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ITMO980197A1 - Dispositivo per alimentare lo stampo nella pressatura di prodotti ceramici e metodo relativo - Google Patents

Dispositivo per alimentare lo stampo nella pressatura di prodotti ceramici e metodo relativo Download PDF

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ITMO980197A1
ITMO980197A1 ITMO980197A ITMO980197A1 IT MO980197 A1 ITMO980197 A1 IT MO980197A1 IT MO980197 A ITMO980197 A IT MO980197A IT MO980197 A1 ITMO980197 A1 IT MO980197A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
granular material
septum
granules
mold
permeable
Prior art date
Application number
Other languages
English (en)
Inventor
Carlo Antonio Camorani
Original Assignee
Carlo Antonio Camorani
Algeri Maris
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Carlo Antonio Camorani, Algeri Maris filed Critical Carlo Antonio Camorani
Priority to ITMO980197 priority Critical patent/IT1304643B1/it
Priority to DE69824134T priority patent/DE69824134D1/de
Priority to EP98124583A priority patent/EP0927687B1/en
Priority to AT99118949T priority patent/ATE270608T1/de
Priority to EP99118949A priority patent/EP0997248B1/en
Priority to DE69918511T priority patent/DE69918511T2/de
Priority to ES99118949T priority patent/ES2223154T3/es
Priority to PT99118949T priority patent/PT997248E/pt
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  • Devices For Post-Treatments, Processing, Supply, Discharge, And Other Processes (AREA)

Description

Descrizione dell'invenzione industriale avente per titolo:
"DISPOSITIVO PER ALIMENTARE LO STAMPO NELLA PRESSATURA DI PRODOTTI CERAMICI E METODO RELATIVO"
TESTO DELLA DESCRIZIONE
L’invenzione concerne un dispositivo per preparare e trasferire il materiale granulare allo stampo di pressatura di prodotti ceramici, in particolare piastrelle, ciò in modo controllato, potendo cioè dispone a piacere nello spessore e nelle zone di superficie, diversi materiali granulari anche secondo disegni ben definiti.
Questa esigenza è particolarmente sentita soprattutto dopo il recente successo commerciale dei cosiddetti prodotti di “grès porcellanato” i quali richiedono che tutto l’effeto estetico della superficie sia otenuto alla pressatura senza Tausilio di una “postsmaltatura”.
Esiste pertanto il problema di riuscire a riprodurre decorazioni ben definite e controllabili con materiale granulare, nel rispetto di un’alta produttività, e senza ingenerare differenze di spessore dello strato da pressare.
Sono state adottate diverse tecnologie volte alla soluzione del detto problema tecnico ma. tutte con notevoli difficoltà applicative.
Una prima tecnica è stata quella di adottare carrelli di caricamento multipli, ciò oltre ad allungare considerevolmente i cicli di pressatura non ha permesso comunque di ottenere quei risultati estetici desiderati.
Un’altra tecnica consiste nell’ adottare presse con stampi multipli a matrice rotativa; in questo caso pur avendo la possibilità di ottenere risultati estetici discreti sono richiesti notevoli impegni finanziari dovendo addirittura impiegare apposite presse, inoltre gli stampi sono assai ingombranti, costosi, complicati e diventa pressoché impossibile adottare impronte multiple parallele.
Un ulteriore sistema consiste nell’utilizzo di una doppia pressatura in modo da ottenere con la prima pressatura un semilavorato su cui deporre i granuli decorativi e sottoporre il tutto ad una pressatura finale definitiva; questa tecnica, oltre che alcune limitazioni nel risultato estetico, comporta l’adozione di una seconda pressa il che è alquanto oneroso, complicato e non sempre possibile per motivi di spazio.
Sono inoltre noti sistemi di caricamento a nastro; questi, o non garantiscono una distribuzione controllata dei granuli poiché il riempimento del vano stampo avviene con un certo spostamento in caduta incontrollata dei granuli stessi, oppure, in altri casi, vi è presenza di un eccesso di granuli intorno allo stampo che necessitano di essere raccolti e riciclati.
Sono conosciuti sistemi per decorare con polveri, nei quali il prodotto decoratore è fatto passare attraverso le maglie di un retino per serigrafia per depositarlo su zone predeterminate di una superficie da decorare.
