ITMI961601A1 - Procedimento per il fissaggio di un elementodi attrito ad elevata semplicita'di esecuzione - Google Patents
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Description
DESCR IZ IONE
L'invenzione riguarda un procedimento per il fissaggio di un elemento di attrito, costituito da un supporto e da una guarnizione di attrito fissata su di esso, su una parte di supporto per mezzo di almeno una connessione a rivetti. Inoltre l'invenzione riguarda dischi di frizione con simili elementi di attrito, ove questi elementi di attrito possono venire fissati su cosiddetti segmenti di molle di guarnizione, che servono come parte di supporto.
Elementi di attrito rispettivamente dischi di frizione del tipo menzionato precedentemente sono divenuti noti per esempio dalle pubblicazioni brevettuali DE-PS 3047934, GB-PS 2019959 e FR-OS 2568964.
In caso di costruzioni secondo la pubblicazione brevettuale DE-PS 3047 934, la connessione fra un elemento di attrito e il segmento di molla che lo supporta viene effettuato per mezzo di elementi a rivetto separati. Una simile connessione è relativamente costosa, poiché gli elementi a rivetto devono venire approntati separatamente e provocano quindi costi di immagazzinamento, di gestione e inoltre anche un dispendio di montaggio supplementare.
Dalla descrizione della pubblicazione brevettuale FR-PS 2568964 risulta che per la fabbricazione delle connessioni a rivetti, mostrate nelle figure 2 e 3, le lamiere di supporto 2 possiedono sporgenze tubolari già stampate, che formano rivetti tubolari. Queste sporgenze tubolari, come rappresentato nelle figure 2 e 3, vengono bordate per formare teste di chiusura. Simili sporgenze tubolari hanno però lo svantaggio che, all'approntamento delle singole lamiere di supporto rispettivamente degli elementi di attrito, esse possono agganciarsi, rispettivamente, se queste lamiere di supporto vengono approntante e accatastate durante il montaggio, possono richiedere uno spazio supplementare, poiché le singole lamiere a causa delle sporgenze tubolari vengono mantenute ad una certa distanza.
Alla base della presente invenzione vi era il compito di eliminare gli svantaggi precedentemente menzionati e rendere possibile una connessione particolarmente semplice ed economica fra un elemento di attrito ed una parte di supporto del tipo menzionato all'inizio. Inoltre, mediante l'invenzione deve venire resa possibile una struttura particolarmente semplice di dischi di frizione, per cui deve venire anche ottimizzato il montaggio degli stessi.
Secondo l'invenzione, i compiti precedentemente menzionati vengono risolti per il fatto che per l'effettuazione della connessione fra un elemento di attrito ed una parte di supporto del tipo menzionato all'inizio, la parte di supporto possiede almeno una rientranza e questa connessione viene effettuata in quanto la parte di supporto e il supporto vengono poggiati l'una sull'altro almeno parzialmente, dopodiché il materiale del supporto nella zona della rientranza della parte di supporto viene forzato mediante deformazione assialmente attraverso la rientranza, cosicché innanzitutto si forma uno spallamento o risalto cavo, ove la parte di supporto, durante la deformazione, serve come matrice e lo spallamento o risalto cavo così formato viene bordato a mo' di testa di rivetto sul lato della parte di supporto non rivolto verso l'elemento di attrito rispettivamente il suo supporto. Vengono dunque rivoltate in direzione radiale le zone del risalto, sporgenti rispetto alla parte di supporto. Grazie al modo di procedere secondo l'invenzione, il supporto che alloggia la guarnizione di attrito, sul suo lato rivolto verso la parte di supporto può essere eseguito almeno sostanzialmente piano, quindi può non presentare alcuna sporgenza, cosicché può venire evitato un aggancio fra gli elementi di attrito, rispettivamente con altri componenti. Inoltre i supporti rispettivamente gli elementi di attrito da tenere pronti per il montaggio possono venire accatastati in modo semplice e poco ingombrante. Secondo l'invenzione quindi, le zone vicine ad una rientranza della parte di supporto, durante la formazione dello spallamento cavo servono come sostegno per il supporto dell'elemento di attrito.
