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IT201900006406A1 - Dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua - Google Patents

Dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua Download PDF

Info

Publication number
IT201900006406A1
IT201900006406A1 IT102019000006406A IT201900006406A IT201900006406A1 IT 201900006406 A1 IT201900006406 A1 IT 201900006406A1 IT 102019000006406 A IT102019000006406 A IT 102019000006406A IT 201900006406 A IT201900006406 A IT 201900006406A IT 201900006406 A1 IT201900006406 A1 IT 201900006406A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
rehabilitation
tongue
base body
muscles
engagement portion
Prior art date
Application number
IT102019000006406A
Other languages
English (en)
Inventor
Andrea Panepinto
Stefania Santopadre
Serena Danti
Mario Milazzo
Original Assignee
Univ Pisa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Univ Pisa filed Critical Univ Pisa
Priority to IT102019000006406A priority Critical patent/IT201900006406A1/it
Publication of IT201900006406A1 publication Critical patent/IT201900006406A1/it

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Description

Descrizione del brevetto per invenzione industriale dal titolo: “DISPOSITIVO PER LA RIABILITAZIONE DEI MUSCOLI DELLA LINGUA”,
DESCRIZIONE
Ambito dell’invenzione
La presente invenzione riguarda il settore dei dispositivi impiegati per la riabilitazione muscolare della lingua in pazienti con ridotta motilità linguale, quali pazienti post-ictus.
Descrizione della tecnica nota
Come noto, per i soggetti che presentano una parziale motilità linguale, in particolare a causa di malformazioni congenite della lingua, come un frenulo linguale corto, o di particolari patologie, oppure a seguito di interventi chirurgici, o ancora a seguito di un ictus, il logopedista rappresenta una figura di riferimento fondamentale per poter svolgere per poter aumentare, fino a ripristinare completamente, la motilità linguale, attraverso una serie di esercizi riabilitativi.
In particolare, i suddetti esercizi riabilitativi prevedono che il paziente esegua con la lingua delle spinte in predeterminate direzioni in modo da rinforzare la muscolatura linguale, solitamente delle spinte verticali, ossia verso l’alto e verso il basso, e/o delle spinte laterali, ossia verso destra e verso sinistra, e/o delle spinte frontali, ossia in avanti. Durante questi esercizi, il logopedista contrasta il movimento della lingua del paziente con un abbassalingua.
Tuttavia, i suddetti esercizi riabilitativi di controresistenza dipendono dalla forza esercitata dalla mano dell’operatore sanitario, o del caregiver, e da quella del paziente durante le suddette spinte esercitate dal paziente con la lingua sull’abbassalingua.
Pertanto, ad oggi, non è possibile garantire che la forza esercitata durante l’esercizio rimanga costante, né tantomeno è possibile quantificarla, in particolare per poter verificare l’efficacia del trattamento e determinare con precisione gli eventuali progressi del paziente.
Sintesi dell’invenzione
È, quindi, scopo della presente invenzione fornire un dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua che consenta di quantificare con precisione la forza esercitata dal paziente con la lingua durante lo svolgimento degli esercizi di riabilitazione per poter verificare l’efficacia del trattamento.
È un altro scopo del presente trovato fornire un dispositivo di riabilitazione dei muscoli della lingua che consenta al paziente di eseguire tutti gli esercizi normalmente svolti durante un percorso riabilitativo tradizionale.
È, inoltre, scopo del presente trovato fornire un dispositivo di riabilitazione dei muscoli della lingua che sia semplice costruttivamente ed economico.
Questi ed altri scopi sono raggiunti da un dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua in pazienti con ridotta motilità linguale, detto dispositivo comprendendo un corpo di base provvisto di una porzione di impegno atta ad impegnare, in uso, un elemento di interazione con la lingua di un paziente a detto corpo di base, ed essendo provvisto, inoltre, di un dispositivo di connessione atto a connettere operativamente detta porzione di impegno a detto corpo di base, detto dispositivo di connessione essendo configurato per consentire a detta porzione di impegno, e, quindi, a detto elemento di interazione con la lingua del paziente, di muoversi con 1 grado di libertà rispetto a detto corpo di base durante un esercizio di riabilitazione.
Altre caratteristiche tecniche del trovato e relative forme realizzative sono definite nelle rivendicazioni dipendenti.
