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IT201900005814A1 - Cerniera per sportelli perfezionata. - Google Patents

Cerniera per sportelli perfezionata. Download PDF

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Publication number
IT201900005814A1
IT201900005814A1 IT102019000005814A IT201900005814A IT201900005814A1 IT 201900005814 A1 IT201900005814 A1 IT 201900005814A1 IT 102019000005814 A IT102019000005814 A IT 102019000005814A IT 201900005814 A IT201900005814 A IT 201900005814A IT 201900005814 A1 IT201900005814 A1 IT 201900005814A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
movable frame
frame
fixed
rotation
respect
Prior art date
Application number
IT102019000005814A
Other languages
English (en)
Inventor
Giovanni Porcarelli
Original Assignee
Qs Group S P A
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Qs Group S P A filed Critical Qs Group S P A
Priority to IT102019000005814A priority Critical patent/IT201900005814A1/it
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    • E05LOCKS; KEYS; WINDOW OR DOOR FITTINGS; SAFES
    • E05DHINGES OR SUSPENSION DEVICES FOR DOORS, WINDOWS OR WINGS
    • E05D3/00Hinges with pins
    • E05D3/06Hinges with pins with two or more pins
    • E05D3/10Hinges with pins with two or more pins with non-parallel pins
    • EFIXED CONSTRUCTIONS
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    • E05D11/00Additional features or accessories of hinges
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    • E05D11/1028Devices for preventing movement between relatively-movable hinge parts for maintaining the hinge in two or more positions, e.g. intermediate or fully open
    • E05D11/1042Devices for preventing movement between relatively-movable hinge parts for maintaining the hinge in two or more positions, e.g. intermediate or fully open the maintaining means being a cam and a torsion bar, e.g. motor vehicle hinge mechanisms
    • EFIXED CONSTRUCTIONS
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    • E05FDEVICES FOR MOVING WINGS INTO OPEN OR CLOSED POSITION; CHECKS FOR WINGS; WING FITTINGS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR, CONCERNED WITH THE FUNCTIONING OF THE WING
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    • E05D11/00Additional features or accessories of hinges
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    • E05D11/1007Devices for preventing movement between relatively-movable hinge parts with positive locking
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    • E05YINDEXING SCHEME ASSOCIATED WITH SUBCLASSES E05D AND E05F, RELATING TO CONSTRUCTION ELEMENTS, ELECTRIC CONTROL, POWER SUPPLY, POWER SIGNAL OR TRANSMISSION, USER INTERFACES, MOUNTING OR COUPLING, DETAILS, ACCESSORIES, AUXILIARY OPERATIONS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR, APPLICATION THEREOF
    • E05Y2201/00Constructional elements; Accessories therefor
    • E05Y2201/20Brakes; Disengaging means; Holders; Stops; Valves; Accessories therefor
    • E05Y2201/224Stops
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    • E05YINDEXING SCHEME ASSOCIATED WITH SUBCLASSES E05D AND E05F, RELATING TO CONSTRUCTION ELEMENTS, ELECTRIC CONTROL, POWER SUPPLY, POWER SIGNAL OR TRANSMISSION, USER INTERFACES, MOUNTING OR COUPLING, DETAILS, ACCESSORIES, AUXILIARY OPERATIONS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR, APPLICATION THEREOF
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    • E05Y2900/50Application of doors, windows, wings or fittings thereof for vehicles
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  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • Hinges (AREA)

Description

DESCRIZIONE
a corredo di una domanda di brevetto per invenzione industriale avente per titolo:
“CERNIERA PER SPORTELLI PERFEZIONATA”.
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente domanda di brevetto per invenzione industriale ha per oggetto una cerniera per sportelli perfeziona.
Sono note cerniere aventi la funzione di collegare in maniera amovibile uno sportello ad una struttura fissa. In particolare la presente invenzione è stata ideata per uno sportello di una vettura, in cui tali cerniere collegano lo sportello alla scocca o al telaio della vettura, in modo che lo sportello possa ruotare rispetto alla scocca.
Anche se la presente invenzione è stata ideata per collegare uno sportello ad un’autovettura, nulla toglie però, che i vantaggi che emergeranno qui di seguito possano essere i medesimi anche se la cerniera secondo il trovato venga utilizzata per collegare uno sportello o una porta a un qualsiasi tipo di telaio.
Nella tecnica nota le cerniere comprendono un telaio fisso destinato ad essere collegato alla struttura fissa e un telaio mobile destinato ad essere fissato allo sportello. Il telaio mobile è imperniato al telaio fisso in modo tale da poter ruotare rispetto a detto telaio fisso.
In particolare, le cerniere sono di due tipologie.
In una prima tipologia, la cerniera comprende un telaio mobile incernierato al telaio fisso mediante un perno ad asse verticale. In questo modo, dato che lo sportello è solidale al telaio mobile, l’apertura dello sportello avviene spingendo/tirando lo sportello verso l’esterno dell’autovettura.
In tale prima tipologia lo sportello può essere movimentato tra un assetto di chiusura in cui lo sportello tampona l’apertura del vano della scocca della vettura, e un secondo assetto in cui lo sportello sporge lateralmente da detta vettura e libera l’accesso al vano della scocca della vettura.
In una seconda tipologia la cerniera comprende un telaio mobile incernierato al telaio fisso mediante un perno ad asse orizzontale.
Più precisamente tale asse, oltre ad essere orizzontale è altresì sghembo rispetto alla direzione di marcia della vettura.
In questo modo, dato che lo sportello è solidale al telaio mobile, l’apertura dello sportello avviene spingendo lo sportello verso l’alto. In tale seconda tipologia dunque lo sportello può essere movimentato tra un assetto di chiusura, in cui lo sportello tampona l’apertura del vano della scocca della vettura, e un assetto di apertura, in cui lo sportello sporge al di sopra di detta vettura e libera l’accesso al vano della scocca della vettura.
