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ITNU990001A1 - Idroespulsore - Google Patents

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Publication number
ITNU990001A1
ITNU990001A1 IT1999NU000001A ITNU990001A ITNU990001A1 IT NU990001 A1 ITNU990001 A1 IT NU990001A1 IT 1999NU000001 A IT1999NU000001 A IT 1999NU000001A IT NU990001 A ITNU990001 A IT NU990001A IT NU990001 A1 ITNU990001 A1 IT NU990001A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
hydro
vehicle
air
expulsor
riv
Prior art date
Application number
IT1999NU000001A
Other languages
English (en)
Inventor
Francesco Loddo
Original Assignee
Francesco Loddo
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Francesco Loddo filed Critical Francesco Loddo
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Publication of ITNU990001A0 publication Critical patent/ITNU990001A0/it
Publication of ITNU990001A1 publication Critical patent/ITNU990001A1/it
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  • Gyroscopes (AREA)
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Description

IDROESPULSORE
Descrizione dell'invenzione industriale avente per titolo IDROESPULSORE , innovazione ed evoluzione del parafango e del passaruota dei veicoli da trasporto stradali su rotazione gommata
La presente invenzione, ideata soprattutto pensando alla sicurezza stradale dell'uomo e dei suoi mezzi da trasporto, ha per oggetto molte varianti ed evoluzioni dei parafanghi o passaruota tradizionali,si prefìgge cóme scopo principale l'annullamento della nebulizzazióne del'acqua è dello spruzzo posteriore nei confronti del veicolo che segue, migliorando così la sicurezza in entrambi i sensi di marcia.
L'idroespulsore mantiene esternamente la configurazione del parafango esistente con la sola differenza esterna nella parte anteriore alta o bassa dove si presenta una presa d'aria. All'interno il sistema di espulsione di aria ed acqua si divide in due settori: uno anteriore, e uno posteriore, i quali sono costituiti da un sistema lamellare con il quale si ottiene un'intercapedine. La struttura lamellare posizionata orizzontalmente in asse alla zona del battistrada della gomma si presenta esteticamente come la struttura di una persiana aperta vista dall'interno. La parte finale ed aggiuntiva del sistema idroespulsore è costituita dalla camera di scarico posteriore, collegata alla base del sistema lamellare posteriore da una serie di bulloni che la rendono facilmente smontabile e ispezionabile.
IDROEPULSORE
-STATO ATTUALE DEL PARAFANGO
Allo stato attuale il parafango e il passaruota si presentano con un foglio di lamiera metallica o materiale plastico di forma geometrica conforme alla ruota o alle ruote se sono montate accoppiate. Il lavoro svolto sia dal parafango che dal passaruota non è altro che un'effetto scudo che non svolgi alcun lavoro tecnico eccetto quello di parare i colpi di acqua lanciati contro dalla ruota su fondo bagnato. Nei camion soprattutto di grande portata e con più assi di rotazione si trovano diversi sistemi di protezione dall'acqua e dal fango. Una soluzione frequente è quella di usare un parafango per coprire anche due o tre assi ottenendo quindi un pessimo risultato con notevole aumento della pericolosità stradale dovuta all'eccessiva nebulizzazione, in quanto il primo asse spinge un flusso d'acqua dal basso in l'alto verso il secondo asse, di conseguenza il secondo asse spinge il flusso dall'alto verso il basso sull'asse anteriore e uh flusso d'acqua dal basso verso l'alto alla ruoti del terzo asse che a sua volta manda un flusso dall'alto verso il basso a secondo asse e con un getto finale posteriore che disturba e sporca il veicolo che segue incolonnato. Un'altra soluzione per camion a più assi è quella di usare un parafango quasi verticale all'inizio e allafìne degli assi, lasciando così totalmente libere le ruote nella parte alta.
