ITMI962524A1 - Procedimento per l'esecuzione dell'eguagliatura nell'allestimento di padiglioni jacquard e padiglioni cosi' ottenuti - Google Patents
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Description
Descrizione dell'invenzione industriale avente per titolo: "Procedimento per l'esecuzione dell 'eguagliatura nell'allestimento di padiglioni Jacquard e padiglioni cos? ottenuti"
Riassunto del trovato
Procedimento per l'esecuzione dell'eguagliatura nell'allestimento di padiglioni Jacquard, in cui il collegamento dei licci, ovvero maglie, con i fili di padiglione ha luogo con una "saldatura" mediante iniezione di materiale sintetico. L'estremit? libera, accorciata, dei fili di padiglione ? fissata a sua volta al proprio filo mediante un'ulteriore "saldatura" mediante iniezione di materiale sintetico. Le iniezione hanno luogo contemporaneamente rispettivamente sulle singole maglie di una batteria di fili di padiglione.
(Figura 6).
Descrizione del trovato
La presente invenzione si riferisce ad un procedimento per l'esecuzione dell'eguagliatura nell'allestimento di padiglioni Jacquard e a padiglioni cos? ottenuti, rispettivamente secondo i preamboli delle rivendicazioni 1 e 15.
L'invenzione concerne inoltre attrezzi di posizionamento e licci impiegabili vantaggiosamente per l'esecuzione del procedimento e dei padiglioni proposti.
Come ? noto, i padiglioni Jacquard rappresentano strutture di supporto e distribuzione dei fili di imputaggio, da collegare successivamente a licci, ovvero maglie, per l'impiego in una macchina di tessitura di tipo Jacquard. I padiglioni vengono preparati separatamente dai telai e richiedono sostanzialmente quattro fasi di allestimento, e pi? precisamente una fase di applicazione/preparazione dei fili di padiglione o impugnaggio, una .fase di eguagliatura, una fase di rimettaggio, nonch? una fase di finitura per il successivo trasporto su autocarro.
La presente invenzione si occupa della fase di eguagliatura, nella quale i fili del padiglione ? attualmente nell'ordine di sino a 60.000 fili ? nella loro estremit? libera devono essere collegati saldamente ciascuno ad una propria maglia, la quale ? formata da un liccio (filo metallico con asola mediana), da una susseguente molla a spirale intermedia e da un'astina inferiore terminante con un'asola per un'asta di tensionamento. Per contenere il considerevole numero di fili del padiglione in una larghezza di lavoro dei telai il pi? possibile contenuta ? attualmente dell'ordine di 4 m -- i fili del padiglione vengono guidati singolarmente in fori ricavati in una disposizione longitudinale di tavolette, nelle quali i fori sono disposti distanziati tra loro di pochi mm secondo una disposizione a retino. X fili che si trovano in una fila trasversale di fori, ad esempio in un numero di 8, 16 o 32 fori, formano una cosiddetta "batteria" di fili.
Nell'operazione di eguagliatura la giunzione o collegamento tra i singoli fili di padiglione e gli associati licci ha luogo al di sotto della disposizione di tavolette. E' prassi abituale utilizzare fili di padiglione in forma di sottili calze ,di materiale sintetico, ad esempio poliestere. Attualmente l'operazione di eguagliatura ha luogo mediante annodatura manuale. Per evitare ingarbugliamenti o attriti tra i fili, i nodi e le estremit? libere dei fili, ? prassi abituale ripiegare su s? stessa a guisa di gancio l'estremit? libera del liccio ed inserire poi questa estremit? piegata in un tubetto di materiale sintetico di lunghezza di circa 150 mm, ossia tale da consentire un'affidabile esecuzione della corsa verticale ad andirivieni dei licci di 100-120 mm senza impuntamenti o inceppamenti. A questo scopo l'estremit? libera del filo viene tagliata in prossimit? del nodo, ed il nodo con l'estremit? libera rimanente viene fatto scorrere all'interno del tubetto di materiale sintetico in misura tale per cui dal tubetto fuoriesce solamente il filo, eguagliatura mediante annodamenti presenta numerosi svantaggi. Innanzi tutto ciascun annodamento richiede parecchio tempo, dai 20 ai 30 secondi in funzione dell'abilit? manuale dell'operatore. Data la ripetitivit? dell'operazione, norme specifiche richiedono inoltre turni di riposo per 1'operatrice, ad esempio in Italia ogni due ore. Differenze in altezza dei licci dopo gli annodamenti comportano difetti di tessitura, i quali riducono la qualit? del tessuto. L'impiego dei tubetti di copertura, nonch? il loro infilamento nei licci e la successiva traslazione finale contribuiscono a rincarare sostanzialmente i costi di produzione. Se si considera che, ad esempio nel caso di un padiglione con 60.000 fili la fase di preparazione richiede circa un giorno di lavoro, la fase di eguagliatura richiede un mese e qualche giorno di lavoro, la fase di rimettaggio richiede una settimana e la fase di preparazione per la spedizione richiede circa un giorno, risulta evidente che l'incidenza prevalente sui costi di preparazione di un padiglione ? rappresentata dalla fase di eguagliatura. Tali costi considerevoli hanno gi? creato una notevole riduzione di posti di lavoro nel settore a vantaggio di industrie insediate in Paesi con manodopera a basso costo, ad esempio nell'America meridionale e nei Paesi asiatici.
