IT8148036A1 - Sistema di propulsione idrostatico - Google Patents
Sistema di propulsione idrostaticoInfo
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- IT8148036A1 IT8148036A1 ITRM1981A048036A IT4803681A IT8148036A1 IT 8148036 A1 IT8148036 A1 IT 8148036A1 IT RM1981A048036 A ITRM1981A048036 A IT RM1981A048036A IT 4803681 A IT4803681 A IT 4803681A IT 8148036 A1 IT8148036 A1 IT 8148036A1
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Description
DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
T R A D U Z I O N E
REPUBBLICA FEDERALE DELLA GERMANIA
CERTIFICATO
.?? . sottoscritta . Zalixiradf a?rilc ^Friedrichghaf en ,A?G. a Friedrichshafen (Rep. Fed. Tedesca)
il . A1. .M?r.??. ?9.8.0. ha depositato presso
l'Ufficio Centrale Brevetti Tedesco una domanda di
brevetto avente per titolo:
n Sistema di propulsione idrostatico . "
I documenti allegati sono una riproduzione corretta ed esatta dei documenti originari di questa domanda di brevetto .
La domanda ? stata contraddistinta dal simbolo F16H 39-44 e F15B 11-04 della classificazione intemazionale dei brevetti .
Mflncheu, 30 Dicemiire 19 80
Il Presidente dell 'Ufficio Brevetti Tedesco In Rappresentanza
No . degli atti P 30 10 913.8
ZAHNRADEABRIK FRIEDRICHSHAFEN Aktiengesellschaft , a Friedrichshafen
Sistema di propulsione idrostatico
Rivendicazioni
1.)Sistema ? propulsione idrostatico con un circuito aperto , nel quale fra idropompa e idromotore risulta una valvola a 4/3 vie per il comando facoltativo della corrente di liquido compresso per l?afflusso e il riflusso all'idromotore e con il fermo di detto motore nel serbatoio per liquido in pressione , caratterizzato dal fatto che in detto circuito ? disposto ancora un congegno regolatore (3) , il quale adduce direttamente nell'esercizio a spinta una parte o il complessivo liquido in pressione dal riflusso (11,21') dal motore idraulico (1) all'afflusso (31,21) .
2.)Sistema di propulsione idrostatico , secondo la rivendicazione 1 ,
caratterizzato dal fatto che il congegno regolatore (3) ? disposto fra idropompa (4) e serbatoio per liquido in pressione (5) , da un lato , e valvola a 4/3 vie , dall'altro lato .
3.)Sisteraa di propulsione idrostatico , secondo la rivendicazione 1 o 2 ,
caratterizzato dal fatto che il congegno regolatore ? progettato quale valvola regolatrice (3) , la quale chiude parzialmente o interamente in funzione della pressione di una prima condotta di collegamento (41, 32,21) esistente fra idropompa (4) e idromotore (1)una secondo condotta di collegamento (11,21',311) disposta fra idromotore (1) e sebatoio collettore per liquido in pressione (5) e alimenta il liquido compresso da detta seconda condotta di collegamento proporzionalmente o completamente nella prima condotta di collegamento ? 4.)Sistens.di propulsione idrostatico , secondo la rivendicazione 3 ,
caratterizzato dal fatto che la valvola regolatrice (30) ha un primo raccordo (301) dall1idropompa (4) e un secondo raccordo (302) all'idromotore (0 , i quali sono collegati sempre l'uno con l'altro , e presenta uno stantuffo regolatore (310) , il quale ? rastremato (311) al centro e collega con due spigoli di comando (312,313) in una prima posizione terminale il primo e il secondo raccordo con un terzo raccordo (303) proveniente dall'idromotore (1) e collega nella seconda posizione terminale detto terzo raccordo (303) con un quarto raccordo (304) al serbatoio collettore per liquido in pressione (5) e chiude il primo raccordo (301) , e che una molla di compressione (320) tiene lo stantuffo regolatore (310) nella prima posizione terminale , mentre la pressione fra idropompa (4) e idromotore (1) fa da antagonista a detta forza elastica , di modo che dipendentemente dalla pressi?ne del liquido compresso e della molla di compressione (320) siano possibili anche tutte le posizioni intermedie dello stantuffo regolatore (310) e la registrazione continua dell'inizio di regolazione ?
5.)Sistema di propulsione idrostatico , secondo la rivendicazione 4 ,
caratterizzato dal fatto che lo stantuffo regolatore (310) ha quale delimitazione della rastremazione (311) giacente al centro due spigoli di comando giacenti internamente (312,313) , in cui il primo spigolo di comando (312) coagisce in unione alla delimitazione interna (305') del primo spazio anulare (305) , che cagiona il collegamento dello spazio di stantuffo (308) con il raccordo della pompa (301) al motore idraulico (302) , e il secondo spigolo di comando (313) coagisce in unione alla delimitazione interna (307') del secondo spazio anulare (307) , che rende possibile il raccordo (304) al serbatoio per liquido in pressione (5) 9 e che c'? un canale di collegamento (316) nello stantuffo regolatore (310) o nella carcassa (300) fra il primo spazio anulare (305) e uno spazio di pressione dal lato frontale (309) , che si congiunge al secondo lato frontale (315) .
6.)Sistema di propulsione idrostatico , secondo la rivendicazione 4 ,
caratterizzato dal fatto che lo stantuffo regolatore (610) presenta due diametri (617,618) , ? rastremato (611) al centro , e che la condotta di collegamento (61) conduce dall'idropompa (4) all'idromotore (1) attraverso lo spazio di stantuffo (608) , che risulta in conseguenza della rastremazione (611) dello stantuffo regolatore (610) , che al primo lato frontale maggiore nel diametro (614) ? disposta una molla di compressione (620) , il cui precarico pu? essere variato , che la met? di stantuffo regolatore minore nel diametro (617) ha spigoli di comando giacenti esternamente (612,613) , che coagiscono con spigoli di comando (605',606*) su spazi anulari (605,606) , in cui il primo spazio anulare (605) giacente esternamente allo stantuffo regolatore (610) ? collegato con un raccordo (603) , che proviene dall'idromotore (1) , mentre detto raccordo (603) ? collegabile attraverso un canale di collegamento (616) provvisto di una valvola a rimbalzo (609) pure con un secondo spazio anulare giacente internamente (606) , e che un secondo'lato frontale minore dello stantuffo regolatore (610) , che 6 progettato simultaneamente q.uale spigolo di comando (612) , rende possibile un collegamento dall?idromotore (1) al serbatoio per liquido in pressione (5) .