Per l'effettuazione della connessione può essere particolarmente vantaggioso se le zone formate sporgenti rispetto al piano di un supporto, prima della deformazione possiedono una rientranza centrale, ove questa rientranza delimita un contorno che possiede un diametro minore della rientranza associata della parte di supporto. Può essere particolarmente idoneo se prima della formazione di uno spallamento cavo, le zone del supporto, che formano questo spallamento, presentano una configurazione a mo' di anello e con le zone vicine del supporto si trovano almeno approssimativamente in un piano. Le zone da deformare rispetto alle zone del supporto vicine a queste possono essere anche sfalsate leggermente assialmente o possono presentare una configurazione leggermente conica o a mo' di calotta, cosicché esse sporgono leggermente assialmente. Una simile.esecuzione rende possibile analogamente un accatastamento dei supporti rispettivamente degli elementi di attrito equipaggiati con questi, ove grazie all'esecuzione leggermente conica rispettivamente a mo1 di calotta può avvenire un posizionamento in direzione trasversale rispettivamente in direzione radiale fra i supporti rispettivamente gli elementi di attrito muniti di questi.
Per l'esecuzione degli spallamenti a mo' di rivetto può essere particolarmente idoneo se le zone di un supporto, che servono per la formazione di un tale spallamento, possiedono una configurazione a mo' di anello e almeno su una zona parziale dell'estensione radiale di questa configurazione a mo' di anello possiedono incisioni radiali, che possono essere distribuite sulla circonferenza almeno approssimativamente uniformemente. Queste incisioni in questo caso e in modo vantaggioso possono partire a forma di stella da una rientranza centrale, ove può essere idoneo che le incisioni formino una rientranza con una configurazione a mo' di croce. Possono venire previste quindi in modo vantaggioso quattro incisioni associate a coppie e diametralmente opposte.
Secondo un'ulteriore possibilità di configurazione, le zone che effettuano la connessione fra il supporto e la parte di supporto, prima della loro deformazione, possono essere indebolite almeno a zone almeno su una zona parziale della loro estensione radiale, considerata in direzione circonferenziale. Un simile indebolimento può essere formato praticando tacche che formano punti di strappo nominali rispettivamente punti di rottura nominali. Queste tacche in questo caso possono venire previste in aggiunta alle incisioni radiali precedentemente menzionate, oppure al posto di simili incisioni .
L'invenzione si può impiegare in modo particolarmente vantaggioso nel caso di supporti in lamiera, i quali vengono montati rispettivamente su un segmento della molla di guarnizione di un disco di frizione. I supporti sono costituiti in questo caso da un materiale che possiede certe caratteristiche di imbutitura. Poiché i segmenti di molla sono costituiti da acciaio per molle, che presenta una durezza rispettivamente resistenza relativamente elevata, questi possono servire, senza pericolo di un danneggiamento, come matrice per la fabbricazione degli elementi a rivetto tubolare rispettivamente del giunto rivettato.
Il procedimento secondo l'invenzione rispettivamente l’esecuzione secondo l'invenzione, in modo particolarmente vantaggioso può trovare impiego nel caso di dischi di frizione che sono costruiti secondo la pubblicazione brevettuale DE-PS 3047934. Simili dischi di frizione possiedono almeno un disco trascinatore, che presenta segmenti di molla sporgenti radialmente opposti l'uno all'altro, sui quali è fissato rispettivamente un elemento di attrito per mezzo di rivettature, ove ciascun elemento a rivetto connette da un lato un segmento di molla con l'elemento di attrito associato ad esso, in quanto l'elemento a rivetto attraverso un'apertura di rivettatura arriva dentro il segmento di molla, e dall'altro lato può immergersi in una apertura di alloggiamento per testa di rivetto del segmento di molla opposto.
Con l'aiuto delle figure da 1 a 5 l'invenzione verrà spiegata più in dettaglio.
