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ITBO960005A1 - Macchina per la lavorazione di lamiere - Google Patents

Macchina per la lavorazione di lamiere Download PDF

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Publication number
ITBO960005A1
ITBO960005A1 IT96BO000005A ITBO960005A ITBO960005A1 IT BO960005 A1 ITBO960005 A1 IT BO960005A1 IT 96BO000005 A IT96BO000005 A IT 96BO000005A IT BO960005 A ITBO960005 A IT BO960005A IT BO960005 A1 ITBO960005 A1 IT BO960005A1
Authority
IT
Italy
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gripper
slide
along
stem
machine according
Prior art date
Application number
IT96BO000005A
Other languages
English (en)
Inventor
Eugenio Perazzolo
Original Assignee
Rainer Srl
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Rainer Srl filed Critical Rainer Srl
Priority to IT96BO000005A priority Critical patent/IT1285432B1/it
Publication of ITBO960005A0 publication Critical patent/ITBO960005A0/it
Publication of ITBO960005A1 publication Critical patent/ITBO960005A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1285432B1 publication Critical patent/IT1285432B1/it

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Abstract

La macchina per la lavorazione di lamiere comprende un perno di lavoro (3) sul quale in uso è caricata una lamiera (2), una stazione di lavoro (4), un organo (5) per movimentare la lamiera (2) sul piano di lavoro (3) e comprendente un carro (6) mobile lungo un primo asse orizzontale (Y), una slitta (7) supportata dal carro (6) e mobile rispetto a questo lungo un secondo asse orizzontale (X) ortogonale al primo asse (Y), ed una pluralità di gruppi pinza (8) portati dalla slitta (7) e presentanti una pinza (9) atta ad entrare in presa con un bordo perimetrale della lamiera, ed un dispositivo (12), per ogni gruppo pinza (8), per il bloccaggio e lo sbloccaggio dei gruppi pinza (8) alla slitto (7). Il dispositivo (12) comprende un primo stelo (76) traslabile fra una posizione retratta in cui realizza un vincolo fra il gruppo pinza e la slitta in modo che una traslazione lungo il secondo asse orizzontale della slitta comporti una pari traslazione del gruppo pinza, ed una posizione estratta in cui realizza lo svincolo fra il gruppo pinza e la slitta ed un vincolo fra il gruppo pinza ed una struttura (81) inquiete in modo che il gruppo pinza rimanga fermo in caso di traslazione lungo il secondo asse della slitta, potendo così realizzare un riposizionamento del gruppo pinza rispetto alla slitta.

Description

D E S C R I Z I O N E
La presente invenzione è relativa ad una macchina per la lavorazione di lamiere.
Com'è noto, le macchine per la lavorazione di lamiere comprendono essenzialmente un piano di lavoro, una stazione di lavoro, ed un organo per la movimentazione di una lamiera sul piano di lavoro da e verso la stazione di lavoro. Tale organo comprende un carro mobile lungo un asse orizzontale Y, una slitta portata dal carro e mobile lungo un asse orizzontale X ortogonale all'asse Y, ed una pluralità di pinze portate dalla slitta ed in presa con un bordo perimetrale . della lamiera. Ogni pinza inoltre è provvista di organo su cui fa battuta il bordo perimetrale della lamiera in presa delle pinze.
In uso, in funzione della lunghezza del bordo della lamiera in presa con le pinze ed in funzione della dislocazione delle zone della lamiera che devono essere lavorate, si scelgono le posizioni delle pinze rispetto all'asse longitudinale della slitta. Per posizionare le pinze lungo la slitta, l'operatore, a macchina ferma, esegue in sequenza, tramite comandi manuali, le seguenti manovre: apertura della pinza, sbloccaggio della pinza dalla slitta, traslazione della pinza lungo l'asse X verso una zona prefissata, bloccaggio della pinza alla slitta, e chiusura della pinza. Naturalmente queste operazioni devono essere eseguite ogni qualvolta si vuole variare la posizione di una o più pinze rispetto alla slitta. Ora capita spesso che si debbano eseguire delle lavorazioni proprio in corrispondenza della zona del bordo della lamiera in presa con una delle pinze. In questo caso è necessario eseguire le suddette operazioni due volte: la prima volta per variare la posizione di una pinza e la seconda volta, dopo la lavorazione, per riportare tale pinza nella posizione originaria. Appare evidente che un siffatto modo di procedere per il posizionamento delle pinze, comporta elevati tempi di esecuzione e comporta la presenza essenziale di un operatore. Inoltre è noto che i bordi perimetrali di una lamiera in lavorazione (e quindi anche quello in presa delle pinze) sono spesso irregolari e cioè non perfettamente rettilinei, e quindi può capitare che, durante il posizionamento di una pinza, l'organo di battuta interno a tale pinza prema la lamiera verso una posizione di disimpegno dalle pinze. Infine se lo spostamento di una pinza avviene quando questa è in corrispondenza della stazione di lavoro, può capitare che la pinza durante la sua movimentazione rispetto alla slitta vada a cozzare per esempio contro un utensile della stazione di lavoro.