Si ? anche cercato di effettuare il collegamento tra i fili del padiglione ed i licci mediante una saldatura ad ultrasuoni. In seguito alle piccole dimensioni in gioco per? i risultati non furono soddisfacenti sotto diversi aspetti tecnici. Anche i costi connessi a questa tecnologia si dimostrarono troppo elevati.
Il brevetto elvetico Nr. 623862 divulga un procedimento ed un dispositivo per effettuare 1'eguagliatura utilizzando tubetti di materiale termoretraibile da applicare nella zona di unione tra filo del padiglione e relativo liccio. Anche in questo procedimento si hanno gli inconvenienti dovuti all'impiego di tubetti addizionali di materiale sintetico. Inoltre il fissaggio per contrazione non garantisce parametri tecnici costanti nei diversi fili, ed inoltre il calore svolto in una piccola camera chiusa per la contrazione dei tubetti pu? influenzare negativamente i fili del padiglione, provocandone ad esempio loro allungamenti o contrazioni. I licci qui usati richiedono una specifica asola nell'estremit? libera, di esecuzione pi? costosa rispetto ad un ripiegamento ad angolo. Questo brevetto non fornisce alcun suggerimento circa lo smaltimento degli sfridi formati dalle estremit? tagliate dei fili. Il dispositivo prevede un magazzino per il supporto di una pluralit? di licci. Questo magazzino ? solidale alla macchina, la quale deve essere pertanto arrestata per questa operazione di fissaggio dei licci. Ci? riduce drasticamente la produttivit? del dispositivo.
E' pertanto scopo della presente invenzione di proporre un procedimento di eguagliatura che consente di eliminare gli inconvenienti dei procedimenti noti e permette un fissaggio ineccepibile e contemporaneo tra i fili di una batteria del padiglione e le relative maglie, con un impiego di materiale estremamente basso, in un tempo drasticamente ridotto e con una modalit? operativa facilmente automatizzabile in una macchina comandabile vantaggiosamente mediante computer. Un altro scopo dell'invenzione ? quello di fornire licci consententi un'automatizzazione dell'intera fase di eguagliatura, nonch? attrezzi di posizionamento dei licci consententi una rapida preparazione di rispettivamente una batteria di licci, ovvero di maglie, all'esterno della macchina operatrice attuante il procedimento.
Partendo da un procedimento di eguagliatura secondo il preambolo della rivendicazione 1, lo scopo indicato viene raggiunto, secondo l'invenzione, mediante le fasi di procedimento indicate nella parte caratterizzante della rivendicazione 1.
I vantaggi ottenibili con il procedimento secondo il trovato consistono principalmente nella completa eliminazione di annodature manuali oppure di parti addizionali, ad esempio dei tubetti termoretraibili , riducendo drasticamente i tempi di collegamento tra fili di padiglione e i licci, ovvero le maglie. Ad esempio, nel caso di batterie di sedici fili, il tempo di "saldatura" per iniezione di materiale sintetico ammonta complessivamente a 75 secondi, rispetto ai 320 secondi necessari per un'operatrice molto abile ed i 480 secondi per un'operatrice pi? lenta. Si ottengono "saldature" ineccepibili e superfici esterne con bassi coefficienti di attrito impiegando materie plastiche tradizionali, ad esempio poliammide, moplen^ ^ e resine di poliestere.