In queste :
la figura 1 mostra un elemento di attrito in vista prima del montaggio nella direzione di osservazione della guarnizione di attrito,
la figura 2 mostra un elemento di attrito, montato su un segmento di molla di guarnizione, in una direzione di osservazione che corrisponde a quella secondo la figura 1,
la figura 3 mostra anch'essa un elemento di attrito, montato su un segmento di molla di guarnizione, osservato dal lato posteriore dell'elemento di attrito,
le figure da 4a a 4d mostrano singoli passi di procedimento per l'effettuazione della connessione fra un elemento di attrito ed un segmento di molla di guarnizione,
la figura 5 mostra in scala ingrandita un dettaglio della figura 4d. L'elemento di attrito 1, rappresentato in figura 1, possiede un supporto formato da una piastra di lamiera 2, sul quale è fissata una guarnizione di attrito 3. La guarnizione di attrito 3 può essere pressata e/o incollata sul supporto 2, ove fra la guarnizione di attrito e il supporto possono essere previste ancora ulteriori connessioni meccaniche rispettivamente ad accoppiamento di forma. Così per esempio il supporto 2 può presentare sul suo perimetro esterno un bordo sporgente, che circonda la guarnizione di attrito 3, come rappresentato per esempio in figura 2 della pubblicazione brevettuale DE-PS 3047934.
L'elemento di attrito 1 può essere configurato in modo vantaggioso anche come elemento sostanzialmente di forma circolare, ove il materiale di attrito può essere applicato su un supporto, come per esempio incollato.
La guarnizione di attrito 3 dell'elemento di attrito 1, eseguito come tampone, possiede due rientranze 4, 4a di forma anulare disposte diagonalmente, che servono per la formazione delle connessioni fra l'elemento di attrito 1 e un segmento di molla 5 secondo la figura 2, oppure 6 secondo la figura 3. Entro le rientranze 4 sono previste le zone 7 del supporto di lamiera 2, che vengono deformate per la formazione di elementi di fissaggio a mo1 di rivetto, che connettono in maniera fissa l'elemento di attrito 1 con un supporto eseguito per esempio come segmento di molla 5 rispettivamente 6. La zona 7, deformabile durante il montaggio dell'elemento di attrito 1 su un segmento di molla 5, 6, è delimitata in figura 1 radialmente all'esterno dalla linea 8 a tratti e punti. Come visibile, il diametro esterno 8 della zona 7 è minore del diametro 9 delle rientranze 4, 4a. La zona 10 di forma anulare, che resta tra i diametri 8 e 9, serve da sostegno durante il montaggio dell'elemento di attrito 1 su un segmento di molla 5, 6.
La zona 7 possiede nel suo centro una rientranza 11, che presenta una zona centrale di forma circolare, dalla quale partono incisioni 12 rivolte radialmente verso l’esterno. Nell'esempio di esecuzione rappresentato, una zona 7 possiede quattro incisioni 12 disposte a croce. Le incisioni 12 si estendono soltanto su una zona parziale della zona 7, che serve per la formazione dell'elemento di fissaggio a mo1di rivetto. Al posto delle incisioni 12 o oltre a queste incisioni, nella zona 7 potrebbero essere praticate anche formature radiali, che formano punti di strappo nominali rispettivamente punti di rottura nominali, che favoriscono la formazione di un elemento di fissaggio a forma di manicotto a mo1 di rivetto. A tal scopo per esempio almeno sostanzialmente di fronte a una zona 7 possono venire praticate tacche estendentisi radialmente nel materiale del supporto 2.
La zona di forma anulare, che rimane fra il diametro 8 di una zona 7 e le estremità radialmente esterne delle incisioni 12, serve per la formazione di una sezione chiusa in sè in direzione circonferenziale, a forma di tubo rispettivamente a forma di manicotto, di un elemento di fissaggio a mo' di rivetto. Questa sezione chiusa in sè in direzione circonferenziale si trova, dopo il montaggio dell'elemento di attrito 1 sul segmento di molla 5, 6, nella zona dello spessore di materiale di un tale elemento di molla, per cui viene assicurata una connessione trasversale solida fra un tale elemento di attrito 1 e un segmento di molla 5, 6.
