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ITMO940002A1 - Impianto per la smaltatura di supporti piani, particolarmente piastrelle ceramiche - Google Patents

Impianto per la smaltatura di supporti piani, particolarmente piastrelle ceramiche Download PDF

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Publication number
ITMO940002A1
ITMO940002A1 IT000002A ITMO940002A ITMO940002A1 IT MO940002 A1 ITMO940002 A1 IT MO940002A1 IT 000002 A IT000002 A IT 000002A IT MO940002 A ITMO940002 A IT MO940002A IT MO940002 A1 ITMO940002 A1 IT MO940002A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
flexible conveyor
plant
plant according
branch
glaze
Prior art date
Application number
IT000002A
Other languages
English (en)
Inventor
Pria Lauro Dalla
Original Assignee
Nassetti Usmac S P A
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Nassetti Usmac S P A filed Critical Nassetti Usmac S P A
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Publication of ITMO940002A1 publication Critical patent/ITMO940002A1/it
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  • Devices For Post-Treatments, Processing, Supply, Discharge, And Other Processes (AREA)
  • Finishing Walls (AREA)
  • Cultivation Receptacles Or Flower-Pots, Or Pots For Seedlings (AREA)

Description

Descrizione di invenzione industriale
L'invenzione concerne un impianto per la smaltatura di supporti piani, particolarmente piastrelle ceramiche, ossia un insieme di dispositivi per ottenere la stesura di uno strato uniforme di smalto sulla superficie superiore di elementi piani in genere, ad esempio supporti ceramici.
Gli impianti di smaltatura di piastrelle ceramiche secondo lo stato della tecnica comprendono un distributore di smalto liquido, cosiddetto "a campana", per mezzo del quale lo smalto ceramico viene fatto cadere per gravità, in lama verticale continua, o cortina avente sviluppo di settore cilindrico, sulle piastrelle in transito su una linea di convogllamento sottostante, ad esempio a coppia di cinghie orizzontali parallele.
In alternativa al distributore a campana, può essere impiegato un distributore cosiddetto "a filiera", essenzialmente costituito da una vasca contenitrice dello smalto liquido con pareti di fondo inclinate a convergere verso la zona centrale nella quale è prevista una feritoia per il passaggio attraverso di essa dello smalto a costituire detta lama o cortina, in questo caso avente sviluppo sostanzialmente piano. Peraltro, indipendentemente dal distributore impiegato, negli impianti suddetti si verifica l'inconveniente consistente nell'imbrattamento della linea di convogllamento nei tratti compresi tra due piastrelle consecutive, con conseguente necessità di dover prevedere scomodi dispositivi per la pulitura di essi tratti ad evitare che le piastrelle successive vengano accidentalmente a contatto con lo smalto liquido nella loro faccia inferiore, ciò che determinerebbe notevoli problemi in cottura, principalmente causati dal pericolo di traversamento delle piastrelle sul piano di convogllamento dei rulli, con conseguente deterioramento dei rulli stessi, e notevole incidenza di scarti di produzione.
Negli impianti secondo lo stato della tecnica si verifica inoltre un deprecabile spreco di smalto ceramico: infatti lo smalto accidentalmente depositato sulle cinghie della linea di convogllamento ed asportato da essa tramite dispositivi pulitori, non può essere convenientemente riciclato, perché inquinato dal contatto con le cinghie stesse.
Tale stato anteriore della tecnica è suscettibile di notevoli perfezionamenti con riguardo alla possibilità di eliminare gli inconvenienti sopra indicati.
Da quanto precede deriva la necessità della risoluzione del problema tecnico di trovare un impianto di smaltatura per supporti piani nel quale:
-la linea di convogl lamento sia sostanzialmente immune da imbrattamento con lo smalto proiettato per caduta verso i supporti da decorare;
-lo smalto ceramico versato in continuo sui sottostanti supporti possa essere integralmente recuperato e non risulti comunque inquinato;
-siano evitati inconvenienti in cottura dovuti all'accidentale applicazione di smalto anche sulla superficie dei supporti da decorare in appoggio sulla linea di convogliamento, con conseguente eliminazione degli scarti di produzione e miglioramento del processo produttivo;
il tutto in una realizzazione costruttiva assai semplice, funzionale e poco costosa.