Sia la prima tipologia che la seconda tipologia di cerniera, nonostante la loro grande diffusione non possono essere definite esenti da inconvenienti.
Infatti sia la prima che la seconda tipologia di cerniera presentano l’inconveniente che possono essere ruotate solo attorno all’asse a cui sono incernierate.
Se sono presenti ostacoli che impediscono l’apertura dello sportello attorno al suo asse è chiaro che non è possibile poter aprire lo sportello e dunque accedere al vano o uscire dal vano.
A titolo di esempio per le vetture munite di cerniere della prima tipologia, durante un parcheggio bisogna sempre tener conto della distanza presente tra la vettura e una vettura, un muro, o qualsiasi impedimento disposto affianco. Infatti bisogna sempre posizionarsi ad una distanza minima che permetta di poter aprire lo sportello e di fuoriuscire o entrare nel vano senza particolari sforzi fisici.
Per le vetture munite di cerniere della seconda tipologia, invece, durante un parcheggio bisogna sempre tener conto della presenza di eventuali impedimenti disposti superiormente, quali ad esempio un soffitto di un garage e qualsiasi altro impedimento disposto superiormente alla vettura.
Scopo della presente invenzione è quello di superare gli inconvenienti della tecnica nota, ideando una cerniera per sportelli che consenta di movimentare lo sportello attorno a più di un asse di rotazione.
Ulteriore scopo è quello di ideare una cerniera per sportelli che sia di semplice installazione, di facile utilizzo, pratica e affidabile.
Questi scopi sono raggiunti in accordo all’invenzione con le caratteristiche elencate nell’annessa rivendicazione indipendente 1.
Realizzazioni vantaggiose appaiono dalle rivendicazioni dipendenti.
La cerniera secondo l’invenzione è definita dalla rivendicazione 1.
Appaiono evidenti i vantaggi della cerniera secondo l’invenzione, in cui la presenza di due telai mobili, di cui il primo telaio mobile imperniato al telaio fisso, e il secondo telaio mobile imperniato al primo telaio mobile permette la rotazione dello sportello rispetto a due assi differenti.
Per maggior chiarezza esplicativa, la descrizione della cerniera secondo l’invenzione prosegue con riferimento alle tavole di disegno allegate, aventi solo valore illustrativo e non limitativo, dove:
- la Fig. 1 è un’assonometria della cerniera secondo l’invenzione;
- la Fig. 2 mostra la cerniera di Fig. 1 vista da un’altra angolazione;
- la Fig. 3 è una vista assonometrica in esploso della cerniera secondo l’invenzione;
- la Fig. 4 è un ingrandimento di un particolare di Fig. 1;
- la Fig. 5 è una vista laterale di una porzione della cerniera secondo l’invenzione, in cui il primo telaio mobile è disposto nel suo primo assetto di apertura e il primo mezzo di bloccaggio e il secondo mezzo di bloccaggio sono in assetto retratto;
- la Fig. 5A è una vista in sezione presa lungo un piano VI-VI di Fig. 5;
- la Fig. 6 è una vista laterale di una porzione della cerniera secondo l’invenzione, in cui il primo telaio mobile è disposto nel suo primo assetto di apertura e il primo mezzo di bloccaggio e il secondo mezzo di bloccaggio sono in assetto estratto;
- la Fig. 6A è una vista in sezione presa lungo un piano VII-VII di Fig. 6;
- la Fig. 7 è un’assonometria della cerniera secondo l’invenzione priva dei mezzi di sollevamento;
- la Fig. 7A mostra la cerniera di Fig. 7, in cui il secondo telaio mobile è ruotato di 90°;
- la Fig. 8 è una vista in assonometria della cerniera secondo l’invenzione montata su una vettura;
- la Fig. 8A è una vista laterale della cerniera secondo l’invenzione montata su una vettura;
- la Fig. 9 è una vista in pianta dall’alto di una vettura, in cui lo sportello è in un assetto di chiusura;
- la Fig. 10 è una vista in pianta dall’alto della vettura, in cui lo sportello è in un primo assetto di apertura;
- la Fig. 11 e la Fig. 12 è una vista in pianta dall’alto della vettura, in cui lo sportello è disposto in due ulteriori assetti di apertura;
- la Fig. 11A è un ingrandimento del particolare racchiuso nel cerchio F1 di Fig. 11;
- la Fig. 12A è un ingrandimento del particolare racchiuso nel cerchio F2 di Fig. 12;
- la Fig. 13 è una vista laterale della vettura, in cui lo sportello è in assetto aperto e il secondo telaio mobile è ruotato rispetto al primo telaio mobile, attorno al secondo asse di rotazione.
Con riferimento alle Figg. da 1 a 7A, viene descritta una cerniera secondo l’invenzione, indicata complessivamente con il numero di riferimento (100).
Si precisa che, in seguito, qualsiasi termine dimensionale e spaziale (quale inferiore, superiore, interno, esterno, frontale, posteriore, verticale, orizzontale e simili) si riferisce alla posizione secondo cui i componenti della cerniera (100) sono rappresentati nelle figure allegate.
La cerniera (100) è destinata ad essere collegata ad una struttura fissa (T) e ad uno sportello (S), in modo da collegare movibilmente lo sportello (S) alla struttura fissa (T).
In particolare, con riferimento alle Figg. da 9 a 13, la cerniera (100) può essere installata in una vettura (V) comprendente, oltre alla cerniera (100), anche una struttura fissa (T), coincidente con la scocca della vettura (V) e uno sportello (S) incernierato alla struttura fissa (T) mediante la cerniera (100).
Lo sportello (S) può essere bloccato alla struttura fissa (T) mediante una serratura (non visibile nelle figure allegate).
