IT201800007720A1 - Dispositivo e metodo per la decorazione in massa di prodotti ceramici - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
Annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo
“DISPOSITIVO E METODO PER LA DECORAZIONE IN MASSA DI PRODOTTI CERAMICI”
La presente invenzione ha per oggetto un dispositivo ed un metodo per la decorazione in massa di prodotti ceramici.
In particolare, l’invenzione si riferisce alla produzione di piastrelle ceramiche decorate o colorate.
Nella produzione delle piastrelle ceramiche il decoro viene realizzato solo nella parte superficiale della piastrella utilizzando inchiostri ceramici che vengono normalmente trasferiti sotto forma di piccole gocce con teste di stampa inkjet. Le quantità depositate con le tecnologie attuali non consentono di trasferire l’inchiostro, e quindi l’immagine da riprodurre, all’interno della struttura del manufatto ceramico, ma il decoro rimane presente solo sulla superfice della piastrella per uno spessore molto limitato. Per ovviare a questo inconveniente alcune tecnologie permettono di ottenere delle colorazioni all’interno della massa della piastrella mediante il materiale granulare colorato utilizzato per produrre la stessa piastrella. In questo modo si riescono ad ottenere delle piastrelle con delle vene colorate passanti all’interno della piastrella. Queste tecnologie non garantiscono comunque né la ripetibilità né la precisione necessaria per ottenere dei prodotti che possano essere paragonati alla struttura interna variegata e casuale che possono avere le pietre naturali, come ad esempio il marmo. Sono attualmente prodotte e commercializzate piastrelle ceramiche che presentano una colorazione in massa, ovvero una colorazione che si estende per l’intero spessore e nell’intera massa delle piastrelle stesse
Per la realizzazione di piastrelle ceramiche colorate in massa, è attualmente noto l’utilizzo di materiali granulari o in polvere, tipicamente in forma di atomizzati, che vengono colorati durante il processo di produzione. Gli atomizzati vengono stesi in forma di uno strato che viene successivamente pressato e sottoposto ad un processo di cottura, secondo procedimenti noti, per ottenere le piastrelle ceramiche. Le piastrelle ceramiche possono quindi essere sottoposte ad ulteriori fasi di colorazione o decorazione superficiale.
Il processo di produzione degli atomizzati colorati prevede sostanzialmente la macinazione di materie prime all’interno di mulini di tipo noto. Tali mulini producono la cosiddetta barbottina, ovvero una sospensione acquosa dell’impasto ceramico miscelato e macinato all’interno dei mulini stessi. I necessari coloranti vengono miscelati con la barbottina prima che questa sia alimentata ad un atomizzatore. In sostanza, la conduttura che alimenta la barbottina all’atomizzatore è dotata di un dispositivo di alimentazione del colorante.
L’atomizzatore viene quindi alimentato con una barbottina colorata. Ciò significa che, ad ogni cambio di colorazione, è necessario ripulire in maniera molto accurata tutto l’atomizzatore, per evitare contaminazioni che possono deviare la colorazione ottenuta dal risultato atteso.
Inoltre, all’uscita dell’atomizzatore, gli atomizzati di colore diverso devono essere stoccati separatamente tra loro, tipicamente ciascuno in un proprio silo dedicato. Ciò comporta l’occupazione di grandi spazi per l’immagazzinamento degli atomizzati, nonché una complicazione notevole della logistica complessiva dell’impianto.
Scopo della presente invenzione è di offrire un dispositivo ed un metodo che permetta una decorazione all’interno dello spessore della piastrella, ovvero la realizzazione di decori che si estendono per l’intero spessore e nell’intera massa delle piastrelle.