Scopo della presente invenzione è realizzare una macchina per la lavorazione di lamiere che sia priva degli inconvenienti citati e che cioè sia provvista di un dispositivo di movimentazione delle pinze per il posizionamento automatico di queste lungo la slitta che risolva i problemi sopra indicati.
Secondo la presente invenzione viene realizzata una macchina per la lavorazione di lamiere del tipo comprendente :
un piano di lavoro sul quale in uso è caricata una lamiera;
una stazione di lavoro;
un organo per la movimentazione della detta lamiera sul detto piano di lavoro da e verso la detta stazione di lavoro, il detto organo comprendendo un carro mobile lungo un primo asse orizzontale, una slitta supportata dal detto carro e mobile rispetto a questo lungo un secondo asse orizzontale ortogonale al detto primo asse orizzontale, ed una pluralità di gruppi pinza portati dalla detta slitta e presentanti una pinza atta ad entrare in presa con un bordo perimetrale della detta lamiera in lavorazione;
un primo dispositivo, per ogni detto gruppo pinza, per il bloccaggio e lo sbloccaggio dei detti gruppi pinza alla detta slitta;
caratterizzata dal fatto che il detto primo dispositivo comprende almeno un primo stelo traslabile lungo un asse verticale fra una posizione retratta in cui realizza un vincolo fra il detto gruppo pinza e la detta slitta in modo che una traslazione lungo il detto secondo asse orizzontale della detta slitta comporti una pari traslazione del detto gruppo pinza, ed una posizione estratta in cui realizza lo svincolo fra il detto gruppo pinza e la detta slitta; durante la detta posizione estratta del detto primo stelo, il detto primo dispositivo realizzando un vincolo fra il detto gruppo pinza ed una struttura svincolata dalla detta slitta in modo che detto gruppo pinza rimanga fermo lungo il detto secondo asse ortogonale in caso di traslazione lungo il detto secondo asse orizzontale della detta slitta.
L'invenzione verrà ora descritta con riferimento ai disegni annessi, che ne illustrano un esempio di attuazione non limitativo, in cui:
- la figura 1 è una vista in pianta di una macchina per la lavorazione di lamiere realizzata secondo i dettami della presente invenzione;
- la figura 2 è una vista in pianta ed in scala ingrandita di un gruppo pinza della macchina della figura 1;
- la figura 3 è una sezione in scala ingrandita e con parti aggiunte realizzata secondo la traccia III-III della figura 2;
la figura 4 è una sezione in scala ingrandita realizzata secondo la traccia IV-IV della figura 2;
- la figura 5 è una sezione in scala ingrandita realizzata secondo la traccia V-V della figura 2;
- la figura 6 illustra una posizione particolare del gruppo pinza della figura 2;
le figure da 7 a 10 illustrano un ciclo di funzionamento di un organo della macchina della figura 1.
la figura 11 illustra in sezione una diversa soluzione costruttiva di un componente illustrato in figura 3; e
la figura 12 illustra in pianta ed in parte sezionato un accessorio installabile nel gruppo pinza di figura 2.
Nella figura 1, con 1 è indicata, nel suo complesso, una macchina per la lavorazione di lamiere di cui, una illustrata in tratteggio, è indicata con 2. La macchina 1 comprende un piano di lavoro 3 di tipo noto, una stazione di lavoro 4 di tipo noto per la punzonatura della lamiera 2, ed un organo 5 per la movimentazione della lamiera 2 sul piano di lavoro 3 da e verso la stazione di lavoro 4. L'organo di movimentazione 5 comprende un carro 6 mobile lungo un asse orizzontale Y, una slitta 7 supportata dal carro 6 e mobile rispetto a tale carro 6 lungo un asse orizzontale X ortogonale all'asse Y, ed una pluralità di gruppi pinza 8 portati dalla slitta 7; ogni gruppo pinza 8 presentando una pinza 9 atta ad entrare in presa con un bordo perimetrale della lamiera in lavorazione 2.