Sono inoltre conosciuti dei sistemi nei quali un prodotto decoratore allo stato di polvere è incorporato in cavità sagomate di un nastro trasportatore e viene da questo proiettato su una superficie da decorare. Tali sistemi prevedono che il prodotto decoratore sia inglobato in un mezzo di trasferimento del prodotto decoratore, cioè il retino, o il nastro, per essere successivamente espulso da esso; pertanto si riscontra usura nel retino ed alterazione della granulometria del prodoto decoratore dovuta agli scorrimenti sul mezzo di trasferimento, inoltre, detti sistemi noti non sono adatti al trattamento di materiali granulari grossi.
Sono pure noti sistemi di decorazione che prevedono la caduta di polveri attraverso appositi schermi: questi sistemi oltre che non permettere una sufficiente definizione, richiedono complicati mezzi di recupero delle polveri in eccesso e di pulizia degli schermi.
Un problema che insorge quando si decora su uno strato di polveri da pressare è Γ alterazione dello spessore dello strato, risultando di conseguenza non uniforme la pressatura; lo stesso problema si manifesta quando si vuole conformare la piastrella con una superficie strutturata a rilievi. Pertanto un’esigenza è di riuscire a modificare lo spessore di uno strato di polveri da pressare al fine di ottenere una pressatura uniforme, allo stato atuale non sono noti sistemi efficaci atti alla soluzione di questo problema. Scopo della presente invenzione è quello di realizzare un dispositivo, applicabile anche alle presse per la formatura di piastrelle ceramiche più largamente in uso, quelle cioè con stampi del tipo con tampone, matrice laterale e punzone sempre in asse, che permetta, in un ciclo produttivo con singola pressatura, un riempimento del vano stampo senza movimenti relativi fra i granuli stessi, che permetta cioè con un’unica operazione di riempimento l’introduzione nello stampo di diversi materiali granulari anche secondo disegni ben definiti nella stratificazione e nella superficie, senza la presenza d’eccessi di polvere da riciclare e senza perdita di produttività.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è di migliorare le macchine per decorare con materiali granulari, in particolare di fornire la possibilità di diminuire le sollecitazioni sulle particelle di prodotto decoratore, di poter variare e controllare lo spessore di prodotto decoratore applicato e di logorare meno gli schermi e/o le matrici utilizzate, essendo ciò causa d’incostanza del risultato nel tempo.
Un altro scopo della presente invenzione è di poter decorare con materiali granulari anche grossolani, mantenendo una buona definizione e senza necessità di recuperare materiale distribuito in eccesso.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è di poter modificare lo spessore di uno strato di materiale granulare in modo semplice e controllabile.
Nel contesto della presente descrizione per materiale granulare s’intende un prodotto sciolto in grado di scorrere costituito di polveri, granuli di qualsiasi forma e dimensione, scaglie, piccole tessere o una qualsiasi miscela dei suddetti.
In un aspetto della presente invenzione è previsto un metodo per il riempimento di uno stampo per la pressatura di piastrelle, in particolare piastrelle ceramiche, che comprende le seguenti fasi:
- preparare una massa di granuli a più componenti disposti in strati diversi;
- spostare detta massa di granuli allinterno di un vano inferiormente aperto, in assenza di reciproci rimescolamenti fra i granuli;
- mantenere all’interno del detto vano la detta massa di granuli per effetto di una depressione agente superiormente il detto vano;
- traslare detto vano con all’interno la massa di granuli sopra la matrice dello stampo; - spostare detta massa di granuli da detto vano allinterno della matrice dello stampo, in assenza di reciproci rimescolamenti fra i granuli;
- traslare detto vano svuotato nella posizione originale.
