ITMO20110083A1 - Dispositivo antislittamento per ruote. - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo: DISPOSITIVO ANTISLITTAMENTO PER RUOTE.
Oggetto della presente invenzione è un dispositivo antislittamento per ruote.
Sono attualmente disponibili vari dispositivi antislittamento per ruote. I più tradizionali sono costituiti fondamentalmente da una struttura composta da tratti di catena che formano un battistrada idoneo ad essere posizionato sul battistrada di una ruota. Mezzi di aggancio, più o meno complessi, sono predisposti per vincolare il dispositivo antislittamento alla ruota.
Più recentemente sono stati resi disponibili dispositivi antislittamento, privi di tratti di catena, costituiti da un involucro realizzato in tessuto. Tale involucro comprende un battistrada destinato a posizionarsi a contatto del battistrada della ruota, una porzione interna ed una porzione esterna destinate rispettivamente a posizionarsi a contatto del fianco interno e del fianco esterno della ruota. La porzione interna dell'involucro è provvista di un elastico anulare che, allungandosi, consente di calzare l'involucro sulla ruota. I dispositivi antislittamento di questo tipo più recente presentano il vantaggio di essere notevolmente più semplici da montare rispetto alle più tradizionali catene. A differenza delle tradizionali catene, i dispositivi di questo tipo non necessitano infatti di organi di aggancio e di tensionamento della catena. Per il montaggio del dispositivo è sufficiente calzare l'involucro sulla parte superiore e sulle parti laterali della ruota. Quando la ruota compie una rotazione iniziale l'involucro si dispone autonomamente, per effetto della trazione esercitata dall'elastico interno, anche sulla porzione inferiore della ruota che inizialmente si trovava a contatto con il suolo e sulla quale non era evidentemente possibile posizionare l'involucro.
I dispositivi antislittamento di questo secondo tipo presentano però alcuni gravi inconvenienti. Innanzitutto, il battistrada realizzato in tessuto si usura molto rapidamente. Inoltre, bagnandosi, il battistrada realizzato in tessuto diminuisce drasticamente di aderenza. Ulteriore grave inconveniente è rappresentato dalla presenza dell'elastico interno che è necessario per consentire il montaggio del dispositivo, ma non impedisce che il dispositivo possa sfilarsi, come ad esempio in caso di manovre con angoli di sterzata elevati o in retromarcia.
Scopo della presente invenzione è quello di offrire un dispositivo antislittamento per ruote che consenta di superare gli inconvenienti dei dispositivi antislittamento di tipo noto.
Un vantaggio del dispositivo antislittamento secondo la presente invenzione è di essere molto semplice da montare. Un altro vantaggio del dispositivo secondo la presente invenzione è dato dalla notevole saldezza con cui può essere montato su una ruota, annullandosi i rischi che il dispositivo stesso possa sfilarsi dalla ruota.
Un altro vantaggio del dispositivo secondo la presente invenzione è di essere molto resistente all'usura.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del dispositivo antislittamento secondo la presente invenzione appariranno maggiormente chiari dalla descrizione indicativa, e pertanto non limitativa, fatta qui di seguito, con riferimento alle unite figure in cui:
— la figura 1 mostra una vista schematica di una prima forma di realizzazione del dispositivo antislittamento secondo la presente invenzione, in cui alcune parti, indicate in linea tratteggiata, sono state rappresentate in trasparenza per evidenziarne altre nascoste;
— la figura 2 mostra una vista schematica di una seconda forma di realizzazione del dispositivo antislittamento secondo la presente invenzione, in cui alcune parti, indicate in linea tratteggiata, sono state rappresentate in trasparenza per evidenziarne altre nascoste;
— la figura 3 mostra una seconda vista schematica del dispositivo di figura 2, da un punto di vista sostanzialmente opposto rispetto a quello di figura 2; — la figura 4 mostra il dispositivo di figura 2 in una configurazione montata e serrata su una ruota;
— la figura 5 mostra un forma di realizzazione alternativa di alcuni particolari del dispositivo di figura 4; — la figura 6 mostra il dispositivo di figura 4 da un punto di vista sostanzialmente opposto rispetto a quello di figura 4;
— la figura 7, con due ingrandimenti, mostra una forma di realizzazione alternativa del dispositivo antislittamento di figura 4.
