ITBO980605A1 - Ruota per veicolo con mezzi anti - afflosciamento . - Google Patents
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Description
RUOTA PER VEICOLO CON MEZZI ANTI-AFFLOSCIA -MENTO.
Il presente trovato concerne una ruota per un veicolo dotata di mezzi che evitano il totale afflosciamento del pneumatico durante la marcia di veicolo.
In modo sostanzialmente noto, la ruota dei tipo soprariferito comprende essenzialmente un pneumatico sotto forma di un involucro in materiale polimerico elastico avente una porzione circonferenziale esterna definente un battistrada e porzioni radiali laterali opposte definenti le pareti di fianco del pneumatico, un cerchione di supporto del detto pneumatico definente con il detto pneumatico una camera di gonfiaggio del detto pneumatico e comprendente una superficie circonferenziale estendentesi trasversalmente dai cui lati trasversali opposti si prolungano, sporgenti verso l'esterno, rispettivi bordi circonferenzialì dì accoppiamento con le pareti di fianco del detto pneumatico in condizione gonfiata, e mezzi antiafflosciamento comprendenti un elemento a sviluppo cìrconferenziale supportato dal cerchione e disposto, entro detta camera di gonfiaggio, tra il cerchione e la porzione di battistrada del pneumatico. per il sostegno del medesimo battistrada in condizione di afflosciamento del detto pneumatico.
Secondo una tipologia nota, il detto elemento anti-afflosciamento è provvisto elasticamente cedevole in direzione radiale e presenta una cedevolezza elastica di modesta entità e che risulta essere pressoché costante nella direziono radiale.
Una tale cedevolezza radiale costante dei mezzi anti-afflosciamento già noti fa tenere alla ruota già nota in condizione afflosciata un comportamento assimilabile a quello di una ruota piena. In buona sostanza nelle ruote già note, similmente a quanto avverrebbe per una ruota piena, i colpi che vengono impartiti alla ruota afflosciata dalle irregolarità e asperità presenti nella sede stradale, non vengono completamente ammortizzati, come avviene invece nella ruote a pneumatico rigonfiato di aria in pressione in cui le detto asperità provocano un rientro del pneumatico nella zona di contatto senza per questo provocare un sostanziale spostamento della direzione di marcia della detta ruota, e inducono diversamente, seppur in presenza di una parziale compensazione dovuta alla elasticità radiale dei mezzi anti-afflosciamento, un sollevamento o spostamento perpendicolare della detta ruota.
Questo fatto comporta una marcia non regolare del veicolo con un pneumatico in condizione afflosciata, con presenza di colpi e vibrazioni indesiderate.
Il presente trovato provvede una ruota avente le caratteristiche della rivendicazione 1. In particolare una ruota per un veicolo, comprendente un pneumatico sotto forma di un involucro in materiale polimerico elastico avente una fascia circonferenziale esterna realizzante un battistrada di contatto con il terreno, un cerchione avente una superficie circonferenziale di supporto del pneumatico definente con detto pneumatico una camera di gonfiaggio del pneumatico medesimo, e mezzi anti-afflosciamento sottoforma di mezzi elasticamente cedevoli disposti entro detta camera di gonfiaggio, tra la superficie circonferenziale del cerchione che supporta il detto pneumatico e la porzione di battistrada del pneumatico, per sostenere il detto battistrada in condizione di afflosciamento del detto pneumatico, caratterizzata dal fatto che detti mezzi anti-afflosciamento presentano mezzi tali da graduare la cedevolezza elastica in direzione radiale dei detti mezzi anti-afflosciamento in modo tale che detta cedevolezza elastica dei mezzi anti-afflosciamento diminuisca progressivamente con l’aumentare dello schiacciamento dei medesimi mezzi anti-afflosciamento.
Ciò consente alla presente ruota di rientrare in modo variabile a seconda delle dimensioni delle asperità della sede stradale attutendo con gradualità i colpi o sobbalzi ricevuti e garantendo condizioni ottimali di marcia senza colpi o vibrazioni anche a pneumatico sgonfio.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi tecnici del trovato risulteranno maggiormente evidenti nella descrizione dettagliata che segue, fatta con riferimento ai disegni allegati, che ne rappresentano forme di realizzazione puramente esemplificative e non limitative, in cui:
la figura 1 illustra, nel suo complesso, la parte superiore e la parte inferiore in sezione trasversale di una prima realizzazione di ruota del presente trovato in condizione normale di marcia;
la figura 2 illustra una vista in sezione trasversale di un particolare della ruota della figura 1 con il pneumatico in condizione afflosciata;
la figura 3 illustra una vista in sezione trasversale di una porzione di ruota relativa ad una seconda realizzazione di ruota del presente trovato;
la figura 4 illustra una vista in prospettiva di una particolare della seconda realizzazione di ruota del presente trovato;
la figura 5 illustra una vista in sezione trasversale di un particolare di ruota di una terza realizzazione di ruota del presente trovato.
