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IT201900000142A1 - Giunto unidirezionale di tipo a ruota libera. - Google Patents

Giunto unidirezionale di tipo a ruota libera. Download PDF

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Publication number
IT201900000142A1
IT201900000142A1 IT102019000000142A IT201900000142A IT201900000142A1 IT 201900000142 A1 IT201900000142 A1 IT 201900000142A1 IT 102019000000142 A IT102019000000142 A IT 102019000000142A IT 201900000142 A IT201900000142 A IT 201900000142A IT 201900000142 A1 IT201900000142 A1 IT 201900000142A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
joint
main axis
female
male
coupling
Prior art date
Application number
IT102019000000142A
Other languages
English (en)
Inventor
Gianni Tenca
Michele Zorzi
Jacopo Spaggiari
Original Assignee
Comer Ind Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Comer Ind Spa filed Critical Comer Ind Spa
Priority to IT102019000000142A priority Critical patent/IT201900000142A1/it
Publication of IT201900000142A1 publication Critical patent/IT201900000142A1/it

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    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F16ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
    • F16DCOUPLINGS FOR TRANSMITTING ROTATION; CLUTCHES; BRAKES
    • F16D41/00Freewheels or freewheel clutches
    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F16ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
    • F16DCOUPLINGS FOR TRANSMITTING ROTATION; CLUTCHES; BRAKES
    • F16D41/00Freewheels or freewheel clutches
    • F16D41/06Freewheels or freewheel clutches with intermediate wedging coupling members between an inner and an outer surface
    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F16ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
    • F16DCOUPLINGS FOR TRANSMITTING ROTATION; CLUTCHES; BRAKES
    • F16D41/00Freewheels or freewheel clutches
    • F16D41/12Freewheels or freewheel clutches with hinged pawl co-operating with teeth, cogs, or the like
    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F16ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
    • F16DCOUPLINGS FOR TRANSMITTING ROTATION; CLUTCHES; BRAKES
    • F16D11/00Clutches in which the members have interengaging parts
    • F16D2011/006Locking or detent means, i.e. means to keep the clutch in engaged condition

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Description

“GIUNTO UNIDIREZIONALE DI TIPO A RUOTA LIBERA”.
DESCRIZIONE
Il presente trovato ha per oggetto un giunto unidirezionale di tipo a ruota libera.
Sono noti giunti unidirezionali di tipo a ruota libera generalmente impiegati per il collegamento di un elemento femmina e di un elemento maschio inserito al suo interno ruotabile attorno ad un asse principale, che devono essere resi solidali in rotazione in un primo verso di rotazione attorno all'asse principale e devono essere svincolati in rotazione in un secondo verso, contrapposto al primo.
Tali giunti unidirezionali sono tipicamente impiegati nei sistemi di trasmissione della coppia motrice, quali alberi cardanici e scatole ad ingranaggi, per il collegamento di un mozzo (elemento femmina) e di un albero sviluppantesi lungo l'asse principale (elemento maschio) inserito al suo interno.
Tali giunti unidirezionali sono essenzialmente costituiti da una pluralità di linguette alloggiate mobili all'interno di rispettive cave definite sul mantello esterno dell'albero e da almeno una corrispondente pluralità di sedi di riscontro definite nella parete interna del mozzo. Tra ciascuna linguetta e il fondo della rispettiva cava sono interposti mezzi elastici a compressione agenti sulla linguetta in corrispondenza di una estremità laterale rispetto ad un ideale piano passante per l'asse principale e la mezzeria della cava stessa. Ciascuna linguetta è, quindi, mobile tra una configurazione di riposo e una configurazione operativa.
Nella configurazione di riposo ciascuna linguetta è completamente alloggiata all'interno della rispettiva cava, comprimendo i mezzi elastici, in modo da non interferire con il mozzo e consentire la libera rotazione relativa tra mozzo e albero. La rotazione relativa nel secondo verso di rotazione è completamente libera, mentre nel primo verso di rotazione la rotazione relativa tra mozzo e albero è libera solo per un dato arco di circonferenza, ovvero finché le linguette, a seguito della rotazione relativa tra albero e mozzo, non si posizionano affacciate alle corrispondenti cave sul mozzo, portandosi nella configurazione operativa per effetto della spinta esercitata dai mezzi elastici.
Per passare dalla configurazione di riposo alla configurazione operativa, ciascuna linguetta compie uno spostamento rispetto al suddetto piano ideale, fino a posizionarsi con una porzione sporgente dalla rispettiva cava per incunearsi in una corrispondente sede di riscontro sul mozzo e consentire la trasmissione della coppia nel primo verso di rotazione.
In base al verso della rotazione in cui il giunto deve trasmettere la coppia/consentire la libera rotazione cambia la conformazione dei componenti utilizzati e le modalità di assemblaggio degli stessi.
