ITSV980022A1 - Dispositivo alimentatore singolarizzatore di fustellati, foglietti o simili - Google Patents
Dispositivo alimentatore singolarizzatore di fustellati, foglietti o similiInfo
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Description
DESCRIZIONE dell'Invenzione industriale dal titolo: "Dispositivo alimentatore singolarizzatore di fustellati, foglietti o simili"
TESTO DELLA DESCRIZIONE
L'invenzione ha per oggetto un dispositivo alimentatore-singolarizzatore di fustellati, foglietti, o simili in particolare nelle macchine impacchettatrici di sigarette, comprendente:
- un alimentatore di fustellati con un'estremità di uscita;
- un trasportatore dei fustellati con l'estremità d'entrata associata all'estremità d'uscita dell'alimentatore;
- mezzi prelevatori/trasferitori di un fustellato alla volta e che prelevano un fustellato alla volta dall'estremità d'uscita dell'alimentatore e lo trasporta cedendolo all'estremità d'entrata del trasportatore .
Attualmente sono noti dispositivi di questo tipo che tipicamente comprendono un braccetto oscillante, comandato in modo sincronizato con il trasportatore.
Il braccetto porta alla sua estremità opposta a quella di fulcro mezzi prelevatori che sono costituiti generalmente da superfici od organi aspiranti. Il moto oscillatorio è sincronizzato con l'avanzamento del trasportatore che generalmente è costituito da un trasportatore a nastro od a nastri. In particolare, la configurazione nota comprende una tramoggia sostanzialmente verticale per una pila di fustellati e che presenta un'estremità d'uscita in corrispondenza del lato di fondo. L'estremità d'uscita è prevista sovrapposta all'estremità d'entrata del trasportatore ed il braccetto oscillante si sposta alternativamente tra l'estremità d'uscita della tramoggia e l'estremità d'entrata del trasportatore.
Poiché il rendimento delle macchine impacchettatrici, in particolare nel campo dell'industria del tabacco, viene costantemente incrementato, il ritmo di azionamento del braccetto raggiunge velocità considerevoli, con i relativi problemi di inerzia per la costante accelerazione e decelerazione necessaria per l'inversione del moto.
Inoltre, al momento del deposito del fustellato sul trasportatore, per garantire un posizionamento estremamente preciso senza gravare sulla costruzione del braccetto e degli organi di azionamento dello stesso risulterebbe vantaggioso poter conferire al fustellato un moto d'accelerazione in senso di avanzamento del trasportatore che lo immette nel ciclo di lavoro della macchine. Ciò consentirebbe di evitare soste troppo lunghe del trasportatore e quindi nuovamente eccessive accelerazioni e decelerazioni che gravano sulla costruzione e sul dimensionamento del motore di azionamento e delle catene di trasmissione.
L'invenzione ha pertanto lo scopo di realizzare un dispositivo del tipo descritto all'inizio, che grazie ad' una costruzione relativamente semplice possa bvviare agli inconvenienti dei noti dispositivi alimentatori-singolarizzatori, garantendo la massima affidabilità di funzionamento e consentendo di raggiungere elevati ritmi di lavoro senza gravare eccessivamente sul dimensionamento della catena cinematica di azionamento e del motore di azionamento.
L'invenzione consegue gli scopi di cui sopra con un dispositivo del tipo descritto all'inizio, in cui: i mezzi prelevatori/trasferitori presentano almeno un organo prelevatore/trasferitore che è guidato fra la posizione di prelevamento -del fustellato dall'estremità d'uscita del alimentatore di fustellati e la posizione di deposito del fustellato al trasportatore su un percorso circolare
Secondo una ulteriore caratteristica 1'almeno un organo prelevatore trasferitore che è previsto in combinazione con mezzi che variano almeno la componente di moto dello stesso in direzione di avanzamento del trasportatore in modo tale per cui all'atto del deposito del fustellato sul detto trasportatore, l'organo prelevatore ed il fustellato da esso portato presentino lastessa velocità in direzione di avanzamento del trasportatore stesso.
Vantaggiosamente i mezzi variatori della velocità .di moto secondo almeno una componente di moto sono realizzati in modo tale da variare eventualmente anche la velocità di una o di ambedue le componenti di moto del moto circolare in modo da garantire un posizionamento relativo stabile degli organi prelevatori/trasferitori e dell'alimentatore almeno durante la fase di prelievo del fustellato dal detto alimentatore.
In particolare, l'organo prelevatore/trasferitore è composto da un elemento di sopporto che viene guidato sul percorso circolare da mezzi trasportatori con velocità di rotazione costante, mentre la testa prelevatrice/trasferitrice è montata spostabile almeno secondo una delle due componenti del moto circolare, preferibilmente secondo ambedue le componenti del moto circolare relativamente all'elemento di sopporto da mezzi variatori della velocità di avanzamento della detta testa rispetto all'elemento di sopporto associato.
Una configurazione particolarmente vantaggiosa prevede che la direzione di prelevamento dei fustellati dall'alimentatore sia perpendicolare o comunque trasversale alla direzione di avanzamento del traspor-
In particolare una forma esecutiva di questa configurazione, prevede una tramoggia di alimentazione dei fustellati orientata verticalmente e con un apertura d'uscita sul lato inferiore, la quale apertura d'uscita si sovrappone ad una· certa distanza dall'estremità d'entrata o di carico di un trasportatore a nastri la cui direzione di trasporto è orizzontale, mentre il percorso circolare dell'almeno un organo prelevatore/trasferitore presenta una componente di moto verticale ed una orizzontale e l'asse di rotazione è previsto sul lato del percorso di trasporto del trasportatore opposto alla tramoggia di alimentazione .