7.)Sistema di propulsione idrostatico , secondo la rivendicazione 6 ,
caratterizzato dal fatto che il secondo spigolo di comando giacente esternamente (812) viene formato come delimitazione di un'ulteriore rastremazione allo stan-. tuffo regolatore (810) e il secondo spazio di stantuffo (809) formato con questo ha un collegamento (804) al serbatoio collettore per liquido in pressione (5) ? 8.)Sistema di propulsione idrostatico , secondo una delie rivendicazioni precedenti ,
caratterizzato dal fatto che nell'afflusso (31,21) per l'idromotore (1) ? disposto fra la valvola regolatrice (3) e detto idromotore ancora un raccordo (9) per il freno di sicurezza (6) ?
9.)Sistema di propulsione idrostatico , secondo .la rivendicazione 6 ,
caratterizzato dal fatto che nel canale di collegamento (816) fra la condotta d?afflusso (81) al motore idraulico (1) e la condotta di riflusso (803) da questo ? disposto ancora un organo di strozzamento (82) .
10.)Sistema di propulsione idrostatico , secondo la rivendicazione 8 ,
caratterizzato dal fatto che l?organo di strozzamento (82) ? spostabile .
11.)Sistema di propulsione idrostatico , secondo la rivendicazione 9 ,
caratterizzato dal fatto che l?organo di strozzamento regolabile (82) ? progettato quale cassetto rotante .
12.)Sistema di propulsione idrostatico , secondo la rivendicazione 8,9 o 10 ,
caratterizzato dal fatto che l?organo di strozzamento ha un passaggio minimo (821) .
L?invenzione concerne un sistema di propulsione idrostatico con un circuito aperto secondo il concetto superiore della rivendicazione 1 .
I sistemi di propulsione di questo genere hanno dato buoni risultati nel normale esercizio a trazione in conseguenza della regolazione continua senza interruzione della forza di trazione ,della facile reversibi-/ lit? e di un uso generalmente facile nonch? in conseguenza della struttura relativamente semplice con separazione spaziale fra la macchina di propulsione quale fonte energetica e luoghi di propulsione terminale -idromotori - . Contro un sovraccarico questo impianto -pu? essere pure protetto in maniera semplice per montaggio di valvole limitatrici di pressione .
Particolari difficolt? si presentano r tuttavia , in un siffatto impianto , se si viaggia nell?esercizio a spinta e l'idromotore agisce da pompa . Non pu? avere luogo una frenatura di questo idromotore in conseguenza del circuito aperto - il liquido compresso passa dall'idromotore nel serbatoio per liquido compresso aperto - . Non arrecava nessun successo neppure l'applicazione di una valvola di riaspirazione nella condotta d'afflus3o t la quale nell?esercizio a spinta viene svuotata per aspirazione in conseguenza dell'effetto pompante dell'idromotore . Con l'applicazione di un freno supplementare all'idromotore , il quale accanto ad altre funzioni , per esempio quale freno di sicurezza , arriva ad avere efficacia anche nell'esercizio a spinta , c'era , per vero , una possibilit? di ridurre la sensibilit? ai guasti , in conseguenza del cambiamento corrente fra processo frenante e esercizio normale si presentava , per? , un comportamento di propulsione del tutto inquieto - colpo/contraccolpo - , il che era parimenti del tutto non soddisfacente .
Lo scopo della presente invenzione ? , perci? , di creare un sistema di propulsione idrostatico con un circuito aperto secondo il concetto superiore della rivendicazione 1 , nel quale nell'esercizio a spinta il motore idraulico viene frenato in maniera semplice per impedire anzitutto un sovraccarico , il passaggio dall'esercizio normale all'esercizio a spinta e viceversa avviene esente da colpi e i vantaggi del sistema aperto vengono fruttati ottim mente nell'esercizio normale .
Questo scopo viene risolto per mezzo delle caratteristiche indicate nella parte caratterizzante della rivendicazione 1 ?
In conseguenza dell'adduzione diretta del liquido di riflusso proporzionale o globale nell'afflusso all'idromotore , dipendentemente dalla pressione in questa condotta d'afflusso t nell'esercizio a spinta , nel quale l'idromotore funziona come pompa , diventa parzialmente o interamente dal circuito aperto un circuito chiuso con una pressione , la quale dipende dall'altezza dell'effetto spingente nell'idromotore e dall'altezza del precarico elastico , per esempio nella valvola regolatrice . Delle perdite per anermeticit? presentatisi eventualmente vengono compensate , a tale riguardo , dalla pompa idraulica , la quale ? caricata normalmente nell'esercizio a spinta per lo meno dalla potenza di funzionamento a vuoto . Si impedisce un'interruzione della corrente di liquido fra ldropompa e idromotore e pure i pattini non possono pi? alzarsi all'idromotore , di modo che venga escluso qualsiasi sovraccarico nell'esercizio a spinta . La corrente di liquido in ietto circuito chiuso per il tempo dell'esercizio a spinta pu? essere impiegata ad opera dell'effetto pompante dell'idromotore pure per la frenatura generale .
Delle progettazioni vantaggiose dell'invenzione vengono esposte nelle rivendicazioni 2 a 12 .
La disposizione del congegno regolatore fra idropompa e serbatoio collettore del liquido in pressione da un lato e la valvola a 4/3 vie dall'altro lato secondo la rivendicazione 2 ? particolarmente favorevole , perch? il cambiamento della direzione della corrente alimentatrice verso la valvola a 4/3 vie non deve essere preso in considerazione .
La progettazione dell'invenzione secondo la rivendicazione 3 e costruttivamente pi? concreto secondo le rivendicazioni 4,5,6 e 7 rende possibile l'adattamento ottimale a tutte le condizioni d?esercizio di siatemi di propulsione idrostatici . La valvola regolatrice ? particolarmente sensibile e adattabile semplicemente e adduce all?afflusso per l'appunto tanto liquido compresso dal riflusso quanto occorre secondo la condizione d?esercizio . nell?esercizio normale non si registra una perdita di potenza in conseguenza del circuito completamento aperto nonostante detta regolazione nell?esercizio a spinta .
In conseguenza della regolazione finissima della pressione d'afflusso per l'idromotore per mezzo della valvola regolatrice ? possibile , secondo la rivendiczione 8 , utilizzare senza ulteriori congegni regolatrici o di comando detta pressione d?afflusso anche per il caricamento del freno di sicurezza ?.Con ci? ? possibile adoperare 3eoo detto freno di sicurezza nell?esercizio a spinta , nel caso in cui si presenta ci? nonostante una scarsa caduta di pressione .