Il fabbisogno di materia plastica ? trascurabile, dell'ordine di circa 0,25 grammi per ogni collegamento o "saldatura". La resistenza a trazione ottenibile supera ampiamente le richieste pi? elevate. Non sono necessarie lavorazioni successive ed i punti di saldatura non interferiscono minimamente con le rapidissime corse alternative dei licci. Il tempo di allestimento di un padiglione pu? cos? scendere, ad esempio, da un mese ad una settimana. Non vengono creati sfridi e neppure detriti di abrasione o taglio o pulviscolo che potrebbero inquinare l'ambiente di lavoro.
Si ottiene un posizionamento rapido ed ineccepibile dei fili delle singole batterie dei fili del padiglione operando secondo la caratteristica della rivendicazione 2. La rivendicazione 3 consente di ottenere un posizionamento reciproco ineccepibile dei fili della batteria durante la loro pinzatura.
Si ottiene un'affidabile intercettazione dei fili di batteria, per il loro rinvio dal loro posizionamento verticale in un posizionamento orizzontale, ed un affidabile mantenimento del passo tra i fili, impiegando le caratteristiche della rivendicazione 4.
La rivendicazione 5 propone un vantaggioso impegno di bloccaggio/sbloccaggio per i movimenti in senso verticale ed orizzontale dei licci.
Si ottengono "saldature" di collegamento ineccepibili ed uniformi su tutti i fili adottando le caratteristiche della rivendicazione 6. Si consegue una sensibile riduzione del tempo di "saldatura" impiegando la caratteristica della rivendicazione 7. La rivendicazione 8 propone l'esecuzione di un taglio affidabile e senza formazione di polvere delle estremit? libere dei fili.
Si riduce ulteriormente il tempo di ciclo complessivo adottando la caratteristica della rivendicazione 9.
La caratteristica della rivendicazione 10 suggerisce un vantaggioso smaltimento degli sfridi formati dalle estremit? tagliate dei fili.
Partendo da un liccio per maglie tradizionali per l'allestimento di padiglioni Jacquard, secondo il preambolo della rivendicazione 11, lo scopo della presente invenzione concernente i licci perfezionati viene risolto con la caratteristica della rivendicazione 11.
Il vantaggio con essa ottenuto consiste in una maggiore facilit? di automatizzazione dell'operazione di eguagliatura con conseguente riduzione del tempo di ciclo complessivo.
Si facilita la fase di penetrazione dei licci tra i fili della batteria disposti orizzontalmente, e si consegue un affidabile agganciamento di ciascun liccio e l'associato filo, adottando la caratteristica della rivendicazione 12. Lo scopo dell'invenzione concernente una manipolazione semplificata, rapida e sicura delle rispettive batterie di licci, ovvero di maglie, con conseguente riduzione del ciclo complessivo di eguagliatura proposto viene ottenuto, secondo l'invenzione, con dispositivi amovibili di posizionamento secondo le rivendicazioni 13 e 14.
Il vantaggio principale che si consegue con i dispositivi amovibili di posizionamento secondo l'invenzione consiste nella possibile preparazione preliminare rapida ed affidabile delle batterie di maglie previste impiegabili come complessi di maglie preassemblati. Con questi dispositivi di posizionamento ? possibile espletare il ciclo di eguagliatura rispettando con grande precisione il posizionamento relativo dei licci sia in senso trasversale che verticale, per cui vengono eliminati con sicurezza difetti di tessitura imputabili ad un'esecuzione difettosa dell'operazione di eguagliatura.
Il padiglione Jacquard realizzato secondo la rivendicazione 15, si contraddistingue per una elevata precisione di posizionamento reciproco dei licci, ovvero maglie.
Ulteriori caratteristiche, vantaggi e dettagli del procedimento di allestimento di padiglioni Jacquard, dei relativi licci e dei dispositivi di posizionamento amovibile secondo l'invenzione risulteranno maggiormente dalla descrizione seguente, illustrante l'invenzione proposta, con riferimento ai disegni allegati, nei quali mostrano schematicamente:
le figure da 1 a 10 rappresentazioni in prospettiva di principio delle diverse fasi del procedimento, con le relative parti previste in una relativa macchina operatrice, non meglio illustrata nel suo insieme;
la figura 11 mostra un liccio della tecnica nota;
le figure 12 e 12A mostrano un ulteriore liccio della tecnica nota;
la figura 13 mostra un liccio secondo l'invenzione, montato a formare una maglia;
la figura 14 mostra in prospettiva un dispositivo di posizionamento amovibile dei licci secondo l'invenzione; la figura 15 mostra una vista in pianta sul dispositivo di posizionamento di figura 14 con un'associata striscia adesiva;
la figura 16 mostra in prospettiva la piastra a rastrello di un magazzino di posizionamento amovibile dei licci secondo l'invenzione;
la figura 17 mostra una vista in pianta sul magazzino di posizionamento della figura 16, con associato braccio di supporto amovibile.