Un altro vantaggio offerto dalla presente invenzione è di consentire una notevole semplificazione degli impianti di produzione degli atomizzati.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione meglio appariranno dalla descrizione dettagliata che segue di una forma di realizzazione dell’invenzione in oggetto, illustrata a titolo esemplificativo ma non limitativo nelle allegate figure in cui:
− la figura 1 mostra una vista schematica di un dispositivo secondo la presente invenzione;
− la figura 2 mostra schematicamente un prodotto ottenuto dall’applicazione di una possibile forma di attuazione del metodo;
− la figura 3 mostra schematicamente il prodotto di figura 2 sul piano di sezione II-II;
− la figura 4 mostra l’ingrandimento IV di figura 1 in una possibile fase del metodo secondo la presente invenzione;
− la figura 5 mostra una vista schematica in pianta di una forma di attuazione del metodo secondo la presente invenzione.
Il metodo secondo la presente invenzione si riferisce particolarmente alla produzione di piastrelle ceramiche.
Il metodo prevede, assieme ad altre fasi, la stesura di uno strato (L) di materiale granulare in polvere su un piano di supporto (2) sostanzialmente orizzontale. Lo strato (L), ad esempio, è uno strato di materiale atomizzato ceramico. Lo strato (L) può essere steso mediante un dispositivo distributore (21), di tipo noto per il tecnico del settore. Ad esempio, il distributore (21) comprende una tramoggia o altro dispositivo di scarico dotato di un’apertura inferiore attraverso la quale il materiale granulare o in polvere può depositarsi sul sottostante piano di supporto (2).
Mezzi motori sono predisposti per realizzare un moto relativo tra il piano di supporto (2) ed il dispositivo distributore (21) lungo almeno una direzione principale (X). Ciò consente la deposizione del materiale granulare o in polvere in forma di uno strato (L). Sono possibili diverse soluzioni alla portata del tecnico del settore. Ad esempio è possibile azionare in scorrimento il piano di supporto (2), oppure il solo distributore (21), oppure è possibile muovere entrambi con velocità diverse. Tali possibili soluzioni non sono rappresentate in dettaglio in quanto note per il tecnico del settore.
Il metodo secondo la presente invenzione prevede di stendere, sovrapposti tra loro, uno strato (L) di materiale granulare o in polvere ed uno strato decorativo (3) di materiale colorante liquido su un piano di supporto (2). Lo strato decorativo (3) può essere preventivamente applicato sul piano di supporto (2), e successivamente essere ricoperto dalla stesura dello strato (L). In alternativa, lo strato (L) viene steso sul piano di supporto (2) e, successivamente, lo strato decorativo (3) viene applicato sullo strato (L). O, ancora è possibile predisporre entrambi gli strati decorativi (3), ovvero applicare uno strato decorativo (3) inferiore sul piano di supporto (2), stendere lo strato (L) sopra allo strato decorativo (3) inferiore e, successivamente, applicare lo strato decorativo (3) sullo strato (L).
Il materiale colorante liquido comprende ad esempio un inchiostro con pigmenti ceramici oppure uno smalto ceramico oppure un inchiostro ceramico a sali solubili già ampiamente conosciuti nel settore della decorazione delle piastrelle ceramiche. Mediante l’applicazione dello strato decorativo (3) è possibile ottenere una decorazione o una colorazione in massa dello strato (L). Il colorante liquido, infatti, penetra e si diffonde nello spessore dello strato decorativo (3). Ad esempio, l’applicazione di uno strato decorativo (3) uniforme consente di ottenere una colorazione uniforme dello strato (L) a partire da un materiale granulare o in polvere di colore neutro. Grazie all’applicazione dello strato decorativo (3) non è quindi necessario utilizzare materiali granulari o in polvere, o atomizzati, prodotti con una preventiva colorazione.
Vantaggiosamente, l’applicazione dello strato decorativo (3) può essere effettuata per mezzo di un dispositivo erogatore (4) a controllo digitale. Preferibilmente, ma non necessariamente, il dispositivo erogatore (4) è strutturato per consentire la deposizione controllata di gocce puntiformi di colorante, in posizioni controllate. Ad esempio, il dispositivo erogatore (4) è di tipo drop-on-demand, quale una testa di stampa ink-jet o valve-jet. In una possibile forma di realizzazione, il dispositivo erogatore (4) comprende una o più barre inkjet, ognuna delle quali è predisposta per applicare un colore.