Breve descrizione dei disegni
L’invenzione verrà ora illustrata con la descrizione che segue di una sua forma realizzativa, fatta a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento ai disegni annessi in cui:
- la figura 1 mostra schematicamente in una vista prospettica in elevazione laterale una prima forma realizzativa del dispositivo, secondo l’invenzione, per la riabilitazione dei muscoli della lingua di un paziente;
- la figura 2 mostra schematicamente in una vista prospettica in elevazione laterale una possibile variante del dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua di un paziente di figura 1;
- la figura 3A mostra schematicamente in una vista prospettica in elevazione frontale un’altra variante del dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua di un paziente di figura 1, in una prima configurazione di lavoro;
- la figura 3B mostra schematicamente in una vista laterale il dispositivo di figura 3A in condizioni di esercizio;
- la figura 4A mostra schematicamente in una vista prospettica in elevazione frontale, il dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua di un paziente di figura 3A, in una seconda configurazione di lavoro;
- la figura 4B mostra schematicamente in una vista laterale il dispositivo di figura 4A in condizioni di esercizio;
- la figura 5 mostra schematicamente in una vista prospettica in elevazione frontale, il dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua di un paziente di figura 3A, in una terza configurazione di lavoro;
- le figure 6 e 7 mostrano schematicamente una ulteriore variante del dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua di un paziente di figura 1, in due differenti configurazioni di lavoro;
- la figura 8A mostra schematicamente in una vista in pianta ancora un’ulteriore variante del dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua di un paziente prevista dal presente trovato;
- la figura 8B mostra schematicamente in una vista in pianta il dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua di un paziente di figura 8A in condizioni di esercizio;
- le figure dalla 9 alla 11 mostrano schematicamente in una vista laterale un’ulteriore variante del dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua di un paziente in differenti configurazioni di lavoro.
Descrizione dettagliata di alcune forme realizzative Come illustrato schematicamente nelle figure dalla 1 alla 11, un dispositivo 1, secondo l’invenzione, per la riabilitazione dei muscoli della lingua in pazienti con ridotta motilità linguale, quali pazienti post-ictus, comprende un corpo di base 10 provvisto di una porzione di impegno 20 atta ad impegnare, in uso, un elemento di interazione 50 con la lingua del paziente, ad esempio un abbassalingua, al corpo di base 10. Il dispositivo di riabilitazione 1 comprende, inoltre, un dispositivo di connessione 30 atto a connettere operativamente la porzione di impegno 20 al corpo di base 10. Più precisamente, il dispositivo di connessione 30 è configurato in modo tale da consentire alla porzione di impegno 20, e, quindi, all’elemento di interazione 50, di muoversi con 1 grado di libertà rispetto al corpo di base 10, durante lo svolgimento di un esercizio di riabilitazione.
In particolare, come mostrato schematicamente nelle forme realizzative illustrate nelle figure dalla 1 alla 8B, il dispositivo di connessione 30 può essere configurato per connettere la porzione di impegno 20 al corpo di base 10, in modo tale che questo abbia un grado di libertà rotazionale rispetto al corpo di base 10 stesso. Più precisamente, la porzione di impegno 20 risulta libera di ruotare attorno ad un asse di rotazione 130 sostanzialmente orizzontale nelle configurazioni di lavoro delle figure dalla 1 alla 4B. Invece, la porzione di impegno 20 risulta libera di ruotare attorno ad un asse di rotazione 130 sostanzialmente verticale nella configurazione di lavoro di figura 5.
Vantaggiosamente, il dispositivo di connessione 30 può essere associato ad un elemento di rilevamento 40 atto a determinare lo spostamento della porzione di impegno 20 rispetto al corpo di base 10 da una posizione iniziale, a seguito della forza esercitata dalla lingua del paziente sull’elemento di interazione 50 durante un esercizio di riabilitazione. Ad esempio, l’elemento di rilevamento 40 può essere una scala graduata 40a atta ad indicare, in uso, il suddetto spostamento. In questo modo, l’operatore preposto potrà prendere nota dello spostamento indicato dalla scala graduata 40a e confrontarlo con quello delle successive sedute di esercizi per poter verificare, ed eventualmente quantificare, eventuali progressi da parte del paziente.
