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IT201800002314A1 - Erogatore di alimenti - Google Patents

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IT201800002314A1
IT201800002314A1 IT201800002314A IT201800002314A IT201800002314A1 IT 201800002314 A1 IT201800002314 A1 IT 201800002314A1 IT 201800002314 A IT201800002314 A IT 201800002314A IT 201800002314 A IT201800002314 A IT 201800002314A IT 201800002314 A1 IT201800002314 A1 IT 201800002314A1
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IT
Italy
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housing
food
dispenser
bag
gas
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IT201800002314A
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English (en)
Inventor
Francesco Simi
Original Assignee
Francesco Simi
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Publication date
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    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B65CONVEYING; PACKING; STORING; HANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL
    • B65DCONTAINERS FOR STORAGE OR TRANSPORT OF ARTICLES OR MATERIALS, e.g. BAGS, BARRELS, BOTTLES, BOXES, CANS, CARTONS, CRATES, DRUMS, JARS, TANKS, HOPPERS, FORWARDING CONTAINERS; ACCESSORIES, CLOSURES, OR FITTINGS THEREFOR; PACKAGING ELEMENTS; PACKAGES
    • B65D83/00Containers or packages with special means for dispensing contents
    • B65D83/14Containers for dispensing liquid or semi-liquid contents by internal gaseous pressure, i.e. aerosol containers comprising propellant
    • B65D83/60Containers for dispensing liquid or semi-liquid contents by internal gaseous pressure, i.e. aerosol containers comprising propellant with contents and propellant separated
    • B65D83/62Containers for dispensing liquid or semi-liquid contents by internal gaseous pressure, i.e. aerosol containers comprising propellant with contents and propellant separated by membranes, bags or the like

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  • Chemical & Material Sciences (AREA)
  • Dispersion Chemistry (AREA)
  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • Jellies, Jams, And Syrups (AREA)
  • Grain Derivatives (AREA)
  • Confectionery (AREA)

Description

DESCRIZIONE
EROGATORE DI ALIMENTI
La presente invenzione ha per oggetto un erogatore di alimenti del tipo precisato nel preambolo della prima rivendicazione.
In particolare l’invenzione riguarda un erogatore di alimenti allo stato liquido o cremoso, di seguito per semplicità univocamente denominati liquidi, come creme, miele, salse e marmellate. Preferibilmente l’invenzione ha per oggetto un erogatore di marmellata.
Come noto gli erogatori di alimenti liquidi sono normalmente costituiti da tubetti deformabili. Tali tubetti contengono maionese, salse o altro l’alimento liquido e sono costituiti da un corpo principale deformabile e un beccuccio erogatore attraverso cui fuoriesce l’alimento quando il corpo principale è compresso.
Altri esempi di erogatori per alimenti sono i barattoli stoccanti l’alimento (di solito miele o marmellata) e dotati di un apposito dosatore.
Il dosatore prevede un tappo vincolabile al barattolo, una camera di accumulo temporaneo dell’alimento, una prima valvola di ritegno per l’uscita e una seconda valvola di ritegno per l’ingresso dell’alimento nella camera, uno stantuffo, una molla in opposizione allo stantuffo e una leva traslabile manualmente in direzione verticale e dotata di un ugello erogatore.
Quando si preme sulla leva, la leva sposta verso il basso lo stantuffo che comprime la camera di accumulo aprendo la prima valvola di ritegno permettendo così l’uscita dell’alimento da detta camera. Quando si rilascia la leva, la molla riporta lo stantuffo in posizione di riposo e aprendo la seconda valvola e chiudendo la prima valvola così da richiamare, per depressione, l’alimento dal barattolo nella camera.
La tecnica nota descritta comprende alcuni importanti inconvenienti.
Un primo inconveniente è che i noti erogatori non permettono un utilizzo di tutto l’alimento contenuto imponendo notevoli sprechi.
Infatti, i tubetti, anche con laboriose manipolazioni del corpo principale, non riescono a erogare l’intero alimento. Allo stesso modo i barattoli dotati del suddetto dosatore non sono in grado di prelevare l’alimento dal fondo del barattolo.