L'organo di movimentazione 5 comprende inoltre dei dispositivi fluidodinamici 10 (uno per ogni gruppo pinza 8) per la chiusura e l'apertura delle pinze 9 (figura 3), dei dispositivi fluidodinamici 11 (uno per ogni gruppo pinza 8) per la movimentazione delle pinze 9 lungo un asse verticale (figura 3), e dei dispositivi fluidodinamici 12 (uno per ogni gruppo pinza 8) per il bloccaggio e lo sbloccaggio dei gruppi pinza 8 alla slitta 7 (figura 5). L'organo di movimentazione 5 comprende infine mezzi 13 per il comando della traslazione del carro 6 lungo l'asse Y e mezzi 14 per il comando della traslazione della slitta 7 lungo l'asse X; i mezzi 13 e 14 essendo di tipo noto ed in particolare installati su macchine della richiedente. Una centralina elettronica 15 gestisce il ciclo di lavorazione della macchina 1 ed in particolare la stazione di lavoro 4 ed i mezzi 13 e 14. Inoltre la centralina elettronica 15 tramite il controllo di una centralina fluidodinamica 16, gestisce i dispositivi 10, 11 e 12 ed altri dispositivi fuidodinamici che verranno descritti nel seguito.
Il carro 6 è definito da un longherone con asse longitudinale parallelo all'asse X. La slitta 7 è definita anch'essa da un longherone di asse longitudinale X e provvisto di due pattini 17 che cooperano con una pista di guida 18 ricavata lungo il carro 6 per lo scorrimento della slitta stessa 7 lungo l'asse X. Su una faccia della slitta 7 rivolta verso la stazione di lavoro 4 è installata una barra 19 (figura 3) che in sezione trasversale presenta una conformazione a coda di rondine. Tale barra 19 supporta i gruppi pinza 8 e fa da guida a questi per il loro posizionamento rispetto alla slitta 7 lungo un asse orizzontale parallelo all'asse X.
Con riferimento alle figure da 2 a 4 , ogni gruppo pinza 8 comprende un corpo 21 portato dalla slitta 7 e presentante su una faccia rivolta verso la slitta 7 una scanalatura 22 con asse longitudinale orizzontale e parallelo all'asse X ed impegnata dalla barra 19. In particolare la scanalatura 22 in sezione presenta una conformazione complementare a quella della barra 19 e quindi una parete di fondo verticale e due pareti laterali oblique. Il corpo 21 su una faccia, opposta a quella su cui è ricavata la scanalatura 22, presenta due alette 23 verticali che si estendono verso la stazione di lavoro 4. Il gruppo pinza 8 comprende inoltre un corpo 24 portato dal corpo 21. Il corpo 24 è libero di traslare secondo un asse verticale ed è installato fra le due alette 23 che fanno da guida a tale corpo 24.
Con riferimento alle figure 2 e 3, il corpo 24 supporta inferiormente la pinza 9 e superiormente una piastra orizzontale 25. Ogni pinza 9 si estende lungo un rispettivo asse orizzontale P parallelo all'asse Y e comprende una piastra orizzontale 26 nella quale lungo l'asse P è realizzata una scanalatura 27 ed una piastra centrale orizzontale 28 alloggiata nella scanalatura 27; le piastre 26 e 28 estendendosi parallelamente all'asse P. La pinza 9 presenta una parte anteriore responsabile della presa della lamiera 2 e costituita da una porzione di estremità 26a della piastra 26 e da una porzione di estremità 28a della piastra 28 definita ad un livello superiore della porzione 26a. In prossimità delle porzioni 26a e 28a, la piastra 28 risulta infulcrata su un perno orizzontale 31 portato dalla piastra 26. Le porzioni 26a e 28a sono di ridotto spessore per definire fra le stesse uno spazio impegnato dal bordo della lamiera 2. In corrispondenza di tale spazio, la pinza 9 e più precisamente la piastra 26 supporta, all'esterno della scanalatura 27, due elementi 32 sui quali, in uso, fa battuta il bordo della lamiera 2.
Con riferimento alla figura 3, il dispositivo 10 è definito da un attuatore fluidodinamico installato nel corpo 24 e presentante un pistone 33 scorrevole lungo un asse verticale all'interno di una camera 34 ricavata nel corpo 24 e chiusa superiormente da una porzione della piastra 25. Dal pistone 33 si origina verso il basso uno stelo 35 che si estende all'esterno della camera 34 e che è incernierato ad una porzione di estremità, opposta alla porzione 28a, della piastra 28. La corsa del pistone 33 nella camera 34 e quindi la corsa dello stelo 35 determina la rotazione della piastra 28 attorno al perno 31 fra una posizione di presa della lamiera 2 ed una posizione di disimpegno.
