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ITPI960025A1 - Apparecchio elettromeccanico ad uso prevalentemente alimentare per estrudere liquidi solidi - Google Patents

Apparecchio elettromeccanico ad uso prevalentemente alimentare per estrudere liquidi solidi Download PDF

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ITPI960025A1
ITPI960025A1 IT96PI000025A ITPI960025A ITPI960025A1 IT PI960025 A1 ITPI960025 A1 IT PI960025A1 IT 96PI000025 A IT96PI000025 A IT 96PI000025A IT PI960025 A ITPI960025 A IT PI960025A IT PI960025 A1 ITPI960025 A1 IT PI960025A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
solid liquid
container
found according
found
sleeve
Prior art date
Application number
IT96PI000025A
Other languages
English (en)
Inventor
Domenica Aurilio
Original Assignee
Domenica Aurilio
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Domenica Aurilio filed Critical Domenica Aurilio
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Publication of ITPI960025A1 publication Critical patent/ITPI960025A1/it
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  • General Preparation And Processing Of Foods (AREA)
  • Formation And Processing Of Food Products (AREA)

Description

Descrizione a corredo della domanda di brevetto per invenzione industriate dal titolo
“Apparecchio elettromeccanico ad uso prevalentemente alimentare per estrudere liquidi solidi “
RIASSUNTO
Il trovato consiste in un apparecchio elettro meccanico, dotato di una o più vaschette di contenimento di marmellata, crema, maionese, o altro, a seconda del tipo di alimento che si vuole preparare, capace di estrudere i liquidi solidi in esso contenuti una volta azionato il sistema di attuazione ad esso integrato.
Detto apparecchio presenta il vantaggio di contenere una notevole quantità di prodotto, di poter essere realizzato con più vaschette per prodotti diversi ed uso multiplo, e di consentirne il perfetto utilizzo senza alcuno sforzo, essendo l'operazione di spinta svolta completamente dalla macchina, per cui l’utente non deve fare altro che decorare o riempire l’alimento senza alcuna fatica.
DESCRIZIONE
Il trovato in oggetto concerne il settore tecnico degli elettrodomestici per uso domestico o industriale, particolarmente degli utensili per decorare o riempire con creme, liquori, marmellate, maionesi e simili dolci, pasticcini, torte salate, pizze, o qualsiasi altro prodotto alimentare e non.
Ad oggi in commercio esistono vari tipi di strumenti per decorare e riempire dolci, ma tutti prettamente meccanici o manuali. Nelle pasticcerie vengono usate le cosiddette tasche da pasticcere o le cosiddette siringhe, che consentono la realizzazione di ottime decorazioni ma che sono tuttavia molto scomode, specie per chi deve decorare o riempire molti alimenti.
Infatti detti strumenti, in primo luogo, hanno una capienza limitata per cui devono essere continuamente riempite, con grave perdita di tempo e funzionalità; in secondo luogo, necessitando della spinta impressa dalla forza dell’utilizzatore, con l’uso prolungato determinano un notevole affaticamento.
Scopo della presente invenzione è quello di fornire un apparecchio che consenta di provvedere a queste operazioni in modo , senza fatica e con estrema praticità.
L'invenzione in oggetto risolve i problemi illustrati fornendo un apparecchio elettromeccanico che consente la fuoriuscita di crema o altro da appositi ugelli in modo automatico, al seguito dell'attivazione da parte dell’operatore del sistema di attuazione ad esso integrato e collegato.
Detto apparecchio è costituito da un involucro esterno, a forma di uovo (come nell’esempio attuativo proposto) o di altra forma, realizzato in materiale rigido, quale plastica, alluminio o altro, avente una base di appoggio al piano di lavoro (Tavola 1, fig. 1 , numero 1), e costituito preferibilmente da due parti separabili tra di loro di cui una inferiore (Tavola 1, fig. 1, numero 2) e una superiore (Tavola 1 , fig. 1 , numero 3).
Dalla parte superiore di detto involucro fuoriesce un tubo (Tavola 1, fig. 1, numero 4) che collega l'involucro, ed in particolare il serbatoio contenente la crema, la marmellata, la maionese, o altro, con un erogatore (Tavola 2, fig. 3 e fig. 7) posto alla sua estremità dal quale fuoriesce il prodotto alimentare contenuto nell'apparecchio.