IDROESPULSORE
-DESCRIZIONE INTEGRALE
L'invenzione dell'idroespulsore e rappresentata nel foglio prospetto A dei moduli della domanda di brevetto per invenzione industriale nella tavola A1. Seguono la descrizione le tavole A2-A3-A4-A5-A6-A7-A8-A9. Con dieci denominazioni numeriche indicative.
-INDICAZIONI NUMERICHE.
N 1 Fasciame esterno
N 2 presa d'aria
N 3 Sistema lamellare anteriore
N 4 Sistema lamellare posteriore
N S Bordo Protettivo esterno
N 6 scarico del sistema lamellare anteriore
N 7 tappi ispezione delle basi
N 8 camera espulsione posteriore
N 9 Bulloni di montaggio
N 10 Pneumatici
IDROESPULSORE
La descrizione integrale dell'idroespulsore è descritta nelle tavole A-2 -A-3. Nella tavola A-2 è descritta la funzionalità dell'idroespulsore , nella sezione A-B descrivendo il sollevamento dell'acqua e l'incameramento della stessa.
Nella vista da B indica la parte frontale del sistema con la presa d'aria posizionata bassa.
Nella sezione A-A indica la parte posteriore interna del sistema con il sistema lamellare posteriore e la camera di scarico finale, è vista dall'alto.
Nella Tavola A -3 è descritto il sistema idroespulsivo nella sezione A-B indicando nella sezione B-B la presa d'aria N 2.sulla parte alta del sistema . Il sistema lamellare anteriore N 3.Il sistema di scarico anteriore interno N 6il tappo esterno N -7 e la relativa vista dall'alto.
Come rappresenta nella tav. A-2 e Tav.A-3
FASCIAME ESTERNO (N 1)
è composto da una similare struttura esterna del parafango esistente di forma geometrica conforme alla grandezza della ruota o delle ruote nel caso trattasi di assali con ruote gemellate per veicoli di grandi portata e dimensioni;
LA PRESA D'ARIA (N 2)
Come descritta nella tavola A-1 e A-2 al N 2 è situatà nella parte anteriore bassa dell'idroespulsore, la presa d'aria ha il compito di convogliare aria verso il settore lamellare posteriore, di aumentare la velocità dei fluido, introdotto verso la camera di scarico finale nella tavola A-3 al punto due si trova
IDROESPULSORE
posizionata nella parte anteriore alta dell'idroespulsore la posizionatura della presa d'aria non ha obbligatoriamente un punto fisso ma a secondo delle diversificazioni di utilizzo, nella ricerca di una posizione aerodinamica ottimale, per un maggiore convogliamento d'aria nel settore lamellare posteriore, dove sviluppa l'effetto preposto.
- Il SISTEMA LAMELLARE ANTERIORE (N.3)
visto dall'interno si presenta con la posizione e la geometria delle alette direttamente legata alla dimensione della ruota. L'acqua, la polvere e il fango lanciati contro il sistema lamellare dovranno inserirsi sulle varie lamelle tangenti alle stesse a seconda della tipologia della ruota, della dimensione e del tipo di pneumatico e della velocità del veicolo.
