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ITPD940105A1 - Forno per panificazione,pasticceria o simili - Google Patents

Forno per panificazione,pasticceria o simili Download PDF

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Publication number
ITPD940105A1
ITPD940105A1 IT94PD000105A ITPD940105A ITPD940105A1 IT PD940105 A1 ITPD940105 A1 IT PD940105A1 IT 94PD000105 A IT94PD000105 A IT 94PD000105A IT PD940105 A ITPD940105 A IT PD940105A IT PD940105 A1 ITPD940105 A1 IT PD940105A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
oven
bakery
pastry
conveyor
similar
Prior art date
Application number
IT94PD000105A
Other languages
English (en)
Inventor
Piergiorgio Pavan
Original Assignee
Piergiorgio Pavan
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Piergiorgio Pavan filed Critical Piergiorgio Pavan
Priority to IT94PD000105A priority Critical patent/ITPD940105A1/it
Publication of ITPD940105A0 publication Critical patent/ITPD940105A0/it
Publication of ITPD940105A1 publication Critical patent/ITPD940105A1/it

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  • Baking, Grill, Roasting (AREA)

Abstract

Il presente trovato si riferisce ad un forno per panificazione, pasticceria o simili che si caratterizza per il fatto di comprendere all'interno di una struttura definente una camera riscaldata, un trasportatore continuo ad unità di carico distinte.Tale trasportatore continuo è destinato al trasporto di materiale semilavorato in condizioni statiche lungo tutto il percorso operativo.Ancora tale trasportatore continuo presenta almeno due tratti in successione tra loro sovrapposti opportunamente rinviati.Sono compresi entro detta camera diffusori di aria calda ed elementi deflettori, questi ultimi posizionati a definire, per l'aria calda, almeno un percorso sinuoso sviluppantesi dall'alto verso il basso o viceversa con tratti trasversali alla direzione di avanzamento di detto trasportatore ad investire dette unità di carico.