Dalla parte inferiore (Tavola 1, fig. 1 , numero 2) fuoriesce il filo dell’alimentazione (Tavola 1, fig. 2, numero 5), e su di essa è collocata una manopola per l’attivazione, disattivazione e la regolazione della velocità (Tavola 1 , fig. 1, numero 6), mentre su quella superiore sono presenti due cavità (Tavola 1, fig. 1 e 2, numero 7) per poter afferrare questa parte dell’apparecchio e toglierla o applicarla alla sua base.
Per usare il trovato sarà necessario aprire l’apparecchio, quindi estrarre il recipiente metallico posto al suo interno (Tavola 3, fig. 9, numero 8), riempirlo con la crema o altro che vogliamo distribuire sui nostri dolci o salati, quindi riposizionarlo all’interno dell’involucro su un apposito piatto (Tavola 3, fig. 9, numero 9) e richiudere con il semi-involucro superiore (Tavola 3, fig. 9, numero 3).
Fatto ciò, azionando la manopola per l’avviamento (Tavola 1, fig. 1, numero 6), un motore elettrico a corrente continua (Tavola 3, fig. 9, numero 10), o altro sistema di attuazione, posto all’interno del semiinvolucro infferiore (Tavola 3, ffig. 9, numero 2), entra in ffunzione, permettendo così la rotazione di tre ingranaggi (Tavola 3, fig. 9, numero 11) (Tavola 2, fig. 6) che mettono in collegamento, riducendo i giri, detto motore con la vite di comando del movimento (Tavola 3, fig. 9, numero 12). In questo modo il motore trasmette la rotazione alla vite di comando alla quale è avvitato un manicotto (Tavola 3, fig. 9, numero 13) solidale al piatto (Tavola 3, fig. 9, numero 9) e quindi al recipiente (Tavola 3, fig. 9, numero 8): in questa fase detto recipiente è nella posizione più bassa e la vite di comando sottostante entra nell'apposita cavità (Tavola 3, fig. 9, numero 14) ricavata sul recipiente stesso. Il perimetro del piatto (Tavola 3, fig. 9, numero 9) scorre, in uno, due o più punti, entro una guida verticale che ne facilita la movimentazione.
Ruotando, detta vite di comando (Tavola 3, fig. 9, numero 12), provvede a svitare il manicotto, facendolo salire (Tavola 3, fig. 8, numero 13), in modo che salendo spinge verso l'alto anche il piatto (Tavola 3, fig. 8, numero 9), ed il recipiente (Tavola 3, fig. 8, numero 8), che contiene la crema.
Detto recipiente salendo va a posizionarsi in modo che uno stantuffo (Tavola 3, fig. 9, numero 15), collegato al semi-involucro superiore (Tavola 3, fig. 9, numero 3), vada ad inserirsi al suo interno, creandovi una pressione, grazie alla quale la crema o quant’altro contenuto nel recipiente sale su per un condotto (Tavola 3, fig. 9, numero 16) posto all’interno del semi-involucro superiore e passa poi attraverso il tubo fino alla pistola applicatrice o simile.
Detta pistola appticatrice permette di distribuire la crema comodamente essendo costituita da una impugnatura (Tavola 2, fig.
3 e 4, numero 17) dotata di pulsante (Tavola 2, fig. 3, numero 18) per attivare o sospende l'erogazione della crema. Sulla parte frontale di detta impugnatura si trova un disco (Tavola 2, fig. 3 e 4, numero 19) fornito di diversi ugelli per dare la forma voluta alla crema in uscita tra cui è presente anche un beccuccio per riempire i bignè o altro. Secondo i diversi usi e decorazioni che vogliamo fare basterà, quindi far ruotare il disco sul perno (Tavola 2, fig. 4, numero 20) che lo collega all'impugnatura e mettere in collegamento un ugello invece di un altro con il foro di uscita della crema.
