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IT201800001818A1 - Metodo per valutare automaticamente la presenza di schiuma in una macchina lavastoviglie - Google Patents

Metodo per valutare automaticamente la presenza di schiuma in una macchina lavastoviglie Download PDF

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IT201800001818A1
IT201800001818A1 IT201800001818A IT201800001818A IT201800001818A1 IT 201800001818 A1 IT201800001818 A1 IT 201800001818A1 IT 201800001818 A IT201800001818 A IT 201800001818A IT 201800001818 A IT201800001818 A IT 201800001818A IT 201800001818 A1 IT201800001818 A1 IT 201800001818A1
Authority
IT
Italy
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washing
fluid
collection area
volume
washing fluid
Prior art date
Application number
IT201800001818A
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English (en)
Inventor
Aldo Fumagalli
Original Assignee
Candy Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Candy Spa filed Critical Candy Spa
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Priority to EP19152611.0A priority patent/EP3524125B1/en
Priority to ES19152611T priority patent/ES2821476T3/es
Priority to RU2019101621A priority patent/RU2772954C2/ru
Priority to CN201910074524.8A priority patent/CN110074737B/zh
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Description

TITOLO: “Metodo per valutare automaticamente la presenza di schiuma in una macchina lavastoviglie”.
DESCRIZIONE
Campo di applicazione
La presente descrizione ha per oggetto un metodo per valutare automaticamente la presenza di schiuma in una macchina lavastoviglie, in accordo con il preambolo della rivendicazione 1.
La presente descrizione ha anche per oggetto una macchina lavastoviglie configurata per implementate il metodo per valutare automaticamente la presenza di schiuma in una macchina lavastoviglie, in accordo con il preambolo della rivendicazione 11.
La presente descrizione ha anche per oggetto un sistema composto da una macchina lavastoviglie e da un dispositivo portatile impugnabile da un utente e configurato per implementate il metodo per valutare automaticamente la presenza di schiuma in una macchina lavastoviglie, in accordo con il preambolo della rivendicazione 14.
Descrizione della tecnica anteriore
Sono note nello stato della tecnica macchine lavastoviglie dotate di dispostivi ottici quali fotocamere, telecamera o videocamera disposte in una posizione fissa o mobile rispetto alla vasca di lavaggio per verificare il carico delle stoviglie o il grado di pulizia delle stoviglie.
Ad esempio i documenti WO2016008699 e US 2012/0138092 illustrano siffatte macchine lavastoviglie.
L’utilizzo di una lavastoviglie prima identificata prevede il caricamento di stoviglie all’interno della sua zona di lavaggio da parte dell’utente e l’utilizzo di un detergente per il lavaggio.
Tale detergente è usualmente posizionato all’interno di un dispenser che è dotato di un opportuno sportello apribile in maniera automatica una volta che l’utente ha chiuso la posta della lavastoviglie e ha avviato il programma di lavaggio prescelto.
Tra i vari detergenti attualmente disponibili in commercio è possibile identificare i seguenti:
- detergente in polvere;
- detergente liquido;
- detergente gel;
- TABS;
- brillantante, utilizzato per favorire l’asciugatura delle stoviglie.
Problema della tecnica nota
Le tipologie di detergente prima riportate hanno caratteristiche chimico fisiche differenti con agenti chimici differenti e solubilità variabili.
Gli attuali programmi di lavaggio della lavastoviglie che comprendono ad esempio le fasi di carico acqua, di riscaldamento, di intensità e durata del lavaggio e asciugatura, sono tarati ipotizzando l’utilizzo di un detergente avente caratteristiche medie. Ciò comporta che venga impiegato uno specifico tipo di detergente, e presuppone che le stoviglie inserite nella lavastoviglie non contengano alcuna traccia di altre tipologie di detergenti o prodotti in grado di generare schiuma nella lavastoviglie.
Tuttavia, è possibile che in corso d’uso vengano a verificarsi una serie di condizioni indesiderate che potrebbero favorire la formazione di schiuma all’interno della zona di lavaggio della macchina lavastoviglie. Ad esempio, alcune condizioni che potrebbero determinare la formazione di schiuma durante il ciclo di lavaggio della lavastoviglie sono:
- l’utilizzo di un detergente non idoneo,
- perdite e/o versamenti di brillantante dopo il caricamento del dosatore, - lavaggio di stoviglie già pulite che contengono residui di detergente, e - l’utilizzo di una quantità di detergente superiore al livello massimo indicato. La presenza di schiuma all’interno della zona di lavaggio della macchina lavastoviglie può causare un incremento della rumorosità in fase di funzionamento della pompa di lavaggio.
In aggiunta, la presenza di schiuma può alterare il normale svolgimento del ciclo di lavaggio portando ad un decadimento delle performance di lavaggio.
Inoltre, in caso di formazione di schiuma nella zona di lavaggio, vi è un concreto rischio che, al termine del lavaggio, siano presenti residui di detergente sulle stoviglie.
Occorre anche evidenziare che, nel caso in cui venisse a formarsi una eccessiva quantità di schiuma all’interno della zona di lavaggio, si potrebbero riscontrare problematiche nel funzionamento della macchina lavastoviglie con un conseguente rischio di guasto del prodotto.
SOMMARIO DELL’INVENZIONE
Scopo dell’invenzione in oggetto è quello di superare gli inconvenienti della tecnica nota.
Ulteriore scopo dell’invenzione è quello di realizzare un metodo, una macchina lavastoviglie ed un sistema per valutare la presenza di schiuma in una macchina lavastoviglie così da evitare i problemi dello stato della tecnica testé descritti.
Tali scopi sono raggiunti mediante un metodo, una macchina lavastoviglie ed un sistema per valutare automaticamente la presenza di schiuma in una macchina lavastoviglie in accordo con la rivendicazione 1, 11 e 14 che seguono, rispettivamente.
Vantaggi dell’invenzione
Grazie ad una forma di realizzazione della presente invenzione, è possibile realizzare un metodo e relativa macchina lavastoviglie nonché un sistema di macchina lavastoviglie e dispositivo portatile a mano da parte un utente che consente d:
- evitare l’incremento della rumorosità della macchina lavastoviglie,
- ottimizzare performance di lavaggio, e
- garantire la pulizia dei piatti sia dallo sporco che dal detergente.