Con l'aiuto delle figure da 4a a 4d e 5 viene quindi descritto più in dettaglio il modo di procedere per l'effettuazione della connessione fra un elemento di attrito 1 e la parte di supporto 5 associata sotto forma di un segmento di molla.
Le due parti 1 e 5 vengono ritenute in una posizione corrispondente alla figura 2 l'una rispetto all'altra tramite mezzi non rappresentati più in dettaglio. I mezzi per il posizionamento delle due parti 1 e 5 possono essere previsti in un utensile, che presenta zone che agiscono su contorni, per esempio sulla periferia esterna o in rientranze delle due parti 1 e 5, per posizionare queste esattamente l'una rispetto l'altra.
Almeno nella zona delle rientranze 4, il segmento di molla 5 e il supporto 2, costituito da lamiera, dell'elemento di attrito 1, viene serrato assialmente. A tal scopo, sul lato, non rivolto verso l'elemento di attrito 1, del segmento di molla 5 è previsto un supporto cavo rispettivamente un punzone di sostegno 13, e sul lato dell'elemento di attrito 1 un controsupporto rispettivamente un contropunzone 14, che è eseguito anch'esso cavo. Il controsupporto 14 si impegna in una rientranza 4 della guarnizione di attrito 3 e si sostiene sul supporto 2, per cui questo e il segmento di molla 5 vengono serrati e tenuti fissi assialmente fra i due supporti 13, 14. Il controsupporto 14 si sostiene su una 2ona 10 di forma anulare (figura 1) del supporto 2.
I supporti 13, 14 cavi alloggiano punzoni di rivettatura rispettivamente di deformazione 15, 16, i quali entro questi supporti 13, 14 sono spostabili assialmente e sono guidati preferibilmente radialmente.
Per facilitare la deformazione assiale della zona 7, il punzone di rivettatura rispettivamente di deformazione 16 possiede sulla sua zona di estremità una rastremazione 17, la quale nel caso dell'esempio di esecuzione rappresentato è eseguita a forma di cono rispettivamente a forma di tronco di cono. Grazie al movimento del punzone di deformazione 16, la zona 7 viene posta innanzitutto approssimativamente perpendicolarmente rispetto al supporto 2, per cui si forma una zona 18 a mo1 di manicotto rispettivamente cava, che serve sia per la connessione resistente a rotazione sia anche per la connessione assialmente fissa fra i due componenti 1 e 5.
Dopo la formazione della zona 18 a mo' di manicotto, varia la direzione di movimento del punzone di deformazione 16, cosicché questo ritorna indietro nella sua posizione di partenza. Contemporaneamente o successivamente lo segue il punzone di rivettatura rispettivamente di deformazione 15, il quale alla sua estremità rivolta verso il segmento di molla 5 possiede una formatura 19, che è configurata in modo tale che, mediante introduzione della stessa nella zona 18 a mo1 di manicotto, le zone 20, sporgenti rispetto al segmento di molla 5, vengono rivoltate, e precisamente, rispetto all'apertura della zona 18 a mo' di manicotto, radialmente verso l'esterno, per cui si forma una connessione a giunto rivettato ad accoppiamento di forma fra il supporto di lamiera 2 e il segmento di molla 5. A formazione avvenuta di una connessione rivettata 21, i supporti 13, 14 e i punzoni 15, 16 possono venire retratti dalla posizione rappresentata nelle figure 4d e 5, per cui viene liberata l'unità costruttiva formata da un elemento di attrito e una parte di supporto 5.
Durante il processo di piegamento della zona 7 per la formazione di una zona 18 a mo' di manicotto, il segmento di molla 5 serve come matrice. Durante il rialzamento della zona 18 a mo' di manicotto le zone 5b, confinanti con la rientranza 5a del segmento di molla 5, servono pertanto per sostenere la piastra di supporto 2 della guarnizione di attrito. Per la formazione di una connessione rivettata 21, le zone 7 vengono piegate intorno al bordo delimitato dalle zone 5b.