L’impugnatura per l’erogazione del condimento può essere realizzata in qualsiasi conformazione, a seconda delle specifiche esigenze commerciali. In particolare la stessa potrà essere fornita di un ugello di uscita più tradizionale (Tavola 2, fig. 7, numero 1), con tutte le diverse possibili combinazioni e forme decorative, di cui quelle indicate rappresentano solo un esempio (Tavola 2, fig. 7, numero 2, 3, 4, 5, 6, 7)
Nel momento in cui il recipiente arrjva nella posizione più alta (Tavola 3, fig. 8, numero 8) lo stantuffo (Tavola 3, fig. 8, numero 15) è completamente al suo interno e quindi la crema è terminata. Ruotando la manopola per l'avviamento in altra posizione (Tavola 1, fig. 1, numero 6) la vite di comando (Tavola 3, fig. 8, numero 12) ruota nell’altro senso e fa riavvitare il manicotto (Tavola 3, fig. 8, numero 13) che in questo modo scende e porta verso il basso anche il piatto (Tavola 3, fig. 8, numero 9) e il recipiente (Tavola 3, fig. 8, numero 8) riportandolo nella posizione iniziale. In questa fase è possibile riaprire l’apparecchio svitando il semi-involucro superiore (Tavola 3, fig. 8, numero 3) ed estrarre il recipiente (Tavola 2, fig. 5, numero 8) per essere nuovamente riempito oppure lavato alzandolo dal piattino (Tavola 2, fig. 5, numero 9); è possibile metterlo “a bagnomaria” per riscaldarne il contenuto od effettuare qualsiasi altra operazione.
Per evitare danni all’apparecchio nel caso in cui una crema o altro si sia solidificata è possibile dotare il motorino di una sicurezza contro i sovraccarichi. Il motore è alimentato da corrente elettrica a 12V, ma può essere anche previsto un sistema di ricarica a spinotto che al momento dell’uso può essere staccato in modo da consentire la più ampia libertà di movimento.
I pezzi si possono comodamente pulire essendo la parte superiore dell’involucro staccabile e lavabile e il tubetto anch’esso staccabile, la parte inferiore dell’involucro che contiene le parti elettriche non entrando in contatto con le creme non si sporca e quindi non è necessario lavarla.
Utilizzando il trovato in oggetto è così molto semplice fare decorazioni sulle torte e/o riempire bignè con creme, panna, cioccolato, ecc., oppure è possibile usarlo anche per la preparazione di tartine o torte salate e per fare decorazioni con maionese o altre salse salate; è molto pratico in quanto contiene anche grosse quantità di creme, può essere riempito e pulito facilmente. Il trovato può essere realizzato anche in modo da contenere più recipienti, per più tipi di creme o altro, e avere più pistole erogatrici così da essere usato da più persone agevolando il lavoro specialmente in pasticcerie. Può essere realizzato di dimensioni maggiori per uso industriale con una vasca di contenimento molto più ampia a seconda delle specifiche esigenze. Il trovato risulterà meglio descritto attraverso l'osservazione delle tavole allegate.
La Tavola 1 mostra il trovato visto dall'esterno in una sua possibile conformazione di design, che può essere mutata senza con ciò togliere efficacia alla soluzione tecnica adottata per il suo funzionamento. La fig. 1 mostra l’apparecchio con le due parti la (2) e la superiore (3) che lo compongono, le quali vengono separate quando si apre l'apparecchio per riempire il/i contenitore/i interno/i con il liquido solido da utilizzare; l’apparecchio è dotato di base di appoggio (1 ), di tubo per l’erogazione del liquido denso (4) nonché di incavi per facilitare il sollevamento del semi-involucro superiore (7); l’apparecchio è altresì fornito di una manopola (6) per mezzo della quale è possibile attivare o disattivare l’apparecchio e regolare la velocità di fuoriuscita del liquido denso. La figura 2 della stessa tavola mostra il trovato visto dall’alto e sono visibili i suddetti incavi (7), oltre al filo di collegamento con l'alimentazione elettrica (5).
La tavola 2 mostra alcune componenti deil’apparecchio evidenziate separatamente le une dalle altre. La figura 3 mostra la pistola erogatrice vista lateralmente composta dall’impugnatura (17) sulla quale è collocato un pulsante per regolare l'erogazione (18) e sulla cui parte frontale è collocato un disco (19) recante diversi tipi di ugelli, mentre nella figura 4 la stessa pistola è vista frontalmente rendendo visibili i vari ugelli sul disco (19) che ruota sul perno (20) che lo collega all’impugnatura (17). La stessa pistola può essere realizzata con forme e accessori diversi, tra cui quelli qui raffigurati e raffigurati altresì nella figura 7, rappresentano solo un esempio; sempre esemplificativi sono i tipi di ugello (da 1 a 7 della fig. 7) che possono essere applicati alla pistola erogatrice.