In una possibile forma realizzativa del trovato, schematicamente illustrata in figura 2, in aggiunta, o in alternativa, alla suddetta scala graduata 40a, il dispositivo 1 può essere, inoltre, provvisto di un secondo elemento di rilevamento 40 configurato per misurare, durante un esercizio di riabilitazione, lo spostamento, in particolare da una posizione iniziale, della porzione di impegno 20 rispetto al corpo di base 10, a seguito della forza esercitata dalla lingua del paziente sull’elemento di interazione 50. In particolare, il secondo elemento di rilevamento 40b può essere un trasduttore di posizione angolare, vantaggiosamente un encoder. Come mostrato schematicamente in figura 2, il suddetto secondo elemento di misurazione 40b può essere atto a misurare lo spostamento e ad inviare lo stesso ad una unità di controllo 300. Questa può essere configurata per elaborare i dati rilevati dal secondo elemento di misurazione 40b e/o a registrare gli stessi. In questo modo, confrontando i dati rilevati in successive sedute di riabilitazione, è possibile valutare gli eventuali progressi del trattamento. In una ulteriore variante prevista, sempre mostrata schematicamente in figura 2, l’unità di controllo 300 può essere atta a comunicare con un dispositivo elettronico 350, quale un pc, uno smartphone, ecc. per trasmettere allo stesso i dati rilevati dal secondo elemento di misurazione 40b durante una seduta di riabilitazione.
In particolare, in una possibile forma realizzativa dell’invenzione il dispositivo di connessione 30 può essere configurato in modo tale da contrastare, durante un esercizio di riabilitazione, lo spostamento dell’elemento di interazione 50, e, quindi, della porzione di impegno 20, dalla posizione iniziale per effetto della spinta esercitata dalla lingua del paziente.
In una forma realizzativa prevista, il dispositivo di connessione 30 può prevedere una particolare distribuzione delle masse, o essere atto a produrre una forza di attrito tale da opporsi, durante lo svolgimento di un esercizio di riabilitazione da parte del paziente allo spostamento dell’elemento di interazione 50, e, quindi, della porzione di impegno 20 da una posizione iniziale.
In una variante preferita, il dispositivo di connessone 30 può essere associato ad almeno un elemento di richiamo, ad esempio almeno un elemento di richiamo elastico, atto a contrastare lo spostamento della porzione di impegno 20 dalla posizione iniziale.
Come illustrato schematicamente nelle figure 3B e 4B, può essere prevista almeno una molla lineare 36 atta ad opporsi elasticamente alla rotazione dell’elemento di interazione 50 attorno all’asse 130. In una variante non mostrata in figura per semplicità può essere prevista una seconda molla lineare 36 posizionata da parte opposta alla prima rispetto alla porzione di impegno 20.
Sempre con riferimento alle figure 3B e 4B, la, o ciascuna, molla lineare 36 può avere una prima estremità 35a impegnata in un predeterminato punto del corpo di base 10, ed una seconda estremità 35b impegnata in un predeterminato punto di una porzione 30a del dispositivo di connessione 30 girevole attorno all’asse di rotazione 130. Poiché la rotazione dell’elemento di interazione 50 provoca l’allungamento della, o di ciascuna, molla lineare 36, dalla posizione di riposo corrispondente alla posizione iniziale dell’elemento di interazione 50, in particolare nel caso di figura 3B un orientamento spaziale sostanzialmente verticale, e nel caso di figura 4B una posizione sostanzialmente orizzontale, la, o ciascuna, molla 36 contrasta la suddetta rotazione del dispositivo di connessione 30 attorno all’asse 130, in modo tale da riportare il dispositivo di connessione 30, la porzione di impegno 20 e l’elemento di interazione 50, nella posizione iniziale una volta che il paziente interrompe la propria spinta in avanti, nel caso di figura 3B, verso l’alto, o verso il basso, nel caso di figura 4B.