L'invenzione risolve il problema tecnico suddetto adottando un impianto di smaltatura, comprendente un distributore di smalto in forma di lama continua, o cortina, proiettato su supporti piani in appoggio sugli elementi trasportatori di cui è munita una linea di convogliamento, il piano di trasporto di detta linea di convogliamento presentando, in corrispondenza della zona corrispondente al contatto dello smalto con i manufatti da decorare, o supporti, Lina soluzione di continuità ampia guanto basta per evitare il contatto della lama di smalto con detti elementi trasportatori, particolarmente tra il passaggio di un supporto e quello successivo.
Qualora i manufatti siano costituiti da piastrelle ceramiche, in luogo dello smalto, può essere impiegato anche ingobbio, o altro prodotto liquido per la protezione, o la decorazione dei supporti stessi. Qualora, invece, i manufatti siano costituiti da elementi piani in genere, lo smalto può essere sostituito con altro prodotto liquido, compatibile con la natura del relativo supporto, avente comunque funzione protettiva o decorativa.
I vantaggi ottenuti da questa invenzione sono: eliminazione, o comunque, drastica riduzione dell'imbrattamento degli elementi trasportatori della linea di convogliamento; assenza di elementi pulitori della linea stessa; possibilità di recupero, o altrimenti di stoccaggio, dello smalto non applicato sui manufatti, in quanto non contaminato dal contatto con gli elementi trasportatori della linea di convogliamento; eliminazione dell'accidentale applicazione di smalto sulla superficie d'appoggio dei supporti alla linea di convogliamento, con conseguente riduzione degli scarti di produzione; costo contenuto.
Alcuni modi di attuare l'invenzione sono illustrati, a puro titolo esemplificativo, nelle cinque tavole di disegno allegate, in cui: Figura 1 è una vista in pianta della stazione di smaltatura secondo il trovato, in una prima versione con linea di convogllamento delle piastrelle costituita da un nastro trasportatore integrale; Figura 2 è la sezione II-II di Figura 1; Figura 3 è la sezione III-III, ingrandita, di Figura 1; Figura 4 è la sezione IV-IV, deviata ed ingrandita, di Figura 1; Figura 5 è una vista in pianta di una stazione di smaltatura secondo il trovato, peraltro in una versione con linea di convogliamento delle piastrelle costituita da nastro trasportatore longitudinalmente suddiviso in un nastro centrale, più ampio, ed una coppia di nastri laterali, più stretti; Figura 7 è una vista laterale schematica di un impianto secondo il trovato, in una versione con linea di convogliamento delle piastrelle longitudinalmente interrotta in corrispondenza di un piano trasversale cosi da risultare suddivisa in due sezioni indipendenti allineate e consecutive; Figura 8 è la vista laterale, interrotta ed ingrandita, di un impianto secondo il trovato, peraltro secondo un'ulteriore versione con linea di convogllamento a rulli
La stazione di smaltatura 1 relativa all'impianto di cui al trovato è costituita da una linea di convogliamento 2, vantaggiosamente costituita da un elemento trasportatore flessibile, in particolare un nastro trasportatore 3 per il supporto delle piastrelle ceramiche 4, o dei manufatti piani in genere, detta linea essendo allineata con una coppia di cinghie convogliatrici 4a all'ingresso ed all'uscita dalla stazione 1.
Il nastro 3, supportato ad un telaio piano 3a (Figura 2), facente parte dell'ossatura 3b, almeno nel tratto orizzontale 12 del ramo superiore attivo della linea 2, è avvolto alle estremità su una coppia di tamburi 5 supportati a rotazione alle fiancate 5a della stazione 1, uno di detti tamburi essendo accoppiato a mezzi di azionamento 6, ad esempio costituiti da un gruppo motovariatore.