Vantaggiosamente i mezzi prelevatori/trasferitori presentano più organi prelevatori/trasferitori che sono distribuiti angolarmente equidistanziati lungo il percorso circolare .
Secondo una ulteriore caratteristica vantaggiosa, i mezzi che variano le componenti di moto delle testa prelevatrici/trasferitrici dei singoli organi prelevatori sono associati agli organi stessi e si spostano insieme agli stessi sul percorso circolare.
Una forma esecutiva preferita, prevede organi prelevatori/trasferitori ciascuno dei quali è costituito da un elemento di sopporto e da almeno una testa prèlevatrice/trasferitrice che è articolata all'elemento di sopporto per mezzo di una coppia di braccetti, in modo da formare un quadrilatero articolato ed i quali braccetti si articolano ad alberini fra loro distanziati e che sono sopportati liberamente girevoli nell'elemento di sopporto e sono previsti lungo i lati del detto elemento di sopporto trasversali alla direzione di avanzamento, rispettivamente frontale e posteriore con riferimento alla direzione di avanzamento, almeno uno dei quali braccetti costituisce il braccetto di comando del quadrilatero articolato ed è montato ruotabile insieme al proprio alberino che s'impegna dinamicamente a rotazione con mezzi di azionamento a rotazione dello stesso che ruotano coassialmente al percorso circolare degli organi prelevatori/trasferitori e che possono venire azionati a rotazione con velocità e/o direzione di rotazione differente da quella degli organi prelevatori/trasferitori lungo il loro percorso circolare.
In questo modo, la rotazione differenziale dei mezzi di azionamento a rotazione degli alberini associati ai braccetti di comando dei quadrilateri articolati consente di conferire alle teste prelevatrici/trasferitrici componenti differenziali di moto sia radiali che tangenziali rispetto alle componenti del moto lungo percorso circolare di avanzamento degli elementi di sopporto. Un adatto sfalsamento della velocità di rotazione dei mezzi di azionamento dei braccetti comandati consente di annullare sostanzialmente la componente di moto orizzontale in posizione di prelievo del fustellato dal fondo della tramoggia. In questo caso, la componente tangenziale sostanzialmente orizzontale ed in senso di avanzamento viene annullata dallo spostamento in dietro della testa prelevatrice/trasferitrice dovuto all'azionamento parallelogramma articolato, pertanto la detta testa esegue sostanzialmente un movimento parallelo all'asse della tramoggia od alla direzione di scarico del fustellato dalla stessa. Per quanto riguarda la posizione di deposito del fustellato sul trasportatore a nastri sono possibili due diverse opzioni. In una prima opzione la velocità degli organi prelevatori/trasferitori lungo il loro percorso circolare è regolata in modo tale, per cui la componente di moto in direzione di avazamento del nastro delle teste prelevatrici/trasferitrici è identica alla velocità di avanzamento del nastro senza che sia richiesta alcuna velocità di azionamento aggiuntiva delle dette teste relativamente al moto sul percorso -circolare degli elementi di sopporto. In una variante può essere richiesto un moto relativo ulteriore delle teste prelevatrici/trasferitrici. In questo caso la rotazione differenziale dei mezzi di azionamento dei parallelogrammi articolati comportano oltre al movimento verticale di avvicinamento del fustellato al trasportatore a nastri una accelerazione positiva o negativa in direzione orizzontale di avanzamento rispetto alla normale componente orizzontale del moto circolare di avanzamento degli organi prelevatori/trasferitori. Le due componenti di moto si sommano fra loro divenendo la velocità della testa prelevatrice/trasferitrìce identica a quella del trasportatore a nastri nel momento del deposito del fustellato sul trasportatore a nastri.
Secondo una ulteriore caratteristica di questa forma esecutiva, gli organi prelevatori/trasferitori a guisa di parallelogramma articolato sono sopportati su mezzi trascinatori lungo il percorso circolare tali, per cui l'elemento di sopporto si sposta lungo il percorso circolare mantenendo sempre un solo orientamento, in particolare un orientamento orizzontale con riferimento al piano contenente l'asse dei due alberini.
In questo caso prevedendo braccetti identici fra loro anche le teste prelevatrici/trasferitrici presentano sempre lo stesso orientamento, in particolare un orientamento parallelo a quello dell'elemento di sopporto per quanto riguarda gli assi d'articolazione delle teste prelevatrici/trasferitrici alle corrispondenti estremità dei due braccetti d'articolazione.
Tale disposizione si ottiene vantaggiosamente con mezzi trascinatori degli organi prelevatori/trasferitori costituiti da due dischi con assi paralleli agli alberini di articolazione e di comando associati agli elementi di sopporto, venendo uno dei due alberini sopportato liberamente girevole solamente in un disco, mentre l'altro alberino viene sopportato liberamente girevole solamente nell'altro disco ed essendo i dischi fra loro paralleli, ma con assi sfalsati fra loro in misura corrispondente alla distanza fra gli alberini associati all'elemento di sopporto degli organi prelevatori/trasferitori almeno uno dei quali due dischi viene azionato a rotazione, mentre l'altro è folle.
Quando l'orientamento del piano contenente i due alberini deve essere orizzontale, allora lo sfalsamento degli assi dei due dischi trascinatori è previsto solamente in senso orizzontale.
Secondo una ulteriore caratteristica, l'elemento di sopporto presenta una lunghezza in senso assiale dei dischi che è corrispondente sostanzialmente alla dimensione del fustellato nella detta direzione, mentre ciascun elemento di sopporto porta due, tre o più teste prelevatrici/trasferitrici fra loro identiche ed affiancate ad una certa distanza fra loro, le quali teste prelevatrici/trasferitirici sono articolate ciascuna con propri braccetti d'articolazione ai medesimi alberini di articolazione e comando associati all'elemento di sopporto e che presentano una corrispondente estensione assiale.