La cerniera (100) comprende:
- un telaio fisso (1) destinato ad essere fissato alla struttura fissa (T);
- un primo telaio mobile (2) collegato con possibilità di rotazione al telaio fisso (1);
- un secondo telaio mobile (3) collegato con possibilità di rotazione al primo telaio mobile (2) e destinato ad essere fissato allo sportello (S).
Con riferimento alle Figg. 1, 2 e 3, il primo telaio mobile (2) comprende una scatola (27) delimitante un vano (28).
Il primo telaio mobile (2) è imperniato al telaio fisso (1) mediante una coppia di primi perni (P1) in modo da poter ruotare attorno ad un primo asse di rotazione (Y).
Il telaio fisso (1) comprende un manicotto superiore (19) e un manicotto inferiore (19’); il manicotto superiore (19) è disposto al di sopra di detto manicotto inferiore (19’).
Il telaio fisso (1) comprende inoltre una piastra superiore (11) e una piastra inferiore (11’), disposta inferiormente a detta piastra superiore (11), entrambe fissate alla struttura fissa (T), come mostrato in Fig. 8 e in Fig. 8A.
Il manicotto superiore (19) è supportato da una staffa (19c), fissata a detta piastra superiore (11) mediante viti (V1). Detta staffa (19c) è fissata mediante saldatura a detto manicotto superiore (19).
Il manicotto inferiore (19’) è supportato da una staffa (19c’), fissata a detta piastra inferiore (11’) mediante viti (V1’). Detta staffa (19c’), è fissata altresì a detto manicotto inferiore (19’) tramite saldatura.
Ogni manicotto (19 e 19’) comprende un foro. Il foro (19a) del manicotto superiore (19) è allineato con il foro (19a’) del manicotto inferiore (19’).
Il primo telaio mobile (2) comprende allo stesso modo un manicotto superiore (29) disposto al di sopra di un manicotto inferiore (29’), al di fuori del vano (28) della scatola (27) del primo telaio mobile (2).
Ciascun manicotto (29, 29’) del primo telaio mobile (2) è supportato da una staffa ad “L” (29c, 29c’) fissata esternamente alla scatola (27) del primo telaio mobile (2) mediante viti (V2, V2’). La staffa ad “L” (29c, 29c’) è inoltre fissata mediante saldatura al relativo manicotto (29, 29’).
Il manicotto superiore (29) del primo telaio mobile (2) è disposto al di sopra del manicotto superiore (19) del telaio fisso (1). Il manicotto inferiore (29’) del primo telaio mobile (2) è disposto tra il manicotto superiore (19) del telaio fisso (1) e il manicotto inferiore (19’) del telaio fisso (1).
Ogni manicotto (29, 29’) del telaio mobile (2) comprende un foro (29a, 29a’).
Il foro (29a) del manicotto superiore (29) è allineato con il foro (29a’) del manicotto inferiore (29’) del primo telaio mobile (2) e con i fori (19a, 19a’) dei manicotti (19, 19’) del telaio fisso (1). I fori (19a, 29a) dei manicotti del telaio fisso (1) e del primo telaio mobile (2) presentano un asse coincidente con il primo asse di rotazione (Y).
Un perno (P1) della coppia di primi perni (P1) è infilato sia in detto foro (29a) del manicotto superiore (29) del primo telaio mobile (2) che in detto foro (19a) del primo manicotto (19) del telaio fisso (1), mentre l’altro perno (P1) della coppia di perni (P1) è infilato sia in detto foro (29a’) del manicotto inferiore (29’) del primo telaio mobile (2) che in detto foro (19a’) del secondo manicotto (19’) del telaio fisso (1).
Con riferimento alla Fig. 8A, vantaggiosamente, i manicotti (19, 19’, 29, 29’) del telaio fisso (1) e del primo telaio mobile (2) sono montati in modo che il primo asse di rotazione (Y) sia verticale.
Con riferimento alle Figg. 3, 7 e 7A, il secondo telaio mobile (3) comprende una flangia (35) destinata ad essere collegata allo sportello (S).
Il secondo telaio mobile (3) è imperniato al primo telaio mobile (2) mediante un secondo perno (P2) in modo da poter ruotare attorno ad un secondo asse di rotazione (X).
Più precisamente, il secondo perno (P2) è collegato, vantaggiosamente mediante saldatura, alla flangia (35) e sporge ortogonalmente da una faccia della flangia (35). Il secondo perno (P2) è destinato ad essere infilato entro un foro circolare (25) ricavato nella scatola (27) del primo telaio mobile (2). Il foro circolare (25) presenta un asse coincidente con il secondo asse di rotazione (X) e inclinato rispetto al primo asse di rotazione (Y). Più precisamente, l’asse del foro circolare (25) è sghembo rispetto al primo asse di rotazione (Y). In questo modo, il primo asse di rotazione (Y) e il secondo asse di rotazione (X) sono inclinati, più precisamente sghembi, tra loro.
Opzionalmente, il primo asse di rotazione (Y) e il secondo asse di rotazione (X) sono perpendicolari tra loro. Vantaggiosamente, il primo asse di rotazione (Y) è verticale e il secondo asse di rotazione (X) è orizzontale.
Vantaggiosamente, il secondo telaio mobile (3) comprende cuscinetti (C) per consentire una rotazione del secondo perno (P2) nel foro circolare (25) e mezzi anti traslazione (C1) per evitare una traslazione assiale del secondo perno (P2) rispetto al primo telaio mobile (2).
Con riferimento alla Fig. 3, il secondo telaio mobile (3) comprende mezzi di fine corsa (31) per arrestare la rotazione del secondo telaio mobile (3) rispetto al primo telaio mobile (2). I mezzi di fine corsa (31) comprendono un piolo (31a) avente due estremità sporgenti radialmente dal secondo perno (P2). Il primo telaio mobile (2) comprende un collare anulare (22a) disposto attorno al foro circolare (25) e sporgente dalla scatola (27) verso l’esterno. Il collare anulare (22a) comprende due scanalature (22) radialmente opposte. Ciascuna estremità del piolo (31a) dei mezzi di fine corsa (31) è montato scorrevole entro una delle due scanalature (22).
