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IT201800007768A1 - Cavalletto richiudibile - Google Patents

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Publication number
IT201800007768A1
IT201800007768A1 IT102018000007768A IT201800007768A IT201800007768A1 IT 201800007768 A1 IT201800007768 A1 IT 201800007768A1 IT 102018000007768 A IT102018000007768 A IT 102018000007768A IT 201800007768 A IT201800007768 A IT 201800007768A IT 201800007768 A1 IT201800007768 A1 IT 201800007768A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
legs
pin
leg
stand
pair
Prior art date
Application number
IT102018000007768A
Other languages
English (en)
Inventor
Alessandro Casolaro
Rocco Casolaro
Gianluca Lavacchielli
Original Assignee
Rocco Casolaro
Gianluca Lavacchielli
Restaumec Di Casolaro Alessandro
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Rocco Casolaro, Gianluca Lavacchielli, Restaumec Di Casolaro Alessandro filed Critical Rocco Casolaro
Priority to IT102018000007768A priority Critical patent/IT201800007768A1/it
Publication of IT201800007768A1 publication Critical patent/IT201800007768A1/it

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    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E04BUILDING
    • E04GSCAFFOLDING; FORMS; SHUTTERING; BUILDING IMPLEMENTS OR AIDS, OR THEIR USE; HANDLING BUILDING MATERIALS ON THE SITE; REPAIRING, BREAKING-UP OR OTHER WORK ON EXISTING BUILDINGS
    • E04G1/00Scaffolds primarily resting on the ground
    • E04G1/28Scaffolds primarily resting on the ground designed to provide support only at a low height
    • E04G1/32Other free-standing supports, e.g. using trestles
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B25HAND TOOLS; PORTABLE POWER-DRIVEN TOOLS; MANIPULATORS
    • B25HWORKSHOP EQUIPMENT, e.g. FOR MARKING-OUT WORK; STORAGE MEANS FOR WORKSHOPS
    • B25H1/00Work benches; Portable stands or supports for positioning portable tools or work to be operated on thereby
    • B25H1/06Work benches; Portable stands or supports for positioning portable tools or work to be operated on thereby of trestle type
    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F16ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
    • F16MFRAMES, CASINGS OR BEDS OF ENGINES, MACHINES OR APPARATUS, NOT SPECIFIC TO ENGINES, MACHINES OR APPARATUS PROVIDED FOR ELSEWHERE; STANDS; SUPPORTS
    • F16M11/00Stands or trestles as supports for apparatus or articles placed thereon ; Stands for scientific apparatus such as gravitational force meters
    • F16M11/20Undercarriages with or without wheels
    • F16M11/24Undercarriages with or without wheels changeable in height or length of legs, also for transport only, e.g. by means of tubes screwed into each other
    • F16M11/242Undercarriages with or without wheels changeable in height or length of legs, also for transport only, e.g. by means of tubes screwed into each other by spreading of the legs
    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E04BUILDING
    • E04GSCAFFOLDING; FORMS; SHUTTERING; BUILDING IMPLEMENTS OR AIDS, OR THEIR USE; HANDLING BUILDING MATERIALS ON THE SITE; REPAIRING, BREAKING-UP OR OTHER WORK ON EXISTING BUILDINGS
    • E04G1/00Scaffolds primarily resting on the ground
    • E04G1/34Scaffold constructions able to be folded in prismatic or flat parts or able to be turned down

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  • Mechanical Engineering (AREA)
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  • Civil Engineering (AREA)
  • Structural Engineering (AREA)
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Description

DESCRIZIONE
del Brevetto Italiano per Invenzione Industriale dal titolo:
“CAVALLETTO RICHIUDIBILE”
CAMPO TECNICO
La presente invenzione riguarda un cavalletto, ad esempio un cavalletto per carpenteria.
In particolare l’invenzione riguarda un cavalletto dotato di gambe divaricabili e di un sistema di fine corsa per la limitazione della divaricazione massima.
TECNICA PREESISTENTE
Sono noti cavalletti per carpenteria dotati di gambe di appoggio al suolo e di una traversa superiore atto a fornire una superficie di appoggio o in generale una superficie di lavoro.
In particolare sono noti cavalletti richiudibili, ovvero dotati di gambe di supporto incernierate l’una all’altra in modo da poter essere reciprocamente divaricate e richiuse.