In una versione vantaggiosa del metodo, detto preparare comprende trasferire materiale granulare, per azione di un fluido in depressione su un materiale granulare attraverso zone permeabili di un setto per fare aderire detto materiale granulare a dette zone permeabili. In un ulteriore aspetto della presente invenzione è previsto un dispositivo per il riempimento con materiale granulare di uno stampo per la pressatura di piastrelle, in particolare piastrelle ceramiche, detto stampo essendo del tipo con tampone, matrice laterale e punzone sempre in asse; detto dispositivo comprendente un cassetto alimentatore delimitato lateralmente da pareti laterali; detto cassetto essendo mobile, lungo un percorso di andata e ritorno, da una posizione esterna allo stampo ad una posizione interna al detto stampo; detto cassetto inoltre, essendo superiormente chiuso da una parete permeabile atta a trattenere allinterno del cassetto il detto materiale granulare per effetto di una depressione agente sopra la detta parete permeabile.
In una versione particolarmente vantaggiosa detto percorso, di andata e ritorno del cassetto, comprende tratti rettilinei in orizzontale; essendo inoltre detto percorso di andata parallelo al percorso di ritorno ma con verso contrario.
L’invenzione potrà essere meglio compresa ed attuata con riferimento agli allegati disegni, che ne illustrano forme di realizzazione esemplificative e non limitative, nei quali:
Figura 1 è una vista laterale schematica, con parti sezionate ed interrotte del dispositivo, al termine della fase di riempimento del cassetto.
Figura 2 è una vista parziale del dispositivo come quella di Figurai, in una fase di traslazione del cassetto.
Figura 3 è una vista del dispositivo come quella di Figura 2, in una fase di riempimento dello stampo.
Figura 4 è una vista del dispositivo come quella di Figura 2, in una fase di ritorno del cassetto.
Figura 5 è una vista del dispositivo come quella di Figura 2, durante la fase di riempimento del cassetto.
Figura 6 è una vista del dispositivo come quella di Figura 1, peraltro in una diversa versione.
Figura 7 è una vista parziale del dispositivo come quella di Figura 6, durante la fase di riempimento del cassetto.
Figura 8 è una vista del dispositivo come quella di Figura 7, in una fase di traslazione del cassetto.
Figura 9 è una vista del dispositivo come quella di Figura 7, in una fase di riempimento dello stampo.
Figura 10 è una vista laterale schematica ingrandita di un particolare delle Figure 1 e 6. Figura 11 è la sezione di un particolare ingrandito di Figura 10.
Figura 12 è una vista laterale schematica ingrandita di un altro particolare delle Figure 1 e 6.
Il dispositivo 1 comprende un nastro 2 di materiale permeabile all’aria, ad esempio di rete metallica fine o in materiale tessuto, detto nastro, che sulla sua superficie esterna presenta delle pareti divisorie 3 formanti scompartì di dimensioni corrispondenti a quella della piastrella 4, è movimentato in modo controllato da rulli 5.
Partendo dal tratto iniziale di detto nastro, sono presenti:
- un alimentatore 7 di granuli 8 formanti uno strato di base;
- un dispositivo 9 per il trasferimento di granuli che preleva in modo selettivo una parte superficiale dei granuli 8 per immetterli nuovamente all’interno dell’alimentatore 7, formando delle cavità 10;
- un dispositivo 11 per il trasferimento di granuli atto a depositare sopra allo strato di base 8 un diverso materiale granulare 12;
- una parte terminale 13 di detto nastro 2 cooperante con un cassetto alimentatore 14. Sulla detta parte terminale 13 di detto nastro 2 viene pertanto formata una massa di granuli 14a a più componenti disposti in strati diversi;
Il detto cassetto alimentatore 14 è formato da un di afiamma poroso 15, sovrastato da una camera 16 atta ad essere messa in depressione mediante mezzi noti non rappresentati, e da pareti laterali formanti una cornice 17 mobile assialmente rispetto al detto diaframma poroso 15.
Il cassetto alimentatore 14 è orizzontalmente mobile in traslazione da una posizione sovrastante la parte terminale 13 del nastro 2 (come nelle Figure 1, 5, 6 e 7) ad una posizione interna allo stampo 18 aperto (Come nelle Figure 3 e 9).
Detto stampo 18 è formato da una matrice laterale a cornice 19, un tampone inferiore 20 e da un punzone superiore 21, ovviamente può essere utilizzato anche uno stampo del tipo noto a “doppio specchio” cioè con due matrici laterali mobili assialmente o anche qualsiasi altro stampo adatto.
