ITMI981971A1 - Procedimento per imbozzimare un fascio di fili - Google Patents
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Description
Descrizione del trovato
L'invenzione riguarda un procedimento per imbozzimare un fascio di fili, formato da singoli fili tessili, con precedente processo discontinuo di orditura, laddove il fascio di fili prima dell'imbozzimatura viene bagnato, successivamente sollecitato con bagno di imbozzimatura bollente e successivamente schiacciato ed asciugato.
Con la definizione di "imbozzimare" si intende il trattamento con un fascio di fili, specialmente di una catena di ordito, con agenti di imbozzimatura o bozzime in soluzione. Mediante l'imbozzimatura il fascio di fili viene reso resistente per il trattamento nella macchina tessile. I singoli processi nel convenzionale procedimento di imbozzimatura ad immersione si suddividono nell'alimentazione del fascio di fili, rispettivamente ordito, all'impianto di imbozzimatura (a partire da bobina, subbi dell'orditoio, subbio di ordito e tamburo mobile di orditura) nonché nell'impianto stesso di imbozzimatura, fra l'altro con bagno di imbozzimatura, strizzatoio, campo parziale di umettazione e dispositivo di asciugatura.
Nel procedimento convenzionale di imbozzimatura ad immersione i filati in un bagno di imbozzimatura a temperatura di circa 80°C vengono impregnati mediante immersione e più volte schiacciati, ovvero strizzati, fra l'altro per l'ottenimento di una buona distribuzione ed aderenza dell'agente di imbozzimatura al filato. Infatti i filati per lo più sono dotati di agenti di avvivaggio di filatura e/oppure di cere naturali, grassi eccetera, che contrastano un ancoraggio dell'agente di imbozzimatura al corpo del filato.
Si è già tentato di contrastare l'effetto degli agenti di avvivaggio di filatura eccetera, repulsivo nei confronti dell'agente di imbozzimatura, bagnando preventivamente i filati con acqua bollente (DE 42 34 279 Al). Nel noto procedimento il filato nell'imbozzimatrice prima del contatto con il bagno di imbozzimatura propriamente detto viene impregnato con acqua e schiacciato ad una umidità residua. Soltanto il filato così ben umettato viene sollecitato con l'agente di imbozzimatura e di nuovo schiacciato. In tal modo si ottiene che l'acqua utilizzata per la umettazione durante l'imbozzimatura propriamente detta viene sostituita dall'agente di imbozzimatura soltanto in un sottile strato mantellare del filato. Il nucleo del filato, ossia la massima parte della sezione trasversale del filato, in questo processo di imbozzimatura mantellare rimane sostanzialmente privo di agente di imbozzimatura. In tal modo viene ridotto considerevolmente il consumo di agente di imbozzimatura, ad esempio a metà rispetto alla modalità operativa convenzionale. Tuttavia questo risparmio di agente di imbozzimatura dovrà essere ottenuto necessariamente con un dispendio nel successivo asciugatoio considerevolmente aumentato, circa dell'ordine di grandezza del 20 fino al 50%.
Esiste anche un procedimento di applicazione minima, in cui l'agente di imbozzimatura viene applicato sul fascio di fili mediante spalmatura (DE 42 05 515 Al). In questo procedimento l'agente di imbozzimatura viene applicato soltanto esternamente sul filato. Il nucleo del filato pertanto non viene sostanzialmente affatto umettato, cosicché — rispetto al convenzionale processo di imbozzimatura ad immersione — è possibile ridurre non soltanto il consumo di agente di imbozzimatura ma anche la potenza del successivo asciugatoio. Tuttavia il metodo di spalmatura ha l'inconveniente che — anche se si spalma il fascio di fili da entrambi i lati — zone sostanziali del singolo filo — dell'ordine di grandezza del 30 fino al 40% della superficie, ossia le zone all'interno del piano del fascio di fili — non vengono affatto imbozzimate o vengono imbozzimate solo in maniera incompleta. Lo scopo dell'imbozzimatura, vale a dire il rendere il filato resistente per il trattamento nella macchina tesile, viene pertanto soddisfatto solo insufficientemente.