Il trasporatore a nastri presenta vantaggiosamente almeno una coppia di nastri destinati a cooperare con le zone d'estremità dei fustellati, formano una zona libera per il passaggio della o delle teste prelevatrici/trasferitrici, mentre i due nastri presentano denti o costole superiori che formano battute anteriori e posteriori con i corrispondenti bordi del fustellato .
In combinazione con i due nastri trasportatori dentati, il trasportatore a nastri può presentare in posizione di non interferenza con il libero passaggio delle teste prelevatrici/trasferitrici uno od una coppia o più ulteriori nastri trattenitori paralleli fra loro ed ai nastri trasportatori dentati e che ulteriormente sono asp rirati, in modo da trattenere efficacemente i fustellati nella posizione d'impegno fra i denti anteriori e posteriori di battuta dei nastri dentati durante l'avanzamento sugli stessi.
Ciascuna testa prelevatrice/trasferitrice è aspifante, venendo i condotti di collegamento alla sorgente di aspirazione fatti passare attraverso l'alberino libero associato all'elemento di sopporto e che si prolunga in un distributore circolare, mentre successivamente viene condotto attraverso l'elemento di sopporto nell'alberino comandato ed attraverso di questo nei braccetti di comando solidali a rotazione con quest'ultimo, mentre i condotti ricavati nei braccetti ci comando sboccano in una camera di distribuzione nella corrispondente testa prelevatrice/trasferitrice da cui la depressione viene distribuita al od agli ugelli aspiranti od alla od alle ventose.
In particolare ciascuna testa prelevatrice/trasferitrice presenta un corpo a cui sono articolati i braccetti e che porta almeno una o più ventose od ugelli aspiranti.
Per favorire il distacco dell'ultimo fustellato della pila nella tramoggia e che si trova in corrispondenza dell'uscita della stessa, è previsto che la tramoggia presenti un restringimento in modo tale, per cui l'ultimo fustellato assuma una posizione arcuata, staccandosi nella zona centrale da quelli superiori.
Detti restringimenti sono preferibilmente previsti sui lati della bocca della tramoggia che sono trasversali alla direzione di avanzamento del trasportatore a nastri.
Inoltre in combinazione con questa caratteristica o separatamente, la o le ventose possono presentare mezzi di spostamento che ne determinano uno scorrimento in direzione assiale della tramoggia con una corsa molto rapida e che ha luogo relativamente al corpo della testa prelevatrice/trasferitrice.
Vantaggiosamente, il condotto terminale di collegamento alla sorgente di depressione è realizzato a guisa di camera cilindrica ed in essa alloggia in modo scorrevole a tenuta e contro l'azione di un elemento elastico di spinta in fuori lo stelo di sopporto della ventosa che è anch'esso cilindrico.
Pertanto, quando la ventosa viene a contatto con il fustellato, l'aspirazione non è più libera attraverso di essa e può agire contro l'azione dell'elemento elastico in senso di un richiamo dello stelo della ventosa nella posizione più interna. La ventosa viene quindi fatta allontanare di scatto per una certa misura limitata dall'uscita della tramoggia, essendo la corsa commisurata in modo sufficiente a liberare il fustellato dal restringimento sull'uscita della tramoggia stessa.
I vantaggi della presente invenzione risultano chiaramente da quanto sopra esposto e consistono chiaramente nel fatto di permettere elevati ritmi di alimentazione dei fustellati senza richiedere eccessivi carichi di coppia per l'accelerazione e decelerazione rapida dei mezzi prelevatori/trasferitori dei fustellati. Infatti, mentre gli organi trasferitori/prelevatori nel loro complesso si spostano con moto rotatorio sostanzialmente uniforme e costante, le fasi di sosta o di accelerazioni vengono ottenute imponendo moti differenziali solamente alle teste prelevatrici/trasferitrici e quindi ad elementi con minore massa inerziale e soprattutto limitando le differenze di velocità a cui devono venire accelerate e decelerate ogni volta le teste operatrici, grazie al fatto che si opera in sede di somma o di detrazione di componenti differenziali di moto.
Il dispositivo secondo l'invenzione consente inoltre di operare con una pluralità di organi prelevatori/trasferitori che si succedono in modo continuo e che permettono di ridurre la velocità di spostamento dei detti organi sul percorso circolare. Ciò consente di portare le velocità di di avanzamento degli organi prelavatori /trsferitori sul percorso circolare a livelli tali da minimizzare le differenze di velocità da applicare alle teste prelevatrici/trasferitrici per ottenere il comportamento di moto desiderato e di evitare eccessive velocità di azionamento degli organi prelevatori .
L'invenzione presenta degli ulteriori perfezionamenti che sono oggetto delle sottorivendicazioni.
Le caratteristiche dell'invenzione ed i vantaggi da esse derivanti risulteranno meglio dalla seguente descrizione di un esempio esecutivo non limitativo illustrato nei disegni allegati, in cui:
La fig. 1 illustra una vista in pianta di sopra parzialmente in sezione del dispositivo secondo 1 'invenzione.
Le figg. 2 e 3 illustrano due zone ingrandite della fig. 1.
Le fig. 4 a 9 illustrano schematicamente le fasi di prelievo e trasferimento del fustellato con il dispositivo secondi le precedenti figure.
Le figg. 10 e 11, illustrano due particolari ingranditi analoghi alle figure 4 a 9 con gli organi prelevatori/trasferitori in due fasi di prelievo del fustellato dall'estremità d'uscita della tramoggia.
Le figg. 12 a 17 illustrano diverse viste in sezione di un organo prelevatore/trasferitore.