Altri inconvenienti risiedono nel fatto che i dosatori di alimenti noti tendono a facilmente sporcarsi e soprattutto non permettono un dosaggio preciso.
Ad esempio, infatti, i barattoli dotati di dosatore permettono solo di erogare predefiniti quantitativi di alimento poiché non in grado di erogare frazioni di quanto contenuto nella camera di accumulo.
In questa situazione il compito tecnico alla base della presente invenzione è ideare un erogatore di alimenti in grado di ovviare sostanzialmente ad almeno parte degli inconvenienti citati.
Nell'ambito di detto compito tecnico è un importante scopo dell'invenzione ottenere un erogatore di alimenti che, nonostante l’uso, rimanga pulito e che eroghi con precisione il desiderato quantitativo di alimento.
Un altro importante scopo dell'invenzione è realizzare un erogatore di alimenti che permetta di facilmente erogare l’intero contenuto.
Il compito tecnico e gli scopi specificati sono raggiunti da un erogatore di alimenti come rivendicato nell’annessa rivendicazione 1. Esempi di realizzazione preferita sono descritti nelle rivendicazioni dipendenti.
Le caratteristiche e i vantaggi dell’invenzione sono di seguito chiariti dalla descrizione dettagliata di esecuzioni preferite dell’invenzione, con riferimento agli uniti disegni, nei quali:
la Fig.1 mostra un erogatore di alimenti secondo l'invenzione;
la Fig.2 illustra una sezione dell’erogatore;
la Fig.3 presenta una sezione dell’erogatore in una diversa configurazione; la Fig. 4 espone una diversa vista dell’erogatore di alimenti secondo l'invenzione;
la Fig.5 illustra una sezione di un diverso erogatore secondo l'invenzione; la Fig.6 è una sezione dell’erogatore di Fig.5 in un’altra configurazione. Nel presente documento, le misure, i valori, le forme e i riferimenti geometrici (come perpendicolarità e parallelismo), quando associati a parole come "circa" o altri simili termini quali "pressoché" o "sostanzialmente", sono da intendersi come a meno di errori di misura o imprecisioni dovute a errori di produzione e/o fabbricazione e, soprattutto, a meno di una lieve divergenza dal valore, dalla misura, dalla forma o riferimento geometrico cui è associato. Ad esempio, tali termini, se associati a un valore, indicano preferibilmente una divergenza non superiore al 10% del valore stesso.
Inoltre, quando usati, termini come “primo”, “secondo”, “superiore”, “inferiore”, “principale” e “secondario” non identificano necessariamente un ordine, una priorità di relazione o posizione relativa, ma possono essere semplicemente utilizzati per più chiaramente distinguere tra loro differenti componenti.
Le misurazioni e i dati riportati nel presente testo sono da considerarsi, salvo diversamente indicato, come effettuati in Atmosfera Standard Internazionale ICAO (ISO 2533).
Con riferimento alle Figure, l’erogatore di alimenti secondo l'invenzione è globalmente indicato con il numero 1.
L’erogatore 1 di alimenti è atto a erogare un alimento liquido, ossia un alimento che si presenta allo stato liquido o cremoso e quindi sostanzialmente privo di elementi solidi in sospensione come, ad esempio, le marmellate/confetture con frutta a pezzi.
L’erogatore 1 definisce un asse longitudinale 1a.
L’erogatore 1 comprende un alimento 2.
L’alimento 2 è liquido quale ad esempio crema, maionese, miele, marmellata o confettura (prive di frutta in pezzi). Preferibilmente l’alimento 2 è una marmellata o una confettura opportunamente priva di frutta in pezzi.
L’erogatore 1 comprende un sacchetto 3 definente un primo alloggiamento 3a per l’alimento 2; un contenitore 4 definente un secondo alloggiamento 4a per il sacchetto 3; un gas ponente il secondo alloggiamento 4a a una pressione maggiore della pressione atmosferica; e un dosatore 5 dell’alimento 2.
