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ITMO970004A1 - Apparato e metodo per distribuire polveri ceramiche in piu' strati a r ispettivi pressatori. - Google Patents

Apparato e metodo per distribuire polveri ceramiche in piu' strati a r ispettivi pressatori. Download PDF

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ITMO970004A1
ITMO970004A1 IT97MO000004A ITMO970004A ITMO970004A1 IT MO970004 A1 ITMO970004 A1 IT MO970004A1 IT 97MO000004 A IT97MO000004 A IT 97MO000004A IT MO970004 A ITMO970004 A IT MO970004A IT MO970004 A1 ITMO970004 A1 IT MO970004A1
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hopper
powders
cavity
stroke
hopper means
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Maris Algeri
Carlo Antonio Camorani
Original Assignee
Maris Algeri
Carlo Antonio Camorani
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Description

Descrizione di invenzione industriale
L'invenzione concerne un apparato ed un metodo per distribuire polveri ceramiche in più strati a rispettivi mezzi pressatori.
Lo stato della tecnica comprende degli impianti per la fabbricazione di piastrelle nei quali polveri ceramiche vengono distribuite in due strati sovrapposti durante distinte corse di carrelli o distinte fasi di una medesima corsa di carrello, i carrelli essendo generalmente dotati di griglie ed adducendo alla matrice della pressa ciascuno la quantità di polveri relative ad un determinato strato.
Peraltro, in tali impianti si riscontra una produttività molto minore di quella ottenibile con il caricamento in unico strato, dal momento che la previsione di corse distinte per ciascun carrello, o di fasi distinte della corsa di caricamento, richiede un certo impiego di tempo, in quanto gli strati vengono depositati sulla matrice di un rispettivo stampo in tempi diversi e ad un certo intervallo di tempo l'uno dall'altro.
PCT/EP95/04560 descrive un impianto di pressatura nel quale le polveri vengono pressate mentre sono distribuite su un nastro trasportatore avente un ramo superiore attivo mobile in moto continuo verso rispettivi mezzi pressatori. Peraltro, ciò implica che la pressa sia sensibilmente modificata nella struttura rispetto alle presse tradizionali per consentire il passaggio sia del ramo attivo sul quale sono distribuite le polveri, che del ramo di ritorno del nastro trasportatore .
Si pone pertanto il problema di migliorare i sistemi noti di caricamento di una matrice in più strati sovrapposti, in particolare incrementando la produttività degli impianti di distribuzione di polveri con caricamento in più strati, senza dovere sostanzialmente modificare la struttura dei mezzi pressatori convenzionali .
Secondo un aspetto dell'invenzione, è previsto un apparato per distribuire polveri ceramiche in più strati a rispettivi mezzi pressatori, comprendente mezzi a tramoggia per contenere vari tipi di polvere atti a formare strati, i mezzi a tramoggia essendo superiormente dotati di mezzi di ingresso per ricevere i vari tipi di polveri e di mezzi di uscita per far fuoriuscire inferiormente il rispettivo contenuto che deve essere depositato in una matrice di mezzi pressatori in una corsa alternativa di alimentazione di detti mezzi pressatori, caratterizzato da ciò, che detti mezzi a tramoggia sono formati da corpi di tramoggia nei quali mezzi separatori impediscono la miscelazione di un tipo di polveri introdotto in un corpo di tramoggia con il(i) tipo(-i) di polvere introdotto (-i) in un corpo di tramoggia adiacente e che i mezzi di uscita relativi ad un tipo di polveri precedono, o seguono, i mezzi di uscita relativi ad altro tipo di polveri lungo una direzione contenente la corsa di alimentazione.
Secondo un ulteriore aspetto dell'invenzione, è previsto un metodo per distribuire polveri ceramiche in più strati a rispettivi mezzi pressatori, comprendente la fuoriuscita di tipi di polvere da rispettivi mezzi a tramoggia ed il trasferimento verso una cavità di una matrice di detti mezzi pressatori in una corsa alternativa di alimentazione di detti mezzi pressatori, caratterizzato da ciò, che detta fuoriuscita avviene in un unico e nello stesso tratto della corsa di alimentazione e che detti tipi di polvere preferibilmente fuoriescono pressoché contemporaneamente da detti mezzi a tramoggia in detto tratto.