Per permettere la reciproca articolazione delle gambe e al tempo stesso limitarne la divaricazione è noto utilizzare un sistema di fissaggio che prevede che alle gambe sia associata una articolazione a leve, operabile alternativamente tra una posizione contratta ed una posizione allungata.
È noto che il sistema di fissaggio suddetto è soggetto ad impuntamento e/o a malfunzionamento, nonché che tale sistema di fissaggio occupa una zona della campata tra le gambe limitando la possibilità di utilizzo dello spazio sotteso il cavalletto.
È noto poi che tali cavalletti risultano poco robusti e non adatti in caso di carichi pesanti da supportare.
Una esigenza sentita nel settore è quindi quella di poter disporre di un cavalletto richiudibile robusto e durevole, e che non ingombri lo spazio sotteso al cavalletto stesso.
Uno scopo della presente invenzione è quello di rispondere a tale esigenza sentita nel settore.
Un altro scopo è quello di conseguire tale obiettivo nell’ambito di una soluzione semplice, razionale e dal costo relativamente contenuto.
Tali ed altri scopi sono raggiunti dalle caratteristiche dell’invenzione come riportate nella rivendicazione indipendente.
Le rivendicazioni dipendenti delineano aspetti preferiti e/o particolarmente vantaggiosi dell’invenzione.
ESPOSIZIONE DELL’INVENZIONE
In particolare, l’invenzione rende disponibile un cavalletto che comprende:
- almeno una coppia di gambe incernierate tra loro con capacità di oscillare attorno ad un asse di cerniera tra una prima posizione di fine corsa, in cui le gambe sono tra loro parallele, ed una seconda posizione di fine corsa, in cui le gambe sono tra loro divaricate; e
- un gruppo di fine corsa che comprende almeno un perno associato ad una delle gambe e due contrapposti elementi di riscontro associati all’altra di dette gambe allineati lungo un arco di circonferenza concentrico all’asse di cerniera entro cui è limitato a muoversi il perno.
Grazie a tale soluzione si rende disponibile un cavalletto richiudibile e dotato di un gruppo di fine corsa che limita la divaricazione delle gambe del cavalletto, rendendo il cavalletto stabile, nell’ambito di una soluzione particolarmente semplice ed economica.
Un ulteriore aspetto dell’invenzione prevede che il perno possa aggettarsi dalla rispettiva gamba e possa presentare un asse longitudinale parallelo all’asse di cerniera.
Grazie a tale soluzione il gruppo di fine corsa risulta particolarmente semplice da realizzare e comodo da utilizzare.
Ancora un altro aspetto dell’invenzione prevede che il perno possa presentare una sezione trasversale poligonale.
Grazie a tale soluzione il perno presenta un profilo idoneo a ottimizzare il contatto con gli elementi di riscontro del gruppo di fine corsa.
Un altro aspetto dell’invenzione prevede che gli elementi di riscontro possano essere definiti alle opposte estremità di una guida sviluppantesi longitudinalmente lungo detto arco di circonferenza.
Grazie a tale soluzione i movimenti del perno sono limitati dalla guida sia lateralmente che inferiormente e superiormente eliminando le oscillazioni del perno rispetto ad un asse sostanzialmente orizzontale, il cavalletto risulta quindi più stabile in caso di lavorazioni sussultorie effettuate sulla superficie di appoggio del cavalletto ed allo stesso tempo ulteriormente più stabile nella movimentazione della coppia di gambe tra la prima posizione di finecorsa e la seconda posizione di finecorsa e in dette posizione di fine corsa stesse.
Un ulteriore aspetto dell’invenzione prevede che l’arco di circonferenza possa essere sotteso ad un angolo acuto.
Grazie a tale soluzione, quando le gambe della coppia di gambe sono divaricate creano uno sforzo minore sulla cerniera e, quindi, il cavalletto risulta più robusto nel supportare eventuali pesi posti in appoggio su di esso.
Ancora, un altro aspetto dell’invenzione può prevedere che almeno uno degli elementi di riscontro possa essere configurato per definire un collegamento di forma con il perno.
Grazie a tale soluzione l’elemento di riscontro è atto ad accoppiarsi con il perno in modo da generare un attrito che trattenga almeno parzialmente il perno in posizione, limitando le oscillazioni reciproche delle gambe in fase di utilizzo del cavalletto.
