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ITMI940398U1 - Fuso per macchine tessili - Google Patents

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ITMI940398U1
ITMI940398U1 IT94MI000398U ITMI940398U ITMI940398U1 IT MI940398 U1 ITMI940398 U1 IT MI940398U1 IT 94MI000398 U IT94MI000398 U IT 94MI000398U IT MI940398 U ITMI940398 U IT MI940398U IT MI940398 U1 ITMI940398 U1 IT MI940398U1
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IT
Italy
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spindle
shock
absorbing
elastic
nut
Prior art date
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IT94MI000398U
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English (en)
Original Assignee
Ser Ma Tes S R L
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Abstract

Al fine di ridurre ulteriormente le vibrazioni ed il rumore il fuso (1) è vincolato sulla banchina (42) della macchina tessile tramite due elementi elastomerici (33, 36) forzati sul piedifuso (3), in posizioni opposte e distanziate rispetto a detta banchina (42), (figura 1).

Description

DESCRIZIONE del modello industriale
Il presente trovato ha per oggetto un fuso per macchine tessili .
Sono noti dei fusi per macchine tessili secondo la parte introduttiva della rivendicazione 1.
Per vincolare saldamente detti fusi alla banchina della macchina tessile è sufficiente avvitare a fondo il dado di serraggio.
Come noto la velocità di rotazione dei fusi è uno dei fattori che determinano direttamente la produttività per unità di tempo di una macchina tessile. Giocoforza la tendenza è quella di aumentare il più possibile, compatibilmente con le condizioni di lavorazione, detta velocità di rotazione. Tuttavia nella maggioranza dei casi la velocità di rotazione è limitata dall'insorgere di fenomeni vibratori che provocano soprattutto l’indesiderata oscillazione della parte superiore della parte rotante del fuso. I summenzionati fenomeni vibratori sono anche accompagnati da non trascurabili fenomeni acustici che si vorrebbero almeno limitare soprattutto poiché anch'essi di entità ulteriormente crescente con la velocità.
Lo scopo del presente trovato è quello di ovviare agli inconvenienti di cui sopra; cioè provvedere un fuso in cui i fenomeni vibratori ed acustici siano particolarmente ridotti rispetto alla velocità di rotazione, ovvero praticamente eliminati, al fine di consentire di incrementare ulteriormente la velocità di rotazione dei fusi con conseguente aumento della produttività nell'unità di tempo della macchina tessile che fosse dotata di detti fusi.
Tale scopo è raggiunto da un fuso secondo la prima rivendicazione .
L'idea che sta alla base del trovato è dunque quella di vincolare il piedifuso sulla banchina macchina tessile tramite due elementi elastomerici forzati (precaricati) sul piedifuso stesso ed opposti e distanziati rispetto a detta banchina.
I due elementi elastici ammortizzanti smorzano le eventuali vibrazioni ed impediscono a quelle che eventualmente persistenti di propagarsi alla banchina della macchina con evidenti vantaggi per tutto il complesso fuso-banchina. Anche il rumore è conseguentemente ridotto, poiché i due elementi elastici ammortizzanti, smorzando le vibrazioni, bloccano all'origine il rumore. I due elementi elastici ammortizzanti impediscono inoltre che la macchina tessile diventi la cassa di risonanza del rumore eventualmente generato.
Il trovato è illustrato a solo titolo esemplificativo, ma non limitativo, nella allegata tavola di disegno. La figura 1 è una vista in parziale sezione di un fuso secondo il trovato in una prima forma di realizzazione. La figura 2 è una vista in parziale sezione di un fuso secondo il trovato in una seconda forma di realizzazione.
Con riferimento alle summenzionate figure, il fuso per macchine tessili di cui al trovato, genericamente indicato con 1 comprende, allineati secondo l'asse di rotazione 2 un piedifuso 3, una parte rotante 4, e mezzi per il fissaggio 25 del piedifuso e dunque del fuso 1 alla banchina 42 della macchina tessile (non visibile) .