Un dispositivo alimentatore singolarizzatore di fustellati, foglietti o simili, comprende una tramoggia 1 sostanzialmente verticale e per una pila di fustellati. La tramoggia 1 presenta una estremità inferiore di uscita dei fustellati F ed è orientata con almeno un asse dei fustellati trasversale alla direzione di avanzamento F di un trasportatore a nastri 2. In corrispondenza di due lati opposti e trasversali o sostanzialmente trasversali alla direzione di avanzamento A del trasportatore 2, la tramoggia 1 presenta una parete di restringimento 101, 201. Le due pareti sono inclinate e convergenti. Come risulta dalle figure 10 e 11, ciò fa si che il fustellato F od alcuni si arcui in modo convesso in direzione di uscita separandosi nella sua zona centrale dai fustellati superiori. Regolando opportunamente la lunghezza dei tratti convergenti e/o la loro inclinazione si può ottenere an-che un effetto di progressivo inarcamento dei fustellati, mano a mano che la loro posizione nella pila si avvicina alla bocca d'uscita della tramoggia 1.
II trasportatore a nastri 2 è disposto direttamente sotto alla bocca d'uscita della tramoggia 1 e con il ramo di trasporto che a prescindere dall'inarcamento di smazzamento è parallelo alla faccia dei fustellati F. Il trasportatore a nastri 2 è costituito da una prima coppia di nastri 102 che sono paralleli fra loro e sono previsti nelle zone delle e stremita laterali della tramoggia 1 in modo da cooperare solamente con i tratti terminali opposti dei fustellati. I due nastri 102 sono rinviati intorno a rulli d'azionamento comuni e vengono spostati insieme in modo sincronizzato. I due nastri 102 presentano a distanze corrispondenti sostanzialmente alle dimensioni della zona di fustellato destinata ad appoggiare sugli stessi coppie di denti 202 rispettivamente di battuta anteriore e posteriore dei fustellati F, con riferimento alla direzione di avanzamento A del trasportatore a nastri 2. In tale modo, il trasportatore a nastri 2 presenta sedi di alloggiamento per i fustellati F che garantiscono il corretto posizionamento prestabilito e relativo fra loro dei singoli fustellati F della successione sul trasportatore a nastri 2 stesso. Una ulteriore coppia di nastri 302 rinviati anch'essi intorno ai medesimi rulli 402 dei nastri dentati 102 è prevista nella zona mediana. La seconda coppia di nastri è realizzata aspirante ed ha la funzione di trattenere i fustellati aderenti al trasportatore esercitando una forza perpendicolare al piano di trasporto. Tutti i nastri trasportatori 102, 302 sono paralleli si spostano insieme e sono distanziati lateralmente fra loro in modo tale da lasciare, in questo caso, tre corsie intermedie libere che consentono il passaggio a guisa di pettine di teste prelevatrici/trasferitrici 5 di organi prelevatori/trasferitori 6 che hanno la funzione di prelevare in successione fustellato in corrispondenza della bocca d'uscita della tramoggia 1 e di depositarlo nella sede fra i denti 202 dei nastri 102 del trasportatore a nastri 2.
Una pluralità di organi prelevatori/trasferitori 6 è prevista direttamente sotto al trasportatore a nastri 2 ed alla bocca di uscita della tramoggia 1.
In particolare i detti organi prelevatori/trasferitori 6 sono guidati lungo un percorso circolare il cui asse è perpendicolare alla direzione di avanzamento A e parallelo all'asse della tramoggia trasversale alla detta direzione di avanzamento, in modo tale da portare le teste prelevatrici/trasferitrici 5 lungo un percorso circolare che è tangenziale o sostanzialmente tangenziale alla faccia del fustellato F sull'uscita della tramoggia 1 stessa.
Ciascun organo prelevatore/trasferitore 6 presenta un elemento di sopporto 106 in cui sono alloggiati idue alberini 7, 8 paralleli fra loro ed all'asse del percorso circolare degli organi prelevatori/trasferitori 6. L'elemento di sopporto o di sopporto presenta in posizione centrata con le corsie fra i nastri 102, 302 del trasportatore a nastri 2 sfinestrature 206 attraverso le quali sugli alberini 7, 8 s'impegnano braccetti 9, 10 di articolazione di una corrispondente testa prelevatrice/trasferitrice 5 che è articolata alle estremità libere dei braccetti 9, 10. I due braccetti 9, 10 presentano assi d'articolazione ad uguale distanza fra loro e così anche l'elemento di sopporto 106 e la testa prelevatrice 5, in modo tale per cui ciascuna testa prelevatrice/trasferitrice 5 costituisce un ramo di un quadrilatero articolato. A ciascun elemento di sopporto 106 di ciascun organo prelevatore/trasferitore 6 sono associate quindi tre teste prelevatrici/trasferitrici 5 ciascuna facente parte di un quadrilatero articolato e ciascuna delle quali porta una ventosa 11 orientata verso la faccia del fustellato F sulla bocca d'uscita della tramoggia 1.
Un alberino 7 è sopportato in modo girevole liberamente intorno al suo asse solamente in corrispondenza di una sua estremità, in un primo disco 12, grazie ad un prolungamento oltre il corrispondente lato di testa assiale dell'elemento di sopporto 106 di ciascun organo prelevatore/trasferitore 6. L'alberino 7 sporge oltre l'opposta faccia del disco 12 e porta un ingranaggio 13 che s'impegna con una ruota dentata 14 coassiale al disco 12. L'altro alberino 8 previsto ad una certa distanza dal primo è sopportato solamente in corrispondenza della sua estremità opposta a quella di sopporto del primo alberino comandato 7 in modo liberamente girevole in un secondo disco 15 che è parallelo al primo ed è associato all'altro lato di testa assiale dell'elemento di sopporto 106. Anche l'alberino 8 si prolunga oltre il corrispondente lato di testa dell'elemento di sopporto 106 ed oltre l'opposta faccia dell'associato disco 15. I due dischi 12 e 15 sono paralleli fra loro ed il loro assi sono sfalsati in direzione parallela a quella di avanzamento A, cioè in direzione orizzontale in misura corrispondente alla distanza fra gli alberini 7 e 8 che formano il parallelogramma articolato di sopporto delle teste prelevatrici/trasferitrici 5.