Nel brevetto tedesco DD 133 974 viene descritto un procedimento per imbozzimare fili costituiti in parte o interamente di fibre sintetiche. Nel caso noto vengono migliorate le proprietà adesive ideila superficie delle fibre rispetto all'agente di imbozzimatura impiegato, in quanto i fili, prima di venire a contatto con l'agente di imbozzimatura, vengono sottoposti continuamente per breve tempo ad una scarica ad effetto corona. Conformemente al noto procedimento si intende ottenere una migliore adesione dell'agente di imbozzimatura sul singolo filo (filato, seta, ritorto o similari). Le sostanze contrastanti l'ancoraggio dell'imbozzimatura sul corpo del filato, come agenti di avvivaggio di filatura o cere naturali, rispettivamente grassi, in tal caso tuttavia non possono essere eliminati così completamente che non sia possibile fare a meno di un'impregnazione del volume di filo per l'ottenimento di un'imbozzimatura sufficientemente stabile. Il consumo di agente di imbozzimatura rimane pertanto considerevole.
L'invenzione si pone il compito di ridurre sostanzialmente il consumo di agente di imbozzimatura e di energia rispetto al convenzionale procedimento di imbozzimatura ad immersione, senza aumentare il consumo di energia per l'asciugatura, e di ottenere ciononostante una imbozzimatura, che soddisfa i requisiti della tessitura. La soluzione generale viene indicata nella rivendicazione 1. Due sostanziali esecuzioni secondo l'invenzione vengono descritte nelle rivendicazioni 2 e 3.
Sostanzialmente l'invenzione consiste nell'aumentare la tensione del filo sia per un trattamento preliminare per migliorare l'adesione dell'agente di imbozzimatura (bagnatura e/oppure trattamento ad effetto corona) sia anche per una successiva applicazione di un agente di imbozzimatura bollente, altamente viscoso (preferibilmente anche con una rispettiva successiva permanenza) nel senso di una riduzione della profondità di penetrazione. La definizione "profondità di penetrazione" — nel presente contesto — secondo l'invenzione viene riferita ad agente di bagnatura, effetto corona e/oppure liquido di imbozzimatura. È pertanto importante la combinazione delle caratteristiche precedentemente menzionate, e precisamente a) trattamento preliminare:
umettazione (non immersione) con agente di bagnatura, preferibilmente con acqua e/oppure agente tensioattivo (solvente); preferibilmente avvolgimento e stoccaggio del rotolo per un certo periodo di permanenza per l'orditura, e/oppure
trattamento ad effetto corona prima oppure dopo l'umettazione, eventualmente prima oppure dopo lo stoccaggio (ma prima dell'imbozzimatura) del fascio di fili;
b) imbozzimatura ad alta viscosità.
Sollecitazione con bagno di imbozzimatura altamente viscoso, bollente, del fascio di fili così preventivamente trattato, preferibilmente con successivo tempo di permanenza, e
c) alta tensione del filo:
mantenimento di un'alta tensione del filo durante un trattamento preliminare e l'imbozzimatura, preferibilmente anche rispettivamente durante il tempo di permanenza.
Con la cooperazione di queste tre caratteristiche principali si ottiene una imbozzimatura del mantello del filato, regolare per la tessitura, senza che si renda necessaria una completa bagnatura con agente di imbozzimatura fino al nucleo del filato. Conservando l'alta tensione del filo vengono sciolte le impurità contrastanti l'imbozzimatura (mantellare), rispettivamente viene aumentata l'adesività dell'agente di imbozzimatura, cosicché il nucleo del filato, a causa della tensione del filo relativamente alta, nè per la bagnatura preliminare e/oppure per il trattamento ad effetto corona, nonché preferibilmente anche con la permanenza nel rotolo, e nemmeno con l'imbozzimatura propriamente detta, deve essere e viene umettato a fondo, rispettivamente impregnato con l'agente di imbozzimatura. Qualora le menzionate impurità, contrastanti l'adesione dell'agente di imbozzimatura, non dovessero essere ancora sufficientemente eliminate rispettivamente sciolte mediante la bagnatura, rispettivamente mediante il trattamento ad effetto corona, il filato immediatamente prima dell'imbozzimatura (nell'impianto di imbozzimatura propriamente detto) può essere aggiuntivamente tratto con vapore acqueo.