Il tratto orizzontale 12 del ramo superiore attivo della linea 2 essendo deviato in basso in corrispondenza della zona 7 di caduta dello smalto liguido 7a sotto forma di velo continuo o cortina uniforme versato dalla campana distributrice 8, cosicché esso ramo sia fatto passare al di sotto di una vasca 9 di raccolta dello smalto non distribuito sulle piastrelle 4, o comunque eccedente, ad esempio versato in corrispondenza del periodo necessario a coprire la distanza H tra due piastrelle consecutive: derivandone che, in corrispondenza della zona 7, la linea di convogllamento 2 presenta una soluzione di continuità, ossia una feritoia trasversalmente estendentesi tra i lati della linea stessa, per far cadere lo smalto direttamente nella vasca 9 senza che si verifichi contatto di esso con gli elementi trasportatori della linea 2.
Il tratto del ramo superiore del nastro 3 deviato in basso al di sotto della vasca 9 ha forma come di "U" con rebbi convergenti in alto verso la feritoia 7. L'angolo A formato tra il tratto orizzontale 12 del ramo superiore attivo della linea 2 ed i tratti inclinati 10 di essa, definenti i rebbi di detta "U" è convenientemente modesto per evitarne 1#imbrattamento da possibili schizzi della lama di smalto 7a, particolarmente nelle fasi di ingresso e di uscita della piastrella 4 nella zona di contatto con la lama stessa: l'ampiezza di tale angolo essendo ad esempio compresa tra 30° e 45°.
Il tratto di base 10a del ramo attivo della linea 2 deviato in basso a forma come di U è avvolto su una coppia di rulli folli 11 tenditori; le estremità superiori dei rebbi 10 di detta "U" essendo raccordati al tratto orizzontale 12 tramite coppia di rulli folli 13 di rinvio registrabili rispetto alla direzione di convogliamento mediante mezzi di registrazione 14, ad esempio comprendenti una vite di manovra accoppiata con una relativa madrevite; almeno uno dei rulli tenditori 11 è corrispondentemente dotato di analoghi mezzi di registrazione 15: ciò consente di regolare l'ampiezza della feritoia 7 del nastro 3 dipendentemente dal formato della piastrella e dal diametro della campana 8, in modo che essa risulti, nella direzione del moto delle piastrelle, ampia quanto basta per lasciar passare lo smalto in eccesso senza pregiudicare la stabilità del trasferimento delle piastrelle, in particolare per evitarne la caduta sulla vasca 9 in corrispondenza della feritoia 7, nonché dannosi urti contro il tratto successivo del ramo attivo del nastro 3.
I rulli di rinvio 13 sono dotati di una coppia di schermi protettivi 16, registrabili in altezza e in direzione parallela a quella del moto delle piastrelle 4 tramite mezzi di regolazione 16a (Figura 6), per ulteriormente ridurre il rischio di imbrattamento del nastro nella fase di ingresso della piastrella 4 sotto la cortina di smalto 7 e di uscita da essa.
Il ramo 18a non attivo della linea 2 può essere dotato di lame raschianti 19 contrapposte per evitare che tracce di sporco possano essere accidentalmente trasferite alla zona di smaltatura.
In Figura 4 è illustrato come il tamburo 5, calettato sull'albero di uscita 6a del motovariatore 6, o sull'albero 6c folle dell'estremità opposta, possa essere vantaggiosamente dotato di testate costituenti pulegge 6b, folli, sulle quali sono avvolte le cinghie 4a.
Il nastro 3, nella versione di impianto di cui alla Figura 5, è bilateralmente affiancato da una coppia di nastri 17 (Figura 6), più stretti, per meglio supportare le piastrelle 4 nel caso di formati rilevanti: si osserva che l'andamento della feritoia 7, qualora lo smalto sia distribuito in forma di settore cilindrico tramite campana 8, non è qui rettilineo, come nella versione di cui a Figura 1, ma definisce un profilo spezzato approssimante in pianta la forma della cortina di smalto 7a; cosi i nastri 17, deviati in basso ad "U" in modo analogo al nastro 3 e perciò non raffigurato, presentano le estremità contrapposte dei tratti orizzontali 18 dei rispettivi rami attivi non allineati con le corrispondenti estremità contrapposte del tratto orizzontale 12 del nastro 3: ciò anche per meglio supportare la piastrella 4 nella smaltatura.