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Le caratteristiche ed i vantaggi della presente divulgazione risulteranno evidenti dalla seguente descrizione dettagliata di una possibile forma di realizzazione pratica, illustrata a titolo di esempio non limitativo nell’insieme dei disegni, in cui:
- le Figure 1 mostra un diagramma di flusso del metodo in accordo con la presente invenzione;
- la Figura 2 mostra una rappresentazione schematica del quadrante di una immagine digitalizzata ottenuta secondo una fase del metodo della presente invenzione;
- la Figura 3 mostra in una vista prospettica frontale una macchina lavastoviglie del tipo ad incasso, priva dei pannelli di finitura, configurata per espletare il metodo di Figura 1;
- la Figura 4 mostra in una vista prospettica posteriore della macchina lavastoviglie di Figura 2 prive di alcuni suoi componenti e delle stoviglie;
- la Figura 5 mostra una vista laterale schematica della macchina lavastoviglie di figura 3;
- la Figura 6 mostra un diagramma di flusso del sistema in accordo con la presente invenzione.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA
Anche qualora non esplicitamente evidenziato, le singole caratteristiche descritte in riferimento alle specifiche realizzazioni dovranno intendersi come accessorie e/o intercambiabili con altre caratteristiche, descritte in riferimento ad altri esempi di realizzazione.
Con riferimento alle annesse figure 3, 4 e 5, è indicata con 1 una macchina lavastoviglie, ad esempio del tipo da incasso in un mobile di una cucina, priva dei pannelli di finitura per una migliore comprensione dei volumi interni.
Tale macchina lavastoviglie 1 comprende una zona di lavaggio 2 ed uno sportello 3 associabile in chiusura con la zona di lavaggio 2.
La macchina lavastoviglie 1 identifica un basamento 1A, usualmente dedicato ad ospitare i meccanismi/dispostivi necessari per l’espletamento delle operazioni precipue della macchina 1.
La zona di lavaggio 2 definisce il volume entro il quale sono disposte le stoviglie S.
In particolare, la zona di lavaggio 2 è definita da una pluralità di pareti quale la parete di base 2A, le pareti laterali 2B e 2C, il cielo 2D e la parete di fondo 2E ed identifica una porzione superiore 2’ ed una porzione inferiore 2’’.
Il termine superiore/inferiore deve essere interpretato alla luce della corretta installazione e condizione d’uso della macchina lavastoviglie 1. In tale scenario, il termine superiore si riferisce alla parte più distante dal basamento 1A mentre il termine inferiore si riferisce alla parte più prossima al basamento 1A.
Lo sportello 3 è azionabile a mano dall’utente e/o con servo assistenza elettrica ed ha lo scopo di chiudere la zona di lavaggio 2 in maniera ermetica in modo tale da evitare perdite di liquidi di lavaggio durante l’esecuzione del programma di pulizia.
Nel proseguo della presente descrizione con il termine stoviglie S, è inteso, ad esempio un piatto, una posata, un bicchiere, una pentola ecc..
Le giranti 5A,5B sono del tipo di per sé noto e pertanto non verranno descritte. Qui giova solo rilevare che vi possono essere una o, preferibilmente, due giranti 5A,5B disposte nella zona di lavaggio 2. In particolare, la girante inferiore 5A è posta nella zona inferiore 2’ in prossimità del basamento 1A e la girante superiore 5B nella zona superiore 2’’, preferibilmente nella parte inferiore della zona superiore 2’’.
La zona inferiore 2’ della zona di lavaggio 2, quando è in uso la lavastoviglie 1, individua la zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. In particolare, tale zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ è frapposta tra la girante inferiore 5A e la parete di base 2A. Con riferimento alla figura 5, la zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ si configura come una vasca di raccolta dell’acqua di lavaggio, dapprima pulita in quanto aspirata dalla rete idrica all’inizio del ciclo di pulizia, e successivamente contaminata dai residui di detergente e sporco una volta terminato il ciclo di lavaggio.
Nella zona inferiore 2’ e/o nella zona superiore 2’’ è disposto un rispettivo cestello porta stoviglie 21 che ha la funzione di accogliere le varie stoviglie S, secondo tecniche note nel settore e quindi non descritte.
Con il termine cestello porta stoviglie 21, si intende un qualunque dispositivo e/o accessorio dedicato al posizionamento delle stesse e quindi idoneo a sorreggere le stoviglie S.
Tale cestello e/o accessori devono essere compatibili con le dimensioni della zona di lavaggio 2 della macchina lavastoviglie 1.
La macchina lavastoviglie 1 comprende un dispenser 6 conformato in modo tale da definire un volume idoneo ad ospitare i prodotti o detergenti necessari per la pulizia di oggetti, in particolare delle stoviglie S.
Tale dispenser 6 può comprendere uno o più scomparti ciascun destinato a ricevere uno specifico prodotto di lavaggio.
Secondo un aspetto, il dispenser 6 comprende uno sportello 7 che è configurato per passare tra una posizione di chiusura ed una posizione di libero accesso al volume interno del dispenser 6.
Ad esempio, nella posizione di chiusura dello sportello 7 è impedito ai prodotti di fuoriuscire dai loro rispettivi scomparti mentre nella posizione di apertura dello sportello 7, tali prodotti di lavaggio possono fuoriuscire, una volta che lo sportello 3 è nella sua posizione di chiusura ed è stato selezionato un programma di lavaggio P con il quale lavare le stoviglie S.
In altre parole, il passaggio dello sportello 7 tra la posizione di chiusura e la posizione aperta è comandato meccanicamente e/o elettricamente dalla unità di controllo 4 a seguito della chiusura dello sportello 3 della macchina lavastoviglie 1.
Secondo un aspetto, anche con riferimento alle Figure 3 e 4, il dispenser 6 è posto sullo sportello 3, in particolare sul lato rivolto verso la zona di lavaggio 2, ad una altezza predefinita. Più in particolare, il dispenser 6 è alloggiato entro lo spessore dello sportello 3.
La macchina lavastoviglie 1 comprende una unità di controllo 4, ad esempio disposta nello spessore dello sportello 3 dotata di una piastra madre su cui trovano sede gli usuali dispostivi elettrici ed elettronici tra i quali è possibile citare una CPU, una serie di porte I/O per ricevere ed emettere i dati in un banco di memoria, quest’ultimo avente una sua porzione dedicata a memorizzare in modo permanente almeno un programma di pulizia P.