Con riferimento alle figure sopra elencate, il dispositivo antislittamento secondo la presente invenzione comprende un involucro 2,3,4, conformato in modo da poter avviluppare una ruota. Preferibilmente l'involucro è realizzato in un materiale flessibile, ad esempio in tessuto o rete. L'involucro è provvisto di un battistrada 2, di una porzione interna 3 e di una porzione esterna 4. Il battistrada 2 è conformato per potersi disporre attorno al battistrada di una ruota, pertanto è in grado di assumere una conformazione sostanzialmente cilindrica quando l'involucro 2,3,4 è calzato su una ruota. La porzione interna 3 è conformata per potersi disporre a contatto del fianco interno della ruota. A tal fine essa presenta preferibilmente una conformazione anulare, dotata di un bordo 3a che, quando l'involucro è calzato sulla ruota, si dispone all'incirca concentricamente alla ruota stessa. La lunghezza della porzione interna 3 è tale da consentire all'involucro 2,3,4 di essere calzato su una ruota in modo che il battistrada 2 si sovrapponga al battistrada della ruota. La porzione esterna 4 è conformata per potersi disporre a contatto del fianco esterno della ruota. Preferibilmente anche la porzione esterna 4 presenta una conformazione anulare, ma essa potrebbe anche assumere la forma di uno strato continuo che ricopre completamente il fianco esterno della ruota.
Il dispositivo antislittamento secondo la presente invenzione comprende inoltre almeno un cavetto di fissaggio 5, associato scorrevolmente all'involucro 2,3,4. Il cavetto di fissaggio 5 è scorrevole rispetto all'involucro 2,3,4 tra almeno una posizione di montaggio, in cui il tratto di cavetto di fissaggio 5 che interagisce con l'involucro 2,3,4 ha una lunghezza maggiore, ed almeno una posizione di fissaggio, in cui il tratto di cavetto di fissaggio 5 che interagisce con l'involucro 2,3,4 ha una lunghezza minore. Preferibilmente il cavetto di fissaggio 5 è inestensibile, in forma ad esempio di un cavo di acciaio rivestito o non rivestito. L'inestensibilità del cavetto di fissaggio 5 esclude ogni rischio che l'involucro possa sfilarsi dalla ruota quando il cavetto 5 stesso di trova nella propria posizione di fissaggio.
Nella posizione di montaggio del cavetto 5, il battistrada 2 e la porzione interna 3 sono in una configurazione rilassata che consente all'involucro 2,3,4 di essere calzato su una ruota. Nella posizione di fissaggio del cavetto 5, il battistrada 2 e la porzione interna 3 sono invece stretti a contatto della ruota in modo che l'involucro 2,3,4 non possa sfilarsi dalla ruota stessa.
In una preferita forma di realizzazione del dispositivo, illustrata in figura 1, il cavetto 5 presenta almeno un primo tratto 51 associato al battistrada 2 dell'involucro ed almeno un secondo tratto 52 associato alla porzione interna 3 dell'involucro 2,3,4.
Come già accennato il cavetto di fissaggio 5 è scorrevole tra una posizione di montaggio, nella quale il primo ed il secondo tratto 51,52 hanno una lunghezza maggiore per consentire di calzare l'involucro 2,3,4 su una ruota, ed una posizione di fissaggio, nella quale il primo ed il secondo tratto 51,52 hanno una lunghezza minore tale per cui il battistrada 2 si stringe sul battistrada della ruota e la porzione interna 3 dell'involucro si stringe su un fianco interno della ruota.
Per ottenere un effetto di stringimento del battistrada 2 dell'involucro sul battistrada della ruota, il primo tratto 51 è disposto ad anse alterne contrapposte. Preferibilmente tali anse alterne contrapposte sono definite attorno ad almeno due elementi di rinvio 511,512 che sono associati al battistrada 2 dell'involucro in posizioni distanziate di un prefissato passo angolare. In altri termini, gli elementi di rinvio 511,512 sono tra loro separati da una distanza che può essere misurata lungo una circonferenza giacente sul battistrada 2 e concentrica al battistrada stesso. Preferibilmente, il dispositivo comprende una pluralità di elementi di rinvio 511,512 affacciati a due a due come mostrato in figura 1. Due elementi di rinvio tra loro affacciati sono separati da una prefissata distanza. Gli elementi di rinvio 511,512 possono essere associati a rispettivi supporti 501,502 a loro volta associati al battistrada 2 dell'involucro in posizioni affacciate.