Description

"FORNO PER PANIFICAZIONE, PASTICCERIA 0 SIMILI"
DESCRIZIONE
Il presente trovato si riferisce ad un forno per panificazione, pasticceria o simili.
Nel campo della panificazione, pasticceria o simili i forni noti possono essere classificati secondo due criteri di distinzione: per il modo in cui il semilavorato da cuocere viene supportato ed eventualmente trasportato e per il modo in cui il calore viene impartito al prodotto.
Per quanto concerne il primo criterio di distinzione, sul mercato sono attualmente disponibili le seguenti tipologie di forni: forni fissi (detti anche forni a camere) nei quali il prodotto disposto su teglie, oppure libero, viene depositato direttamente sul piano di cottura, forni a carrello rotante nel quale il semilavorato è introdotto nel forno collocato su teglie di cottura a loro volta inserite appunto in carrelli multipiano, forni a tunnel caratterizzati da un convogliatore a nastro il quale inserisce su teglie, o direttamente su piano, il semilavorato nella camera di cottura.
Per quanto riguarda invece il secondo criterio di distinzione, sul mercato sono presenti le seguenti due tipologie di forni: forni a radiazione, nei quali il calore viene radiato da superfici che vengono mantenute calde per circolazione di fumi di combustione o vapore surriscaldato o aria calda, forni a convezione, nei quali il calore viene trasportato da aria fatta circolare direttamente sul e attorno al prodotto da cuocere.
Prendendo in considerazione soprattutto il primo criterio di distinzione è da osservare come i forni fissi ed i forni a carrello rotante siano usati soprattutto nei laboratori di panetteria e pasticceria artigianali mentre i forni a tunnel sono indicati soprattutto per utilizzazioni industriali .
Il principale inconveniente dei forni fissi e dei forni a carrello rotante è dovuto all'impossibilità strutturale di lavorare in continuo, infatti in questi forni il carico di semilavorato viene introdotto nella camera riscaldata, si attua la cottura e solo a cottura ultimata il prodotto viene prelevato dal forno ed inviato ad eventuali altre lavorazioni .
I forni a tunnel invece, proprio per la loro struttura, sono macchine continue, le quali se opportunamente dimensionate e completate da un sistema di carico e scarico in continuo, danno luogo ad un ciclo di produzione automatico che lavora senza bisogno di manodopera
L'inconveniente principale dei forni a tunnel è che essi presentano un costo di acquisto iniziale molto elevato per cui l'investimento richiesto per ogni metro quadrato di superficie di cottura è all'incirca da due a cinque volte più elevato che nelle tipologie di forni fissi o a carrello rotante.
Investimenti così elevati quindi sono sostenibili solamente da medie o grandi industrie alimentari le quali producono su vasta scala e per tutto il territorio nazionale .
Per quanto concerne il secondo criterio di distinzione osserviamo invece che il forno a carrello rotante è caratterizzato da un'unica fonte di calore a cui vengono esposte molte teglie mentre all'opposto il forno a tunnel è in genere caratterizzato da due superiici radianti o anche convettenti, poste una al di sopra ed una al di sotto del nastro convogliatore e di uguale superfice.
Inoltre solo metà della superfice del nastro convogliatore viene effettivamente utillizzata per trasportare e cuocere il prodotto, perchè l 'altra metà è costituita dalla porzione di nastro posta sul lato inferiore del convogliatore, cioè sul ritorno.
Ad ulteriore inibizione dell ' impiego di un forno a tunnel , da parte di laboratori artigianali , è anche la quantità di installazioni che esso richiede.
Compito principale del presente trovato è quello di realizzare un forno il quale pur lavorando in continuo realizzi un ottimale impiego delle fonti di calore e bassi investimenti .
In relazione al compito principale un altro scopo del presente trovato è quello di realizzare un forno strutturalmente molto semplice e di facile manutenzione.
Ancora uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un forno che richieda per il suo funzionamento un limitato impiego di personale.
Ulteriore scopo del presente trovato è quello di realizzare un forno dalle dimensioni contenute e quindi installabile anche in laboratori di panificazione e pasticceria artigianali.
Il compito principale, gli scopi preposti ed altri scopi ancora che più chiaramente appariranno in seguito, vengono raggiunti da un forno per panificazione, pasticceria o simili, secondo il trovato, caratterizzato dal fatto di comprendere, entro una struttura definente una camera riscaldata, un trasportatore continuo ad unità di carico distinte per il trasporto di materiale semilavorato in condizioni statiche lungo tutto il percorso operativo, detto trasportatore presentando almeno due tratti in successione tra loro sovrapposti e relativi mezzi di rinvio ed essendo compresi entro detta camera diffusori di aria calda ed elementi deflettori, questi ultimi posizionati a definire, per l'aria calda, almeno un percorso sinuoso sviluppantesi dall'alto verso il basso o viceversa con tratti trasversali alla direzione di avanzamento di detto trasportarore ad investire dette unità di carico.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione dettagliata di una sua forma realizzativa illustrata a titolo indicativo, ma non per questo limitativo della sua portata, nelle allegate tavole di disegni in cui:
la fig. 1 è una vista schematica, parzialmente in sezione, di un forno secondo il trovato;
la fig. 2 è una vista prospettica di un particolare di un forno secondo il trovato;
la fig. 3 è una vista dall'alto schematica e parzialmente in sezione di un forno secondo il trovato;
la fig. 4 è une vista schematica in sezione trasversale di un forno secondo il trovato.
Con riferimento alle figure precedentemente citate un forno, secondo il trovato, viene complessivamente indicato con il numero 10.