L’erogatore 1 comprende mezzi di vincolo 6 del sacchetto 3 al contenitore 4.
I mezzi di vincolo 6 sono atti a vincolare il sacchetto 3 solidalmente al contenitore 4 opportunamente in corrispondenza del dosatore 5.
I mezzi di vincolo 6 sono atti a rendere il sacchetto 3 solidale al contenitore 4 opportunamente in corrispondenza del dosatore 5.
Il sacchetto 3 può essere in materiale termicamente isolante così da mantenere l’alimento 2 a una determinata temperatura. Ad esempio esso può essere in materiale polimerico.
Il sacchetto 3 è chiuso ermeticamente. Pertanto il passaggio di alimento 2 tra esterno e sacchetto 3 si ha solo attraverso il dosatore 5.
Il gas pone il secondo alloggiamento 4a e quindi il contenitore 3 a una pressione massima sostanzialmente maggiore della pressione atmosferica. Detta pressione massima è sostanzialmente almeno pari a 1,5 bar e in dettaglio a 2 bar più in dettaglio a 3 bar.
La pressione massima è determinata con il sacchetto 3 completamente espanso e quindi sostanzialmente totalmente riempito di alimento 2.
Il gas pone il secondo alloggiamento 4a a una pressione minima sostanzialmente almeno pari alla pressione atmosferica e in dettaglio a 1,5 bar e più precisamente a 2 bar.
La pressione minima è determinata con il sacchetto 3 completamente contratto su se stesso e quindi sostanzialmente privo di alimento 2.
Le misure di pressione identificano una pressione assoluta ossia calcolata rispetto al vuoto ideale.
Il gas può essere un gas non infiammabile. Preferibilmente esso è aria.
Il sacchetto 3 è deformabile. Esso è quindi atto a essere deformato, elasticamente e/o plasticamente, dal gas in pressione nel secondo alloggiamento 4a. Per la precisione il sacchetto 3 è atto a essere compresso su se stesso dal gas anche quando il secondo alloggiamento 4a è a pressione minima.
Il contenitore 4 è rigido. Esso è quindi atto a non essere deformato, elasticamente e/o plasticamente, dal gas in pressione nel secondo alloggiamento 4a. Per la precisione il contenitore 4 è atto a non essere deformato dal gas anche se a pressione massima.
Il contenitore 4 presenta come asse preferito di sviluppo l’asse longitudinale 1a. Il contenitore 4 è ermetico.
Il contenitore 4 è termicamente isolante così da mantenere il gas e preferibilmente l’alimento 2 a una prefissata temperatura.
Il dosatore 5 è atto a porre il primo alloggiamento 3a in connessione di passaggio fluido con l’esterno permettendo al gas di comandare la fuoriuscita dell’alimento 2 dal primo alloggiamento 3a (in altre parole dall’erogatore 1) per compressione del sacchetto 3. Esso definisce una configurazione di apertura (Fig.2) in cui l’alimento 2 può almeno fuoriuscire dal primo alloggiamento 3a e una configurazione di chiusura (Fig.3) in cui l’alimento 2 è chiuso nel primo alloggiamento 3a.
In dettaglio nella configurazione di apertura l’alimento 2 può entrare e fuoriuscire dal primo alloggiamento 3a.
Il dosatore 5 definisce una sezione di erogazione 5a attraverso cui l’alimento 2 esce dell’alimento 2 dal dosatore 5 e una sezione di accesso 5b dell’alimento 2 al dosatore 5.
Il dosatore 5 comprende un ugello 51 definente la sezione di erogazione 5a; un condotto 52 definente la sezione di accesso 5b; e preferibilmente una valvola 53 atta a definire dette configurazioni di apertura e chiusura.
L’ugello 51 è atto a ricevere l’alimento 2 in uscita dal primo alloggiamento 3a e in particolare dal condotto 52. Esso definisce un asse di erogazione 5c dell’alimento 2 sostanzialmente trasversale e per la precisione sostanzialmente perpendicolare all’asse longitudinale 1a.