Il programma di pulizia P è il risultato di uno o una combinazione tra più di uno dei seguenti parametri:
- durata della fase di lavaggio;
- pressione della pompa di lavaggio;
- temperatura delle fasi di lavaggio, asciugatura;
- litri di acqua caricata.
Il programma P può comprendere anche altri parametri che qui non sono descritti per semplicità di descrizione.
L’unità di controllo 4 è una unità configurata per controllare e sovraintendere alle funzioni operative della macchina lavastoviglie 1.
In una forma di realizzazione della presente invenzione, è previsto che nella memoria della unità di controllo 4 sia permanentemente memorizzato anche un database nel quale sono identificate attraverso opportuni parametri informazioni relative ai dati di funzionamento raccolti dai sensori presenti all’interno della macchina lavastoviglie. Nel seguito verranno descritti vari sensori destinati a raccogliere parametri all’interno della macchina lavastoviglie durante il suo funzionamento, quali ad esempio dispositivi ottici.
Al fine di consentire l’espletamento del programma di pulizia selezionato, la macchina lavastoviglie 1 comprende una pompa, ad esempio disposta nel basamento 1A, la quale è collegabile, secondo tecniche note ad un tecnico del settore e quindi non descritte, con una presa di acqua di rete.
Tale pompa è comandata dall’unità di controllo 4 ed ha il compito di far confluire acqua nelle giranti 5A,5B disposte all’interno della zona di lavaggio.
La macchina lavastoviglie 1 comprende uno o più dispositivi ottici 8 in grado di acquisire immagini digitali della zona di lavaggio 2.
Secondo un aspetto preferito dell’invenzione, i dispostivi ottici 8 sono disposti in maniera tale che la loro ottica si rivolta verso la zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ la quale, come già detto prima, è frapposta tra la girante inferiore 5A e la parete di base 2A.
In particolare, ciascuna parete 2A, 2B, 2C, 2D e/o 2E della zona di lavaggio 2 possono alloggiare ciascuna, entro il loro spessore, uno o più dei suddetti dispostivi ottici 8.
A tale fine è prevista una sede 2F per ciascun dispositivo ottico 8.
La sede 2F definisce un volume idoneo per ospitare il rispettivo dispositivo ottico e, preferibilmente, a copertura dell’ottica del dispositivo ottico, è previsto un pannello di copertura 8A che è trasparente alla luce.
Tale pannello di copertura 8A è, ad esempio, realizzato in vetro o in plastica o in materiali aventi proprietà tecniche similari.
Il pannello di copertura 8A, preferibilmente, è disposto in maniera tale da risultare sostanzialmente a filo o leggermente aggettante rispetto alla superficie della parete 2A, 2B, 2C, 2D o 2E.
Secondo una forma realizzativa preferita illustrata schematicamente in figura 5, i dispositivi ottici 8 sono alloggiati all’interno di rispettive sedi 2F ricavate nel corpo della macchina lavastoviglie 1 in corrispondenza della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. Preferibilmente, la zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ è configurata come una vasca di raccolta per il liquido di lavaggio che presenta una parete di fondo F e una parete laterale LT (o più pareti laterali) che definiscono un contenitore per raccolta di liquidi.
Con particolare riferimento alla figura 5, la sede 2F, in cui sono alloggiati uno o più rispettivi dispositivi ottici 8 è, ricavata nello spessore della parete laterale LT della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’, in modo che il dispositivo ottico 8 sia in grado di scansionare trasversalmente la zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’, ad esempio per acquisire immagini di un quadrante Q predefinito. Coerentemente, il pannello di copertura 8A è disposto sostanzialmente a filo con la parete laterale LT della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. Alternativamente, secondo un esempio non mostrato in dettaglio nelle unite figure, la sede 2F può essere ricavata nello spessore del cielo 2D della macchina lavastoviglie 1.
In ciascuna sede 2F trovano disposizione tutti quei elementi elettrici ed elettronici necessari all’operativa del dispositivo ottico 8. Tale disposizione risulta essere vantaggiosa dato che consente al dispositivo ottico 8 di inquadrare la zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ durante tutto il ciclo di lavaggio.
Ad esempio, sempre con riferimento alle Figure 2 e 5, si nota che il dispositivo ottico 8 ha un campo di visione ottica che consente di acquisire le immagini della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ che ricadono entro quel campo di visione, ossia in un quadrante Q predefinito.
Il fine dei dispostivi ottici 8 impiegati nella macchina lavastoviglie 1 è quello di acquisire immagini digitali bidimensionali fisse e/o in sequenza, a velocità di cattura prefissate, solitamente nella gamma visibile dello spettro elettromagnetico, quali ad esempio un singolo fotogramma, o un burst di immagini, o un flusso ininterrotto di immagini della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’.
In particolare, i dispostivi ottici 8 acquisiscono le immagini del liquido di lavaggio visto trasversalmente dalla parete laterale LT della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’, in modo da visualizzare ed identificare chiaramente almeno la linea di livello raggiunta dalla superficie del liquido di lavaggio.
Giova rilevare che i suddetti dispostivi ottici 8 acquisiscono, preferibilmente, le immagini della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ durante tutto il ciclo di lavaggio, ad intervalli di tempo prestabiliti o con una frequenza di acquisizione predefinita.
Tali dispostivi ottici 8 sono in comunicazione di segnale con l’unità di controllo 4 attraverso le sue porte di I/O al fine di inviare all’unità di controllo 4 i dati acquisiti.
Tali dispostivi ottici 8, ad esempio, si concretizzano in una fotocamera e/o in una videocamera. Tali dispostivi sono noti nel settore e quindi non verranno descritti in dettaglio nella presente descrizione.
Nella presente descrizione giova comunque rilevare che la fotocamera e/o la videocamera, che trovano impiego nella macchina lavastoviglie 1, preferibilmente, sono in grado di acquisire immagini con tempi di acquisizione inferiore al decimo di secondo e aderiscono alla specifiche tecniche in accordo alle quali è garantito il loro funzionamento anche in presenza di acqua, ossia la fotocamera e/o la videocamera sono conformi allo standard IP x(1-8).