Ad ogni ciclo di prelievo e traslazione del cassetto alimentatore 14 il nastro 2 avanza di un passo scaricando l’eccesso di materiale granulare 8 e portando in posizione atta al prelievo una nuova porzione della massa di granuli 14a.
Nelle Figure da 6 a 9 è rappresentata una variante del dispositivo senza pareti divisorie 3, pertanto sul nastro 2 è formato un tappeto continuo di granuli 8, mentre i diversi granuli 12 e 12a sono disposti solo nelle zone destinate ad essere prelevate dal cassetto 14; in questo caso le pareti laterali 22 del cassetto 14 sono di spessore relativamente sottile, in grado cioè di penetrare in una massa di granuli 8 senza sensibilmente scomporla, oppure conformate con sezione trasversale a. “cuneo” con cuspide rivolta in basso.
In questa versione si generano degli eccessi di granuli 23 che possono essere direttamente riciclati all’intemo dell’alimentatore 7 non essendo detti eccessi 23 inquinati dai diversi granuli 12 e 12a; l’eventuale disagio dovuto all’installazione di un mezzo di trasporto per detti eccessi di granuli 23 è comunque compensato nel caso in cui il dispositivo sia destinato alla produzione di diversi formati di piastrelle. In questo caso, infatti, le operazioni meccaniche per il cambio di formato sono semplici e rapide, dovendo semplicemente sostituire le comici 22 ed eventualmente intervenire sulle regolazioni dei mezzi per trasferimento di granuli 9 e 11; allo scopo, è previsto fissare dette pareti laterali 22 alla struttura di detta parete permeabile 15 in maniera amovibile in modo tale da permetterne la facile sostituzione.
Come visibile in Figura 8, durante la traslazione del cassetto 14 può essere eseguita una rasatura inferiore sui granuli 8 per toglierne un eventuale eccesso o per livellarne la superficie mediante un raschietto 24, tale materiale confluirà automaticamente con gli altri eccessi di granuli 23.
Nelle Figure 10 e 12 sono rappresentati, ingranditi, i mezzi di trasferimento di materiale granulare 9 e 11, in Figura 11 è evidenziato con forte ingrandimento il particolare del riquadro A di Figura 10.
Con riferimento alla Figura 10, un retino 31 costituito da una trama di fili 32 conformante un nastro avvolto ad anello è in appoggio in una parte del suo percorso ad una parete permeabile 33 composta in questo caso da una lamiera dotata di numerosi piccoli fori 34 passanti nello spessore, detto retino 31 comprende delle zone permeabili 36 e delle zone non permeabili 37.
La parete permeabile 33 unitamente ad altre pareti non permeabili 35, delimita una camera 38 all’interno della quale è mantenuta una depressione con mezzi noti non rappresentati.
Nella parte del percorso non in contatto con la parete permeabile 33, il retino 31 è avvolto su rulli 39 atti a movimentare il detto retino 31, in scorrimento sulla parete permeabile 33, in modo controllato e sincronizzato con la sottostante superficie di supporto 40.
Nella parte superiore è presente un contenitore 41 con all’ interno il materiale granulare 12, inferiormente detto contenitore è dotato di un’apertura sfociante in prossimità del retino 31 nella parte di percorso dove è presente la camera 38, in questa zona pertanto, il materiale granulare 12 sarà attirato dalle zone permeabili 36 del retino 31 e vi rimarrà aderente per un certo spessore S. Onde non permettere un trascinamento indesiderato di granuli anche sulle zone di retino non permeabili 37, è vantaggiosamente previsto che in prossimità della zona 43 di prelievo dal contenitore 41, la faccia attiva del retino 31, destinata ad aderire al materiale granulare 12, sia orientata verso il basso.
I materiale granulare prelevato che sale aderente al retino 31 sarà automaticamente e continuamente rimpiazzato per naturale scorrimento in caduta dal contenitore 41. Sopra la zona di prelievo 43 può essere vantaggiosamente posta una lama raschiante 44 con lo scopo di livellare lo strato di materiale granulare. Lungo tutto il percorso discendente del retino il materiale granulare 12 rimane in aderenza per la presenza della camera 38 in depressione, mentre in basso, in prossimità della superficie di supporto 40, per la mancanza di depressione e per effetto della gravità, il materiale granulare rimane depositato sulla sottostante superficie di supporto 40, il trasferimento potrà essere favorito per intervento di altri mezzi come ad esempio un corpo 45 dotato di opportuna vibrazione ed in contatto con il retino 31.