Un ulteriore aspetto dell’invenzione può prevedere che uno degli elementi di riscontro possa essere configurato per agganciarsi per interferenza al perno presentando almeno una porzione di impegno complementare ad almeno una porzione della sezione trasversale del perno.
Grazie a tale soluzione il perno è trattenuto dall’elemento di riscontro con un attrito tale da impedire la chiusura del cavalletto ovvero della coppia di gambe sotto l’azione del peso di dette gambe, ed inoltre ulteriormente limitando le oscillazioni reciproche delle gambe in fase di utilizzo del cavalletto.
Un altro aspetto dell’invenzione prevede che le gambe della coppia di gambe nella prima posizione di fine corsa possano essere tra loro sovrapposte rispetto ad una direzione di sovrapposizione parallela all’asse di cerniera.
Grazie a tale soluzione il cavalletto risulta più compatto quando è richiuso e presenta un ingombro minimo in fase di stivaggio dello stesso.
Un ulteriore aspetto dell’invenzione prevede che il cavalletto possa comprendere due coppie di gambe e due rispettivi gruppi di fine corsa.
Ancora, un altro aspetto dell’invenzione prevede che il cavalletto possa comprendere una traversa che unisce una gamba di ciascuna coppia di gambe.
Grazie a tale soluzione il cavalletto rende disponibile con la traversa una superficie di lavoro rialzata rispetto al suolo.
Un altro aspetto dell’invenzione prevede che la traversa possa comprendere due montanti ciascuno dei quali è associato in modo telescopico alla gamba di ciascuna coppia di gambe.
Grazie a tale soluzione l’altezza della traversa può essere regolata secondo necessità e in modo particolarmente agevole e comodo per l’utilizzatore.
Allo stesso tempo il cavalletto risulta in tal maniera componibile e scomponibile. Infatti la traversa può essere sfilata dalle gambe, e la prima coppia di gambe la seconda coppia di gambe e la traversa con i relativi montanti essere stivati in una custodia di ingombro minimo ed il cavalletto essere in tal modo facilmente trasportato.
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell’invenzione risulteranno evidenti dalla lettura della descrizione seguente fornita a titolo esemplificativo e non limitativo, con l’ausilio delle figure illustrate nelle tavole allegate.
La figura 1 è una vista assonometrica di un cavalletto secondo l’invenzione con le gambe in una seconda posizione di fine corsa.
La figura 2 è una vista frontale del cavalletto di figura 1.
La figura 3 è una vista laterale del cavalletto con le gambe in una prima posizione di fine corsa.
La figura 4 è una vista in sezione lungo la traccia di sezione IV-IV del cavalletto di figura 1.
La figura 5 è una vista ingrandita di una porzione di figura 2.
La figura 6 è una vista in parziale esploso di figura 2.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA
Con particolare riferimento a tali figure, si è indicato globalmente con 1 un cavalletto.
Il cavalletto 1 comprende innanzitutto una coppia di gambe 5 di cui una prima gamba 5A ed una seconda gamba 5B tramite le quali il cavalletto 1 è in contatto con una superficie di appoggio, ad esempio con il suolo.
Ciascuna gamba 5A,5B della coppia di gambe 5 è conformata come una barra rigida dotata di una prima estremità di contatto al suolo e di una seconda estremità contrapposta alla prima.
In particolare la seconda estremità è atta in uso ad essere posta ad una quota superiore rispetto alla prima estremità.
Ciascuna gamba 5A,5B può inoltre presentare in corrispondenza della prima estremità un piede 10 realizzato in materiale elastico, tramite la quale detta prima estremità è in contatto con il suolo.
Detto piede 10 è conformato in modo da generare attrito con il suolo in modo che il cavalletto 1 non scivoli sullo stesso e sia ben saldo in posizione.
Il piede 10 è ad esempio conformato come un corpo a bicchiere cavo internamente, la cui cavità presenta forma complementare alla prima estremità della gamba 5A,5B ed è atta ad accogliere la stessa.
Ad esempio il piede 10 può essere realizzato in gomma, tuttavia non si esclude che in altre forme di attuazione possa essere realizzato in qualsiasi altro materiale adatto a generare attrito con la superficie di appoggio per il cavalletto 1.
Ciascuna gamba 5A,5B della coppia di gambe 5 può essere conformata come una barra cava internamente, e ad esempio essere realizzata in metallo, preferibilmente acciaio.