Con riferimento alle figure da 2 a 4, la piastra 25, con una propria porzione a sbalzo, si estende sopra una zona centrale della parete superiore del corpo 21; tale porzione a sbalzo supportando un corpo 36. Il dispositivo 11 è definito da un attuatore fluidodinamico installato nel corpo'36 e presentante un pistone 37 scorrevole lungo un asse verticale all'interno di una camera 38 ricavata nel corpo 36 e chiusa superiormente da una piastra 41. Dal pistone 37 si origina verso il basso uno stelo 42 che si estende all'esterno della camera 38 e che si estende attraverso un foro passante 43, oltre la piastra 25 per entrare in contatto con la parete superiore del corpo 21. In corrispondenza dell'estremità libera dello stelo 42 è realizzato un intaglio rettangolare 44 impegnato da una testa quadra 45 di una vite 46 avvitata in un foro filettato 47 realizzato nel corpo 21. La corsa del pistone 37 nella camera 38 e quindi la corsa dello stelo 42 determina la traslazione verso il basso o verso l'alto del corpo 24 e quindi la diminuzione o l'incremento della distanza fra la pinza 9 ed il piano di lavoro 3. Il dispositivo 11 comanda la posizione della pinza 9 rispetto al piano di lavoro 3 in funzione del ciclo di lavoro ed eventualmente dello spessore della lamiera 2. Il piano di lavoro 3 presenta uno strato, su cui è in appoggio la lamiera 2, definito da una pluralità di ciuffi 48 di segmenti di setola. Tale strato presenta quindi uno spessore variabile in funzione del peso dell'oggetto in appoggio, e quindi lo strato non ostacola la traslazione verticale della pinza 9 determinata dal dispositivo 11. Naturalmente la corsa verticale possibile della pinza 9 è ridotta ed in particolare è inferiore alla lunghezza della testa quadra 45.
In uso esiste una posizione verticale privilegiata di lavoro della pinza 9 rispetto al piano di lavoro 3. Tale posizione privilegiata di lavoro è intermedia fra le posizioni di finecorsa determinabili dal dispositivo 11 ed è assicurata da due dispositivi elastici 51 di cui uno illustrato in figura 4. Il dispositivo 51 comprende un perno verticale 52 e due molle elicoidali precaricate 53 installate attorno ad un rispettivo tratto del perno 52. Nel corpo 23 è realizzato, per ogni dispositivo 51, un foro cieco verticale 54 presentante un tratto inferiore filettato 54a ed un tratto superiore 54b a diametro maggiore in modo da definire con il tratto 54a uno spallamento anulare 54c. Per ogni dispositivo 51, nella piastra 25 è realizzato un foro passante 55 coassiale con il corrispondente foro 54 e presentante un tratto superiore 55a ed un tratto inferiore 55b a diametro maggiore in modo da definire uno spallamento anulare 55c. Il perno 52 dall'alto è inserito nel foro 55 e poi nel foro 54 dove con un suo gambo filettato 56 è avvitato nel tratto 54a. Un tratto superiore del perno 52 risulta esterno al foro 55 al di sopra della piastra 25 e presenta un gambo filettato 57 avvitato in un dado 58. Il tratto superiore del perno 52 è interno ad un manicotto 61 presentante una flangia anulare interna 62 tramite la quale è in battuta sulla faccia superiore della piastra 25. Una delle molle 53 è installata fra lo spallamento 54c ed una rondella 59 in battuta contro lo spallamento 55c, mentre la seconda molla 53 è installata all'interno del manicotto 61 fra la flangia 62 ed una rondella 63 in battuta sul dado 58. In assenza di fluido in pressione nella camera 38 del dispositivo 11 il corpo 24 e quindi la pinza 9 si posiziona rispetto al piano di lavoro 3 in funzione del precarico a cui sono sottoposte le molle 53.
Con riferimento alle figure 2 e 5, nel corpo 21 in due zone di questo opposte e non interessate dalla parte a sbalzo della piastra 25, è realizzato un rispettivo foro passante verticale 71 che in un suo tratto centrale interseca con la scanalatura 22. In corrispondenza di ogni foro 71 il corpo 21, sulla propria faccia superiore, supporta un rispettivo corpo 72. Il dispositivo 12 è definito da un attuatore fluidodinamico installato nel corpo 72 e presentante un pistone 73 scorrevole lungo un asse verticale all'interno di una camera 74 ricavata nel corpo 72 e chiusa superiormente da una piastra 75. Dal pistone 73 si origina verso il basso uno stelo 76 che si estende all'<’ >esterno della camera 74 e che si estende all'interno del foro 71. Lo stelo 76 presenta una punta 77 che può assumere una posizione assiale retratta interna al foro 71 ed una posizione estratta esterna al foro 71. In un tratto centrale dello stelo 76 è ricavato un intaglio passante 78 ad asse orizzontale ed una cui porzione è in linea con la scanalatura 22, per cui tale intaglio 78 è attraversato dalla barra 19. L'intaglio 78 presenta un profilo perimetrale simile a quello della scanalatura 22 con l'unica differenza che la parete di fondo dell'intaglio 78 è di ampiezza maggiore di quella della scanalatura 22.