Sia nel caso vi siano due soli elementi di rinvio 511,512, sia nel caso siano presenti più elementi di rinvio 511,512, l'accorciamento del primo tratto del cavetto di fissaggio 5, che scorre a contatto degli elementi di rinvio stessi, comporta la trasmissione di una forza sugli elementi di rinvio 511,512 che tende ad avvicinarli tra loro lungo una circonferenza concentrica al battistrada 2, determinando conseguentemente lo stringimento del battistrada 2 dell'involucro 2,3,4 sul battistrada della ruota. Il tratto di battistrada 2 compreso tra gli elementi di rinvio 511,512 tende a corrugarsi leggermente a seguito dell'accorciamento del primo tratto 51 del cavetto di fissaggio 5 e del conseguente avvicinamento circonferenziale tra gli elementi di rinvio 511,512.
II secondo tratto 52 del cavetto di fissaggio 5 presenta un andamento almeno in parte circolare e concentrico rispetto al battistrada 2. Tale andamento è ottenuto preferibilmente predisponendo una sede 7 di sviluppo circolare solidale alla porzione interna 3 dell'involucro 2,3,4, entro la quale sede 7 il cavetto di fissaggio 5 è scorrevole. L'accorciamento del secondo tratto 52 comporta una compattazione della sede 7 e della porzione interna 3 dell'involucro 2,3,4 che si stringono a contatto del fianco interno della ruota. In particolare, la sede 7 e la porzione interna 3 dell'involucro si accorciano corrugandosi e compattandosi a contatto della ruota. L'accorciamento del secondo tratto 52 comporta anche una riduzione del diametro della circonferenza descritta dal secondo tratto 52 che, conseguentemente, non può sfilarsi dalla ruota. L'andamento circolare del secondo tratto 52 consente che la tensione cui è sottoposto il cavetto di fissaggio 5 si distribuisca in maniera uniforme sulla porzione interna 3 dell'involucro 2,3,4.
Il dispositivo antislittamento secondo la presente invenzione comprende inoltre mezzi di fissaggio 6, associati all'involucro 2,3,4, che sono predisposti per consentire l'arresto del cavetto di fissaggio 5 nella propria posizione di fissaggio. Tali mezzi di fissaggio 6, oltre a consentire l'arresto del cavetto nella posizione di fissaggio, consentono anche la trazione e l'accorciamento del cavetto di fissaggio 5 rispetto all'involucro 2,3,4. In sostanza, con riferimento sia al primo tratto 51, sia al secondo tratto 52, sia al cavetto di fissaggio 5 nel suo complesso, la trazione del cavetto di fissaggio 5 rispetto all'involucro 2,3,4, eseguita con l'ausilio del mezzi di fissaggio, determina un accorciamento del tratto del cavetto di fissaggio 5 che interagisce con l'involucro 2,3,4. Ciò determina una compattazione dell'involucro 2,3,4 attorno alla ruota, cosicché l'involucro 2,3,4 non può più sfilarsi dalla ruota stessa.
In una prima forma di realizzazione, i mezzi di fissaggio 6 possono essere costituiti da un dispositivo di ritegno che consente la trazione del cavetto di fissaggio 5 ed impedisce, salvo una precisa manovra da parte dell'utilizzatore, lo scorrimento in rilascio del cavo. In una forma di realizzazione alternativa, i mezzi di fissaggio 6 possono essere costituiti da un dispositivo auto traente, ad esempio il dispositivo descritto nel brevetto europeo 896 557. In entrambi i casi, una prima porzione di estremità del cavetto 5 può essere solidale rispetto ai mezzi di fissaggio, mentre la porzione di estremità opposta è scorrevole rispetto ai mezzi di fissaggio che ne consentono lo scorrimento in una direzione di trazione del cavetto 5, mentre impediscono lo scorrimento in direzione opposta, come mostrato in figura 1. In alternativa, entrambe le porzioni di estremità del cavetto 5 possono essere scorrevoli e bloccabili rispetto ai mezzi di fissaggio 6 resi solidali all'involucro 2,3,4.
Il montaggio del dispositivo antislittamento avviene nelle seguenti modalità. Con il cavetto di fissaggio 5 nella propria posizione di montaggio, l'involucro 2,3,4 può facilmente essere calzato sulla parte superiore della ruota e su buona estensione delle parti laterali della ruota, con l'esclusione della parte inferiore della ruota che appoggia al suolo in quanto, evidentemente, non è possibile far passare l'involucro 2,3,4 al disotto della ruota.