Il dispositivo di rivettatura può essere eseguito naturalmente in modo tale che possono venire eseguite contemporaneamente tutte le connessioni rivettata associate ad un elemento di attrito 1. Ciò significa quindi che nel caso presente entrambe le connessioni rivettate 21 possono venire eseguite in un ciclo di lavoro.
Dalla figura 3 è visibile che dopo l'esecuzione di un'operazione secondo la figura 4d, le zone 22 a forma di linguette, presenti originariamente fra le incisioni 12 secondo la figura 1, sono piegate ad angolo radialmente sul lato, non rivolto verso l'elemento di attrito 1, di un segmento di molla 6 (o 5), e quindi circondano posteriormente il segmento di molla 6 (o 5). Le zone 22 a mo' di linguetta sporgono quindi, come visibile anche in connessione con la figura 5, leggermente rispetto ad un segmento di molla 5. Poiché entrambi gli elementi di attrito 5 e 6 vengano montati dorso contro dorso in modo simile a come descritto nella pubblicazione brevettuale DE-PS 3047934, i segmenti di molla 5, 6 possiedono rispettivamente nella zona delle connessioni rivettate 21, opposti ad essi, rientranze di alloggiamento 23, 24, nelle quali, quando i segmenti di molla 5, 6 sono appiattiti, possono immergersi le zone 22 sporgenti, per cui si può evitare un appoggio indesiderato delle zone 22 sul segmento di molla ad esse rispettivamente opposto.
I segmenti di molla 5, 6 possiedono una zona di piede 25, in cui sono previste rientranze 26 per l'alloggiamento di elementi a rivetto per il fissaggio su un disco trascinatore, per esempio un disco di frizione. I segmenti di molla 5, 6 possiedono ad entrambi i lati dell'elemento di attrito 1, associato ad essi, rientranze 27, 28 per l'alloggiamento di mezzi di connessione, come rivetti, che connettono tra loro i segmenti di molla 5, 6 rispettivamente associati l'uno all'altro a coppie, cosicché questi rappresentano un gruppo costruttivo premontato. Questo gruppo costruttivo può venire fissato allora per esempio al disco trascinatore di un disco di frizione.
Le rivendicazioni brevettuali, depositate con la domanda, sono proposte di formulazione senza pregiudizio per l'ottenimento di ulteriore protezione brevettuale. La richiedente si riserva di rivendicare ancora ulteriori caratteristiche rese note finora soltanto nella descrizione e/o nei disegni.
Riferimenti impiegati in sottorivendicazioni rimandano all'ulteriore esecuzione dell'oggetto della rivendicazione principale mediante le caratteristiche della rispettiva sottorivendicazione; essi non sono da intendere come una rinuncia all'ottenimento di una protezione oggettiva autonoma per le caratteristiche delle rivendicazioni a cui è fatto riferimento.
Gli oggetti di queste sottorivendicazioni formano però anche invenzioni autonome, che presentano una configurazione indipendente dagli oggetti delle precedenti sottorivendicazioni.
L'invenzione inoltre non è limitata all'esempio di esecuzione della descrizione. Invece, nell'ambito della invenzione sono possibili numerose variazioni e modifiche, in particolare quelle varianti, elementi e combinazioni e/o materiali, che sono inventivi per esempio mediante combinazione o modifica di singole caratteristiche in connessione con le caratteristiche rispettivamente elementi o passi di procedimento descritti nella descrizione generale, nelle forme di esecuzione nonché nelle rivendicazioni e contenuti nei disegni, e mediante caratteristiche combinabili conducono ad un nuovo oggetto o a nuovi passi di procedimento, rispettivamente sequenze di passi di procedimento, anche per quanto riguarda procedimenti di fabbricazione, di prova e di lavoro.
