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ITMI992466A1 - Procedimento ed apparecchiatura per ridurre le conseguenze di un incendio in galleria - Google Patents

Procedimento ed apparecchiatura per ridurre le conseguenze di un incendio in galleria Download PDF

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ITMI992466A1
ITMI992466A1 IT1999MI002466A ITMI992466A ITMI992466A1 IT MI992466 A1 ITMI992466 A1 IT MI992466A1 IT 1999MI002466 A IT1999MI002466 A IT 1999MI002466A IT MI992466 A ITMI992466 A IT MI992466A IT MI992466 A1 ITMI992466 A1 IT MI992466A1
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Italy
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fire
flammable liquid
pump
supply duct
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Alessandro Torti
Ponte Roberto Del
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Apt Engineering S R L
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Description

D E S C R I Z I O N E
Il presente trovato ha come oggetto un procedimento ed un'apparecchiatura per ridurre le conseguenze di un incendio in galleria.
Il problema di un incendio in una galleria, stradale o ferroviaria, non è un evento estremamente raro e, per la gravità delle conseguenze, da sempre occupa un posto di rilievo nella definizione progettuale ed operativa dei sistemi di trasporto.
Le misure di prevenzione e le procedure di urgenza, da tempo in uso, per limitare le conseguenze di un incendio in galleria, si sono dimostrate spesso insufficienti per una serie di problemi i principali dei quali vengono qui di seguito riassunti.
Generalmente, la quantità di materiale infiammabile interessata dall'incendio non può essere conosciuta a priori e limitata.
Il punto di inizio dell'incendio risulta di difficile individuazione e di ancora più difficile previsione.
Le persone coinvolte non hanno solitamente nè l'esperienza nè l'addestramento sul comportamento da tenere in caso di incendio e possono reagire, a seguito del panico che deriva dal verificarsi di un incendio, in modo inadeguato e imprevedibile.
Gli incrementi termici e le concentrazioni di gas tossici, già dopo poco tempo dall'inizio dell'evento e specialmente nell'intorno della zona interessata dall'incendio, possono essere rilevanti e tali da rendere invivibile l'ambiente all’interno della galleria.
I parametri legati alla visibilità possono raggiungere in pochi minuti, specialmente in dipendenza del tipo e quantità di combustibile presente, valori tali da rendere difficili o addirittura impossibili eventuali interventi di soccorso anche a grande distanza dal punto di origine del fuoco .
Compito precipuo del presente trovato è quello di risolvere i problemi sopra esposti escogitando un procedimento ed un'apparecchiatura che consentano di ridurre le conseguenze di un incendio in galleria.
Nell'ambito di questo compito, uno scopo del trovato è quello di proporre un procedimento ed un'apparecchiatura che consentano l'evacuazione delle persone dalla zona interessata dall'incendio, limitando quanto più possibile la diffusione, alle zone contigue alla zona interessata dall'incendio, dei fumi, dei gas e del calore derivanti dall'incendio.
Un altro scopo del trovato è quello di proporre un procedimento ed un’apparecchiatura che, limitando la diffusione dei fumi, dei gas e del calore alle zone contigue alla zona interessata dall 'incendio, rendano più agevoli e tempestive le operazioni di lotta al fuoco.
Un ulteriore scopo del trovato è quello di escogitare un procedimento ed un'apparecchiatura in grado di limitare i danni alle persone durante lo sfollamento .
Un altro scopo ancora del trovato è quello di proporre un procedimento ed un'apparecchiatura che possano essere adottati anche in gallerie di lunghezza elevata anche in assenza di camini o di condotti di ventilazione .
Questo compito, nonché questi ed altri scopi che meglio appariranno in seguito, sono raggiunti da un procedimento per ridurre le conseguenze di un incendio in galleria, caratterizzato dal fatto di consistere nel generare, all'interno della galleria, una parete di liquido non infiammabile a monte ed una parete di liquido non infiammabile a valle della zona interessata dall'incendio, dette pareti sviluppandosi trasversalmente allo sviluppo longitudinale della galleria ed essendo atte ad impedire o sostanzialmente limitare la propagazione dei fumi, dei gas e del calore, derivanti dall'incendio, alle zone contigue alla zona interessata dall'incendio, dette pareti essendo attraversabili dalle persone in fuga dalla zona interessata dall'incendio.
