente collegata ad almeno una rispettiva fonte 211 di approvvigionamento tramite un corrispondente tubo 212 flessibile, ed è inferiormente provvista di una serranda 213 .
Per detto secondo materiale 210 in polvere valgono le stesse considerazioni fatte per il primo materiale 190, e le caratteristiche dei due, in particolare le loro colorazioni, verranno ovviamente selezionate secondo necessità, vale a dire in funzione degli effetti estetico ornamentali ricercati .
Nella coniigurazione di cui a FIG. 1, che corrisponde alla posizione di fine corsa di ritorno del carrello 17, la tramoggia 19 sovrasta un cassetto 22 principale di erogazione del detto primo materiale 190, e la tramoggia 21 sovrasta un caricatore 23 secondario per l'erogazione di detto secondo materiale 210.
Il cassetto 22 comprende una usuale griglia costituita da una serie di piatti 220 trasversali accostati a giacitura verticale la cui sagoma complessiva in pianta è leggermente superiore a quella della coppia di cavità 7 di formatura (v. FIG. 2), dove i bordi superiori di detti piatti sono posti a filo con la bocca inferiore della sovrastante tramoggia 19, mentre quelli inferiori sono posti a leggera distanza dal piano 12 (v. FIG. 1).
Inoltre detta serie di piatti 220 è circoscritta da una cornice 221 perimetrale di ritegno della polvere che trova costantemente appoggio sul piano 12 in quanto libera di scorrere in quota.
Davanti al cassetto 22, vedi meglio la FIG. 1, si trova un collettore 24 trasversale di aspirazione che è preposto a mantenere pulita la faccia superiore della detta matrice 6 e del detto piano 12, e che è connesso, attraverso almeno un tubo 25 flessibile corredato di adeguati mezzi valvolari, ad un conveniente recipiente di recupero e raccolta che a sua volta è collegato ad un ambiente in depressione.
I detti mezzi valvolari sono ovviamente posti sotto il controllo del sistema di regolazione e comando del gruppo pressa-stampo .
Detto cassetto 22 e detto collettore 24, così come i mezzi che vengono descritti qui appresso, sono impostati sul carrello 17, e quest'ultimo è comandato a scorrere in avanti e all'indietro secondo una direzione parallela al senso di traslazione del trasportatore 3 da un gruppo di comando di per sé noto, in sincronismo con le fasi operative della pressa ceramica.
I detti mezzi comprendono una lastra traforata orizzontale, nel seguito denominata maschera 26, la quale è posta davanti al collettore 24 ed è supportata, con interposizione di una cornice perimetrale indicata con 260 (v. FIGG. 1, 2 e 3), da quattro martinetti 270 d'angolo che sono fissati alle facce interne dei longheroni del carrello 17 (FIGG. 1, 2 e 3).
In particolare detta maschera 26 comprende due piattabande longitudinali accostate e complanari che hanno i bordi longitudinali risvoltati verso l'alto, e su ognuna delle quali si individuano una fascia cieca posteriore, una fascia intermedia dotata di aperture, ed una fascia cieca anteriore .
Le dette fasce cieche rendono disponibili rispettive postazioni di fine corsa per detto caricatore secondario 23, su cui si ritornerà più avanti, e fungono da organi di chiusura per lo stesso erogatore secondario 23.
Sulla detta fascia intermedia, dotata di aperture, di ogni singola piattabanda della maschera 26 si individua una porzione 77 di forma quadrata, segnata con linee a puntini, la cui sagoma in pianta è uguale a quella della rispettiva cavità 7 di formatura (v. FIG. 2).
Una di dette porzioni 77 presenta un foro 88 circolare centrale, e l'altra è dotata di quattro aperture 99 che sono conformate a quarto di cerchio, ed hanno i proprii bordi retti coincidenti con gli angoli della rispettiva porzione 77 quadra.
Va da sé che le dette aperture 88 e 99 sono puramente esemplificative, vale a dire che il loro numero, così come le loro forme e dimensioni, possono comunque variare, purché ricomprese nella sagoma in pianta 77 delle cavità 7.