In alternativa, o in combinazione a tali specifiche tecniche, è previsto che la sede 2F, entro cui sono disposti i dispositivi ottici 8, sia configurata in maniera da risultare ermetica all’acqua, ad esempio impiegando tecniche di sigillatura.
La macchina lavastoviglie 1 comprende una interfaccia utente 9, ossia l’interfaccia di comando e controllo attraverso la quale l’utente può comandare e gestire l’operatività e le funzionalità della macchina lavastoviglie stessa.
A tale fine, l’interfaccia utente 9 è in comunicazione di segnale con l’unità di controllo 4 attraverso le sue porte di I/O al fine di ricevere i dati elaborati dalla CPU della stessa unita di controllo 4.
In una forma di realizzazione, l’interfaccia utente 9 è uno schermo 23 integrato nella macchina lavastoviglie 1 in maniera tale che possa essere visibile ad un utente durante il suo normale utilizzo e/o con l’aggiunta di un buzzer (non mostrato in figura).
Secondo un aspetto, con riferimento alle figure 3 e 4, l’interfaccia utente 9 è integrata nello sportello 3 in maniera tale che lo schermo sia affacciato esternamente alla zona di lavaggio 2.
Giova rilevare che lo schermo 23 dell’interfaccia utente 9 è configurato per visualizzare indicazioni di tipo luminose, messaggi testuali e/o immagini singole o continue. In particolare, le immagini che sono visualizzabili sullo schermo possono essere le immagini della zona di lavaggio 2 e dei relativi oggetti ivi provvisti acquisiti dai dispostivi ottici 8.
In particolare, lo schermo può essere del tipo tattile (o comandabile a sfioramento).
In un’altra forma di realizzazione, l’interfaccia utente 9 comprende uno o più pulsanti analogici e/o una combinazione di comandi analogici/digitali e/o una combinazione di comandi analogici/digitali e di uno schermo, quest’ultimo ad esempio del tipo tattile
Il buzzer dell’interfaccia utente 9 ha lo scopo di segnalare in maniera acustica all’utente eventuali situazioni o condizioni operative.
In una forma realizzativa, la macchina lavastoviglie 1 comprende un apparato radio trasmittente/ricevente che è configurato per creare una comunicazione di segnale con una rete cablata e/o wireless. Ad esempio la rete wireless può essere una rete basata su un protocollo internet attraverso un collegamento WI-FI o una rete WPAN: (Wireless Personal Area Network) basata su protocollo Bluetooth.
In questa ipotesi, l’interfaccia utente 9 comprende anche un dispositivo portatile (ossia trasportabile ed impugnabile da una mano di un utente) 22 quale, ad esempio, uno smartphone, un tablet, un pc o strumenti similari.
In altre parole, l’interfaccia utente 9 comprende sia la usuale interfaccia comandi della macchina lavastoviglie 1 che lo schermo del dispositivo trasportabile 22.
In particolare, il dispositivo portatile 22 comprende un proprio apparato radio trasmittente/ricevente che è configurato per instaurare una comunicazione di segnale con l’apparato radio trasmittente/ricevente della macchina lavastoviglie 1.
Secondo un aspetto, il dispositivo portatile 22 oltre ad essere in grado di comunicare con l’unità di controllo 4 della macchina lavastoviglie 1 è anche in grado di connettersi attraverso la rete internet, ad esempio mediante infrastruttura GSM, con uno o più server 24 remoti al fine di espletare operazioni di archiviazione, salvataggio e/o elaborazioni di dati sulle immagini acquisite dai dispositivi ottici 8.
In altre parole il dispositivo portatile 22 è idoneo per connettersi sia direttamente con la macchina lavastoviglie 1 che con la rete internet attraverso l’infrastruttura GSM. In tale scenario, pertanto, si configura un sistema 25 comprendente la macchina lavastoviglie 1, il dispositivo portatile 22 tra di loro in comunicazione di segnale mediante rete GSM, collegamento WI-FI e/o una rete WPAN.
Giova rilevare che lo schermo del dispositivo portatile 22 è configurato per visualizzare indicazioni di tipo luminose, messaggi testuali e/o immagini acquisite dai dispostivi ottici 8.
In una forma di realizzazione della presente invenzione, qualora l’interfaccia utente 9 comprenda anche il dispositivo portatile 22, allora è previsto che il database possa essere memorizzato almeno parzialmente, preferibilmente in modo completo, nella memoria del dispositivo portatile 22, in una memoria di massa del server e/o, in modalità distribuita, tra la memoria della macchina lavastoviglie 1, del dispositivo portatile 22 e del server 23.
Secondo un aspetto, l’unità di controllo 4 è in comunicazione di segnale con l’interfaccia utente 9 (sia essa nella forma del solo schermo proprio della macchina lavastoviglie 1 che quella dello schermo del dispositivo portatile 22) al fine di potere segnalare attraverso l’interfaccia utente 9 la presenza di schiuma nella lavastoviglie 1 e/o le modifiche di uno o più di detti parametri di pulizia del programma di pulizia P apportate.
Con il termine modifiche di uno o più di detti parametri di pulizia del programma di pulizia P si intende nella presente descrizione un qualunque cambiamento dei parametri del programma P a seguito della identificazione della presenza di schiuma nella macchina lavastoviglie.
Con riferimento ora alla Figura 1, il metodo per valutare automaticamente la presenza di schiuma in una macchina lavastoviglie 1, comprende preferibilmente una fase 10A di fornire un detergente nel dispenser 6, ossia prevede che l’utente posizioni nel vano del dispenser 6 il detergente da lui/lei selezionato.
Preferibilmente, il metodo comprende una fase 10B di riempire automaticamente la zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ con acqua pulita aspirata dalla rete idrica collegata alla macchina lavastoviglie 1.
Giova rilevare che le fasi del metodo che sono qui di seguito descritte, le fasi di acquisizione, di elaborazione possono essere espletate o direttamente dalla CPU della unità di controllo 4 o, più preferibilmente, dalla CPU del dispositivo portatile dell’utente anche tramite il collegamento via rete internet con le CPU di server remoti dedicati all’analisi ed elaborazione dei dati.