Secondo una versione non raffigurata, il nastro 3 può essere sostituito da una coppia di cinghie di convogliamento, preferibilmente aventi sezione trasversale retta circolare, o rettangolare, o comunque simmetrica rispetto all'asse neutro: ciò per equilibrare le tensioni nei cicli di sollecitazione di flessione alternata ai quali sono soggette le cinghie ad ogni giro.
Sia nelle versioni di impianto di cui alle Figure da 1 a 6, che nella variante appena descritta ma non raffigurata con cinghie di convogliamento in luogo del nastro 3, la linea di convogliamento 2 può essere suddivisa in corrispondenza di un piano trasversale in due sezioni 2a, 2b, indipendenti, allineate consecutive come schematicamente raffigurato nella versione di cui a Figura 7: questa versione è da considerarsi vantaggiosa ai fini della sollecitazione degli elementi di trasporto della linea di convogliamento, siano essi cinghie o nastri, in quanto sono evitati i dannosi cicli di flessione alternata.
Ciascuna sezione 2a, 2b di linea 2 di convogliamento delle piastrelle 4 è vantaggiosamente costituita da un elemento avvolgitore 20, motorizzato, relativo alle estremità esterne della linea 2, e da almeno un elemento avvolgitore interno, vantaggiosamente un elemento avvolgitore superiore 21 ed uno inferiore 22, folli, almeno uno dei quali dotato di mezzi di registrazione .
Gli elementi avvolgitori motorizzati relativi alle sezioni 2a, 2b essendo tra loro sincronizzati.
In quest'ultima versione, ciascuna sezione 2a, 2b di linea 2 comprende un ramo orizzontale attivo 12, un ramo inclinato 10, un ramo di ritorno 18a non attivo: le estremità interne contrapposte dei rami attivi 12 sono tra loro distanziate cosi da definire la feritoia 7.
Nella versione di cui a Figura 7, più costosa, la linea 2a di convogllamento delle piastrelle 4 è costituita da elementi volventi, in particolare rulli 23 motorizzati distribuiti vantaggiosamente con passo costante, tranne che nella zona di caduta dello smalto 7a dove risultano comunque distanziati quanto basta per consentire il passaggio della cortina di smalto senza contatto con i rulli stessi.
Nell'attuazione pratica i materiali, le dimensioni, i particolari esecutivi potranno essere diversi da quelli indicati, ma ad essi tecnicamente equivalenti, senza per questo uscire dal dominio giuridico della presente invenzione.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1.Impianto per la smaltatura di supporti piani, particolarmente piastrelle ceramiche, comprendente un distributore (8) di smalto in forma di lama continua, o cortina, proiettato su supporti piani (4) in appoggio sugli elementi trasportatori di cui è munita una linea (2) di convogliamento, caratterizzato da ciò, che il piano di trasporto di detta linea di convogliamento presenta, in corrispondenza della zona corrispondente al contatto dello smalto con i manufatti da decorare, o supporti, una soluzione di continuità (7), o feritoia, ampia quanto basta per evitare il contatto della lama (7a) di smalto con detti elementi trasportatori. 2.Impianto, secondo la rivendicazione l, caratterizzato da ciò, che la linea di convogliamento (2) è comprende elementi trasportatori flessibili. 3.Impianto, secondo la rivendicazione 2, caratterizzato da ciò, che la linea di convogliamento (2) comprende elementi volventi (23). 4.Impianto, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato da ciò, che la linea di convogliamento (2) è suddivisa, in corrispondenza di un piano trasversale, in due sezioni (2a, 2b) allineate consecutive. 5.Impianto, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato da ciò, che la linea (2) di convogllamento è suddivisa, in corrispondenza di almeno un piano longitudinale, in sezioni (3, 13, 17) affiancate. 6.Impianto, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato da ciò, che al di sotto della feritoia (7) è prevista una vasca (9) di raccolta e recupero dello smalto. 