[go: up one dir, main page]

IT201900001801A1 - Dispositivo multifunzione per chirurgia protesica e relativo metodo di utilizzo - Google Patents

Dispositivo multifunzione per chirurgia protesica e relativo metodo di utilizzo Download PDF

Info

Publication number
IT201900001801A1
IT201900001801A1 IT102019000001801A IT201900001801A IT201900001801A1 IT 201900001801 A1 IT201900001801 A1 IT 201900001801A1 IT 102019000001801 A IT102019000001801 A IT 102019000001801A IT 201900001801 A IT201900001801 A IT 201900001801A IT 201900001801 A1 IT201900001801 A1 IT 201900001801A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
positioning
acetabular
configuration
manipulator body
milling
Prior art date
Application number
IT102019000001801A
Other languages
English (en)
Inventor
Gabriele Lualdi
Original Assignee
Hpf S R L
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Hpf S R L filed Critical Hpf S R L
Priority to IT102019000001801A priority Critical patent/IT201900001801A1/it
Priority to EP20155929.1A priority patent/EP3692932A1/en
Priority to US16/785,432 priority patent/US20200297356A1/en
Publication of IT201900001801A1 publication Critical patent/IT201900001801A1/it

Links

Classifications

    • AHUMAN NECESSITIES
    • A61MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
    • A61BDIAGNOSIS; SURGERY; IDENTIFICATION
    • A61B17/00Surgical instruments, devices or methods
    • A61B17/16Instruments for performing osteoclasis; Drills or chisels for bones; Trepans
    • A61B17/1613Component parts
    • A61B17/1631Special drive shafts, e.g. flexible shafts
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A61MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
    • A61BDIAGNOSIS; SURGERY; IDENTIFICATION
    • A61B17/00Surgical instruments, devices or methods
    • A61B17/16Instruments for performing osteoclasis; Drills or chisels for bones; Trepans
    • A61B17/1659Surgical rasps, files, planes, or scrapers
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A61MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
    • A61BDIAGNOSIS; SURGERY; IDENTIFICATION
    • A61B17/00Surgical instruments, devices or methods
    • A61B17/16Instruments for performing osteoclasis; Drills or chisels for bones; Trepans
    • A61B17/1662Instruments for performing osteoclasis; Drills or chisels for bones; Trepans for particular parts of the body
    • A61B17/1664Instruments for performing osteoclasis; Drills or chisels for bones; Trepans for particular parts of the body for the hip
    • A61B17/1666Instruments for performing osteoclasis; Drills or chisels for bones; Trepans for particular parts of the body for the hip for the acetabulum
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A61MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
    • A61FFILTERS IMPLANTABLE INTO BLOOD VESSELS; PROSTHESES; DEVICES PROVIDING PATENCY TO, OR PREVENTING COLLAPSING OF, TUBULAR STRUCTURES OF THE BODY, e.g. STENTS; ORTHOPAEDIC, NURSING OR CONTRACEPTIVE DEVICES; FOMENTATION; TREATMENT OR PROTECTION OF EYES OR EARS; BANDAGES, DRESSINGS OR ABSORBENT PADS; FIRST-AID KITS
    • A61F2/00Filters implantable into blood vessels; Prostheses, i.e. artificial substitutes or replacements for parts of the body; Appliances for connecting them with the body; Devices providing patency to, or preventing collapsing of, tubular structures of the body, e.g. stents
    • A61F2/02Prostheses implantable into the body
    • A61F2/30Joints
    • A61F2/46Special tools for implanting artificial joints
    • A61F2/4603Special tools for implanting artificial joints for insertion or extraction of endoprosthetic joints or of accessories thereof
    • A61F2/4609Special tools for implanting artificial joints for insertion or extraction of endoprosthetic joints or of accessories thereof of acetabular cups
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A61MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
    • A61BDIAGNOSIS; SURGERY; IDENTIFICATION
    • A61B17/00Surgical instruments, devices or methods
    • A61B17/56Surgical instruments or methods for treatment of bones or joints; Devices specially adapted therefor
    • A61B17/58Surgical instruments or methods for treatment of bones or joints; Devices specially adapted therefor for osteosynthesis, e.g. bone plates, screws or setting implements
    • A61B17/88Osteosynthesis instruments; Methods or means for implanting or extracting internal or external fixation devices
    • A61B17/92Impactors or extractors, e.g. for removing intramedullary devices
    • A61B2017/922Devices for impaction, impact element
    • A61B2017/924Impact element driving means

Landscapes

  • Health & Medical Sciences (AREA)
  • Life Sciences & Earth Sciences (AREA)
  • Surgery (AREA)
  • Orthopedic Medicine & Surgery (AREA)
  • Veterinary Medicine (AREA)
  • General Health & Medical Sciences (AREA)
  • Oral & Maxillofacial Surgery (AREA)
  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Biomedical Technology (AREA)
  • Heart & Thoracic Surgery (AREA)
  • Public Health (AREA)
  • Animal Behavior & Ethology (AREA)
  • Molecular Biology (AREA)
  • Nuclear Medicine, Radiotherapy & Molecular Imaging (AREA)
  • Medical Informatics (AREA)
  • Dentistry (AREA)
  • Transplantation (AREA)
  • Physical Education & Sports Medicine (AREA)
  • Cardiology (AREA)
  • Vascular Medicine (AREA)
  • Prostheses (AREA)