La figura 1 mostra in sezione verticale una prima realizzazione di ruota per veicolo secondo il presente trovato. La ruota 10, di cui vengono mostrate solo la porzione inferiore e superiore sezionate trasversalmente, comprende essenzialmente un pneumatico 12 sotto forma di un involucro in materiale polimerico elastico, il quale è costituito da una fascia circonferenziale esterna 14, realizzante un battistrada di contatto volvente con il terreno o sede stradale 15, e da fasce laterali 16, 18, prolungantesi verso l'interno dai lati opposti della detta fascia di battistrada 14 realizzanti le pareti di fianco del pneumatico 12.
La ruota 10 presenta inoltre una parte 20 di supporto del detto pneumatico 12 comprendente una porzione radiale o disco 22 dì sostegno, prolungantesi dai mozzo centrale (non mostrato) della ruota, ed una porzione circonferenziale o cerchione 24 sostenuta dalla detto disco o porzione radiale 22 in corrispondenza dell'orlo perimetrale esterno di questo, come verrà meglio chiarito in segui-
Il cerchione o porzione circolare periferica 24 di supporto del pneumatico 12 presenta una superficie circonferenzialc 26 di supporto del pneumatico che definisce con detto pneumatico 12 una camera 28 entro cui viene introdotta dell’aria in pressione per il gonfiaggio del pneumatico medesimo.
La porzione circolare periferica o cerchione 24 di supporto del pneumatico 12 presenta inoltre bordi laterali sporgenti 32, 34 di accoppiamento con i corrispondenti bordi o talloni 36. 38 in corrispondenza delle estremità inferiori delle dette fasce di fianco 16, 18 del pneumatico 12 che vengono spinti a contatto dei bordi 32, 34 del cerchione 24 dalla pressione interna al pneumatico.
Nella presente ruota, per impedire l’afflosciamento improvviso della ruota a seguito dello sgonfiamento del pneumatico, sono previsti, tra la superficie circonferenziale 26 del cerchione 24 che supporta il detto pneumatico 12 e la porzione di battistrada 14 del pneumatico, dei mezzi elasticamente cedevoli 40 supportati dalla detta superficie circonferenziale 26 del cerchione. Tali mezzi elasticamente cedevoli 40 si dispongono entro detta camera di gonfiaggio 28 in modo tale da definire dei mezzi anti-afflosciamento atti a sostenere il detto battistrada 14 in una condizione di pneumatico afflosciato; causata ad esempio da una foratura o dallo scoppio del pneumatico, o altro.
Con vantaggio, i presenti mezzi anti-afflosciamento 40 provvedono una cedevolezza elastica graduata in direzione radiale in modo tale che detta cedevolezza elastica dei mezzi anti-afflosciamento diminuisca progressivamente con l'aumentare dello schiacciamento a cui i detti mezzi anti-afflosciamento sono sottoposti, ovvero, detto in mòdo diverso, i presenti mezzi antiafflosciamento presentano una rigidezza elastica che cresce man mano che il pneumatico viene schiacciato.
Con i presenti mezzi antiafflosciamento, in caso di sollecitazione modesta, la risposta del pneumatico avverrà in modo più morbido, sostanzialmente paragonabile all'effetto che si ottiene per un pneumatico gonfio, mentre crescerà di intensità per sollecitazioni via via più elevate.
Si ottiene dunque una risposta del pneumatico alle sollecitazione che è differenziata a seconda dell'intensità della medesima sollecitazione.
Infatti graduando le caratteristiche elastiche del presente sistema antiafflosciamento è possibile incidere sui tempi di reazione alla sollecitazione da parte del detto pneumatico. Una maggiore rigidezza comporta una reazione più pronta da parte del pneumatico, mentre una minore rigidezza, ovvero una cedevolezza più elevata, comportano tempi di reazione più lenti da parte del pneumatico. Pertanto, qualora detto pneumatico venga sottoposto ad una sollecitazione modesta, ad esempio causata da una asperità di piccole dimensioni, interviene solo la parte più cedevole e meno rigida del pneumatico, producendosi un cedimento che viene recuperato con un certo ritardo, in genere dopo che l'asperità è già stata superata, senza che quindi avvenga alcuna trasmissione della sollecitazione alle altre parti della ruota e quindi al veicolo, in modo sostanzialmente simile a quanto avviene per un pneumatico gonfio d’aria.