7.Impianto, secondo una o più delle rivendicazioni 1, 2, 4, 5, 6, caratterizzato da ciò, che la linea (2) di convogliamento comprende un elemento trasportatore flessibile (3) avente il ramo superiore attivo (12) deviato in basso a forma come di "U" al di sotto della vasca (9) in corrispondenza della zona di contatto dello smalto con la piastrella (4) per avvolgimento su una coppia di rulli (11) tenditori. 8.Impianto, secondo la rivendicazione 7, caratterizzato da ciò, che le estremità superiori dei rebbi di detta '’U” sono raccordate al ramo superiore attivo per avvolgimento su una coppia di rulli (13) folli di rinvio. 9.Impianto, secondo la rivendicazione 8, caratterizzato da ciò, che detti rulli (11, 13) sono dotati di mezzi di registrazione (15, 14). 10.Impianto, secondo una o più delle rivendicazioni da 7 a 9, caratterizzato da ciò, che i rebbi di detta "U" sono dotati di schermi protettivi (16) registrabili. 11.Impianto secondo una o più delle rivendicazioni da 7 a 10, caratterizzato da ciò, che il ramo di ritorno (18a) dell'elemento trasportatore flessibile (3) è dotato di raschiatori (19), registrabili. 12.Impianto, secondo una o più delle rivendicazioni da 7 a 11, caratterizzato da ciò, che le estremità esterne dell'elemento trasportatore flessibile (3) sono avvolte su rulli (5) aventi testate (6b) folli per l'avvolgimento su di esse delle cinghie (4a) convogliatrici delle piastrelle (4). 13.Impianto, secondo una o più delle rivendicazioni da 7 12, caratterizzato da ciò, che l'elemento trasportatore flessibile (3) è affiancato da una coppia di analoghi elementi trasportatori flessibili (17): le estremità interne di detti elementi trasportatori flessibili definendo una feritoia avente profilo in pianta corrispondente alla forma della lama (7a) di smalto. 14.Impianto, secondo la rivendicazione 4, caratterizzato da ciò, che le sezioni (2a, 2b) nelle guali è suddivisa la linea (2) di convogllamento sono tra loro sincronizzate e distanziate in modo da presentare le estremità interne affacciate degli elementi trasportatori flessibili contrapposte a definire la feritoia (7). 15.Impianto, secondo la rivendicazione precedente, caratterizzato da ciò, che gli elementi trasportatori flessibili sono accoppiati ad elementi avvolgitori (20, 21, 22), almeno uno dei quali motorizzato. 16.Impianto, secondo una o più delle rivendicazioni da 7 a 15, caratterizzato da ciò, che ciascun elemento trasportatore flessibile comprende almeno un ramo (12) orizzontale, almeno un ramo (10) inclinato ed almeno un ramo (18a) di ritorno. 17.Impianto, secondo una o più delle rivendicazioni da 7 a 16, caratterizzato da ciò che detti elementi trasportatori flessibili (3, 17) comprendono un almeno un nastro trasportatore chiuso ad anello. 18.Impianto, secondo una o più delle rivendicazioni da 7 a 16, caratterizzata da ciò che detti elementi trasportatori flessibili (3, 17) comprendono almeno una cinghia chiusa ad anello. 19.Impianto, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato da ciò, che detto distributore di smalto liquido comprende una campana (8). 20.Impianto, secondo una o più delle rivendicazioni da l a 18, caratterizzato da ciò, che il distributore di smalto liquido è del tipo cosiddetto "a filiera". 21 .Impianto, secondo la rivendicazione 16 ed una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato da ciò, che il ramo (10) inclinato dell'elemento trasportatore flessibile forma un angolo (A) rispetto al piano orizzontale compreso tra 30° e 45°. 22.Impianto, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato da ciò, che il ramo superiore orizzontale (12) dell'elemento trasportatore flessibile (3) è supportato da un telaio (3a) piano, reso solidale all'ossatura (3b). 23.Impianto, secondo la rivendicazione 18 quando dipendente dalla 2, caratterizzato da ciò, che la cinghia ha sezione trasversale rispetto all'asse neutro.
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