Description

Descrizione del trovato avente per titolo:
"DISPOSITIVO MULTIFUNZIONE PER CHIRURGIA PROTESICA E RELATIVO METODO DI UTILIZZO"
CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente trovato si riferisce ad un dispositivo multifunzione per interventi di chirurgia protesica dell’ anca.
Tale dispositivo multifunzione è di tipo convertibile, in quanto può essere utilizzato come dispositivo di fresatura, ad esempio per la realizzazione di una sede acetabolare per l’installazione di una coppa acetabolare dell’anca, oppure come dispositivo posizionatore, ad esempio per il posizionamento e rilascio della coppa acetabolare dell’anca nella sede acetabolare precedentemente realizzata.
STATO DELLA TECNICA
Sono noti i dispositivi utilizzabili durante gli interventi di chirurgia protesica dell’anca.
In particolare, è noto che durante le fasi di preparazione della sede acetabolare e di impianto della relativa protesi, siano richiesti molti e diversi dispositivi, la scelta e la conformazione dei quali può dipendere anche dalla via di accesso chirurgico prescelta quale, ad esempio, la via postero-laterale o la via anteriore.
Nella normale pratica operatoria vengono utilizzati dispositivi di fresatura, per realizzare coordinate e coniugate sedi acetabolari idonee alla disposizione ed all’impianto di relative coppe acetabolari, e dispositivi posizionatori per consentire il corretto posizionamento, anche angolare, delle suddette protesi nella sedi acetabolari e per il loro rilascio in posizione.
Il chirurgo è quindi, di volta in volta, chiamato a scegliere in anticipo i dispositivi da utilizzare durante l’operazione chirurgica, in base alla via di accesso prescelta e, inoltre, ad utilizzare dispositivi diversi per le sopradescritte operazioni di fresatura della sede acetabolare, posizionamento e rilascio della protesi.
In particolare, i dispositivi di fresatura noti comprendono un corpo manipolatore provvisto di un’estremità prossimale, alla quale è operativamente associato un organo di azionamento di tipo manuale o di tipo motorizzato, ed un’estremità distale, alla quale è operativamente associato un utensile di fresatura utilizzabile per la realizzazione di sedi acetabolari semisferiche, o comunque a calotta sferica, idonee all’installazione di coordinate coppe acetabolari delle protesi dell’anca. Il moto rotazionale fornito dall’organo di azionamento viene trasmesso all’utensile di fresatura tramite un gruppo di trasmissione interno al corpo manipolatore stesso, ad esempio un sistema di trasmissione a giunti cardanici.
Tuttavia, sia l’organo di azionamento, sia l’utensile di fresatura presentano porzioni di connessione associabili solamente a quel determinato corpo manipolatore che presenta porzioni di attacco, coniugate alle suddette porzioni di connessione, diverse fra loro.
Ciò impone al chirurgo l’acquisto di un intero kit di strumenti da un unico fornitore.
Spesso, però, vi è la necessità di scegliere un corpo manipolatore avente una specifica conformazione, un utensile di fresatura ovvero un organo di azionamento di aziende produttrici diverse, ad esempio per motivi di carattere pratico, ma anche per esigenze legate alle caratteristiche del paziente da operare quali la patologia di base, l’età, il peso corporeo ovvero la sofferenza di eventuali allergie ad alcuni materiali.
A tal proposito, i dispositivi di fresatura noti sono realizzati tipicamente in acciaio. Quest’ultimo è un materiale allergico che può rilasciare, causa usura, strofinamenti od urti, tracce di metalli, quali nichel e cromo, che possono indurre reazioni allergiche nel paziente sottoposto al trattamento chirurgico.
Anche i dispositivi posizionatori comprendono un corpo manipolatore che all’estremità prossimale, o in una posizione limitrofa, presenta un’impugnatura ergonomica, o manopola, per consentire al chirurgo di posizionare correttamente la coppa acetabolare nella sede acetabolare realizzata, e all’estremità distale presenta un elemento di posizionamento al quale può, temporaneamente, essere associata la suddetta coppa acetabolare.
La posizione angolare voluta della coppa acetabolare può essere raggiunta agendo su un organo di trasmissione che permette la rotazione dell’elemento di posizionamento e quindi della coppa acetabolare.
L’organo di trasmissione viene azionato manualmente e può essere previsto in corrispondenza dell’estremità prossimale o in altra posizione lungo il corpo manipolatore, ed è connesso all’elemento di posizionamento tramite un idoneo gruppo di trasmissione.
Una volta correttamente posizionata, la coppa acetabolare viene rilasciata nella sede acetabolare tramite un meccanismo di sgancio, ad esempio a pressione oppure a molla, attivato in corrispondenza dell’organo di trasmissione tramite un grilletto, oppure tramite una leva oppure ancora per impatto meccanico.
Tuttavia, nel caso di attivazione del meccanismo di rilascio per impatto meccanico, le sollecitazioni prodotte si scaricano sul gruppo di trasmissione provocandone un suo rapido deterioramento.
Il corpo manipolatore dei dispositivi posizionatori ha tipicamente una conformazione curva asimmetrica per permettere al chirurgo di raggiungere facilmente la sede acetabolare.
Un inconveniente di questa conformazione è che l’impatto meccanico per attivare il meccanismo di sgancio provoca un momento di forze che tende a disallineare, sia assialmente che angolarmente, la protesi acetabolare posizionata.
È altresì noto che i dispositivi sopra descritti devono essere sottoposti dopo ogni intervento a operazioni di lavaggio e sterilizzazione, e devono quindi essere realizzati in materiale idoneo a sopportare l’attacco di agenti chimici aggressivi, come sostanze disinfettanti a base di iodio, e a sostenere temperature dell’ordine di circa 130°C.
Inoltre, i dispositivi noti sono complicati e sono composti da numerosi componenti, difficili da smontare, per la sterilizzazione, e da montare, per essere disponibili durante l’operazione chirurgica.
Non è inusuale, infatti, che un montaggio non appropriato dei suddetti dispositivi possa provocare malfunzionamenti durante l’operazione chirurgica.
Esiste pertanto la necessità di perfezionare un dispositivo per chirurgia protesica che possa superare almeno uno degli inconvenienti della tecnica nota.
In particolare, uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un dispositivo multifunzione per chirurgia protesica che possa selettivamente essere un dispositivo di fresatura oppure un dispositivo posizionatore.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di realizzare un dispositivo multifunzione per chirurgia protesica al quale è possibile associare operativamente qualsiasi organo di azionamento, qualsiasi utensile di fresatura, e qualsiasi elemento di posizionamento rispetto ad entrambe le estremità prossimale e distale.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di realizzare un dispositivo multifunzione per chirurgia protesica provvisto di un meccanismo di sgancio della coppa acetabolare la cui attivazione non provoca un deterioramento del gruppo di trasmissione.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di realizzare un dispositivo multifunzione per chirurgia protesica in materiale anallergico e biocompatibile.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di realizzare un dispositivo multifunzione per chirurgia protesica composto da un numero limitato di componenti.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di realizzare un dispositivo multifunzione per chirurgia protesica che sia facile da smontare e da montare.