Secondo quanto previsto dal presente trovato, il dispositivo di riabilitazione 1 può essere configurato in modo tale da essere atto selettivamente, ed alternativamente, a disporsi in almeno una prima ed almeno una seconda configurazione di lavoro. Più precisamente, con riferimento alle figure 3A, 3B e 4A, 4B, la porzione di impegno 20 del corpo di base 10, secondo il presente trovato, può comprendere un primo ed un secondo elemento di impegno 20a e 20b atti ad impegnare l’elemento di interazione 50, in particolare l’abbassalingua, da parti opposte. In una variante del trovato, la porzione di impegno 20 può essere configurata, in modo tale da impegnare alternativamente e selettivamente l’elemento di interazione 50, in una prima configurazione di impegno (figure 3A e 3B), nella quale l’elemento di interazione 50 presenta un primo orientamento spaziale, nel caso di figura 3A e 3B un orientamento spaziale sostanzialmente verticale, ed in almeno una seconda configurazione di impegno (figure 4A e 4B), nella quale, l’elemento di interazione 50 stesso presenta un secondo orientamento spaziale, nel caso di figura 4A e 4B un orientamento spaziale sostanzialmente orizzontale, ortogonale al primo orientamento spaziale. In questo modo, a seconda che la porzione di impegno 20 sia disposta nella prima configurazione di impegno (figure 3A e 3B), o nella seconda configurazione di impegno (figure 4A e 4B), il dispositivo di riabilitazione viene disposto in una prima configurazione di lavoro, nella quale il paziente può allenare i muscoli della lingua, rispettivamente ad esercitare una spinta in avanti, o alternativamente, in una seconda configurazione di lavoro, nella quale il paziente può esercitare una spinta verticale, ossia verso l’alto, o verso il basso sull’elemento di interazione 50. In una possibile forma realizzativa del trovato, il suddetto risultato, può essere, ad esempio, ottenuto dotando il primo ed il secondo elemento di impegno 20a e 20b di una rispettiva prima scanalatura longitudinale 21a e 21b (vedi figura 2), atta ad impegnare l’elemento di interazione 50 nella prima configurazione di impegno (figure 3A e 3B), e di una rispettiva seconda scanalatura longitudinale 22a e 22b posizionata a 90° rispetto alla rispettiva prima scanalatura longitudinale 21a e 21b, atta ad impegnare, invece, l’elemento di interazione 50 nella seconda configurazione di impegno (figure 4A e 4B).
Come schematicamente illustrato in figura 5, in aggiunta, o in alternativa, alla, o a ciascuna, molla lineare 36, l’elemento di contrasto può essere una molla torsionale 37 montata coassialmente all’asse di rotazione 130 attorno al quale il dispositivo di connessione 30 consente la rotazione della porzione di impegno 20, e dell’elemento di interazione 50. In particolare, nell’esempio di figura 5 sono previste una prima ed una seconda molla torsionale 37 montate attorno all’asse di rotazione 130 da parti opposte rispetto all’elemento di interazione 50.
Con riferimento alle forme realizzative schematicamente illustrate nelle figure dalla 5 alla 7, il corpo di base 10 può essere configurato in modo tale da disporsi alternativamente e selettivamente, in una prima configurazione di appoggio, nella quale la porzione di impegno 20 presenta un primo orientamento spaziale (figure 3A, 4A e 6), ed in almeno una seconda configurazione di appoggio, nella quale la porzione di impegno 20 presenta un secondo orientamento spaziale sostanzialmente ortogonale al primo orientamento spaziale (figure 5 e 7). In questo modo, il dispositivo di riabilitazione 1, oltre alle suddette prima e seconda configurazione di lavoro può disporsi anche in una terza configurazione di lavoro, in modo tale da consentire al paziente di eseguire ulteriori esercizi di riabilitazione.
In questo modo, infatti, oltre ai suddetti esercizi di riabilitazione della lingua in avanti e verso l’alto, o verso il basso, è possibile, disponendo il corpo di base 10 nella seconda configurazione di appoggio, poter utilizzare il dispositivo di riabilitazione 1 anche per esercitare la lingua a compiere esercizi di spinta laterale, verso destra, o verso sinistra (figura 5).
Vantaggiosamente, come mostrato nella forma realizzativa di figura 5, il corpo di base 10 può prevedere almeno una prima porzione di appoggio 15a, ed almeno una seconda porzione di appoggio 15b, configurate in modo tale che, nella prima configurazione di appoggio, il corpo di base 10 sia atto a poggiare con la prima porzione di appoggio 15a su una superficie di appoggio 150 (figure 3A-4B), mentre, nella seconda configurazione di appoggio, il corpo di base 10 sia atto a poggiare sulla superficie di appoggio 150 con la seconda porzione di appoggio 15b.