In maniera vantaggiosa , secondo la rivendicazione 9 t detto sistema di propulsione idraulico pu? essere utilizzato per disposizione di un organo di strozzamento nella valvola regolatrice durante l'esercizio di spinta anche quale freno continuo idrostatico esente da usura . l'attenuazione e la frenatura , la quale per mezzo della creazione del circuito chiuso interamente .. o totalmente ha un'influenza sull'idromotore e evita un "fuori giri" e , con ci? , un danneggiamento-, pu? essere rinforzata notevolmente sotto l'azione di questo organo di strozzamento .
Se la progettazione avviene con un organo di strozzamento spostabile , allora pu? essere variata la pressione differenziale fra afflusso e riflusso . In conseguenza della dipendenza dell'azione frenante da detta differenza di pressione ? possibile una frenatura sensibile come desiderata , Questa disposizione , cio? , porta ad un freno d'esercizio di valore completo e perfino esente da usura , in cui ? garantita nondimeno in ogni posizione di strozzamento la protezione dell'idromotore contro un danneggiamento in conseguenza di un "fuori giri" ?
Con la definizione di una sezione trasversale minima , che pu? avvenire sia con un organo di strozzamento fisso che con un organo di strozzamento spostabile , ? possibile per esempio una marcia in discesa in conseguenza dello strozzamento efficace costantemente pure con una frenatura costante .
Ulteriori particolari dell'oggetto del trovato vengono illustrati particolareggiatamente , qui appresso , con esempli realizzativi e sulla scorta dei disegni allegati . Nei disegni stessi mostrano :
la figura 1 un sistema di propulsione idrostatico in rappresentazione schematica ;
la figura 2 una valvola regolatrice secondo 1? sezione II-II ;
la figura 3 una sezione III-III attraverso la valvola regolatrice secondo la figura 2 ;
la figura 4 una valvola regolatrice in sezione in un'altra realizzazione ;
la figura 5 la valvola regolatrice secondo la figura 4 con un organo di strozzamento .
Nella figura 1 ? rappresentato un'idromotore 1 f il quale pu? essere azionato attraverso una valvola a 4/3 vie 2 e una valvola regolatrice 3 da un'idropompa 4 . Il mezzo compresso viene aspirato , a tale riguardo r da un serbatoio collettore del'mezzo in pressione 5 . All'idromotore 1 ? disposto ancora un freno di sicurezza 6 ? In questo esempio il motore idraulico 1 viene protetto contro .un sovraccarico di volta in volta ad opera di una valvola limitatrice di pressione 7 per l?afflusso e il riflusso . l'adduzione al freno di sicurezza avviene in questo esempio dopo la valvola a 4/3 vie con due valvole a sfera , di modo che la pressione nel rispettivo afflusso allenti pure il freno e la condotta frenante venga chiusa rispetto al riflusso esente da pressione . Se si lavora con pressioni differenti nell?afflusso per l?apertura della valvola regolatrice al serbatoio e per la pressione d?esercizio per l'idromotore e il freno di sicurezza , allora ? anche possibile disporre il freno di sicurezza fra valcola regolatrice e valvola a 4/3 vie senza valvole a sfera ?
la valvola regolatrice 30 rappresentata nelle figure 2 e 3 ha nella carcassa , o nel corpo , 300 raccordi 301,302,303,304 dalla pompa 4 all'idromotore 1 e dall'idromotore 1 al serbatoio collettore del mezzo in pressione 5 . Uno stantuffo di coniando 310 ha una rastremazione 311 , per et? risultano due spigoli di comando giacenti internamente 312 e 313 . Ad un lato frontale 314 lo stantuffo di comando 310 viene caricato dalla pressione di una molla 320 . Il secondo lato frontale 315 ? caricabile attraverso il canale 316 con la pressione d'afflusso all'idromotore 1 . I raccordi 301,302, 303 e 304 vengono collegati attraverso spazi anulari 305,306,307 con lo spazio 308 , il quale risulta ad opera della rastremazione 311 dello stantuffo 300 .
Nella corsa a vuoto il liquido-compresso viene alimentato dall1idropompa 4 dalla valvola a 4/3 vie 2 al serbatoio,-collettore del mezzo in pressione 5 . Lo stantuffo 310 chiude , a tale riguardo , per il momento f il raccordo 304 al serbatoio collettore del mezzo in pressione 5 sotto l'azione della molla di compressione 320 . La pressione formantesi rapidamente in conseguenza dell'effetto pompante nello spazio di pressione 309 contro la superficie frontale 315 antagonista alla molla cagiona lo spostamento dello stantuffo a destra , di modo che attraverso lo spazio anulare 306 e 307 venga prodotto il collegamento al serbatoio collettore del mezzo in pressione 5 per mezzo dell'apertura allo spigolo di cornando 313 .
Dopo la commutazione della valvola a 4/3 vie nella posizione disegnata l'idromotore 1 viene caricato con pressione e viene azionato con questo mezzo . Il riflusso del liquido compresso nel serbatoio collettore per liquido in pressione 5 ha luogo in maniera semplice f perche in conseguenza della pressione d'afflusBo fra idropompa 4 e idromotore 1 la valvola regolatrice 3 assicura il passaggio allo spigolo di comando 313 , simile come nella corsa a vuoto . Se la valvola a 4/3 vie viene manovrata nell'altra direzione d'azione , allora cambia nulla alla valvola regolatrice 3 , soltanto l'idromotore 1 viene azionato dall'altro lato e il riflusso avviene nella condotta d'afflusso che c'era finora . In ambedue le posizioni di manovra della valvola a 4/3 vie 2 , nelle quali l'idromotore 1 viene azionato In avanti e indietro , viene allentato il freno di sicurezza in conseguenza della pressione formantesi nel-r la rispettiva condotta d'afflusso ? In rispettiva condotta di riflusso dall'idromotore viene chiusa f a tale riguardo f da una valvola di chiusura a sfera f? ..