Infatti, al variare del verso di rotazione in cui deve funzionare il giunto, almeno uno degli elementi maschio e femmina presenta una diversa conformazione delle relative cave o sedi di riscontro, può variare la conformazione delle linguette e quindi l'orientazione secondo la quale vanno posizionate nelle relative cave e varia la conformazione o il posizionamento dei mezzi elastici all'interno di esse.
Questi giunti unidirezionali di tipo noto non sono scevri di inconvenienti tra i quali va annoverato il fatto che la necessità di prevedere componenti con diverse conformazioni e/o specifiche modalità di assemblaggio degli stessi in funzione del verso di rotazione in cui il giunto stesso deve trasmettere la coppia/consentire la libera rotazione relativa tra gli elementi maschio e femmina, ne complica notevolmente il ciclo di produzione e aumenta il rischio di ottenere pezzi difettosi o non funzionanti, con conseguente aumento dei costi complessivi.
Compito precipuo del presente trovato è quello di eliminare gli inconvenienti sopra lamentati della tecnica nota escogitando un giunto unidirezionale di tipo a ruota libera che consenta di unificare almeno parte dei componenti e di non richiedere particolari modalità di assemblaggio al variare del verso di rotazione in cui deve trasmettere la coppia/consentire la libera rotazione relativa, riducendo i costi di produzione di tali componenti, semplificando i relativi flussi di materiali e minimizzando il rischio di ottenere pezzi difettosi o non funzionanti che devono essere rilavorati.
Nell’ambito di tale compito tecnico, altro scopo del presente trovato è quello di poter intervenire su un giunto unidirezionale per invertire il verso di rotazione in cui trasmette la coppia/consente la libera rotazione relativa tra gli elementi maschio e femmina mediante la sostituzione di un unico componente.
Altro scopo del presente trovato è quello di presentare una struttura semplice, di relativamente facile attuazione pratica, di sicuro impiego ed efficace funzionamento, nonché di costo relativamente contenuto.
Questo compito e questi scopi vengono tutti raggiunti dal presente giunto unidirezionale di tipo a ruota libera comprendente un elemento maschio sviluppantesi lungo un asse principale, un elemento femmina dotato di un foro al cui interno è almeno parzialmente alloggiato detto elemento maschio e mezzi di collegamento unidirezionale interposti tra detti elementi maschio e femmina che comprendono almeno una cava associata al mantello esterno di detto elemento maschio in cui è alloggiato mobile un corrispondente organo di innesto, mezzi elastici a compressione interposti tra detta cava e detto organo di innesto e almeno una sede di riscontro di detto organo di innesto associata internamente al foro di detto elemento femmina, l'organo di innesto essendo mobile rispetto alla relativa cava tra una configurazione di riposo in cui non interferisce con l'elemento femmina a consentire la libera rotazione relativa tra gli elementi maschio e femmina almeno in un primo verso attorno all'asse principale e una configurazione operativa in cui è impegnato nella corrispondente sede a rendere solidali in rotazione gli elementi maschio e femmina in un secondo verso, contrapposto al primo, attorno all'asse principale ed essendo provvisto di una prima superficie rivolta verso il fondo di detta cava delimitata in senso longitudinale lungo l'asse principale da due bordi contrapposti, caratterizzato dal fatto che, su almeno un piano sostanzialmente ortogonale a detto asse principale, detti mezzi elastici agiscono su detto organo di innesto almeno in corrispondenza di una porzione mediana di detta prima superficie compresa tra detti due bordi contrapposti e distanziata dai bordi stessi.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del presente trovato risulteranno maggiormente evidenti dalla descrizione di dettaglio di alcune forme di esecuzione preferite, ma non esclusive, di un giunto unidirezionale di tipo a ruota libera, illustrate a titolo indicativo, ma non limitativo, nelle unite tavole di disegni in cui:
la figura 1 è una schematica vista in sezione su un piano ortogonale all'asse principale di una prima forma di attuazione di un giunto unidirezionale di tipo a ruota libera, secondo il trovato, con il relativo organo di innesto nella configurazione operativa per la trasmissione della coppia;
la figura 1a è una vista su scala ingrandita di un particolare di figura 1 relativo ai mezzi di collegamento;
le figure 2 e 3 sono rispettive viste in sezione su un piano ortogonale all'asse principale di una seconda forma di attuazione del giunto secondo il trovato, rispettivamente, in una configurazione angolare di libera rotazione relativa con gli organi di innesto nella configurazione di riposo e nella configurazione angolare di inizio trasmissione della coppia con gli organi di innesto nella configurazione operativa;