Successivamente è possibile azionare i mezzi di fissaggio 6 che esercitano una trazione sul cavetto di fissaggio 5, accorciandolo rispetto all'involucro 2,3,4 verso la posizione di fissaggio. La trazione esercitata dai mezzi di fissaggio 6 sul cavetto 5 consente che, non appena la ruota esegue una rotazione che solleva dal suolo la propria porzione inizialmente a contatto del suolo, la rimanente porzione dell'involucro 2,3,4 che non è stato inizialmente possibile disporre attorno alla ruota si disponga autonomamente nella corretta posizione attorno alla ruota. Quando l'involucro si dispone completamente attorno alla ruota, l'azione di trazione esercitata dei mezzi di fissaggio 6 prosegue determinando il progressivo accorciamento del primo tratto 51 e del secondo tratto 52 del cavetto di fissaggio 5 e la conseguente compattazione dell'involucro 2,3,4 attorno alla ruota.
In una seconda forma di realizzazione, il dispositivo antislittamento comprende un primo ed un secondo cavetto di fissaggio 5,5a. I due cavetti di fissaggio 5,5a presentano andamenti tra loro speculari.
Come visibile in figura 2, ciascun cavetto di fissaggio 5,5a presenta un primo tratto 51,51a disposto ad anse alterne. In particolare, le anse formate dal primo cavetto 5 sono contrapposte alle anse formate dal secondo cavetto 5a. Anche in questa forma di realizzazione le anse alterne sono definite attorno ad almeno due elementi di rinvio 511,512 che sono associati al battistrada 2 dell'involucro in posizioni distanziate di un prefissato passo angolare o da una prefissata distanza lungo una circonferenza concentrica rispetto al battistrada 2 stesso. Preferibilmente, il dispositivo comprende una pluralità di elementi di rinvio 511,512 affacciati a due a due come mostrato in figura 2. Il primo cavetto 5 è disposto attorno ad un primo elemento 511, ad un secondo elemento 512 e ad un terzo elemento di rinvio 511, mentre il secondo cavetto è disposto attorno ad un primo elemento 512a, ad un secondo elemento di rinvio 511a e ad un terzo elemento di rinvio 512a rispettivamente contrapposti agli elementi di rinvio 511,512,511 del primo cavetto di fissaggio 5.
I due cavetti di fissaggio 5,5a comprendono inoltre secondi tratti 52,52a associati alla porzione interna 3 dell'involucro 2,3,4 i quali secondi tratti presentano andamenti speculari.
In particolare, ciascun secondo tratto 52,52a presenta un andamento almeno in parte semicircolare e concentrico rispetto al battistrada 2. Tale andamento è ottenuto preferibilmente predisponendo una sede 7 di sviluppo circolare solidale alla porzione interna 3 dell'involucro 2,3,4, entro la quale sede 7 ciascun cavetto di fissaggio 5,5a è scorrevole specularmente rispetto all'altro. Anche in questa forma di realizzazione del dispositivo, l'accorciamento dei secondi tratti 52,52a dei cavetti di fissaggio 5,5a comporta una compattazione della sede 7 e della porzione interna 3 dell'involucro 2,3,4 che si stringono a contatto del fianco interno della ruota. L'accorciamento dei secondi tratti 52,52a comporta anche una riduzione del diametro della circonferenza complessivamente descritta dai secondi tratti 52,52a cosicché la porzione interna 3 dell'involucro non può sfilarsi dalla ruota.
Nella forma di realizzazione che prevede due cavetti di fissaggio 5,5a, ciascun cavetto comprende un terzo tratto 53,53a, disposto in posizione diametralmente opposta rispetto ai primi tratti 51,51a, che si estende tra la porzione interna 3 e la porzione esterna 4 dell'involucro 2,3,4.