-SISTEMA LAMELLARE POSTERIORE (N 4)
Anche il sistema lamellare posteriore si presenta con le alette orizzontali ma con angolatura ad apertura variabile da 0 a 180 di inclinazione. La diversità sostanziale nelle alette sta nel fatto che le stesse sono curvate orizzontalmente al centro da risultare nella parte superiore convessa e nella parte inferiore concava in modo da poter incamerare l'acqua nella camera posteriore ed inviarla direttamente verso il basso avvalendosi anche della portata dell' aria proveniente dalla presa n 2 e inviandola nella camera di espulsione n 8 Altra diversità tecnico costruttiva tra il settore lamellare anteriore e quello posteriore sta nella dimensionatura dello spessore strutturale tra il fasciame esterno ed il settore lamellare interno. Per ragioni naturali di rotazione e di raccolta d'acqua da parte del battistrada del pneumatico nel settore lamellare
IDROESPULSORE
posteriore viene in tutti i casi riversato un flusso d'acqua e di granelli di sabbia, terra e quanto di piccole dimensioni che la rotazione del pneumatici riesce a sollevare verso l'alto. Quindi le ragioni tecniche di costruzione del settore lamellare posteriore di dimensioni adeguate più ampie sono caratterizzate dal fattore di maggior afflusso nei confronti di quello anteriore che raccoglie l'acqua residua non scaricata per effetto della velocità acquisiti In fase d'alzata . Le lamelle saranno adattate con dimensioni e posizioni anche irregolari e in casi di veicoli particolari di uso su fondo irregolare, tipo sterrato di montagna, acquitrini fondi innevati ad uso sia civile che militare. La gradazione delle alette sarà variata manualmente dal conducente a seconda delle necessità da 0 a 180 gradi
-BORDO PROTETTIVO ESTERNO ( N 5)
Nella parte esterna del veicolo l'idroespulsore è dotato di un bordo prottetivo ricurvo conforme al perimetro esterno descritto col N 5 .nella parte anteriore esterna di impedire un fòrte flusso d'aria verso l'interno del vano passaruota nella parte interna di trattenere eventuali flussi di nebulizzazione all'interno non ancora introdotti nel sistema lamellare posteriore N 4. Nella parte interna all'estremità del bordo è realizzato un grondino interno come raccoglitore d'acqua e inviarla nei due settori lamellari anteriore e posteriore.
-SISTEMA DI SCARICO ANTERIORE. (N 6 )
Alla base del sistema lamellare anteriore è sistemata una camera, di scarico ispezionabile. Nella parte esterna del veicolo è situato il tappo di controllo n 7 mentre nella parte anteriore interna, alla base è sistemato un tubo di adeguate
IDROESPULSORE
dimensioni per far defluire il flusso dell'acqua drenato dal sistema lamellare anteriore per poi farlo defluire verso la parte interna del veicolo evitando cosi che la ruote riciclano il flusso.
-TAPPI DI ISPEZIONE BASI ( N 7 )
Con il numero sette sono descritti i tappi delle basi di scarico dei due sistemi lamellari utili per ispezioni ed pulizia del sistema drenante .
Due tappi sono sempre posizionati nella camera posteriore uno a destra l'altro a sinistra mentre nella base della camera anteriore si trova il tappo solo nella parte esterna .Nella parte interna si trova il tubo di scarico come descritto a punto sei
-CAMERA ESPULSIONE POSTERIORE ( N 8)
La parte finale ed aggiuntiva del sistema IDROESPULSORE è costituita dalla camera di scarico posteriore n otto , collegata alla base del sistema lamellare posteriore da una serie di bulloni che la rendono facilmente smontabile ed ispezionabile
Con questo sistema di scarico verticale, alimentato dal flusso d'aria proveniente dalla presa n due si elimina quasi totalmente il flusso posteriore sollevato dal pneumatico e indirizzato posteriormente a creare azione di disturbo e pericolo al veicolo che segue.
La camera di espulsione N 8 è realizzata in materiale plastico gommoso flessibile per evitare danni subiti da corpi estranei pietre ed altri detriti presenti lungo le strade .La realizzazione del sistema IDROESPULSORE è prevista quasi totalmente in plastica riciclabile
IDROESPULSORE
BULLONI DI MONTAGGIO (N 9)
Al N 9 sono descritti i bulloni che collegano e rendono smontabile e ispezionabile la camera di espulsione posteriore.
-GLI PNEUMATICI (N 10)
Sono rapresentati sulla tavola A2 al N 10 gli pneumatici.
RAPRESENTAZIONE TAV A-4
rapresenta completamente l'idroespulsore con le prese d'aria bassa vista di lato, e vista frontale anteriore mettendo in evidenza lo scarico anteriore interno
-DESCRIZIONE TAV A-5
La descrizione della tavola A-5 rivendica la descrizione della tavola A-3 con la posizione della presa d'aria N 2 nella parte anteriore alta dell'idroespulsore vista dall'interno del veicolo.