Per ovviare agli inconvenienti della tecnica nota e per ottenere questo ed ulteriori scopi e vantaggi, la Richiedente ha studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato è espresso e caratterizzato nelle rivendicazioni indipendenti. Le rivendicazioni dipendenti espongono altre caratteristiche del presente trovato o varianti dell’idea di soluzione principale.
In accordo con i suddetti scopi, un dispositivo multifunzione per chirurgia protesica convertibile da una configurazione di fresatura, per essere utilizzato come dispositivo di fresatura per chirurgia protesica delTanca, ad una configurazione di posizionamento, per essere utilizzato come dispositivo posizionatore per il posizionamento di una coppa acetabolare di protesi dell'anca comprende:
- un unico corpo manipolatore 12 oblungo tubolare, che si sviluppa lungo un asse operativo, provvisto di una estremità distale e di una estremità prossimale tra loro opposte, all’ interno del corpo manipolatore è presente un gruppo di trasmissione del moto rotatorio dall’estremità distale all’estremità prossimale, il quale gruppo di trasmissione termina in rispettive porzioni di attacco, rispettivamente distale e prossimale, intercambiabili tra loro;
una o più frese acetabolari ate ad essere collegate in modo rilasciabile ad una delle porzioni di atacco nella suddeta configurazione di fresatura;
- un elemento di posizionamento ato ad essere agganciato in modo rilasciabile da un lato diretamente ad una delle porzione di atacco e dall’altro lato ad una coppa acetabolare di protesi d’anca, nella suddeta configurazione di posizionamento;
- un elemento di trasmissione ato ad essere agganciato in modo rilasciabile ad una delle porzioni di atacco opposta alla porzione di atacco alla quale viene agganciata la fresa acetabolare l’elemento di posizionamento, il quale elemento di trasmissione è configurato in modo che, nella suddeta configurazione di fresatura o rispetivamente nella suddeta configurazione di posizionamento, è utilizzabile per trasmetere, mediante il gruppo di trasmissione, una rotazione da una delle porzioni di atacco all’altra delle porzioni di atacco, rispetivamente associata ad una specifica fresa acetabolare oppure ad una coppa acetabolare associata all’elemento di posizionamento, oppure ancora l’elemento di trasmissione, nella suddeta configurazione di posizionamento, è ato a essere colpito da un organo batente per trasmetere una forza impatante, atraverso il corpo manipolatore e l’elemento di posizionamento, per posizionare con forza la coppa acetabolare associata all’elemento di posizionamento.
In accordo con forme di realizzazione, è previsto un relativo metodo di utilizzo del dispositivo multifunzione per chirurgia protesica in una configurazione di fresatura, per essere utilizzato come dispositivo di fresatura per chirurgia protesica dell’anca, ed in una configurazione di posizionamento, per essere utilizzato come dispositivo posizionatore per il posizionamento di una coppa acetabolare di protesi dell’anca.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Questi ed altri aspetti, caratteristiche e vantaggi del presente trovato appariranno chiari dalla seguente descrizione di forme di realizzazione, fornite a titolo esemplificativo, non limitativo, con riferimento agli annessi disegni in cui:
- la fig. 1 è una vista laterale di un corpo manipolatore di un dispositivo multifunzione per chirurgia protesica multifunzione in accordo con il presente trovato;
- la fig. 2 è una vista in esploso di fig. 1 ;
- la fig. 3 è una vista laterale in esploso di fig. 1 ;
- la fig. 4 è una vista prospettica di un componente di fig. 2;
- la fig. 5 è una sezione lungo un piano verticale di fig. 4;
- la fig. 6 è una vista prospettica del dispositivo multifunzione per chirurgia protesica, in accordo con il presente trovato, quando è utilizzato come dispositivo di fresatura;
- la fig. 7 è una vista in esploso di fig. 6;
- la fig. 8 è una vista in sezione di due componenti di fig. 7;
- la fig. 9 è una vista in sezione di due componenti di fig. 7;
- la fig. 10 è una vista prospettica del dispositivo multifunzione per chirurgia protesica, in accordo con il presente trovato, quando è utilizzato come dispositivo posizionatore;
- la fig. 11 è una vista in esploso di fig. 10;
- la fig. 12 è una vista prospettica di un particolare di fig. 11;
- la fig. 13 è una vista in sezione di due componenti di fig. 11;
- la fig. 14 è una vista in sezione di due componenti di fig. 11.
Per facilitare la comprensione, numeri di riferimento identici sono stati utilizzati, ove possibile, per identificare elementi comuni identici nelle figure. Va inteso che elementi e caratteristiche di una forma di realizzazione possono essere convenientemente incorporati in altre forme di realizzazione senza ulteriori precisazioni.
DESCRIZIONE DI FORME DI REALIZZAZIONE
Si farà ora riferimento nel dettaglio alle varie forme di realizzazione del trovato, delle quali uno o più esempi sono illustrati nelle figure allegate. Ciascun esempio è fornito a titolo di illustrazione del trovato e non è inteso come una limitazione dello stesso. Ad esempio, le caratteristiche illustrate o descritte in quanto facenti parte di una forma di realizzazione potranno essere adottate su, o in associazione con, altre forme di realizzazione per produrre un’ulteriore forma di realizzazione. Resta inteso che il presente trovato sarà comprensivo di tali modifiche e varianti.
Forme di realizzazione descritte utilizzando le figure allegate si riferiscono ad un dispositivo multifunzione per chirurgia protesica indicato complessivamente con il numero di riferimento 10a e 10b nelle figure allegate, a seconda della condizione nella quale viene convertito ed utilizzato.
Il dispositivo multifunzione è convertibile per essere utilizzato, in accordo con una configurazione di fresatura, come dispositivo di fresatura 10a per chirurgia protesica dell’anca, in particolare per realizzare una sede acetabolare, e, in accordo con una configurazione di posizionamento, come dispositivo posizionatore 10b per il posizionamento di una coppa acetabolare 11 di protesi dell’anca nella suddetta sede acetabolare.
Il dispositivo multifunzione comprende un unico corpo manipolatore 12 oblungo tubolare che si sviluppa lungo un asse operativo A.
Tale unico corpo manipolatore 12 è provvisto di una estremità distale 13 e di una estremità prossimale 14 tra loro opposte.
All’ interno del corpo manipolatore 12 è presente un gruppo di trasmissione 27 del moto rotatorio dall’estremità distale 13 all’estremità prossimale 14, il quale gruppo di trasmissione 27 termina in rispettive porzioni di attacco 15, 16 intercambiabili tra loro.