Il pistone 73 e quindi lo stelo 76 può assumere una prima posizione assiale (posizione retratta) in cui la parete laterale inferiore dell'intaglio 78 è pressata contro una parete laterale della barra 19; in tale prima posizione il corpo 21, e quindi il gruppo pinza 8, risultando solidale con la barra 19 e quindi con la slitta 7 e la punta 77 risultando interna al foro 71. Il pistone 73 e quindi lo stelo 76 può assumere una seconda posizione assiale (posizione estratta) in cui entrambe le pareti laterali dell'intaglio 78 risultano a distanza dalle corrispondenti pareti laterali della barra 19, per cui il corpo 21 e quindi il gruppo pinza 8 risulta libero di traslare lungo un asse orizzontale parallelo all'asse X; ciò essendo reso possibile dal fatto che l'ampiezza della parete di fondo dell'intaglio 78 è maggiore della corsa del pistone 73. In tale seconda posizione la punta 77 risulta esterna al foro 71.
Con riferimento alle figure 1, 2 e 5, solidale al piano di lavoro 3 è prevista una barra cava orizzontale 81 parallela all'asse X e montata in prossimità di un bordo perimetrale del piano di lavoro 3 opposto a quello in corrispondenza del quale è installata la stazione di lavoro 4. La barra 81 presenta, su una propria parete superiore e lungo l'asse longitudinale della barra stessa 81, una pluralità di fori passanti verticali 82 equidistanziati fra loro. Quando lo stelo 76 è nella citata posizione estratta la punta 77 impegna uno dei fori 82; tale impegno determinando il bloccaggio del corpo 21 e quindi del gruppo pinza 8 al piano di lavoro 3, ed in sostanza tale impegno impedendo una traslazione del gruppo pinza 8 anche durante la traslazione della slitta 7 lungo l'asse X. E' da notare che la distanza fra i fori 82 lungo la barra 81 è tale che quando una punta 77 è in asse con un foro 82 anche l'altra punta 77 dello stesso gruppo pinza 8 è contemporaneamente in asse con un corrispondente foro 82.
In uso quando si vuole variare la posizione di un gruppo pinza 8 rispetto alla slitta 7 o perché si deve lavorare la zona della lamiera 2 in presa con tale gruppo pinza 8 o per altri motivi, è sufficiente eseguire una serie di operazioni illustrate nelle figure da 7 a 10. Nella figura 7 è illustrata la slitta 7 che supporta tre gruppi pinza 8 dei quali si ha interesse a variare la posizione di quello centrale. Ora può capitare che la slitta 7 presenti una propria estremità in corrispondenza di un asse orizzontale T parallelo all'asse Y e che per questo il gruppo centrale 8 presenti le proprie punte 77 non coassiali a nessun foro 82 sottostante. In questo caso si comanda la traslazione della slitta 7 lungo l'asse X di quel tanto sufficiente a determinare la coassialità fra le punte 77 del gruppo centrale 8 con rispettivi fori 82 come illustrato in figura 8. Ora è possibile dapprima tramite il dispositivo 10 comandare l'apertura della pinza 9 e poi tramite i dispositivi 12 comandare l'estrazione delle due punte 77 del gruppo centrale 8 dai fori 71 e l'impegno di tali punte 77 in corrispondenti fori 82.
L'azione dei dispositivi 12 consente di svincolare il gruppo 8 dalla slitta 7 nel moto di traslazione di questa lungo l'asse X e nello stesso tempo di vincolare tale gruppo 8 al piano di lavoro 3. A questo punto si può comandare la traslazione, lungo l'asse X, della slitta 7 che si porta dietro i due gruppi 8 laterali e la lamiera 2. La corsa della slitta 7 determina una variazione della distanza fra i due gruppi 8 laterali ed il gruppo 8 centrale e quindi una variazione della posizione del gruppo 8 centrale rispetto alla slitta 7. Una volta raggiunta una prefissata posizione del gruppo 8 centrale rispetto alla slitta 7 si blocca la traslazione di questa (figura 9) e si comandano i dispositivi 12 allo scopo di retrarre gli steli 76 per svincolare il gruppo centrale 8 dalla barra 81 e di vincolare tale gruppo centrale 8 alla slitta 7, e si comanda il dispositivo 10 per far entrare in presa la lamiera 2 con il gruppo centrale 8. Ora è possibile come illustrato in figura 10 comandare la traslazione della slitta 7 per far ritornare questa nella posizione originaria; durante tale traslazione, la slitta 7 portandosi dietro tutti e tre i gruppi pinza 8 e la lamiera 2.
Tutte queste operazioni possono essere eseguite con la lamiera 2 in presa oppure con la lamiera 2 ancora da caricare sul piano di lavoro 3. Comunque tali operazioni sono gestite dalla centralina 15 che conosce la posizione dei gruppi 8 rispetto alla slitta 7 e rispetto ai fori 82 e che conoscendo il ciclo di lavorazione comanda la variazione della posizione di uno o più gruppi pinza 8 rispetto alla slitta 7.