Il forno 10 comprende entro una camera riscaldata 11, un trasportatore continuo ad unità di carico distinte il quale viene complessivamente indicato con il numero 12.
Il trasportatore 12 comprende due organi deformabili a flessione i quali, nella particolare particolare forma realizzativa qui descritta, sono costituiti da due catene 13 tra loro sostanzialmente parallele le quali si sviluppano a formare quattro tratti rettilinei 14, 15, 16 e 17 sostanzialmente orizzontali mediante quattro coppie di ruote dentate 18, 19, 20 e 21.
Prima di proseguire è opportuno ancora rilevare circa le catene 13 come queste diano luogo a rispettivi anelli chiusi di trasmissione.
Tutte le coppie di ruote dentate da 18 a 21 hanno assi di rotazione sostanzialmente orrizzontali e tra loro paralleli ed attuano il rinvio delle catene 13 sostanzialmente su un piano verticale.
Ancora, con particolare riferimento alla fig.l, se consideriamo come verso del moto del trasportatore 12 quello orario avremo che ognuna delle coppie di ruote dentate da 18 a 21 ha le relative ruote dentate sfalsate nella direzione di movimento del trasportatore 12.
Inoltre lo sfalsamento di ognuna delle coppie di ruote dentate da 18 a 21 sarà opposto allo sfalsamento della coppia di ruote dentate da 18 a 21 che la precede.
Da quanto sopra descritto si evince che gli anelli formati dalle due catene 13 sono complessivamente tra loro sfalsati.
Tornando alle coppie di ruote dentate da 18 a 21 è ancora da precisare come la coppia di ruote dentate 18 è esterna alla camera riscaldata 11 ed ha ruote dentate di diametro superiore a quello delle ruote dentate di tutte le altre coppie 19, 20 e 21 (queste ultime coppie di ruote dentate hanno tutte diametro tra loro uguale).
Il tratto 14 è quello posizionato superiormente a tutti gli altri ed è sotteso tra la coppia di ruote dentate 18 e la coppia di ruote dentate 19.
Tale tratto 14 parzialmente esterno alla camera riscaldata 11 penetra in essa in direzione della coppia di ruote dentate 19 attraverso una apertura 22 praticata nella camera riscaldata 11 stessa.
La coppia di ruote dentate 19 rinvia le catene 13 ad un tratto 15 sottostante al tratto 14.
Il tratto 15 rimane totalmente all'interno della camera riscaldata 11 sviluppandosi fino alla coppia di ruote dentate 20 le quali rinviano le catene 13 ad un tratto 16.
Il tratto 16 è posizionato inferiormente al tratto 15 e si sviluppa a sua volta fino alla coppia di ruote dentate 21 la quale rinvia le catene 13 ad un tratto 17 il quale è collocato inferiormente al tratto 16.
Il tratto 17 è sotteso tra la coppia di ruote dentate 21 e la coppia di di ruote dentate 18 e percorre l'ultimo tratto esternamente alla camera riscaldata 11 fuoriuscendo da questa attraverso una sua apertura di uscita 23.
Le catene 13 trascinano nel loro movimento unità di carico costituite da vassoi 24.
Ognuno dei vassoi 24 è connesso alle catene 13 mediante due perni i quali si sviluppano da bordi contrapposti dei vassoi 24 sostanzialmente paralleli alla direzione di avanzamento .
I perni 25 sono tra loro sfalsati a corrispondere allo sfalsamento già descritto delle catene 13, inoltre sempre i perni 25, realizzano per ognuno dei vassoi 24 due vincoli girevoli con relativi assi di rotazione tra loro paralleli orizzontali e disposti sostanzialmente trasversalmente alla direzione di avanzamento.
Da rilevare ancora è come calettati, ognuno su un corrispondente albero relativo alla coppia di ruote dentate 20, sono due motoriduttori elettromeccanici 26.
Entro la camera riscaldata 11 si trovano longitudinalmente diffusori 27 per l'aria calda ed elementi deflettori 28 sempre per l'aria calda.
Più precisamente: un primo diffusore 27 è collocato superiormente al tratto 14 e insuffla aria calda trasversalmente alla direzione di avanzamento del trasportatore 12 mentre un secondo diffusore 27 è collocato fra il tratto 14 e il tratto 15 in modo da risultare opposto quanto a direzione di insufflaggio al primo diffusore 27.
Inoltre tra i tratti 14,15,16 e 17, solidali alle pareti longitudinali della camera riscaldata 11, tra loro sfalsati e posizionati a formare due conche di deflessione 29, sono quattro elementi deflettori 28.
E' prevista la presenza di zone di riposo per il semilavorato prive dei diffusori di aria calda.
In pratica il funzionamento è il seguente: il semilavorato (non illustrato nelle figure) viene collocato sui vassoi 24 all'entrata della camera riscaldata 11 in corrispondenza del tratto 14, e poi percorre oltre al tratto 14 i tratti 15, 16 e parzialmente il tratto 17 all'interno della camera riscaldata 11 stessa.
L'aria calda, insufflata trasversalmente alla direzione di avanzamento del trasportatore 12, sostanzialmente nella parte superiore della camera riscaldata 11, subisce varie deviazioni all'interno di questa mediante i diffusori 27 e elementi deflettori 28 investendo così a temperature via via inferiori, secondo un percorso sinuoso sviluppantesi dall'alto verso il basso, i successivi tratti del trasportatore 12.
Il tratto 17 porta i vassoi attraverso l'apertura 23 fuori dalla camera riscaldata 11.
Una volta fuori dalla camera riscaldata 11 un addetto o eventuali altri dispositivi automatici prelevano il prodotto ormai finito.
Si è in pratica constatato come siano stati raggiunti gli scopi preposti infatti è da rilevare come pur mantenendo concettualmente molte caratteristiche del forno a tunnel il forno secondo il trovato presenta al contempo i vantaggi, in termini di investimento per metro quadrato di area di cottura, dei forni fissi o a carrello rotante.
Ancora da evidenziare è la notevole semplicità costruttiva combinata ad una altrettanto notevole compattezza del forno .
Il trovato così concepito è suscettibile di numerose modifiche varianti tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo.
Inoltre tutti i particolari possono essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti .
In pratica i materiali impiegati, purché compatibili con l'uso contingente, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze.