Secondo l'invenzione l'adesività dell'agente di imbozzimatura sulla superficie delle fibre può essere migliorata mediante un trattamento ad effetto corona. Con la definizione "trattamento ad effetto corona" nel caso in questione si intendono tutti i procedimenti di scarica in gas o di ionizzazione di per sé noti in questo contesto, che sono adatti a migliorare l'adesività dell'agente di imbozzimatura sulla superficie dei fili, senza danneggiare svantaggiosamente i fili stessi.
Utilizzando l'invenzione, a seconda delle azioni preliminari cui sono stati sottoposti i substrati da imbozzimare, può essere sufficiente preumettare unicamente il fascio di fili oppure sottoporlo soltanto ad un trattamento ad effetto corona. Nel caso di proprietà superficiali del filato, particolarmente sfavorevoli nel senso dell'adesività nei confronti dell'agente di imbozzimatura, ad esempio nel caso di cere difficilmente solubili o rivestimenti con resina sintetica, può essere vantaggioso combinare la bagnatura ed il trattamento ad effetto corona. Nell'ambito dell'invenzione il trattamento ad effetto corona può essere inserito in un punto a piacere nella sequenza di bagnatura e permanenza (nel rotolo sotto tensione). Così il trattamento ad effetto corona può essere previsto a scelta prima della bagnatura, fra bagnatura e permanenza e/oppure dopo la permanenza.
Nella prima esecuzione secondo l'invenzione, riguardante la bagnatura — nonché eventualmente la permanenza, specialmente nel rotolo — il fascio di fili viene umettato con agente di bagnatura, preferibilmente già nel corso dell'orditura, e stoccato nel rotolo a scopo di permanenza per la distribuzione dell'agente di bagnatura sulla superficie delle fibre. Preferibilmente il fascio di fili così conservato, prima di essere portato primariamente in contatto con il bagno di imbozzimatura, può essere sollecitato con un getto di vapore. Preferibilmente il fascio di fili, sia nel corso del trattamento con l'agente di bagnatura, sia anche nel corso del trattamento con il bagno di imbozzimatura altamente viscoso, nonché nel corso della eventuale rispettiva successiva permanenza, viene mantenuto sotto una tensione longitudinale meccanica elevata nel senso della riduzione della profondità di penetrazione di agente di bagnatura e di imbozzimatura.
La seconda esecuzione, riguardante il trattamento ad effetto corona, si distingue dalla prima esecuzione secondo l'invenzione sostanzialmente in quanto il fascio di fili prima di portarsi in contatto con il bagno di agente di imbozzimatura (altamente viscoso) viene sottoposto ad un trattamento ad effetto corona. Il fascio di fili preferibilmente dovrà essere mantenuto sotto l'alta tensione anche durante questo trattamento ad effetto corona, per sottoporre con una superficie il più possibile grande alla scarica in gas impiegata la superficie del filato da rendere adesiva nei confronti dell'agente di imbozzimatura. In tal caso è possibile impiegare anche scariche ad effetto corona di intensità relativamente modesta, che pertanto alterano soltanto le proprietà fisiche della superficie esterna del filato — ma non quelle del nucleo del filato — . Specialmente un trattamento ad effetto corona prima della bagnatura durante l'orditura è in grado di incrementare sostanzialmente l'effetto dell'agente di bagnatura, cosicché anche un agente di imbozzimatura altamente viscoso può essere ben ancorato nel mantello del filo.
Infine si superano problemi con grassi eccetera, che ancora rimangono sulla superficie del filato nonostante la bagnatura, il trattamento ad effetto corona e/oppure il trattamento a vapore, in quanto il bagno di imbozzimatura contemporaneamente viene applicato bollente e in modo altamente viscoso, ossia con alta concentrazione. Un tale bagno di agente di imbozzimatura con preferibilmente più di 200 mPA e circa 80°C, possiede di per sé già una buona adesività su un singolo filo non preventivamente trattato, e aderisce esso stesso tanto meglio in strato sottile su un filato preventivamente trattato secondo l'invenzione.
