IT201900006106A1 - Dispositivo di identificazione e metodo di realizzazione. - Google Patents
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Description
Dispositivo di identificazione e metodo di realizzazione.
Campo tecnico dell’invenzione
La presente invenzione riguarda un dispositivo di identificazione, ad esempio per prodotti realizzati in ceramica, in particolare un dispositivo applicabile al prodotto ceramico per consentire la tracciabilità del prodotto stesso durante le differenti fasi di lavorazione.
Più dettagliatamente l’invenzione concerne una etichetta, che può essere applicata su un supporto ceramico in lavorazione (ad esempio subito dopo la fuoriuscita del prodotto da uno stampo di formatura).
Stato della tecnica
Nella industria ceramica, sono noti sistemi di etichettatura per l’identificazione e la tracciabilità dei prodotti che appunto prevedono l’applicazione di una etichetta con un codice univoco che, una volta applicato sullo specifico prodotto, seguirà il prodotto stesso e lo renderà identificabile in tutte le fasi di produzione.
Alla luce delle temperature elevate che si raggiungono in produzione, i sistemi di etichettatura dei prodotti ceramici prevedono l’applicazione di una decalcomania che viene applicata manualmente da un operatore su una porzione superficiale del prodotto formato per identificarlo, in particolare nelle fasi post stampaggio di smaltatura e cottura.
In particolare, la decalcomania presenta una prima faccia sulla quale è stampato l’elemento di identificazione, ad esempio un codice a barre o un QR code, ed una seconda faccia sulla quale è applicato un materiale adesivo per l’accoppiamento della decalcomania al prodotto ceramico.
Le decalcomanie possono essere applicate anche con colle a solvente applicabili manualmente da un operatore al momento della applicazione, ma per ridurre i rischi da esposizione ai solventi ed al tempo stesso eliminare la fase di spalmatura e utilizzare collanti più ecologici, le decalcomanie presentanti una faccia già rivestita di materiale adesivo, ad esempio materiale adesivo attivabile, sono generalmente preferite.
Il metodo di applicazione di tipo noto di una decalcomania con superficie adesiva attivabile, prevede pertanto una fase di immersione in acqua della decalcomania in maniera tale da consentire l’attivazione dell’adesivo, ed una successiva fase di applicazione della decalcomania sulla superficie del prodotto ceramico tramite una leggera pressione esercitata manualmente dall’operatore.
Svantaggiosamente, durante la fase di smaltatura, che prevede l’applicazione di uno smalto colorato e coprente sulla intera superficie esterna del prodotto, tramite immersione o aerografo, anche la superficie in vista della decalcomania ed il codice di identificazione del prodotto vengono ricoperti dallo strato di smalto colorato.
Prima della fase di cottura e vetrificazione del prodotto smaltato è quindi necessario che un operatore asporti lo strato di smalto in corrispondenza della decalcomania, in maniera tale da consentire una completa lettura del codice identificativo dopo la cottura del prodotto, ad esempio ad una temperatura compresa tra circa 1220°C - 1260°C.
Anche questa ultima operazione avviene manualmente. Pertanto, uno svantaggio dei sistemi di etichettatura di tipo noto è che la rimozione manuale dello smalto dalla superficie della decalcomania, per ogni pezzo realizzato, comporta un rilevante rallentamento del ciclo di produzione con conseguente aumento dei costi di produzione.
Un ulteriore svantaggio è che la rimozione manuale dello smalto, con conseguenti possibilità di errore da parte dell’operatore, potrebbe comportare un danneggiamento della finitura superficiale dell’elemento di identificazione e del codice stampato.
Un ancora ulteriore svantaggio è che una operazione di rimozione dello smalto deve avvenire in un determinato intervallo temporale per evitare la formazione di indesiderate migrazioni dello smalto e/o indesiderate solidificazioni parziali sulla superficie del prodotto ceramico.