Nella variante illustrata nelle figure 6 e 7, invece, il corpo di base 10 comprende una prima porzione 11 provvista della porzione di appoggio 15, ed almeno una seconda porzione 12. Più in dettaglio, la prima porzione 11 e la seconda porzione 12 sono girevolmente connesse in modo da poter ruotare l’una rispetto all’altra attorno ad un asse di rotazione 105. Più precisamente, la prima porzione 11 e la seconda porzione 12 possono ruotare reciprocamente attorno all’asse di rotazione 105 per portarsi, alternativamente, in una prima configurazione di lavoro, nella quale la porzione di impegno 20 presenta un primo orientamento spaziale (figura 6), oppure in una seconda configurazione di lavoro, nella quale la porzione di impegno 20 presenta un secondo orientamento spaziale, sostanzialmente ortogonale al primo orientamento spaziale (figura 7).
In questo modo, analogamente a quanto sopra descritto con riferimento alle figure dalla 3A alla 4B, è possibile per il paziente eseguire esercizi di riabilitazione della lingua che prevedono una spinta in avanti, oppure una spinta verso l’alto, o verso il basso, disponendo il corpo di base 10 nella prima configurazione di lavoro illustrata in figura 6, oppure esercizi che prevedono una spinta laterale verso destra, o verso sinistra, disponendo il corpo di base 10 nella seconda configurazione di lavoro illustrata in figura 7. Più in particolare, il corpo di base 10 può essere altresì provvisto di un elemento di bloccaggio, non mostrato in figura, atto a bloccare la posizione relativa della prima e della seconda porzione 11 e 12 nella prima configurazione di lavoro, o nella seconda configurazione di lavoro.
Nella variante dell’invenzione schematicamente illustrata nelle figure 8A e 8B, la porzione di impegno 20 comprende un corpo di alloggiamento 25 provvisto di una sede 26 atta ad alloggiare, in uso, l’elemento di interazione 50. Questa soluzione realizzativa consente, in particolare, di semplificare l’operazione di montaggio dell’elemento di interazione 50 sul dispositivo di riabilitazione 1 e quindi la sua rimozione una volta terminata la seduta di riabilitazione.
Come schematicamente illustrato nelle figure dalla 9 alla 11, in una ulteriore variante dell’invenzione, il dispositivo di connessione 30 può essere configurato per connettere il corpo di base 10 alla porzione di impegno 20 in modo tale che quest’ultima abbia un grado di libertà traslazionale durante un esercizio di riabilitazione. In particolare, nell’esempio di figure 9-11, l’elemento di impegno 20 è fissato ad un cursore 31 montato scorrevole lungo una guida rettilinea 32. Analogamente a quanto sopra descritto con riferimento alle figure dalla 1 alla 7, la guida rettilinea 32 può essere vantaggiosamente provvista di una scala graduata 40a, in modo da poter determinare lo spostamento prodotto sull’elemento di interazione durante un esercizio di riabilitazione della lingua. In aggiunta, o in alternativa, alla scala graduata 40a, può essere previsto un trasduttore di spostamento, non mostrato in figura per semplicità, atto a misurare lo spostamento del cursore 31 lungo la guida rettilinea 32 durante un esercizio di riabilitazione. Anche in questo caso può essere, inoltre, prevista una unità di elaborazione atta a elaborare i dati rilevati dal trasduttore di spostamento e, vantaggiosamente, ad inviarli ad un dispositivo elettronico per la loro memorizzazione ed eventuale condivisione.
In particolare, come schematicamente illustrato nelle figure dalla 9 alla 11, anche nel caso in cui il dispositivo di connessione 30 sia configurato in modo tale da consentire alla porzione di impegno 20, e quindi all’elemento di interazione 50, di traslare rispetto al corpo di base 10, e non di ruotare, come, invece, avviene nelle forme realizzative illustrate nelle figure dalla 1 alla 8B, il corpo di base 10 può essere configurato in modo tale da poter passare da una prima configurazione di lavoro, nella quale la porzione di impegno 20 presenta un primo orientamento spaziale (figure 9 e 10), ad una seconda configurazione di lavoro, nella quale la porzione di impegno 20 presenta un secondo orientamento spaziale, ortogonale al primo (figura 11), in modo tale da consentire al paziente di eseguire differenti tipi di esercizi di riabilitazione.