Nell 1esercizio a spinta , nel quale 1*idromotore1 circola pi? veloce dell*idrorapompa 4 e , quindi , la pressione si abbassa nella condotta d'afflusso e nello spazio di pressione 309 t la molla 320 premente contro la superficie frontale 314 dello stantuffopremente 310 cagiona un moto diquesto stantuffo a sinistra , di modo che lo spigolo di comando 313 possa chiudere il collegamento degli spazi anulari 306 e 307 e lo spigolo di comando 312 apra , a tale riguardo t il collegamento degli spazi anulari 306 e 305 , tanto che il liquido in pressione alimentato dal motore idraulico ora come pompa venga addotto nuovamente all'afflusso per il'motore idraulico e , quindi , non sia possibile un'ulteriore caduta di pressione . La valvola regolatrice 3 regola , quindi , anche nell'esercizio a spinta in maniera semplice la pressione nella condotta d?afflusso all?idromotore
e impedisce l'interruzione della corrente del liquido in pressione e , con ci? , un danneggiamento di questo motore . Eventuali perdite per anermeticit? vengono compensate ad opera dell?idroporapa 4-funzionante ancora parallelamente a ci? . Il circuito chiuso risultante fra idromotore 1 e valvola regolatrice 3 nell'esercizio a spinta rende possibile pure*un?azione frenante nel motore idraulico e
L'adattamento fine della valvola regolatrice al rispettivo effetto pompante dell'idromotore 1 nell?esercizio a sp?nta garantisce , a tale riguardo , una corsa esento da colpi anche con condizioni di propulsione modificantiai estremamente fra propulsione normale e esercisio a spinta .
.Nella figura 4 ? rappresentato un ulteriore esempio realizzativo . La valvola regolatrice 60 ? realizzata , a ci? , con uno stantuffo regolatore a gradini 610 , presentante due diametri differenti 617,618 , e ha fra questi una rastremazione 611 . Attraverso lo spazio di stantuffo 608 risultante su detta rastremazione e la condotta di collegamento 61 l?idromotore 1 viene?collegato con la pompa 4 . Il raccordo 603 viene dall?idromotore e conduce in un primo spazio anulare 605 e con la valvola a sfera aperta 609 anche in un secondo spazio anulare 606 * Lo stantuffo regolatore ha ancora al suo diametro pi? piccolo due spigoli di comando 612 e 613 , i quali coagiscono con gli spigoli di comando 6051 e 606* , i quali delimitano di volta in volta gli spasi anulari 605 e 606 verso 1*esterno . Il raccordo 604 porta al serbatoio per liquido compresso 5 . Al lato frontale maggiore nel diametro 614 dello stantuffo regolatore 610 ? disposta una molla di compressione 620 , il cui precarico ? variabile .
Il funzionamento di detta valvola regolatrice 60 ? simile a quello della valvola regolatrice gi? descritta 30 . ile11'esercizio normale fra pompa e idromotore nella condotta d? collegamento 61 e , quindi t pure nello spazio di stantuffo 608 si forma una pressione f la quale muove lo stantuffo regolatore 610 contro la pressione della molla 620 . Nella fase iniziale detto spazio di stantuffo 608 viene chiuso , a tale riguardo , ad opera della valvola a sfera 609 verso il raccordo 603 . Nell'ambito della pressione d'esercizio detto collegamento viene separato dallo spigolo di comando 613 e lo spigolo di comando 612 rende possibile il collegamento dall'idromotore attraverso il raccordo 603 al raocordo 604 e , quindi , al serbatoio per liquido compresso 5 .
Nell'esercizio a spinta , nel quale l'idromotore agisce da pompa , si abassa la pressione nello Bpazio di stantuffo 600 e lo stantuffo regolatore 610 viene spinto indietro dalla pressione della molla 620 interamente o corrispondentemente ai rapporti di pressione nella condotta di collegamento 61 paraialmente . Lo spigolo di comando 612 regola , a tale proposito ,ilcollegamento 605 provenientedall'idromotore al raccordo 604 conducente al serbatoio per liquido compresso . la pressione formantesi apre la valvola a sfera e attraverso il canale di collegamento 616.e lo spazio anulare 606 un liquido compresso pu? passare nello spazio di stantuffo 608 , di modo che venga impedita un'interruzione della corrente di liquido fra idropompa e idromotore in conseguenza dell'effetto pompante dell'idromotore .
Nella figura 5 la valvola regolatrice 80 corrispondente in linea di massima alla valvola regolatrice 60 secondo la figura 4 ? formata ancora con un organo di strozzatura 82 nel canale di collegamento 816 fra lo spazio anulare 806 e il riflusso 803 proveniente dal motore idraulico 1 t mentre l'intera struttura restante tranne un'ulteriore progettazione dello spatuffo regolatore corrisponde a quella della figura 4 . L'organo di strozzatura 82 pu? essere provvisto , a ci? , di una sezione trasversale di strozzatura variabile t per esempio a forma di cassetto rotante , e detta sezione traavereale di strozzatura pu? avere anche una delimitazione verso il basso f cio? una sezione trasversale minima . Con questa struttura il sistema di propulsione idrostatico ? da utilizzare nell'esercizio a spinta pu? re quale freno continuo esente da usura . E* possibile esercitare con l'organo di strozzatura 82 un'influenza sulla pressione differenziale fra la condotta d'afflusso 81 - che agisce da condotta aspirante nell'esercizio a spinta per l'idromotore 1 - e la condotta di riflusso 803 . Se viene ridotta , cio? , la sezione trasversale di strozzatura , allora aumenta la pressione con una corrispondente azione di spinta nell'idromotore 1 nella condotta di riflusso - collegamento 803 - rispetto alla condotta d'afflusso 81 . La differenza di pressione raggiungibile ? , a questo proposito , una grandezza per l'azione frenante , che viene esercitata all'idromotore 1 e , con ci? , alla propulsione , per esempio una propulsione di marcia . Un raffreddamento eventualmente necessario del liquido in pressione nel circuito chiuso parzialmente o totalmente per l'esercizio a spinta pu? avvenire , a tal-,riguardo , ad opera di un radiatore esistente per lo pi? nel circuito aperto , ma anche naturalmente ad \
Fam m i t L/jjciu/e Rogan? 1
?lUUUU Mf w l
ZAHNRADFABRIK FRIEDRICHSHAFEN Aktiengesellschaft , Akte 5673 a Friedrichshafen (Repubblica Federale di Germania) . -
"Sistema di propulsione idrostatico"
Riassunto :
La presente invenzione riguarda un sistema di propulsione idrostatico con un circuito aperto , nel quale
sono disposti fra idropompa e idromotore una valvola a <
2 O
4/3 vie per il comando facoltativo della corrente di
oo liquido compresso per l'afflusso e il riflusso all'idromotore e con il fermo o la corsa a vuoto di detto motore al serbatoio per liquido compresso , e fra condotta d'afflusso e di riflusso ancora un dispositivo per collegare o separare facoltativamente questa condotta d'afflusso e di riflusso , il tutto essendo caratterizzato sostanzialmente dal fatto che detto dispositivo regolatore ? una valvola regolatrice (3) con un primo congegno regolatore (3') fra la condotta d'afflusso (41,31,21)
dall'idropompa (4) all'idromotore (1) e la condotta di
riflusso (11,21',31') dall'idromotore (1) al serbatoio
per liquido compresso (5) e un secondo congegno regolatore (3") fra il primo congegno regolatore (3') e il
serbatoio per liquido compresso (5) e che detti due congegni regolatori (3?,3") stanno in collegamento attivo ,
hanno un comune congegno di registrazione (3"*) e sono
collegati con la condotta d'afflusso (41) attraverso
una condotta (41') per la regolazione spontanea .