Svantaggiosamente infatti, in caso di spessore dello smalto non più uniforme, oppure nel caso di una rimozione eccessiva dello smalto in un intorno della decalcomania, i prodotti ottenuti dovrebbero essere considerati come scarti di produzione con conseguenti, ulteriori, aumenti dei costi.
Sommario dell’invenzione
Pertanto, il problema tecnico posto e risolto dalla presente invenzione è quello di fornire un dispositivo di identificazione, o decalcomania, che consenta di ovviare agli inconvenienti sopra menzionati con riferimento alla tecnica nota.
Tale problema viene risolto da un dispositivo di identificazione secondo la rivendicazione 1 e, secondo lo stesso concetto inventivo, da un sistema di identificazione secondo la rivendicazione 12 e da un metodo di realizzazione secondo la rivendicazione 15.
Caratteristiche preferite della presente invenzione sono presenti nelle rivendicazioni dipendenti dalle stesse.
La presente invenzione fornisce alcuni rilevanti vantaggi.
In particolare, la caratteristica di prevedere un elemento removibile a protezione dell’elemento di identificazione garantisce l’integrità dell’elemento stesso a valle della fase di smaltatura.
Vantaggiosamente, il codice identificativo sarà protetto durante la fase di deposizione dello smalto, non sarà danneggiato da operazioni manuali di strofinamento necessarie per la rimozione dello smalto, e pertanto resta perfettamente leggibile per identificare univocamente il prodotto sul quale è applicato.
Un ulteriore vantaggio è che il materiale utilizzato per l’elemento di rivestimento è trasparente e pertanto consente una lettura del codice anche attraverso un suo spessore.
Vantaggiosamente, il metodo di realizzazione secondo la presente invenzione consente l’ottenimento di un elevato grado di personalizzazione sia in termini di estetica, e di forma, che in termini strutturali di funzionamento del dispositivo di identificazione.
Infatti, è possibile agire in tempi rapidi non soltanto sulla forma e sulla grafica della stampa, ma anche sulle dimensioni dell’elemento contente i dati di identificazione che potrà quindi essere adattata alla configurazione dello specifico prodotto ceramico.
Inoltre, la rapidità di assemblaggio dei componenti del dispositivo di identificazione ne consente una produzione personalizzata e limitata, ovvero anche in numeri ridotti senza gravare sui costi di produzione del singolo pezzo.
Altri vantaggi, caratteristiche e le modalità di impiego della presente invenzione risulteranno evidenti dalla seguente descrizione dettagliata di alcune forme di realizzazione, presentate a scopo esemplificativo e non limitativo.
Descrizione breve delle figure
Verrà fatto riferimento alle figure dei disegni allegati, in cui:
le Figure 1 mostra una vista prospettica di decalcomania ceramica di tipo noto applicata su un supporto ceramico;
la Figura 2 mostra una vista prospettica della decalcomania di tipo noto di Figura 1 dopo una fase di smaltatura del prodotto ceramico;
la Figura 3 mostra una vista prospettica della decalcomania di tipo noto di Figura 2 durante una fase di rimozione parziale dello smalto;
la Figura 4 mostra una vista prospettica di una forma di realizzazione del dispositivo di identificazione secondo la presente invenzione;
la Figura 5 mostra una vista prospettica del dispositivo di identificazione di Figura 4 applicato sul prodotto ceramico;
la Figura 6 mostra una vista prospettica del dispositivo di identificazione di Figura 5 dopo una fase di smaltatura del prodotto ceramico;
la Figura 7 mostra una vista dall’alto di Figura 6 durante una fase di asportazione di una porzione smaltata del dispositivo di identificazione;
la Figura 8 mostra una vista prospettica di una ulteriore forma di realizzazione del dispositivo di identificazione secondo la presente invenzione;
la Figura 9 mostra una vista dall’alto di una forma di realizzazione del sistema di identificazione secondo la presente invenzione;
la Figura 10 mostra una vista prospettica di alcuni telai utilizzati in una forma di realizzazione del metodo di produzione del sistema secondo la presente invenzione.