Prima dei rulli 39 può essere vantaggiosamente posizionato un sistema di pulizia del retino 31, ad esempio una bocca aspirante 46.
Il retino 31 può lavorare distanziato dalla superficie di supporto 40 ma può anche lavorarvi a contatto. Questa seconda eventualità risulta assai vantaggiosa quando detta superficie di supporto 40 è costituita, come in tal caso, da uno strato di altro materiale granulare; difatti il materiale granulare 12 compenetrerà nella superficie 40 mantenendola livellata ed inoltre il disegno risulterà meglio definito per mancanza di cadute e scorrimenti del detto materiale granulare 12.
Come rappresentato in Figura 12, l’invenzione è utilizzata per prelevare in modo selettivo il materiale granulare 12 da uno strato sottostante 40; in tal caso, il materiale granulare prelevato 47 può essere semplicemente riciclato facendolo ricadere all’interno dell’alimentatore 7 disposto a monte; tale utilizzo è particolarmente utile per modificare in modo controllato lo spessore di uno strato di materiale granulare, oppure per ottenere delle cavità 10, entro le quali introdurre un diverso materiale.
Si evidenzia come l’invenzione risolva in maniera efficace il controllo del dosaggio del materiale granulare intervenendo semplicemente sul grado di depressione nella camera 38; ad esempio, utilizzando:
- un retino 31 con 1296 maglie al cm<2 >composto di fili di diametro 0, 12 mm;
- un materiale granulare 12 con peso specifico 1,8 g/cm<3 >e una dimensione dei granuli compresa fra 0,6 mm e 1 mm ;
- una depressione nella camera 38 di 500 Pa (circa 51 mm HO);
si riesce a trasferire uno strato di materiale granulare 12 con spessore S di circa 1,5 mm, aumentando o diminuendo la depressione si può aumentare o diminuire lo spessore S. Ovviamente l’invenzione può anche essere realizzata in forme diverse, ad esempio: con retini 31 planari mobili o planari fissi, con retini 31 a tamburo, per applicazioni su superficie di supporto 40 mobile (come nei disegni illustrati) oppure fissa. In quest’ultimo caso essendo la superficie di supporto fissa, sarà il dispositivo ad essere dotato di movimento in traslazione.
L’invenzione è adatta anche al trasferimento di materiali in forma di grosse scaglie o tessere senza reali limiti di dimensione, con questi materiali sono conseguibili effetti estetici particolarmente pregiati, quali ad esempio superfici a mosaico o imitazioni di pietre naturali.

Claims (40)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Metodo per il riempimento di uno stampo (18) per la pressatura di piastrelle, in particolare piastrelle ceramiche (4), che comprende le seguenti fasi: - preparare una massa di granuli ( 14a) a più componenti disposti in strati diversi; - spostare detta massa di granuli (14a) allinterno di un vano (14) inferiormente aperto, in assenza di reciproci rimescolamenti fra i granuli; - mantenere all’interno del detto vano (14) la detta massa di granuli (14a) per effetto di una depressione agente superiormente al detto vano (14); - traslare detto vano (14) con allinterno la massa di granuli (14a) sopra la matrice (19, 20) dello stampo (18); - spostare detta massa di granuli (14a) da detto vano (14) allinterno della matrice dello stampo (18), in assenza di reciproci rimescolamenti fra i granuli (14a); - traslare detto vano ( 14) svuotato nella posizione originale.
  2. 2. Metodo secondo la rivendicazione 1 nel quale detto preparare comprende trasferire materiale granulare (8, 12, 12a), per azione di un fluido in depressione su detto materiale granulare (8, 12, 12a) attraverso zone permeabili (36) di un setto (31) per fare aderire detto materiale granulare (8, 12, 12a) a dette zone permeabili (36).
  3. 3. Metodo secondo la rivendicazione 2 nel quale detto preparare comprende inoltre depositare detto materiale granulare (8, 12, 12a) facendo venire meno l’azione del fluido in depressione.