Tutti i dispositivi indicati sono ben noti nel settore, e non saranno quindi descritti in ulteriore dettaglio.
Mediante il dispositivo erogatore (4), lo strato decorativo (3) può essere applicato sia in maniera uniforme, sia in maniera non uniforme. L’applicazione in maniera uniforme consente di ottenere uno strato di colore uniforme su tutta la superficie di applicazione. L’applicazione dello strato decorativo (3) in maniera non uniforme consente di riprodurre una trama o un motivo prestabiliti, anche utilizzando colori diversi. Inoltre, come già sottolineato, l’applicazione dello strato decorativo (3) sullo strato (L) consente la diffusione del colorante anche nello spessore dello strato (L) stesso, in modo da ottenere una decorazione o una colorazione in massa, ovvero una decorazione o una colorazione che si estendono nello spessore dello strato (L). Lo strato decorativo (3) è infatti in materiale liquido che è in grado di diffondersi all’interno dello strato (L), in quanto quest’ultimo non ha subito alcuna fase di pressatura o di compattazione, ma è semplicemente deposto sul piano di supporto (2).
Come già sottolineato, in una possibile forma di attuazione del metodo, l’applicazione dello strato decorativo inferiore (3) avviene prima della stesura dello strato (L), ovvero lo strato decorativo inferiore (3) viene depositato tramite il dispositivo erogatore (4) direttamente sul piano di supporto (2), prima che venga steso lo strato (L) di materiale granulare o in polvere. Lo strato (L) viene quindi depositato sullo strato decorativo (3). Questa forma del metodo migliora l’assorbimento e la diffusione del colorante all’interno dello spessore dello strato (L). Successivamente, sullo strato (L) può essere depositato lo strato decorativo (3).
In una possibile forma di attuazione del metodo, utile per conferire una colorazione di base uniforme allo strato (L), è prevista la stesura di uno strato decorativo (3) inferiore uniforme, la stesura dello strato (L) sullo strato decorativo (3) inferiore e la successiva stesura di uno strato decorativo (3) superiore uniforme sullo strato (L). Per la stesura dei due strati decorativi (3) uniformi può essere utilizzato il dispositivo erogatore (4). Successivamente, mediante un ulteriore dispositivo erogatore (4) a controllo digitale, è possibile applicare un ulteriore decoro sulla superficie superiore dello strato (L).
L’applicazione sullo strato (L) dello strato decorativo (3) può essere attuata realizzando un moto relativo tra il dispositivo erogatore (4) ed il piano di supporto (2). A tal fine, mezzi motori possono essere predisposti per traslare il dispositivo erogatore (4) rispetto al piano di supporto (2). Come per il dispositivo distributore (21), anche nel caso del dispositivo erogatore (4) è possibile traslare il solo piano di supporto (2), il solo dispositivo erogatore (4) o combinare una traslazione di entrambi i dispositivi. In una possibile soluzione, il dispositivo erogatore (4) può essere solidale al dispositivo distributore (21) ed essere movimentato solidalmente a quest’ultimo.
Una forma di attuazione particolarmente vantaggiosa del metodo prevede una fase di trasferimento dello strato (L) dal piano di supporto (2) ad un nastro di accumulo (T1), contiguo ed allineato al piano di supporto (2), che si trova ad una quota inferiore rispetto al piano di supporto (2). Il nastro di accumulo (T1) è mobile in avanzamento ad una velocità diversa rispetto alla velocità di avanzamento del piano di supporto (2), in modo che si produca una variazione dello spessore e dell’estensione longitudinale dello strato (L).