Secondo l'invenzione i fili già durante l'orditura (in particolare orditura conica) vengono umettati con un agente di bagnatura e/oppure sottoposti alla scarica ad effetto corona. Almeno con la prima esecuzione questa fase del procedimento non rientra nell'imbozzimatura propriamente detta ma in una fase di lavorazione precedente (discontinua). Quest'ultima quindi diventa contemporaneamente una specie di fase di preparazione per l'imbozzimatura. Questa umettazione per l'orditura od orditura conica non avviene mediante immersione ma preferibilmente mediante cilindro di preparazione (ad esempio cilindro di spalmatura) rispettivamente mediante spruzzatura del fascio di fili. Anche nel caso di sollecitazione solo unilaterale del fascio di fili con l'agente di bagnatura, i singoli fili nel rotolo vengono puliti tutt' intorno durante il tempo di permanenza, rispettivamente di stoccaggio.
La parte importante del procedimento secondo l'invenzione è costituita anche dalle alte tensioni sul filo, impostate durante il pretrattamento e l'imbozzimatura propriamente detta. Le tensioni meccaniche preferibilmente saranno dell'ordine di grandezza del 150% delle tensioni sul filo convenzionali in primo luogo per l'orditura, rispettivamente in secondo luogo per l'imbozzimatura. Di conseguenza si ottiene che non soltanto l'agente di bagnatura, rispettivamente la scarica ad effetto corona, ma anche l'agente di imbozzimatura penetra unicamente nel mantello esterno del filato. Secondo l'invenzione il nucleo del filato pertanto in prima linea viene mantenuto (ampiamente) privo di agente di imbozzimatura non in virtù del tipo di applicazione dell'agente di imbozzimatura (come nel DE 42 05 515 Al), ma in virtù dello stoccaggio o trattamento del filato — e precisamente sotto l'alta tensione del filo — .
L'imbozzimatura stessa, secondo l'invenzione, avviene con agente di imbozzimatura altamente viscoso, che viene immesso nel trogolo piatto con minima profondità di immersione, rispettivamente ad esempio soltanto nella parte interstiziale (a monte di un'intercapedine di schiacciamento). Poiché in tal caso il mantello del filato viene coperto uniformemente con un sottile strato di agente di imbozzimatura altamente concentrato, si ottiene un'eccellente gualità di imbozzimatura con minimo agente di imbozzimatura e una capacità dell'asciugatoio che (a causa del nucleo del filato rimasto asciutto) è decisamente ridotta — in ragione dell'ordine di grandezza di 1/3 fino ad 1/2 — rispetto a quella nel convenzionale procedimento di imbozzimatura ad immersione.
Con l'invenzione si ottengono, fra l'altro, i seguenti vantaggi rispetto allo stato della tecnica citato: una migliore aderenza dell'agente di imbozzimatura sul mantello del filato, un ridotto consumo di agente di imbozzimatura, una ridotta potenza dell'asciugatore, un migliore effetto utile nella tessitura, nonché un minore impiego di acqua per la sbozzimatura o scollatura.
In base alla rappresentazione schematica di un esempio di realizzazione vengono illustrati alcuni dettagli dell'invenzione:
la figura 1 mostra una sezione longitudinale verticale attraverso un impianto di orditura, e
la figura 2 mostra una sezione longitudinale verticale attraverso un impianto di imbozzimatura.
Nell'impianto di orditura secondo la figura 1 il fascio di fili 1 dalla incastellatura di orditura 2 si porta su un cilindro di spalmatura 3, pescante in un trogolo con agente di bagnatura 4, ad esempio acqua e tensioattivi, e successivamente con una tensione del filo, rispettivamente trazione, relativamente alta rispetto al convenzionale avvolgimento di subbi di orditura, viene avvolto su un subbio di orditura 5. Ivi il fascio di fili umettato 1 può rimanere per un certo tempo, ad esempio fino a 24 ore. A causa della tensione sul filo nel rotolo del subbio di orditura 5, impostata relativamente alta, dell'ordine di grandezza del 150% della tensione del rotolo usuale per l'orditura, contemporaneamente si ottiene che l'umidità si distribuisce soprattutto sugli strati superficiali del singolo filo.
Il tempo di permanenza viene impostato in modo che anche dopo applicazione unilaterale dell'agente di bagnatura (in corrispondenza del cilindro di spalmatura 3) l'umidità viene ugualmente distribuita sull'intera superficie del singolo filo. Contemporaneamente la tensione sul filo viene preassegnata in modo che rimane minima la velocità di penetrazione (e quindi come risultato la profondità di penetrazione) dell'agente di bagnatura nel filo. I valori precedentemente indicati sono numeri esemplificativi dipendenti fortemente dai rimanenti parametri, specialmente dal tipo e dalla struttura di filato; con poche prove nel singolo caso è possibile determinare valori utilizzabili della tensione.