Nel seguito, per praticità di esposizione, si potrà anche fare riferimento ad una porzione di attacco distale 15 ed una porzione di attacco prossimale 16, intendendo, tuttavia, che esse possono essere utilizzate indifferentemente, in quanto intercambiabili, per le funzioni che verranno nel seguito descritte.
Il dispositivo multifunzione comprende, inoltre, una o più frese acetabolari 17 atte ad essere collegate in modo rilasciabile ad una di dette porzioni di attacco 15, 16 nella suddetta configurazione di fresatura. Inoltre, il dispositivo multifunzione comprende un elemento di posizionamento 20 atto ad essere agganciato in modo rilasciabile da un lato direttamente ad una delle porzioni di attacco 15, 16 e dall’altro lato ad una coppa acetabolare 11 di protesi d’anca, in detta configurazione di posizionamento.
Ulteriormente, il dispositivo multifunzione comprende un elemento di trasmissione 21 atto ad essere agganciato in modo rilasciabile ad una delle porzioni di attacco 16, 15 opposta alla porzione di attacco 15, 16 alla quale viene agganciata la fresa acetabolare 17 o l’elemento di posizionamento 20, il quale elemento di trasmissione 21 è configurato in modo che, nella suddetta configurazione di fresatura o rispettivamente nella suddetta configurazione di posizionamento, è utilizzabile per trasmettere, mediante il gruppo di trasmissione 27, una rotazione da una delle porzioni di attacco 16, 15 all’altra delle porzioni di attacco 15, 16, rispettivamente associata alla specifica fresa acetabolare 17 oppure alla coppa acetabolare 11 associata all’elemento di posizionamento 20.
Oppure, ancora, il suddetto elemento di posizionamento 20, nella configurazione di posizionamento, è atto a essere colpito da un organo battente per trasmettere una forza impattante, attraverso il corpo manipolatore 12 e l’elemento di posizionamento 20, per posizionare con forza la coppa acetabolare 11 associata all’elemento di posizionamento 20.
In accordo con forme di realizzazione, il corpo manipolatore 12 ha una conformazione allungata in direzione del suddetto asse operativo A passante per le porzioni di attacco 15, 16 e comprende un primo guscio 22 ed un coniugato secondo guscio 23 accoppiabili stabilmente fra loro in modo rilasciabile per alloggiare, all’ interno, il suddetto gruppo di trasmissione 27.
Il gruppo di trasmissione 27 consente la trasmissione del moto rotatorio, generato da un organo di azionamento, dalla porzione prossimale 16 alla porzione distale 15 o viceversa.
Vantaggiosamente il primo guscio 22 e il secondo guscio 23 sono identici e speculari e sono accoppiate fra loro mediante ghiere 24 di serraggio presenti su entrambe le estremità distale 13 ed estremità prossimale 14, coassialmente alle rispettive porzioni di attacco 15, 16.
La configurazione descritta, permette di semplificare il montaggio e lo smontaggio del corpo manipolatore 12, sia per l’operazione chirurgica che per la sterilizzazione di tutti i suoi componenti.
Il corpo manipolatore 12 presenta almeno un tratto inclinato per facilitare il chirurgo nella movimentazione e posizionamento del dispositivo multifunzione verso il cotile del paziente durante l’operazione chirurgica.
Vantaggiosamente, il corpo manipolatore 12 presenta due tratti inclinati 12a, 12c, speculari, in corrispondenza della porzione di attacco distale 15 e della porzione di attacco prossimale 16 angolati rispetto a detto asse operativo A, ed un tratto lineare 12b, compreso fra i tratti inclinati 12a, 12c, parallelo all’asse operativo A.
Vantaggiosamente, i tratti inclinati 12a, 12c sono angolati rispetto a detto asse operativo A di uno stesso angolo a compreso fra circa 15° e circa 35 °.
Il corpo manipolatore 12 ha una conformazione simmetrica rispetto ad un asse centrale S ortogonale all’asse operativo A e passante per il centro del corpo manipolatore 12.
Il corpo manipolatore 12 ha una conformazione simmetrica rispetto ad un piano di accoppiamento passante per l’asse operativo A e rispetto al quale sono accoppiate il primo guscio 22 e il secondo guscio 23.
Tale conformazione del corpo manipolatore 12 risulta importante sia quando il dispositivo multifunzione è utilizzato come dispositivo di fresatura 10a per la realizzazione di una sede acetabolare, sia quando il dispositivo è utilizzato come dispositivo posizionatore 10b per il posizionamento e il rilascio della coppa acetabolare 1 1.
Inoltre, la conformazione simmetrica del corpo manipolatore 12 consente il suo utilizzo indistintamente in un verso o nell’altro del suddetto asse operativo A.
Il gruppo di trasmissione 27 comprende alberi di rotazione 28a, 28b, 28c, rispettivamente corrispondenti ai suddetti tratti 12a, 12b, 12c, e connessi da giunti cardanici 29 che consentono la trasmissione del moto rotatorio rispetto alle direzioni incidenti dei tratti 12a, 12b, 12c.
Nel caso di specie, gli alberi di rotazione 28a, 28c sono i due più esterni e sono connessi rispettivamente da un lato all’albero di rotazione 28b e dall’altro, sempre tramite un giunto cardanico 29, ad una interfaccia di connessione 30 configurata per associarsi rispettivamente alla porzione di attacco prossimale 16 e alla porzione di attacco distale 15.
Il gruppo di trasmissione 27 è operativamente inserito all’ interno del corpo manipolatore 12, fra il primo guscio 22 e il secondo guscio 23. A tale scopo, il primo guscio 22 e il secondo guscio 23 comprendono una pluralità di cavità di supporto 25 e di cavità di passaggio 26 idonee a contenere, una volta accoppiate, il gruppo di trasmissione 27.
In particolare, il gruppo di trasmissione 27 comprende cuscinetti 31 che, in uso, sono posizionati in appoggio nelle suddette cavità di supporto 25 e permettono la rotazione degli alberi 28a, 28b, 28c senza che vi sia strisciamento con le pareti interne del primo guscio 22 e del secondo guscio 23.
Soprattutto quando il dispositivo multifunzione è utilizzato come dispositivo di fresatura 10a, i cuscinetti 31, oltre ad evitare lo strisciamento degli alberi di rotazione 28a, 28b, 28c, sono configurati per assorbire le vibrazioni che si generano a causa delle inerzie degli organi rotanti consentendo un maggior controllo del dispositivo di fresatura 10a da parte del chirurgo.
In accordo con forme di realizzazione, le porzioni di attacco 15, 16 sono, in particolare, uguali e intercambiabili comprendendo ciascuna una base 32, una testa di accoppiamento 35 ed un piattello 34 posto intermedio.
La base 32 è provvista di un vano di connessione 33 avente forma coniugata a quella di detta interfaccia di connessione 30 per la connessione operativa al suddetto gruppo di trasmissione 27.
Sia la base 32 che l’interfaccia di connessione 30 sono provviste, su una superficie laterale, rispettivamente di fori di connessione 36a, 36b che in uso sono allineati per accogliere un elemento di interferenza che consente di solidarizzare almeno temporaneamente rispettivamente la porzione di attacco distale 15 e la porzione di attacco prossimale 16 al gruppo di trasmissione 27.