Tra il primo tratto 51,51a di ciascun cavetto ed il corrispondente secondo tratto 52,52a è interposto un elemento di rinvio 54,54a, associato all'involucro 2,3,4, che guida ciascun cavetto nella transizione tra il primo tratto 51,51a ed il secondo tratto 52,52a assicurando che la tensione cui è soggetto ciascun cavetto 5,5a si trasmetta all'involucro 2,3,4 nella maniera più efficace. Analoghi elementi di rinvio 55,55a sono interposti, per la stessa ragione, tra il secondo tratto 52,52a di ciascun cavetto ed il corrispondente terzo tratto 53,53a. Gli elementi di rinvio 54,54a,55,55a sopra descritti deviano ciascun cavetto 5,5a approssimativamente di un angolo retto tra ciascun secondo tratto 52,52a di sviluppo circonferenziale e, rispettivamente, un tratto di congiunzione al primo tratto 51,51a ed un tratto di congiunzione al terzo tratto 53,53a. Gli elementi di rinvio 54,54a,55,55a sopra descritti possono essere strutturati in forma di inserti sagomati, dotati di canali interni per la guida dei cavetti 5,5a, che sono applicati in corrispondenza di zone diametralmente opposte della porzione interna 3 dell'involucro 2,3,4. In alternativa, gli elementi di rinvio 54,54a,55,55a possono essere costituiti da tasche cucite in corrispondenza di zone diametralmente opposte della porzione interna 3 dell'involucro 2,3,4, come mostrato in figura 7.
Nelle zone di raccordo tra il primo tratto 51,51a ed il secondo tratto 52,52a, i due cavetti 5,5a possono non incrociarsi, come mostrato nelle figure da 2 a 6, oppure possono incrociare i propri percorsi, come mostrato in figura 7. In questo secondo caso, i due cavetti 5,5a si incrociano anche in corrispondenza della zona di raccordo tra il secondo tratto 52,52a ed il terzo tratto 53,53a, come visibile in figura 7. Analogamente, nella forma di realizzazione con un solo cavetto di fissaggio 5, il cavetto stesso può essere disposto con un andamento non incrociato, come mostrato in figura 1, oppure con un andamento che presenta un incrocio. In altre parole, considerando la figura 1, il cavetto 5 può svilupparsi a partire dai mezzi di fissaggio 6 passando attraverso il primo tratto 51 e raccordandosi al secondo tratto 52 deviando dalla stessa parte da cui esce dal primo tratto 51 oppure deviando dalla parte opposta. Nel primo caso, dopo aver compiuto il secondo tratto 52, il cavetto ritorna al primo tratto 51 senza incrociarsi in corrispondenza della zona dell'elemento di rinvio 54, nel secondo caso il cavetto ritorna al primo tratto 51 incrociandosi nella zona dell'elemento di rinvio 54.
La soluzione in cui i cavetti non si incrociano è preferibile da un punto di vista della semplicità di realizzazione ed assemblaggio. La soluzione in cui i due cavetti 5,5a si incrociano è preferibile per favorire una maggiore uniformità nella distribuzione della tensione lungo i due cavetti.
L'utilizzo di due cavetti di fissaggio 5,5a consente di semplificare la realizzazione dei mezzi di fissaggio 6. Come mostrato nelle figure 2 e 4 il primo ed il secondo cavetto di fissaggio 5,5a, ai propri estremi, sono associati a due corpi di estremità 8,9 che sono mobili in avvicinamento ed allontanamento reciproco. Mezzi di aggancio 10 sono predisposti per consentire di vincolare tra loro i due corpi di estremità in una posizione di minima distanza. Tali mezzi di aggancio 10 comprendono un elastico 11 che può essere associato amovibilmente ai corpi di estremità 8,9. I due cavetti di fissaggio 5,5a possono quindi essere tirati per mezzo dei corpi di estremità 8,9, in modo da determinare l'accorciamento del primo tratto 51,51a e del secondo tratto 52,52a, e successivamente agganciati tra loro per mezzo dell'elastico 11. Preferibilmente l'elastico 11 è associato in maniera permanente ad un corpo di estremità, mentre è vincolabile in maniera amovibile all'altro corpo di estremità, ad esempio per mezzo di un gancio Ila. Per consentire una maggiore trazione dell'elastico 11, è possibile fissare un'estremità dell'elastico 11 ad un primo corpo di estremità 8 e disporre un rinvio 9a su un secondo corpo di estremità 9. Una pluralità di sedi di aggancio 12 possono essere associate all'involucro 2,3,4, in particolare alla porzione esterna 4 dell'involucro, per consentire un fissaggio amovibile del gancio Ila. In questo caso, l'elastico 11 può essere tirato e girato attorno al rinvio 9a per 180°. Successivamente l'elastico 11 può essere ulteriormente tirato in direzione opposta e fissato ad una delle sedi di aggancio 12 per mezzo del gancio Ila.