In tal modo è possibile formare una piastrella in più strati in un'unica corsa di caricamento, impiegando sostanzialmente lo stesso tempo necessario per un caricamento in strato singolo: ciò senza che sia necessario sostanzialmente alterare la struttura della pressa rispetto ai sistemi convenzionali.
L’invenzione potrà essere meglio compresa ed attuata con riferimento agli allegati disegni, che ne illustrano alcune forme esecutive, in cui: Figura 1 è una vista laterale schematica di un impianto di pressatura di piastrelle ceramiche formate da due strati di tipi diversi di polveri, evidenziante una piastrella formata da espellere dai rispettivi mezzi pressatori; Figura 2 è una vista come quella di Figura 1, ma durante l'espulsione della piastrella; Figura 3 è una vista come quella di Figura 2, ma con matrice avente fondo abbassato per ricevere le polveri durante il caricamento; Figura 4 è una vista come quella di Figura 3, ma durante il caricamento delle polveri nella matrice; Figura 5 è una vista come quella di Figura 4, ma durante la pressatura ed il riempimento dei mezzi a tramoggia; Figura 6 è una vista come quella di Figura 4, ma in una variante dei mezzi a tramoggia; Figura 7 è una vista prospettica interrotta dei mezzi a tramoggia; Figura 8 è una sezione verticale dei mezzi a tramoggia, in un’ulteriore versione; Figura 9 è una vista come quella di Figura 5, ma in una pressa munita di griglia per il caricamento della matrice dei mezzi pressatori; Figura 10 è una sezione, interrotta ed ingrandita, della zona d'estremità inferiore dei mezzi a tramoggia dotati di setti deflettori e mezzi dosatori delle polveri; Figura 11 è una sezione come quella di Figura 10, evidenziante mezzi compattatori a rullo elasticamente cedevole interposti tra i mezzi a tramoggia.
In un impianto 1 per la pressatura di piastrelle ceramiche 2 in uno stampo 3 tra un punzone 4 ed una matrice 5 mobile tra una posizione allineata con un piano di scorrimento 6 (Figura 1) ed una posizione abbassata rispetto a detto piano di scorrimento (Figura 3), sono previsti, accoppiati a scorrimento su detto piano 6, dei mezzi a tramoggia 7 comprendenti un primo contenitore 8 ed un secondo contenitore 9, non comunicanti e disposti in successione rispetto ad una direzione di alimentazione, indicata con FI in Figura 1, del vano definito dalla matrice 5 nella sua posizione abbassata. I contenitori 8, 9 sono muniti di pareti divisorie 10, 11, inclinate a divergere verso il piano 6 per definire delle bocche di efflusso delle polveri aventi dimensioni proporzionate allo spessore dello strato da formare con le polveri contenute in ciascun contenitore. In particolare, il secondo contenitore 9 presenta una sezione di uscita di maggiore ampiezza e contiene perciò polvere 12 formante lo strato di maggior spessore nella piastrella 2, mentre il primo contenitore 8 ha una sezione di uscita di minore ampiezza cosicché le polveri 13 in esso contenute possono formare lo strato di minor spessore della piastrella 2.
Come evidenziato in Figura 2, quando la piastrella 2 sia stata espulsa dallo stampo per effetto del sollevamento della matrice 5, i mezzi a tramoggia 7 possono avanzare per evacuarla mentre la matrice è ancora nella sua posizione sollevata in allineamento con il piano 6 e perciò è impedito lo scarico di polveri dalle sezioni di uscita dei mezzi a tramoggia 7.