Il procedimento secondo il trovato viene preferibilmente eseguito mediante un'apparecchiatura, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi erogatori di un liquido non infiammabile atti a generare pareti di liquido non infiammabile disposte in piani trasversali allo sviluppo longitudinale della galleria, detti mezzi erogatori essendo distanziati tra loro lungo lo sviluppo longitudinale della galleria, essendo previsti mezzi di alimentazione di un liquido non infiammabile a detti mezzi erogatori attivabili a comando in funzione dell'ubicazione, lungo la galleria, di un incendio.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione di una forma di esecuzione preferita, ma non esclusiva, del procedimento secondo il trovato, nonché dell'apparecchiatura per la sua esecuzione, illustrata, a titolo indicativo e non limitativo, negli uniti disegni, in cui:
la figura 1 illustra schematicamente, in spaccato, una galleria provvista dell'apparecchiatura secondo il trovato,·
la figura 2 illustra la galleria della figura 1 sezionata in un piano verticale in corrispondenza di uno dei mezzi erogatori di un liquido non infiammabile ed ingrandita,-la figura 3 illustra un particolare ingrandito della figura 2;
la figura 4 illustra lo stesso particolare della figura 3 in alzato laterale;
la figura 5 illustra schematicamente i mezzi di alimentazione di un liquido non infiammabile per i mezzi erogatori.
Con riferimento alle figure citate, l'apparecchiatura per l'esecuzione del procedimento secondo il trovato comprende mezzi erogatori 1 di un liquido non infiammabile che sono atti a generare, con tale liquido non infiammabile, pareti 2 disposte in piani trasversali allo sviluppo longitudinale della galleria 3. Tali mezzi erogatori 1 sono distanziati tra loro lungo lo sviluppo longitudinale della galleria 3 e sono previsti i mezzi di alimentazione, indicati globalmente con il numero di riferimento 4, del liquido non,infiammabile ai mezzi erogatori 1 i quali sono attivabili a comando in funzione dell'ubicazione, lungo la galleria 3 di un incendio.
Più particolarmente, i mezzi di alimentazione 4 comprendono almeno un condotto di alimentazione 5 per il liquido non infiammabile e tale condotto di alimentazione 5 si sviluppa longitudinalmente lungo la galleria 3. Lungo lo sviluppo del condotto di alimentazione 5, ad intervalli di lunghezza prefissata, sono previste diramazioni 6 che collegano il condotto di alimentazione S ai mezzi erogatori 1. Lungo ciascuna diramazione 6, è prevista una valvola 7 che è pilotabile a distanza per attuatore o interrompere a comando il collegamento del condotta di alimentazione 5 al mezzo di erogazione 1 connesso a tale diramazione 6.
Ciascuno dei mezzi erogatori 1, come illustrato in particolare nelle figure 3 e 4, comprende .un erogatore 8 che è collegato alla relativa diramazione 6 e che è disposto in prossimità della sommità della galleria 3. L'erogatore 8 è provvisto di una bocca di erogazione 8a che presenta una direzione di erogazione sostanzialmente parallela allo sviluppo longitudinale della galleria 3 e che è affacciata ad uno schermo 9, sostanzialmente piano, che è disposto sostanzialmente perpendicolarmente allo sviluppo longitudinale della galleria 3 in modo da trasformare il getto di liquido che viene erogato dalla bocca 8a in una parete liquida disposta in un piano sostanzialmente perpendicolare allo sviluppo longitudinale della galleria 3.
Il condotto di alimentazione 5 è connesso al condotto di mandata di almeno una pompa che provvede a sospingere il liquido non infiammabile lungo il condotto di alimentazione 5.
Preferibilmente, per motivi di sicurezza, vengono previste una pompa 10, ad azionamento elettrico, ed una pompa di emergenza 11, che è azionata da un motore a combustione interna. Ambedue queste pompe 10 e 11 sono co1-legate, con il loro condotto di mandata, al condotto di alimentazione 5 e sono azionabili in alternativa una all'altra.
In aggiunta a queste pompe, è inoltre prevista una pompa di compensazione 12, ad azionamento elettrico, che ha la funzione di mantenere in presssione il liquido non infiammabile nel condotto di alimentazione 5.
Le pompe 10,11, 12 sono collegate in parallelo, con il loro condotto di mandata, al condotto di alimentazione 5.
Il liquido non infiammabile potrà essere costituito semplicemente da acqua, oppure da acqua miscelata con sostanze estinguenti la fiamma, come ad esempio il prodotto noto commercialmente con il marchio "BIOVERSAL".
In questo caso, l'apparecchiatura comprende un dispositivo di miscelazione 13 di acqua e di sostanze estinguenti la fiamma che è collegato al condotto di alimentazione 5.
A seconda della disponibilità o meno di una rete idrica, le pompe 10, 11, 12 potranno essere collegate, con il loro condotto di aspirazione, direttamente alla rete idrica, se esistente, oppure ad uno o più bacini di stoccaggio di acqua 14.
L'apparecchiatura comprende inoltre mezzi rilevatori per la sorveglianza dell'interno della galleria 3 che sono atti a segnalare il punto di inizio di un incendio lungo la galleria 3.