DESCRIZIONE TAV. A-6
Nella tavola A6 è rappresentato il sistema lamellare posteriore dell'IDROESPULSORE nella sequenza di un esploso dell'interno del sistema lamellare. Si può cosinotare che le alette dello stesso sono curvate da risultare nella parte superiore convessa e nella parte inferiore concava . Con questa soluzione si ha la possibilità di incamerare l'acqua nell'intercapedine
IDROESPULSORE
posteriore per farla poi defluire nella camera di scarico a forte velocità con contributo contemporaneo della pressione dell'aria convogliata dalla presa 2. Nella tavola A6 sono rappresentati il fasciame esterno 1 ed il sistema lamellare posteriore 4.
DESCRIZONE TAV. A3
Come nella descrizione nella tavola A3 il disegno rappresenta un esploso del sistema lamellare anteriore con il quale le alette in merito sono dritte secondo la descrizione tavola A3 punto 3 sez. A-B.
DESCRIZIONE TAV A8
Con la descrizione della tavola A8 si propone in sintesi la configurazione del sistema idroespulsivo applicabile per uso automobilistico e quindi le sezioni anteriori e posteriori .In questo disegno non è incluso il convogliatore d'aria in quanto verrà applicato in modo differenziato a secondo dei modelli costruiti DESCRIZIONE TAV A 9
La parte finale ed aggiuntiva dell'idroespulsore è costituita dalla camera posteriore di espulsione tav. a 2 n 8 descritta completamente nella tav. a 9 collegata alla base del sistema lamellare posteriore da una serie di bulloni che la rendono facilmente ispezionabile e smontabile. Essendo la parte finale essa viene investita dal flusso primario sollevato dal pneumatico. Come rappresentata dalla tav. a 9 n 8 indica la sua parte tecnico funzionale, con una serie di aperture realizzate in posizione orizzontale ,sistemate a scalare ,e frontali al battistrada del pneumatico . Si ottiene cosìun primo incameramento
IDROESPULSORE
del flusso all interno della camera di espulsione posteriore . Questo flusso spinto verso il basso dalla pressione dell'aria proveniente dal convogliato d'aria n 2 e dal flusso dell'acqua incamerato dal sistema lamellari posteriore , crea nell'espulsione finale una barriera d'aria e di acqua verticale rispetto al primo flusso, sollevato dal pneumatico eliminando l'eiezione posteriore. La camera di espulsione posteriore n 8 è realizzata con materiali plastici e gommosi , flessibili per evitare danni subiti da lanci di corpi estranei e detriti spesso presenti lungo le strade .
IDROESPULSORE
-COME FUNZIONA
1. Il pneumatico di un veicolo da trasporto circolante su fondo stradale bagnato, solleva in fase di avanzamento tramite le scanalature del battistrada, ; un flusso d'acqua dal basso verso l'alto, nella direzione opposta al senso di marcia.
2. Il primo impatto del flusso d'acqua sull'idroespulsore avviene contro la camera di espulsione posteriore N 9.Si ottiene cosi il primo incameramento del flusso d'acqua all'interno della stessa .
3. All'interno dell'idroespulsore nella parte centrale posteriore, l'acqua eietata dal battistrada dal pneumatico, entra direttamente nel settore lamellare posteriore N 4 indirizzandola verso il basso dentro la camera di espulsione N 9.
4. La presa d'aria N 2 aumenta con l'aria convogliata la velocità di scarico del fluido tanto da formare all'uscita della camera di espulsione una barriera d'acqua e aria diretta a terra blocando cosi il lancio posteriore d'acqua diretto dal veicolo che segue.
5. Il settore lamellare anteriore N 3 incamera il restante flusso d'acqua lanciato dal battistrada facendolo defluire dal tubo di scarico interno N 6 della base del sistema lamellare anteriore N 3, verso l'interno del veicolo I, evitando cosi il riciclo e aumentandola stabilità del veicolo.