Per facilitare la traslazione della slitta 7 durante il riposizionamento lungo questa' di un gruppo pinza 8, tramite il dispositivo 11 è possibile avvicinare al piano di lavoro 3 la pinza 9 del gruppo 8 da riposizionare, naturalmente in seguito all'apertura di tale pinza 9. In questo modo durante la traslazione della slitta 7 la piastra 26 non risulta a contatto della lamiera 2 e quindi non sottopone la lamiera 2 ad eventuali sollecitazioni (attrito) che potrebbero determinare un indesiderato movimento della lamiera 2 stessa. Per evitare il contatto fra la pinza 9 del gruppo 8 da riposizionare e quindi per evitare un indesiderato movimento della lamiera 2, è possibile sostituire gli elementi 32, sui quali fa battuta la lamiera 2, con un perno orizzontale 84 traslabile lungo un asse parallelo all'asse P fra una posizione estratta in cui una sua estremità fa da riscontro al bordo della lamiera 2 ed una posizione retratta in cui non si verifica alcuna battuta in corrispondenza del gruppo pinza 8 da riposizionare.
Il perno 84 è illustrato in figura 12 dove è anche illustrato un dispositivo 85 di comando della traslazione del perno 84. Il dispositivo 85 comprende un corpo 86 installato sulla piastra 26 a lato della piastra 28. Nel corpo 86 è realizzato un foro cieco 87 al cui interno è atto a scorrere, contro l'azione di mezzi a molla 88, il perno 84 fra la posizione estratta in cui una sua porzione di estremità è esterna al foro 87 per fare da battuta al bordo della lamiera 2, e la posizione retratta m cui rimane all'interno del foro 87. Al corpo 86 è fissato un corpo 91 in cui è installato un attuatore fluidodinamico definito da un pistone 92 atto a scorrere, lungo un asse orizzontale ortogonale all'asse del foro 87 e contro l'azione di mezzi a molla 93, all'interno di una camera 94 ricavata nel corpo 91. Dal pistone 92 si origina verso il corpo 86 uno stelo 95 che si estende all'interno del corpo 86 attraverso un foro 96 che sfocia all'estremità del foro 87. L'estremità libera dello stelo 95 è rastremata ed in particolare presenta una faccia piana ed inclinata che coopera con una faccia piana ed inclinata realizzata all'estremità interna del perno 84. La corsa del pistone 92 è comandata dalla centralina elettronica 15 tramite la centralina fluidodinamica 16 e determina, tramite il contatto fra le due facce piane ed inclinate dello stelo 95 e del perno 84, una corsa di tale perno 84 fra le due posizioni prima descritte. Poiché il bordo in presa della lamiera 2 generalmente non è perfettamente regolare, è consigliabile che nel gruppo pinza 8 da riposizionare si faccia retrarre il perno 84 in modo che l'irregolarità del bordo in presa della lamiera 2, durante la traslazione della slitta 7 a gruppo 8 fermo, non comporti un indesiderato movimento della lamiera 2 per l'interferenza forzata che può determinarsi fra il perno 84 del gruppo 8 fermo ed il bordo della lamiera 2.
Con riferimento alle figure 1 e 6, la macchina 1 comprende inoltre un dispositivo fluidodinamico 97 la cui azione consiste nel salvaguardare i componenti, quali gli utensili, della stazione di lavoro 4 da eventuali collisioni con le pinze 9 durante il normale ciclo di funzionamento della macchina 1. Appare infatti evidente che quando il carro 6 è prossimo alla stazione di lavoro 4 e cioè quando le pinze 9 si estendono all'interno di tale stazione 4, può capitare che una traslazione della slitta 7 e quindi di tutti i gruppi pinza 8 porti un indesiderato contatto fra una pinza 9 ed un utensile della stazione di lavoro 4. Poiché la centralina 15, per gestire il ciclo di funzionamento della macchina 1, è sempre a conoscenza della posizione dei vari utensili della stazione 4, tale centralina 15, tramite la centralina 16, può comandare il dispositivo 97 per bloccare la traslazione della slitta 7 quando una pinza 9 sta per entrare in collisione con un utensile della stazione 4.