Ad esempio, adottando per il piano di supporto (2) una velocità maggiore rispetto a quella del nastro di accumulo (T1), è possibile incrementare lo spessore dello strato (L) trasferito sul nastro di accumulo (T1), passando da uno spessore iniziale (S1) minore ad uno spessore finale (S2) maggiore e riducendone ovviamente l’estensione in senso longitudinale, ovvero l’estensione misurata lungo una direzione parallela alla direzione di avanzamento (figura 4). Ciò in quanto, nel passaggio dal piano di supporto (2) al nastro di accumulo (T1), il materiale che forma lo strato (L), rallentando, tende ad accumularsi, accrescendo lo spessore dello strato (L) depositato sul nastro di accumulo (T1) e conseguentemente riducendo la lunghezza dello strato (L) sul nastro di accumulo (T1).
Inoltre, volendo ottenere uno strato di prefissato spessore da alimentare alla pressa, è possibile stendere sul piano di supporto (2) uno strato (L) di spessore inferiore a quello prefissato. Lo spessore dello strato (L) sul nastro di accumulo (T1) può essere aumentato fino al valore prefissato tramite il passaggio dal piano di supporto (2) al nastro di accumulo (T1) che è mobile con velocità di avanzamento inferiore rispetto al piano di supporto (2).
Il minor spessore dello strato (L) sul piano di supporto (2) consente allo strato decorativo (3) di penetrare per una frazione maggiore dello spessore stesso, fino ad occupare l’intero spessore dello strato (L). Ad esempio, è possibile realizzare uno strato decorativo (3) che riproduce venature che si estendono per l’intero spessore dello strato (L). Il minor spessore dello strato (L) può successivamente essere recuperato, ovvero aumentato fino ad una misura prefissata, attraverso la minore velocità del nastro di accumulo (T1). L’aumento dello spessore dello strato (L) non modifica la profondità dello strato decorativo (3) in rapporto allo spessore dello strato (L). In altri termini, una condizione in cui lo strato decorativo (3) o una sua parte interessano l’intero spessore dello strato (L) sul piano di trasporto (2) viene mantenuta anche successivamente al passaggio dello strato (L) sul nastro di accumulo (T1) a minor velocità di avanzamento. Ciò consente di realizzare decorazioni che interessano l’intero spessore dello strato (L) con una sola stesura di materiale granulare ed una sola stesura per lo strato decorativo (3), anche per spessori finali dello strato (L) relativamente elevati.
Nel caso in cui il piano di supporto (2) ed il nastro di accumulo (T1) si muovano con medesima velocità di avanzamento, lo strato (L) non modifica il proprio spessore nel passaggio dall’uno all’altro. E, ovviamente, nel caso in cui il nastro di accumulo (T1) si muova con velocità di avanzamento maggiore della velocità di avanzamento del piano di supporto (2), lo strato (L) riduce il proprio spessore nel passaggio dal piano di supporto (2) al nastro di accumulo (T1).
Se si utilizzano diverse velocità di avanzamento per il piano di supporto (2) e per il nastro di accumulo (T1), lo strato decorativo (3) si modifica nel passaggio dello strato (L) dal piano di supporto (2) al nastro di accumulo (T1). In altri termini, lo strato decorativo (3) presenta una configurazione iniziale, ottenuta a seguito della stesura sul piano di supporto (2), ed una configurazione finale, che si determina successivamente al passaggio dal piano di supporto (2) al nastro di accumulo (T1). Nel caso in cui il piano di supporto (2) sia dotato di una velocità di avanzamento maggiore rispetto al nastro di accumulo (T1), lo strato decorativo (3) si accorcia lungo una direzione parallela alla direzione di avanzamento.
Lo strato decorativo (3) è quindi configurato ed applicato con una estensione longitudinale iniziale, misurata lungo la direzione di avanzamento, diversa rispetto ad un’estensione longitudinale finale prevista, in modo da compensare la variazione dell’estensione longitudinale dello strato (L) dovuta alle diverse velocità di avanzamento del piano di supporto (2) e del nastro di accumulo (T1).