Dopo aver superato la matrice 5 ed essere giunti dalla parte dello stampo 3 opposta rispetto a quella assunta nella posizione iniziale illustrata in Figura 1, i mezzi a tramoggia 7 vengono azionati in senso inverso per ritornare nella rispettiva posizione iniziale, ma, poiché a questo punto la matrice 5 risulta abbassata, le rispettive sezioni di uscita dei contenitori 8 e 9 versano una parte del loro contenuto in una cavità 14 definita dall'abbassamento della matrice suddetta rispetto a mezzi a cornice 28 avvolgenti la matrice 5. Ciò è rappresentato in Figura 4, dove si mostra anche che il primo contenitore 8 versa le rispettive polveri 13 sul fondo della cavità 14, mentre il secondo contenitore 9 versa le polveri 12 in esso contenute sopra allo strato formato dalle polveri 13. I lati dei mezzi a tramoggia 7 sono interessati da mezzi raschiatori 15 per evitare la fuoriuscita di polveri sul piano 6 e rasare il livello delle stesse nella caduta all'interno della cavità 14. Quando il caricamento della cavità 14 sia completato, il punzone 4 viene fatto scendere verso la matrice 5 per comprimere gli strati soffici 12 e 13. Durante la pressatura delle polveri, nei mezzi a tramoggia 7 vengono reimmesse opportune quantità di polveri tramite mezzi alimentatori 16 per ripristinare il livello di riempimento desiderato nei contenitori 8 e 9. I mezzi alimentatori 16 possono versare ciascuno polvere di uno stesso tipo, o di una stessa granulometria, o di uno stesso colore, oppure anche polveri di tipi, granulometrie e/o colore comunque vari, in funzione delle caratteristiche strutturali della piastrella da formare e dei motivi decoratori da prevedere in essa.
Nella Figura 6 è illustrata una variante dei mezzi a tramoggia 7 nei quali i contenitori 8 e 9 sono separati tramite una parete divisoria singola 17, inferiormente dotata di una porzione flessibile 18 atta a penetrare nella cavità 14 per una profondità sostanzialmente corrispondente allo spessore dello strato di polveri 13a da ottenere con il materiale di un rispettivo contenitore 9.
Dal confronto delle Figure 1-5 e 6 risulta che lo strato di polveri 13 di minore spessore può indifferentemente essere ottenuto nella cavità 14 a contatto con la matrice 5 o anche distanziato da essa, cioè dal lato rivolto verso il punzone 4.
Nella Figura 9 è evidenziato che i mezzi a tramoggia 7 possono anche essere fissi, cioè non mobili nella direzione FI, ma, come accade nei sistemi di caricamento convenzionali, il trasferimento,delle polveri allo stampo 3 può essere ottenuto tramite una griglia 19 che, quando è vuota, si riempie nel passaggio al di sotto dei mezzi a tramoggia 7.
Nella Figura 7 è illustrata una variante dei mezzi a tramoggia comprendenti un setto 20 che definisce i due contenitori 8 e 9 non comunicanti tra loro. I mezzi a tramoggia 7 presentano una parete d'estremità 21, che, analogamente ad una coppia di pareti laterali non raffigurate, sfiora la superficie del piano di scorrimento 6, in modo da evitare fuoriuscite di polveri, ed una parete 22 all’estremità opposta, che sfiora anch'essa il piano 6. Il setto divisorio 20 può essere suddiviso in una pluralità di elementi indipendenti 23 di parete, affondati nella massa di polveri 12, 13 contenute nelle distinte sezioni della tramoggia 7 e mobili verticalmente rispetto al piano 6 in modo che le rispettive estremità di detti elementi 23 si possano trovare anche a distanze diverse dal piano di scorrimento, o dalla matrice 5 quando questa definisce la cavità 14: ciò in modo da generare un profilo corrugato, o comunque ondulato, nell'interfaccia 24 di separazione degli strati di polveri 12 e 13. Gli elementi 23 del setto 20 possono essere verticalmente registrabili, o anche essere dotati di un moto alternativo in direzione verticale per variare la conformazione dell'interfaccia 24 nel tempo. Gli elementi di parete possono dunque essere accoppiati a mezzi di azionamento in verticale, quali mezzi pneumatici, elettromagnetici, o simili, dipendentemente dagli effetti estetici da ottenere. Gli elementi 23, verticalmente mobili, possono anche interessare solo la parte inferiore del setto 20, in modo da potere comunque influire sulla formazione dello strato di polveri 12.
In una variante non raffigurata, possono essere previsti anche due o più mezzi divisori 10, 11, o 20 per delimitare volumi distinti dei rispettivi mezzi a tramoggia e consentire l'ottenimento di tre o più strati di polveri. Possono inoltre essere previsti dei mezzi divisori, non raffigurati, orientati secondo una direzione parallela alla direzione FI.