Quando almeno una delle due estremità del piolo (31a) si attesta contro un bordo laterale delle scanalature (22), il secondo telaio mobile (3) interrompe la sua rotazione.
La cerniera (100) comprende:
- primi mezzi di bloccaggio (4) atti a cooperare con il primo telaio mobile (2) e con il telaio fisso (1) per impedire la rotazione del primo telaio mobile (2) rispetto al telaio fisso (1);
- secondi mezzi di bloccaggio (5) atti a cooperare con il secondo telaio mobile (3) e con il primo telaio mobile (2) per impedire la rotazione del secondo telaio mobile (3) rispetto al primo telaio mobile (2).
Con riferimento alle Figg. 1, 2 e 8 il telaio fisso (1) comprende un corpo (10) fissato a detta struttura fissa (T).
Preferibilmente il corpo (10) del telaio fisso (1) comprende un’apertura (10’), destinata ad essere allineata con l’apertura (20) del primo telaio mobile (1).
I primi mezzi di bloccaggio (4) comprendono un elemento (40) montato scorrevole entro le aperture (10, 20) del telaio fisso (1) e del primo telaio mobile (2) lungo un asse di scorrimento inclinato, più precisamente sghembo, rispetto al primo asse di rotazione (Y). Vantaggiosamente, l’elemento (40) dei primi mezzi di bloccaggio (4) è una piastra. Inoltre, l’asse di scorrimento dell’elemento (40) è inclinato, vantaggiosamente perpendicolare, rispetto sia al primo che al secondo asse di rotazione (Y, X).
L’elemento (40) dei primi mezzi di bloccaggio (4) può traslare in modo da assumere un assetto estratto (mostrato nella Fig. 6) in cui l’elemento (40) è infilato contemporaneamente nelle aperture (10, 20) del telaio fisso (1) e del primo telaio mobile (2) e un assetto retratto (mostrato nella Fig. 5) in cui l’elemento (40) non è infilato contemporaneamente nelle aperture (10, 20) del telaio fisso (1) e del primo telaio mobile (2).
Più precisamente, quando l’elemento (40) dei primi mezzi di bloccaggio (4) è in assetto retratto (Fig. 5), l’elemento (40) è infilato solamente entro l’apertura (20) del primo telaio mobile (2), in modo che il primo telaio mobile (2) sia libero di ruotare rispetto al telaio fisso (1).
Quando l’elemento (40) dei primi mezzi di bloccaggio (4) è in assetto estratto (Fig.6), l’elemento (40) è infilato nell’apertura (20) del primo telaio mobile (2) ed è infilato esattamente entro l’apertura (10’) del corpo (10) del telaio fisso (1), in modo da impedire una rotazione del primo telaio mobile (2) rispetto al telaio fisso (1).
Il primo telaio mobile (2) comprende un foro (21) e il secondo telaio mobile (3) comprende un foro (30) radiale (Fig. 6A), ricavato sul secondo perno (P2) e destinato ad essere allineato con il foro (21) del primo telaio mobile (2).
I secondi mezzi di bloccaggio (5) comprendono un elemento (50) montato scorrevole entro i fori (21, 30) del primo telaio mobile (2) e del secondo telaio mobile (3) lungo un asse di scorrimento inclinato, più precisamente sghembo, rispetto al secondo asse di rotazione (X).
Vantaggiosamente, l’elemento (50) dei secondi mezzi di bloccaggio (5) è un cilindro avente un asse inclinato, preferibilmente perpendicolare, rispetto sia al primo che al secondo asse di rotazione (Y, X). Inoltre, l’asse di scorrimento dell’elemento (50) dei secondi mezzi di bloccaggio (5) è inclinato, preferibilmente perpendicolare, rispetto sia al primo che al secondo asse di rotazione (Y, X) ed è parallelo all’asse di scorrimento dell’elemento (40) dei primi mezzi di bloccaggio (5).
L’elemento (50) dei secondi mezzi di bloccaggio (5) può traslare, in modo da assumere un assetto retratto (mostrato in Fig. 5A) in cui l’elemento (50) è infilato contemporaneamente nei fori (21, 30) del primo telaio mobile (2) e del secondo telaio mobile (3) e un assetto estratto (mostrato in Fig. 5) in cui l’elemento (50) non è infilato contemporaneamente nei fori (21, 30) del primo telaio mobile (2).
Più precisamente, quando l’elemento (50) dei secondi mezzi di bloccaggio (5) è in assetto estratto, tale elemento (50) è infilato solamente entro il foro (21) del primo telaio mobile (2), in modo che il secondo telaio mobile (3) sia libero di ruotare rispetto al primo telaio mobile (2).
Quando l’elemento (50) dei secondi mezzi di bloccaggio (5) è in assetto retratto, tale elemento (50) è infilato sia nel foro (21) del primo telaio mobile (2) che nel foro (30) del secondo telaio mobile (3), in modo da impedire una rotazione del secondo telaio mobile (3) rispetto al primo telaio mobile (3).
Il primo telaio mobile (2), come anzidetto, ruota attorno al primo asse di rotazione (Y).
Ruotando attorno al primo asse di rotazione (Y) il primo telaio mobile (2) può assumere:
- un assetto di chiusura, in cui i primi mezzi di bloccaggio (4) non bloccano la rotazione del primo telaio mobile (2) rispetto al telaio fisso (1) e i secondi mezzi di bloccaggio (5) bloccano la rotazione del secondo telaio mobile (3) rispetto al primo telaio mobile (2);
- e un primo assetto di apertura, in cui i secondi mezzi di bloccaggio (5) possono essere azionati in modo tale da sbloccare la rotazione del secondo telaio mobile (3) rispetto al primo telaio mobile (2).