le figure 4 e 5 sono viste come le precedenti 2 e 3, ma riferite ad una terza forma di attuazione del giunto secondo il trovato predisposto per la trasmissione della coppia in un verso di rotazione contrapposto a quello delle figure precedenti; la figura 6 è una schematica vista assonometrica in esploso dell'elemento maschio e dei mezzi di collegamento delle figure 2-5;
la figura 7 è una schematica vista in sezione su un piano ortogonale all'asse principale di una quarta forma di attuazione del giunto secondo il trovato, con gli elementi di innesto nella configurazione operativa per la trasmissione della coppia;
la figura 7a è una schematica vista in sezione longitudinale del giunto di figura 7;
la figura 8 è una schematica vista in sezione su un piano ortogonale all'asse principale di una quinta forma di attuazione del giunto secondo il trovato, con gli elementi di innesto nella configurazione operativa per la trasmissione della coppia;
la figura 9 è una schematica vista in sezione secondo il piano di traccia IX-IX di figura 8;
la figura 10 è una schematica vista in sezione su un piano ortogonale all'asse principale di una sesta forma di attuazione del giunto secondo il trovato, che rappresenta una variante della prima forma di attuazione di cui alle figure 1 e 1a;
la figura 11 è una schematica vista in sezione su un piano ortogonale all'asse principale di una settima forma di attuazione del giunto secondo il trovato, che rappresenta una variante della seconda forma di attuazione di cui alle figure 2 e 3;
la figura 12 è una schematica vista laterale di una forcella di un giunto cardanico comprendente il giunto secondo il trovato;
la figura 13 è una vista assonometrica in sezione secondo il piano di traccia XIII-XIII della forcella di figura 12;
la figura 14 è una schematica vista assonometrica in esploso di una variante della forcella di figura 12 comprendente un giunto secondo la seconda forma di attuazione rappresentata nelle figure 2 e 3;
la figura 15 è una schematica vista in sezione longitudinale di una variante della forcella di figura 12 comprendente un giunto secondo la quinta forma di attuazione rappresentata nelle figure 8 e la figura 16 è una schematica vista laterale di una ruota dentata associata ad un relativo albero di supporto in rotazione per interposizione di un giunto secondo il trovato;
la figura 17 è una vista in sezione longitudinale di figura 16 secondo una possibile forma di attuazione del giunto secondo il trovato.
Con particolare riferimento a tali figure, si è indicato globalmente con 1 un giunto unidirezionale di tipo a ruota libera.
Con il termine “unidirezionale” si intende che il giunto secondo il trovato consente la trasmissione di coppia in un unico verso attorno all'asse di rotazione dell'organo movente.
Nell'uso il giunto 1 è destinato ad essere interposto tra un elemento movente rotante attorno ad un asse di rotazione e un elemento cedente che deve essere azionato in rotazione attorno allo stesso asse di rotazione, entrambi non rappresentati.
Il giunto 1 comprende un elemento maschio 2 sviluppantesi lungo un asse principale A. L'elemento maschio 2 è generalmente del tipo di un albero rotante attorno all'asse principale A. L'elemento maschio 2 può essere provvisto di un foro assiale 3 per l'accoppiamento con l'elemento movente o cedente, non rappresentato. Preferibilmente il foro assiale 3 è passante attraverso l'elemento maschio 2.
Il giunto 1 comprende, inoltre, un elemento femmina 4 dotato di un foro 5 al cui interno è almeno parzialmente alloggiato l'elemento maschio 2. Il foro 5 è coassiale all'asse principale A. Preferibilmente il foro 5 è passante attraverso l'elemento femmina 4. L'elemento maschio 2 è alloggiato ruotabile all'interno del foro 5.
L'elemento femmina 4 è generalmente del tipo di un mozzo. Nell'uso l'elemento femmina 4 è destinato ad essere associato all'elemento cedente o movente.
Il giunto 1 comprende mezzi di collegamento 6 unidirezionale interposti tra gli elementi maschio 2 e femmina 4. Tali mezzi di collegamento 6 comprendono almeno una cava 7 associata al mantello esterno dell'elemento maschio 2 in cui è alloggiato mobile un corrispondente organo di innesto 8, mezzi elastici 9 a compressione interposti tra la cava 7 e l'organo di innesto 8 e almeno una sede 10 di riscontro dell'organo di innesto stesso associata internamente al foro 5 dell'elemento femmina 4.
Preferibilmente la cava 7 è direttamente ricavata nell'elemento maschio 2, così come la sede 10 nell'elemento femmina 4.
L'organo di innesto 8 è, quindi, mobile rispetto alla relativa cava 7 tra una configurazione di riposo in cui è completamente alloggiato all'interno della cava stessa, in modo da non interferire con l'elemento femmina 4 e consentire la libera rotazione relativa tra elemento femmina 4 e elemento maschio 2 almeno in un primo verso attorno all'asse principale, e una configurazione operativa in cui è parzialmente sporgente dalla relativa cava 7, ad impegnarsi nella corrispondente sede 10 in modo da rendere solidali in rotazione l'elemento maschio 2 e l'elemento femmina 4 in un secondo verso, contrapposto al primo, attorno all'asse principale A per la trasmissione della coppia motrice.