Ad esempio la seconda gamba 5B, è chiusa superiormente da un tappo calzato a misura su detta seconda gamba 5B in corrispondenza della sua seconda estremità.
Non si esclude che in altre forme di attuazione ciascuna gamba 5A,5B possa essere conformata come una barra piena, e che possa essere realizzata in altro metallo, legno o altro materiale rigido in genere.
Le gambe 5A,5B della coppia di gambe 5 presentano, ad esempio, sezioni trasversali di uguale dimensione e forma tra loro.
In particolare le gambe 5A,5B della coppia di gambe 5 presentano stessa lunghezza tra loro.
Le gambe 5A,5B della coppia di gambe 5 sono incernierate l’una all’altra e reciprocamente mobili come meglio verrà descritto nel seguito.
In particolare, le gambe 5A,5B della coppia di gambe 5 sono incernierate per mezzo di un gruppo di cerniera C che comprende un perno di cerniera 25 ed una sede per il perno di cerniera 25 realizzata su ciascuna gamba 5A,5B della coppia di gambe 5.
La sede per il perno di cerniera 25 comprende un primo tunnel passante realizzato nella prima gamba 5A ed un secondo tunnel passante realizzato nella seconda gamba 5B.
In particolare il primo tunnel è realizzato sulla prima gamba 5A in una porzione centrale prossimale alla seconda estremità della stessa, ed il secondo tunnel è realizzato sulla seconda gamba 5B in corrispondenza della seconda estremità della stessa.
Il primo tunnel ed il secondo tunnel si sviluppano sostanzialmente orizzontalmente ed ortogonalmente ad un asse longitudinale della rispettiva gamba 5A,5B della coppia di gambe 5, e sono atti ad essere allineati e coassiali ed essere infilati assialmente contemporaneamente dal perno di cerniera 25.
Il perno di cerniera 25 è quindi atto ad essere inserito nella sede di alloggiamento e ad essere fissato assialmente in tale posizione.
Ad esempio il perno di cerniera 25 presenta uno sviluppo longitudinale maggiore rispetto allo sviluppo longitudinale della sede di alloggiamento, ovvero il perno di cerniera 25 sporge assialmente dalla sede di alloggiamento quando inserito nella stessa.
Detto perno di cerniera 25 può presentare inoltre una filettatura esterna ed il gruppo di cerniera C comprendere un bullone atto ad essere avvitato sul perno di cerniera 25 in corrispondenza di una porzione fuoriuscente dalla sede di alloggiamento contrapposta ad una testa allargata del perno di cerniera 25, in modo da fissare il perno di cerniera 25 in posizione.
Il perno di cerniera 25 definisce un asse di cerniera A per le gambe 5A,5B della coppia di gambe 5.
Le gambe 5A,5B della coppia di gambe 5 sono quindi incernierate in modo da poter oscillare reciprocamente tra una prima posizione di fine corsa (vedi figura 5) in cui sono tra loro parallele ed una seconda posizione di fine corsa in cui sono tra loro divaricate (vedi figura 1-4).
Nella prima posizione di fine corsa le gambe 5A,5B sono tra loro sovrapposte rispetto ad una direzione di sovrapposizione parallela all’asse di cerniera A.
In pratica in tale prima posizione di fine corsa la seconda gamba 5B è totalmente contenuta in un ingombro trasversale della prima gamba 5A rispetto a detta direzione di sovrapposizione.
Ad esempio le gambe 5A,5B della coppia di gambe 5 possono essere incernierate in modo che nella seconda posizione di fine corsa, così come nella prima posizione di fine corsa, la seconda estremità della seconda gamba 5B sostanzialmente non sporga oltre la prima gamba 5A, ovvero che nella seconda posizione di fine corsa la seconda estremità della seconda gamba 5B sia sostanzialmente contenuta nell’ingombro trasversale della prima gamba 5A, o al più di poco sporgente rispetto a detto ingombro trasversale della prima gamba 5A.
Il cavalletto 1 comprende ulteriormente un gruppo di fine corsa G, configurato in modo da limitare l’oscillazione reciproca delle gambe 5A,5B della coppia di gambe 5 rispetto all’asse di cerniera A, ovvero configurato in modo da definire l’orientamento reciproco delle gambe 5A,5B nella prima posizione di fine corsa e nella seconda posizione di fine corsa.