Una volta portato in posizione di chiusura lo sportello 7 del dispenser 6, selezionato il programma P attraverso l’interfaccia 9 e portato in posizione di chiusura lo sportello 3 della macchina lavastoviglie 1, il metodo comprende la fase 11 di acquisire una prima immagine digitale 11A rappresentativa di una prima condizione della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’.
Tale fase di acquisizione 11 viene espletata attraverso il o i dispositivi ottici 8 previsti all’interno della zona di lavaggio 2. A tale fine, l’unita di controllo 4 sovraintende alla fase di acquisizione comandando il o i dispositivi ottici 8.
Il metodo comprende anche la fase di elaborare 12 digitalmente la prima immagine digitale 11A in modo da ottenere una prima immagine elaborata 11B, in cui la prima immagine elaborata 11B individua un valore di un primo volume di fluido contenuto nella zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. Occorre precisare che la prima immagine elaborata 11B individua un valore rappresentativo del primo volume di fluido contenuto nella zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’, ossia del volume di fluido presente all’interno della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. Ovviamente, il volume di fluido può comprendere sia il volume occupato da un fluido liquido come l’acqua, che quello occupato da un fluido allo stato almeno in parte gassoso, come nel caso della schiuma.
Il metodo comprende una fase di acquisire 13 una seconda immagine digitale 13A rappresentativa di una seconda condizione della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ dopo un intervallo di tempo predefinito dall’esecuzione della fase di acquisire 11 una prima immagine digitale 11A. Preferibilmente, la fase di acquisire 13 una seconda immagine digitale 13A viene eseguita dopo il rilascio del detergente all’interno della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’, e/o dopo l’attivazione della pompa di lavaggio ad intervalli di tempo regolari, preferibilmente ad intervalli di un minuto o più.
Il metodo comprende inoltre la fase di elaborare 14 digitalmente la seconda immagine digitale 13A in modo da ottenere una seconda immagine elaborata 13B, in cui la seconda immagine elaborata 13B individua un valore di un secondo volume di fluido contenuto in una zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. Anche in questo caso occorre precisare che la seconda immagine elaborata 13A individua un valore rappresentativo del secondo volume di fluido contenuto nella zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’, ossia del volume di fluido presente all’interno della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. Ovviamente, il volume di fluido comprende sia il volume occupato da un fluido liquido come l’acqua, che quello occupato da un fluido allo stato almeno in parte gassoso, come nel caso della schiuma.
Il metodo comprende la fase di confrontare 15 la prima immagine elaborata 11B con la seconda immagine digitale elaborata 13B, ossia il valore del primo volume di fluido con il valore del secondo volume di fluido, per calcolare una valore di variazione di volume di fluido DV tra la prima condizione e la seconda condizione di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’.
In aggiunta, il metodo comprende una fase di generare 16 un segnale di presenza di schiuma Sig indicativo della presenza di schiuma nella zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’, quando il valore della variazione di volume di fluido DV supera un valore di soglia predefinito.
Il metodo comprende anche la fase di modificare 17 i parametri di pulizia del programma di pulizia P della macchina lavastoviglie 1 quando viene generato il segnale di presenza di schiuma Sig.
In accordo con una soluzione preferita dell’invenzione, la prima immagine digitale 11A è rappresentativa di una prima condizione della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ prima dell’attivazione della pompa di lavaggio. In particolare, l’immagine 11A è acquisita, alternativamente, prima della fase di riempimento 10B della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ con acqua pulita, o dopo tale fase quando la zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ è riempita con acqua pulita (in entrambi i casi, prima dell’attivazione della pompa di lavaggio). Preferibilmente, il metodo comprende una fase di attivare automaticamente la pompa di lavaggio. Inoltre, la seconda immagine digitale 13A è rappresentativa di una seconda condizione della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ dopo un intervallo di tempo predefinito a seguito della fase di attivazione della pompa di lavaggio.
Secondo una forma preferita dell’invenzione sopra descritta, il metodo comprende la fase di riempire 10B automaticamente la zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ con acqua pulita. In tal caso, la prima immagine digitale 11A è preferibilmente rappresentativa di una prima condizione della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ in cui la zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ contiene acqua pulita. Inoltre, la seconda immagine digitale 13A è rappresentativa di una seconda condizione della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ dopo un intervallo di tempo predefinito a seguito della fase di riempire la zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. Secondo una forma alternativa alla precedente, il metodo comprende anche una fase di rilasciare automaticamente un detergente nella zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. In questo caso, la seconda immagine digitale 13A è rappresentativa di una seconda condizione della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ dopo un intervallo di tempo predefinito a seguito dell’esecuzione della fase di rilasciare automaticamente un detergente nella zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’.
Secondo una forma preferita dell’invenzione, la prima immagine elaborata 11B individua una prima linea di livello L1 del primo volume di fluido contenuto in nella zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. Analogamente, la seconda immagine elaborata 13B individua una seconda linea di livello L2 del secondo volume di fluido contenuto nella zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. Con particolare riferimento alle figure 3 e 5, giova rilevare che le linee di livello L1, L2 sono le linee che definiscono la superficie del fluido contenuto nella zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’, osservando trasversalmente il volume di fluido tramite un dispositivo ottico 8 disposto nella parete laterale LT della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. Le linee di livello L1, L2 non sono necessariamente perfettamente orizzontali, condizione attesa nel caso di acqua pulita o priva di schiuma, ma possono presenta un andamento irregolare con picchi e valli nel caso di presenza di schiuma sulla superficie del liquido. Preferibilmente, la fase di confrontare 15 il primo volume di fluido con il secondo volume di fluido comprende la sottofase di confrontare la prima linea di livello L1 con la seconda linea di livello L2 per calcolare il valore di variazione di volume di fluido DV tra la prima condizione e la seconda condizione della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’.
Secondo una soluzione alternativa o combinabile alla precedente, la prima immagine elaborata 11B individua una prima superficie S1 rappresentativa dello spazio occupato dal primo volume di fluido in un quadrante Q predefinito della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. Il quadrante Q è configurato come una griglia, e, come detto prima, i suoi contorni sono preimpostati e determinati dalla capacità di scansione dei dispositivi ottici 8 che acquisiscono immagini trasversali del fluido contenuto nella zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. La seconda immagine elaborata 13B individua una seconda superficie S2 rappresentativa dello spazio occupato dal secondo volume di fluido nel quadrante Q predefinito della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. La fase di confrontare 15 il primo volume di fluido con il secondo volume di fluido comprende la sottofase di confrontare la prima superficie S1 con la seconda superficie S2 per calcolare il valore di variazione di volume di fluido DV tra la prima condizione e la seconda condizione della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. Vantaggiosamente, è possibile suddividere l’immagine acquisita in una griglia e memorizzare la prima immagine digitale 11A, così da suddividere lo spazio del quadrante Q in unità predefinite in modo da confrontare ciascun segmento per determinare le variazioni di volume di fluido nello spazio dell’area analizzata.