L'invenzione concerne un sistema di propulsione
idrostatico con un circuito aperto secondo il concetto superiore della rivendicazione 1 ,
I sistemi di propulsione di questo genere hanno
dato buoni risultati nel normale esercizio a trazione ? in conseguenza della regolazione continua senza inter-
CD
ruzione della forza di trazione ,della facile reversibi 5 I lit? e di un uso generalmente facile nonch? in conseguenza della struttura relativamente semplice con separazione spaziale fra la macchina di propulsione quale
fonte energetica e luoghi di propulsione terminale -idromotori - . Contro un sovraccarico questo impianto
pu? essere pure protetto in maniera semplice per montaggio di valvole limitatrici di pressione .
Particolari difficolt? si presentano , tuttavia ,
in un siffatto impianto , se si viaggia nell'esercizio
a spinta e l'idromotore agisce da pompa . Non pu? avere
luogo una frenatura di questo idromotore in conseguenza
del circuito aperto - il liquido compresso passa dall'idromotore nel serbatoio per liquid? compresso aper-? to - . Non arrecava nessun successo neppure l'applicazione di una valvola di riaspirazione nella condotta
d'afflusso , la quale nell'esercizio a spinta viene
svuotata per aspirazione in conseguenza dell'effetto
pompante dell'idromotore . Con l'applicazione di un
freno supplementare all'idromotore , il quale accanto
ad altre funzioni , per esempio quale freno di sicurezza , arriva ad avere efficacia anche nell'esercizio a
spinta , c'era , per vero , una possibilit? di ridurre
la sensibilit? ai guasti , in conseguenza del cambia-S
mento corrente fra processo frenante e esercizio norma fc e le si presentava , per? , un comportamento di propul ? < > sione del tutto inquieto - colpo/contraccolpo - , il o che era parimenti del tutto non soddisfacente .
lo scopo della presente invenzione ? , perci? ,
di creare un sistema di propulsione idrostatico con un
circuito aperto secondo il concetto superiore della rivendicazione 1 , nel quale nell'esercizio a spinta il
motore idraulico viene frenato in maniera semplice per
impedire anzitutto un sovraccarico , il passaggio dall?esercizio normale all'esercizio a spinta e viceversa
00187 ROMA avviene esente da colpi e i vantaggi del sistema aperto
vengono fruttati ottimamente nell'esercizio normale .
Questo scopo viene risolto per mezzo delle caratteristiche indicate nella parte caratterizzante della ' rivendicazione 1 ?
In conseguenza dell'adduzione diretta del liquido
di riflusso proporzionale o globale nell'afflusso ai
l'idromotore , dipendentemente dalla pressione in questa condotta d'afflusso , nell'esercizio a spinta , nel
quale l'idromotore funziona come pompa , diventa parzialmente o interamente dal circuito aperto un circuito chiuso con una pressione , la quale dipende dall'altezza dell'effetto spingente nell'idromotore e
dall'altezza del precarico elastico , per esempio nel-?
< la valvola regolatrice . Delle perdite per anermetici- 2
O OC
t? presentatisi eventualmente vengono compensate , a
o ? tale riguardo , dalla pompa idraulica , la quale ? caricata normalmente nell'esercizio a spinta per lo meno
dalla potenza di funzionamento a vuoto 0 Si impedisce un'interruzione della corrente di liquido fra idropompa e idromotore e pure i pattini non possono pi? alzarsi all'idromotore , di modo che venga escluso qualsiasi sovraccarico nell'esercizio a spinta . La corrente di liquido in detto circuito chiuso per il tempo dell'esercizio a spinta pu? essere impiegata ad opera dell'effetto pompante dell'idromotore pure per la frenatura generale .
Delle progettazioni vantaggiose dell'invenzione
vengono esposte nelle rivendicazioni 2 a 12 ?
La disposizione del congegno regolatore fra idropompa e serbatoio collettore del liquido in pressione
da un lato e la valvola a 4/3 vie dall'altro lato se
condo la rivendicazione 2 ? particolarmente favorevole , perch? il cambiamento della direzione della corrente alimentatrice verso la valvola a 4/3 vie non deve essere preso in considerazione .
La progettazione dell'invenzione secondo la rivendicazione 3 e costruttivamente pi? concreto secondo le rivendicazioni 4,5,6 e 7 rende possibile l'adattamento?
< ottimale a tutte le condizioni d'esercizio di sistemi 2 o O Ic ? d a di propulsione idrostatici . La valvola regolatrice ? 00
O >S o o particolarmente sensibile e adattabile semplicemente e <\J adduce all'afflusso per l'appunto tanto liquido compresso dal riflusso quanto occorre secondo la condizione
d'esercizio . Nell'esercizio normale non si registra
una perdita di potenza in conseguenza del circuito completamento aperto nonostante detta regolazione nell'esercizio a spinta .
In conseguenza della regolazione finissima della
pressione d'afflusso per l'idromotore per mezzo della
valvola regolatrice ? possibile , secondo la rivendiczione S , utilizzare senza ulteriori congegni regolatrici o di comando detta pressione d'afflusso anche per il caricamento del freno di sicurezza ..Con ci? ? possibile adoperare seco detto freno di sicurezza nell'esercizio a spinta , nel caso in cui si presenta ci? nonostante una scarsa caduta di pressione
In maniera vantaggiosa , secondo la rivendicazione 9 , detto sistema di propulsione idraulico pu? essere
utilizzato per disposizione di un organo di strozzamento nella valvola regolatrice durante l'esercizio di
spinta anche quale freno continuo idrostatico esente da
usura ? L'attenuazione e la frenatura , la quale per V7 I
mezzo della creazione del circuito chiuso interamente .. LU o totalmente ha un'influenza sull'idromotore e evita un 2<o1c O K
se "fuori giri" e , con ci? t un danneggiamento , pu? es s ?O <> ? . sere rinforzata notevolmente sotto l'azione di questo cv organo di strozzamento .