Nelle diverse figure parti uguali presentano uguali indici di riferimento. Per una pi? facile comprensione, le rappresentazioni sono di volta in volta in scala di misura di comodo. Si fa dapprima riferimento alle figure 11, 12 e 12A illustranti licci della tecnica nota. In figura 11 ? illustrato un liccio 1 come impiegato nel brevetto elvetico Nr. 623 862. Esso consiste, come noto, in un sottile e lungo filo metallico 2, ad esempio di circa 35 ero, il quale presenta superiormente un'asola 3 per l'accoglimento di un filo di padiglione, ovvero di impuntaggio, 4 e di un'asola mediana 5 di rimettaggio.
Il liccio 1 illustrato in figura 12 ? del tipo impiegato abitualmente per 1'annodamento dei fili di padiglione 4. Esso presenta un'estremit? libera 6 piegata a gancio a guisa di V capovolto, con l'ala libera 7 complanare, e pi? precisamente in un piano ruotato di 90? rispetto al piano accogliente l'asola di rimettaggio 5. Con 8 ? indicato un tubetto in materiale sintetico alloggiante l'ala libera 7 per definire un'asola 3 di accoglimento di un associato filo di impuntaggio 4, come illustrato in figura 12A. La parte superiore dell'estremit? libera 6 e l'ala 7 sono ondulate, per fornire un saldo accoppiamento tra il liccio e il tubetto dilatabile 8. A tale scopo l'ala 7 presenta una notevole lunghezza, ad esempio di 2,5 cm. Questi licci noti presentano gli inconvenienti illustrati nella parte introduttiva. Il liccio 1 secondo l'invenzione presenta, figura 13, come noto, un'asola di rimettaggio mediana 5 e, secondo l'invenzione, una estremit? libera 6 piegata parimenti a guisa di V capovolta, tuttavia l'ala libera 7 ? ora di breve lunghezza, ad esempio di circa 6 mm ed ? piegata in modo sghembo rispetto al piano accogliente l'asola di rimettaggio 5. Inoltre, sia l'estremit? libera 6 che l'ala 7 sono previste rettilinee. Fissando all'estremit? libera 9 dei licci una lunga molla a spirale 10 ed una susseguente astina 11 con asola 12 per un'asta di tensionamento molla, non illustrata, si ottiene una cosiddetta maglia 13.
Dalle figure 14 e 15 ? rilevabile la conformazione a listello di materiale rigido di un dispositivo 15 di posizionamento amovibile dei licci di una "batteria" di licci. Il listello 15 presenta una lunghezza di poco superiore alla larghezza di una batteria di fili di impuntaggio 4 e su una sua faccia presenta un numero di scanalature verticali 16 per l'alloggiamento di rispettivamente un liccio 1. Il passo tra le scanalature 16 corrisponde al passo tra i fori di una fila trasversale delle tavolette 17, figura 1, del padiglione, non illustrato, ovvero al passo dei fili di impuntaggio 4. Il posizionamento dei licci 1 nel listello 15, nonch? nello stesso tempo il fissaggio del listello 15 sui licci 1, ha luogo mediante l'applicazione sul listello 15 e sui licci 1 di una striscia adesiva 18, figura 15.
Nelle figure 16 e 17 ? illustrato un ulteriore dispositivo di posizionamento amovibile 20 previsto secondo l'invenzione per il corretto fissaggio preliminare dei licci 1 all'esterno della macchina operatrice, tale corretto posizionamento viene mantenuto pertanto anche durante il movimento della batteria di licci in senso verticale ed orizzontale. Il dispositivo 20 ? realizzato a guisa di un magazzino a rastrello comprendente una piastra 21 di lunghezza leggermente superiore alla larghezza di una batteria di fili di impuntaggio 4 e presentante da un lato una pluralit? di piolini 22 atti ad alloggiare singolarmente un'asola mediana 5 di un liccio. Il passo tra i piolini 22 corrisponde al passo dei fori di una fila trasversale delle tavolette 17 del padiglione. Il magazzino 20 comprende inoltre una piastra di chiusura 23 fissabile amovibilmente alla piastra 21, ad esempio tramite due viti, o rivetti amovibili schematizzati dagli assi 24. Sul lato posteriore la piastra 21 presenta mezzi di posizionamento amovibile su un braccio mobile 26 della macchina operatrice e richiamato nel seguito. Nell'esempio illustrato, detti mezzi di posizionamento consistono in due fori 27 previsti nella piastra 21 e in due spinotti 28 previsti sul braccio 26. L'alloggiamento dei licci 1 nel magazzino 20 ? chiaramente rilevabile dalle figure 16 e 17.