Nella Figura 8 è evidenziato come tra gli spioventi 10 e 11, che possono essere anche disgiunti l’uno dall'altro, possa essere inferiormente alloggiato un elemento perturbatore rotante 25 tale da alterare la distribuzione di uno strato 12a perturbandola, in modo da creare un'alterazione della zona di interfaccia 24. L'elemento perturbatore 25 è vantaggiosamente munito di palette 26 aventi sviluppo radiale costante, o anche variabile lungo un·rispettivo asse 27 di rotazione. La distribuzione delle palette 26 lungo l'asse 27 può definire un andamento elicoidale, per evitare brusche variazioni dell'azione delle palette stesse sul sottostante strato di polveri 12a.
Preferibilmente, tra la tramoggia 8 ed i mezzi perturbatori 25 è interposto un rullo 30 compattatore delle polveri 12a, avente una generatrice inferiore che giace al di sotto della bocca di erogazione delle polveri stesse. In pratica, il rullo compattatore 30 si comporta come la porzione 18 inferiore flessibile dei mezzi a parete 17 di Figura 6.
I dispositivi di cui alle Figure 7 e 8 consentono di ottenere almeno due strati 12, 12a, 13, 13a presentanti spessore complessivo e densità sostanzialmente uniformi ma composizione delle rispettive polveri anche fortemente variabile nello spessore.
Come evidenziato nella Figura 10, la bocca inferiore di scarico dei mezzi a tramoggia 8, è dotata di setti deflettori 29 delle polveri, orientati in modo da imprimere alle polveri stesse, nella caduta all'interno della cavità 14, una componente di velocità opposta alla velocità indotta dal moto dei mezzi a tramoggia; in tal modo le polveri cadono liberamente nella cavità 14 senza sostanzialmente risentire di componenti di velocità orizzontali che determinerebbero una disomogeneità di densità delle polveri nella cavità stessa.
Al di sopra della bocca di uscita dei mezzi a tramoggia 8 possono essere previsti dei mezzi dosatori 32, ad esempio formati da un rullo motorizzato con asse orizzontale, perifericamente munito di scanalatura 33, azionati in modo da consentire il passaggio controllato di una quantità predeterminata di polveri, per formare lo strato a contatto con la matrice 5.
Nella Figura 11 è evidenziato che il rullo compattatore 30 di Figura 8 può assumere anche la funzione di mezzo perturbatore quando esso sia perifericamente munito di incavi 31, o anche risalti, tali da imprimere nello strato di polveri 12 alterazioni superficiali opportune. Convenientemente, il rullo 30 è realizzato in materiale elasticamente cedevole, per non interferire con il piano di scorrimento 6, e con la cornice 28, quando i mezzi a tramoggia non si trovino sulla cavità 14 nella corsa di alimentazione.
I dispositivi indicati e descritti con riferimento alle menzionate Figure potranno anche essere impiegati anche isolatamente, oppure in contesti diversi da quelli descritti.

Claims (22)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Apparato per distribuire polveri ceramiche in più strati a rispettivi mezzi pressatori (3), comprendente mezzi a tramoggia (7) per contenere vari tipi di polvere (12, 13; 12a, 13a)' atti a formare strati in una cavità di mezzi pressatori (14, 19) in una rispettiva corsa di alimentazione, caratterizzato da ciò, che detti mezzi a tramoggia (7) sono formati da corpi di tramoggia nei quali mezzi separatori (10, 11, 17, 20) impediscono la miscelazione delle polveri contenute nei rispettivi corpi di tramoggia e che il corpo di tramoggia relativo ad un tipo di polveri (12, 13; 12a, 13a) precede, o segue, il corpo di tramoggia relativo ad altro tipo di polveri (12, 13; 12a, 13a) lungo una direzione (FI) contenente la corsa di alimentazione.
  2. 2. Apparato secondo la rivendicazione 1, nel quale detti corpi di tramoggia definiscono almeno due tramogge (8, 9) dotate di rispettive sezioni di uscita dimensionate in modo che le polveri effluenti da esse formino strati (12, 13) di spessore predeterminato.
  3. 3. Apparato secondo la rivendicazione 1, o 2, nel quale tra detti corpi di tramoggia sono inferiormente interposti mezzi limitatori (18, 20, 23, 25, 30, 31, 32) atti a limitare lo spessore di uno strato di polveri (12, 12a) per predisporlo a ricevere un ulteriore strato (13, 13a) al di sopra di esso.
  4. 4. Apparato secondo la rivendicazione 3, nel quale detti mezzi limitatori comprendono mezzi perturbatori (25) delle polveri.