In altri termini, lo strato decorativo (3), tramite il dispositivo erogatore (4), viene steso tenendo conto della modifica che si determina nel passaggio dello strato (L) dal piano di supporto (2) al nastro di accumulo (T1). Ad esempio, nel caso in cui il piano di trasporto (2) avanzi con velocità maggiore rispetto al nastro di accumulo (T1), lo strato decorativo (3) deve essere configurato ed applicato con un’estensione iniziale, misurata lungo la direzione di avanzamento, maggiore rispetto all’estensione finale prevista. Ad esempio, nel caso in cui la configurazione finale prevista per lo strato decorativo (3) sia un cerchio, lo strato decorativo (3) è steso sullo strato (L) con una configurazione iniziale ovalizzata, nella quale un asse maggiore, parallelo alla direzione di avanzamento dello strato (L), presenta una lunghezza maggiore rispetto al diametro della prevista configurazione finale a cerchio (figura 5).
L’adattamento della configurazione dello strato decorativo (3) alla differenza di velocità tra il piano di supporto (2) ed il nastro di accumulo (T1) può essere prodotto attraverso il controllo del dispositivo erogatore (4). In particolare, nel caso di un dispositivo erogatore (4) a controllo digitale, l’adattamento della configurazione dello strato decorativo (3) è effettuato tramite un modulo di controllo dotato di un algoritmo di elaborazione che, note la configurazione finale prevista per lo strato decorativo (3) e la differenza di velocità tra il piano di supporto (2) ed il nastro di accumulo (T1), modifica l’estensione longitudinale iniziale dello strato decorativo (3), in fase di stesura sul piano di supporto (2), rispetto all’estensione longitudinale finale prevista, aumentandola o riducendola nel caso in cui, rispettivamente, la velocità di avanzamento del piano di supporto (2) sia maggiore o minore della velocità di avanzamento del nastro di accumulo (T1).
Successivamente all’applicazione dello strato decorativo (3) è possibile prevedere una fase di riscaldamento dello strato (L), volta ad asciugare in modo uniforme tutto lo strato (L). Il riscaldamento è anche utile a migliorare l’assorbimento da parte dell’atomizzato dell’inchiostro o altro liquido dello strato decorativo (3). Il riscaldamento dello strato (L) può essere effettuato mediante sistemi riscaldanti (6), come ad esempio delle lampade a infrarossi alle quali può essere esposto lo strato (L).
Successivamente alla stesura ed alla eventuale fase di riscaldamento, lo strato (L), cui sono stati applicati uno o più degli strati decorativi sopra descritti, è sottoposto ad una fase di pressatura. La fase di pressatura, a sua volta, è seguita dalle normali fasi del processo di produzione delle piastrelle ceramiche, che comprendono ad esempio una o più fasi di rifilatura e/o suddivisione dello strato (L) in sotto-formati, nonché la cottura dello strato (L) o dei sotto-formati da esso ottenuti.
Prima della fase di pressatura è possibile, ma non necessario, ricoprire lo strato (L) con delle polveri ceramiche o materiale granulare, sostanzialmente per formare uno strato protettivo o di altra funzione.
È inoltre possibile prevedere una fase di controllo e regolazione dell’umidità dello strato (L) prima della fase di pressatura. L’umidità dello strato (L) influenza infatti il grado di compattazione ottenibile dalla pressatura, e può quindi essere vantaggioso effettuarne un controllo ed una regolazione. Il controllo e la regolazione dell’umidità dello strato (L) possono essere effettuati mediante un apposito dispositivo (5), ad esempio un essiccatoio.
La figura 1 rappresenta schematicamente una possibile forma di realizzazione di un dispositivo per l’attuazione del metodo secondo la presente invenzione.