Occorre precisare che, in entrambe le soluzioni alternative/combinabili sopra descritte; i.e. analisi delle linee di livello L1, L2 o delle superfici S1, S2 nel quadrante Q (si vedano le figure 2 e 5), questi parametri possono essere correlati al volume della vasca di contenimento del fluido della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’, così da poter calcolare di volta in volta il volume di fluido contenuto nella zona di raccolta del fluido di lavaggio.
Secondo una soluzione preferita, il metodo prevede di ripetere iterativamente, durante un ciclo di lavaggio, la fase di:
- acquisire 13 una seconda immagine digitale 13A rappresentativa della seconda condizione della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ dopo un intervallo di tempo predefinito dall’esecuzione della fase di acquisire 11 una prima immagine digitale 11A, preferibilmente ad intervalli di tempo maggiori o uguali di 1 min;
- elaborare 14 digitalmente la seconda immagine digitale 13A in modo da ottenere la seconda immagine elaborata 13B;
- confrontare 15 il primo volume di fluido con il secondo volume di fluido per calcolare il valore di variazione di volume di fluido DV tra la prima condizione e la seconda condizione della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’;
- generare 16 un segnale di presenza di schiuma Sig nella zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’ quando il valore della variazione di volume di fluido DV supera un valore di soglia predefinito;
- modificare 17 i parametri di pulizia del programma di pulizia P della macchina lavastoviglie 1 quando viene generato il segnale di presenza di schiuma Sig.
Secondo una soluzione preferita, il metodo comprende la fase di fornire un’immagine digitale di riferimento RIF rappresentativa di una condizione di riferimento della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. In particolare, l’immagine digitale di riferimento RIF individua un volume di fluido di riferimento contenuto nella zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. La fase di confrontare 15 comprende la sottofase confrontare l’immagine digitale di riferimento RIF con la prima immagine elaborata 11B, ossia il valore del volume di fluido di riferimento con il valore del primo volume di fluido per calcolare un valore di variazione di volume di fluido DV tra la condizione di riferimento e la prima condizione della zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’. Preferibilmente, l’immagine digitale di riferimento RIF è relativa ad una condizione di zona di raccolta del fluido di riferimento 2’’’ vuota o riempita con acqua pulita. Giova rilevare che l’immagine di riferimento è nota al produttore della macchina lavastoviglie e può essere memorizzata nel database.
In accordo con una forma preferita, il metodo comprende una o più delle seguenti fasi per modificare i parametri di pulizia del programma di pulizia P della macchina lavastoviglie 1 quando viene generato il segnale di presenza di schiuma:
- ridurre la pressione della pompa di lavaggio;
- riscaldare il fluido di lavaggio per innalzare la temperatura del fluido contenuto nella zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’);
- scaricare il fluido di lavaggio e riempire automaticamente la zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) con acqua pulita.
In accordo con una forma preferita, il metodo comprende la fase di segnalare attraverso l’interfaccia utente 9 la presenza di schiuma quando viene generato il segnale di presenza di schiuma e/o le modifiche di uno o più dei parametri di pulizia del programma di pulizia P apportate.
Vantaggiosamente, il metodo della presente invenzione consente di rilevare la presenza di schiuma nella macchina lavastoviglie1.
Sempre vantaggiosamente, il metodo consente di modificare uno o più di dei parametri di pulizia del programma di pulizia P in funzione dell’eventuale presenza di schiuma.
In particolare, i parametri di pulizia del programma di pulizia P che possono essere modificati in base alla quantità di schiuma rilevata e al momento del ciclo in cui viene rilevata sono uno o una combinazione tra più di uno dei seguenti parametri:
- durata della fase di lavaggio;
- pressione della pompa di lavaggio;
- temperatura delle fasi di lavaggio, asciugatura;
- litri di acqua caricata.
Secondo una fase preferita, il metodo comprende una fase di segnalare attraverso l’interfaccia utente la presenza di schiuma e/o le modifiche di uno o più dei parametri di pulizia del programma P di pulizia apportate così da prontamente informare l’utente delle variazioni eseguite.
Come si è visto, grazie al metodo e alla macchina lavastoviglie 1 è possibile segnale attraverso l’interfaccia utente 9 di identificare un cambio di stato operativo della macchina stessa così da potere intervenire nel ripristinare le corrette condizioni di installazione dell’oggetto. Ciò consente di poter ridurre la necessità di dover eseguire un lavaggio dedicato ad alcune stoviglie e/o ripetere il ciclo di lavaggio con conseguenti consumi di acqua, detergente ed energia.
Secondo un esempio realizzativo, il metodo può essere eseguito come segue: - una o più telecamere sono disposte in modo tale da visualizzare la zona inclusa tra la girante inferiore 5A utilizzata per distribuire il fluido di lavaggio e la parte inferiore 2A della vasca lavastoviglie (zona di raccolta del fluido di lavaggio 2’’’) dove è raccolta l’acqua aspirata per il lavaggio;
- la telecamera e/o le telecamere, collegate al dispositivo di comando del prodotto e/o ad un dispositivo in remoto, acquisiscono l’immagine nella condizione antecedente l’attivazione della pompa di lavaggio (immagine di riferimento, vasca piena di acqua pulita);
- a seguito dell’attivazione della pompa di lavaggio, il sistema procede all’acquisizione dell’immagine ad intervalli maggiori o uguali di 1 minuto;
- attraverso l’analisi delle immagini e dello spazio occupato dal fluido di lavaggio, impiegando un sistema di elaborazione delle immagini (ad esempio scheda di controllo della lavastoviglie e/o un dispositivo collegato in remoto), è possibile discriminare la presenza di schiuma analizzando il confronto degli spazi con l’immagine di riferimento.