Diversamente, qualora la sollecitazione risulti essere più elevata, entrano in azione, dopo che gli strati o porzioni più cedevoli hanno già ammortizzato in parte la sollecitazione e hanno esaurito le rispettive risorse elastiche, degli strati o porzioni che provvedono una maggiore rigidezza in grado di fornire una reazione più consistente alla detta sollecitazione. Come già riferito, questi strati a maggiore rigidezza provvedono una risposta più pronta che si trasmette in misura maggiore alla rimanente parte della ruota, ed eventualmente al veicolo. Si tratta comunque di una reazione elastica che interessa la parte residuale della sollecitazione che non è stata ammortizzata dagli strati che sono intervenuti precedentemente ed è pertanto piuttosto contenuta.
Con il presente trovato è quindi possibile provvedere una marcia del veicolo, in condizione di pneumatico afflosciato, che è estremamente uniforme, con un livello di colpi e vibrazioni decisamente più contenuto rispetto ai veicoli che impiegano mezzi antiafflosciamento della tecnica nota.
In modo preferito i detti mezzi anti-afflosciamento 40 comprendono dei primi mezzi anti-afflosciamento 41 , i quali, secondo una prima forma realizzativa vantaggiosa, comprendono una pluralità di sporgenze radiali elastiche 42, 44, 46. 48, 50. 52 estendentesi circonferenzialmente ed atte ad essere compresse radialmente dal detto battistrada 14 in caso di afflosciamento, come mostrato in figura 2.
Secondo la presente realizzazione vantaggiosa, le dette sporgenze radiali presentano altezze diverse e sono atte a contattare in modo differito il detto battistrada 14 in modo tale da provvedere una cedevolezza elastica gradualmente decrescente, man mano che intervengono sporgenze di altezze minori, con lo schiacciamento radiale del pneumatico 12.
In particolare, nella presente prima realizzazione preferita del trovato, la pluralità di sporgenze radiali è composta da un primo gruppo di sporgenze di compressione che nel presente caso è costituito da una coppia di sporgenze radiali 42. 44. ma potrebbe essere costituito da un numero inferiore o superiore di dette sporgenze. le quali sporgenze del primo gruppo presentano una altezza determinata, ed da un secondo gruppo di sporgenze radiali a sua volta costituito da una coppia di sporgenze radiali 46, 48 disposte trasversalmente ai lati del detto primo gruppo di sporgenze 42, 44, le quali sporgenze del secondo gruppo presentano una altezza inferiore a quella del detto primo gruppo di sporgenze 42, 44.
Tale configurazione consente alle sporgenze radiali 46, 48 del secondo gruppo di contattare il detto battistrada 14 del pneumatico successivamente alle sporgenze radiali 42, 44 del primo gruppo di sporgenze così da rendere meno cedevole la risposta elastica dell'elemento anti-afflosciamento.
Come mostrato, la pluralità di sporgenze radiali comprende un terzo gruppo di sporgenze di compressione costituito da una coppia di sporgenze radiali 50, 52 disposte trasversalmente ai lati delle sporgenze radiali 46, 48 del detto secondo gruppo di sporgenze ed aventi una altezza inferiore a quella del detto primo e del detto secondo gruppo di sporgenze, in modo tale da contattare il detto battistrada 14 del pneumatico successivamente alle sporgenze radiali 42, 44 del primo e del detto secondo gruppo di sporgenze, per fornire, specialmente in caso di sollecitazioni particolarmente elevate, una rigidezza più consistente in corrispondenza delle zone laterali dell'elemento elastico anti-afflosciamento, nell’intento di ottenere un sostegno più consistente al pneumatico in dette zone laterali a difesa dei fianchi del pneumatico particolarmente soggetti a rotture e tagli nelle ruote avente mezzi antiafflosciamento secondo la tecnica nota.
Come mostrato, per adempiere ai soprariferiti compiti le sporgenze di compressione 50, 52 del terzo gruppo di sporgenze radiali presentano una sezione circonferonziale media che. rispetto alla sezione media delle altre sporgenze radiali 42, 44, 46, 48, presenta una larghezza maggiorata maggiormente resistente.
Come evidenziato nelle figure, le sporgenze radiali di compressione 42, 44, 46, 48, 50. 52 presentano una conformazione rastremata, avendo una sezione trasversale che a partire dalla faccia superiore di contatto con il battistrada aumenta radialmente verso l’interno.
Come ben evidenziato in figura 2. le sporgenze radiali di compressione 42, 44, 46, 48. 50, 52 sono trasversalmente distanziate tra loro in modo tale da consentire la libera dilatazione laterale delle sporgenze radiali 42, 44, 46, 48, 50. 52 quando compresse.
L’elemento anti-afflosciamento 40 si estende per l’intera larghezza tra i bordi 36, 38 inferiori di fasce laterali di fianco 16, 18 del pneumatico 12. Questa disposizione rende il presente elemento antiafflosciamento idoneo a provvedere delle sporgenze estreme 50, 52 di contatto del battistrada 14 adatte a realizzare un sostegno per i fianchi laterali 16, 18 del pneumatico 12 particolarmente efficace.