In accordo con possibili soluzioni realizzative, l’elemento di interferenza può essere scelto in un gruppo comprendente un perno, una vite, un rivetto o altri elementi simili o assimilabili.
Il piattello 34 e la testa di accoppiamento 35 sono configurati per cooperare con una delle suddette frese acetabolari 17, con l’elemento di posizionamento 20, con un adattatore di collegamento eventualmente agganciato ad una rispettiva fresa acetabolare 17, con un ulteriore adattatore di collegamento 19 agganciato ad un organo di azionamento motorizzato, ovvero direttamente con l’elemento di trasmissione 21. A tale scopo, il piattello 34 è provvisto di una superficie di appoggio 34a che, in uso, è coordinata e affacciata, di volta in volta, a superfici di riscontro 37, 39, 40 rispettivamente della fresa acetabolare 17, degli adattatori di collegamento 19 e dell’elemento di trasmissione 21. In particolare, la superficie di appoggio 34a e le superficie di riscontro 37, 39, 40 possono essere accoppiate con gioco più o meno ampio.
La testa di accoppiamento 35 si sviluppa dal piattello 34 in direzione dell’asse operativo A, dalla parte opposta a quella della base 32.
Per favorire l’ingaggio della testa di accoppiamento 35 con la fresa acetabolare 17, con l’elemento di posizionamento 20, con uno degli adattatori di collegamento eventualmente agganciato ad una rispettiva fresa acetabolare 17, con uno degli ulteriori adattatori di collegamento 19 agganciato all’organo di azionamento motorizzato, ovvero direttamente con l’elemento di trasmissione 21, detta testa di accoppiamento 35 può avere forma prismatica.
Soprattutto nel caso in cui il dispositivo multifunzione sia utilizzato come dispositivo di fresatura 10a, la forma prismatica della testa di accoppiamento 35 consente di migliorare la trasmissione del moto rotatorio sia lato organo di azionamento, sia lato fresa acetabolare 17.
La testa di accoppiamento 35 presenta internamente un vano di alloggiamento 41, aperto verso l’esterno, per accogliere un dispositivo pressore 42 configurato per generare una interferenza alla traslazione in direzione dell’asse operativo A per assicurare il bloccaggio della fresa acetabolare 17, dell’elemento di posizionamento 20, degli adattatori di collegamento 19, o dell’elemento di trasmissione 21. A tale scopo, almeno una porzione del dispositivo pressore 42 deve uscire dal profilo della testa di accoppiamento 35 in direzione ortogonale all’asse operativo A.
Il vano di alloggiamento 41 è vantaggiosamente passante in modo che eventuali residui organici, ovvero eventuali condense possano facilmente evacuare durante/dopo il processo di lavaggio e sterilizzazione.
In accordo con possibili soluzioni realizzative, il dispositivo pressore 42 può essere scelto in un gruppo comprendente un pressore a molla, un pressore a sfera, un pressore a molla e sfera.
Nella forma realizzativa qui descritta, il dispositivo pressore 42 è di tipo a molla e sfera e comprende un elemento di interferenza 42a ed un elemento elastico 42b che genera una spinta elastica sull’elemento di interferenza 42a in direzione ortogonale all’asse operativo A.
Forme di realizzazione, illustrate in fìgg. 6-9, si riferiscono ad un dispositivo di fresatura 10a che comprende il suddetto corpo manipolatore 12, una o più frese acetabolari 17, ed eventualmente uno o più adattatori di collegamento atti ad essere agganciati da un lato direttamente alla porzione di attacco distale 15 e dall’altro lato ad una rispettiva di dette frese acetabolari 17.
In accordo con possibili soluzioni realizzative, la fresa acetabolare 17 può comprendere una parte di supporto 43 di forma sostanzialmente semisferica cava internamente e configurata per supportare una pluralità di taglienti 44 distribuiti, in modo voluto, su di essa.
La fresa acetabolare 17 può comprendere, inoltre, una parte di attacco 45 stabilmente fissata alla base della parte di supporto 43 e provvista della superficie di riscontro 37 e di una apertura 46 configurate per cooperare rispettivamente con il piattello 34 e con la testa di accoppiamento 35 della porzione di attacco distale 15 o della porzione di attacco prossimale 16.
Vantaggiosamente, la forma dell’ apertura 46 è coniugata con la forma della testa di accoppiamento 35 in modo che non siano necessari adattatori di collegamento fra di essi.
In accordo con la forma realizzativa, illustrata in fig. 8, la fresa acetabolare 17 è configurata per accoppiarsi direttamente con la porzione di attacco distale 15 o con la porzione di attacco prossimale 16 rispetto all’asse operativo A.
La testa di accoppiamento 35 una volta inserita nell’ apertura 46 in direzione dell’asse operativo A, è penetrata in essa di una altezza tale per cui il dispositivo pressore 42 si trova al di sopra dell’apertura 46 e al di sotto della parte di supporto 43 in modo da bloccare assialmente per interferenza la porzione di attacco distale 15 o la porzione di attacco prossimale 16 con la fresa acetabolare 17. Contemporaneamente la superficie 37 della parete di attacco 45 può essere in appoggio sulla superficie di appoggio 34a del piattello 34 per aumentare la superficie complessiva di accoppiamento e migliorare, quindi, la stabilità della connessione.
Il dispositivo di fresatura 10a comprende, inoltre, gli uno o più ulteriori adattatori di collegamento 19 atti ad essere agganciati in sostituzione di dell’elemento di trasmissione 21, nella suddetta configurazione di fresatura, da un lato direttamente ad una rispettiva porzione di attacco 16, 15 e dall’altro lato ad un organo di azionamento motorizzato.
In accordo con la forma di realizzazione di fig. 7 sono illustrati tre adattatori di collegamento 19 ciascuno dei quali è configurato per connettere operativamente un diverso organo di azionamento motorizzato, non illustrato, che presenterà un coniugato vano di accoppiamento, con una di dette porzioni di attacco distale 15 o porzione di attacco prossimale 16.
Ciascun adattatore di collegamento 19 comprende una parte di attacco universale 47, atta ad essere agganciata alla porzione di attacco prossimale 16 o alla porzione di attacco distale 15, ed una parte di attacco specializzata 48, atta ad essere agganciata allo specifico organo di azionamento motorizzato.
La parte di attacco universale 47 è provvista di una cavità di connessione 49 avente forma coniugata a quella della testa di accoppiamento 35 e almeno un canale di interferenza 50 passante dalla cavità di connessione 49 verso l’esterno e idoneo ad accogliere almeno parzialmente il dispositivo pressore 42.
La testa di accoppiamento 35 è inserita nella cavità di connessione 49 in modo che il dispositivo pressore 42 sia parzialmente inserito nel suddetto canale di interferenza 50.
Vantaggiosamente, la parte di attacco universale 47 è provvista di uno o più canali di interferenza 50 ortogonali all’asse operativo A ed angolati fra loro in modo che la testa di accoppiamento 35 sia posizionata così che il dispositivo pressore 42 sia allineato con una qualsiasi delle direzioni angolate dei canali di interferenza 50.