Vantaggiosamente, i primi mezzi di bloccaggio (4) e i secondi mezzi di bloccaggio (5) sono collegati tra loro, in modo da bloccare alternativamente la rotazione del primo telaio mobile (2) rispetto al telaio fisso (1) oppure del secondo telaio mobile (3) rispetto al primo telaio mobile (2).
Più precisamente, l’elemento (50) dei secondi mezzi di bloccaggio (5) è collegato mediante una staffa (L) all’elemento (40) dei primi mezzi di bloccaggio (4). Vantaggiosamente, la staffa (L) è saldata sia all’elemento (40) dei primi mezzi di bloccaggio (4) che all’elemento (50) dei secondi mezzi di bloccaggio (5).
Essendo i primi mezzi di bloccaggio (4) e i secondi mezzi di bloccaggio (5) collegati tra loro, il primo assetto di apertura del telaio mobile (2) coincide con l’assetto in cui l’apertura (20) del telaio mobile (2) è allineata con l’apertura (10’) del telaio fisso (1).
Quando le due aperture (10, 20) infatti sono allineate può essere sbloccata la rotazione del secondo telaio mobile (3) rispetto al primo telaio mobile (2) facendo scorrere i primi mezzi di bloccaggio (4) e i secondi mezzi di bloccaggio (5) al fine di posizionare i mezzi di bloccaggio (4, 5) dall’assetto retratto (mostrato nelle Figg. 5, 5A) all’assetto estratto (mostrato nelle Figg. 6, 6A).
Con riferimento alle Figg. 3 e 4, la cerniera (100) comprende mezzi di stabilizzazione (U) che stabilizzano il primo telaio mobile (2) in diversi assetti in base ad un angolo prestabilito in cui si posiziona detto telaio mobile (2) rispetto a detto telaio fisso (1).
Vantaggiosamente, uno di detti assetti, in cui il primo telaio mobile (2) viene stabilizzato, coincide con detto primo assetto di apertura, in modo tale che l’apertura (10’) del telaio fisso (1) e l’apertura (20) del telaio mobile (2) siano perfettamente allineate tra loro, permettendo così lo scorrimento dei mezzi di bloccaggio (4, 5).
Con particolare riferimento alla Fig. 4, i mezzi di stabilizzazione (U) comprendono una leva (8), che è fissata al primo telaio mobile (2) e che comprende una serie di sedi (81, 82, 83, 84), e un cilindro di gomma (91) che è collegato a detto telaio fisso (1) e che è destinato ad essere alloggiato in una sede di detta serie di sedi (81, 82, 83, 84).
Detto cilindro in gomma (91) è supportato da un supporto flessibile (9) solidale al telaio fisso (1).
Il supporto flessibile (9), che supporta il cilindro in gomma (91) consiste in un’asta piegata ad “S”; detto supporto flessibile (9) comprende un’estremità sulla quale è posizionato detto cilindro di gomma (91). Il supporto flessibile (9) è montato su una staffa (95) fissata mediante viti (V9) a detta prima piastra (11) del telaio fisso (1).
Il cilindro di gomma (91) è montato sul supporto flessibile (9) con possibilità di rotazione attorno al proprio asse. Detta leva (8) comprende una superficie di rotolamento sulla quale si adagia detto cilindro in gomma (91) durante la rotazione del primo telaio mobile (2) rispetto al telaio fisso (1).
Detta superficie di rotolamento ha un profilo che presenta una serie di anse e creste intervallate tra loro. Dette anse definiscono le sedi (81, 82, 83, 84) sulle quali detto cilindro di gomma (91) si inserisce. Il numero di anse definisce il numero di assetti che può assumere il primo telaio mobile (2) rispetto al telaio fisso (1), e dunque il numero di assetti in cui il primo telaio mobile (2) può essere posizionato e stabilizzato.
La leva (8) è supportata da una staffa (85), la quale è fissata al primo telaio mobile (2) mediante viti (V8), e fissata ad un’estremità della leva (8) mediante saldatura. La leva (8) comprende altresì un’estremità libera (80) opposta all’estremità sulla quale detta leva (8) è fissato alla staffa (85).
Andando verso l’estremità libera della leva (8), la leva (8) presenta quattro sedi di cui una prima sede (81), che corrisponde alla posizione di chiusura del primo telaio mobile (2), ovvero la posizione in cui lo sportello (S) tampona l’accesso al vano della vettura (V), una seconda sede (82), una terza sede (83) e una quarta sede (84) che corrispondono ad assetti di apertura con angoli differenti, ovvero assetti in cui lo sportello (S) non tampona l’accesso al vano della vettura (V).
Preferibilmente il primo assetto di apertura, in cui i secondi mezzi di bloccaggio (5) possono essere azionati, coincide con l’assetto in cui si posiziona il primo telaio mobile (2) quando il cilindro di gomma (91) è disposto nella prima sede (Figg. 8 e 10).
Il primo telaio mobile (2) viene stabilizzato in uno di detti assetti, grazie alla cooperazione tra cilindro di gomma (91) e leva (8).
Più precisamente ruotando il primo telaio mobile (2) attorno al primo asse di rotazione (Y), la superficie di rotolamento della leva (8), comprendente anse e creste, striscia contro il cilindro di gomma (91). Ogni qualvolta che il cilindro di gomma (91) incontra una cresta della superficie di contatto della leva (8) il supporto flessibile (9) si flette. Ogni qualvolta che il cilindro di gomma (91) incontra una ansa della superficie di contatto, il supporto flessibile (9) riprende la sua forma naturale. Dunque il supporto flessibile (8) tende a fungere da mezzo di ritegno capace di flettersi quando il cilindro di gomma (91) incontra una cresta e in seguito di tornare nella propria forma naturale, non flessa, quando il cilindro di gomma (91) incontra un’ansa.