Secondo un’ulteriore caratteristica vantaggiosa del presente trovato, i detti mezzi anti-afflosciamento comprendono dei secondi mezzi elasticamente cedevoli sotto forma di un elemento elastico 54 estendetesi circonferenzialmente avente una porzione 56 cedevole elasticamente, con flessione, in direzione radiale.
L'elemento elastico 54 presenta almeno la detta rispettiva porzione 56 di inflessione in direzione radiale che è disposta radialmente all'interno dei detti primi mezzi elasticamente cedevoli, in corrispondenza di almeno parte della detta pluralità di sporgenze radiali di compressione, ovvero in corrispondenza delle sporgenze 42, 44, 46, 48 dei primi mezzi elastici.
Come mostrato nelle figure, detto elemento elastico 54 presenta per il sostegno della medesima porzione di flessione 56, ai lati della detta porzione 56, una prima ed una seconda porzioni 58.
60 di appoggio sulla detta superficie trasversale 26 del cerchione 24.
Dette porzioni di appoggio al cerchione 58, 60 sono sotto forma di protuberanze 58. 60. estendentesi radialmente, che presentano una faccia circonferenziale inferiore che impegna la detta superficie circonferenziale superiore 26 del cerchione ed una faccia superiore di appoggio per i sopra collocati mezzi elastici.
Come mostrato in figura 2, la detta porzione intermedia 56 è disposta al di sotto della dette sporgenze della 42, 44, 46. 48 dei primi mezzi elastici 41 , in modo tale da inflettersi, come mostrato in figura 2, tra le dette protuberanze laterali 58, 60, quando le dette porzioni sporgenti 42, 44, 46. 48 vengono radialmente compresse.
Secondo un’ulteriore caratteristica del presente trovato, sono previsti dei terzi mezzi 62 elasticamente cedevoli radialmente disposti tra i detti primi 41 e i detti secondi 54 mezzi elasticamente cedevoli.
Tali terzi mezzi elasticamente cedevoli 62 sono sostenuti dai sottostanti secondi mezzi elasticamente cedevoli 54, i quali realizzano una apposita sede circonferenziale atta a ricevere una corrispondente porzione dei detti terzi mezzi elastici 62.
Detta sede di alloggiamento circonferenziale viene provvista dai detti secondi mezzi elastici 54 grazie all'estensione in direzione radiale delle dette protuberanze laterali 58, 60 oltre la faccia radiale superiore della detta porzione flessibile 56.
A loro volta i detti terzi mezzi elasticamente cedevoli 62 comprendono una porzione centrale 64 che si prolunga radialmente verso l’interno, a partire da porzioni laterali 66, 68 dei terzi mezzi elastici 62, la qual porzione centrale è atta ad inserirsi, con un certo grado di incastro, tra le protuberanze 58, 60 dell'elemento elastico inferiore 54. Le porzioni laterali 66, 68 dei detti terzi mezzi elastici 62 si dispongono in appoggio al di sopra delle facce superiori delle dette protuberanze 58, 60 dei sottostanti secondi mezzi elastici 54.
I detti terzi mezzi elastici intermedi 62 a loro volta realizzano una sede di impegno per una corrispondente porzione dei detti primi mezzi elastici 41. La detta sede per i detti primi mezzi elastici è realizzata tramite le porzioni laterali 66, 68 che si prolungano radialmente verso l'esterno oltre la faccia superiore della porzione intermedia 64 definendo una rientranza circonferenziale entro cui si inserisce, con un certo grado di incastro, la detta porzione centrale inferiore che porta le sporgenze radiali 42, 44, 46, 48 centralmente disposte dei detti primi mezzi elastici 41. Le protuberanze radiali estreme 50, 52 dei detti primi mezzi elastici 41 si appoggiano con le loro facce inferiore alle facce supcriore delle dette porzioni laterali 66, 68 dei terzi mezzi elastici 62.
Le dette porzioni laterali 66, 68 dei terzi mezzi 62 elastici sono raccordate alla rispettiva porzione centrale 64 tramite corrispondenti tratti inclinati 70, 72 che conferiscono alla seconda sede sui terzi mezzi 62 per i detti primi mezzi una estensione trasversale inferiore a quella della prima sede sui secondi mezzi 54 per i terzi mezzi 62.
Sarebbe comunque immaginabile il fatto di utilizzare un numero di strati o mezzi anti-afflosciamento superiore o inferiore ai tre illustrati in precedenza.
Secondo la presente realizzazione il fatto di presentare un maggior spessore di materiale meno cedevole nella zona di fianco dell’elemento anti-afflosciamento, consente di ottenere una maggior protezione dei fianchi del pneumatico in caso di sgonfiamento improvviso o colpi subiti durante la marcia in condizione di pneumatico sgonfio.