Il condotto 52 è atto a porre in connessione di passaggio fluido il primo alloggiamento 3a con l’ugello 51 e quindi con l’esterno.
Il condotto 52 definisce una sezione di passaggio 5d per l’alimento 2 tra condotto 52 e ugello 51 e/o tra condotto 52 ed esterno come sotto descritto.
Il condotto 52 è sostanzialmente parallelo all’asse longitudinale 1a.
Il condotto 52 è vincolato labilmente al contenitore 4 così da muoversi rispetto a esso comandando l’apertura o la chiusura della valvola 53.
In particolare esso è atto a comandare l’apertura o la chiusura della valvola 53 traslando rispetto al contenitore 4 opportunamente lungo l’asse longitudinale 1a, a tal fine i mezzi di vincolo 6 comprendono una guida 61 di scorrimento di almeno il condotto 62 lungo l’asse longitudinale 1a.
Il condotto 52 può essere vincolato, opportunamente risolvibilmente, all’ugello 51 che può così comandare lo spostamento del condotto 52 e quindi la variazione di configurazione della valvola 53.
La sezione di accesso 5b può essere identificata dalla base del condotto 52 prossimale all’alimento 2a e quindi al primo allogamento 3a.
La valvola 53 è atta a permettere il passaggio di alimento 2 attraverso la sezione di accesso 5b. Essa può comprendere un piattello mobile rispetto al condotto 52 così che in configurazione di chiusura (ingrandimento di Fig. 2) l’alimento 2 spinge il piattello a sovrapporsi alla sezione di accesso 5b chiudendola e in configurazione di apertura (ingrandimento di Fig. 2) il piattello, spinto dal condotto 52, si allontana e in particolare si divarica dalla sezione di accesso 5b consentendo il passaggio dell’alimento 2.
Il piattello è incernierabile al condotto 52 e/o alla guida 61. Preferibilmente il piattello è incernierabile alla guida 61 e solidale al condotto 52 in un punto distinto dal punto d’incernieramento alla guida 61.
Opportunamente il dosatore 5 può comprendere mezzi di ritorno 54 atti a comandare il ritorno della valvola in configurazione di chiusura.
I mezzi di ritorno 54 sono atti a lavorare in opposizione a un passaggio dalla configurazione di chiusura a quella di apertura. Essi possono comprendere una molla, per esempio a compressione, atta ad agire sul condotto 52 e/o sull’ugello 51.
Il funzionamento dell’erogatore 1 di alimenti in precedenza descritto in termini strutturali definisce un innovativo procedimento di erogazione di un alimento.
Tale funzionamento definisce un nuovo procedimento di erogazione di alimenti preferibilmente liquidi.
Il procedimento di erogazione comprende un suddetto erogatore 1 di alimenti. Tale erogatore 1 comprende, come sopra descritto, detto alimento 2 liquido, detto sacchetto 3 deformabile, detto contenitore 4 rigido posto in pressione da detto gas e un dosatore 5 atto a porre in connessione di passaggio fluido il primo alloggiamento con l’esterno e quindi a definire dette configurazioni di chiusura e apertura.
Il procedimento di erogazione comprende una fase di somministrazione in cui il dosatore 5, passando dalla configurazione di chiusura a quella di apertura, pone in connessione di passaggio fluido il primo alloggiamento 3a con l’esterno. A questo punto, essendo il secondo alloggiamento a una pressione maggiore della pressione ambientale, il gas comanda la fuoriuscita dell’alimento 2 dal primo alloggiamento 3a per compressione del sacchetto 3.
In dettaglio, abbassando l’ugello 51 il condotto 52 scorre lungo la guida 61 portando la valvola 53 in configurazione di apertura e per la precisione allontanando e più precisamente divaricando il piattello dalla sezione di accesso 5b.
A questo punto il primo alloggiamento 3a è in connessione di passaggio fluido con l’esterno e quindi il gas, essendo a una pressione maggiore di quella ambientale, comprime il sacchetto 3 determinando la fuoriuscita dell’alimento 2.