La struttura del fuso 1 è di per sé tradizionale. Il piedifuso 3 è convenzionalmente sagomato cavo in modo da poter comprendere al suo interno un primo supporto 5 posto in corrispondenza del fondo 6 ed un secondo supporto 7 posto in corrispondenza della porzione 8 recante l'imboccatura 9.
La parte rotante 4 è formata da un'asta 10 ed una puleggia 11 che è calettata su detta asta 10 in corrispondenza della sua mezzeria. L'asta 10 ha una struttura monolitica ma comprende una porzione esterna 10A ed una porzione interna 10B. La porzione esterna 10A è destinata a supportare una bobina {non illustrata} mentre quella interna è rotante sui supporti 5 e 7 del piedifuso.
Nel fuso illustrato in fig. 1, la puleggia 11 è cava ed alloggia al suo interno la porzione 8 recante l'imboccatura 9 del piedifuso ed il secondo supporto 7 che nel caso esemplificato è un cuscinetto a rulli. Il primo supporto 5 è invece posto sul fondo 6 del piedifuso 3 ed è una tradizionale piletta conica su cui appoggia direttamente la porzione 10B dell'asta 10. 1 mezzi di fissaggio 25 comprendono sostanzialmente un elemento tubolare 26, un dado di serraggio 27. I mezzi di fissaggio 25 possono inoltre comprendere elemento di arresto preferibilmente un anello elastico 39 per alberi avente la sua sede 40 sul piedifuso 3 in prossimità della puleggia 11, ed una rondella elastica 41 che a fuso montato si trova sull'elemento tubolare 26 tra il dado di serraggio 27 e la banchina 42 della macchina tessile.
La funzione principale di detto anello elastico 39 è quella di permettere il posizionamento rapido e corretto del piedifuso 3 e dunque del fuso 1 rispetto ai mezzi di fissaggio 25. A tale scopo l'anello elastico 39 per alberi potrebbe essere associabile a più sedi 40 coassiali poste a distanze più o meno regolari lungo il piedifuso 3. L'elemento tubolare 26 è formato da un elemento di arresto 28 posto ad una estremità di una porzione cilindrica 29 recante esternamente una filettatura 30. I diametri esterni dell'elemento di arresto 28 e della porzione cilindrica 29 sono rispettivamente maggiore e minore del diametro interno del foro passante 31 previsto sulla banchina 42. Nell'elemento di arresto 28 è previsto un primo alloggiamento 32 per un primo elemento ammortizzante elastico 33.
Il dado di serraggio 27 comprende al suo interno una ulteriore filettatura 34 identica a quella indicata con 30 con cui è destinata a cooperare, ed un secondo alloggiamento 35 per un secondo elemento elastico ammortizzante 36. L'alloggiamento 35 e dunque il secondo elemento elastico ammortizzante 36 sono posti nella parte del dado di serraggio 27 opposta a quella in cui penetra l'elemento tubolare 26 durante il bloccaggio del fuso. Per operare correttamente gli elementi elastici ammortizzanti 33, 36 devono essere forzati sul piedifuso ovvero precaricati, l'ulteriore carico essendo dovuto all'azione di smorzamento delle eventuali vibrazioni. Nel caso esemplificato il precarico del primo elemento ammortizzante 33 è dovuto alla differenza tra il diametro interno del primo elemento ammortizzante 33 (che è minore) e quello esterno del piedifuso 3 (che è maggiore) e si stabilisce dunque automaticamente all'atto dell'inserzione del piedifuso 3 nell'elemento tubolare 26. Il precarico del secondo elemento ammortizzante 36 è invece dovuto ad un dado di pressione 37 che, tramite l'interposizione di una rondella di pressione 38, preme assialmente su detto secondo elemento ammortizzante 36 con una forza che può essere dunque regolata variando l'avvitatura di detto dado di pressione 37. L'esperienza ha dimostrato che per poter meglio contrastare i fenomeni vibratori, il precarico di almeno uno degli elementi elastici ammortizzanti 33, 36 debba poter essere regolato.
Vantaggiosamente il primo 33 ed il secondo 36 elemento elastico ammortizzante sono uguali in modo da poter essere intercambiabili e ridurre il numero dei pezzi di ricambio. Preferibilmente gli elementi ammortizzanti elastici 33, 36 hanno forma anulare con forma a parallelogramma e sono di materiale che è facilmente reperibile ed è sostanzialmente insensibile ai lubrificanti. Le esperienze fatte indicano che detto materiale elastomerico deve avere una durezza compresa tra 50 e 65 Shore, preferibilmente 60 Shore.