Il dispositivo comprende un piano di supporto (2), sul quale è possibile stendere lo strato (L). Nella forma di realizzazione rappresentata il piano di supporto (2) è mobile lungo una direzione di avanzamento (X). Ad esempio, il piano di supporto (2) è in forma di un nastro motorizzato noto al tecnico del settore.
L’utilizzo di un piano di supporto (2) mobile è utile per attuare il moto relativo rispetto al distributore (21) per la stesura dello strato (L), nonché per attuare il moto relativo rispetto al dispositivo erogatore (4) per l’applicazione dello strato decorativo (3). Sarebbe comunque possibile dotare il distributore (21) e/o il dispositivo erogatore (4) di rispettivi mezzi motori per consentire una traslazione rispetto al piano di supporto (2). Il piano di supporto (2) può inoltre essere utilizzato per condurre lo strato (L) alla pressa (P).
Il dispositivo comprende inoltre un distributore (21), predisposto per deporre lo strato (L) sul piano di supporto (2). Come già accennato, il distributore (21) è un dispositivo noto per il tecnico del settore. Ad esempio, il distributore (21) può comprendere una tramoggia o altro dispositivo di scarico dotato di un’apertura inferiore il cui accesso può essere controllato mediante una barriera mobile tra una posizione di apertura, nella quale consente lo scarico verso il basso del materiale granulare o in polvere, ed una posizione di chiusura, nella quale trattiene il materiale granulare o in polvere impendendone lo scarico.
Al disopra del piano di supporto (2) può essere collocato il dispositivo erogatore (4). Come già indicato, il dispositivo erogatore (4) è preferibilmente di tipo a controllo digitale. Preferibilmente, ma non necessariamente, il dispositivo erogatore (4) è strutturato per consentire la deposizione controllata di gocce puntiformi di colorante, in posizioni controllate. Ad esempio, il dispositivo erogatore (4) è di tipo drop-ondemand, quale una testa di stampa ink-jet o valve-jet, predisposta per l’emissione di gocce di colorante.
Un vantaggio offerto dal dispositivo erogatore (4) del tipo sopra descritto è la possibilità di controllare con precisione la quantità di inchiostro o colorante liquido trasferito sullo strato (L), sia come strato uniforme o campo pieno, sia come decoro grafico. Ad esempio, la quantità di colorante trasferito in peso può variare da un minimo di 50 grammi ad un massimo di 1500 grammi per metro quadro di superfice dello strato (L) da colorare o decorare. In pratica può essere controllata digitalmente la quantità di colorante che può essere depositato sullo strato (L). Come noto, questi dispositivi stampa sono in grado di erogare più colori diversi. Tutti i dispositivi indicati sono ben noti nel settore, e non saranno quindi descritti in ulteriore dettaglio. É inoltre possibile utilizzare due o più dispositivi erogatori (4) del tipo sopra descritto.
Come già detto in precedenza il dispositivo secondo la presente invenzione comprende un nastro di accumulo (T1), contiguo ed allineato al piano di supporto (2). In sostanza, il nastro di accumulo (T1) si trova ad una quota inferiore rispetto al piano di supporto (2) e presenta un’estremità di ingresso posta al disotto dell’estremità di uscita del piano di supporto (2), in modo che lo strato (L) possa passare dal piano di supporto (2) al nastro di accumulo (T1) compiendo una piccola caduta verso il basso, come descritto nella pubblicazione WO2017051275.
Come già sottolineato, l’impiego di un nastro di accumulo (T1) dotato di mezzi motori indipendenti da quelli del piano di supporto (2), consente di regolarne la velocità di avanzamento in maniera indipendente rispetto alla velocità di avanzamento del piano di supporto (2). Ciò permette di regolare e/o variare lo spessore dello strato (L) attraverso il trasferimento dello strato (L) dal piano di supporto (2) al nastro di accumulo (T1). I mezzi motori del nastro di accumulo (T1) comprendono ad esempio un motore coppia o torque, che presenta una rotazione molto uniforme e consente un preciso controllo della velocità.