Occorre precisare che in condizioni di assenza di schiuma, la seconda immagine elaborata 13B non presenterà una variazione dell’immagine confrontata a quella della prima immagine elaborata 11B. In presenza di schiuma, invece, lo spazio sarà occupato dalla schiuma e quindi il verrà identificata la condizione di “presenza schiuma”.
Secondo una ulteriore forma preferita dell’invenzione, è possibile generare un segnale di azzeramento della schiuma nel caso in cui, a seguito della modifica del programma e dei parametri di lavaggio sia stata rimossa tutta o quasi tutta la schiuma precedentemente rilevata, ottenendo un valore della variazione di quantità di fluido negativo. Inoltre, in maniera analoga, è possibile generare un segnale di assenza di schiuma quando il valore della variazione di quantità di fluido sia uguale a zero.
Ovviamente, un tecnico del ramo, allo scopo di soddisfare esigenze contingenti e specifiche, potrà apportare numerose modifiche alle varianti prima descritte, tutte peraltro contenute nell'ambito di protezione quale definito dalle seguenti rivendicazioni.

Claims (14)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Metodo per valutare automaticamente la presenza di schiuma in una macchina lavastoviglie (1) comprendente una zona di lavaggio (2) provvista di una zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’), detto metodo essendo caratterizzato dalle fasi di: - acquisire (11) una prima immagine digitale (11A) rappresentativa di una prima condizione di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’), - elaborare (12) digitalmente detta prima immagine digitale (11A) in modo da ottenere una prima immagine elaborata (11B), in cui detta prima immagine elaborata (11B) individua un valore di un primo volume di fluido contenuto in detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’), - acquisire (13) una seconda immagine digitale (13A) rappresentativa di una seconda condizione di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) dopo un intervallo di tempo predefinito dall’esecuzione di detta fase di acquisire (11) una prima immagine digitale (11A), - elaborare (14) digitalmente detta seconda immagine digitale (13A) in modo da ottenere una seconda immagine elaborata (13B), in cui detta seconda immagine elaborata (13B) individua un valore di un secondo volume di fluido contenuto in detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’), - confrontare (15) detto valore di detto primo volume di fluido con il valore di detto secondo volume di fluido per calcolare una valore di variazione di volume di fluido (DV) tra detta prima condizione e detta seconda condizione di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’), - generare (16) un segnale di presenza di schiuma (Sig) indicativo della presenza di schiuma in detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’), quando il valore di detta variazione di volume di fluido (DV) supera un valore di soglia predefinito, - modificare (17) i parametri di pulizia del programma di pulizia (P) di detta macchina lavastoviglie (1) quando viene generato detto segnale di presenza di schiuma (Sig).
  2. 2. Metodo in accordo con la rivendicazione 1, in cui: - detta macchina lavastoviglie (1 ) comprende una pompa di lavaggio, - detta prima immagine digitale (11A) è rappresentativa di una prima condizione di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) prima dell’attivazione di detta pompa di lavaggio, - detto metodo comprendendo una fase di attivare automaticamente detta pompa di lavaggio, - detta seconda immagine digitale (13A) è rappresentativa di una seconda condizione di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) dopo un intervallo di tempo predefinito a seguito di detta fase di attivazione di detta pompa di lavaggio.
  3. 3. Metodo in accordo con la rivendicazione 1, comprendete la fase di: - riempire (10B) automaticamente detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) con acqua pulita, in cui - detta prima immagine digitale (11A) è rappresentativa di una prima condizione di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) in cui detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) contiene acqua pulita, - detta seconda immagine digitale (13A) è rappresentativa di una seconda condizione di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) dopo un intervallo di tempo predefinito a seguito di detta fase di riempire detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’).
  4. 4. Metodo in accordo con la rivendicazione 1, comprendete la fase di: - riempire (10B) automaticamente detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) con acqua pulita, detta prima immagine digitale (11A) è rappresentativa di una prima condizione di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) in cui detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) contiene acqua pulita, - detto metodo comprendendo una fase di rilasciare automaticamente un detergente in detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’), detta seconda immagine digitale (13A) è rappresentativa di una seconda condizione di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) dopo un intervallo di tempo predefinito a seguito dell’esecuzione di detta fase di rilasciare automaticamente un detergente in detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’).
  5. 5. Metodo in accordo con una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui: - detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) è frapposta tra la girante inferiore (5A) e la parete di base (2A) di detta zona di lavaggio (2), - detta prima immagine elaborata (11B) individua una prima linea di livello (L1) di detto primo volume di fluido contenuto in detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’), - detta seconda immagine elaborata (13B) individua una seconda linea di livello (L2) di detto secondo volume di fluido contenuto in detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’), - detta fase di confrontare (15) detto primo volume di fluido con detto secondo volume di fluido comprende la sottofase di confrontare detta prima linea di livello (L1) con detta seconda linea di livello (L2) per calcolare detto valore di variazione di volume di fluido (DV) tra detta prima condizione e detta seconda condizione di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’).
  6. 6. Metodo in accordo con una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 4, in cui: - detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) è frapposta tra la girante inferiore (5A) e la parete di base (2A) di detta zona di lavaggio (2), - detta prima immagine elaborata (11B) individua una prima superficie (S1) rappresentativa dello spazio occupato da detto primo volume di fluido in un quadrante (Q) predefinito di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’), detto quadrante (Q) essendo configurato come una griglia, - detta seconda immagine elaborata (13B) individua una seconda superficie (S2) rappresentativa dello spazio occupato da detto secondo volume di fluido in detto quadrante (Q) predefinito di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’), - detta fase di confrontare (15) detto primo volume di fluido con detto secondo volume di fluido comprende la sottofase di confrontare detta prima superficie (S1) con detta seconda superficie (S2) per calcolare detto valore di variazione di volume di fluido (DV) tra detta prima condizione e detta seconda condizione di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’).