Vantaggiosamente, i canali di interferenza 50 sono passanti verso l’esterno in modo che eventuali residui organici, ovvero eventuali condense possano facilmente evacuare durante/dopo il processo di lavaggio e sterilizzazione.
In taluni casi, è necessario azionare il dispositivo di fresatura 10a mediante l’elemento di trasmissione 21. L’elemento di trasmissione 21 è configurato per essere connesso direttamente alla porzione di attacco distale 15 o alla porzione di attacco prossimale 16 e tipicamente viene azionato dal chirurgo nella fase finale del processo di realizzazione della sede acetabolare.
Forme di realizzazione in cui il dispositivo multifunzione è convertito in dispositivo posizionatore 10b sono descritte utilizzando le figg. 10-14 e comprendono il suddetto corpo manipolatore 12, l’elemento di posizionamento 20 atto ad essere agganciato da un lato direttamente alla porzione di attacco distale 15 e dall’altro lato ad una coppa acetabolare 1 1 di protesi d’anca.
L’elemento di posizionamento 20 comprende un corpo di connessione 51 provvisto di una sede di connessione 53 per accogliere la porzione di attacco distale 15 o la porzione di attacco prossimale 16, e un elemento di trattenimento 52 per la connessione temporanea alla coppa acetabolare 11.
Il corpo di connessione 5 1 ha vantaggiosamente una forma svasata in direzione dell’elemento di trattenimento 52 in modo da non interferire in altri punti con la coppa acetabolare 11.
La coppa acetabolare 11 ha una forma sostanzialmente semisferica cava ed è provvista, sulla sua sommità, di un foro di trattenimento 54 nel quale è inserito temporaneamente e per interferenza l’elemento di trattenimento 52 dell’elemento di posizionamento 20.
In accordo con un aspetto del presente trovato, l’elemento di trasmissione 21 e l’elemento di posizionamento 20 sono in appoggio solamente sulle corrispondenti ghiere 24 del corpo manipolatore 12, in direzione dell’asse operativo A, in modo che il colpo dell’organo battente sull’elemento di trasmissione 21 venga trasmesso attraverso il corpo manipolatore 12 sull’elemento di posizionamento 20 senza interessare il gruppo di trasmissione 27.
In tale modo, una volta generato il colpo sull’elemento di trasmissione 21, la coppa acetabolare 11 si sgancia dall’elemento di trattenimento 52 dell’elemento di posizionamento 20 e rimane in posizione nella sede acetabolare realizzata con il dispositivo di fresatura 10a in attesa di essere ivi fissata stabilmente mediante ad esempio, viti o cemento chirurgico.
Nel caso in cui la coppa acetabolare 11 sia di tipo elicoidale, il dispositivo posizionatore 10b è idoneo, anche, per eseguirne l’avvitamento nella sede acetabolare realizzata con il dispositivo di fresatura IOa.
In accordo con un aspetto del presente trovato, almeno il corpo manipolatore 12 e la fresa acetabolare 17 sono realizzate in materiale metallico biocompatibile e anallergico.
In forme preferenziali di realizzazione, almeno il corpo manipolatore 12 e la fresa acetabolare 17 sono realizzati in titanio che assicura elevata biocompatibilità con il corpo umano evitando problematiche di rigetto postoperatorio; esso è infatti biocompatibile ed anallergico.
Vantaggiosamente, anche gli adattatori di collegamento, gli ulteriori adattatori di collegamento 19, l’elemento di trasmissione 21, l’elemento di posizionamento 20 possono essere realizzati in materiale metallico biocompatibile e anallergico quale, ad esempio, il titanio.
In altre forme realizzative, almeno il corpo manipolatore 12 e la fresa acetabolare 17 sono realizzati in acciaio.
Forme di realizzazione del presente trovato si riferiscono ad un metodo di utilizzo del dispositivo multifunzione per chirurgia protesica sopra descritto.
Il metodo di utilizzo del dispositivo multifunzione prevede la conversione da una configurazione di fresatura, per essere utilizzato come dispositivo di fresatura IOa per chirurgia protesica dell’anca, ad una configurazione di posizionamento, per essere utilizzato come dispositivo posizionatore 10b per il posizionamento di una coppa acetabolare 11 di protesi dell’anca; il suddetto metodo comprende:
- mettere a disposizione un unico corpo manipolatore 12 oblungo tubolare che si sviluppa lungo l’asse operativo A, provvisto dell’estremità distale 13 e dell’estremità prossimale 14 tra loro opposte, all’interno del corpo manipolatore 12 è presente il gruppo di trasmissione 27 del moto rotatorio dall’estremità distale 13 all’estremità prossimale 14, il quale gruppo di trasmissione 27 termina nelle rispettive porzioni di attacco 15, 16, rispettivamente distale e prossimale, intercambiabili tra loro;
- quando il dispositivo viene convertito nella suddetta configurazione di fresatura, collegare la specifica fresa acetabolare 17 in modo rilasciabile ad una delle porzioni di attacco 15, 16 nella suddetta configurazione di fresatura;
- quando il dispositivo viene convertito nella suddetta configurazione di posizionamento, agganciare in modo rilasciabile l’elemento di posizionamento 20 da un lato direttamente ad una delle porzione di attacco 15, 16 e dall’altro lato alla coppa acetabolare 11 di protesi d’anca;
- quando il dispositivo viene convertito nella suddetta configurazione di posizionamento, agganciare in modo rilasciabile l’elemento di trasmissione 21 ad una delle porzioni di attacco 16, 15 opposta alla porzione di attacco 15, 16 alla quale viene agganciata la fresa acetabolare 17 o l’elemento di posizionamento 20, il quale elemento di trasmissione 21, nella suddetta configurazione di fresatura o rispettivamente nella suddetta configurazione di posizionamento, trasmette, mediante il gruppo di trasmissione 27, una rotazione da una delle porzioni di attacco 16, 15 all’altra delle porzioni di attacco 15, 16, rispettivamente associata alla specifica fresa acetabolare 17 oppure alla coppa acetabolare 11 associata all’elemento di posizionamento 20, oppure ancora l’elemento di posizionamento 20, nella suddetta configurazione di posizionamento, è colpito da un organo battente per trasmettere una forza impattante, attraverso il corpo manipolatore 12 e l’elemento di posizionamento 20, per posizionare con forza la coppa acetabolare 11 associata all’elemento di posizionamento 20.
È chiaro che al dispositivo multifunzione per chirurgia protesica e al relativo metodo di utilizzo fin qui descritti possono essere apportate modifiche e/o aggiunte di parti e/o fasi, senza per questo uscire dall’ambito del presente trovato come definito dalle rivendicazioni.
È anche chiaro che, sebbene il presente trovato sia stato descritto con riferimento ad alcuni esempi specifici, una persona esperta del ramo potrà senz’altro realizzare molte altre forme equivalenti di dispositivo multifunzione per chirurgia protesica e relativo metodo di utilizzo, aventi le caratteristiche espresse nelle rivendicazioni e quindi tutte rientranti nell’ambito di protezione da esse definito.
Nelle rivendicazioni che seguono, i riferimenti tra parentesi hanno il solo scopo di facilitare la lettura e non devono essere considerati come fattori limitativi per quanto attiene all’ambito di protezione sotteso nelle specifiche rivendicazioni.