Inoltre, dai soli margini inferiori delle aperture 88 e 99 che non coincidono coi lati delle dette sagome 77, vedi in particolare le FIGG. 4 e 5, si derivano rispettivi grembiuli 27 la cui dimensione in altezza è preferibilmente leggermente superiore alla profondità che hanno le cavità 7 nella loro configurazione di carico o riempimento del primo materiale (FIGG. da 6 a 9).
Ancora, i bordi liberi inferiori di detti grembiuli 27 sono convenientemente smussati, in particolare gli smussi sono inclinati verso l'alto e verso la zona interna della corrispondente apertura 88 o 99.
Infine, quando la maschera 26 si trova al proprio fine corsa di sollevamento (FIG. 1) i detti bordi inferiori smussati dei grembiuli sono posti sopra il piano 12.
Come è ben illustrato nelle FIGG. 2 e 3, a ciascuna piattabanda della maschera 26 è associata una rispettiva porzione della bocca 230 trasversale di scarico del citato caricatore 23 secondario, e detto caricatore 23 secondario è comandato a scorrere in avanti e all'indietro, tramite mezzi di per sé noti, lungo due barre 29 longitudinali contrapposte che sono impostate sui longheroni del carrello 17 .
Ogni singola porzione di detta bocca 230 di scarico è distanziata dal piano 12 (FIGG. 1 e 3) di una quantità che è leggermente superiore all'altezza dei grembiuli 27 sommata allo spessore della lastra costituente la maschera 26, presenta una forma parallelepipeda a pianta rettangolare molto stretta che è posta trasversalmente alla propria direzione di scorrimento, e sulla stessa è scorrevolmente infilata, secondo un accoppiamento preciso di libero scorrimento, una cornice 28, che è appoggiata sulla sottostante maschera 26.
Inoltre, tra la cornice 28 e il caricatore 23 sono interposti soprastanti mezzi elastici 271 di spinta che provvedono ad assicurare il costante e completo contatto della cornice 28 con la faccia superiore della sottostante maschera 26.
Lo stesso caricatore secondario 23 è corredato di un collettore 30 trasversale posteriore di aspirazione, e di un collettore 31 trasversale anteriore di aspirazione, detti collettori essendo connessi, tramite rispettivi tubi flessibili 300 e 310, e con interposizione di opportuni mezzi valvolari, ad un conveniente recipiente di recupero e raccolta che a sua volta è collegato ad un ambiente in depressione.
Ovviamente i detti mezzi valvolari sono posti sotto il controllo del sistema di regolazione e comando del gruppo stampo-pressa .
Infine, davanti al carrello 17 si trovano, in alto una spazzola 32 trasversale cilindrica rotante che è preposta alla pulitura delle facce attive dei tamponi 10 superiori, ed in basso uno spintore 33 trasversale di allontanamento e scarico delle piastrelle 4.
I mezzi descritti attuano il metodo in oggetto come segue. All'inizio di una fase di carico, ossia al termine di una pressata, vedi in particolare la FIG. 1:
- il cassetto 22 principale è stazionario al proprio fine corsa di ritorno, ed in esso è stata scaricata una adeguata quantità di detto primo materiale 190 dalla soprastante tramoggia 19;
- il caricatore 23 secondario è stazionario nella postazione mostrata (o eventualmente in quella contrapposta), dove risulta chiuso dalla rispettiva fascia cieca della maschera 26, ed in esso è stata scaricata una adeguata quantità di detto secondo materiale 210 dalla soprastante tramoggia 21, - la maschera 26 è sollevata, con i bordi inferiori dei grembiuli 27 posti a leggera distanza dal piano 12
- i collettori 24, 30 e 31 sono disattivati,
- i tamponi 9 inferiori sono sollevati in guisa da disporre le piastrelle 4 complanari con la faccia superiore della cornice, che si trova al proprio fine corsa di sollevamento, - e i tamponi 10 superiori sono completamente sollevati.
Quando il carrello 17 riceve il consenso per avanzare, con contestuale attivazione del collettore 24, che pulisce la matrice inferiore dello stampo, dapprima lo spintore 33 scarica le piastrelle 4 sul trasportatore 3, con contestuale pulitura dei tamponi superiori 10 .da parte della spazzola 32, poi i tamponi 9 inferiori si abbassano nella posizione di carico di cui alle FIGG. da 6 a 9, e contestualmente il cassetto 22 riempie le cavità 7 di formatura.