  4. 4. Metodo secondo la rivendicazione 2, nel quale detto preparare comprende inoltre prelevare detto materiale granulare (8) da zone di una superficie di supporto (40) in modo tale da formarvi delle cavità (10).
  5. 5. Metodo secondo le rivendicazioni 2 nel quale detto preparare comprende inoltre depositare detto materiale granulare (12, 12a) in una superficie di supporto (40).
  6. 6. Metodo secondo le rivendicazioni 4 e 5, nel quale detto preparare comprende inoltre mettere in contatto detto setto (31) con detta superficie di supporto (40).
  7. 7. Metodo secondo le rivendicazioni 5 e 6, nel quale detto preparare comprende inoltre far penetrare detto materiale granulare (12, 12a) sulla detta superficie di supporto (40).
  8. 8. Metodo secondo la rivendicazione 4, nel quale detto preparare comprende inoltre depositare un diverso materiale granulare (12, 12a) nelle dette cavità (10).
  9. 9. Metodo secondo la rivendicazione 8, nel quale depositare detto diverso materiale granulare (12, 12a) comprende agire con un fluido in depressione su detto materiale granulare (12, 12a) attraverso zone permeabili (36) di un setto (31) per fare aderire detto materiale granulare (12, 12a) a dette zone permeabili (36).
  10. 10. Dispositivo per il riempimento con materiale granulare (8, 12, 12a, 14a) di uno stampo (18) per la pressatura di piastrelle, in particolare piastrelle ceramiche (4), detto stampo (18) essendo del tipo con tampone (20), matrice laterale (19) e punzone (21) sempre in asse; detto dispositivo comprendente un cassetto (14) alimentatore delimitato lateralmente da pareti laterali (17, 22); detto cassetto (14) essendo mobile, lungo un percorso di andata e ritorno, da una posizione esterna allo stampo (18) ad una posizione interna al detto stampo (18); detto casseto inoltre, essendo superiormente chiuso da una parete permeabile (15) atta a trattenere all’interno del cassetto (14) il detto materiale granulare (8, 12, 12a, 14a) per effetto di una depressione agente sopra la detta parete permeabile (15).
  11. 11. Dispositivo secondo la rivendicazione 10, in cui, detta parete permeabile (15) è assialmente mobile rispetto a dette pareti laterali (17, 22).
  12. 12. Dispositivo secondo la rivendicazione 11, in cui, detta parete permeabile (15) è mobile da una posizione alta corrispondente alla massima capacità del casseto (14) ad una posizione bassa corrispondente al piano definito dall’estremità inferiore delle dette pareti laterali (17).
  13. 13. Dispositivo secondo la rivendicazione 10, in cui, dette pareti laterali (17, 22) sono di spessore relativamente sottile, in grado cioè di penetrare in una massa di granuli (14a) senza sensibilmente scomporla
  14. 14. Dispositivo secondo la rivendicazione 10, in cui, dette pareti laterali (17, 22) sono conformate con sezione trasversale a “cuneo” con cuspide rivolta in basso.
  15. 15. Dispositivo secondo le rivendicazioni 13 e 14, in cui, dette pareti laterali (17, 22) sono fissate a detta parete permeabile (15) in maniera amovibile in modo tale da permetterne la facile sostituzione.
  16. 16. Dispositivo secondo le rivendicazioni da 10 a 15, in cui, detto percorso di andata e ritorno del cassetto (14) comprende tratti rettilinei orizzontali.
  17. 17. Dispositivo secondo la rivendicazione da 10 a 16, in cui, detto percorso di andata è parallelo al percorso di ritorno ma con verso contrario.
  18. 18. Dispositivo secondo le rivendicazioni da 10 a 17, in cui, detto cassetto (14), nella posizione esterna allo stampo (18), è sovrastante ad un piano (2) su cui è appoggiato detto materiale granulare (8, 12, 12a, 14a).
  19. 19. Dispositivo secondo la rivendicazione 18, in cui, detto piano (2) è permeabile.
  20. 20. Dispositivo secondo le rivendicazioni 18 e 19, in cui, detto piano (2) è orizzontalmente mobile.