Mentre l'alberino 7 comandato dall'ingranaggio centrale 14 deve estendersi per l'intera lunghezza dell'elemento di sopporto 106 od almeno in corrispondenza di tutte le teste prelevatrici/trasferitrici 5, non è necessario che l'alberino 8 sia realizzato di pezzo. In particolare alla corrispondente testata assiale dell'elemento di sopporto 106 può essere associato un mozzo 8 che si diparte dalla testata stessa, mentre nella zona di ciascuna sfinestratura 206 dell'elemento di sopporto 106 è possibile prevedere perni di fulcro coassiali fra loro e con il mozzo 8.
Il prolungamento di sopporto od il mozzo 8 presentano una foro centrale coassiale che sbocca sul lato di testa sporgente oltre il disco 15 e coopera grazie a guarnizione di tenuta a strisciamento con cave a settore circolare 116 di una suola anulare di distribuzione 16 che si collega ad una sorgente di depressione .
Il condotto 108 nel mozzo 8 si collega ad una camera coassiale 107 nell'alberino comandato 7 grazie ad un condotto di distribuzione nell'elemento di sopporto 106 che sbocca in una camera in corrispondenza del lato di testa dell'alberino comandato 7 interna all'elemento di sopporto, venendo la tenuta assicurata anche in questo caso grazie a guarnizioni a strisciamento.
I braccetti 9 sono serrati 109 in modo girevole insieme allo stesso sull'alberino 7 e presentano condotti assiali che sboccano in corrispondenza di fori radiali d'uscita 207 dell·'alberino 7. L'estremità opposta dei braccetti comandati 9 è serrata su perni g irevoli 105 sopportati nella corrispondente estremità del corpo 205 della associata testa prelevatrice/trasferitrice 5 i perni girevoli 105 presentano un condotto assiale 305 che sbocca in una camera di distriduzione 405 nel corpo 205 della testa prelevatrice/trasferitrice 5 da cui si diparte un condotto 505 che sbocca in una camera cilindrica 605 il cui asse è perpendicolare alla pila di fustellati, ovvero sostanzialmente parallela all'asse della tramoggia 1. Nella camera 605 è alloggiato a tenuta ed in modo assialmente scorrevole lo stelo cavo 117 di ventose 17. Un elemento elastico, ad esempio una molla a spirale 18 è interposto tra il fondo della camera 605 ed uno spallamento anulare 217 dello stelo 117 della ventosa 17. Preferibilmente la molla elicoidale 18 è di diametro inferiore al diametro interno dello stelo cavo 117 della ventosa 17 e s'infila all'interno dello stesso facendo battuta contro uno spallamento interno 217 preferibilmente nella zona dell'estremità di raccordo alla ventosa 17 stessa.
Il braccetto 10 è articolato sull'alberino o sui perni 8 in modo liberamente girevole e con l'altra estremità in modo liberamente girevole intorno a perni di articolazione 805 previsti sull'estremità del corpo 205 della testa prelevatrice/trasferitrice 5 opposta a di articolazione del braccetto comandato 9.
Con particolare riferimento alle figure 1 a 3, il moto di azionamento del trascinatore degli organi prelevatori/trasferitori 6 lungo il percorso circolare ed il moto di comando degli alberini 7 viene derivato dalla medesima presa di forza 20. L'albero principale 21 aziona grazie ad ingranaggi 22 e 23 l'albero d'entrata 124 di un intermittore 24 il cui albero d'uscita 224 si prolunga come albero d'azionamento dell'ingranaggio 14 di comando degli alberini 7. Il disco 12 è solidale a rotazione con un albero cavo 25 infilato in modo girevole relativamente allo stesso, coassialmente sull'albero 224 e che viene comandato dall'albero principale 21 grazie ad ingranaggi 26, 27, 28. Le figure 1 e 2 illustrano uno sviluppo in piano delle catene cinematiche. In particolare poiché la catena cinematica di azionamento del disco 12 è prevista con l'ingranaggio 27 in posizione sotto all'albero d'entrata 124 dell'internittore 24, la catena cinematica associata al disco 12 sembrerebbe interrotta. Lo sviluppo in piano è reso evidente dal fatto che parte dell'ingranaggio 27 è ripetuta nella posizione impegnata con l'ingranaggio 28 solidale all'albero cavo 25.
Le figure 1 a 3 evidenziano ulteriormente il fatche solamente il disco 12 è azionato a rotazione, mentre il disco 15 gira folle e viene trascinato dagli elementi di sopporto 10 6 degli organi prelevatori/trasferitori 6.
Una ulteriore caratteristica consiste nel fatto che il disco 12 è realizzato a guisa di cassa chiusa verso l'esterno ed al cui interno sono alloggiati gli ingranaggi degli alberini comandati 7 e l'ingranaggio centrale 14.
Il funzionamento del dispositivo secondo l'invenzione risulta evidente dalle figure 4 a 9.