Il montaggio del dispositivo nella forma di realizzazione con due cavetti di fissaggio 5,5a avviene sostanzialmente nelle stesse modalità descritte in precedenza per la forma di realizzazione con un solo cavetto di fissaggio 5. In questo caso, dopo aver calzato l'involucro 2,3,4 sulla parte superiore e sulle parti laterali della ruota, è possibile agganciare l'elastico 11 al corpo di estremità o ad una delle sedi di aggancio 12. La trazione esercitata dall'elastico 11 sui cavetti di fissaggio 5,5a consente alla parte di involucro 2,3,4 posizionata inizialmente in corrispondenza della parte inferiore della ruota di disporsi autonomamente sulla ruota stessa. Quando l'involucro si dispone completamente attorno alla ruota, l'azione di trazione esercitata dall'elastico 11 prosegue determinando il progressivo accorciamento del primo tratto 51,51a e del secondo tratto 52,52a dei cavetti di fissaggio 5,5a e la conseguente compattazione dell'involucro 2,3,4 attorno alla ruota.
L'involucro 2,3,4 è provvisto preferibilmente di uno o più elementi di aderenza 21 applicati esternamente al battistrada 2 in modo da entrare in contatto con il suolo. Tali uno o più elementi di aderenza 21 possono essere realizzati in un materiale che offra una maggiore resistenza all'usura rispetto al materiale del quale è realizzato l'involucro 2,3,4. Ad esempio, gli elementi di aderenza 21 possono essere realizzati in un materiale del tipo comunemente impiegato per la produzione di pneumatici.
Negli esempi raffigurati, l'involucro 2,3,4 è provvisto di una pluralità di elementi di aderenza 21 allineati lungo il battistrada 2. A solo titolo di esempio, gli elementi di aderenza 21 sono in forma di cornici rettangolari provviste di tratti diagonali incrociati, seppure altre forma di realizzazione sono possibili. L'impiego di elementi di aderenza 21 distinti consente di proteggere eventuali grinze o pieghe del battistrada 2 nella zona del primo tratto 51 del cavetto di fissaggio 5, in quanto tali eventuali grinze o pieghe non sporgerebbero rispetto agli elementi di aderenza 21. L'involucro potrebbe anche essere provvisto di un solo elemento di aderenza 21 in forma di una fascia, sagomata in maniera predefinita, applicata al battistrada 2. Gli elementi di aderenza 21 consentono di incrementare notevolmente l'aderenza del dispositivo antislittamento al manto nevoso e/o fangoso su cui rotola la ruota.
Claims (15)
- RIVENDICAZIONI 1) Dispositivo antislittamento per ruote, caratterizzato dal fatto di comprendere: un involucro (2,3,4) che comprende un battistrada (2), una porzione interna (3) ed una porzione esterna (4); un cavetto di fissaggio (5), associato scorrevolmente all'involucro (2,3,4), che è scorrevole rispetto all'involucro (2,3,4) tra almeno una posizione di montaggio, in cui il tratto di cavetto di fissaggio (5) che interagisce con l'involucro (2,3,4) ha una lunghezza maggiore e detto battistrada (2) e detta porzione interna (3) sono in una configurazione rilassata che consente all'involucro (2,3,4) di essere calzato su una ruota, ed almeno una posizione di fissaggio, in cui il tratto di cavetto di fissaggio (5) che interagisce con l'involucro (2,3,4) ha una lunghezza minore e detto battistrada (2) e detta porzione interna (3) sono stretti a contatto della ruota.
- 2) Dispositivo antislittamento secondo la rivendicazione 1, in cui detto cavetto di fissaggio (5) comprende almeno un primo tratto (51) associato al battistrada (2) dell'involucro ed almeno un secondo tratto (52) associato alla porzione interna (3) dell'involucro (2,3,4); detto cavetto di fissaggio (5) essendo scorrevole tra una posizione di montaggio, nella quale il primo ed il secondo tratto (51,52) hanno una lunghezza maggiore per consentire di calzare l'involucro (2,3,4) su una ruota, ed una posizione di fissaggio, nella quale il primo ed il secondo tratto (51,52) hanno una lunghezza minore tale per cui il battistrada (2) si stringe sul battistrada della ruota e la porzione interna (3) dell'involucro si stringe su un fianco interno della ruota.
- 3) Dispositivo antislittamento secondo la rivendicazione 2, in cui il primo tratto (51) è disposto ad anse alterne contrapposte.