Il supporto flessibile (9) dunque tende a posizionare stabilmente il nasello in una di dette sedi (81, 82, 83, 84) della leva (8).
Anche se nella forma realizzativa mostrata nella presente invenzione la leva (8) comprende quattro sedi (81, 82, 83, 84), nulla cambierebbe ai fini dell’invenzione se le sedi fossero di diverso numero.
Con riferimento alle Figg. 1, 2 e 3, la cerniera (100) comprende un mezzo di sollevamento (H) che assiste un utente durante il sollevamento dello sportello (S), ovvero quando il secondo telaio mobile (3) viene sollevato e fatto ruotare attorno al secondo asse di rotazione (X).
Il mezzo di sollevamento (H) comprende una molla a gas comprendente una prima estremità (H1) e una seconda estremità (H2).
Il mezzo di sollevamento (H) comprende un primo corpo flangiato (G1), fissato al primo telaio mobile (2) e un secondo corpo flangiato (G2), destinato ad essere fissato allo sportello (S).
Il primo corpo flangiato (G1) è fissato al primo telaio mobile (2) tramite viti (B1). Il secondo corpo flangiato (G2) è destinato ad essere fissato allo sportello (S) tramite viti (B2).
Detto mezzo di sollevamento (H1) comprende altresì primi mezzi di fulcraggio (D1) che collegano il primo corpo flangiato (G1) alla prima estremità (H1) della molla a gas con possibilità di rotazione attorno un primo asse (W1), e secondi mezzi di fulcraggio (D2) che collegano il secondo corpo flangiato (G2) alla seconda estremità (H1) della molla a gas, con possibilità di rotazione attorno ad un secondo asse (W2) parallelo a detto primo asse (W1).
Ogni corpo flangiato (G1, G2) comprende una flangia ed una coppia di fazzoletti affiancati (K1, K2), ortogonali a detta flangia.
I primi mezzi di fulcraggio (D1) comprendono un perno infilato sia in fori previsti sui fazzoletti affiancati (K1) del primo corpo flangiato (G1) sia in un foro previsto sulla prima estremità (H1) della molla a gas.
I secondi mezzi di fulcraggio (D2) comprendono un perno infilato sia in fori previsti sui fazzoletti affiancati (K2) del secondo corpo flangiato (G2) che in un foro previsto sulla seconda estremità (H2) della molla a gas.
Quando la rotazione del secondo telaio mobile (3) rispetto al primo telaio mobile (2) è bloccata, la molla a gas è in compressione.
Sbloccando i secondi mezzi di bloccaggio (5) la molla a gas restituisce una spinta tale che permette di agevolare e accompagnare la rotazione del secondo telaio mobile (3).
Con riferimento alle figure da 9 a 13, qui di seguito vengono descritti due maniere di apertura dello sportello (S) attraverso l’utilizzo della cerniera (100) secondo il trovato.
In Fig. 9, è mostrata la cerniera (100) in un assetto di chiusura. In particolare, sia i primi mezzi di bloccaggio (4) che i secondi mezzi di bloccaggio (5) sono in assetto retratto in modo da consentire la rotazione attorno al primo asse di rotazione (Y) del primo telaio mobile (2) rispetto al telaio fisso (1) e impedire la rotazione del secondo telaio mobile (3) rispetto al primo telaio mobile (2).
La serratura, che blocca lo sportello (S) alla struttura fissa (T), impedisce una libera rotazione del primo telaio mobile (2) rispetto al telaio fisso (1).
Disabilitando la serratura, il primo telaio mobile (2) è libero di ruotare rispetto al telaio fisso (1).
Spingendo verso l’esterno lo sportello (S), il primo telaio mobile (2) ruota rispetto al telaio fisso (1), e lo stesso telaio mobile (2) viene stabilmente posizionato nel primo assetto di apertura mediante i mezzi di stabilizzazione (U).
Più precisamente durante la rotazione, la leva (8), che è solidale al primo telaio mobile (2), si muove, facendo scorrere la superficie di rotolamento contro il cilindro di gomma (91). Quando il cilindro di gomma (91) incontra la cresta, il supporto flessibile (9) prima si flette e poi ritorna alla sua forma normale posizionando il cilindro di gomma (91) nella seconda sede (82) della leva (8) (Fig. 5A).
Una volta che il primo telaio mobile (2) si posiziona stabilmente nel primo assetto di apertura, ovvero il cilindro di gomma (91) è inserito nella seconda sede (82) della leva (8), le aperture (10’, 20) del primo telaio mobile (2) e del corpo (10) del telaio fisso (1) risultano perfettamente allineate, e pertanto un utente può decidere se continuare ad aprire lo sportello (S) spingendolo verso l’esterno e dunque continuare a far ruotare il primo telaio mobile (2) attorno al primo asse di rotazione (Y), oppure decidere di far traslare i primi mezzi di bloccaggio (4) e i secondi mezzi di bloccaggio (5) dall’assetto retratto all’assetto estratto, in modo tale che viene sbloccata la rotazione del secondo telaio mobile (3) rispetto al primo telaio mobile (2) attorno al secondo asse di rotazione (X), e viene bloccata la rotazione del primo telaio mobile (2) rispetto al telaio fisso (1).
Proseguendo l’apertura dello sportello (S) facendo ruotare il primo telaio mobile (2) rispetto al telaio fisso (1), prima il cilindro di gomma (91) si infila nella terza sede (83) (Fig. 11A), posizionando lo sportello in un secondo assetto di apertura (Fig. 11). Facendo ruotare ulteriormente il primo telaio mobile (2) rispetto al telaio fisso (1) il cilindro di gomma (91) si insedia nella quarta sede (84) (Fig. 12A), posizionando così lo sportello (S) in un terzo assetto di apertura (Fig. 12).