Ad esempio, come schematicamente illustrato nelle figure dalla 9 alla 11, il corpo di base 10 può comprendere una prima ed una seconda porzione 11 e 12 configurate per poter ruotare l’una rispetto all’altra attorno ad un asse di rotazione 105, analogamente al caso sopra descritto con riferimento alle figure 6 e 7. Oppure, in una variante prevista, ma non illustrata per semplicità, prevedere una prima ed una seconda porzione di appoggio 15a e 15b, analogamente al caso illustrato in figura 5. Inoltre, anche nel caso in cui il dispositivo di connessione 30 sia configurato per consentire alla porzione di impegno 20 di traslare rispetto al corpo di base 10, analogamente a quanto sopra descritto con riferimento alle figure 3A alla 4B, la porzione di impegno 20 può essere configurata in modo tale da consentire il posizionamento dell’elemento di interazione 50 in due differenti configurazioni di impegno, e precisamente in una prima configurazione di impegno, nella quale è possibile eseguire esercizi di riabilitazione che prevedono una spinta in avanti, ed una seconda configurazione di impegno, nella quale è possibile eseguire esercizi di riabilitazione che prevedono una spinta verso l’alto, o verso il basso.
Come schematicamente illustrato nelle figure dalla 9 alla 11 è, comunque, anche prevista la possibilità che sia il corpo di supporto 10 ad essere configurato in modo tale da disporre la porzione di impegno 20 dall’orientamento spaziale di figura 9 all’orientamento spaziale di figura 10, in modo tale da poter disporre l’elemento di interazione 50 in un orientamento spaziale che consente di eseguire esercizi di riabilitazione che prevedono una spinta verticale, ossia verso l’alto, o verso il basso (figura 9) oppure in un orientamento spaziale dello stesso che consente di eseguire esercizi di riabilitazione che prevedono una spinta laterale, ossia verso destra, o verso sinistra.
La descrizione di cui sopra di una forma realizzativa specifica è in grado di mostrare l'invenzione dal punto di vista concettuale in modo che altri, utilizzando la tecnica nota, potranno modificare e/o adattare in varie applicazioni tale forma realizzativa specifica senza ulteriori ricerche e senza allontanarsi dal concetto inventivo, e, quindi, si intende che tali adattamenti e modifiche saranno considerabili come equivalenti della forma realizzativa specifica. I mezzi e i materiali per realizzare le varie funzioni descritte potranno essere di varia natura senza per questo uscire dall’ambito dell’invenzione. Si intende che le espressioni o la terminologia utilizzate hanno scopo puramente descrittivo e per questo non limitativo.

Claims (15)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua in pazienti con ridotta motilità linguale, detto dispositivo (1) essendo caratterizzato dal fatto di comprendere un corpo di base (10) provvisto di una porzione di impegno (20) atta ad impegnare, in uso, un elemento di interazione con la lingua del paziente (50) a detto corpo di base (10) e dal fatto di comprendere, inoltre, un dispositivo di connessione (30) atto a connettere operativamente detta porzione di impegno (20) a detto corpo di base (10), detto dispositivo di connessione (30) essendo configurato per consentire a detta porzione di impegno (20), e quindi, a detto elemento di interazione con la lingua del paziente, di muoversi con 1 grado di libertà rispetto a detto corpo di base (10) durante un esercizio di riabilitazione.
  2. 2. Dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua, secondo la rivendicazione 1, in cui detto dispositivo di connessione (30) è configurato per connettere detta porzione di impegno (20) a detto corpo di base (10) in modo tale che abbia un grado di libertà rotazionale.
  3. 3. Dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua, secondo la rivendicazione 1, in cui detto dispositivo di connessione (30) è configurato per connettere detta porzione di impegno (20) a detto corpo di base (10) in modo tale che abbia un grado di libertà traslazionale.
  4. 4. Dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua, secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detto dispositivo di connessione (30) è associato ad un elemento di rilevamento (40) configurato per determinare lo spostamento di detta porzione di impegno (20) rispetto a detto corpo di base (10) da una posizione iniziale, a seguito della forza esercitata dalla lingua di un paziente su detto elemento di interazione (50) durante un esercizio di riabilitazione.