Questi mezzi rilevatori potranno essere costituiti semplicemente da sensori, di tipo noto, che vengono disposti, opportunamente distanziati tra loro, lungo lo sviluppo longitudinale della galleria 3 e che sono atti a rilevare tempestivamente l'insorgere di un incendio nella zona di loro competenza .
I mezzi rilevatori potranno anche comprendere telecamere in grado di monitorare costantemente tutto lo sviluppo longitudinale della galleria 3 per fornire l'indicazione con l'esatta ubicazione della zona di sviluppo di un incendio ad un operatore oppure ad un apparecchio di controllo automatico, come ad esempio un computer, in grado di pilotare le valvole 7.
L'apparecchiatura per l'esecuzione del procedimento secondo il trovato può comprendere anche mezzi di rilevamento della direzione e della velocità del vento posti in prossimità degli imbocchi della galleria 3.
Il funzionamento dell'apparecchiatura nell'esecuzione del procedimento secondo il trovato è il seguente.
Preferibilmente, in condizioni di riposo, il condotto di alimentazione 5 è già pieno di liquido non infiammabile, mantenuto in pressione dalla pompa 12, e le valvole 7, del tipo normalmente aperte, sono chiuse.
L'inizio di un incendio lungo lo sviluppo longitudinale della galleria 3 viene immediatamente rilevato mediante i mezzi rilevatori sopra citati che trasmettono l'informazione all'operatore o all'apparecchio di controllo automatico. Oltre a fornire l'informazione di inizio incendio, i mezzi rilevatori forniscono anche l'indicazione dell'esatta ubicazione del punto di inizio dell'incendio o per lo meno l'ubicazione della zona di inizio dell'incendio situata tra due mezzi erogatori 1 contigui.
L'operatore o l'apparecchio automatico provvede ad aprire le valvole 7 poste sulle diramazioni 6 dei due mezzi erogatori 1 che si trovano rispettivamente immediatamente a monte e immediatamente a valle della zona interessata dall'incendio. L'apertura delle valvole 7 provoca una caduta repentina di pressione nel condotto di alimentazione 5 e tale caduta di pressione causa l'azionamento della pompa 10 o 11. In questo modo, i due mezzi erogatori 1 attivati generano, a monte e a valle della zona interessata dall'incendio, rispettive pareti 2 di liquido non infiammabile. Queste pareti liquide 2 costituiscono barriere che si oppongono efficacemente alla propagazione dei fumi, dei gas e del calore dalla zona interessata dall'incendio alle zone contigue.
Queste pareti liquide 2 sono però attraversabili dalle persone in fuga dalla zona interessata dall'incendio che possono così allontanarsi dalla zona interessata dall'incendio senza subire, o comunque subendo in maniera molto ridotta, gli effetti dei fumi, del gas e del calore prodotto dall 'incendio.
Il liquido non infiammabile erogato dagli erogatori 8 svolge anche efficacemente un'azione di raffreddamento ed inizia ad estinguere il focolaio dell'incendio.
Per il fatto che le pareti liquide 2 costituiscono una barriera alla diffusione dei fumi, del gas e del calore, le zone della galleria, contigue alla zona in corrispondenza della quale si è verificato l'incendio, risultano accessibili alle squadre di intervento incaricate di spegnere l 'incendio.
L'operatore che sorveglia l'interno della galleria, in occasione dell'incendio, può anche indirizzare, attraverso appositi altoparlanti installati all'interno della galleria, le persone verso la direzione di fuga più idonea tenendo conto anche della direzione e della velocità del vento segnalate dai dispositivi rilevatori posti in corrispondenza degli imbocchi della galleria.
Si è in pratica constatato come il procedimento e l'apparecchiatura secondo il trovato assolvano pienamente il compito prefissato in quanto, limitando la diffusione dei fumi, dei gas e del calore alle zone della galleria contigue alla zona in corrispondenza della quale si è sviluppato l'incendio, consentono alle persone di abbandonare la zona interessata dall'incendio proteggendole dagli effetti dannosi dei fumi, del gas e del calore e mantenendo, per un tempo sufficiente, all'interno della galleria, condizioni idonee a consentire l'intervento delle squadre di soccorso.
Il procedimento e l'apparecchiatura così concepiti sono suscettibili di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo,· inoltre, tutti i dettagli potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti.
In pratica, i materiali impiegati, purché compatibili con l'uso specifico, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi secondo le esigenze e lo stato della tecnica.

Claims (18)

  1. R IV E N D I C A Z IO N I 1. Procedimento per ridurre le conseguenze di un incendio in galleria, caratterizzato dal fatto di consistere nel generare, all'interno della galleria, una parete di liquido non infiammabile a monte ed una parete di liquido non infiammabile a valle della zona interessata dall'incendio, dette pareti sviluppandosi trasversalmente allo sviluppo longitudinale della galleria ed essendo atte ad impedire o sostanzialmente limitare la propagazione dei fumi, dei gas e del calore, derivanti dall'incendio, alle zone contigue alla zona interessata dall'incendio, dette pareti essendo attraversabili dalle persone in fuga dalla zona interessata dall'incendio.