Descrizione dettagliata di forme di realizzazione preferite
Nel seguito la descrizione sarà rivolta ad un dispositivo, o etichetta, preferibilmente del tipo decalcomania per ceramica, contenente un elemento di identificazione, configurato per essere applicato su un prodotto ceramico, ad esempio un lavabo o un sanitario, ma è ben evidente come lo stesso non debba essere considerato limitato a questo impiego specifico.
Nell’esempio della presente descrizione, il codice identificativo è un codice stampabile tramite inchiostro ceramico, preferibilmente un codice a barre oppure un QR Code.
La figura 1 mostra una decalcomania di tipo noto applicabile su un prodotto ceramico e comprendente un codice identificativo del prodotto ceramico stesso.
In figura 2 è mostrata la suddetta decalcomania dopo una operazione di smaltatura del prodotto ceramico e la figura 3 mostra una operazione di rimozione dello smalto dalla decalcomania per rendere visibile il codice identificativo del prodotto dopo la smaltatura.
Con riferimento alla figura 4, una prima forma di realizzazione del dispositivo secondo la presente invenzione è complessivamente denotata con 100.
Il dispositivo 100 di identificazione, applicabile su un prodotto per consentirne una tracciabilità durante le diverse fasi del processo di produzione ceramico, comprende un primo elemento laminare 10, presentante una prima faccia 20 comprendente un elemento di identificazione 21 del prodotto, ed una seconda faccia 30, configurata per essere applicata su una superficie esterna del prodotto stesso, ed un secondo elemento laminare 50 sovrapposto al primo elemento laminare 10 e amovibilmente connesso al primo elemento laminare.
La configurazione complessiva del dispositivo 100 è tale che durante una condizione operativa di verniciatura o smaltatura della superficie esterna del prodotto, il materiale di verniciatura o smaltatura viene depositato sul secondo elemento laminare 50 in modo tale che, a seguito di una rimozione del secondo elemento laminare 50, l’elemento di identificazione 21 del prodotto sia leggibile e consenta la tracciabilità del prodotto stesso.
In particolare, l’elemento di identificazione 21 è configurato per consentire l’identificazione automatica di informazioni inerenti il prodotto, ad esempio per rispondere ad una interrogazione a distanza da parte di un lettore ottico.
Nell’esempio qui descritto, il primo elemento laminare 10 è realizzato in materiale polimerico, in particolare una resina termoplastica adesiva idrosolubile.
Preferibilmente, il primo elemento laminare 10 è realizzato a partire da una miscela polimerica contenente una percentuale in peso di resina acrilica a solvente ed una percentuale di carbossimetilcellulosa, in particolare miscelate tra loro con un rapporto 1:1.
In una forma di realizzazione preferita, il primo elemento laminare 10 presenta uno spessore pari a circa 30-35 µm, in modo tale da garantire una rapida asciugatura della miscela polimerica in fase di realizzazione del dispositivo, come sarà descritto meglio nel seguito.
Preferibilmente, la prima faccia 20 dell’elemento laminare 10 presenta una superficie presentante una certa rugosità superficiale, ad esempio goffrata, in maniera tale da consentire l’assorbimento e la stabilizzazione di una stampa tramite pigmento ceramico, a composizione liquida o in polvere, dell’elemento di identificazione 21 del primo elemento laminare 10.
Nell’esempio qui descritto l’elemento di identificazione 21 comprende un codice a barre o un QR code, preferibilmente realizzati tramite stampa laser (utilizzando un pigmento ceramico in polvere). In alternativa, l’elemento di identificazione 21 può essere realizzato tramite una stampa a getto d’inchiostro (utilizzando un pigmento ceramico a composizione liquida).