Se lateralmente sono presenti impedimenti, che impediscono l’apertura laterale dello sportello (S), allora l’utente può decidere di aprire lo sportello (S) verso l’alto anziché proseguire spingendo lo sportello lateralmente. Infatti, quando il primo telaio mobile (2) è nel primo assetto di apertura (Fig. 10), ovvero quando il cilindro di gomma (91) è posizionato sulla seconda sede (82), l’utente può far scorrere i primi e i secondi mezzi di bloccaggio (2, 3), mediante mezzi di attivazione, facendoli passare dall’assetto retratto all’assetto estratto.
In questo modo l’apertura dello sportello (S) avviene spingendo lo sportello (S) verso l’alto, ovvero facendo ruotare il secondo telaio mobile (3) rispetto al primo telaio mobile (2) attorno al secondo asse di rotazione (X). Tale operazione di spinta verso l’alto dello sportello (S) è assistita dalla molla a gas dei mezzi di sollevamento (H) che esercita una spinta tale da ridurre la forza necessaria che deve imprimere normalmente un utente per sollevare lo sportello (S).
Il sollevamento dello sportello (S) e dunque la rotazione del secondo telaio mobile (3) rispetto al primo telaio mobile (2) continua fino a che il piolo (31a) si attesta contro un bordo laterale delle scanalature (22).
Si precisa che, al fine di movimentare i mezzi di bloccaggio (4, 5) è necessario che le aperture (10, 20) del telaio fisso (1) e del primo telaio mobile (2) siano allineate tra loro e che i fori (21, 30) del primo telaio mobile (2) e del secondo telaio mobile (3) siano allineati tra loro.
Alla luce della descrizione che precede, appaiono evidenti i vantaggi apportati dalla cerniera (100) secondo l’invenzione, in cui grazie alla previsione di un primo telaio mobile (2) e di un secondo telaio mobile (3), ruotanti attorno ad assi di rotazione differenti tra loro, è possibile movimentare lo sportello attorno a più di un asse di rotazione. In questo modo se un ostacolo impedisce l’apertura laterale dello sportello, lo sportello può essere aperto verso l’alto.
Inoltre, tale cerniera è di semplice installazione, di facile utilizzo, pratica e affidabile.
Ulteriormente grazie alla previsione di mezzi di posizionamento, risulta semplice posizionare il primo telaio mobile (2) in un assetto tale per cui l’apertura (20) del primo telaio mobile (2) e l’apertura (10’) del corpo (10) del telaio fisso (1) siano allineate tra di loro, così da poter far traslare i mezzi di bloccaggio (4, 5) tra l’assetto retratto all’assetto estratto.
Un utente dunque in tal modo, prima effettua una prima apertura spingendo lo sportello (S) verso l’esterno e poi sceglie, in base alla presenza o meno di impedimenti, se proseguire l’apertura dello sportello verso l’esterno, facendo ruotare il primo telaio mobile (2) rispetto al telaio fisso (1), oppure aprire lo sportello (S) verso l’alto facendo ruotare il secondo telaio mobile (3) rispetto al primo telaio mobile (2).
Anche se non mostrato nelle figure, la cerniera (100) può comprendere un solo primo perno (P1). In particolare, sia il telaio fisso (1) che il primo telaio mobile (2) possono comprendere un solo manicotto (19, 29) alloggiante tale primo perno (P1).
Anche se non mostrato nelle figure, il collare anulare (22a) delimitante il foro centrale (25) del primo telaio mobile (2) può comprendere una sola scanalatura (22) e il piolo (31a) dei mezzi di fine corsa (31) può avere una sola estremità montata scorrevole entro la scanalatura (22).
In alternativa, i mezzi di fine corsa (31) del secondo telaio mobile (3) possono comprendere due o più pioli (31a), ciascuno avente una o entrambe le estremità montate scorrevoli entro rispettive scanalature (22).
Anche se non mostrato nelle figure, i primi mezzi di bloccaggio (4) e i secondi mezzi di bloccaggio (5) possono essere realizzati separati tra loro. In tal caso, è necessario prevedere primi mezzi di azionamento per movimentare i primi mezzi di bloccaggio e secondi mezzi di azionamento per movimentare i secondi mezzi di bloccaggio.
Inoltre, anche se nelle figure allegate vengono mostrati mezzi di stabilizzazione (U) che comprendono la leva (8), fissata al primo telaio mobile (2) e comprendente la serie di sedi (81, 82, 83, 84); nulla cambierebbe ai fini dell’invenzione se si adottassero dei mezzi di stabilizzazione (U) tipo “fermaporta” adottati dalle case automobilistiche come Fiat, Alfa Romeo, Opel. Nello specifico fermaporta Fiat cod 51754186, fermaporta Alfa Romeo cod. 0060550423, fermaporta Opel cod 2312010.
Alla presente forma di realizzazione dell’invenzione possono essere apportate numerose variazioni e modifiche di dettaglio, alla portata di un tecnico del ramo, rientranti comunque entro l’ambito dell’invenzione espresso dalle rivendicazioni annesse.