Nel primo esempio di realizzazione, diversamente dal caso convenzionale dell'imbozzimatura, davanti all'impianto di imbozzimatura 6 indicato in figura 2 non viene disposto un subbio di orditura asciutto ma un subbio di orditura 5 uniformemente umidificato. Nella figura 2 viene rappresentato come il fascio di fili 1, quello dal subbio di orditura 5, entra nell'impianto di imbozzimatura 6.
Immediatamente prima di venire a contatto con l'agente di imbozzimatura bollente 8, altamente viscoso, che si trova in un trogolo 7, il fascio di fili 1 può essere trattato bilateralmente con vapore acqueo da ugelli del vapore 9. Nell'ambito dell'impianto di imbozzimatura 6 l'alta tensione longitudinale, con cui il fascio di fili 1 era avvolto sul subbio di orditura 5, viene sostanzialmente mantenuta costante, rispettivamente nuovamente impostata, cosicché il vapore che proviene dagli ugelli del vapore 9 e l'agente di imbozzimatura 8, che si trova nel trogolo 7, entrano soltanto in uno strato esterno del singolo filato, rispettivamente sono applicati sul mantello del filato.
Nel primo esempio di realizzazione il fascio di fili 1 trattato a vapore in una prima intercapedine di schiacciamento 10 viene bagnato con agente di imbozzimatura altamente viscoso e leggermente schiacciato, prima di essere bagnato una seconda volta con l'agente di imbozzimatura 8 che si trova nel trogolo 7. In tal modo si ottiene una bagnatura bilaterale del fascio di fili 1 con il bagno di imbozzimatura per definizione altamente viscoso, rispettivamente concentrato. Dopo la bagnatura il fascio di fili 1 avanza attraverso una seconda intercapedine di schiacciamento 11 in direzione di trasporto 12. Conformemente al disegno con la bagnatura e lo schiacciamento nell'intercapedine 10 un lato del fascio di fili 1 (quello superiore) è "aperto" verso l'agente di imbozzimatura e a monte dell'intercapedine 11 l'altro lato del fascio di fili (quello inferiore) è aperto verso l'agente di imbozzimatura. Il fascio di fili 1 così imbozzimato viene condotto in generale tramite un impianto di asciugatura ad esempio ad un subbio di tessitura. Alla prima intercapedine di schiacciamento 10 può essere associato un trogolo di raccolta 13.
Aggiuntivamente oppure invece che in un trogolo 7 nel primo esempio di realizzazione si può effettuare l'imbozzimatura anche nell'interstizio 14 di due cilindri 15 e 16, rispettivamente 16 e 17. In entrambe le intercapedini di schiacciamento 10 e 11 si ottiene anche che l'umidità, rispettivamente l'agente di imbozzimatura, rimasto rispettivamente sul filato, si distribuisce completamente uniformemente sulla superficie del filato.
In base alle figure 1 e 2 viene illustrato anche un secondo esempio di realizzazione.
Conformemente alla figura 1 il fascio di fili 1 (rispettivamente il filato prima della combinazione a formare un fascio) aggiuntivamente oppure alternativamente alla spalmatura (3, 4) può essere sottoposto ad un trattamento ad effetto corona in un impianto preinserito 19. Inoltre è possibile posizionare un apparecchio di scarica 20 ad effetto corona fra il cilindro di spalmatura 3 e il subbio di orditura 5 di permanenza. Aggiuntivamente oppure alternativamente secondo la figura 2 è possibile preinserire direttamente un apparecchio di scarica 21 ad effetto corona all'impianto di imbozzimatura 6 propriamente detto — a monte e/oppure a valle degli ugelli del vapore 9 — . Il primo e il secondo esempio di realizzazione possono essere combinati in vario modo. L'impianto preinserito 19 può essere eseguito anche come mezzo di vaporissaggio.