Inoltre, l'organo di innesto 8 è provvisto di una prima superficie 11 rivolta verso il fondo della cava 7 che è delimitata in senso longitudinale lungo l'asse principale A da due bordi 12 contrapposti.
Secondo il trovato, su almeno un piano sostanzialmente ortogonale all'asse principale A, i mezzi elastici 9 agiscono sull'organo di innesto 8 almeno in corrispondenza di una porzione mediana 11a della prima superficie 11 compresa tra i bordi 12 e distanziata da essi.
I mezzi elastici 9 agiscono, quindi, sull'organo di innesto 8 per azionarne la movimentazione dalla configurazione di riposo alla configurazione operativa.
Con il termine “sostanzialmente” si intende a meno delle usuali tolleranze di lavorazione o di assemblaggio.
La prima superficie 11 è preferibilmente piana, ma non si esclude che possa essere diversamente sagomata.
A differenza delle soluzioni note, in cui i mezzi elastici agiscono in corrispondenza di una zona laterale di estremità dell'organo di innesto, secondo il trovato i mezzi elastici 9 agiscono, o comunque concentrano la loro azione di spinta, in corrispondenza di almeno una porzione mediana 11a della prima superficie 11 dell'organo di innesto 8 che non comprende i bordi 12.
Preferibilmente la cava 7 presenta un piano di simmetria P passante per l'asse principale A.
In una preferita forma di attuazione, nella configurazione di riposo, i mezzi elastici 9 agiscono, o comunque concentrano la loro azione, su almeno una porzione mediana 11a della prima superficie 11 dell'organo di innesto disposta in prossimità o in corrispondenza di tale piano di simmetria P.
Inoltre, la cava 7 comprende due fianchi 13 disposti simmetricamente rispetto al piano P e l'organo di innesto 8 comprende una prima e una seconda faccia, rispettivamente, 14 e 15 tra loro contrapposte, ciascuna affacciata ad un corrispondente fianco 13 della cava. Nella configurazione operativa una tra le facce 14 o 15 è in appoggio contro il corrispondente fianco 13, mentre l'altra faccia 15 o 14 è distaccata dal corrispondente fianco 13 in funzione del verso in cui il giunto 1 trasmette la coppia motrice.
In una preferita forma di realizzazione le facce 14 e 15 sono parallele tra loro e i fianchi 13 sono divergenti nel senso di allontanamento dall'asse principale A.
Inoltre, l'organo di innesto 8 comprende una seconda superficie 16, contrapposta alla prima superficie 11, affacciata internamente al foro 5. Le superfici 11 e 16 sono interposte tra le facce 14 e 15. La seconda superficie 16 è preferibilmente piana, ma non si esclude che possa essere diversamente sagomata.
Con riferimento ad un piano di sezione sostanzialmente ortogonale all'asse principale A, la sede 10 comprende almeno un tratto di riscontro di una porzione di una delle facce 14 o 15 dell'organo di innesto 8 nella configurazione operativa, in funzione del verso di rotazione attorno all'asse principale A in cui il giunto 1 consente la trasmissione della coppia motrice.
Preferibilmente la sezione della sede 10 comprende rispettivi tratti di riscontro di una porzione di una delle facce 14 o 15 e della seconda superficie 16 dell'organo di innesto 8, in funzione del verso di rotazione attorno all'asse principale A in cui il giunto 1 consente la trasmissione della coppia motrice.
Non si esclude, comunque, che la porzione della sede 10 affacciata alla seconda superficie 16 dell'organo di innesto 8 nella configurazione operativa possa essere sagomata non combaciante alla superficie stessa.
La conformazione della sede 10 è tale da favorire l'impegno e il disimpegno dell'organo di innesto 8 dalla sede stessa in funzione del verso di rotazione relativa tra elemento maschio 2 e elemento femmina 4. Quando, durante la rotazione, l'organo di innesto 8 si trova affacciato alla relativa sede 10, per effetto della spinta esercitata su di esso dai mezzi elastici 9, si posiziona a battuta contro i tratti di riscontro della sede 10 e contro il corrispondente fianco 13 della cava 7, in funzione del verso di trasmissione della coppia, per effetto della conformazione della sede stessa.
L'organo di innesto 8 comprende, preferibilmente, un corpo di forma parallelepipeda, del tipo di una linguetta.
In un'alternativa forma di attuazione, il giunto 1 può prevedere almeno due sedi 10 angolarmente sfasate attorno all'asse principale A in cui può impegnarsi alternativamente l'almeno un organo di innesto 8 in configurazione operativa. La distanza angolare tra le sedi 10 definisce il gioco angolare nel verso di rotazione di trasmissione della coppia motrice che è consentito dal giunto 1.