  5. 5. Apparato secondo la rivendicazione 4, nel quale detti mezzi perturbatori (25) sono muniti di palette (26) fissate su un albero rotante (27).
  6. 6. Apparato secondo la rivendicazione 5, nel quale dette palette (26) sono disposte secondo un andamento elicoidale .
  7. 7. Apparato secondo la rivendicazione 3, nel quale detti mezzi limitatori comprendono mezzi compattatori a rullo (30).
  8. 8. Apparato secondo la rivendicazione 7, nel quale detti mezzi compattatori (30) sono muniti di irregolarità superficiali (31).
  9. 9. Apparato secondo la rivendicazione 7, o 8, nel quale detti mezzi compattatori (30) sono realizzati in un materiale elasticamente cedevole.
  10. 10. Apparato secondo la rivendicazione 3, nel quale detti mezzi limitatori comprendono una parete (17, 23), inferiormente dotata di un'estremità flessibile (18).
  11. 11. Apparato secondo la rivendicazione 1, nel quale detti mezzi separatori sono formati da una pluralità di elementi (23) azionati in una direzione ortogonale rispetto alla corsa di alimentazione.
  12. 12. Apparato secondo la rivendicazione 1, caratterizzato da ciò, che detti mezzi a tramoggia (7) sono accoppiati a rispettivi mezzi di azionamento lungo una direzione (FI) contenente la corsa di alimentazione.
  13. 13. Apparato secondo la rivendicazione 1, nel quale detti mezzi a tramoggia (7) sono stazionari e sono inferiormente accoppiabili con una cavità di griglia (19) mobile lungo una direzione (FI) contenente la corsa di alimentazione.
  14. 14. Apparato secondo la rivendicazione 1, nel quale in prossimità di una sezione di uscita delle polveri da detti mezzi a tramoggia (7), i mezzi a tramoggia (7) sono dotati di mezzi deflettori (29) per imprimere alle polveri una componente di velocità orizzontale tale da annullare l'effetto della componente di velocità orizzontale indotta sulle polveri durante la corsa di alimentazione.
  15. 15. Apparato secondo la rivendicazione 1, nel quale in prossimità di una sezione di uscita delle polveri da detti mezzi a tramoggia (7), i mezzi a tramoggia (7) sono muniti di mezzi dosatori (32) atti a consentire un efflusso controllato delle polveri (12, 13; 12a, 13a).
  16. 16. Metodo per distribuire polveri ceramiche in più strati a rispettivi mezzi pressatori (1), - comprendente la fuoriuscita di tipi di polvere (12, 13; 12a, 13a) da rispettivi mezzi a tramoggia (7) ed il trasferimento verso una cavità (14) di una matrice di detti mezzi pressatori (1) in una corsa alternativa di alimentazione di detti mezzi pressatori (1), caratterizzato da ciò, che detta fuoriuscita avviene in un unico e nello stesso tratto della corsa di alimentazione.
  17. 17. Metodo secondo la rivendicazione 16, nel quale detta fuoriuscita avviene sostanzialmente contemporaneamente da detti mezzi a tramoggia (7).
  18. 18. Metodo secondo la rivendicazione 16, o 17, nel quale detti mezzi a tramoggia (7) sono stazionari e detta fuoriuscita comprende il caricamento di una cavità di trasferimento (19) azionata lungo una direzione (FI) contenente detta corsa di alimentazione per compiere detto trasferimento.
  19. 19. Metodo secondo la rivendicazione 18, nel quale detta cavità (14) viene ottenuta abbassando una parte di fondo di detta matrice (5) quando è sostanzialmente concluso detto trasferimento.
  20. 20. Metodo secondo la rivendicazione 17, nel quale detti mezzi a tramoggia (7) sono mobili lungo una direzione (FI) contenente detta corsa di aìimentazione
  21. 21. Metodo secondo la rivendicazione 20, nel quale la corsa di alimentazione inizia con i mezzi a tramoggia (7) al di sotto di rispettivi mezzi di riempimento (16) e che detto tratto è un tratto di ritorno di detti mezzi a tramoggia (7) verso la rispettiva posizione iniziale.
  22. 22. Metodo secondo la rivendicazione 20, nel quale una parte mobile di detta matrice (5) viene abbassata per definire detta cavità (14) prima di detta fuoriuscita.
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