  5. 5. Dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua, secondo la rivendicazione 4, in cui detto elemento di rilevamento (40) è una scala graduata (40a) atta ad indicare, in uso, lo spostamento di detta porzione di impegno (20) rispetto a detto corpo di base (10) da una posizione iniziale, a seguito della forza esercitata dalla lingua di un paziente su detto elemento di interazione (50) durante un esercizio di riabilitazione.
  6. 6. Dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua, secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detto elemento di rilevamento (40) è un trasduttore di posizione angolare (40b) configurato per misurare lo spostamento di detta porzione di impegno (20), da una posizione iniziale, rispetto a detto corpo di base (10), a seguito della forza esercitata dalla lingua di un paziente su detto elemento di interazione (50) durante un esercizio di riabilitazione.
  7. 7. Dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua, secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detta porzione di impegno (20) comprende un primo ed un secondo elemento di impegno (20a,20b) atti ad impegnare detto elemento di interazione (50) da parti opposte.
  8. 8. Dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua, secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detta porzione di impegno (20) è configurata in modo tale da impegnare alternativamente e selettivamente detto elemento di interazione (50) in una prima configurazione di impegno, nella quale detto elemento di interazione (50) presenta un primo orientamento spaziale, ed in almeno una seconda configurazione di impegno, nella quale, detto elemento di interazione (50) presenta un secondo orientamento spaziale sostanzialmente ortogonale a detto primo orientamento spaziale.
  9. 9. Dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua, secondo la rivendicazione 8, in cui detto primo e detto secondo elemento di impegno (20a,20b) presentano una rispettiva prima scanalatura longitudinale (21a,21b) atta ad impegnare detto elemento di interazione (50) in detta prima configurazione di impegno, ed una rispettiva seconda scanalatura longitudinale (22a,22b) posizionata a 90° rispetto a detta rispettiva prima scanalatura longitudinale (21a,21b) atta ad impegnare detto elemento di interazione (50) in detta seconda configurazione di impegno.
  10. 10. Dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua, secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detto corpo di base (10) è configurato in modo tale da disporsi selettivamente e alternativamente in una prima configurazione di appoggio, nella quale detta porzione di impegno (20), presenta un primo orientamento spaziale, ed in almeno una seconda configurazione di appoggio nella quale, detta porzione di impegno (20), presenta un secondo orientamento spaziale sostanzialmente ortogonale a detto primo orientamento spaziale.
  11. 11. Dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua, secondo la rivendicazione 10, in cui detto corpo di base (10) è configurato per passare da detta prima configurazione di appoggio a detta seconda configurazione di appoggio attraverso una rotazione relativa di detta prima e di detta seconda porzione (11,12) attorno ad un asse di rotazione (105).
  12. 12. Dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua, secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui è, inoltre, previsto un elemento di contrasto (60) configurato per opporsi, durante lo svolgimento di un esercizio, a detto spostamento da detta posizione iniziale di detta porzione di impegno (20) rispetto a detto corpo di base (10).
  13. 13. Dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua, secondo la rivendicazione 12, in cui detto elemento di contrasto (60) è un elemento di contrasto di tipo elastico atto ad esercitare una forza elastica predeterminata.
  14. 14. Dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua, secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detta porzione di impegno (20) comprende un corpo di alloggiamento (25) provvisto di una sede (26) atta ad alloggiare, in uso, detto elemento di interazione con la lingua del paziente (50).
  15. 15. Dispositivo per la riabilitazione dei muscoli della lingua, secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detto corpo di base (10) prevede almeno una prima porzione di appoggio (15a) ed almeno una seconda porzione di appoggio (15b) configurate in modo tale che, quando detto corpo di base (10) è atto a poggiare su detta prima porzione di appoggio (15a) detta porzione di impegno (20), e, quindi, detto elemento di interazione (50) ad essa impegnato, presenta un primo orientamento spaziale, mentre quando detto corpo di base (10) è atto a poggiare su detta seconda porzione di appoggio (15b) detta porzione di impegno (20), e, quindi, detto elemento di interazione (50) ad essa impegnato, presenta un secondo orientamento spaziale sostanzialmente ortogonale a detto primo orientamento spaziale.
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