Se la progettazione avviene con un organo di strozzamento spostatile , allora pu? essere variata la pressione differenziale fra afflusso e riflusso , In conseguenza della dipendenza dell'azione frenante da detta
differenza di pressione ? possibile una frenatura sensibile come desiderata . Questa disposizione , cio? ,
porta ad un freno d'esercizio di valore completo e perfino esente da usura , in cui ? garantita nondimeno in
ogni posizione di strozzamento la protezione dell'idromotore contro un danneggiamento in conseguenza di un
"fuori giri" 0
Con la definizione di una sezione trasversale minima , che pu? avvenire sia con un organo di strozzamento fisso che con un organo di strozzamento spostabile1 t
? possibile per esempio una marcia in discesa in conseguenza dello strozzamento efficace costantemente
pure con una frenatura costante g
Ulteriori particolari dell'oggetto del trovato
vengono illustrati particolareggiatamente , qui appres-I- ?? l?-so , con esempii realizzativi e sulla scorta dei disegni allegati . Nei disegni stessi mostrano :
la figura 1 un sistema di propulsione idrostatico c?-in rappresentazione schematica ;
la figura 2 una valvola regolatrice secondo la sezione II-II ;
la figura 3 una sezione III-III attraverso la valvola regolatrice secondo la figura 2 ;
la figura 4 una valvola regolatrice in sezione in
un'altra realizzazione ;
la figura 5 la valvola regolatrice secondo la figura 4 con un organo di strozzamento .
Nella figura 1 ? rappresentato un'idromotore 1 ,
il quale pu? essere azionato attraverso una valvola a
4/3 vie 2 e una valvola regolatrice 3 da un'idropompa
4 . Il mezzo compresso viene aspirato , a tale riguardo , da un serbatoio collettore del'mezzo in pressione
5 . All'idromotore 1 ? disposto ancora un freno di sicurezza 6 ? In questo esempio il motore idraulico 1
viene protetto contro un sovraccarico di volta in volta
ad opera di una valvola limitatrice di pressione 7 per l?afflusso e il riflusso . l?adduzione al freno di sicurezza avviene in questo esempio dopo la valvola a
4/3 vie c?n due valvole a sfera , di modo che la pressione nel rispettivo afflusso allenti pure il freno e
?*? la condotta frenante venga chiusa rispetto al riflusso f esente da pressione . Se si lavora con pressioni differenti nell'afflusso per l?apertura della valvola re < ? ? oc golatrice al serbatoio e per la pressione d?esercizio
? > per l?idromotore e il freno di sicurezza , allora ? anche possibile disporre il freno di sicurezza fra vaicola regolatrice e valvola a 4/3 vie senza valvole a
sfera ,
La valvola regolatrice 30 rappresentata nelle figure 2 e 3 ha nella carcassa , o nel corpo , 300 raccordi 301,302,303,304 dalla pompa 4 all'idromotore 1 e dall?idromotore 1 al serbatoio collettore del mezzo in
pressione 5 . Uno stantuffo di comando 310 ha una rastremazione 311 , per cui risultano due spigoli di comando
giacenti internamente 312 e 313 . Ad un lato frontale
314 lo stantuffo di comando 310 viene caricato dalla
pressione di una molla 320 . Il secondo lato frontale
315 ? caricabile attraverso il canale 316 con la pressione d?afflusso all?idromotore 1 . I raccordi 301,302,
303 e 304 vengono collegati attraverso spazi anulari
305,306,307 con lo spazio 308 , il quale risulta ad
opera della rastremazione 311 dello stantuffo 300 .
Nella corsa a vuoto il liquido compresso viene alimentato dall*idropompa 4 dalla valvola a 4/5 vie 2 al
serbatoio collettore del mezzo in pressione.5 . Lo stantuffo 310 chiude , a tale riguardo , per il momento , il
raccordo 304 al serbatoio collettore del mezzo in pres f^p sione 5 sotto l'azione della molla di compressione 320 .
IU
La pressione formantesi rapidamente in conseguenza del S 1 l I ? 2 O ? l'effetto pompante nello spazio di pressione 309 con ? X I ti ? o > ? tro la superficie frontale 315 antagonista alla molla o ocw cagiona lo spostamento dello stantuffo a destra , di modo che attraverso lo spazio anulare 306 e 307 venga prodotto il collegamento al serbatoio collettore del mezzo
in pressione 5 per mezzo dell'apertura allo spigolo di
comando 313 .
Dopo la commutazione della valvola a 4/3 vie nella
posizione disegnata l'idromotore 1 viene caricato con
pressione e viene azionato con questo mezzo . Il riflusso del liquido compresso nel serbatoio collettore
per liquido in pressione 5 ha luogo in maniera semplice f perch? in conseguenza della pressione d'afflusso
fra idropompa 4 e idromotore 1 la valvola regolatrice
3 assicura il passaggio allo spigolo di comando 313 ,
simile come nella corsa a vuoto . Se la valvola a 4/3
vie viene manovrata nell'altra direzione d'azione , al
lora cambia nulla alla valvola regolatrice 3 , soltanto l'idromotore 1 viene azionato dall'altro lato e il riflusso avviene nella condotta d'afflusso che c'era finora . In ambedue le posizioni di manovra della valvola
a 4/3 vie 2 , nelle quali l'idromotore 1 viene azionato
in avanti e indietro , viene allentato il freno di si i curezza in conseguenza della pressione formantesi nel--?< ?K la rispettiva condotta d'afflusso ? La rispettiva con Z o ?~ H CE _?? r- Q dotta di riflusso dall'idromotore viene chiusa , a ta ?o <>
? *-' le riguardo , da una valvola di chiusura a sfera 8 . N Nell?esercizio a spinta , nel quale 1*idromotore1
circola pi? veloce dell*idrompompa 4 e , quindi , la
pressione si abbassa nella condotta d'afflusso e nello
spazio di pressione 309 , la molla 320 premente contro
la superficie frontale 314 dello stantuffopremente 310 cagiona un moto diquesto stantuffo a sinistra , di modo che
lo spigolo di comando 313 possa chiudere il collegamento
degli spazi anulari 306 e 307 e lo spigolo di comando
312 apra , a tale riguardo , il collegamento degli spazi anulari 306 e 305 , tanto che il liquido in pressione alimentato dal motore idraulico ora come pompa venga addotto nuovamente all'afflusso per i-1 motore idraulico
e , quindi t non sia possibile un'ulteriore caduta di
pressione . la valvola regolatrice 3 regola , quindi ,
anche nell'esercizio a spinta in maniera semplice la
pressione nella condotta d?afflusso all'idromotore
e impedisce l?interruzione della corrente del liquido
in pressione e , con ci? , un danneggiamento di questo
motore . Eventuali perdite per anermeticit? vengono
compensate ad opera dell*idropompa 4 funzionante ancora parallelamente a ci? . Il circuito chiuso risultante
fra idromotore 1 e valvola regolatrice 3 nell'esercizio
< a spinta rende possibile pure-un'azione frenante nel 2 o oc UJ O
motore idraulico . CO o > ? o l?adattamento fine della valvola regolatrice al ri 5 spettivo effetto pompante dell'idromotore 1 nell'esercizio a spinta garantisce , a tale riguardo , una corsa
esente da colpi anche con condizioni di propulsione modificantisi estremamente fra propulsione normale e esercisco a spinta .