Come mostrato in figura 5, il secondo elemento laminare 50 è realizzato in materiale trasparente, in modo da consentire una lettura ottica dell’elemento di identificazione 21 in una configurazione di accoppiamento del secondo elemento laminare 50 sul primo elemento laminare 10.
In particolare, il materiale trasparente per la realizzazione del secondo elemento laminare 50 è una miscela polimerica comprendente una percentuale in peso di resina acrilica ed una percentuale di olio di silicone, in cui la percentuale in peso di olio di silicone è inferiore all’8%, preferibilmente inferiore al 5%.
Vantaggiosamente, la presenza dell’olio di silicone nella miscela polimerica conferisce caratteristiche distaccanti al secondo elemento laminare 50 ed al tempo stesso ne garantisce caratteristiche di flessibilità strutturale, necessarie in fase di distacco del secondo elemento laminare 50 dal primo elemento laminare 10.
Nell’esempio qui descritto, il secondo elemento laminare 50 presenta uno spessore compreso tra 70 e 80 µm. Vantaggiosamente, lo spessore caratteristico del secondo elemento laminare 50 combinato al valore di tensione superficiale dovuta alla composizione chimica degli strati tra loro accoppiati, deve essere tale da garantire un corretto distacco del secondo elemento laminare 50 e lasciare inalterato il codice identificativo del prodotto ceramico, dopo la fase di smaltatura.
Come mostrato in figura 8, una forma di realizzazione preferita del dispositivo di identificazione 101 comprende uno strato protettivo 31 posizionato tra l’elemento di identificazione 21 ed il secondo elemento laminare 50, configurato per essere sovrapposto all’elemento di identificazione 21 e garantire il fissaggio dell’elemento 21 alla faccia 20 del primo elemento laminare 10.
Per garantire le suddette caratteristiche funzionali, lo strato protettivo 31 è in particolare realizzato da una miscela polimerica comprendente una percentuale in peso di resina acrilica ed una percentuale in peso di paraffina colloidale, in cui la paraffina colloidale è preferibilmente compresa tra 1.5% e 3%.
Lo strato protettivo 31, preferibilmente di spessore pari a circa 40 µm, agisce come una sorta di lacca di fissaggio dell’elemento 21 e di protezione del primo elemento laminare 10.
Inoltre, per agevolare il distacco del secondo elemento 50, è previsto uno strato antiaderente 35 posizionato tra lo strato protettivo 31 ed il secondo elemento laminare 50.
Nell’esempio qui descritto, lo strato antiaderente 35 è realizzato da una miscela polimerica comprendente una percentuale in peso di resina acrilica ed una percentuale di paraffina colloidale, in cui la paraffina colloidale è maggiore del 10%.
Lo strato antiaderente ha in particolare uno spessore compreso tra 40-50 µm.
Come mostrato nelle figure, in una forma di realizzazione preferita, il dispositivo di identificazione 100, 101 presenta una forma sostanzialmente rettangolare ed il lato maggiore del secondo elemento laminare 50 è maggiore di un lato maggiore del primo 10 elemento laminare in maniera tale da consentire, tramite la creazione di una sorta di linguetta di presa, una facile asportazione del secondo elemento laminare 50 dal primo elemento laminare 10.
In particolare, durante la fase di cottura, i materiali del dispositivo 100, 101, o decalcomania, si degradano e rimarrà soltanto l’elemento di identificazione 21 sul prodotto ceramico.
Per consentire lo stoccaggio del dispositivo di identificazione 100, 101 ed una presa facilitata del dispositivo stesso per l’applicazione sul prodotto ceramico, è previsto un elemento di supporto 500 in foglio per supportare almeno un dispositivo 100, 101, come mostrato in figura 9.
Pertanto, il trovato secondo la presente invenzione è anche relativo ad un sistema di identificazione, comprendente un dispositivo 100, 101 ed un elemento di supporto 500.