Preferibilmente le sedi 10 sono distribuite con passo angolare costante attorno all'asse principale A.
In un'ulteriore forma di realizzazione l'elemento maschio 2 è associato ad una pluralità di cave 7 in cui sono alloggiati rispettivi organi di innesto 8 per interposizione di relativi mezzi elastici 9 e l'elemento femmina 4 è associato ad una corrispondente pluralità di sedi 10 di riscontro, una per ciascun organo di innesto 8 in configurazione operativa.
Le cave 7 e le sedi 10 sono distribuite in modo uniforme attorno all'asse principale A.
Inoltre, è possibile che l'elemento femmina 4 sia associato ad almeno due pluralità di sedi 10, ovvero di un numero di sedi 10 multiplo di quello delle cave 7. In questo caso gli organi di innesto 8 nella configurazione operativa sono atti ad impegnarsi alternativamente nelle sedi 10 di una di tali pluralità.
In figura 1, è rappresentata una prima forma di attuazione del giunto 1 in cui i mezzi di collegamento 6 comprendono un'unica cava 7 in cui è alloggiato un corrispondente organo di innesto 8 e un'unica sede 10. I mezzi elastici 9 comprendono almeno una molla elicoidale a compressione parzialmente inserita in un incavo 17 a sviluppo radiale affacciato in corrispondenza del fondo della cava 7. Lungo lo sviluppo longitudinale dell'elemento maschio 2, in funzione dell'estensione lineare dell'organo di innesto 8, possono essere distribuite due o più molle elicoidali 9 alloggiate in rispettivi incavi 17. In caso l'elemento maschio 2 funga da organo movente, il giunto 1 è atto a trasmettere la coppia in senso orario attorno all'asse principale A rispetto alla figura 1. Viceversa, qualora l'elemento femmina 4 funga da organo movente, il giunto 1 è atto a trasmettere la coppia in senso antiorario attorno all'asse principale A rispetto alla figura 1.
Nelle figure 2 e 3 è rappresentata una seconda forma di attuazione del giunto 1 in cui i mezzi di collegamento 6 prevedono tre cave 7 angolarmente distanziate di 120° a due, a due, ciascuna delle quali alloggia un rispettivo organo di innesto 8 per interposizione di mezzi elastici 9 del tipo di molle elicoidali inserite in corrispondenti incavi 17, e tre sedi 10, anch'esse angolarmente distanziate di 120° a due, a due.
In figura 2 gli organi di innesto 8 sono nella configurazione di riposo a consentire la libera rotazione relativa tra elemento maschio 2 e elemento femmina 4 almeno nel primo verso di rotazione attorno all'asse principale A (in senso orario o antiorario rispetto alle figure in funzione di qual'è l'organo movente tra l'elemento maschio e femmina). Nel secondo verso di rotazione, contrapposto al primo, dopo aver compiuto un angolo massimo di libera rotazione di 120° l'elemento maschio 2 e l'elemento femmina 4 sono resi solidali in rotazione attorno all'asse principale A dagli organi di innesto 8 impegnati nelle corrispondenti sedi nella configurazione operativa. In figura 3, infatti, è rappresentato il giunto 1 con gli organi di innesto 8 nella configurazione operativa, con le relative prime facce 14 in appoggio sui corrispondenti fianchi 13, per la trasmissione della coppia motrice attorno all'asse principale A. Da questa posizione angolare, nel proseguimento della rotazione nel secondo verso attorno all'asse principale A l'elemento maschio 2 e femmina 4 si mantengono solidali per la trasmissione della coppia (in senso orario o antiorario rispetto alle figure in funzione di qual'è l'organo movente tra l'elemento maschio e femmina).
Nelle figure 4 e 5 è rappresentata una terza forma di attuazione del giunto 1 simile quella delle figure 2 e 3, ma atta a trasmettere coppia motrice in senso contrario rispetto alla versione precedente. Si può notare, infatti, che l'elemento maschio 2 con le relative cave 7, gli organi di innesto 8 e i mezzi elastici 9 sono identici a quelli della seconda forma di attuazione. L'elemento femmina 4, invece, presenta sempre tre sedi 10 angolarmente distanziate di 120° a due, a due, ma orientate in modo contrapposto a quelle delle figure precedenti. Gli organi di innesto 8 nella configurazione operativa (figura 5) si dispongono con le seconde facce 15 in appoggio sui corrispondenti fianchi 13 delle cave 7 per trasmettere la coppia motrice (in senso orario o antiorario rispetto alle figure in funzione di qual'è l'organo movente tra l'elemento maschio e femmina).
In figura 6, infatti, è rappresentato l'elemento maschio 2 con le relative cave 7 di alloggiamento di rispettivi organi di innesto 8 per interposizione dei mezzi elastici 9. Vantaggiosamente tale gruppo di elementi è strutturalmente invariato e può essere assemblato con un unica modalità operativa per la seconda e per la terza forma di attuazione.