Il gruppo di fine corsa G comprende innanzitutto un perno 30 associato ad una delle gambe 5A,5B della coppia di gambe 5.
Il perno 30 si aggetta dalla gamba 5A,5B a cui è associato e presenta un asse centrale longitudinale B parallelo all’asse di cerniera A.
Detto perno 30 è realizzato in materiale rigido, ad esempio è realizzato in acciaio. Non si esclude che in altre forme di attuazione il perno 30 possa essere realizzato in altro materiale metallico o in altro materiale in genere.
Il perno 30 è fissato in modo rigido (solidale) alla gamba 5A,5B, ad esempio può essere saldato alla stessa.
Detto perno 30 è fissato alla gamba 5A,5B in zona prossimale al gruppo di cerniera C, in particolare è fissato in modo che l’interasse tra l’asse di cerniera A e l’asse centrale longitudinale B del perno 30 sia minore di una larghezza trasversale della gamba 5A,5B a cui è fissato il perno 30.
Si precisa che con larghezza trasversale si intende la larghezza lungo un asse perpendicolare all’asse longitudinale della gamba 5A,5B e perpendicolare all’asse di cerniera A.
Ad esempio il perno di cerniera 25 è posto a circa 8/10 della lunghezza della prima gamba 5A lungo l’asse longitudinale della stessa prossimale alla seconda estremità.
Il perno 30 può presentare sezione trasversale (ortogonale all’asse centrale longitudinale B) di forma poligonale, ad esempio il perno 30 presenta sezione trasversale quadrangolare, preferibilmente rettangolare.
Non si esclude che in altre forme di attuazione il perno 30 possa presentare sezione trasversale non poligonale, ad esempio circolare o ellittica.
Nella forma di attuazione illustrata, il cavalletto 1 comprende una piastra P1 fissata, ad esempio saldata, alla prima gamba 5A, in modo da essere affacciata sulla seconda gamba 5B.
In particolare la piastra P1 presenta forma sostanzialmente quadrangolare, ed è saldata in modo da non sporgere rispetto all’ingombro della gamba 5A,5B della coppia di gambe 5, e ad esempio in modo che un asse longitudinale della piastra P1 sia parallelo all’asse longitudinale dalla prima gamba 5A.
Il perno 30 è fissato a detta piastra P1 e si aggetta dalla stessa.
Ad esempio il perno 30 può essere saldato sulla piastra P1, o in alternativa il perno 30 e la piastra P1 possono essere realizzati come un corpo monolitico, ovvero il perno 30 e la piastra P1 possono essere realizzati in un unico pezzo.
La piastra P1 presenta inoltre un foro calzato con gioco sul perno di cerniera 25 del gruppo di cerniera C.
Il gruppo di fine corsa G comprende inoltre due contrapposti elementi di riscontro 35 per il perno 30 associati all’altra gamba 5A,5B della coppia di gambe 5.
Ad esempio i due elementi di riscontro 35 sono associati alla seconda gamba 5B. I due elementi di riscontro 35 sono atti a venire a contatto con il perno 30 in modo da bloccarne il movimento, ovvero in modo da fungere da fine corsa meccanico per lo stesso, in modo da bloccare l’oscillazione reciproca delle gambe 5A,5B della coppia di gambe 5 rispetto all’asse di cerniera A.
In pratica quando il perno 30 è in contatto con uno dei due elementi di riscontro 35 le gambe 5A,5B della coppia di gambe 5 sono nella prima posizione di fine corsa, quando il perno 30 è a contatto con l’altro dei due elementi di riscontro 35 le gambe 5A,5B sono nella seconda posizione di fine corsa.
I due elementi di riscontro 35 sono posti a distanza reciproca lungo un arco di circonferenza, detta distanza definisce la corsa massima che può effettuare il perno 30 ovvero definisce l’oscillazione massima tra le gambe 5A,5B della coppia di gambe 5.
In particolare i due elementi di riscontro 35 sono posti a distanza reciproca lungo un arco di circonferenza sotteso ad un angolo acuto, preferibilmente un angolo inferiore di 45°.
La distanza tra i due elementi di riscontro 35 può essere fissa o regolabile.
Ad esempio, almeno uno dei due elementi di riscontro 35 può essere configurato in modo da formare un accoppiamento di forma con il perno 30.