L’elemento di supporto 500 in foglio è preferibilmente realizzato in materiale cartaceo, ma può essere anche realizzato in materiali alternativi, ad esempio in materiale polimerico rigido.
In particolare, una prima forma di realizzazione del sistema 1000 di identificazione prevede un elemento di supporto 500 cartaceo trattato superficialmente con cellulose e destrine, in cui una interazione chimica del trattamento superficiale con lo strato di resina termoplastica adesiva idrosolubile che forma il primo elemento 10, è tale da consentire un distacco adesivo del dispositivo 100, 101 dal supporto 500 a seguito di una immersione in acqua del sistema 1000 stesso (decalcomania adesiva a scivolo).
Una seconda forma di realizzazione del sistema 1100 di identificazione prevede un elemento di supporto 500 cartaceo trattato superficialmente con una cera antiaderente, in particolare presentante un alto indice di rilascio, in cui una interazione chimica del trattamento superficiale con lo strato di resina termoplastica adesiva idrosolubile che forma il primo elemento 10, è tale da consentire un distacco adesivo del dispositivo 100, 101 dal supporto 500 senza bisogno di immersione in acqua del sistema stesso (decalcomania adesiva a rilascio).
Un ulteriore aspetto del trovato secondo la presente invenzione è relativo ad un metodo di realizzazione del sistema 1000, 1100 di identificazione sopra descritto.
In particolare, il metodo di realizzazione comprendente le fasi di:
- prevedere un elemento di supporto 500 in foglio;
- depositare il primo elemento laminare 10 sull’elemento di supporto 500 in foglio;
- stampare l’elemento di identificazione 21 sulla faccia 20 del primo elemento laminare 10;
- depositare il secondo elemento laminare 50,
in cui dette fasi di depositare vengono realizzate tramite una stampa serigrafica.
In particolare, come sarà dettagliato meglio nel seguito, prima di depositare il secondo elemento laminare 50, sono previste le fasi di:
- depositare lo strato protettivo 31 sul primo elemento laminare 10, in cui lo strato protettivo 31 viene depositato dopo l’avvenuta essiccazione dell’elemento di identificazione 21;
- depositare lo strato antiaderente 35 sullo strato protettivo 31, in cui lo strato antiaderente 35 viene depositato dopo l’avvenuta essiccazione dello strato protettivo 31.
Come mostrato in figura 9, un sistema 1000 comprendente un supporto 500 ed una pluralità di dispositivi di identificazione, o decalcomanie, 100, 101 può essere realizzato tramite stampa serigrafica utilizzando una serie di telai T1-T4, mostrati in figura 10.
In particolare, a seconda della forma desiderata viene utilizzato un telaio con fustelle differenti.
Inoltre, a seconda dello spessore desiderato – come noto – viene utilizzato un telaio con una trama differente.
Di seguito viene dettagliato un esempio realizzativo del sistema 1000, 1100 secondo la presente invenzione.
Il supporto 500 viene scelto di grammature differente, a seconda che si tratti di un sistema 1000 comprendente una decalcomania adesiva a scivolo, oppure di un sistema 1100 comprendente una decalcomania adesiva a rilascio.
Nel primo caso, decalcomania adesiva a scivolo, viene utilizzato un supporto in foglio di carta da decalco di circa 175-180 mq. Nel secondo caso, decalcomania adesiva a rilascio, viene utilizzato un supporto in foglio di carta da decalco di circa 180 mq.
Si procede quindi alla realizzazione della decalcomania adesiva con pellicola rimovibile, stampando sul rispettivo supporto in foglio di carta a rilascio un primo film adesivo idrosolubile, in resina acrilica a solvente e carbossimetilcellulosa, miscelati tra loro con un rapporto di 1:1 utilizzando un primo telaio serigrafico con un tessuto tale da ottenere un film di circa 30 - 35 µm.