Secondo un ulteriore aspetto vantaggioso, il detto cerchione 24 della ruota risulta essere composto da una prima parte 24' definenie la detta superficie 26 di supporto del pneumatico 12, sulla quale è possibile collocare preventivamente i detti mezzi antiafflosciamento 40, ed una seconda parte 24" definente un bordo radiale 32 del cerchione in corpo unico con il disco 22 della ruota e associabile alla detta prima parte 24‘ tramite adatti mezzi di collegamento sotto forma di una pluralità di viti 73 circonferenzialmente distribuite ed inserentesi trasversalmente in corrispondenti fori filettati 75, 77 rispettivamente sul disco 22 della ruota e su un contrapposto spallamento anulare 79 estendentesi radialmente della detta seconda parte 24" del cerchione 24.
Detta prima parte 24' del cerchione 24 presenta una protuberanza trasversalmente estesa 81 che trova alloggiamento in una corrispondente rientranza 83 prevista sulla detta seconda parte 24" del cerchione e consente di realizzare una superficie 26 di supporto del pneumatico 12 uniforme lungo l’intera larghezza.
Una gola circonferenziale 85 è prevista in corrispondenza di detta rientranza 83 della seconda parte 24" del cerchione 24, in posizione sottostante alla protuberanza trasversale 81 , ed è tale da ospitare un anello 87 in gomma o simile che provvede una tenuta ermetica tra la detta gola 85 e la faccia interna della detta protuberanza 81 e impedisce ogni fuga di aria dalla camera di gonfiaggio della ruota.
Ulteriori configurazioni, diverse da quella qui illustrata, per il cerchio della presente ruota sono comunque immaginabili.
La successiva figura 3, mostra un seconda realizzazione preferita 200 del presente trovato. In relazione a questa seconda realizzazione preferita le parti simili o equivalenti a parti della prima realizzazione preferita vengono contrassegnate dai medesimi riferimenti numerici e non vengono ricommentato in dettaglio.
Questa seconda realizzazione preferita si differenzia dalla prima principalmente per il fatto di impiegare dei secondi mezzi elastici sottoforma di un elemento metallico 164 che sostiene direttamente i detti primi mezzi elastici 41.
I presenti secondi mezzi elasticamente cedevoli 154 sono sottoforma di una lamina metallica sottile sagomata in modo tale da presentare una parte centrale circonferenziale 156 di supporto fissionale per i sopra disposti primi mezzi elasticamente cedevoli 41 dalle cui estremità opposte si prolungano rispettive porzioni laterali 158, 160 di appoggio al cerchione 24.
Dette porzioni laterali 158. 160 dei presenti secondi mezzi elasticamente cedevoli sono sotto forma di porzioni ripiegate e comprendono ciascuna una rispettiva porzione circonferenziale 162. 164 di appoggio alla superficie 26 di supporto del pneumatico, da ciascuna delle quali porzioni circonferenziali 162. 164 si prolungano radialmente rispettive porzioni laterali di fianco 166, 168, superiormente alle quali si estendono delle corrispondenti porzioni circonferenziali 170, 172 che definiscono rispettive facce di appoggio per corrispondenti facce inferiori delle sporgenze estreme 50, 52 dei detti primi mezzi elasticamente cedevoli 41.
Tra ciascuna delle dette porzioni superiori 170, 172 e le estremità della porzione centrale di flessione 156 dei presenti secondi mezzi elastico cedevoli, si prolungano radialmente verso l'interno con andamento convergente delle rispettive porzioni inclinate 174, 176 che definiscono, insieme alla faccia superiore della detta porzione centrale 156. la sede di alloggiamento per la porzione inferiore 175 dei detti primi mezzi elastici 41.
In corrispondenza della superficie inferiore della detta porzione 41 a sporgenze radiali, in coincidenza di ciascuna sporgenza centrale o intermedia, sono previsti degli intagli circonferenziali 142, 144, 146, 148 di indebolimento strutturale, che potrebbero anche essere provvisti di dimensione maggiormente estesa in direzione radiale avendo l'ulteriore vantaggio di diminuire la libera inflessione delle porzioni a colonna sovrastanti dell’elemento antiafflosciamento.
Con riferimento alla successiva figura 4. si evince come la detta lamina metallica definente i secondi mezzi antiafflosciamento, della presente seconda realizzazione preferita, presenti, a partire da una fascia o zona centrale 178 che si estendente per l'intera lunghezza circonferenziale dell'elemento metallico, una prima ed una seconda serie di intagli trasversali 180, 182 che si prolungano trasversalmente in direzioni opposte alla fascia centrale 178 e sono atte a consentire il ripiegamento circonferenziale della medesima lamina metallica 154.