Si può notare che ciascuna cava 7 alloggia in senso longitudinale due molle elicoidali 9 in rispettivi incavi 17.
In funzione della tipologia di elemento femmina 4 previsto, ovvero dell'orientazione delle relative sedi 10, varia il verso di rotazione in cui il giunto 1 consente di trasmettere coppia motrice attorno all'asse principale A.
In figura 7 è rappresentata una quarta forma di attuazione del giunto 1 che prevede sull'elemento maschio 2 otto cave 7 di alloggiamento di rispettivi organi di innesto 8 per interposizione di relativi mezzi elastici 9 e otto corrispondenti sedi 10 sull'elemento femmina 4. Le cave 7 e le sedi 10 sono distribuite con passo angolare costante attorno all'asse principale A.
Nelle figure 8 e 9 è rappresentata una quinta forma di attuazione del giunto 1 simile a quella delle figure 2 e 3, con la differenza che i mezzi elastici 9 prevedono una molla a lamina appoggiata sul fondo della relativa cava 7, che agisce sul corrispondente organo di innesto 8 in corrispondenza della mezzeria longitudinale (figura 9), sempre in corrispondenza di una porzione mediana 11a della prima superficie 11 con riferimento ad una sezione sostanzialmente ortogonale all'asse principale A.
A questo riguardo in figura 10 è rappresentata una sesta forma di attuazione del giunto 1, che rappresenta una variante della prima forma di attuazione sopra descritta con riferimento alle figure 1 e 1a.
In questo caso i mezzi di collegamento 6 prevedono un'unica cava 7 definita sull'elemento maschio 2 in cui è alloggiato il corrispondente organo di innesto 8 per interposizione di relativi mezzi elastici 9 e due sedi 10 definite all'interno dell'elemento femmina 4 da parti diametralmente opposte. In questo caso il giunto 1 consente un angolo massimo di libera rotazione di 180° nel secondo verso di rotazione attorno all'asse principale A, prima che l'organo di innesto 8 impegni, alternativamente, in una delle due sedi 10 per la trasmissione della coppia.
In caso siano presenti più di due sedi 10 distribuite lungo la sezione del foro 5 dell'elemento femmina 4 si riduce il suddetto angolo massimo di libera rotazione.
Infine, in figura 11, è rappresentata una settima forma di attuazione del giunto 1, che rappresenta una variante della seconda forma di attuazione sopra descritta con riferimento alle figure 2 e 3. In questo caso i mezzi di collegamento 6 comprendono tre cave 7 definite sull'elemento maschio 2 in cui sono alloggiati corrispondenti organi di innesto 8 per interposizione di relativi mezzi elastici 9 e due gruppi comprendenti tre sedi 10 ciascuno, che sono definite all'interno dell'elemento femmina 4.
Le cave 7 sono distribuite con passo angolare costante (120°) attorno all'elemento maschio 2. Le sedi 10 di ciascun gruppo sono, anch'esse distribuite con passo angolare costante (120°). Inoltre le sedi 10 di ciascun gruppo sono angolarmente distanziate a due, a due in modo uniforme in modo che lungo la sezione del foro 5 sia presente una sede ogni 60°.
In questo caso il giunto 1 consente un angolo massimo di libera rotazione di 60° nel secondo verso di rotazione attorno all'asse principale A, prima che ciascun organo di innesto 8 si impegni in una corrispondente sede 10 di uno dei due suddetti gruppi per la trasmissione della coppia.
Non si escludono alternative forme di attuazione del giunto 1 in cui i mezzi elastici 9 prevedano l'impiego di elementi comprimibili in modo elastico diversi dalle molle elicoidali o a lamina, quali ad esempio dei tasselli in materiale plastico deformabile elasticamente.
Inoltre, si fa notare che il numero di cave 7 con i corrispondenti organi di innesto 8 e mezzi elastici 9 e il numero di sedi 10 (uguale o multiplo di quello delle cave 7) può variare in funzione delle esigenze della specifica applicazione e, in particolare, delle dimensioni massime del giunto 1 e dell'entità della coppia motrice da trasmettere.
A titolo esemplificativo, il giunto 1 può essere incorporato in un convenzionale gruppo di trasmissione cardanico (non rappresentato) del tipo comprendente un albero di trasmissione, generalmente telescopico, avente le estremità contrapposte associate a rispettivi giunti cardanici, ciascuno dei quali comprende una rispettiva forcella esterna associata ad un elemento di accoppiamento ad un elemento movente o cedente.
Tipicamente il giunto 1 può essere interposto tra una delle due forcelle esterne e il relativo elemento di accoppiamento, con gli elementi femmina 4 e maschio 2 associati, rispettivamente, alla forcella e all'elemento di accoppiamento stessi.