Dopo l’avvenuta essiccazione di tale film, si procede con la stampa del codice a barre o QR code, utilizzando preferibilmente una macchina con sistema laser predisposta con pigmento ceramico, avendo cura che la stampa si sovrapponga esattamente sul film di adesivo idrosolubile stampato in precedenza.
Si prosegue stampando sempre in sovrapposizione una resina colloidale di protezione composta anch’essa da resina acrilica e paraffina colloidale, in una percentuale che può oscillare da un minimo dell’1,5% al 3%, questa lacca ha la funzione di proteggere i due strati già stampati precedentemente dalle successive due fasi di stampa, in questo caso si utilizza un telaio serigrafico con un tessuto tale da ottenere un film con uno spessore di circa 40µm.
Successivamente alla completa essiccazione di questa lacca, si procede con un ulteriore sovrastampa di uno strato antiaderente che può essere composto da resine acriliche, viniliche, monocomponenti, bicomponenti o altro, ma che debbono contenere una percentuale di paraffina colloidale non inferiore al 10% in modo da conferire proprietà antiaderenti a questo film. In questo caso si utilizza un telaio serigrafico con un tessuto tale che consenta di ottenere un film di circa 40 - 50 µm.
L’ultima fase riguarda la realizzazione del film amovibile che è caratterizzato da una resina acrilica di media plasticità contenente olio di silicone non superiore al 5 - 8% che andrà sovrastampato agli strati di film stampati in precedenza.
Questo film amovibile, verrà realizzato in tasselli di dimensioni maggiori in larghezza rispetto ai precedenti così da ottenere una protuberanza (preferibilmente da un lato), tale da permettere la rimozione del film stesso.
Il telaio serigrafico utilizzato in questo caso è un telaio a maglia larga adeguato allo spessore da ottenere, che dovrà essere di circa di 70 - 80µm.
Lo spessore di questo elemento si rivela importante in quanto dovrà conferire al film ottenuto una certa resistenza, tale da ottenere il suo corretto distacco da tutti gli strati stampati in precedenza senza causarne accidentalmente la rimozione.
La presente invenzione è stata descritta a titolo illustrativo, ma non limitativo, secondo una sua forma preferita di realizzazione, ma è da intendersi che variazioni e/o modifiche potranno essere apportate dagli esperti del ramo senza per questo uscire dal relativo ambito di protezione, come definito dalle rivendicazioni allegate.
Claims (16)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo (100; 101) di identificazione applicabile su un prodotto ceramico per consentire una tracciabilità del prodotto stesso in diverse fasi del processo di produzione ceramico, comprendente: - un primo elemento laminare (10) presentante una prima faccia (20) comprendente un elemento di identificazione (21) del prodotto ceramico ed una seconda faccia (30) configurata per essere applicata su una superficie esterna del prodotto stesso; - un secondo elemento laminare (50) sovrapposto a detto primo elemento laminare (10) e amovibilmente connesso a detto primo elemento laminare (10), la configurazione complessiva del dispositivo (100) essendo tale che durante una condizione operativa di verniciatura o smaltatura della superficie esterna del prodotto, il materiale di verniciatura o smaltatura viene depositato su detto secondo elemento laminare (50) in modo tale che, a seguito di una rimozione del secondo elemento laminare (50), l’elemento di identificazione (21) del prodotto sia leggibile e consenta la tracciabilità del prodotto stesso.
- 2. Dispositivo (100; 101) di identificazione secondo la rivendicazione precedente, in cui detto elemento di identificazione (21) è un codice a barre, o un QR code, configurato per consentire l’identificazione automatica di informazioni relative al prodotto stesso.
- 3. Dispositivo (100; 101) di identificazione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto primo elemento laminare (10) presenta una composizione polimerica, opzionalmente una resina termoplastica adesiva idrosolubile.
- 4. Dispositivo (100; 101) secondo la rivendicazione precedente, comprendente una miscela di resina acrilica a solvente e carbossimetilcellulosa, preferibilmente miscelati tra loro con un rapporto 1:1.