La figura 5 mostra in particolare il recipiente (8) per creme o altro, con il suo incavo centrale (10) che va ad alloggiare sull'involucro (11 ) del manicotto entro cui lavora la vite (12) per il sollevamento del piatto (9). La figura 6 della medesima tavola mostra gli ingranaggi interni che collegano il motorino con la vite di comando riducendo i giri di quest’ultima: in particolare l’ingranaggio (1) collegato direttamente al motorino o altro sistema di attuazione, l'ingranaggio di collegamento (2) e l'ingranaggio che agisce direttamente sulla vite di comando (3).
La tavola 3 mostra due sezioni del trovato in scala 1 :3, nelle quali sono rappresentate due diverse posizioni di lavoro dell’apparecchio. Nella figura 9 è visibile l'apparecchio in posizione iniziale, ovvero con il recipiente per contenere creme o altro (8) nella posizione più bassa, collocato all’interno del semi-involucro inferiore (2) sul piatto (9) solidale al manicotto (13).
La vite di comando (12) alloggia nell’incavo (14) del manicotto (13) filettato internamente, in modo che la vite stessa, fissa ma libera di ruotare sul proprio asse verticale, con il suo movimento fa salire o scendere il manicotto predetto. A detto manicotto (13) è solidale un supporto piatto (9) sul quale va ad appoggiare un contenitore (8) amovibile dalla forma corrispondente a quella del manicotto, ovvero che presenta alla sua base un incavo (Tavola 2, fig. 5, numero 10) che va ad alloggiare sulla sporgenza corrispondente all’incavo predetto (14).
La vite di comando (12) viene azionata per mezzo del movimento impresso da un sistema di attuazione quale un motorino elettrico (10) o altro ugualmente idoneo, attraverso un sistema di ingranaggi (11) capace di ridurre e/o invertire i giri.
Il sollevamento del contenitore (8) per mezzo della spinta impressa dal piatto (9) solidale al manicotto (13) a sua volta sollevato dalla vite di comando (12), determina un aumento di pressione nel contenitore stesso grazie allo stantuffo fisso (15) collegato al semiinvolucro superiore (3) che comprime quanto contenuto nel recipiente (8), in modo tale che il suo contenuto venga spinto attraverso il condotto (16) al tubo (4) che provvede ad espellerlo fino alla pistola erogatrice.
La figura 8 mostra l’apparecchio nella fase di completo svuotamento del recipiente (8) che risulta completamente sollevato.
In detta posizione, il manicotto (13) ed il piatto ad esso solidale (9) sono sollevati a seguito della rotazione della vite di comando (12), anch'essa visibile per quasi tutta la sua lunghezza. In questa fase lo stantuffo (15), collegato al semi-involucro superiore (3) è completamente inserito all'interno del recipiente (17) e quindi la crema è stata completamente erogata.
Dato che il trovato in oggetto è stato descritto e rappresentato in una sua forma d'attuazione solamente a titolo indicativo e non limitativo per la dimostrazione delle sue caratteristiche essenziali, s'intende che potrà subire numerose varianti a seconda delle esigenze industriali e commerciali, nonché avvalersi di altri sistemi e mezzi, il tutto senza uscire dal suo ambito.