Vengono ora richiamate le diverse fasi per l'esecuzione dell'operazione di eguagliatura secondo l'invenzione in un padiglione di per s? noto, e pertanto non meglio illustrato, una cui tavoletta ? indicata dal rettangolo tratteggiato 17 in figura 1. In figura 1 sono indicate tre batterie adiacenti 31, 32, 33 di fili di padiglione, ovvero impuntaggio, 4. In realt? ciascuna batteria presenter? un numero di fili 4 corrispondente ai moduli abituali di, ad esempio, otto, sedici oppure trentadue fili.
Nella prima fase, illustrata in figura 1, una coppia 35 di listelli divaricatori 36, 37 leggermente distanziati viene inserita con un movimento orizzontale su una batteria, nell'esempio 31, ad esempio preliminarmente selezionata dal programma della macchina operatrice. Dopo l'inserimento i listelli 36, 37 vengono allontanati reciprocamente. Si ottiene cos? un allontanamento delle batterie laterali 32, 33 dalla batteria 31, i cui fili 4 devono essere fissati agli associati licci. In figura ,1, come nelle figure restanti, i vari movimenti dei componenti mobili della macchina operatrice sono indicati da corrispondenti frecce. Poich? i fili di padiglione 4 pendono liberamente dalle tavolette 17 e le singole batterie 31, 32 33 e cos? via sono molto ravvicinate, si ottengono risultati di separazione ottimali disponendo la coppia di listelli separatori 35 il pi? possibile vicino alle tavolette 30, ad esempio ad una distanza compresa tra 2 e 10 .mm, preferibilmente di 5 mm.
Come indicato in figura 2, le ganasce 39, 40 in posizione aperta di una pinza di serraggio 41 impegnanti la batteria di fili 31 vengono chiuse e successivamente la pinza 41 viene abbassata per il tensionamento dei fili 4, ad esempio per una corsa di 200 mm. Vantaggiosamente le ganasce 39, 40 sui lati tra loro contrapposti presentano sedi svasate ad invito, come accennato in figura 2, per garantire un corretto posizionamento automatico reciproco dei fili 4 tra loro.
Successivamente, figura 3, ha luogo un posizionamento orizzontale della batteria 31. Ci? ha luogo mediante l'intercettazione della batteria 31 con un elemento di rinvio 43, oscillabile da una posizione sostanzialmente verticale in una posizione sostanzialmente orizzontale, come indicato con linee tratteggiate. Ha quindi luogo una traslazione orizzontale della pinza 41 e, con senso contrario, dell'elemento di rinvio 43. Quest'ultimo ? eseguito preferibilmente come cilindro, presentante una pluralit? di gole 44 parallele di alloggiamento dei fili 4 e presentanti lo stesso passo.
Nella fase successiva, figura 4, ha luogo, ad esempio mediante depressione, il bloccaggio su un braccio a ventosa 46, movibile verticalmente ed orizzontalmente, di un caricatore a rastrello 20 supportante una batteria di licci 1, ovvero di maglie 13. Il magazzino 20, come pure il listello , di fissaggio 15, vennero applicati preventivamente, all'esterno della macchina operatrice, in modo da formare preliminarmente il numero di volta in volta necessario di batterie di maglie. La loro applicazione ? desumibile da quanto esposto pi? sopra in relazione alle figure da 14 a 17. L'impiego di depressione ? schematizzato dalle frecce al di sopra del braccio 46 in figura 4. Successivamente, figura 5, ha luogo il sollevamento del braccio mobile 46 per portare le estremit? libere a gancio 6, 7 dei licci 1 al di sopra dei fili 4 disposti orizzontali, ed un successivo movimento orizzontale di accostamento dei licci ai relativi fili 4. Segue un movimento di abbassamento del braccio mobile 46, figura 6, per una corsa che consente di portare le estremit? a gancio 6, 7 dei licci 1 ed i relativi fili di padiglione 4 all'altezza di corrispondenti semisedi 48 previste sui lati contrapposti di semistampi inferiori 49, 50 dello stampo inferiore 51 di uno stampo doppio 52 presentante parimenti semistampi 53, 54, di uno stampo superiore 55, figura 6. Contemporaneamente ha luogo anche un movimento di ritorno della pinza 41 e del cilindro di rinvio 43 con successiva chiusura dello stampo doppio 52, figura 7 ed esecuzione di una saldatura per iniezione nelle sedi inferiori 48 tra i fili di padiglione 4 e l'estremit? a gancio 6, 7 dei licci 1. Vantaggiosamente la fase di saldatura ha luogo contemporaneamente in ogni sede 48, e separatamente tra sede e sede. Ci? ha luogo prevedendo un unico condotto collettore di iniezione con singole derivazioni nelle singole sedi 48, non illustrato. Vantaggiosamente, per ridurre i tempi di ciclo, alla fase di saldatura per iniezione segue un raffreddamento. Ci? ha luogo facendo circolare un fluido di raffreddamento in un apposito circuito previsto nello stampo inferiore 51, non illustrato.