Il nastro di accumulo (T1) può inoltre essere dotato della possibilità di traslare verticalmente, per consentire di regolare l’altezza del salto tra il piano di supporto (2) ed il nastro di accumulo (T1). La variazione dell’altezza del salto tra il piano di supporto (2) ed il nastro di accumulo (T1) consente di uniformare lo spessore dello strato (L), e definisce quindi un ulteriore parametro di rapporto insieme alla differenza tra le velocità di avanzamento.
La differenza di velocità di avanzamento tra il nastro di accumulo (T1) e il piano di supporto (2) può essere impostata con un rapporto compreso tra 1 a 2 e tra 1 a 200. Ad esempio, per ottenere uno spessore dello strato (L) di 30mm sul nastro di accumulo (T1) ed impostando il rapporto di velocità tra il nastro di accumulo (T1) e il piano di supporto (2) a 1 su 10, sul piano di supporto (2) verrà depositato uno strato (L) di spessore 3mm. A titolo di ulteriore esempio, può essere impostata una velocità del piano di supporto (2) a 0,8m/s e a 0,025m/s per il nastro di accumulo (T1).
In pratica, volendo ottenere un determinato spessore dello strato (L) sul nastro di accumulo (T1) prima della pressatura, e conosciuta la differenza di velocità tra il piano di supporto (2) e il nastro di accumulo (T1), è necessario impostare uno spessore dello strato (L) di materiale da depositare sul piano di supporto (2), tramite il distributore (21), in modo che, una volta trasferito al nastro di accumulo (T1), lo spessore finale sia quello voluto.
Il dispositivo secondo la presente invenzione può essere dotato inoltre di un dispositivo di riscaldamento (6), predisposto per riscaldare lo strato (L) successivamente all’applicazione dello strato decorativo (3). In una possibile forma di realizzazione, il dispositivo di riscaldamento (6) può essere collocato al disopra del piano di supporto (2), a fianco del dispositivo erogatore (4), ad esempio tra il distributore (21) ed il dispositivo erogatore (4), o a valle del dispositivo erogatore (4). Sarebbe anche possibile disporre due dispositivi riscaldanti (6) ai due lati del dispositivo erogatore (4). Il dispositivo di riscaldamento (6) è predisposto per realizzare la fase di riscaldamento dello strato (L), volta ad asciugare in modo uniforme tutto lo strato (L) di polvere decorato. Come già indicato, il dispositivo di riscaldamento (6) può comprendere una o più lampade ad infrarossi.
A valle del dispositivo erogatore è collocato il dispositivo di pressatura (P). Ad esempio, il dispositivo di pressatura (P) è del tipo noto nel settore dalla pubblicazione EP150048. Il dispositivo di pressatura comprende un nastro di trasporto (T), che è preferibilmente distinto dal piano di supporto (2) e dal nastro di accumulo (T1). Il nastro di trasporto (T) si trova ad una quota leggermente inferiore rispetto al nastro di accumulo (T1) e presenta un’estremità di ingresso posta al disotto dell’estremità di uscita del nastro di accumulo (T1), in modo che lo strato (L) possa passare nastro di accumulo (T1) al nastro di trasporto (T), compiendo una piccola caduta verso il basso.
L’impiego di un nastro di trasporto (T) con una motorizzazione indipendente consente inoltre di svincolare il ciclo operativo per la stesura e la decorazione dello strato (L) dal ciclo di pressatura dello strato (L). Infatti, mentre uno strato (L) viene alimentato alla pressa (P) dal nastro di trasporto (T), un successivo strato (L) può essere formato e decorato sul piano di supporto (2).