La successiva figura 5, mostra un terza realizzazione preferita 100 del presente trovato. Questa terza realizzazione preferita presenta secondi mezzi elastici del tutto simili a quelli della prirha realizzazione preferita. In questa figura 5 le parti simili o equivalenti a parti della seconda realizzazione preferita vengono contrassegnate dai medesimi riferimenti numerici e non vengono, per non appesantire inutilmente la presente descrizione, ricommentate in dettaglio.
Questa terza realizzazione preferita si differenzia dalla seconda realizzazione, principalmente per il fatto di impiegare dei primi mezzi elastici 241 che, anziché essere sottoforma di una pluralità di sporgenze radiali, come nella precedente realizzazione, sono sotto forma di un singolo tampone elastico 242. estendentesi circonferenzialmente, che comprende una porzione centrale 242 presentante una superficie esterna arcuata 244 di contatto del battistrada 14.
Detto tampone circonferenziale 242 presenta, alle estremità opposte del detto tratto arcuato 244, delle porzioni 250, 252 laterali del detto tampone 244 di sostegno per i fianchi laterali 16, 18 del pneumatico 12, le quali presentano delle facce circonferenziali 249, 251 , di contatto e impegno per il detto battistrada 14, in condizione di pneumatico afflosciato.
Come mostrato, in questa terza realizzazione preferita, le porzioni laterali 250, 252 del detto tampono 244, che sono di sostegno per i fianchi laterali 16, 18 del pneumatico 12. si prolungano trasversalmente oltre le rispettive porzioni laterali di sostegno 158, 160 dei mezzi elastici sottostanti 154.
A partire dall’estremità trasversale di ciascuna delle dette porzioni laterali 250, 252 di sostegno per i fianchi laterali del pneumatico 12 si prolungano, radialmente verso l'interno, rispettive porzioni circonferenziali 254. 256 di impegno laterale con le corrispondenti facce radiali esterno 158, 160 dei sottostanti secondi mezzi elastici.
Secondo il presente trovato è altresì previsto, per rendere la cedevolezza elastica dei mezzi elastici esterni superiore a quella dei mezzi elastici più interni, il fatto di realizzare le varie parti o strati dei mezzi antiafflosciamento 40 in materiali elastomerici diversi, in particolare tali che le parti esterne presentino un modulo elastico inferiore a quello delle parti più interno dei mezzi antiafflosciamento (come evidenziato dalla differente tratteggiatura nelle figure).
Il detto elemento elasticamente cedevole a lamina metallica è preferibilmente realizzato in acciaio per molle.
Il trovato così concepito è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo. Inoltre, tutti i dottagli possono essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti.
Claims (33)
- RIVENDICAZIONI 1. Ruota per un veicolo, comprendente un pneumatico (12) sotto forma di un involucro in materiale polimerico elastico avente una fascia circonferenziale esterna (14) realizzante un battistrada di contatto con il terreno, un cerchione (24) avente una superficie circonferenziale (26) di supporto del pneumatico definente con detto pneumatico una camera (28) di gonfiaggio del pneumatico medesimo, e mezzi anti-afflosciamento (40) sottoforma di mezzi elasticamente cedevoli disposti entro detta camera di gonfiaggio (28), tra la superficie circonferenziale (26) del cerchione che supporta il detto pneumatico (12) e la porzione di battistrada (14) dei pneumatico, per sostenere il detto battistrada (14) in condizione di afflosciamento del detto pneumatico (12), caratterizzata dal fatto che detti mezzi anti-afflosciamento (40) presentano mezzi tali da graduare la cedevolezza elastica in direzione radiale dei detti mezzi anti-afflosciamento in modo tale che detta cedevolezza elastica dei mezzi anti-afflosciamento diminuisca progressivamente con l'aumentare dello schiacciamento dei medesimi mezzi anti-afflosciamento.
- 2. Ruota secondo la rivendicazione 1 , caratterizzata dal fatto che detti mezzi anti afflosciamento sono supportati dal cerchione (24).
- 3. Ruota secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi anti-afflosciamento comprendono dei primi mezzi anti-afflosciamento (41 ) sotto forma di una pluralità di sporgenze radiali elastiche estendentesi circonferenzialmente ed atte ad essere compresse radialmente dal detto battistrada (14) in caso di afflosciamento, dette sporgenze radiali presentando altezze diverse ed essendo atte a contattare in tempi diversi il detto battistrada (14) in modo tale da provvedere una cedevolezza elastica gradualmente crescente con lo schiacciamento radiale del pneumatico (12).
- 4. Ruota secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che detta pluralità di sporgenze radiali è composta da un primo gruppo di sporgenze di compressione (42, 44) che è costituito da una o più sporgenze radiali aventi una altezza determinata ed un secondo gruppo di sporgenze di compressione (46, 48) costituito da almeno una coppia di sporgenze radiali disposte trasversalmente ai lati del detto primo gruppo di sporgenze (42, 44) ed aventi una altezza inferiore a quella del detto primo gruppo di sporgenze (42, 44) in modo tale da contattare il detto battistrada (14) del pneumatico successivamente alle sporgenze radiali (42, 44) del primo gruppo di sporgenze.