Ciascun organo prelevatore/trasferitore 6 viene portato in successione in posizione di prelevamento del fustellato F rispettivamente in corrispondenza della bocca d'uscita della tramoggia 1, venendo detti organi 6 spostati con moto uniforme lungo il percorso circolare ed in direzione della freccia di avanzamento P. Grazie all'ìntermittore 24 l'ingranaggio 14 che è coassiale al disco azionato a rotazione 12 può assumere velocità e/o sensi di rotazione diversi da quelli del disco 12. Tali variazioni di velocità e direzione di rotazione sono scelte in modo tale, per cui ciascun organo prelevatore/trasferitore 6 raggiunge la posizione di prelievo del fustellato con le ventose a contatto con la faccia della zona centrale del fustellacon le teste prelevatrici/trasferitrici che precedono l'associato elemento di sopporto 106 (fig. 4). La rotazione differenziale dell'ingranaggio 14 consente di annullare la componente di avanzamento delle teste prelevatrici/trasferitrici 5 in direzione tangenziale cioè in direzione parallela alla faccia del fustellato, cioè in direzione di avanzamento del trasportatore a nastri 2. Le teste prelevatrici/trasferitrici 5 eseguono quindi relativamente al fustellato nella tramoggia 1 solamente un movimento sostanzialmente perpendicolare a questo, ovvero in direzione dell'asse della tramoggia.
Durante questa fase, come è illustrato nelle figure 16 e 17, venendo il fustellato a contatto con la ventosa 17, questa esegue il movimento di scatto in dietro verso il corpo 205 della testa prelevatrice/trasferitrice 5, facilitando il distacco del fustellato dalla bocca d'uscita della tramoggia 1 insieme al movimento della testa prelevatrice 5 inferto dalla rotazione differenziale dell'ingranaggio 14. Al momento del distacco del fustellato dalla bocca della tramoggia 1, le teste prelevatrici/trasferitrici non hanno raggiunto ancora la loro massima posizione di arretramento rispetto all'elemento di sopporto 106. (fig. 6). L'ulteriore movimento di avanzamento dell 'elemento di sopporto 106 lungo il percorso circolare, mentre 1'ingrananggio 14 assume una velocità di rotazione sostanzialmente corrispondente a quella del disco 12, dopo il raggiungimento della posizione di massimo arretramento delle teste prelevatrici/trasferitirici 5 comporta la discesa delle teste prelevatrici/trasferitrici 5 verso il trasportatore a nastro con una direzione ed una velocità tali da convergere verso lo stesso (fig. 8), con il fustellato sostanzialmente allineato con le coppie di denti 202 essendo la componente di moto parallela al trasportatore a nastro corrispondente alla velocità di avanzamento dello trasportatore a nastro stesso al momento (fig. 9) del deposito del fustellato F sul trasportatore. Prima .che il successivo organo prelevatore/trasferitore 6 raggiunga la posizione di prelievo, l'ingranaggio 14 viene ruotato in modo tale da riportare le teste prelevatrici/trasferitrici 5 nuovamente nella posizione avanzata rispetto agli elementi di sopporto 106, ripristinando la situazione di cui alla fig. 4.
Ovvimente quanto descritto è solamente una delle modalità di funzionamento del dispositivo secondo l'invenzione che nei limiti permessi dalla struttura può presentare anche altre modalità di funzionamento. In questa modalità, infatti, gli organi prelevatori/trasferitori 6 si spostano sul percorso circolare con una velocità tale, per cui nella posizione di deposito del fustellato sul nastro trasportatore la componente di moto degli stessi parallela alla direzione di avanzamento del trasportatore 2 è uguale alla velocita di avanzamento dello stesso. Pertanto in questa condizione gli organi 6 ed in particolare le teste 5 non eseguono alcun movimento differenziale rispetto al movimento del disco 12.
Ovviamente ciò semplifica il funzionamento. Ciononostante con il dispositivo secondo l'invenzione è possibile prevedere una fase di accordo delle velocità analoga a quella in sede di prelievo del fustellato anche nella fase di deposito.
Naturalmente, l'invenzione non è limitata alle forme esecutive su esposte ed illustrate ma può essere ampiamente variata soprattutto costruttivamente senza per questo abbandonare il principio informatore sopra esposto ed a seguito rivendicato.
Claims (23)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo alimentatore-singolarizzatore di fustellati, foglietti, o simili, in particolare nelle macchine impacchettatrici di sigarette, comprendente: - un alimentatore (1) di fustellati (F) con un'estremità di uscita; - un trasportatore (2) dei fustellati con l'estremità d'entrata associata all'estremità d'uscita dell'alimentatore (1); - mezzi prelevatori/trasferitori (5, 6, 17) di un fustellato (F) e che prelevano un fustellato alla volta dall'estremità d'uscita dell'alimentatore (1) e lo trasportano cedendolo all'estremità d'entrata del trasportatore (2); caratterizzato dal fatto che i mezzi prelevatori/trasferitori (5, 6, 17) presentano almeno un organo prelevatore/trasferitore (6) che è guidato fra la posizione di prelevamento del fustellato (F) dall'estremità d'uscita del alimentatore (1) di fustellati (F) e la posizione di deposito del fustellato al trasportatore (2) su un percorso circolare.
- 2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che 1'almeno un organo prelevatore/trasferitore (5, 6, 17) è previsto in combinazione con mezzi (7, 8, 9, 10, 12, 13, 14, 24) che variano almeno la componente di moto dello stesso in direzione di avanzamento (A) del trasportatore (2) in modo tale per cui all'atto del deposito del fustellato (F) sul detto trasportatore (2), l'organo prelevatore/trasferitore (5, 6, 17) ed il fustellato (F) da esso portato presentano la stessa velocità in direzioene di avanzamento del trasportatore (2) stesso .
- 3. Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 o 2 , caratterizzato dal fatto che i mezzi variatori (7, 8, 9, 10, 12, 13, 14, 24) della velocità secondo almeno una componente di moto sono realizzati in modo tale da ìare anche la velocità di una o di ambedue le componenti del moto circolare in modo da garantire un posizionamento relativo stabile degli organi prelevatori/trasferitori (6) e dell'alimentatore (1) almeno durante la fase di prelievo del fustellato (F) dal detto alimentatore (1).