Nella figura 4 ? rappresentato un ulteriore esempio realizzativo . la valvola regolatrice 60 ? realizzata ,
a ci? , con uno stantuffo regolatore a gradini 610 , presentante due diametri differenti 617,618 , e ha fra questi
una rastremazione 611 ? Attraverso lo spazio di stantuffo 608 risultante su detta rastremazione e la condotta di collegamento 61 l'idromotore 1 viene collegato con la
pompa 4 . Il raccordo 603 viene dall'idromotore e conduce in un primo spazio anulare 605 e con la valvola a
sfera aperta 609 anche in un secondo spazio anulare 606 .
Lo stantuffo regolatore ha ancora al suo diametro pi?
piccolo due spigoli di comando 612 e 613 , i quali coagiscono con gli spigoli di comando 605? e 606' , i quali delimitano di volta in volta gli spazi anulari 605
e 606 verso l'esterno . Il raccordo 604 porta al serbatoio per liquido compresso 5 - Al lato frontale maggiore
nel diametro 614 dello stantuffo regolatore 610 ? dispo-< sta una molla di compressione 620 , il cui precarico e 2 O a uQf variabile ?
Il funzionamento di detta valvola regolatrice 60 ? OCU simile a quello della valvola regolatrice gi? descritta
30 . Nell'esercizio normale fra pompa e idromotore nella condotta di collegamento 61 e , quindi , pure nello
spazio di stantuffo 608 si forma una pressione , la qua ?\ le muove lo stantuffo regolatore 610 contro la pressione
della molla 620 . Nella fase iniziale detto spazio di stantuffo 608 viene chiuso t a tale riguardo s ad opera della
valvola a sfera 609 verso il raccordo 603 . Nell'ambito
della pressione d'esercizio detto collegamento viene separato dallo spigolo di comando 613 e lo spigolo di comando 612 rende possibile il collegamento dall'idromotore attraverso il raccordo 603 al raccordo 604 e , quindi , al serbatoio per liquido compresso 5 .
Nell'esercizio a sp?nta , nel quale l'idromotore
agisce da pompa , si abassa la pressione nello spazio
di stantuffo 608 e lo stantuffo regolatore 610 viene
spinto indietro dalla pressione della molla 620 interamente o corrispondentemente ai rapporti di pressione
nella condotta di collegamento 61 parzialmente . Lo
spigolo di comando 612 regola , a tale proposito ,ilcollegamento 605 provenientedall1idromotore al raccordo t;- ?'-604 conducente al serbatoio per liquido compresso .
< La pressione formantesi apre la valvola a sfera e at 2
O
? traverso il canale di collegamento 616 e lo spazio anu-5 ? lare 606 un liquido compresso pu? passare nello spazio
di stantuffo 608 , di modo che venga impedita un'interruzione della corrente di liquido fra idropompa e idromotore in conseguenza dell?effetto pompante dell?idromotore .
Leila figura 5 la valvola regolatrice 80 corrispondente in linea di massima alla valvola regolatrice 60
secondo la figura 4 ? formata ancora con un organo di strozzatura 82 nel canale di collegamento 816 fra lo
spazio anulare 806 e il riflusso 803 proveniente dal
motore idraulico 1 , mentre l?intera struttura restante
tranne un?ulteriore progettazione dello spatuffo regolatore corrisponde a quella della figura 4 . L?organo di strozzatura 82 pu? essere provvisto , a ci? , di una
sezione trasversale di strozzatura variabile , per esempio a forma di cassetto rotante , e detta sezione tra
sversale di strozzatura pu? avere anche una delimitazione verso il basso , cio? una sezione trasversale minima . Con questa struttura il sistema di propulsione
idrostatico ? da utilizzare nell'esercizio a spinta pure quale freno continuo esente da usura ? E1 possibile
esercitare con l'organo di strozzatura 82 un'influenza
sulla pressione differenziale fra la condotta d'afflus-< so 81 - che agisce da condotta aspirante nell?esercizio 2 o cc a spinta per l?idromotore 1 - e la condotta di riflus h?
CO
o o so 803 . Se viene ridotta , cio? , la sezione trasversa cov le di strozzatura , allora aumenta la pressione con una corrispondente azione di spinta nell'idromotore 1 nella
condotta di riflusso - collegamento 803 - rispetto alla
condotta d'afflusso 81 . La differenza di pressione raggiungibile ? , a questo proposito , una grandezza per
l'azione frenante , che viene esercitata all'idromotore
1 e , con ci? , alla'propulsione , per esempio una propulsione di marcia . Un raffreddamento eventualmente necessario del liquido in pressione nel circuito chiuso parzialmente o totalmente per l?esercizio a spinta pu?
avvenire , a tale riguardo , ad opera di un radiatore
esistente per lo pi? nel circuito aperto , ma anche naturalmente ad opera di un radiatore separato .