In figura 12 è rappresentata una forcella 20 di un giunto cardanico (non rappresentato) dotata di una piastra 21 da cui si aggettano in senso assiale, da un lato, due rebbi 22 e, da parte opposta, un manicotto 23 definente l'elemento femmina 4 del giunto 1. Internamente al manicotto 23=4 è alloggiato assialmente un elemento tubolare 24 definente l'elemento maschio 2 del giunto 1.
Tra il manicotto 23=4 e l'elemento tubolare 24=2 sono interposti mezzi di collegamento 6 del tipo sopra descritto.
In particolare, in figura 13 è rappresentata una forcella 20 che incorpora un giunto 1 provvisto di due cave 7 sfalsate di 180° con corrispondenti organi di innesto 8 e mezzi elastici 9 e due corrispondenti sedi 10 definite sul manicotto 23=4, anch'esse sfalsate di 180°. I mezzi elastici 9 prevedono due molle elicoidali per ciascuna cava 7.
In figura 14 è rappresentata una forcella 20 che incorpora un giunto 1 secondo la seconda forma di attuazione di cui alle figure 2 e 3 e in figura 15 una forcella 20 che incorpora un giunto 1 secondo la quinta forma di attuazione di cui alla figura 8.
In tali figure 13-15 sono anche rappresentati degli anelli 25 di fermo assiale dei vari componenti.
Il giunto 1 può anche essere incorporato in un gruppo di trasmissione ad ingranaggi (non rappresentato) ed essere interposto tra una ruota dentata e il relativo albero di supporto in rotazione, con gli elementi femmina e maschio associati, rispettivamente, alla ruota dentata e all'asse di supporto stessi.
Nelle figure 16 e 17 è rappresentata una ruota dentata 30 associata ad un relativo albero di supporto 31 per interposizione di un giunto 1. Gli elementi maschio 2 e femmina 4 del giunto 1 sono costituiti, rispettivamente, dall'albero di supporto 31 e dal mozzo 32 della ruota dentata 30. In questo caso non è previsto il foro assiale 3 e l'albero di supporto 31=2 è pieno.
In figura 17 è rappresentata una soluzione in cui il giunto 1 prevede due cave 7 sfalsate di 180° con corrispondenti organi di innesto 8 e mezzi elastici 9 e due corrispondenti sedi 10 definite sul mozzo 32=4 , anch'esse sfalsate di 180°. I mezzi elastici 9 prevedono due molle elicoidali per ciascuna cava 7.
Si è in pratica constatato come il trovato descritto raggiunga gli scopi proposti ed in particolare si sottolinea il fatto che il giunto secondo il trovato consente di unificare tutti i componenti ad eccezione dell'elemento femmina indipendentemente dal verso di rotazione in cui deve essere trasmessa la coppia motrice e non necessita di particolari modalità di assemblaggio.
Il giunto secondo il trovato consente quindi di semplificare i flussi di materiali e il ciclo produttivo, riducendo i costi di produzione e contenendo il rischio di ottenere componenti difettosi.
Il trovato così concepito è suscettibile di numerose modifiche e varianti tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo.
Inoltre tutti i dettagli sono sostituibili da altri elementi tecnicamente equivalenti.
In pratica i materiali impiegati, nonché le forme e le dimensioni contingenti, potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze senza per questo uscire dall’ambito di protezione delle seguenti rivendicazioni.

Claims (13)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Giunto (1) unidirezionale di tipo a ruota libera comprendente un elemento maschio (2) sviluppantesi lungo un asse principale (A), un elemento femmina (4) dotato di un foro (5) al cui interno è almeno parzialmente alloggiato detto elemento maschio (2) e mezzi di collegamento (6) unidirezionale interposti tra detti elementi maschio (2) e femmina (4) che comprendono almeno una cava (7) associata al mantello esterno di detto elemento maschio (2) in cui è alloggiato mobile un corrispondente organo di innesto (8), mezzi elastici (9) a compressione interposti tra detta cava (7) e detto organo di innesto (8) e almeno una sede (10) di riscontro di detto organo di innesto (8) associata internamente al foro (5) di detto elemento femmina (4), l'organo di innesto (8) essendo mobile rispetto alla relativa cava (7) tra una configurazione di riposo in cui non interferisce con l'elemento femmina (4) a consentire la libera rotazione relativa tra gli elementi maschio (2) e femmina (4) almeno in un primo verso attorno all'asse principale (A) e una configurazione operativa in cui è impegnato nella corrispondente sede (10) a rendere solidali in rotazione gli elementi maschio (2) e femmina (4) in un secondo verso, contrapposto al primo, attorno all'asse principale (A) ed essendo provvisto di una prima superficie (11) rivolta verso il fondo di detta cava (7) delimitata in senso longitudinale lungo l'asse principale (A) da due bordi (12) contrapposti, caratterizzato dal fatto che, su almeno un piano sostanzialmente ortogonale a detto asse principale (A), detti mezzi elastici agiscono su detto organo di innesto (8) almeno in corrispondenza di una porzione mediana (11a) di detta prima superficie (11) compresa tra detti due bordi (12) contrapposti e distanziata dai bordi stessi.