Ovvero almeno un elemento di riscontro 35 può presentare forma almeno parzialmente complementare al perno 30 ed essere atto ad entrare in contatto con lo stesso e ad accoglierlo con ridotto gioco.
In pratica detto almeno un elemento di riscontro 35 può presentare una porzione di impegno tramite la quale è in contatto con il perno 30 e detta porzione di impegno presentare forma almeno parzialmente complementare ad una porzione di sezione trasversale del perno 30 con cui è in contatto.
La porzione di impegno dell’elemento di riscontro 35 configurata in tal modo definisce sostanzialmente un accoppiamento di forma con il perno 30.
I due elementi di riscontro 35 sono fissati in modo removibile o non removibile alla gamba 5A,5B della coppia di gambe 5.
Ad esempio detti elementi di riscontro 35 possono essere realizzati direttamente su detta gamba 5A,5B della coppia di gambe 5.
Nella forma di attuazione illustrata il cavalletto 1 comprende una ulteriore piastra P2 fissata, ad esempio saldata, alla seconda gamba 5B.
In particolare la ulteriore piastra P2 presenta forma sostanzialmente quadrangolare, ed è saldata in modo da non sporgere rispetto all’ingombro della gamba 5A,5B della coppia di gambe 5 ed in modo che un asse longitudinale della ulteriore piastra P2 sia parallelo all’asse longitudinale dalla seconda gamba 5B.
Sulla ulteriore piastra P2 è realizzata una guida 40, ad esempio conformata come un’asola, all’interno della quale è atto ad essere accolto una porzione assiale del perno 30 del gruppo di fine corsa G.
In pratica detta guida 40 definisce un percorso perimetralmente chiuso entro cui è atto a scorrere il perno 30 del gruppo di fine corsa.
Detta guida 40 si sviluppa quindi longitudinalmente lungo detto arco di circonferenza lungo il quale sono posti a distanza reciproca i due elementi di riscontro 35. La guida 40 presenta una prima estremità 45 che definisce uno dei due elementi di riscontro 35 ed un’opposta seconda estremità 50 che definisce l’altro dei due elementi di riscontro 35.
In particolare la guida 40 presenta larghezza variabile tra la prima estremità 45 e la seconda estremità 50.
La guida 40 presenta inoltre uno spessore maggiore dello sviluppo longitudinale del perno 30, ovvero il perno 30 è accolto nella guida 40 ed è mobile all’interno della stessa in assenza di attrito con una parete di fondo della guida 40 resa disponibile dalla seconda gamba 5B.
La piastra P2 presenta inoltre un foro calzato con gioco sul perno di cerniera 25 del gruppo di cerniera C.
Il cavalletto 1 comprende due coppie di gambe 5 come sopra descritto.
In particolare il cavalletto 1 comprende una ulteriore coppia di gambe 5 conformata come sopra descritto, ovvero comprendente una prima gamba 5A ed una seconda gamba 5B, e dotata di un rispettivo gruppo di cerniera C e di un rispettivo gruppo di fine corsa G come sopra descritti.
In particolare le prime gambe 5A delle coppie di gambe 5 sono tra loro parallele e svincolate, e le seconde gambe 5B sono tra loro svincolate.
Il cavalletto 1 comprende ulteriormente una traversa 55, conformata come una barra rigida.
La traversa 55 è atta a fornire una superficie di lavoro del cavalletto 1, sostanzialmente orizzontale.
La traversa 55 è ad esempio cava e, ad esempio realizzata in acciaio.
Non si esclude che in altre forme di attuazione la traversa 55 possa essere piena e che possa essere realizzata in altro metallo o in un altro materiale rigido in genere.
La traversa 55 è posta con asse longitudinale sostanzialmente orizzontale in appoggio sulle due coppie di gambe 5, ed è fissata alle stesse in modo removibile o non removibile.
In particolare la traversa 55 presenta una prima estremità ed una seconda estremità contrapposta alla prima, ciascuna estremità fissata ad una gamba di una rispettiva coppia di gambe 5.
Ad esempio la traversa 55 è fissata con ciascuna estremità alla prima gamba 5A di ciascuna coppia di gambe 5, in corrispondenza della seconda estremità della stessa.
Nella forma di attuazione illustrata la traversa 55 è fissata a ciascuna gamba, ad esempio la prima gamba 5A di ciascuna coppia di gambe 5 per mezzo di un rispettivo montante 60.