Con riferimento alle figure 1 e 6, il dispositivo 97 comprende un corpo 98 portato dal telaio fisso della stazione 4 ed un attuatore fuidodinamico presentante un pistone 99 che scorre lungo un asse verticale all'interno di una camera 102 ricavata nel corpo 98. Dal pistone 99 si origina verso il basso uno stelo 103 che porta ad una sua estremità libera una piastrina rettangolare 104. La corsa dello stelo 103 è definita fra una posizione retratta per la quale la piastrina 104 risulta ad un livello superiore a quello della piastra 25, ed una posizione estratta per la quale la piastrina 104 risulta ad un livello inferiore a quello definito dalla faccia superiore della piastra 25. In uso quando una pinza 9 , durante la traslazione della slitta 7, sta per entrare in contatto con un utensile la centralina elettronica 15 tramite la centralina fluidodinamica 16 fa assumere allo stelo 103 la suddetta posizione estratta in modo che la piastra 25 del gruppo pinza 8 più prossimo alla piastrina 104 vada in battuta con questa e quindi impedisca una ulteriore traslazione della slitta 7 salvaguardando così l'utènsile dalla collisione con la pinza 9.
Con riferimento alla figura 11 è illustrata una soluzione costruttiva diversa da quella illustrata nella figura 5 per eseguire il riposizionamento del gruppo pinza 8 lungo la slitta 7. Tale variante costruttiva prevede la sostituzione della barra 81 con una piastra 101 portata dal carro 6. La piastra 101 è definita su un piano orizzontale e si estende verso la stazione di lavoro 4 al di sotto della slitta 7 fino al corpo 21. La porzione di estremità della piastra 101 risultante al di sotto del corpo 21 presenta i sopra citati fori 82 realizzati alla stessa stregua di quelli realizzati sulla barra 81. In questo caso durante il riposizionamento di un gruppo pinza 8, questo va a vincolarsi alla piastra 101 e quindi al carro 6 che ricordiamo durante queste operazioni rimane fermo. A differenza della soluzione illustrata in figura 5, la variante costruttiva illustrata in figura 11 consente di realizzare le operazioni di riposizionamento di un gruppo pinza 8 in una qualsiasi posizione del carro 6 lungo l'asse Y.
Da quanto sopra descritto risultano evidenti e numerosi i vantaggi conseguiti con la realizzazione della presente invenzione. In particolare, si è realizzata una macchina che esegue un riposizionamento di un gruppo pinza rispetto alla slitta con semplici modalità e sotto il controllo di una centralina elettronica. Durante l'esecuzione di tali operazioni la centralina elettronica può comandare, per il gruppo pinza da riposizionare, l'abbassamento della pinza e la ritrazione di un elemento su cui fa battuta il bordo in presa della lamiera. Inoltre la macchina oggetto della presente invenzione è provvista di un dispositivo di sicurezza che salvaguardia gli utensili da eventuali collisioni con una pinza.
Risulta infine chiaro che al macchina 1 qui descritta ed illustrata possono essere apportate modifiche e varianti senza per questo uscire dall'ambito protettivo della presente invenzione. In particolare la macchina 1 può essere provvista di più barre 81 disposte parallelamente fra loro sul piano di lavoro 3. Inoltre il dispositivo 12 può prevedere, al posto di un unico stelo, un primo stelo che realizza il vincolo e lo svincolo fra il gruppo pinza 8 e la slitta 7, ed un secondo stelo che realizza esclusivamente il vincolo e lo svincolo fra il gruppo pinza 8 e la struttura indicata con 81 o 101.

Claims (1)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1.- Macchina per la lavorazione di lamiere del tipo comprendente : un piano di lavoro (3) sul quale in uso è caricata una lamiera (2); una stazione di lavoro (4); un organo (5) per la movimentazione della detta lamiera (2) sul detto piano di lavoro (3) da e verso la detta stazione di lavoro (4), il detto organo (5) comprendendo un carro (6) mobile lungo un primo asse orizzontale (Y), una slitta (7) supportata dal detto carro (6) e mobile rispetto a questo lungo un secondo asse orizzontale (X) ortogonale al detto primo asse orizzontale (Y), ed una pluralità di gruppi pinza (8) portati dalla detta slitta (7) e presentanti una pinza (9) atta ad entrare in presa con un bordo perimetrale della detta lamiera in lavorazione (2); un primo dispositivo (12), per ogni detto gruppo pinza (8), per il bloccaggio e lo sbloccaggio dei detti gruppi pinza (8) alla detta slitta (7); caratterizzata dal fatto che il detto primo dispositivo (12) comprende almeno un primo stelo (76) traslabile lungo un asse verticale fra una posizione retratta in cui realizza un vincolo fra il detto gruppo pinza (8) e la detta slitta (7) in modo che una traslazione lungo il detto secondo asse orizzontale (X) della detta slitta (7) comporti una pari traslazione del detto gruppo pinza (8), ed una posizione estratta in cui realizza lo svincolo fra il detto gruppo pinza (8) e la detta slitta (7); durante la detta posizione estratta del detto primo stelo (76), il detto primo dispositivo (12) realizzando un vincolo fra il detto gruppo pinza (8) ed una struttura (81 o 101) svincolata dalla detta slitta (7) in modo che detto gruppo pinza (8) rimanga fermo lungo il detto secondo asse ortogonale (X) in caso di traslazione lungo il detto secondo asse orizzontale (X) della detta slitta (7). 