- 5. Ruota secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che detta pluralità di sporgenze radiali comprende un terzo gruppo di sporgenze di compressione costituito da almeno una coppia di sporgenze radiali (50, 52) disposte trasversalmente ai lati delle sporgenze radiali (46, 48) detto secondo gruppo di sporgenze ed aventi una altezza inferiore a quella del detto primo e del detto secondo gruppo di sporgenze in modo tale da contattare il detto battistrada (14) del pneumatico successivamente alle sporgenze radiali (42, 44) del primo e de! detto secondo gruppo di sporgenze.
- 6. Ruota secondo la rivendicazione 5. caratterizzata dal fatto che le sporgenze di compressione (50, 52) del terzo gruppo di sporgenze radiali presentano una sezione trasversale di compressione avente un'area maggiorata rispetto a quella delle sezioni delle altre sporgenze radiali (42, 44, 46, 48).
- 7. Ruota secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 3 a 6. caratterizzata dal fatto che dette sporgenze radiali di compressione (42, 44, 46, 48, 50, 52) presentano una sezione trasversale che. a partire dalla faccia superiore di contatto, aumenta radialmente verso l'interno.
- 8. Ruota secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 3 a 7. caratterizzata dal fatto che le sporgenze radiali di compressione (42, 44, 46, 48, 50, 52) sono trasversalmente distanziate tra loro in modo tale da consentire la libera dilatazione trasversale delle sporgenze radiali (42, 44, 46, 48, 50, 52) quando compresse.
- 9. Ruota secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 3 a 8, caratterizzata dal fatto che detti mezzi anti-afflosciamento (40) si estendono per l'intera larghezza tra i bordi (36, 38) inferiori di fasce laterali di fianco (16, 18) del pneumatico (12).
- 10. Ruota secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che, in corrispondenza della superficie inferiore della detta porzione (41 ) a sporgenze radiali, in coincidenza di ciascuna sporgenza centrale o intermedia, sono previsti degli intagli circonferenziali (142, 144, 146, 148) di indebolimento strutturale.
- 11. Ruota secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, da 1 a 2, caratterizzata dal fatto che detti primi mezzi elastici (241 ) comprendono un tampone elastico (242) estendentesi circonferenzialmente avente una porzione centrale (242) presentante una superficie esterna (244) di contatto del battistrada (14) che si allarga radialmente verso l'interno.
- 12. Ruota secondo la rivendicazione 11. caratterizzata dal fatto che detto tampone circonferenziale (242) presenta detta superficie esterna sotto forma di una faccia superiore esterna (244) arcuata.
- 13. Ruota secondo la rivendicazione 12, caratterizzata dal fatto che detto tampone circonferenziale (242) presenta, alle estremità opposte del detto tratto arcuato (244), delie porzioni (250, 252) laterali di sostegno per i fianchi laterali (16, 18) del pneumatico (12).
- 14. Ruota secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi anti-afflosciamento comprendono dei secondi mezzi (54) estendentesi circonferenzialmente aventi una porzione (56) cedevole, con flessione, in direzione radiale.
- 15. Ruota secondo la rivendicazione 14, caratterizzata dal fatto che detti secondi mezzi elastici (54) presentano almeno la detta rispettiva porzione (56) cedevole con flessione in direzione radiale che è disposta radialmente all'interno dei detti primi mezzi elasticamente cedevoli.
- 16. Ruota secondo la rivendicazione 15, caratterizzata dal fatto che detto elemento elastico (54) presenta almeno la detta rispettiva porzione (56) cedevole per flessione in direzione radiale che è disposta in corrispondenza di almeno parte (42, 44, 46, 48) della detta pluralità di sporgenze radiali di compressione.
- 17. Ruota secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 14 a 16, caratterizzata dal fatto che detto elemento elastico (54) presenta, in estensione da lati trasversali opposti della detta porzione di flessione (56). una prima ed una seconda protuberanze (58, 60) estendentesi radialmente ed aventi una faccia circonferenziale interna di impegno della detta superficie trasversale (26) del cerchione
- 18. Ruota secondo la rivendicazione 17, caratterizzata dal fatto che dette prima ed una seconda protuberanze (58, 60) estendentesi radialmente si prolungano in direzione radiale esternamente oltre la delta porzione di inflessione (56).
- 19. Ruota secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 13 a 18, caratterizzata dal fatto che dette porzioni (250, 252) laterali del detto tampone (244) di sostegno per i fianchi laterali (16, 18) del pneumatico (12) si prolungano trasversalmente oltre le rispettive porzioni laterali di sostegno (158, 160) dei mezzi elastici sottostanti (154).