Dopo di questo il carrello 17 inverte il moto, con pressoché contestuale disattivazione del collettore 24, per poi arrestarsi quando le sagome 77 della maschera sono esattamente allineate verticalmente con le cavità 7 (vedi la FIG . 7 ) .
Quindi la maschera 26 si abbassa come è mostrato in FIG. 8, con la faccia inferiore della stessa che si dispone a contatto con la superficie superiore della matrice 6, mentre i bordi smussati inferiori dei grembiuli 27 trovano appoggio contro la faccia attiva dei tamponi 9.
Quando la maschera 26 si trova in posizione abbassata la sua superficie inferiore combacia in modo uniforme con la superficie superiore della matrice 6, e quindi con la massa di polveri posta all'interno della cavità di formatura.
Ciò evita che venga immesso nella cavità dello stampo, attraverso la maschera, un volume di materiale superiore al volume della cavità di materiale asportato, volume che al sollevamento successivo della maschera creerebbe delle indesiderate sbavature.
A questo punto il caricatore 23 secondario riceve il consenso per scorrere verso la pressa, e si arresta una volta che ha raggiunto la fascia cieca contrapposta della maschera .
Durante detta corsa viene attivato il collettore 31 che precede il caricatore 23 nel senso del movimento, il quale provvede ad allontanare dallo strato di materiale 190 le porzioni di esso che sono individuate dalle aperture 88 e 99, e le cave o impronte 999 così ottenute (v. FIG. 9) vengono riempite dal secondo materiale 210 che cade liberamente dal caricatore 23.
Poiché come detto la maschera 26 appoggia sulla matrice 6, ed il caricatore 23 scorre su detta matrice, cade il materiale sufficiente a riempire esattamente ed a rasatura le cave o impronte create sotto le aperture 88, 99.
Al termine di detta corsa dapprima si disattiva il collettore 31, si abbassa il tampone 9, e si solleva la maschera 26, poi il carrello 17 si riporta nella posizione di partenza di cui a FIG. 1, dove nel cassetto 22 viene se necessario ripristinato il livello del rispettivo materiale 190 in polvere.
Successivamente la matrice 6 si abbassa sotto l'azione di compressione dei tamponi 10 superiori {v. Fig.10), ed ha luogo il ciclo noto di pressata.
Dopo di questo detta matrice 6 inferiore si solleva per disporsi nuovamente come in FIG. 1, e da questo momento in poi si ripetono le operazioni di caricamento di cui sopra, con la sola differenza che il caricatore secondario 23 compie una corsa contraria alla precedente, con contestuale attivazione del collettore 30.
Dopo il completamento di questa altra fase di caricamento il caricatore secondario 23 si viene a trovare al di sotto della rispettiva tramoggia 21 che, se necessario, provvede a ripristinare in essa il livello del materiale 210.
S'intende che l'invenzione non è limitata a quanto illustrato e descritto, ma la stessa ricomprende tutti gli equivalenti tecnici del trovato, così come le loro combinazioni, se attuate nel contesto delle rivendicazioni che seguono.
Così, ad esempio, nulla impedisce che i grembiuli 27 presentino una altezza inferiore a quella più sopra definita, cosicché, quando la maschera 26 si abbasserà, essa troverà appoggio sulla faccia superiore della matrice 6.
Inoltre nulla vieta di eliminare completamente i grembiuli 27, e per l'ottenimento dei risultati ricercati si provvedere a convenientemente regolare -la depressione presente nei collettori 30 e 31.
Vale a dire che il valore di detta depressione potrà essere o tale da interessare tutto lo spessore del materiale 190 che compete alle zone individuate dalle aperture 88 e 99, o tale da asportare solo uno strato superficiale più o meno spesso dello stesso spessore.
Di seguito si descrive una seconda forma di attuazione del trovato illustrata nelle Figg. 11, 12, 13, e 14.
Nella descrizione della seconda forma di attuazione del trovato si indicano con gli stessi riferimenti numerici i componenti uguali e già descritti nella precedente forma di attuazione .