- 4) Dispositivo antislittamento secondo la rivendicazione 3, in cui dette anse alterne contrapposte sono definite attorno ad almeno due elementi di rinvio (511,512) associati al battistrada (2) dell'involucro in posizioni distanziate di un prefissato passo angolare.
- 5) Dispositivo antislittamento secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui il secondo tratto (52) del cavetto di fissaggio (5) presenta un andamento almeno in parte circolare e concentrico rispetto al battistrada (2).
- 6) Dispositivo secondo una delle rivendicazioni da 2 a 5, in cui, nella zona di raccordo tra il primo tratto (51) ed il secondo tratto (52), il cavetto di fissaggio (5) presenta un andamento non incrociato oppure presenta un andamento incrociato.
- 7) Dispositivo antislittamento secondo una delle rivendicazioni precedenti, comprendente mezzi di fissaggio (6), associati all'involucro (2,3,4), predisposti per consentire l'arresto del cavetto di fissaggio (5) nella propria posizione di fissaggio.
- 8) Dispositivo antislittamento secondo una delle rivendicazioni precedenti, comprendente una sede (7) predisposta per accogliere scorrevolmente il secondo tratto (52) del cavetto di fissaggio (5).
- 9) Dispositivo antislittamento secondo una delle rivendicazioni precedenti, comprendente un primo ed un secondo cavetto di fissaggio (5,5a).
- 10) Dispositivo antislittamento secondo la rivendicazione 9, in cui i due cavetti di fissaggio (5,5a) presentano andamenti tra loro speculari e ciascun cavetto di fissaggio (5,5a) comprende: un primo tratto (51,51a) associato al battistrada (2) e disposto ad anse alterne contrapposte alle anse formate dall'altro cavetto di fissaggio; un secondo tratto (52,52a) associato alla porzione interna (3) dell'involucro (2,3,4).
- 11) Dispositivo secondo la rivendicazione 10 una delle rivendicazioni da 8 a 14, in cui, nelle zone di raccordo tra il primo tratto (51,51a) ed il secondo tratto (52,52a), i due cavetti (5,5a) possono non incrociarsi oppure possono incrociare i propri percorsi.
- 12) Dispositivo antislittamento secondo una delle rivendicazioni da 9 a 11, in cui il primo ed il secondo cavetto di fissaggio (5,5a), ai propri estremi, sono associati a due corpi di estremità (8,9) che sono mobili in avvicinamento ed allontanamento reciproco, mezzi di aggancio (10) essendo predisposti per consentire di vincolare tra loro i due corpi di estremità in una posizione di minima distanza.
- 13) Dispositivo secondo la rivendicazione 12, in cui detti mezzi di aggancio (10) comprendono un elastico (11) che può essere associato amovibilmente a detti corpi di estremità (8,9).
- 14) Dispositivo secondo la rivendicazione 13, in cui detto elastico (11) è solidale, in corrispondenza di un primo estremo, ad un primo corpo di estremità (8) e detti mezzi di aggancio comprendono un rinvio (9a), associato ad un secondo corpo di estremità (9), ed una pluralità di sedi di aggancio (12) predisposte per consentire un fissaggio amovibile di un gancio (Ila) associato ad un secondo estremo dell'elastico (11).
- 15) Dispositivo secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui l'involucro (2,3,4) è provvisto preferibilmente di uno o più elementi di aderenza (21) applicati esternamente al battistrada (2) in modo da entrare in contatto con il suolo.
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000083A ITMO20110083A1 (it) | 2011-04-20 | 2011-04-20 | Dispositivo antislittamento per ruote. |
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| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000083A ITMO20110083A1 (it) | 2011-04-20 | 2011-04-20 | Dispositivo antislittamento per ruote. |
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| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITMO20110083A1 true ITMO20110083A1 (it) | 2012-10-21 |
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ID=44554170
Family Applications (1)
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| IT000083A ITMO20110083A1 (it) | 2011-04-20 | 2011-04-20 | Dispositivo antislittamento per ruote. |
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| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | ITMO20110083A1 (it) |
Citations (6)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| DE2108386A1 (de) * | 1971-01-29 | 1972-08-24 | Doller, Arthur, 7800 Freiburg | Losbarer Überzug, insbesondere fur Fahrzeugreifen |
| DE19959381A1 (de) * | 1998-12-11 | 2000-06-21 | Hermann Ramsauer | Reifenbespannung |
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2011
- 2011-04-20 IT IT000083A patent/ITMO20110083A1/it unknown
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