Quando l’ugello 51 e il condotto 52 si alzano, la pressione del gas e quindi dell’alimento 2 portano la valvola 53 in configurazione di chiusura e per la precisione sovrappongono il piattello alla sezione di accesso 5b.
L’invenzione comprende un nuovo uso di un erogatore di alimenti.
Tale uso prevede l’impiego di un erogatore 1 comprendente detto alimento 2 liquido, detto sacchetto 3 deformabile, detto contenitore 4 rigido, detto gas e detto dosatore 5.
L’uso dell’erogatore è descritto nei dettagli nel sopra esposto procedimento di erogazione.
L’invenzione comprende un nuovo procedimento di riempimento di un erogatore 1 di alimenti come sopra descritto.
Il procedimento di riempimento comprende una fase di riempimento (Fig. 4) in cui nel primo alloggiamento è disposto un alimento 2 liquido.
Nella fase di riempimento l’alimento 2 è immesso nel primo alloggiamento 3a a una pressione d’immissione maggiore della pressione del gas ossia del secondo alloggiamento 4a e quindi del contenitore 4.
Nella fase di riempimento l’alimento 2 è immesso nel primo alloggiamento 3a attraverso la sezione di passaggio 5d e quindi con l’ugello 51 allontanato dal condotto 52.
La pressione d’immissione è almeno pari alla pressione massima. Detta pressione d’immissione è almeno pari a 1,5 bar e in dettaglio a 2 bar e più in dettaglio a 3 bar.
Il procedimento di riempimento può comprendere un riempitore 10 atto a impegnarsi all’erogatore 1, opportunamente in corrispondenza della sezione di passaggio 5d, e stoccante l’alimento 2 a detta pressione d’immissione.
L’erogatore 1, il procedimento di erogazione e l’uso di detto erogatore 1 secondo l’invenzione conseguono importanti vantaggi.
Infatti, al contrario di quanto a oggi possibile, l’erogatore 1, il procedimento di erogazione e l’uso di detto erogatore permettono un utilizzo di tutto l’alimento 2 contenuto nel primo alloggiamento 3a senza pressoché sprechi.
Tale aspetto è incrementato dal procedimento di riempimento che, consentendo una pratica ricarica dell’erogatore 1, limita ulteriormente il rischio di sprechi.
L’erogatore 1, il procedimento di erogazione e l’uso di detto erogatore 1 consentono di erogare con precisione il desiderato quantitativo di alimento 2 senza sporcare.
L’invenzione è suscettibile di varianti rientranti nell'ambito del concetto inventivo definito dalle rivendicazioni.
Ad esempio, come illustrato nelle Fig. 5 e 6 la sezione di accesso 5b può essere identificata da un’apertura laterale del condotto 52, ossia da un’apertura ricavata sulla superficiale laterale del condotto 52 in prossimità dell’alimento 2a e quindi del primo allogamento 3a. Il condotto 52 può comprendere una superficie inclinata verso la sezione di accesso 5b definente uno scivolo favorente il passaggio dell’alimento 2. In corrispondenza di detta sezione di accesso 5b .
In questo caso in configurazione di chiusura (Fig. 5) in cui la sezione di accesso 5b è ostruita e quindi l’alimento 2 non può accedere a detta sezione di accesso 5b. Ad esempio la sezione di accesso 5b è sovrapposta ai mezzi di vincolo 6 e per la precisione alla guida 61.
In configurazione di apertura (Fig. 6) in cui la sezione di accesso 5b è libera e a contatto con l’alimento 2 che così può accedere a detta sezione di accesso 5b e uscire dall’erogatore 1. Ad esempio la sezione di accesso 5b, essendo traslata lungo la guida 61, si affaccia direttamente al primo allogamento 3a.
In questo caso il dosatore 5 può essere privo di valvola 53.
In tale ambito tutti i dettagli sono sostituibili da elementi equivalenti e i materiali, le forme e le dimensioni possono essere qualsiasi.