Con riferimento alla Fig. 11 si rileva il piano 12 operativo, alla cui destra è posta la usuale pressa 1, dotata nell'esempio descritto di uno stampo a matrice attiva .
Sul piano operativo 12 scorre il carrello 17, il quale presenta posteriormente il cassetto 22 sovrastato dalla tramoggia 19 principale, e dalla relativa fonte di approvvigionamento 190 del un primo materiale in polvere. Davanti al cassetto 22 è posto il collettore 24 trasversale di aspirazione, la cui funzione è quella di mantenere pulita la faccia superiore della matrice 6 e del piano 12.
Il carrello 17 sostiene anche due maschere 261 e 262, poste in serie, del tutto uguali alla maschera 26 precedentemente descritta, ed aventi un uguale azionamento. Le due maschere 261 e 262, come illustrato nelle Figg. 12 e 13 sono atte a realizzare due diverse tipologie di decoro, complementari tra di loro.
Ad ognuna delle dette due maschere 261 e 262 è associato un caricatore rispettivamente 231 e 232 uguale a quello 23 illustrato e descritto nella prima forma di attuazione, ed avente lo stesso funzionamento. Inoltre ai lati di ciascuna maschera sono posti i due collettori trasversali di aspirazione rispettivamente 30 e 31.
A sua volta ogni caricatore 231 e 232 è sovrastato dalla tramoggia 211 e 212 e dalla relativa fonte di approvvigionamento. Si precisa che la fonte di approvvigionamento, associata alla maschera 261, sarà alimentata con un materiale in polvere diverso, per colorazione e/o composizione e natura da quello alimentato alla fonte di approvvigionamento associata alla maschera 262.
Il funzionamento del trovato in questa seconda forma di attuazione si differenzia da quello descritto nella prima forma di attuazione in quanto in questo caso il carrello 17, durante la corsa di ritorno, si dovrà fermare al disopra della cavità 7 tante volte quante sono le maschere 261, 262 in serie che sostiene.
La Fig.14 illustra una piastrella formata con la seconda forma di attuazione del trovato.
Claims (22)
- RIVENDICAZIONI 1. Metodo per il caricamento di stampi ceramici in genere, tipicamente nella fabbricazione di piastrelle (4) di grès porcellanato fine, dove detto stampo presenta almeno una cavità (7) di formatura, caratterizzato per il fatto di comprendere le seguenti fasi operative: - riempire completamente detta almeno una cavità di formatura con una massa sostanzialmente omogenea di un primo materiale (190) in polvere, - asportare da una porzione in pianta di detta massa almeno lo strato superficiale superiore, e - riempire con un secondo e diverso materiale (210) in polvere l'impronta o cava (999) ottenuta tramite la detta asportazione.
- 2. Metodo secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che la fase di asportazione da una porzione in pianta di detta massa di almeno lo strato superficiale superiore, ed il riempimento con un secondo e diverso materiale (210) in polvere dell'impronta o cava (999) ottenuta tramite la detta asportazione, viene ripetuta almeno due volte.
- 3. Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato per il fatto che detta fase di asportazione viene effettuata senza variare la compattezza o densità del detto primo materiale in polvere.
- 4. Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato per il fatto che detta fase di asportazione prevede la fase di trattenere almeno quella parte di detto primo materiale in polvere che delimita perifericamente la porzione di materiale che deve essere asportata.
- 5. Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato per il fatto che detta fase di asportazione consiste in una operazione di aspirazione.
- 6. Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato per il fatto che detta fase di asportazione prevede l'allontanamento di almeno un terzo dello spessore della detta porzione in pianta di detta massa di detto primo materiale in polvere.
- 7. Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato per il fatto che detto primo materiale (190) è costituito di un materiale in polvere ad un solo componente.
- 8. Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato per il fatto che detto primo materiale in polvere comprende almeno due componenti diversamente colorati e mescolati tra loro.
- 9. Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato per il fatto che detto primo materiale comprende due componenti in polvere diversamente colorati e reciprocamente mescolati .
- 10.Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato per il fatto che detto secondo materiale (210) è costituito di un materiale in polvere ad un solo componente.