Segue una fase di taglio delle estremit? libere 56 dei fili di padiglione 4 mediante, ad esempio una traslazione orizzontale della pinza 41 ed impatto delle dette estremit? libere 56, ancora trattenute nella pinza 41, su un filo di taglio riscaldabile 57, figura 8. Il filo di taglio 57 ? vantaggiosamente fissato disposto longitudinalmente sulla sommit? del semistampo superiore 54 lato movimento pinza. Per un corretto posizionamento delle estremit? 56 nella fase di taglio ? prevista una smussatura 58 nel semistarapo superiore 54. Segue il sollevamento dello stampo superiore 55, sempre con semistampi 53, 54 chiusi, figura 9, per ottenere l'inserimento dell'estremit? libera residua 59, lunga ad esempio 10 mm, in corrispondenti sedi di iniezione 60 dei semistampi superiore 53, 54, figura 9. Ha quindi luogo l'iniezione di saldatura nelle sedi 60 tra i fili 4 e le relative estremit? residue 59, figura 10, e successivamente l'apertura dello stampo 52. Anche in questo caso la fase di saldatura ha luogo singolarmente per ciascun filo 4, come richiamato pi? sopra. Anche nello stampo superiore 55 ? previsto vantaggiosamente un raffreddamento di rapida solidificazione della materia plastica di saldatura, come indicato per lo stampo inferiore 51. Susseguentemente alla fase di taglio delle estremit? 56 dei fili 4 e l'allontanamento della pinza 41, figura 8, ha luogo l'apertura della pinza ed un'asportazione degli sfridi 61 mediante aspirazione per mezzo di un aspiratore 62 traslabile, figura 9. Gli sfridi 61 formati dalle estremit? tagliate vengono indi scaricati vantaggiosamente direttamente in un recipiente di smaltimento, non illustrato.
La successione delle fasi dell'operazione di eguagliatura secondo l'invenzione ? realizzabile in una macchina assemblabile con la massima libert? di progettazione, nella quale i singoli componenti movibili necessari per la proposta movimentazione dei fili di padiglione 4 e dei licci 1, rispettivamente delle maglie 13, di volta in volta in disposizione "a batteria", nonch? l'esecuzione degli stampi e dei diversi circuiti di comando, di iniezione, di raffreddamento e cos? via, sono realizzabili con la massima libert?, adottando le conoscenze correnti del rispettivo tecnico del ramo. Analogamente, lo svolgimento delle singole fasi ? comandabile vantaggiosamente mediante un opportuno programma e relativo calcolatore, come oggigiorno abituale nell'automatizzazione di macchine operatrici.
In alternativa alle saldature tra fili di padiglione e licci mediante iniezione di materiale sintetico, rientra parimenti nell'ambito della presente invenzione l'esecuzione di dette saldature mediante un procedimento di colata del materiale sintetico, ad esempio di poliuretano, il quale indurisce in pochi secondi. Ci? consente vantaggiosamente di semplificare gli stampi in quanto risulterebbero superflui i circuiti di raffreddamento.
Dalla descrizione soprastante ? rilevabile che con il procedimento di eguagliatura secondo l'invenzione, nonch? con i licci ed i relativi dispositivi di posizionamento e padiglioni con essi ottenuti si ottengono efficacemente gli scopi ed i vantaggi indicati.