- 20. Ruota secondo la rivendicazione 19, caratterizzata dal fatto che, a partire dall'estremità trasversale di ciascuna delle dette porzioni laterali (250, 252) di sostegno per i fianchi laterali (16, 18) del pneumatico (12) si prolunga, radialmente verso l'interno, una rispettiva porzione circonferenziale (254, 256) di impegno laterale con la faccia trasversale esterna delle dette porzioni laterali di sostegno (158, 160) dei detti secondi mezzi elastici.
- 21. Ruota secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 14 a 20, caratterizzata dal fatto che detti secondi mezzi elasticamente cedevoli con realizzati in materiale elastomerico.
- 22. Ruota secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 14 a 21 , caratterizzata dal fatto che detti secondi mezzi elasticamente cedevoli (154) sono sottoforma di una lamina metallica sottile sagomata in modo tale da presentare una parte centrale circonferenziale (156) di supporto flessionale, dalle cui estremità opposte si prolungano rispettive porzioni ripiegate laterali (158, 160) di appoggio alla cerchione (24).
- 23. Ruota secondo la rivendicazione 22. caratterizzata dal fatto che dette porzioni ripiegate laterali (158, 160) comprendono ciascuna una rispettiva porzione circonferenziale (162, 164) di appoggio alla superficie (26) di supporto del pneumatico.
- 24. Ruota secondo la rivendicazione 23, caratterizzata dal fatto che da ciascuna delle dette porzioni circonferenziali (162, 164) di appoggio alla superficie (26) di supporto del pneumatico si prolunga radialmente una rispettiva porzione di fianco (166, 168).
- 25. Ruota secondo la rivendicazione 24, caratterizzata dal fatto che da ciascuna delle dette porzioni di fianco (166, 168), delle porzioni laterali ripiegate dei secondi mezzi elastici, si prolunga circonferenzialmente una rispettiva porzione superiore (170, 172) di appoggio per una rispettiva sporgenza estrema (50, 52) dei mezzi elasticamente cedevoli disposti superiormente.
- 26. Ruota secondo la rivendicazione 25, caratterizzata dal fatto che, tra ciascuna delle dette porzioni superiori (170, 172) e le estremità della porzione centrale di flessione (156). si prolunga radialmente verso l'interno una rispettiva porzione inclinata (174, 176) definente con la porzione inclinata opposta (174, 176) e la faccia superiore della detta porzione centrale (156) detta sede di alloggiamento.
- 27. Ruota secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 22 a 26, caratterizzata dal fatto che, a partire da una zona centrale (178) estendentesi per l'intera circonferenza, la detta porzione metallica di supporto fissionale (154) presenta una prima ed una seconda serie di intagli trasversali (180, 182) che prolungano in direzioni opposte della detta lamina metallica (154) e sono atte a consentire il ripiegamento circonferenziale della medesima lamina metallica (154).
- 28. Ruota secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 14 a 27, caratterizzata dal fatto di comprendere dei terzi mezzi elasticamente cedevoli (62) radialmente disposti tra i detti primi e i detti secondi mezzi elasticamente cedevoli.
- 29. Ruota secondo la rivendicazione 28, caratterizzata dal fatto che detti terzi mezzi elasticamente cedevoli (62) comprendono una porzione centrale (64) atta ad inserirsi tra le protuberanze laterali dei secondi mezzi elastici (54) dai cui lati trasversali opposti si prolungano verso restorno delle porzioni rialzate di accoppiamento di prolungamento (66, 68).
- 30. Ruota secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 14 a 29, caratterizzata dal fatto che la cedevolezza elastica dei mezzi elastici esterni è superiore a quella dei mezzi elastici più interni.
- 31. Ruota secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto cerchione (24) comprende una prima parte (24’) definente la detta superficie (26) di supporto del pneumatico (12), sulla quale è possibile collocare preventivamente i detti mezzi antiafflosciamento (40), ed una seconda parte (24") definente un bordo radiale (32) del cerchione in corpo unico con il disco (22) della ruota e associabile alla detta prima parte (24') tramite adatti mezzi di collegamento (73).
- 32. Ruota secondo la rivendicazione 31 , caratterizzata dal fatto che detta prima parte (24‘) del cerchione (24) presenta una protuberanza circonferenziale trasversalmente estesa alloggiatesi in una corrispondente rientranza prevista sulla detta seconda parte (24" ') del cerchione in corpo unico con il disco (22) della ruota, in modo tale da realizzare una superficie (26) di supporto del pneumatico (12) circonferenzialmente uniforme sostanzialmente per l’intera larghezza della camera di gonfiaggio (28).
- 33. Ruota secondo le rivendicazioni precedenti e secondo quanto descritto ed illustrato con riferimento alle figure degli uniti disegni e per gli accennati scopi.
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