- 5. Dispositivo (100) di identificazione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto primo elemento laminare (10), presenta uno spessore compreso tra 30-35 µm.
- 6. Dispositivo (100) di identificazione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto elemento di identificazione (21) del prodotto ceramico comprende un pigmento ceramico in polvere.
- 7. Dispositivo (100) di identificazione secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detto secondo elemento laminare (50) è realizzato in materiale trasparente, in modo da consentire una lettura ottica dell’elemento di identificazione (21) in una configurazione di accoppiamento di detto secondo elemento laminare (50) su detto primo elemento laminare (10).
- 8. Dispositivo (100) di identificazione secondo la rivendicazione precedente, in cui detto materiale trasparente è una miscela polimerica comprendente una percentuale di resina acrilica ed una percentuale di olio di silicone, detto olio di silicone essendo inferiore all’8%, opzionalmente inferiore al 5%.
- 9. Dispositivo (101) di identificazione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente uno strato protettivo (31) posizionato tra detto elemento di identificazione (21) e detto secondo elemento laminare (50), detto strato protettivo (31) essendo realizzato da miscela polimerica comprendente una percentuale di resina acrilica ed una percentuale di paraffina colloidale, detta paraffina colloidale essendo compresa tra 1.5% e 3%.
- 10. Dispositivo (101) di identificazione secondo la rivendicazione precedente, comprendente uno strato antiaderente (35) posizionato tra detto strato protettivo (31) e detto secondo elemento laminare (50), detto strato antiaderente (35) essendo realizzato da miscela di resina acrilica e paraffina colloidale, detta paraffina colloidale essendo maggiore del 10%.
- 11. Dispositivo (100) di identificazione secondo una delle rivendicazioni precedenti, presentante una forma sostanzialmente rettangolare in cui un lato maggiore di detto secondo elemento laminare (50) è maggiore di un lato maggiore di detto primo (10) elemento laminare in maniera tale da consentire una facile asportazione di detto secondo elemento laminare (50) da detto primo elemento laminare (10).
- 12. Sistema (1000; 1100) di identificazione per prodotto ceramico per consentire una tracciabilità del prodotto stesso in diverse fasi del processo di produzione ceramico, comprendente un dispositivo (100, 101) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni dalla 1 alla 10 ed un elemento di supporto (500) in foglio per supportare detto dispositivo (100).
- 13. Sistema (1000) di identificazione secondo la rivendicazione precedente, in cui detto elemento di supporto (500) è un supporto cartaceo trattato superficialmente con cellulose e destrine.
- 14. Sistema (1100) di identificazione secondo la rivendicazione 11, in cui detto elemento di supporto (500) è un supporto cartaceo trattato superficialmente con una cera antiaderente presentante un alto indice di rilascio.
- 15. Metodo di realizzazione di un sistema (1000, 1100) di identificazione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni dalla 12 alla 14, comprendente le fasi di: - prevedere un elemento di supporto (500) in foglio; - depositare detto primo elemento laminare (10) su detto elemento di supporto (500) in foglio; - stampare detto elemento di identificazione (21) su detta faccia (20) di detto primo elemento laminare (10); - depositare detto secondo elemento laminare (50), in cui dette fasi di depositare vengono realizzate tramite una stampa serigrafica.
- 16. Metodo di realizzazione di un sistema (1000, 1100) di identificazione secondo la rivendicazione precedente, in cui prima di depositare detto secondo elemento laminare (50), sono previste le fasi di: - depositare uno strato protettivo (31) su detto primo elemento laminare (10), detto strato protettivo (31) essendo depositato dopo l’avvenuta essiccazione di detto elemento di identificazione (21); - depositare uno strato antiaderente (35) su detto strato protettivo (31), detto strato antiaderente (35) essendo depositato dopo l’avvenuta essiccazione di detto strato protettivo (31).
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