Claims (16)
- Rivendicazioni 1. Procedimento per l'esecuzione dell 'eguagliatura nell'allestimento di un padiglione Jacquard, nel quale le estremit? dei fili di padiglione sono gi? condotte attraverso le tavolette e pendono liberamente dalle stesse ed i licci sono preferibilmente gi? associati alle relative molle ed astine inferiori a formare le cosiddette maglie, caratterizzato dal fatto di comprendere le seguenti fasi operative: a) inserimento, con movimento orizzontale, di una coppia di listelli divaricatori, paralleli ed a breve distanza reciproca, su una batteria di fili preselezionata, e successivo allontanamento dei listelli cos? da allontanare le batterie di fili adiacenti dalla batteria selezionata, b) inserimento, con movimento orizzontale, delle ganasce di una pinza di serraggio sulla batteria selezionata e chiusura delle ganasce, preferibilmente con conseguente posizionamento dei fili sulla batteria con un passo uniforme, e successiva corsa di abbassamento della pinza per il tensionamento dei fili, ad esempio per una corsa di 200 mm, c) posizionamento orizzontale della batteria mediante intercettazione orizzontale della batteria di fili e traslazione orizzontale della pinza chiusa, d) bloccaggio su un braccio mobile, di un caricatore a rastrello che sostiene una batteria di licci, ovvero maglie, ed ? stato fissato precedentemente sulla batteria di licci, ovvero maglie, preferibilmente con un distanziatore a listello in prossimit? delle estremit? libere dei licci, parimenti fissato precedentemente sulla batteria di licci, e) sollevamento del braccio mobile per portare le estremit? libere dei licci, opportunamente piegate, al di sopra dei fili di padiglione disposti orizzontali, ed accostamento orizzontale dei licci ai relativi fili di padiglione, f) abbassamento del braccio mobile per una corsa tale da portare le estremit? a gancio dei licci ed i relativi fili di padiglione all'altezza di corrispondenti semisedi previste sui lati contrapposti dei semistampi dello stampo inferiore aperto di uno stampo di iniezione doppio, e movimento di ritorno della pinza e dell'elemento di rinvio, g) chiusura dello stampo di iniezione doppio ed esecuzione di una saldatura per iniezione nelle sedi dei semistampi inferiori, tra i fili di padiglione e le estremit? a gancio dei licci, h) taglio delle estremit? libere dei fili, preferibilmente mediante la traslazione orizzontale della pinza ed impatto delle dette estremit? libere su un filo di taglio riscaldabile, disposto fisso, i) sollevamento dello stampo superiore, tenuto chiuso, per l'inserimento a scorrimento delle estremit? libere residue dei fili in corrispondenti sedi di iniezione, previste nei semistampi superiori, j) iniezione di saldatura nelle sedi dello stampo superiore, tra i fili e le relative estremit? residue, e successiva apertura dello stampo superiore, k) susseguentemente alla fase di taglio delle estremit? dei fili di padiglione, asportazione degli sfridi formati dalle estremit? libere tagliate mediante un aspiratore traslabile, laddove tutti i componenti mobili sono o ritornano nello stato di partenza.
- 2. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la fase di inserimento della coppia di listelli distanziatori ha luogo a breve distanza al di sotto delle tavolette, ad esempio ad una distanza tra 2 e 10 mm, preferibilmente a 5 mm.
- 3. Procedimento secondo la rivendicazi?ne 1, caratterizzato dal fatto che il posizionamento dei fili nella pinza ha luogo automaticamente mediante sedi svasate ad invito, previste sui lati contrapposti delle ganasce della pinza.
- 4. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che l'intercettazione dei fili della batteria ? realizzata mediante un elemento di rinvio, preferibilmente in forma di cilindro, oscillabile da una posizione sostanzialmente verticale e prossima alla batteria di fili in una posizione sostanzialmente orizzontale, il quale elemento di rinvio ? munito preferibilmente di gole di alloggiamento e posizionamento dei fili.
- 5. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il bloccaggio del magazzino a rastrello sul braccio mobile ha luogo mediante depressione, applicata mediante il braccio a guisa di ventosa, laddove sono previsti vantaggiosamente mezzi di posizionamento formati ad esempio da due spine previste sul braccio ed atte ad impegnarsi in corrispondenti sedi di posizionamento previste nel magazzino a rastrello.
- 6. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che nello stampo inferiore la fase di iniezione ha luogo contemporaneamente in tutte le sedi, e separatamente tra sede e sede, prevedendo in un semistampo una condotta collettrice di iniezione con singole derivazioni nelle singole sedi.
- 7. Procedimento secondo le rivendicazioni 1 e 6, caratterizzato dal fatto che alla fase di iniezione segue un raffreddamento mediante circolazione di fluido in un apposito circuito dei semistampi inferiori.