Claims (13)
- RIVENDICAZIONI 1. Procedimento per il fissaggio di un elemento di attrito, costituito da un supporto e da una guarnizione di attrito fissata su di esso, su una parte di supporto per mezzo di almeno una connessione mediante rivetti, ove la parte di supporto per l'effettuazione di questa connessione possiede almeno una rientranza e questa connessione viene effettuata in quanto la parte di supporto e il supporto vengono appoggiati almeno parzialmente una sull'altro e il materiale del supporto nella zona della rientranza della parte di supporto viene forzato assialmente attraverso questa rientranza mediante deformazione, cosicché si forma un risalto o spallamento cavo, ove la parte di supporto durante la deformazione serve come matrice e successivamente la zona dello spallamento, sporgente sul lato non rivolto verso il supporto, della parte di supporto, viene bordata a mo' di testa di rivetto.
- 2. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che le zone del supporto, deformate per l'effettuazione della connessione, prima della deformazione possiedono una rientranza centrale.
- 3. Procedimento secondo la rivendicazione 1 oppure 2, caratterizzato dal fatto che prima della deformazione, le zone del supporto, che effettuano la connessione, presentano una configurazione a mo' di anello e si trovano in un piano con le zone vicine del supporto.
- 4. Procedimento secondo una delle rivendicazioni da 1 a 3, caratterizzato dal fatto che prima della deformazione, le zone del supporto, che effettuano una connessione, possiedono una configurazione a mo' di anello e su almeno una zona parziale dell'estensione radiale di questa configurazione di forma anulare, presentano incisioni radiali.
- 5. Procedimento secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che le incisioni sono eseguite a forma di stella a partire da una rientranza centrale.
- 6. Procedimento secondo una delle rivendicazioni da 1 a 5, caratterizzato dal fatto che prima della deformazione, le zone del supporto, che effettuano la connessione, su almeno una zona parziale della loro estensione radiale - considerata in direzione circonferenziale - sono indebolite almeno in alcuni punti.
- 7. Procedimento secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che l'indebolimento è formato mediante introduzione di tacche che formano punti di strappo nominale rispettivamente punti di rottura nominale.
- 8. Procedimento secondo una delle rivendicazioni da 1 a 7, caratterizzato dal fatto che il supporto è costituito da lamiera e la parte di supporto è formata da un segmento di molla.
- 9. Procedimento secondo una delle rivendicazioni da 1 a 8, caratterizzato dal fatto che l'elemento di attrito è eseguito a forma di anello circolare.
- 10. Procedimento secondo una delle rivendicazioni da 1 a 8, caratterizzato dal fatto che l'elemento di attrito è formato da un cosiddetto tampone.
- 11. Procedimento secondo una delle rivendicazioni da 1 a 10, caratterizzato dal fatto che è presente una pluralità di segmenti di molla opposti l'uno all'altro, i quali sono fissati sporgenti radialmente sulla zona esterna di un disco trascinatore di un disco di frizione, e a ciascun segmento di molla è associato rispettivamente un elemento di attrito.
- 12. Procedimento secondo una delle rivendicazioni da 1 a 11, caratterizzato dal fatto che ciascun elemento di attrito è connesso con la parte di supporto corrispondente mediante almeno due punti di fissaggio.
- 13. Procedimento per il fissaggio di un elemento di attrito, costituito da un supporto e da una guarnizione di attrito fissata su di esso, su una parte di supporto, per mezzo di almeno una connessione mediante rivetti, ove almeno una delle parti, cioè supporto e parte di supporto, per l'effettuazione di questa connessione possiede almeno una rientranza, e questa connessione viene effettuata in quanto la parte di supporto e il supporto vengano appoggiati l'una sull'altro almeno parzialmente e il materiale dell'altra delle due parti, nella zona della rientranza di una prima parte, mediante deformazione viene forzato assialmente attraverso questa rientranza, cosicché si forma uno spallamento cavo, ove la prima parte, che presenta la rientranza, durante la deformazione serve come matrice, e successivamente quella zona dello spallamento, che sporge sul lato della prima parte, non rivolto verso l'altra parte, viene bordato a mo1 di testa di rivetto.
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