  21. 21. Dispositivo secondo le rivendicazioni da 18 a 20, in cui, detto piano (2) è costituito da un nastro (2).
  22. 22. Dispositivo secondo la rivendicazione 21, in cui, detto nastro (2) è chiuso ad anello.
  23. 23. Dispositivo secondo le rivendicazioni da 18 a 22, in cui, da detto piano (2) sono superiormente sporgenti delle pareti (3) atte al contenimento laterale del detto materiale granulare (8, 12, 12a, 14a).
  24. 24. Dispositivo secondo le rivendicazioni da 19 a 23, in cui, detto piano (2) è cooperante con dispositivi alimentatori (11) di materiale granulare (12, 12a), comprendenti un setto (31) con zone permeabili (36) e zone non permeabili (37) attraverso il quale aria in depressione agisce su detto materiale granulare (12, 12a) per mantenerlo aderente al detto setto (31) nelle dette zone permeabili (36).
  25. 25. Dispositivo secondo la rivendicazione 24, in cui, detto setto (31) comprende una trama reticolare di fili (32).
  26. 26. Dispositivo secondo le rivendicazioni 24 e 25, in cui, detto setto (31) è in appoggio ad una parete permeabile (45).
  27. 27. Dispositivo secondo la rivendicazione 26, in cui, detto setto (31) è mobile a scorrimento sulla detta parete permeabile (45).
  28. 28. Dispositivo secondo le rivendicazioni da 24 a 27, in cui, detto setto (31) è a forma di nastro continuo chiuso ad anello.
  29. 29. Dispositivo secondo le rivendicazioni da 24 a 28, in cui, detto setto (31) è flessibile ed avvolgibile.
  30. 30. Dispositivo secondo le rivendicazioni da 24 a 29, in cui, sono presenti mezzi a rasatura (44) agenti sul materiale granulare (12, 12a) quando è aderente alle zone permeabili (36) di detto setto (31).
  31. 31. Dispositivo secondo le rivendicazioni da 24 a 30, in cui, detto setto (31) è cooperante con mezzi di movimentazione (39).
  32. 32. Dispositivo secondo la rivendicazione 31, in cui, sono presenti mezzi di sincronizzazione cooperanti con detti mezzi di movimentazione (39) e con il detto piano (2).
  33. 33. Dispositivo secondo le rivendicazioni da 24 a 32, in cui, sono presenti dispositivi distaccanti (45) atti a distaccare detto materiale granulare (8, 12, 12a) dal detto setto (31).
  34. 34. Dispositivo secondo la rivendicazione 33, in cui, detti dispositivi distaccanti (45) sono costituiti da mezzi di controllo della depressione del fluido.
  35. 35. Dispositivo secondo la rivendicazione 33, in cui detti dispositivi distaccanti (45) sono costituiti da mezzi vibranti (45) agenti sul detto setto (31).
  36. 36. Dispositivo secondo le rivendicazioni da 33 a 35, in cui, detti dispositivi distaccanti (45) sono collocati in prossimità di una superficie di supporto (40) per depositare su di essa il materiale granulare (12, 12a).
  37. 37. Dispositivo secondo le rivendicazioni da 24 a 36, in cui detta aria in depressione interagisce attraverso il setto (31) con mezzi contenitori (11) dai quali è prelevato il materiale granulare (12).
  38. 38. Dispositivo secondo la rivendicazione 37, in cui, detto setto (1), nella zona (13) d’interazione con detti mezzi contenitori (41), ha il lato destinato ad aderire al materiale granulare (12, 12a) sottostante al lato dove è presente il fluido in depressione.
  39. 39. Dispositivo secondo la rivendicazione 38, in cui detto setto (31) nella zona (43) d’interazione con detti mezzi contenitori (41) è mobile verso l’alto a scorrimento complanare.
  40. 40. Dispositivo secondo le rivendicazioni da 24 a 35, in cui il fluido in depressione interagisce attraverso il setto (31) con la superficie di supporto (40) per prelevare da essa materiale granulare (8).
ITMO980197 1997-10-13 1998-09-28 Dispositivo per alimentare lo stampo nella pressatura di prodotticeramici e metodo relativo IT1304643B1 (it)

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