  2. 2) Giunto (1), secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta almeno una cava (7) presenta un piano (P) di simmetria passante per detto asse principale (A) e che detti mezzi elastici (9) agiscono su detto organo di innesto (8) nella configurazione di riposo almeno in prossimità di detto piano (P) di simmetria.
  3. 3) Giunto (1), secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta almeno una cava (7) presenta un piano (P) di simmetria passante per detto asse principale (A) e che detti mezzi elastici (9) agiscono su detto organo di innesto (8) nella configurazione di riposo almeno in corrispondenza di detto piano (P) di simmetria.
  4. 4) Giunto (1), secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta almeno una cava (7) presenta un piano (P) di simmetria passante per detto asse principale (A) e comprende due fianchi (13) contrapposti rispetto al piano stesso e che detto organo di innesto (8) comprende una prima ed una seconda faccia (14,15) tra loro contrapposte, ciascuna affacciata ad un corrispondente fianco (13) della cava stessa, nella configurazione operativa una tra la prima e la seconda faccia (14,15) dell'organo di innesto (8) essendo posizionata in appoggio contro il corrispondente fianco (13) della cava (7) e l'altra tra la prima e la seconda faccia (14,15) essendo distaccata dal corrispondente fianco (13) della cava stessa.
  5. 5) Giunto (1), secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che dette prima e seconda faccia (14,15) sono sostanzialmente parallele tra loro e che detti fianchi (13) sono divergenti tra loro nel senso di allontanamento da detto asse principale (A).
  6. 6) Giunto (1), secondo la rivendicazione 4 o 5, caratterizzato dal fatto che detto organo di innesto (8) comprende una seconda superficie (16) contrapposta a detta prima superficie (11) e affacciata verso detto elemento femmina (4), la prima e la seconda superficie (11,16) essendo interposte tra dette prima e seconda faccia (14,15).
  7. 7) Giunto (1), secondo la rivendicazione 4 o 5, caratterizzato dal fatto che su un piano sostanzialmente ortogonale a detto asse principale (A), la sezione di detta sede (10) comprende almeno un tratto di riscontro di una porzione della prima o della seconda faccia (14,15) di detto organo di innesto (8) nella configurazione operativa.
  8. 8) Giunto (1), secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto organo di innesto (8) comprende un corpo di forma parallelepipeda.
  9. 9) Giunto (1), secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende almeno due di dette sedi (10) di riscontro angolarmente sfasate tra loro attorno a detto asse principale (A), in cui è atto ad impegnarsi alternativamente detto organo di innesto (8) nella configurazione operativa.
  10. 10) Giunto (1), secondo una o più delle rivendicazioni 1-8, caratterizzato dal fatto che detto elemento maschio (2) è associato ad una pluralità di dette cave (7) in cui sono alloggiati rispettivi organi di innesto (8) per interposizione di relativi mezzi elastici (9) a compressione e che detto elemento femmina (4) è associato ad almeno una corrispondente pluralità di dette sedi (10) di riscontro di detti organi di innesto (8) nella configurazione operativa.
  11. 11) Giunto (1), secondo le rivendicazioni 9 e 10, caratterizzato dal fatto che detto elemento femmina (4) è associato ad almeno due di dette pluralità di sedi (10) di riscontro angolarmente sfasate tra loro attorno a detto asse principale (A), gli organi di innesto (8) nella configurazione operativa essendo atti ad impegnarsi alternativamente nelle sedi (10) di riscontro di una di dette pluralità.
  12. 12) Gruppo di trasmissione cardanico comprendente un albero di trasmissione avente le estremità contrapposte associate a rispettivi giunti cardanici, ciascuno dei quali comprende una rispettiva forcella (20,23) esterna associata ad un elemento di accoppiamento (24) ad un rispettivo elemento movente/cedente, caratterizzato dal fatto che comprende un giunto (1) secondo una o più delle rivendicazioni 1-11 interposto tra una di dette forcelle esterne (20,23) e il relativo elemento di accoppiamento (24), detti elementi femmina (4) e maschio (2) essendo associati, rispettivamente, alla forcella (20,23) e all'elemento di accoppiamento (24).
  13. 13) Gruppo di trasmissione ad ingranaggi caratterizzato dal fatto che comprende un giunto (1) secondo una o più delle rivendicazioni 1-11 interposto tra una ruota (30,32) dentata e il relativo albero di supporto (31) in rotazione, detti elementi femmina (4) e maschio (2) essendo associati, rispettivamente, alla ruota dentata (30,32) e all'albero di supporto (31).
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