- 11.Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato per il fatto che detto secondo materiale comprende almeno due materiali in polvere diversamente colorati ed mescolati tra loro.
- 12.Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato per il fatto che detto secondo materiale comprende due materiali in polvere diversamente colorati e mescolati tra loro.
- 13.Dispositivo per l'attuazione del metodo secondo le rivendicazioni da 1 a 11, comprendente un carrello di caricamento (17) dotato di un cassetto (22) il quale è animato di un moto orizzontale di va e vieni rispetto ad almeno una cavità (7) di formatura di un sottostante stampo ceramico, per ivi scaricare uno strato di un primo materiale, caratterizzato per il fatto che detto carrello (17) comprende, adiacente al cassetto, almeno una maschera (26) orizzontale dotata di aperture, la quale è mobile verticalmente tra una posizione inferiore nella quale è associata a detta almeno una cavità ed una posizione superiore distante da detta almeno una cavità, detta almeno una maschera comprendendo mezzi di sostegno e scorrimento per un caricatore secondario (23) atto a far cadere una secondo e diverso materiale sulla maschera (26), dove detto caricatore secondario sostiene due gruppi di servizio rispettivainente anteriore e posteriore che sono preposti ad operare attraverso le aperture della maschera per prelevare, attraverso le aperture della maschera (26), corrispondenti porzioni del detto strato di primo materiale per far posto al detto secondo materiale .
- 14.Dispositivo secondo la rivendicazione 13, caratterizzato per il fatto che su detta maschera si individuano due porzioni cieche contrapposte atte a fungere da otturatori per detto caricatore secondario quando esso staziona ai proprii fine corsa, ed una porzione intermedia su cui si individuano tante zone (77) quante sono le cavità di formatura dello stampo, dove ognuna di dette zone (77) presenta una sagoma in pianta uguale a quella della rispettiva cavità di formatura, e dove ciascuna zona (77) presenta almeno una apertura (88, 99).
- 15.Dispositivo secondo la rivendicazione 14, caratterizzato per il fatto che i margini inferiori di detta almeno una apertura che non coincidono con il profilo perimetrale della rispettiva zona (77) comprendono un grembiule (27) discendente che è atto a trattenere la parte di detto primo materiale nell'intorno di detta almeno una apertura .
- 16.Dispositivo secondo la rivendicazione 15, caratterizzato per il fatto che detto grembiule ha una altezza non superiore alla profondità di detta almeno una cavità di formatura .
- 17.Dispositivo secondo la rivendicazione 16, caratterizzato per il fatto che il bordo inferiore di detto grembiule è smussato .
- 18.Dispositivo secondo la rivendicazione 13, caratterizzato per il fatto che detto caricatore secondario comprende una bocca orizzontale di scarico la quale è impostata trasversalmente alla propria direzione di corsa, e sulla quale è scorrevolmente montata, secondo un accoppiamento preciso di libero scorrimento, una cornice esterna che è costantemente elasticamente spinta contro la sottostante maschera .
- 19.Dispositivo secondo la rivendicazione 13, caratterizzato per il fatto che detti gruppi di servizio comprendono, ognuno, un collettore trasversale di aspirazione che è parallelo ed adiacente alla bocca del caricatore secondario .
- 20.Dispositivo secondo la rivendicazione 13, caratterizzato dal comprendere almeno due maschere associate al cassetto (22) del carrello (17) di caricamento, ognuna di dette maschere essendo dotata di un proprio caricatore secondario .
- 21.Dispositivo secondo le rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che quando la detta maschera si trova in posizione abbassata, la sua superficie inferiore è a contatto con la parte superiore della matrice e con la massa di polveri posta nella detta cavità di formatura .
- 22.Piastrelle ceramiche, tipicamente piastrelle di grès porcellanato fine, ottenute secondo il metodo di cui alle rivendicazioni da 1 a 12, con i mezzi di cui alle rivendicazioni da 13 a 21.
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| IT1999RE000085A IT1310967B1 (it) | 1999-08-04 | 1999-08-04 | Metodo e dispositivo per il caricamento di stampi ceramici in genere,tipicamente per la fabbricazione di piastrelle in gres porcellanato. |
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