Ciascun montante 60 è conformato come una barra che si sviluppa trasversalmente alla traversa 55, ovvero ciascun montante 60 presenta asse longitudinale trasversale ad un asse longitudinale della traversa 55, ed è dotato di una estremità fissata, ad esempio saldata, alla traversa 55 e di una contrapposta estremità libera.
In particolare l’asse longitudinale del montante 60 è inclinato rispetto alla superficie di appoggio resa disponibile dalla traversa 55 di un angolo pari all’angolo compreso tra le gambe 5A,5B della coppia di gambe 5 quando sono nella seconda posizione di fine corsa.
Ciascun montante 60 è inserito telescopicamente in corrispondenza della sua estremità libera nella prima gamba 5A della rispettiva coppia di gambe 5.
Ciascun montante 60 è inserito nella rispettiva prima gamba 5A fino a battuta (della traversa 55) con la seconda estremità della stessa.
Ciascun montante 60 è poi fissato in posizione per mezzo di una chiave di fissaggio 65 atta a bloccare assialmente il montante 60 per interferenza.
Ciascuna chiave di fissaggio 65 può presentare una filettatura esterna ed essere inserita in un apposito foro realizzato nella prima gamba 5A della coppia di gambe 5 a cui è associata una corrispondente filettatura interna per l’avvitamento della chiave di fissaggio 65.
Nella forma di attuazione illustrata la chiave di fissaggio 65, ad esempio dotata di una manopola per la movimentazione della stessa, è avvitata su di un bullone dotato di una filettatura interna fissato (ad esempio mediante saldatura) in corrispondenza del foro realizzato sulla prima gamba 5A stessa coassialmente a detto foro.
Grazie a tale soluzione, la traversa 55 è posizionabile in due posizioni operative tra loro perfettamente parallele e stabili.
Non si esclude, tuttavia, che la traversa 55, ovvero i montanti 60, possa essere regolate in quota mediante differenti accorgimenti tecnici, come spine o altri sistemi di regolazioni atti a bloccare i montanti 60 in una o più determinate posizioni assiali lungo la rispettiva prima gamba 5A.
Il cavalletto 1 può inoltre comprendere una coppia di cannotti 70 ciascuno atto ad essere associato ad un rispettivo montante 60 in modo da variare, ovvero aumentare, la quota a cui è posta la traversa 55.
Ciascun cannotto 70 è conformato come uno spezzone di barra cava internamente, ad esempio avente sezione trasversale sostanzialmente uguale alla sezione trasversale della prima gamba 5A.
Ciascun cannotto 70 presenta lunghezza rispetto ad un asse longitudinale dello stesso minore della lunghezza di ciascun montante 60.
Ad esempio ciascun cannotto 70 presenta una lunghezza lungo il proprio asse longitudinale compresa tra 5 cm e 15 cm, preferibilmente presenta una lunghezza di 7,5 cm.
I cannotti 70 sono preferibilmente realizzati in acciaio, tuttavia non si esclude che possano essere realizzati in altro materiale metallico o in altro materiale rigido in genere.
In uso, ciascun cannotto 70 è atto ad essere infilato su di un rispettivo montante 60, e la porzione assiale di ciascun montante 60 sporgente assialmente oltre (l’estremità inferiore del) cannotto 70 è inserita nella rispettiva prima gamba 5A così che il cannotto 70 sia in contatto ed in appoggio (con la sua estremità inferiore) sulla seconda estremità della prima gamba 5A e che la traversa 55 sia a battuta su (la contrapposta estremità superiore de) i cannotti 70.
A questo punto la posizione di ciascun montante 60 viene fissata per interferenza come sopra descritto tramite la chiave di fissaggio 65, ovvero la chiave di fissaggio 65 si serra sulla porzione del montante 60 che sporge assialmente oltre il cannotto 70 ed è infilata nella prima gamba 5A.
In tal modo è quindi possibile variare l’altezza della traversa 55, ovvero la quota a cui è posta la superficie di lavoro resa disponibile dalla stessa.
Il cavalletto 1 può inoltre comprendere una guaina di rivestimento 75 per la traversa 55 atta a ricoprire, in modo removibile, la stessa. La guaina di rivestimento 75 è configurata per proteggere la traversa 55 da graffi o macchie ed al tempo stesso in modo da rendere disponibile una superficie di lavoro antiscivolo.