In un esempio sperimentale preferito, il filato durante l'orditura è stato bagnato con il 5 fino al 25% di umidità. La tensione del filo applicata sul filato era dell'ordine di grandezza del 30 fino al 50% superiore rispetto all'avvolgimento usuale di subbi di orditura. Il rotolo di filo è stato stoccato per un tempo di permanenza di approssimativamente 24 ore. Prima di entrare nell'impianto di imbozzimatura dal subbio di orditura il fascio di fili da entrambi i lati è stato soffiato contemporaneamente con vapore acqueo. Il fascio di fili si è mosso attraverso una prima intercapedine di schiacciatura in agente di imbozzimatura bollente a 80°C, che aveva una viscosità superiore a 200 mPa. In tal caso si è impostata, rispettivamente conservata, una tensione del filo pari ad almeno il 130% della tensione del filo usualmente impiegata per l'imbozzimatura ad immersione.
Con la combinazione delle caratteristiche trattamento ad effetto corona e/oppure prebagnatura, permanenza sotto alta tensione, vaporissaggio, imbozzimatura sotto alta tensione in agente di imbozzimatura bollente, ad alta viscosità, si ottiene che il filato viene imbozzimato unicamente nella superficie più esterna, ma uniformemente. Per l'imbozzimatura secondo l'invenzione è necessario circa il 50% in meno di agente di imbozzimatura rispetto a quanto avviene nella convenzionale imbozzimatura ad immersione. La capacità dell'asciugatore successivamente all'impianto di imbozzimatura può essere ridotta in ragione del 40 fino al 50% rispetto alla capacità dell'asciugatura necessaria in un convenzionale impianto di imbozzimatura ad immersione. Ciononostante si ottiene una migliore qualità di imbozzimatura con corrispondente incremento del valore utile nella tessitura.
Viene descritto un procedimento per imbozzimare un fascio di fili, formato da singoli fili tessili, con precedente processo di orditura, laddove il fascio di fili viene sollecitato con agente di imbozzimatura, schiacciato ed asciugato. Per ridurre il consumo di agente di imbozzimatura e contemporaneamente la potenza dell'asciugatore e ottenere ciononostante una qualità di imbozzimatura sufficiente per la tessitura, il fascio di fili già durante l'orditura viene umettato con agente di bagnatura, avvolto sotto alta tensione del filo, stoccato nel rotolo — preferibilmente sottoposto a vaporissaggio in corrispondenza dell'entrata dell'impianto di imbozzimatura — e parimenti sollecitato, con alta tensione sul filo, con bagno di imbozzimatura bollente, altamente viscoso. Aggiuntivamente oppure alternativamente alla bagnatura preliminare il fascio di fili può essere sottoposto ad un trattamento ad effetto corona.
Legenda
1 = Fascio di fili
2 = Incastellatura di orditura
3 = Cilindro di spalmatura
4 = Agente di bagnatura
5 = Subbio di orditura
6 = Impianto di imbozzimatura
7 = Trogolo
8 = Bagno di imbozzimatura
9 = Ugelli a vapore
10 — Prima intercapedine di schiacciamento
11 = Seconda intercapedine di schiacciamento
12 = Direzione di trasporto
13 = Trogolo di raccolta
14 = Interstizio
15 — 17 = Cilindri
19 = Impianto preinserito
20, 21 = Apparecchio di scarica ad effetto corona
Claims (15)
- Rivendicazioni 1. Procedimento per imbozzimare un fascio di fili (1), formato da singoli fili tessili, con precedente discontinuo processo di orditura, laddove il fascio di fili prima dell'imbozzimatura viene bagnato, successivamente sollecitato con bagno bollente di imbozzimatura (8) e successivamente schiacciato ed asciugato, caratterizzato dal fatto che il fascio di fili (1) viene preventivamente trattato già nel corso dell'orditura, per migliorare la bagnabilità, e successivamente per produrre, con più alta tensione del filo e agente di imbozzimatura altamente viscoso, un rivestimento mantellare nel procedimento di immersione-schiacciamento nell'intero bagno.
- 2. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il fascio di fili (1) già durante l'orditura viene bagnato (19) con agente di bagnatura (4) e stoccato nel rotolo (5), a scopo di permanenza per la distribuzione dell'agente di bagnatura sulla superficie del filo, e che bagno di imbozzimatura altamente viscoso (8) viene applicato sul fascio di fili (1), e dal fatto che la tensione del filo viene aumentata sia con il trattamento con l'agente di bagnatura (4) sia anche con il trattamento con il bagno di imbozzimatura (8) nel senso di una riduzione della profondità di penetrazione.