Pertanto deve essere inteso che nella domanda di privativa sia compresa ogni equivalente applicazione di tali concetti ed ogni equivalente prodotto attuato e/o operante secondo una o più qualsiasi delle caratteristiche indicate nelle seguenti rivendicazioni.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1 ) Trovato di cui alla presente rivendicazione caratterizzato da un apparecchio elettromeccanico ad uso prevalentemente alimentare per la erogazione di liquidi solidi, dotato di un sistema di espulsione e erogazione costituito principalmente dai seguenti elementi: a) uno o più sistemi di attuazione, quali un motore elettrico o altro, che attiva/no, disattiva/no, regola/no la velocità di lavoro dell'apparecchio, attivando, disattivando, regolando la rotazione di una o più viti di comando ad esso collegata/e per mezzo di ingranaggi o altro sistema idoneo; b) una o più viti di comando libere di ruotare intorno al proprio asse longitudinale; c) uno o più manicotti applicati alla/e predetta/e vite/i ed avente/i ad esso/i solidale un supporto piatto atto a sopportare il contenitore del liquido solido ed il liquido solido in esso inserito; d) uno o più contenitori di liquido solido; e) uno o più stantuffi fissi che, al sollevarsi del contenitore, va/vanno ad inserirsi al suo interno; f) un condotto per la fuoriuscita del liquido solido, oltre che da un contenitore esterno, da una o più manopole per l’attivazione, disattivazione, regolazione, da un dispositivo per l'erogazione e diffusione del liquido solido e da altri accessori allo stesso collegati o collegabili; 2) Trovato di cui alla rivendicazione precedente caratterizzato dal sistema di attuazione costituito da un motore elettrico o altro sistema idoneo collegato all’alimentazione ed, internamente all'apparecchio, ad un sistema di ingranaggi in grado di trasmettere il moto e/o variare il numero dei giri alla vite di comando ad esso indirettamente collegata; 3) Trovato di cui alle rivendicazioni precedenti caratterizzato dalla vite di comando che ruota intorno al proprio asse verticale sia in senso orario che antiorario, a seconda del tipo di regolazione prescelta, e tale che, ruotando, solleva o abbassa il manicotto su di essa alloggiato, facendo con ciò sollevare o abbassare il contenitore alloggiato sul piatto solidale al manicotto stesso; 4) Trovato di cui alle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal supporto piatto solidale al manicotto, avente il perimetro esterno che scorre, in uno, due o più punti all'interno di una guida che ne facilita lo scorrimento in alto o in basso; 5) Trovato di cui alle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal contenitore di liquido solido che presenta sulla sua base un incavo che, in fase di riposo, si inserisce perfettamente sulla sporgenza del manicotto, e sul quale, a sua volta, si innesta in fase di sollevamento l’ulteriore incavo ricavato sullo stantuffo; 6) Trovato di cui alle rivendicazioni precedenti caratterizzato dallo stantuffo fisso incorporato alla parte superiore dell’apparecchio e tale che, a seguito del sollevarsi del contenitore del liquido solido, va ad inserirsi nel contenitore stesso, determinando una variazione di pressione che spinge i liquidi solidi lungo il condotto e attraverso esso fino all’erogatore; 7) Trovato di cui alle rivendicazioni precedenti caratterizzato da un erogatore del liquido solido costituito da una impugnatura fornita di un sistema che attiva o disattiva la fuoriuscita del liquido solido, e dotata di uno o più fori attraverso i quali il liquido solido viene erogato; 8) Trovato di cui alle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal dispositivo erogatore di cui sub 7) tale che può essere fornito di un apposito accessorio circolare rotante dotato di fori decorati o non, beccucci, cannule, o altro, e tale che ruotandolo si determina il tipo di apertura dalla quale fare fuoriuscire il liquido solido, oppure di un unico ugello a cui applicare vari accessori di ricambio, oppure di altri accessori o sistemi comunque idonei a facilitare la fuoriuscita del liquido solido ed il suo distendimento su torte, pizze, ecc.., così come il riempimento di bignè o altri tipi di dolci o salati; 9) Trovato di cui alle rivendicazioni precedenti caratterizzato dall’avere un involucro esterno atto a contenere le componenti del sistema e tale da poter assumere in concreto qualsiasi forma, dimensione e struttura, ed essere realizzato in qualsiasi materiale idoneo, nonché realizzato in modo tale da avere più vaschette collegate a più motori e/o a più erogatori per un uso contemporaneo da parte di più utenti o per diversi utilizzi; 10) Trovato di cui alle rivendicazioni precedenti caratterizzato da tutto ciò che è rivendicato, descritto e raffigurato nelle tavole allegate.
IT96PI000025A 1996-05-10 1996-05-10 Apparecchio elettromeccanico ad uso prevalentemente alimentare per estrudere liquidi solidi IT1289290B1 (it)

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