Claims (9)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Erogatore (1) di alimenti comprendente: - un alimento (2) liquido; e caratterizzato dal fatto di comprendere - un sacchetto (3) definente un primo alloggiamento (3a) per detto alimento (2); - un contenitore (4) definente un secondo alloggiamento (4a) per detto sacchetto (3); - un gas ponente detto secondo alloggiamento (4a) a una pressione maggiore della pressione atmosferica; - un dosatore (5) atto a porre in connessione di passaggio fluido detto primo alloggiamento (3a) con l’esterno permettendo a detto gas di comandare la fuoriuscita di detto alimento (2) da detto primo alloggiamento (3a) per compressione di detto sacchetto (3).
  2. 2. Erogatore (1) secondo la rivendicazione 1, in cui detto sacchetto (3) è termicamente isolante.
  3. 3. Erogatore (1) secondo almeno una precedente rivendicazione, in cui detto contenitore (4) è termicamente isolante.
  4. 4. Erogatore (1) secondo almeno una precedente rivendicazione, in cui detto gas pone detto secondo alloggiamento (4a) a una pressione massima almeno pari alla pressione atmosferica e in dettaglio a 1,5 bar; in cui detta pressione massima è determinata con etto sacchetto (3) completamente espanso.
  5. 5. Erogatore (1) secondo almeno una precedente rivendicazione, in cui detto gas pone detto secondo alloggiamento (4a) a una pressione minima almeno pari a detta pressione atmosferica; in cui detta pressione massima è determinata con etto sacchetto (3) completamente contratto su se stesso e quindi sostanzialmente privo di detto alimento (2) in detto primo alloggiamento (3a).
  6. 6. Erogatore (1) secondo almeno una precedente rivendicazione, in cui detto alimento (2) è una marmellata.
  7. 7. Uso di un erogatore (1) di alimenti; detto erogatore (1) essendo caratterizzato dal fatto di comprendere - un sacchetto (3) definente un primo alloggiamento (3a) per un alimento (2) liquido; - un contenitore (4) definente un secondo alloggiamento (4a) per detto sacchetto (3); - un gas atto a porre in pressione detto secondo alloggiamento (4a); - un dosatore (5) atto a porre in connessione di passaggio fluido detto primo alloggiamento (3a) con l’esterno permettendo a detto gas di comandare la fuoriuscita di detto alimento (2) da detto primo alloggiamento (3a) per compressione di detto sacchetto (3).
  8. 8. Procedimento di riempimento di un erogatore (1) di alimento (2) liquido; detto erogatore (1) essendo caratterizzato dal fatto di comprendere - un sacchetto (3) definente un primo alloggiamento (3a) di detto alimento (2); - un contenitore (4) definente un secondo alloggiamento (3a) per detto sacchetto (3); - un gas ponente in pressione detto secondo alloggiamento (4a); - un dosatore (5) atto a porre in connessione di passaggio fluido detto primo alloggiamento (3a) con l’esterno permettendo a detto gas di comandare la fuoriuscita di detto alimento (2) da detto primo alloggiamento (3a) per compressione di detto sacchetto (3). detto procedimento di riempimento essendo caratterizzato dal fatto di comprendere - una fase di riempimento in cui in detto primo alloggiamento (3a) è disposto detto alimento (3a) liquido.
  9. 9. Procedimento di erogazione comprendente un erogatore (1) di alimento; detto erogatore (1) comprendendo un alimento (2) liquido ed essendo caratterizzato dal fatto di comprendere - un sacchetto (3) definente un primo alloggiamento (3a) per detto alimento (2); - un contenitore (4) definente un secondo alloggiamento (4a) per detto sacchetto (3); - un gas ponente in pressione detto secondo alloggiamento (4a); - un dosatore (5) atto a porre in connessione di passaggio fluido detto primo alloggiamento (3a) con l’esterno; detto procedimento di erogazione essendo caratterizzato dal fatto di comprendere - una fase di somministrazione in cui detto dosatore (5) pone in connessione di passaggio fluido detto primo alloggiamento (3a) con l’esterno permettendo a detto gas di comandare la fuoriuscita di detto alimento (2) da detto primo alloggiamento (3a) per compressione di detto sacchetto (3).
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