Claims (11)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Cerniera (100) per collegare movibilmente uno sportello (S) ad una struttura fissa (T); detta cerniera (100) comprendendo: - un telaio fisso (1) destinato ad essere fissato alla struttura fissa (T); - un primo telaio mobile (2) imperniato al telaio fisso (1) mediante un primo perno (P1) in modo da poter ruotare attorno ad un primo asse di rotazione (Y); - un secondo telaio mobile (3) destinato ad essere fissato ad uno sportello (S); detto secondo telaio mobile (3) essendo imperniato al primo telaio mobile (2) mediante un secondo perno (P2) in modo da poter ruotare attorno ad un secondo asse di rotazione (X); detto asse di rotazione (X) essendo inclinato rispetto a detto asse di rotazione (Y) attorno al quale ruota detto primo telaio mobile (2); - primi mezzi di bloccaggio (4) atti a cooperare con il primo telaio mobile (2) e con il telaio fisso (1) per impedire la rotazione del primo telaio mobile (2) rispetto al telaio fisso (1); - secondi mezzi di bloccaggio (5) atti a cooperare con il secondo telaio mobile (3) e con il primo telaio mobile (2) per impedire la rotazione del secondo telaio mobile (3) rispetto al primo telaio mobile (2); detto primo telaio mobile (2) potendo assumere un assetto di chiusura, in cui i primi mezzi di bloccaggio (4) non bloccano la rotazione del primo telaio mobile (2) rispetto al telaio fisso (1) e i secondi mezzi di bloccaggio (5) bloccano la rotazione del secondo telaio mobile (3) rispetto al primo telaio mobile (2); detto primo telaio mobile (2) potendo assumere un primo assetto di apertura in cui i secondi mezzi di bloccaggio (5) possono essere azionati per sbloccare la rotazione del secondo telaio mobile (3) rispetto al primo telaio mobile (2).
  2. 2) Cerniera (100) secondo la rivendicazione 1, in cui detti primi mezzi di bloccaggio (4) e detti secondi mezzi di bloccaggio (5) sono collegati tra loro, in modo da bloccare alternativamente la rotazione del primo telaio mobile (2) rispetto al telaio fisso (1) oppure del secondo telaio mobile (3) rispetto al primo telaio mobile (2).
  3. 3) Cerniera (100) secondo la rivendicazione 1 o 2, comprendente mezzi di stabilizzazione (U) che stabilizzano il primo telaio mobile (2) in diversi assetti rispetto a detto telaio fisso (1) in base ad un angolo prestabilito; detto primo assetto di apertura, in cui si dispone detto primo telaio mobile (2), coincidendo con uno di detti assetti.
  4. 4) Cerniera (100) secondo la rivendicazione 3, in cui detti mezzi di stabilizzazione (U) comprendono: - una leva (8), fissata al primo telaio mobile (2) e comprendente una serie di sedi (81, 82, 83, 84); - un cilindro di gomma (91), collegato a detto telaio fisso (1), atto a posizionarsi (81, 82, 83, 84) in una sede di detta serie di sedi della leva (8).
  5. 5) Cerniera secondo la rivendicazione 4, in cui detti mezzi di stabilizzazione (U) comprendono un supporto flessibile (9) che supporta detto cilindro di gomma (91); detto supporto flessibile (9) comprendendo un’asta piegata a “S”; detta leva (8) comprendendo una superficie di scorrimento che scorre contro detto cilindro di gomma (91) durante la movimentazione del primo telaio mobile (2) rispetto a detto telaio fisso (1); detta superficie di scorrimento comprendendo una serie di anse e creste intervallate tra loro; dette anse definendo dette sedi (81, 82, 83, 84) della leva (8).
  6. 6) Cerniera (100) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto telaio fisso (1) e detto primo telaio mobile (2) comprendono un’apertura (10, 20); detti primi mezzi di bloccaggio (4) comprendendo un elemento (40) montato scorrevole entro le aperture (10, 20) del telaio fisso (1) e del primo telaio mobile (2) lungo un asse di scorrimento inclinato rispetto al primo asse di rotazione (Y), in modo che detto elemento (40) assuma un assetto estratto in cui detto elemento (40) è infilato contemporaneamente nelle aperture (10, 20) del telaio fisso (1) e del primo telaio mobile (2) e un assetto retratto in cui detto elemento (40) non è infilato contemporaneamente nelle aperture (10, 20) del telaio fisso (1) e del primo telaio mobile (2).
  7. 7) Cerniera (100) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto primo telaio mobile (2) e detto secondo telaio mobile (3) comprendono un foro (21, 30); detti secondi mezzi di bloccaggio (5) comprendendo un elemento (50) montato scorrevole entro i fori (21, 30) del primo telaio mobile (2) e del secondo telaio mobile (3) lungo un asse di scorrimento inclinato rispetto al secondo asse di rotazione (X), in modo che detto elemento (50) dei secondi mezzi di bloccaggio (5) assuma un assetto retratto in cui detto elemento (50) è infilato contemporaneamente nei fori (21, 30) del primo telaio mobile (2) e del secondo telaio mobile (3) e un assetto estratto in cui detto elemento (50) non è infilato contemporaneamente nei fori (21, 30) del primo telaio mobile (2).
  8. 8) Cerniera (100) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente un mezzo di sollevamento che aiuta il sollevamento dello sportello (S) durante la rotazione del secondo telaio mobile (3) attorno al secondo asse di rotazione (X).
  9. 9) Cerniera (100) secondo la rivendicazione 8, in cui detto mezzo di sollevamento (H) comprende: - un primo corpo flangiato (G1) fissato al primo telaio mobile (2); - un secondo corpo flangiato (G2) destinato ad essere fissato allo sportello (S); - una molla a gas comprendente una prima estremità (H1) e una seconda estremità (H2); - primi mezzi di fulcraggio (D1), che collegano il primo corpo flangiato (G1) alla prima estremità (H1) della molla a gas con possibilità di rotazione attorno un primo asse (W1); - secondi mezzi di fulcraggio (D2), che collegano il secondo corpo flangiato (G2) alla seconda estremità (H1) della molla a gas, con possibilità di rotazione attorno un secondo asse (W2), parallelo a detto primo asse (W1).
  10. 10) Cerniera (100) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto secondo telaio mobile (3) comprende mezzi di fine corsa (31) per arrestare la rotazione del secondo telaio mobile (3) rispetto al primo telaio mobile (2).
  11. 11) Vettura (V) comprendente: - una struttura fissa (T); - uno sportello (S) incernierato a detta struttura fissa (T); - una cerniera (100) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto telaio fisso (1) è fissato a detta struttura fissa (T) e detto secondo telaio mobile (3) è fissato a detto sportello (S).
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