IDROESPULSORE
I VANTAGGI
1. Nel 1997 il fondo stradale bagnato ha causato 21mila incidenti in Italia con 33mila feriti e 698 morti. Le statistiche dicono che per ogni ferito provocato dalla nebbia ne corrispondono 13 per la pioggia, ed il rapporto con i decessi è di 1 a 9. Con l'idroespulsore siamo certi di dare un valido contributo per la diminuzione di questi drammatici dati, creando una guida meno nervosa e più tranquilla per tutti.
1. L'eliminazione della nebulizzazione laterale; l'aumento della visibilità soprattutto in fase di sorpasso e di incrocio in senso contrario di circolazione.1
2. L'eliminazione dello spruzzo d'acqua posteriore diretto al veicolo che segue.
3. Diminuzione della resistenza all'aria" in fase di avanzamento con qualsiasi fondo stradale o condizione meteorologica essendo idroespulsore sempre attivo.
4. Aumento della velocità del veicolo, a prescindere da qualsiasi energia esso sia alimentato.
5. Diminuzione dei consumi.
6. Diminuzione inquinamento atmosferico.
7. Diminuzione dell'inquinamento sonoro.

Claims (1)

  1. IDROESPULSORE RIVENDICAZIONI L'IDROESPULSORE è stato appropriato di questo nome in quanto il sistema è nato pensando all'eliminazione dell'acqua nell'azione di disturbo e pericolosità causata dalla rotazione dei pneumatici su suolo bagnato . Si è pensato anche ad altri nomi in quanto il sistema espelle soprattutto aria ma anche polvere ghiaia, e tanti piccoli detriti, siano essi naturali o causati dall'uomo, presenti lungo la strada . -Riv. N 1: il parafango o passaruota oltre ad essere uno scudo protettivo è anche un freno aereodinamico, in quanto pone resistenza interna all'avanzamento del veicolo .Con gli attuali sistemi l'aria, introdotta nel vano passaruota, trova difficoltà nel deflusso verso esterno creando resistenza all'avanzamehto del veicolo e provocando rumorosità. Con l'intervento dell' ROESPULSORE l'aria si trova costretta ad dover riuscire dal vano passaruota, in quanto, dove nel parafango c'è il punto di maggior impatto e resistenza al'avanzamento . si trova ingresso del sistema lamellare posteriore quindi l'invito naturale all'espulsione. Si ottiene cosi’ meno resistenza sul veicolo in fase di avanzamento, con conseguente risparmio energetico da parte del propulsore azionato da qualsiasi energia ( benzina, gasolio, gas, metano , metanolo, idrogeno dt altri )con il risultato di un minor inquinamento atmosferico. IDROESPULSORE RIV. N 2 Come rivendicato al punto 1 .con la diminuzione alla resistenza aereodinamici si ottiene maggior velocità del veicolo, evidenziando cosi' un sempre attivi funzionamento del'IDROESPULSORE in qualsiasi tipo di fondo stradale. Il sistema è sfruttabile anche nel settore sportivo dove con particolar accorgimenti potrà essere installato nelle auto e moto da corsa RIV. N 3 La diminuzione della rumorosità è un altro risultato che si ottiene con l'applicazione del'IDROESPULSORE, perché la quantità d'aria introdotta nel passaruota è costretta al deflusso dagli stessi punti d'ingresso con l'andatura ed il movimento del veicolo in curva all'oscillazione laterale, al beccheggio, a lavoro svolto dagli ammortizzatori e dèi pneumatici ;l'ària in ingresso varia ed alterna le fasi creando così rumorosità continue ed alternate. Con l'uso del'IDROESPULSORE l'aria introdotta nel vano passaruota. defluisce da sistema lamellare posteriore verso la camera d'espulsione finale diminuendo la rumorosità. RIV. N 4 Il sistema idroespulsivo è utilizzabile anche nell'industria in vari settori soprattutto nelle macchine da taglio, nella protezione dei dischi in fase di raffreddamento da fluidi. Nell'industria aeronautica, nei cantieri navali nell'agricoltura.
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