Claims (12)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo multifunzione per chirurgia protesica convertibile da una configurazione di fresatura, per essere utilizzato come dispositivo di fresatura (IOa) per chirurgia protesica dell’anca, ad una configurazione di posizionamento, per essere utilizzato come dispositivo posizionatore (10b) per il posizionamento di una coppa acetabolare (11) di protesi dell’anca, detto dispositivo multifunzione comprendendo: - un unico corpo manipolatore (12) oblungo tubolare, che si sviluppa lungo un asse operativo (A), provvisto di una estremità distale (13) e di una estremità prossimale (14) tra loro opposte, all’ interno del corpo manipolatore (12) è presente un gruppo di trasmissione (27) del moto rotatorio dall’estremità distale (13) all’estremità prossimale (14), il quale gruppo di trasmissione (27) termina in rispettive porzioni di attacco (15, 16), rispettivamente distale e prossimale, intercambiabili tra loro; - una o più frese acetabolari (17) atte ad essere collegate in modo rilasciabile ad una di dette porzioni di attacco (15, 16) in detta configurazione di fresatura; - un elemento di posizionamento (20) atto ad essere agganciato in modo rilasciabile da un lato direttamente ad una di dette porzione di attacco (15, 16) e dall’altro lato ad una coppa acetabolare (11) di protesi d’anca, in detta configurazione di posizionamento; - un elemento di trasmissione (21) atto ad essere agganciato in modo rilasciabile ad una di dette porzioni di attacco (16, 15) opposta alla porzione di attacco (15, 16) alla quale viene agganciata detta fresa acetabolare (17) o detto elemento di posizionamento (20), il quale elemento di trasmissione (21) è configurato in modo che, in detta configurazione di fresatura o rispettivamente detta configurazione di posizionamento, è utilizzabile per trasmettere, mediante detto gruppo di trasmissione (27), una rotazione da una di dette porzioni di attacco (16, 15) all’altra di dette porzioni di attacco (15, 16), rispettivamente associata ad una specifica fresa acetabolare (17) oppure a detta coppa acetabolare (11) associata a detto elemento di posizionamento (20), oppure ancora detto elemento di trasmissione (21), in detta configurazione di posizionamento, è atto a essere colpito da un organo battente per trasmettere una forza impattante, attraverso detto corpo manipolatore (12) e detto elemento di posizionamento (20), per posizionare con forza detta coppa acetabolare (11) associata a detto elemento di posizionamento (20).
  2. 2. Dispositivo come nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto corpo manipolatore (12) ha una conformazione allungata in direzione di detto asse operativo (A), passante per le porzioni di attacco (15, 16), e comprende un primo guscio (22) ed un coniugato secondo guscio (23) accoppiabili stabilmente fra loro in modo rilasciabile per alloggiare, all’intemo, detto gruppo di trasmissione (27).
  3. 3. Dispositivo come nella rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che detto corpo manipolatore (12) ha una conformazione simmetrica rispetto ad un asse centrale (S) passante per il centro del corpo manipolatore (12) e ortogonale a detto asse operativo (A)
  4. 4. Dispositivo come la rivendicazione 1, 2 o 3, caratterizzato dal fatto che detto corpo manipolatore (12) ha una conformazione simmetrica rispetto ad un piano di accoppiamento rispetto al quale sono accoppiati il primo guscio (22) e il secondo guscio (23) e passante per detto asse operativo (A).
  5. 5. Dispositivo come una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che dette porzione di attacco (15, 16) sono, in particolare, uguali fra loro e intercambiabili, comprendendo ciascuna una base (32), una testa di accoppiamento (35) ed un piattello (34) posto intermedio.
  6. 6. Dispositivo come nella rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detta fresa acetabolare (17) comprende una parte di attacco (45) provvista di una superficie di riscontro (37) e di una apertura (46) configurate per cooperare rispettivamente con detto piattello (34) e con detta testa di accoppiamento (35) della rispettiva porzione di attacco (15, 16).
  7. 7. Dispositivo come una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende uno o più ulteriori adattatori di collegamento (19) atti ad essere agganciati in sostituzione di detto elemento di trasmissione (21), in detta configurazione di fresatura, da un lato direttamente ad una rispettiva porzione di attacco (16, 15) e dall’altro lato ad un organo di azionamento motorizzato.
  8. 8. Dispositivo come nella rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che ciascun adattatore di collegamento (19) comprende una parte di attacco universale (47), atta ad essere agganciata ad una rispettiva porzione di attacco (16, 15), ed una parte di attacco specializzata (48), atta ad essere agganciata allo specifico organo di azionamento motorizzato.
  9. 9. Dispositivo come una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto elemento di posizionamento (20) comprende un corpo di connessione (51) provvisto di una sede di connessione (53) per accogliere la rispettiva porzione di attacco (15, 16), e un elemento di trattenimento (52) per la connessione temporanea alla coppa acetabolare (11).
  10. 10. Dispositivo come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto corpo manipolatore (12) è provvisto di ghiere (24) presenti su entrambe dette estremità distale (13) ed estremità prossimale (14), coassialmente alle rispettive porzioni di attacco (15, 16), in cui, in detta configurazione di posizionamento, detto elemento di trasmissione (21) e detto elemento di posizionamento (20) sono atti ad essere in appoggio esclusivamente su dette ghiere (24), in direzione dell’asse operativo (A).
  11. 11. Dispositivo come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno il corpo manipolatore (12) e la fresa acetabolare (17) sono realizzati in materiale metallico biocompatibile e anallergico, in particolare titanio.
  12. 12. Metodo di utilizzo di un dispositivo multifunzione per chirurgia protesica in una configurazione di fresatura, per essere utilizzato come dispositivo di fresatura (10a) per chirurgia protesica dell’anca, ed in una configurazione di posizionamento, per essere utilizzato come dispositivo posizionatore (10b) per il posizionamento di una coppa acetabolare (11) di protesi dell’anca, detto metodo comprendendo: - mettere a disposizione un unico corpo manipolatore (12) oblungo tubolare che si sviluppa lungo un asse operativo (A), provvisto di una estremità distale (13) e di una estremità prossimale (14) tra loro opposte, all’ interno del corpo manipolatore (12) è presente un gruppo di trasmissione (27) del moto rotatorio dall’estremità distale (13) all’estremità prossimale (14), il quale gruppo di trasmissione (27) termina in rispettive porzioni di attacco (15, 16), rispettivamente distale e prossimale, intercambiabili tra loro; - quando il dispositivo viene convertito in detta configurazione di fresatura, collegare una specifica fresa acetabolare (17) in modo rilasciabile ad una di dette porzioni di attacco (15, 16); - quando il dispositivo viene convertito in detta configurazione di posizionamento, agganciare in modo rilasciabile un elemento di posizionamento (20) da un lato direttamente ad una di dette porzione di attacco (15, 16) e dall’altro lato ad una coppa acetabolare (11) di protesi d’anca; - agganciare in modo rilasciabile un elemento di trasmissione (21) ad una di dette porzioni di attacco (16, 15) opposta alla porzione di attacco (15, 16) alla quale viene agganciata detta fresa acetabolare (17) o detto elemento di posizionamento (20), il quale elemento di trasmissione (21), in detta configurazione di fresatura o rispettivamente detta configurazione di posizionamento, trasmette, mediante detto gruppo di trasmissione (27), una rotazione da una di dette porzioni di attacco (16, 15) all’altra di dette porzioni di attacco (15, 16), rispettivamente associata ad una specifica fresa acetabolare (17) oppure ad una coppa acetabolare (11), oppure ancora detto elemento di posizionamento (20), in detta configurazione di posizionamento, è colpito da un organo battente per trasmettere una forza impattante, attraverso detto corpo manipolatore (12) e detto elemento di posizionamento (20), per posizionare con forza una coppa acetabolare (11) associata a detto elemento di posizionamento (20).
IT102019000001801A 2019-02-07 2019-02-07 Dispositivo multifunzione per chirurgia protesica e relativo metodo di utilizzo IT201900001801A1 (it)