- 8. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il filo riscaldabile di taglio ? fissato longitudinalmente sulla sommit? del semistampo superiore lato movimento pinza.
- 9. Procedimento secondo le rivendicazioni 1, 6 e 7, caratterizzato dal fatto che anche nello stampo superiore la fase di iniezione ha luogo contemporaneamente in ogni sede, e separatamente tra sede e sede, come pure ? previsto un raffreddamento dello stampo.
- 10. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che nella fase di aspirazione gli sfridi formati dalle estremit? libere tagliate dei fili di padiglione vengono scaricati direttamente in un recipiente di smaltimento.
- 11. Liccio per l'impiego nel procedimento secondo le rivendicazioni da 1 a 10 per l'allestimento di padiglioni Jacquard, comprendente un corpo filiforme con asola mediana e l'estremit? libera piegata a gancio a V rovesciata, caratterizzato dal fatto che l'ala libera del gancio ? rettilinea ed ? disposta sghemba rispetto al piano dell'asola mediana.
- 12. Liccio secondo la rivendicazione 11, caratterizzato dal fatto che la lunghezza dell'ala libera del gancio a V ammonta a 3-15 mm, preferibilmente a 6 mm.
- 13. Dispositivo di posizionamento dei licci per l'allestimento di un padiglione Jacquard, caratterizzato dal fatto di consistere in un listello distanziatore amovibile di materiale rigido e di lunghezza superiore alla larghezza di una batteria di fili di padiglione, dal fatto che in una faccia del listello ? prevista una pluralit? di scanalature verticali di alloggiamento di rispettivamente un liccio, ovvero maglia, dal fatto che il passo tra le fessure corrisponde al passo tra i fili nelle tavolette, e dal fatto che il fissaggio del listello distanziatore su una batteria di licci, ovvero maglie, ha luogo mediante una striscia adesiva amovibile, posizionabile in prossimit? delle estremit? libere dei licci.
- 14. Dispositivo di posizionamento dei licci per l'allestimento di un padiglione Jacguard, caratterizzato dal fatto di essere formato da un magazzino distanziatore amovibile a rastrello, comprendente una piastra con una fila di piolini atti ad alloggiare rispettivamente un'asola mediana di un liccio, dal fatto che il passo tra i piolini corrisponde al passo tra i fili di padiglione, dal fatto che il magazzino comprende ulteriormente una piastra di chiusura fissabile amovibilmente alla piastra a rastrello, e dal fatto che. sul lato posteriore della piastra a rastrello sono previsti mezzi di impegno, ad esempio in forma di due fori, atti ad impegnarsi amovibilmente in corrispondenti contromezzi, ad esempio spine previste su un associato braccio mobile di supporto.
- 15. Padiglione Jacquard per macchine di tessitura tipo Jacquard, caratterizzato dal fatto di comprendere licci, ad esempio secondo le rivendicazioni 11 e 12, fissati ai fili di padiglione mediante una saldatura realizzata mediante iniezione di materiale sintetico.
- 16. Procedimento, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la saldatura tra i fili di padiglione ed i licci mediante materiale sintetico viene realizzata con un procedimento di colata, utilizzando ad esempio poliuretano.
Priority Applications (1)
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|---|---|---|---|
| IT96MI002524A IT1286421B1 (it) | 1996-12-03 | 1996-12-03 | Procedimento per l'esecuzione dell'eguagliatura nell'allestimento di padiglioni jacquard e padiglioni cosi' ottenuti |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT96MI002524A IT1286421B1 (it) | 1996-12-03 | 1996-12-03 | Procedimento per l'esecuzione dell'eguagliatura nell'allestimento di padiglioni jacquard e padiglioni cosi' ottenuti |
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| ITMI962524A0 ITMI962524A0 (it) | 1996-12-03 |
| ITMI962524A1 true ITMI962524A1 (it) | 1998-06-03 |
| IT1286421B1 IT1286421B1 (it) | 1998-07-08 |
Family
ID=11375327
Family Applications (1)
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| IT96MI002524A IT1286421B1 (it) | 1996-12-03 | 1996-12-03 | Procedimento per l'esecuzione dell'eguagliatura nell'allestimento di padiglioni jacquard e padiglioni cosi' ottenuti |
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-
1996
- 1996-12-03 IT IT96MI002524A patent/IT1286421B1/it active IP Right Grant
Also Published As
| Publication number | Publication date |
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| ITMI962524A0 (it) | 1996-12-03 |
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