2.- Macchina secondo la rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che in detta posizione estratta il detto primo stelo (76) realizza il vincolo fra il detto gruppo pinza (8) e la detta struttura (81 o 101). 3.- Macchina secondo la rivendicazione 2 caratterizzata dal fatto di comprendere primi mezzi (13) per la movimentazione del detto carro (6) lungo il detto primo asse longitudinale (Y), e secondi mezzi (14) per la movimentazione della detta slitta (7) lungo il detto secondo asse orizzontale (X); il detto primo dispositivo (12) comprendendo un attuatore fluidodinamico per la movimentazione assiale del detto primo stelo (76). 4.- Macchina secondo la rivendicazione 3 caratterizzata dal fatto che la detta slitta (7) presenta un'asta di guida (19) parallela al detto secondo asse orizzontale (X) e che il detto gruppo pinza (8) comprende un primo corpo (21) presentante una scanalatura (22) impegnata da detta asta (19) ed un primo foro passante verticale (71) in cui è alloggiato il detto primo stelo (76) e che si interseca con la detta scanalatura (22); il detto primo stelo (76) presentando in un proprio tratto centrale un intaglio (78) attraversato dalla detta asta (19) e detto intaglio (78) presentando dimensioni tali da definire uno stretto contatto fra una propria parete ed una parete della detta asta (19) quando il detto primo stelo (76) assume la detta posizione retratta. 5.- Macchina secondo la rivendicazione 4 caratterizzata dal fatto che il detto primo stelo (76) presenta alla propria estremità libera una punta (77) che quando il detto primo stelo (76) assume la detta posizione retratta rimane all'interno del detto primo foro (71) e che quando il detto primo stelo (76) assume la detta posizione estratta risulta all'esterno del detto primo foro (71). 6.- Macchina secondo la rivendicazione 5 caratterizzata dal fatto che la detta struttura comprende almeno una barra (81) portata dal detto piano di lavoro (3) e parallela al detto secondo asse orizzontale (X); la detta barra (81) presentando per tutta la sua lunghezza una pluralità di secondi fori (82) atti ad essere impegnati dalla detta punta (77) quando il detto primo stelo (76) assume la detta posizione estratta. 7.- Macchina secondo la rivendicazione 5 caratterizzata dal fatto che la detta struttura comprende una piastra (101) portata dal detto carro (6) e che si estende al di sotto della detta slitta (7) fino al detto primo corpo (21); la detta piastra (101) presentando lungo una porzione di estremità una pluralità di secondi fori (82) atti ad essere impegnati dalla detta punta (77) quando il detto primo stelo (76) assume la detta posizione estratta. 8.- Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 4 a 7 caratterizzata dal fatto che il detto gruppo pinza (8) comprende un secondo corpo (24) portato dal detto primo corpo (21) e mobile rispetto a questo lungo un asse verticale; il detto secondo corpo (24) supportando una detta pinza (9). 9.- Macchina secondo la rivendicazione 8 caratterizzata dal fatto che il detto gruppo pinza (8) comprende un secondo dispositivo (11) di comando della traslazione in verticale, fra due posizioni di finecorsa, del detto secondo corpo (24) rispetto al detto primo corpo (21). 10.- Macchina secondo la rivendicazione 9 caratterizzata dal fatto che il detto gruppo pinza (8) comprende un terzo dispositivo (51) di comando della traslazione verticale del detto secondo corpo (24) rispetto al detto primo corpo (21) fino ad una posizione intermedia fra le posizioni di finecorsa determinabili dal detto secondo dispositivo (11). 11.- Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto che la detta pinza (9) è provvista di un elemento (84) su cui in uso fa battuta il bordo in presa della detta lamiera (2) ed è provvista di un quarto dispositivo (85) per il comando della traslazione del detto elemento (84) fra una prima posizione in cui si realizza detta battuta ed una seconda posizione in cui viene a mancare detta battuta. 12.- Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto di comprendere un quinto dispositivo (97) portato dal telaio della detta stazione (4) e presentante un secondo stelo (103) mobile fra una posizione retratta ed una posizione estratta in cui una propria estremità (104) fa da battuta ad un componente del detto gruppo pinza (8) per costituire un impedimento alla traslazione lungo il detto secondo asse orizzontale (X) della detta slitta (7). 13.- Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto di comprendere una centralina elettronica { 15 } per la gestione della detta stazione di lavoro (4), del detto organo di movimentazione (5) e di tutti i dispositivi di comando installati nella macchina.
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