- 4 . Dispositivo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che l'organo prelevatore/trasferitore (6) è composto da un elemento di sopporto (106) che viene guidato sul percorso circolare (P) da mezzi trasportatori (12, 15) eventualmente con velocità di rotazione costante, mentre è prevista una testa prelevatrice/trasferitrice (5) che è montata spostabile almeno secondo una delle due componenti del moto circolare, preferibilmente secondo ambedue le componenti del moto circolare relativamente all'elemento di sopporto (106) da mezzi variatori (7, 8, 9, 10, 12, 13, 14, 24) della velocità di avanzamento della detta testa (5) rispetto all'elemento di sopporto (106) associato. '
- 5. Dispositivo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che la direzione di prelevamento dei fustellati (F) dall'alimentatore (1) è perpendicolare o comunque trasversale alla direzione di avanzamento (A) del trasportatore (2). 6· Dispositivo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che presenta una tramoggia di alimentazione (1) dei fustellati (F) orientata verticalmente e con un apertura d'uscita sul lato inferiore, la quale apertura d'uscita si sovrappone ad una certa distanza dall'estremità d'entrata o di carico di un trasportatore a nastri (2) la cui direzione di trasporto (A) è orizzontale, mentre il percorso circolare (P) dell'almeno un organo prelevatore/trasferitore (6) presenta una componente di moto verticale ed una orizzontale e l'asse di rotazione è previsto sul lato del percorso di trasporto del trasportatore (2), opposto alla tramoggia di alimentazione (1).
- 6. Dispositivo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che i mezzi prelevatori/trasferitori presentano più organi prelevatori/trasferitori (6) che sono distribuiti angolarmente equidistanziati lungo il percorso circolare (P).
- 7. Dispositivo secondo una o più delle precedenti r ivendicazioni, caratterizzato dal fatto che i mezzi (7, 8, 9, 10, 13) che variano (7, 8, 9, 10, 13) le componenti di moto della o delle teste prelevatrici/trasferitrici (5) dei singoli orqani prelevatori (6) sono associati agli organi (6) stessi e si spostanο insieme agli stessi sul percorso circolare (P).
- 8. Dispositivo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che sono previsti organi prelevatori/trasferitori (6) ciascuno dei quali è costituito da un elemento di sopporto (106) e da almeno una testa prelevatrice/trasferitrice (5), preferibilmente più teste prelevatrici affiancate fra loro e la o le quali teste (5) sono articolate all'elemento di sopporto (106) per mezzo di una coppia di braccetti (9, 10), in modo da formare un quadrilatero articolato ed i quali braccetti sono fulcrati su alberini (7, 8) fra loro distanziati e che sono sopportati liberamente girevoli nell'elemento di sopporto (106) e sono previsti lungo i lati del detto elemento di sopporto (106) trasversali alla direzione di avanzamento (A), rispettivamente frontale e posteriore con riferimento alla direzione di avanzamento (A) stessa, almeno uno dei quali braccetti (7) costituisce il braccetto di comando del quadrilatero articolato ed è montato ruotabile insieme al proprio alberino (7) che s'impegna dinamicamente (13) a rotazione con mezzi di azionamento a rotazione (14) dello stesso che ruotano coassialmente al percorso circolare (P) degli organi relevatori/trasferitori (6) e che vengono azionati a rotazione con velocità e/o direzione di rotazione differente da quella degli organi prelevatori/trasferitori (6) lungo il loro percorso circolare (P).
- 9. Dispositivo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che la rotazione differenziale dei mezzi di azionamento a rotazione degli alberini (7) associati ai braccetti (9) di comando dei quadrilateri articolati è tale, per cui le teste prelevatrici/trasferitrici (5) si spostano secondo componenti differenziali di moto sia radiali che tangenziali rispetto al percorso circolare di avanzamento (P) degli elementi di sopporto, in modo da annullare sostanzialmente la componente di moto orizzontale in posizione di prelievo del fustellato dal fondo della tramoggia.
- 10. Dispositivo secondo la rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto che la componente tangenziale sostanzialmente orizzontale ed in senso di avanzamento (A) del trasportatore a nastri (2) viene annullata dallo spostamento in dietro della testa prelevatrice/trasferitrice (5) dovuto all'azionamento parallelogramma articolato, mentre quale moto risultante la detta testa (5) esegue sostanzialmente un movimento parallelo all'asse della tramoggia od alla direzione di scarico del fustellato dalla stessa.
- 11. Dispositivo secondo una o più delle precedenrivendicazioni, caratterizzato dal fatto che i mezzi di variazione del moto sono inattivi o sostanziaimente inattivi nella posizione di deposito del fustellato (F) sul trasportatore a nastri (2), essendo il moto degli organi prelevatori/trasferitori (6) sul percorso circolare eseguito a velocità tale, per cui le teste prelevatrici/trasferitrici (%) presentano una componete di velocità di spostamento in direzione di avanzamento A del trasportatore a nastri (2) che è uguale alla velocità di avanzamento del detto trasportatore a nastri (2).