Priority Applications (3)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT102019000001801A IT201900001801A1 (it) 2019-02-07 2019-02-07 Dispositivo multifunzione per chirurgia protesica e relativo metodo di utilizzo
EP20155929.1A EP3692932A1 (en) 2019-02-07 2020-02-06 Multifunction device
US16/785,432 US20200297356A1 (en) 2019-02-07 2020-02-07 Multifunction Device for Prosthetic Surgery and Corresponding Method of Use

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT102019000001801A IT201900001801A1 (it) 2019-02-07 2019-02-07 Dispositivo multifunzione per chirurgia protesica e relativo metodo di utilizzo

Publications (1)

Publication Number Publication Date
IT201900001801A1 true IT201900001801A1 (it) 2020-08-07

Family

ID=66380044

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
IT102019000001801A IT201900001801A1 (it) 2019-02-07 2019-02-07 Dispositivo multifunzione per chirurgia protesica e relativo metodo di utilizzo

Country Status (1)

Country Link
IT (1) IT201900001801A1 (it)

Citations (6)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
US20030158559A1 (en) * 2002-02-20 2003-08-21 Diaz Robert L. Minimally invasive total hip replacement
US20050038443A1 (en) * 2002-12-12 2005-02-17 Hedley Anthony K. Surgical tools for joint replacement
US20060129158A1 (en) * 2002-06-10 2006-06-15 Penenberg Brad L Apparatus for and method of providing a hip replacement
US20080009874A1 (en) * 2006-06-14 2008-01-10 Biomet Manufacturing Corp. Method and apparatus for reaming an acetabulum
US20090192515A1 (en) * 2003-11-10 2009-07-30 Andre Lechot Inserter for minimally invasive joint surgery
US20160175112A1 (en) * 2013-03-14 2016-06-23 In'Tech Medical, Inc. Modular acetabular cup impactor and reamer

Patent Citations (6)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
US20030158559A1 (en) * 2002-02-20 2003-08-21 Diaz Robert L. Minimally invasive total hip replacement
US20060129158A1 (en) * 2002-06-10 2006-06-15 Penenberg Brad L Apparatus for and method of providing a hip replacement
US20050038443A1 (en) * 2002-12-12 2005-02-17 Hedley Anthony K. Surgical tools for joint replacement
US20090192515A1 (en) * 2003-11-10 2009-07-30 Andre Lechot Inserter for minimally invasive joint surgery
US20080009874A1 (en) * 2006-06-14 2008-01-10 Biomet Manufacturing Corp. Method and apparatus for reaming an acetabulum
US20160175112A1 (en) * 2013-03-14 2016-06-23 In'Tech Medical, Inc. Modular acetabular cup impactor and reamer

Similar Documents

Publication Publication Date Title
US20200297356A1 (en) Multifunction Device for Prosthetic Surgery and Corresponding Method of Use
JP6707107B2 (ja) 可変傾斜上腕骨ヘッドコンポーネント付きの肩プロテーゼ
CN103153233B (zh) 颜色编码的人工瓣膜系统及其使用方法
EP1782764A2 (en) Attachment element for a prosthesis for the articulation of the shoulder
JP6474739B2 (ja) インプラントトライアル法
US20160135963A1 (en) Method of attachment of implantable cup to a cup impactor
CN103313680A (zh) 用于外植体系统的适配器
ITUD20070122A1 (it) Protesi omerale
IT202000005947A1 (it) Dispositivo di fresatura guidato per chirurgia protesica
US20130078595A1 (en) Orthodontic archwire bracket
ES2804266T3 (es) Método para ensamblar una prótesis ortopédica femoral
JP2005524470A (ja) 整形外科手術において使用するための組立体
JP2024504835A (ja) トライアルネック及び方法
IT201900001801A1 (it) Dispositivo multifunzione per chirurgia protesica e relativo metodo di utilizzo
US20070156155A1 (en) Surgical cup impactor
ITMI940496A1 (it) Protesi femorale particolarmente studiata per la revisione di impianti protesici che hanno avuto esito negativo
CN103930070B (zh) 带有强化的支承套的旋转关节假体
CA2381775C (en) Tool for controlling the mutual angle between the parts of an artificial hip joint
US20220330972A1 (en) Milling device for surgery
US20080045967A1 (en) Surgical Lever
EP3370655A1 (en) Holder for an acetabular cup implant
JP2848673B2 (ja) 関節用補綴具のカップポジショナー
CN110891500A (zh) 外科工具释放机构
ES2865419T3 (es) Placa mandibular y kit de colocación
EP1455676B1 (en) Prosthesis for a tooth and set for such a prosthesis