- 3. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il fascio di fili (1) prima dell'applicazione del bagno di imbozzimatura (8) viene sottoposto ad una scarica ad effetto corona (19, 20, 21), dal fatto che successivamente bagno di imbozzimatura altamente viscoso viene applicato sul fascio di fili (1), e dal fatto che la tensione del filo viene aumentata con il trattamento con il bagno di agente di imbozzimatura (8) nel senso di una riduzione della profondità di penetrazione.
- 4. Procedimento secondo almeno una delle rivendicazioni da 1 fino a 3, caratterizzato dal fatto che la tensione del filo viene mantenuta ad un valore elevato anche nel corso della permanenza che di volta in volta segue il trattamento.
- 5. Procedimento secondo almeno una delle rivendicazioni da 1 fino a 4, caratterizzato dal fatto che il fascio di fili prima della umettazione e permanenza viene sottoposto ad una scarica ad effetto corona e durante questi trattamenti viene mantenuto sotto l'elevata tensione del filo.
- 6. Procedimento secondo almeno una delle rivendicazioni da 1 fino a 5, caratterizzato dal fatto che il fascio di fili stoccato (1) prima di venire in contatto primariamente con il bagno di agente di imbozzimatura (8) viene sollecitato con un getto di vapore.
- 7. Procedimento secondo almeno una delle rivendicazioni da 1 fino a 6, caratterizzato dal fatto che come agente di bagnatura (4) si impiega acqua, preferibilmente anche con additivi, come tensioattivi, per migliorare l'effetto di bagnatura e distacco.
- 8. Procedimento secondo almeno una delle rivendicazioni da 1 fino a 7, caratterizzato dal fatto che l'agente di bagnatura (8) viene applicato solo unilateralmente sul fascio di fili (1), specialmente mediante spalmatura o spruzzatura.
- 9. Procedimento secondo almeno una delle rivendicazioni da 1 fino a 8, caratterizzato dal fatto che il fascio di fili (1), avvolto sotto tensione nel corso della orditura dopo il trattamento con l'agente di bagnatura (4), viene stoccato per un tempo nell'ordine di grandezza di fino a 24 ore.
- 10. Procedimento secondo almeno una delle rivendicazioni da 1 fino a 9, caratterizzato dal fatto che il fascio di fili (1) prima di venire in contatto primariamente con il bagno di imbozzimatura (8) viene sollecitato di preferenza bilateralmente con un getto di vapore (9).
- 11. Procedimento secondo almeno una delle rivendicazioni da 1 fino a 9, caratterizzato dal fatto che la tensione sul filo del fascio di fili (1) durante la bagnatura e nel rotolo e/oppure nel caso di un trattamento ad effetto corona nonché quando detto fascio viene a contatto con il bagno di bozzima (8) fino al successivo schiacciamento, viene scelta così alta che l'agente di imbozzimatura penetra soltanto nel mantello più esterno del filato.
- 12. Procedimento secondo la rivendicazione 11, caratterizzato dal fatto che la tensione del filo viene impostata nell'ordine di grandezza del 150% della tensione del filo impostata convenzionalmente per l'imbozzimatura.
- 13. Procedimento secondo almeno una delle rivendicazioni 1 fino a 12, caratterizzato dal fatto che anche nel caso di una permanenza, successiva alla bagnatura nell'ambito di un pretrattamento e/oppure nel caso di una permanenza, successiva all'imbozzimatura, viene impostata una tensione del filo elevata nel senso di una riduzione della profondità di penetrazione.
- 14. Procedimento secondo almeno una delle rivendicazioni da 1 fino a 13, caratterizzato dal fatto che l'elevata tensione del filo viene conservata permanentemente dalla prima umettazione, rispettivamente scarica ad effetto a corona, fino all'applicazione, rispettivamente all'eliminazione per schiacciamento dell'agente di imbozzimatura.
- 15. Procedimento secondo almeno una delle rivendicazioni da 1 fino a 14, caratterizzato dal fatto che la tensione del filo viene mantenuta al valore elevato anche durante il trattamento ad effetto corona.
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-
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