La guaina di rivestimento 75 è conformata come un longherone allungato a sezione trasversale aperta, ad esempio sostanzialmente a “C”, ed è - in uso - sovrapposta alla superficie di lavoro della traversa 55 infilata, sostanzialmente a misura, sulla traversa 55 stessa o ad essa sostanzialmente agganciata a scatto. In pratica la guaina di rivestimento 75 abbraccia, a misura, la traversa 55, ad esempio per l’intero perimetro (o per una parte di esso).
La guaina di rivestimento 75 è realizzata in materiale semirigido.
Ad esempio la guaina di rivestimento 75 può essere realizzata in materiale plastico, trasparente o non trasparente, preferibilmente la guaina di rivestimento 75 è realizzata in PVC.
Non si esclude che in altre forme di attuazione la guaina di rivestimento 75 possa essere realizzata in altro materiale rigido o semi-rigido.
L’invenzione così concepita è suscettibile di numerose modifiche e varianti tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo.
Inoltre tutti i dettagli sono sostituibili da altri elementi tecnicamente equivalenti. In pratica i materiali impiegati, nonché le forme e le dimensioni contingenti, potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze senza per questo uscire dall’ambito di protezione delle seguenti rivendicazioni.

Claims (9)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Un cavalletto (1) che comprende: - almeno una coppia di gambe (5) incernierate tra loro con capacità di oscillare attorno ad un asse di cerniera (A) tra una prima posizione di fine corsa, in cui le gambe (5A,5B) sono tra loro parallele, ed una seconda posizione di fine corsa, in cui le gambe (5A,5B) sono tra loro divaricate; e - un gruppo di fine corsa (G) che comprende almeno un perno (30) associato ad una delle gambe (5A,5B) e due contrapposti elementi di riscontro (35) associati all’altra di dette gambe (5A,5B) allineati lungo un arco di circonferenza concentrico all’asse di cerniera (A) entro cui è limitato a muoversi il perno (30).
  2. 2. Il cavalletto (1) secondo la rivendicazione 1, in cui il perno (30) si aggetta dalla rispettiva gamba (5A,5B) e presenta un asse centrale longitudinale (B) parallelo all’asse di cerniera (A).
  3. 3. Il cavalletto (1) secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui il perno (30) presenta una sezione trasversale poligonale.
  4. 4. Il cavalletto (1) secondo la rivendicazione 1, in cui gli elementi di riscontro (35) sono definiti alle opposte estremità di una guida (40) sviluppantesi longitudinalmente lungo detto arco di circonferenza.
  5. 5. Il cavalletto (1) secondo la rivendicazione 4 o 5, in cui detto arco di circonferenza è sotteso ad un angolo acuto.
  6. 6. Il cavalletto (1) secondo la rivendicazione 1, in cui le gambe (5A,5B) della coppia di gambe (5) nella prima posizione di fine corsa sono tra loro sovrapposte rispetto ad una direzione di sovrapposizione parallela all’asse di cerniera (A).
  7. 7. Il cavalletto (1) secondo la rivendicazione 1, comprendente due coppie di gambe (5) e due rispettivi gruppi di fine corsa (G).
  8. 8. Il cavalletto (1) secondo la rivendicazione 7, comprendente una traversa (55) che unisce una gamba (5A) di ciascuna coppia di gambe (5).
  9. 9. Il cavalletto (1) secondo la rivendicazione 8, in cui la traversa (55) comprende due montanti (60) ciascuno dei quali è associato in modo telescopico alla gamba (5A) di ciascuna coppia di gambe (5). 10. il cavalletto (1) secondo la rivendicazione 2, in cui un interasse tra l’asse di cerniera (A) e l’asse centrale longitudinale (B) del perno (30) è minore di una larghezza trasversale della gamba (5A,5B) da cui si aggetta il perno (30).
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Citations (3)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
WO1998033003A1 (en) * 1997-01-28 1998-07-30 Robert Evans Band Leaning support structure
DE10052647A1 (de) * 2000-10-24 2002-05-02 Wolfcraft Gmbh Traggestell mit höhenverstellbarem Tragaggregat
AT505624A4 (de) * 2007-10-31 2009-03-15 Dietrich Anton Fuchs Gelenk für stehleitern oder gerüstböcke

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