  7. 7. Metodo in accordo con una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto metodo prevede di ripetere iterativamente, durante un ciclo di lavaggio, la fase di: - acquisire (13) una seconda immagine digitale (13A) rappresentativa di detta seconda condizione di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) dopo un intervallo di tempo predefinito dall’esecuzione di detta fase di acquisire (11) una prima immagine digitale (11A), - elaborare (14) digitalmente detta seconda immagine digitale (13A) in modo da ottenere detta seconda immagine elaborata (13B), - confrontare (15) detto primo volume di fluido con detto secondo volume di fluido per calcolare detto valore di variazione di volume di fluido (DV) tra detta prima condizione e detta seconda condizione di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’), - generare (16) un segnale di presenza di schiuma (Sig) in detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) quando il valore di detta variazione di volume di fluido (DV) supera un valore di soglia predefinito, - modificare (17) i parametri di pulizia del programma di pulizia (P) di detta macchina lavastoviglie (1) quando viene generato detto segnale di presenza di schiuma (Sig).
  8. 8. Metodo in accordo con una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente la fase di: - fornire un’immagine digitale di riferimento (RIF) rappresentativa di una condizione di riferimento di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’), detta immagine digitale di riferimento (RIF) individuando un volume di fluido di riferimento contenuto in detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’), in cui: - detta fase di confrontare (15) comprende la sottofase confrontare detto volume di fluido di riferimento con detto primo volume di fluido per calcolare un valore di variazione di volume di fluido (DV) tra detta condizione di riferimento e detta prima condizione di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’).
  9. 9. Metodo in accordo con una qualunque delle precedenti rivendicazioni, comprendente una o più delle seguenti fasi per modificare i parametri di pulizia del programma di pulizia (P) di detta macchina lavastoviglie (1) quando viene generato detto segnale di presenza di schiuma: - ridurre la pressione di detta pompa di lavaggio; - riscaldare il fluido di lavaggio per innalzare la temperatura del fluido contenuto in detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’); - scaricare il fluido di lavaggio e riempire automaticamente detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) con acqua pulita.
  10. 10. Metodo in accordo con la rivendicazione 9, in cui detta lavastoviglie (1) comprende una interfaccia utente (9), il metodo comprendendo la fase di segnalare attraverso detta interfaccia utente (9) la presenza di schiuma quando viene generato detto segnale di presenza di schiuma e/o le modifiche di uno o più di detti parametri di pulizia di detto programma di pulizia (P) apportate.
  11. 11. Macchina lavastoviglie (1) comprendente una pompa collegabile con una presa di acqua di rete per prelevare acqua pulita dalla rete, una o più giranti (5A,5B) in comunicazione di fluido con tale pompa, una zona di lavaggio (2) dotata di una zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) frapposta tra la girante inferiore (5A) e la parete di base (2A) di detta zona di lavaggio (2), ed uno sportello (3) associabile in chiusura con detta zona di lavaggio (2), una unità di controllo (4) avente una memoria in una cui porzione è memorizzato un programma di pulizia (P), un dispenser (6) configurato per rilasciare un detergente in detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’), e uno o più mezzi resistivi per variare la temperatura dell’acqua di rete, uno o più dispositivi ottici (8) in grado di acquisire immagini digitali (11, 16) di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) ed una interfaccia utente (9), detti uno o più dispositivi ottici (8) e detta interfaccia utente (9) essendo in comunicazione di segnale con detta unità di controllo (4), caratterizzata dal fatto di comprendere un programma residente in una altra porzione di detta memoria strutturato per eseguire le fasi in accordo con una qualunque delle precedenti rivendicazioni da 1 a 10.
  12. 12. Macchina lavastoviglie in accordo con la rivendicazione 11, in cui detta interfaccia utente (9) è un schermo integrato in detta macchina lavastoviglie, detto schermo (23) essendo configurato per visualizzare detto segnale di presenza di schiuma e/o le modifiche di uno o più di detti parametri di pulizia di detto programma di pulizia (P) apportate attraverso indicazioni di tipo luminose, messaggi testuali e/o immagini.
  13. 13. Macchina lavastoviglie in accordo con la rivendicazione 11, in cui detta macchina lavastoviglie comprende un apparato radio trasmittente e detta interfaccia utente (9) è un dispositivo portatile avente un proprio apparato radio trasmittente configurato per instaurare una comunicazione di segnale con detto apparato radio trasmittente di detta macchina lavastoviglie (1) così da ricevere dati rappresentativi di detto segnale di presenza di schiuma e/o delle modifiche di uno o più di detti parametri di pulizia di detto programma di pulizia apportate attraverso indicazioni di tipo luminose, messaggi e/o immagini.
  14. 14. Sistema per valutare automaticamente la presenza di schiuma in una macchina lavastoviglie (1), comprendente: - una macchina lavastoviglie comprendente una pompa collegabile con una presa di acqua di rete per prelevare acqua pulita dalla rete, una o più giranti (5A.5B) in comunicazione di fluido con tale pompa, una zona di lavaggio (2) dotata di una zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’) frapposta tra la girante inferiore (5A) e la parete di base (2A) di detta zona di lavaggio (2) ed uno sportello (3) associabile in chiusura con detta zona di lavaggio (2), una unità di controllo (4) avente una memoria in una cui porzione è memorizzato un programma di pulizia (P), un dispenser (6) per erogare un detergente e una o più mezzi resistivi per variare la temperatura dell’acqua di rete, uno o più dispositivi ottici (8) in grado di acquisire immagini digitali di detta zona di raccolta del fluido di lavaggio (2’’’), ed una interfaccia utente (9), detti uno o più dispositivi ottici (8) e interfaccia utente (9) essendo in comunicazione di segnale con detta unità di controllo (4) così come detta pompa ed un apparato radio trasmittente/ricevente; - un dispositivo portatile (22) impugnabile da una mano di un utente, avente un proprio apparato radio trasmittente/ricevente configurato per instaurare una comunicazione di segnale con detto apparato radio trasmittente/ricevente di detta macchina lavastoviglie, uno schermo configurato per visualizzare indicazioni di tipo luminose, messaggi e/o immagini ed una memoria, caratterizzato dal fatto di comprendere un programma residente in una porzione di detta memoria dispositivo portatile (22) impugnabile da un utente, detto programma essendo strutturato per eseguire le fasi in accordo con una qualunque delle precedenti rivendicazioni da 1 a 10 in modo tale visualizzare, su detta interfaccia (9) e/o su detto schermo di detto dispositivo mobile impugnabile da un utente, detto segnale di presenza di schiuma e/o le modifiche di uno o più di detti parametri di pulizia di detto programma di pulizia apportate attraverso indicazioni di tipo luminose, messaggi testuali e/o immagini.
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