R iv e n d i ca z i o n i
1./Sistema di propulsione idrostatico con un circuito aperto , nel.quale sono disposti fra idropompa e
idromotore una valvola a 4/3 vie per il comando facoltativo della corrente di liquido compresso per l'afflusso
e il riflusso all'idromotore e con il fermo o la corsa
a vuoto di detto motore al serbatoio per liquido compresso , e fra condotta d'afflusso e di riflusso ancora
S
un dispositivo per collegare o separare facoltativamente
questa condotta d'afflusso e di riflusso , *
> ? caratterizzato dal fatto che detto dispositivo regolatore ? una valvola regolatrice (3) con un primo congegn?
regolatore (31) fra la condotta d'afflusso (41,31,21)
dall'idropompa (4) all'idromotore (1) e la condotta di
riflusso (11,21?,31') dall'idromotore (1) al serbatoio
per liquido compresso (5) e un secondo congegno regolatore (3") fra il primo congegno regolatore (3') e il
serbatoio per liquido compresso (5) e che detti due congegni regolatori (3'3") stanno in collegamento attivo ,
oo8i7ROMA hanno un comune congegno di registrazione (3,f') e sono
collegati con la condotta d'afflusso (41) attraverso
una condotta (41') per la regolazione spontanea .
2.)Sistema di propulsione idros.tatico , secondo la rivendicazione 1 ,
caratterizzato dal fatto che la valvola regolatrice (3)
? disposta fra idropompa (4) e serbatoio per liquido in
pressione (5) , da un lato , e valvola a 4/3 vie (2) ,
dall'altro lato .
3.)Sistema di propulsione idrostatico , secondo
una della rivendicazioni precedenti ,
caratterizzato dal fatto che la valvola regolatrice (30)
ha un primo raccordo (301) proveniente dall'idropompa
(4) e un secondo raccordo (302) conducente all'idromoto-< re (1) , in cui i due raccordi sono collegati l'uno con 2 O a l'altro , e presenta uno stantuffo regolatore (310) , co o il quale ? rastremato (311) al centro e collega con due
spigoli di comando (312,313) in una prima posizione terminale il primo e il secondo raccordo con un terzo raccordo (303) proveniente dall'idromotore (1) e collega
nella seconda posizione terminale detto terzo raccordo
(303) con un quarto raccordo (304) ai serbatoio collettore per liquido compresso (5) e chiude il primo raccordo (301) , e che una molla di compressione (320) tiene
lo stantuffo regolatore (310) nella prima posizione
1 VIA DEL TRITONE, terminale , mentre la pressione fra idropompa (4) e
idromotore (1) fa da antagonista a detta forza elastica ,
di modo che dipendentemente dalla pressione del liquido
compresso e della molla di compressione (320) siano possibili anche tutte le posizioni intermedie dello stantiffo regolatore (310) e la registrazione continua dell'inizio di regolazione .
4.)Si'stema di propulsione idrostatico , secondo
la rivendicazione 3 ,
caratterizzato dal fatto che lo stantuffo regolatore
(310) ha quale delimitazione della rastremazione (311)
giacente al centro due spigoli di comando giacenti internamente (312,313) , in cui il primo spigolo di comando (312) coagisce in.unione alla delimitazione interna
(305') del primo spazio anulare (305) , che cagiona il S<| s collegamento dello spazio di stantuffo (308) con il rac ~ ?
!O s> cordo dalla pompa idraulica (301) al motore idraulico
(302) , e il secondo spigolo di comando (313) coagisce
in unione alla delicitazione interna (307') del secondo
spazio anulare (307) , che rende possibile il raccordo
(304) al serbatoio per liquido in pressione (5) , e che
c'? un canale di collegamento (316) nello stantuffo regolatore (310) 0 nella carcassa (300) fra il primo spazio anulare (305)e uno spazio di pressione dal lato
frontale (309) , che si congiunge al secondo lato frontale (315) .
5.)Sistema di propulsione idrostatico , secondo
la rivendicazione 3 ,
caratterizzato dal fatto che lo stantuffo regolatore
(610) presenta due diametri (617,618) , ? rastremato
(611) al centro , e che la condotta di collegamento
(61) conduce dall'idropompa (4) all'idromotore (1) at
traverso lo spazio di stantuffo (608) , che risulta
in conseguenza della rastremazione (611) dello stantuffo regolatore (610) , che al primo lato frontale maggiore
nel diametro (614) ? disposta una molla di compressione
(620) , il cui precarico pu? essere variato , che la
met? di stantuffo regolatore minore nel diametro (617)
ha spigoli di comando giacenti esternamente (612,613) ,
< St che coagiscono con spigoli di comando (605',606') su z o CE
!*? a spazi anulari (605,606) , in cui il primo spazio anula CO O o O
re (605) giacente esternamente allo stantuffo regolato ?M re (610) ? collegato con un raccordo (603) , che proviene dall'idromotore (1) , mentre detto raccordo (603) ? collegabile attraverso un canale di collegamento (616)
provvisto di una valvola a rimbalzo (609) pure con un
secondo spazio anulare giacente internamente (606) , e
che un secondo lato frontale minore dello stantuffo regolatore (610) , che ? progettato simultaneamente quale spigolo di comando (612) , rende possibile un collegamento dall'idromotore (1) al serbatoio per liquido in
pressione (5) .
6.)Sistema di propulsione idrostatico , secondo
la rivendicazione 5 ,
caratterizzato dal fatto che il secondo spigolo di comando giacente esternamente (812) viene formato quale delimitazione di un'ulteriore rastremazione allo stan
Claims (1)
- tuffo regolatore (810) e il secondo spazio di stantuffo (809) formato con ci? ha un collegamento (8?4) al serbatoio collettore per liquido in pressione (5) ?7.)Sistema di propulsione idrostatico , secondouna delle rivendicazioni precedenti ,caratterizzato dal fatto che nell'afflusso (31,21) per l'idromotore (1) ? disposto fra la valvola regolatriceZ(3) e detto idromotore ancora un raccordo (9) per il <5 g X xO freno di sicurezza (6). CO o ? > 8.)Sistema di propulsione idrostatico , secondola rivendicazione 5 o 6 ,caratterizzato dal fatto che nel canale di collegamento(816) fra la condotta d'afflusso (81) al motore idraulico (1) e la condotta di riflusso (803) da questo ? disposto ancora un organo di strozzatura fisso 0 spostabile (82) .9.)Sistema di propulsione idrostatico , secondola rivendicazione 8 ,caratterizzato dal fatto che l'organo di strozzaturaspostabile (82) ? un cassetto rotante (82') con 0 senza passaggio minimo (821) .-#ZA IINRA DEA BR I K PRIE DUI 0 HSHA FEN Akt^ehgesellschaftp.i . : Lenzi???'v Ufficiai Ro98nr???: 0
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