- 12. Dispositivo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che la rotazione differenziale dei mezzi di azionamento (14) del parallelogramma articolato che forma ciascun organo prelevatore/trasferitore (6) rispetto al moto sul percorso circolare degli organi (6) stessi è tale, per cui oltre al movimento verticale di avvicinamento del fustellato (F) al trasportatore a nastri (2) viene inferta al fustellato (F) sulla testa prelevatrice/trasferitrice (5) una accelerazione in direzione orizzontale di avanzamento rispetto alla normale componente orizzontale del moto circolare di avanzamento degli organi prelevatori/trasferitori (6) che si somma a quest'ultima divenendo la velocità della testa prelevatrice/trasferitrice identica a quella del trasportatore a nastri (2) almeno nel momento del deposito del fustellato (F) sul trasportatore a nastri (2)
- 13. Dispositivo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che gli organi prelevatori/trasferitori (6) a guisa di parallelogramma articolato sono sopportati su mezzi trascinatori (12, 15) lungo il percorso circolare tali, per cui l'elemento di sopporto (106) si sposta lungo il percorso circolare mantenendo sempre un solo orientamento, in particolare un orientamento orizzontale o comunque sosta anzialmente parallelo al fustellato sulla bocca d'uscita della tramoggia (1) e con riferimento al piano contenente l'asse dei due alberini (7, 8).
- 14. Dispositivo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che anche le teste prelevatrici/trasferitrici (5) presentano sempre lo stesso orientamento, in particolare un orientamento parallelo a quello dell'elemento di sopporto (106) per quanto riguarda gli assi d'articolazione (105, 805) delle teste prelevatrici/trasferitrici (5) alle corrispondenti estremità dei due braccetti d'articolazione (9, 10). ,
- 15. Dispositivo secondo una o più delle precedenti rìvendìcazioni, caratterizzato dal fatto che i mez- z i trascinatori degli organi prelevatori/trasferitori 6) sono costituiti da due dischi (12, 15) con assi paralleli agli alberini di articolazione e di comando (7 8) associati agli elementi di sopporto (106), venendo uno dei due alberini (7) sopportato liberamente girevole solamente in un disco (12), mentre l'altro alberino (8) viene sopportato liberamente girevole solamente nell'altro disco (15) ed essendo i dischi (12, 15) fra loro paralleli, ma con assi sfalsati fra loro in misura corrispondente alla distanza fra gli alberini (7, 8) associati all'elemento di sopporto (106) degli organi prelevatori/trasferitori (6) almeno uno dei quali due dischi (12) viene azionato a rotazione mentre l'altro ruota folle.
- 16. Dispositivo secondo la rivendicazione 15, caratterizzato dal fatto che il piano contenente i due alberini (7, 8) di articolazione dell'elemento di sopporto (106) è orizzontale e lo sfalsamento degli assi dei due dischi trascinatori (12, 15) è previsto solamente in senso orizzontale.
- 17. Dispositivo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che l'elemento di sopporto (106) presenta una lunghezza in assiale dei dischi (12, 15) che è corrispondente sostanzialmente alla dimensione del fustellato (F) nella detta direzione, mentre ciascun elemento di sopporto (106) porta due, tre o più teste prelevatrici/trasferitrici (5) fra loro identiche ed affiancate ad una certa distanza fra loro, le quali teste prelevatrici/trasferitirici (5) sono articolate ciascuna con propri braccetti d'articolazione (9, 10) ai medesimi alberini di articolazione e comando (7, 8) associati all'elemento di sopporto (106) e che presentano una corrispondente estensione assiale.
- 18. Dispositivo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che il trasporatore a nastri (2) presenta almeno una coppia di nastri (102) destinati a cooperare con le zone d'estremità dei fustellati (F) e che formano fra loro una zona libera o corsia per il passaggio della o delle teste prelevatrici/trasferitrici (5), mentre i due nastri (102) presentano denti o costole (202) che formano battute anteriori e posteriori con i corrispondenti bordi del fustellato (F) e tra cui viene disposto ciascun fustellato (F).
- 19. Dispositivo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che in combinazione con i due nastri trasportatori dentati (102,202) il trasportatore a nastri (2) presenta in posizione di non interferenza con il libero passaggio delle teste prelevatrici/trasferitrici (5) uno od una coppia o più ulteriori nastri trattenitori (302) paralleli fra loro ed ai nastri trasportatori dentati (102, 202) e che sono .
- Dispositivo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che ciascuna testa prelevatrice/trasferitrice (5) è aspirante (17), venendo i condotti di collegamento alla sorgente di aspirazione fatti passare attraverso il tratto terminale dell·'alberino folle (8) dell'elemento di sopporto e che si prolunga in un distributore a settori circolari (16, 116), mentre successivamente viene condotto attraverso l'elemento di sopporto (106) nell'alberino comandato (107) ed attraverso di questo nei braccetti di comando (9) solidali a rotazione con quest'ultimo, mentre i condotti ricavati nei braccetti di comando sboccano attraverso i perni d'articolazione (105) al corpo (205) delle teste prelevatrici/trasferitrici (5) in una camera di distribuzione (405) che si collega al od agli ugelli aspiranti od alla od alle ventose (17).
- 21. Dispositivo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che ciascuna testa prelevatrice/trasf eritrice ( 5) presenta un corpo (205) a cui sono articolati ì braccetti e che porta almeno una o più ventose od ugelli aspiranti (17), ciascuno dei quali ugelli o ventose è associato a mezzi di spostamento a scatto in direzione di distacco del fustellato (F) dalla tramoggia (1).
- 22. Dispositivo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che il condotto terminale di collegamento alla sorgete di depressione nel corpo delle teste pelevatrici/trasferitrici (5) è realizzato a guisa di cilindro (605) ed in esso alloggia in modo scorrevole a tenuta e contro l'azione di un elemento elastico (18) dì spinta verso l'esterno, lo stelo di sopporto (117) di una ventosa (17) che è anch'esso cilindrico e cavo.
- 23. Dispositivo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che per favorire il distacco dell'ultimo fustellato (F) della pila nella tramoggia (1) e che si trova in corrispondenza dell'uscita della stessa, è previsto che la tramoggia (1) presenti un restringimento (101, 201) in modo tale, per cui l'ultimo fustellato assume una posizione arcuata, distaccandosi nella zona centrale da quelli superiori.
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