Claims (12)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Fuso (1) per macchine tessili comprendente, allineati secondo l'asse di rotazione (2), un piedifuso (3) una parte rotante (4) e mezzi per il fissaggio (25) del piedifuso (3) ovvero del fuso (1) alla banchina (42) della macchia tessile, in cui detti mezzi di fissaggio (25) comprendono: un dado di serraggio (27) atto ad impegnare una filettatura (30) ed un elemento di arresto (28) tutti coassiali all'asse di rotazione (2) del fuso e disposti sul fuso (1) in modo che, quando questo è montato sulla banchina (42) della macchina tessile, detta banchina (42) sia compresa tra l'elemento di arresto (28) ed il dado di serraggio (27), caratterizzato dal fatto che detti mezzi di fissaggio (25) del piedifuso comprendono un primo (33) e da un secondo (36) elementi elastici ammortizzanti coassiali all'asse di rotazione (2) che supportano, per effetto di un precarico, il piedifuso (3) in due punti opposti rispetto alla banchina (42).
  2. 2. Fuso di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che il primo elemento ammortizzante (33) è alloggiato su un elemento tubolare (26) comprendente sia la filettatura (30) che l'elemento di arresto (28), mentre il secondo elemento ammortizzante (36) è alloggiato nel dado di serraggio (27).
  3. 3. Fuso di cui alla rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto di comprendere un dado di pressione (37) che agisce assialmente su almeno uno (36) degli elementi elastici ammortizzanti in modo da precaricarli.
  4. 4. Fuso di cui alla rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che il dado di pressione (37) agisce sul secondo elemento ammortizzante (36) posto nel dado di serraggio (27).
  5. 5. Fuso di cui alla rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che sul piedifuso (3) è prevista almeno una sede (40) impegnata da un anello elastico per alberi (39) il quale riscontra l'elemento tubolare (26) dalla parte opposta rispetto a quella su cui agisce il dado di serraggio (27).
  6. 6. Fuso di cui alla rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto di comprendere una rondella elastica (41) che a fuso (1) montato si trova sull’elemento tubolare (26) tra il dado di serraggio (27) e la banchina (6) della macchina tessile.
  7. 7. Fuso di cui alla rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che il primo elemento<' >ammortizzante elastico (33) è posto in un primo alloggiamento (32) ricavato nell'elemento di arresto (28), e che il secondo elemento ammortizzante (36) è posto in un secondo alloggiamento (35) posto nella parte del dado di serraggio (27) opposta a quella in cui penetra l'elemento tubolare (26).
  8. 8. Fuso di cui alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il primo (33) ed il secondo (36) elemento elastico ammortizzante sono uguali.
  9. 9. Fuso di cui alla rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che gli elementi elastici ammortizzanti (33, 36) hanno forma toroidale e sono di materiale elastomerico.
  10. 10. Fuso di cui alla rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto che il materiale elastomerico ha una durezza compresa tra 50 e 65 Shore.
  11. 11. Fuso tessile di cui alla rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che il materiale elastomerico ha durezza di 60 Shore.
  12. 12. Fuso tessile come descritto ed illustrato.
IT94MI000398 1994-06-03 1994-06-03 Fuso per macchine tessili IT233468Y1 (it)

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