  2. 2. Procedimento, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto liquido non infiammabile è costituito da acqua.
  3. 3. Procedimento, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto liquido non infiammabile è costituito da acqua miscelata con sostanze estinguenti la fiamma.
  4. 4. Procedimento, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la galleria è controllata per localizzare l'insorgere dell'incendio e generare dette pareti di liquido non infiammabile a monte e a valle della zona interessata dall'incendio.
  5. 5. Apparecchiatura per ridurre le conseguenze di un incendio in galleria, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi erogatori di un liquido non infiammabile atti a generare pareti di liquido non infiammabile disposte in piani trasversali allo sviluppo longitudinale della galleria, detti mezzi erogatori essendo distanziati tra loro lungo lo sviluppo longitudinale della galleria, essendo previsti mezzi di alimentazione di un liquido non infiammabile a detti mezzi di generazione delle pareti attivabili a comando in funzione dell'ubicazione, lungo la galleria, di un incendio .
  6. 6. Apparecchiatura, secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di alimentazione comprendono un condotto di alimentazione di detto liquido non infiammabile, detto condotto di alimentazione sviluppandosi longitudinalmente lungo la galleria,· lungo lo sviluppo di detto condotto di alimentazione, ad intervalli di lunghezza prefissata, essendo previste diramazioni di collegamento di detto condotto di alimentazione con detti mezzi erogatori di un liquido non infiammabile; lungo ciascuna di dette diramazioni essendo prevista una valvola pilotabile a distanza per il collegamento a comando di detto condotto di alimentazione di un liquido non infiammabile con detti mezzi erogatori.
  7. 7. Apparecchiatura, secondo le rivendicazioni 5 e 6, caratterizzata dal fatto che detti mezzi erogatori di un liquido non infiammabile comprendono un erogatore collegato ad una di dette diramazioni e disposte in prossimità della sommità della galleria, detto erogatore essendo provvisto di una bocca di erogazione presentante una direzione di erogazione sostanzialmente parallela allo sviluppo longitudinale della galleria ed affacciata ad uno schermo sostanzialmente piano disposto sostanzialmente perpendicolarmente allo sviluppo longitudinale della galleria per trasformare il getto di liquido erogato da detta bocca di erogazione in una parete liquida disposta in un piano sostanzialmente perpendicolare allo sviluppo longitudinale della galleria.
  8. 8. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere almeno una pompa collegata con la sua mandata a detto condotto di alimentazione.
  9. 9. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatte -di 'comprendere una pompa ad azionamento elettrico collegata con la sua mandata a detto condotto di alimentazione ed una pompa di emergenza azionata da un motore a combustione interna e collegata con la sua mandata a detto condotto di alimentazione, dette pompe essendo azionabili in alternativa una all'altra.
  10. 10. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere, in aggiunta a dette pompe, una pompa di compensazione collegata con la sua mandata a detto condotto di alimentazione per il mantenimento in pressione del liquido non infiammabile in detto condotto alimentazione in assenza di azionamento di detta almeno una pompa; detta almeno una pompa essendo attivata da una caduta repentina di pressione in detto condotto di alimentazione.
  11. 11. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detta almeno una pompa è collegata con il suo condotto di aspirazione alla rete di distribuzione idrica.
  12. 12. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detta almeno una pompa è collegata con il suo condotto di aspirazione ad un bacino di stoccaggio di liquido non infiammabile.
  13. 13. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere un dispositivo di miscelazione di acqua e di sostanze estinguenti la fiamma collegato a detto condotto di alimentazione.
  14. 14. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi rilevatori per la sorveglianza dell'interno della galleria atti a segnalare, ad un operatore o ad un apparecchio di controllo automatico, il punto di inizio di un incendio lungo la galleria.
  15. 15. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi rilevatori comprendono telecamere disposte lungo lo sviluppo longitudinale della galleria per la segnalazione, ad un operatore o ad un apparecchio di controllo automatico, il punto di inizio di un incendio.
  16. 16. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto apparecchio di controllo automatico è operativamente collegato a dette valvole pilotabili per l'apertura delle valvole pilotabili disposte sulle diramazioni di detto condotto di alimentazione situate immediatamente a monte immediatamente a valle del punto di inizio dell'incendio.
  17. 17. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi sensori della velocità e della direzione del vento disposti in prossimità degli imbocchi della galleria.
  18. 18. Procedimento ed apparecchiatura per ridurre le conseguenze di un incendio in galleria, caratterizzati dal fatto di comprendere una o più delle caratteristiche descritte e/o illustrate.
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