Claims (7)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Forno per panificazione, pasticceria o simili, secondo il trovato, caratterizzato dal fatto di comprendere, entro una struttura definente una camera riscaldata, un trasportatore continuo ad unità di carico distinte per il trasporto di materiale semilavorato in condizioni statiche lungo tutto il percorso operativo, detto trasportatore presentando almeno due tratti in successione tra loro sovrapposti e relativi mezzi di rinvio ed essendo compresi entro detta camera diffusori di aria calda ed elementi deflettori, questi ultimi posizionati a definire, per l'aria calda, almeno un percorso sinuoso sviluppantesi dall'alto verso il basso o viceversa con tratti trasversali alla direzione di avanzamento di detto trasportarore ad investire dette unità di carico.
  2. 2) Forno per panificazione, pasticceria o simili come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che dette unità di carico sono costituite da vassoi.
  3. 3) Forno per panificazione, pasticceria o simili come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto trasportatore continuo è un trasportatore ad organi deformabili a flessione quali catene o simili.
  4. 4) Forno per panificazione, pasticceria o simili, come alla rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detto trasportatore continuo comprende almeno due organi deformabili a flessione fra loro sostanzialmente paralleli definenti altrettanti anelli chiusi, essendo detti vassoi collocati fra detti almeno due organi deformabili a flessione e presentando due lati tra loro contrapposti ognuno vincolato girevolmente ad uno di detti almeno due organi deformabili a flessione.
  5. 5) Forno per panificazione e pasticceria o simili come alla rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che i due vincoli girevoli relativi ad ognuno di detti vassoi hanno rispettivi assi di rotazione tra loro paralleli e sfalsati secondo una direzione di avanzamento di detto trasportatore continuo, detti assi di rotazione essendo sostanzialmente orizzontali e disposti trasversalmente rispetto a detta direzione di avanzamento.
  6. 6) Forno per panificazione, pasticceria o simili come ad una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di rinvio comprendono almeno una coppia di ruote tra loro sfalsate secondo detta direzione di avanzamento a corrispondere a detti due vincoli girevoli.
  7. 7) Forno per panificazione pasticceria o simili come ad una o più delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto di comprendere due o più diffusori e corrispondenti due o più serie di deflettori per rispettivi due o più percorsi con detti tratti trasversali alternati o sovrapposti 8) Forno per panificazione, pasticceria o simili come ad una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere zone di riposo prive di diffusori. 9) Forno per panificazione, pasticceria o simili come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per quanto descritto ed illustrato nelle allegate tavole di disegni
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