Il nastro di trasporto (T) è mobile lungo la direzione di avanzamento (X), per condurre lo strato (L) ai tamponi di pressatura (P1,P2). I tamponi di pressatura sono disposti lungo il nastro di trasporto (T) in modo da ricevere lo strato (L) portato in avanzamento dal nastro di trasporto (T). Sia il nastro di trasporto (T), sia lo strato (L) disposto sul nastro di trasporto (T) transitano tra i due tamponi della pressa (P), in modo che lo strato (L) sia pressato direttamente sul nastro di trasporto (T).
Il dispositivo secondo la presente invenzione può essere dotato di un dispositivo di controllo e regolazione (5) dell’umidità dello strato (L), collocato a monte della pressa (P). Tale dispositivo (5) può essere in forma di un essiccatoio. Il controllo e la regolazione dell’umidità dello strato (L) consentono di variare la densità dello strato (L) ottenibile dalla pressatura.
Claims (19)
- RIVENDICAZIONI 1) Metodo per la colorazione in massa di prodotti ceramici, comprendente le seguenti fasi: stendere, sovrapposti tra loro, uno strato (L) di materiale granulare o in polvere ed uno strato decorativo (3) di materiale colorante liquido su un piano di supporto (2); pressare lo strato (L) e lo strato decorativo (3).
- 2) Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui lo strato (L) è steso sul piano di supporto (2) e lo strato decorativo (3) è applicato sullo strato (L).
- 3) Metodo secondo la rivendicazione 1, comprendente una fase di applicare uno strato decorativo (3) inferiore di materiale colorante liquido sul piano di supporto (2), ed in cui lo strato (L) viene steso sullo strato decorativo inferiore.
- 4) Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui l’applicazione dello strato decorativo (3) avviene per mezzo di un dispositivo erogatore (4) a controllo digitale.
- 5) Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui l’applicazione dello strato decorativo (3) avviene per mezzo di un dispositivo erogatore (4) predisposto per consentire la deposizione controllata di gocce puntiformi di colorante, in posizioni controllate.
- 6) Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui la fase di applicare sullo strato (L) lo strato decorativo (3) è attuata per mezzo di un dispositivo erogatore (4) ed attuando un moto relativo tra il dispositivo erogatore (4) ed il piano di supporto (2).
- 7) Metodo secondo la rivendicazione 6, in cui il moto relativo tra il dispositivo erogatore (4) è attuato tramite un avanzamento del piano di supporto (2) ad una velocità prefissata.
- 8) Metodo secondo la rivendicazione 7, comprendente una fase di trasferimento dello strato (L) dal piano di supporto (2) ad un nastro di accumulo (T1), contiguo ed allineato al piano di supporto (2), che si trova ad una quota inferiore rispetto al piano di supporto (2), in cui il nastro di accumulo (T1) è mobile in avanzamento ad una velocità diversa rispetto alla velocità di avanzamento del piano di supporto (2), in modo che si produca una variazione dello spessore e dell’estensione longitudinale dello strato (L).
- 9) Metodo secondo la rivendicazione 8, in cui lo strato decorativo (3) è configurato ed applicato con una estensione longitudinale iniziale, misurata lungo la direzione di avanzamento, diversa rispetto ad un’estensione longitudinale finale prevista, in modo da compensare la variazione dell’estensione longitudinale dello strato (L) dovuta alle diverse velocità di avanzamento del piano di supporto (2) e del nastro di trasporto (T).
- 10) Metodo secondo la rivendicazione 9, comprendente una fase di trasferimento dello strato (L) dal nastro di accumulo (T1) ad un nastro di trasposto (T), disposto a valle del nastro di accumulo (T1), in cui il nastro di trasporto (T) si trova ad una quota leggermente inferiore rispetto al nastro di accumulo (T1) e presenta un’estremità di ingresso posta al disotto dell’estremità di uscita del nastro di accumulo (T1), in modo che lo strato (L) possa passare dal piano di supporto (2) al nastro di accumulo (T1) compiendo una piccola caduta verso il basso.
- 11) Metodo secondo una delle rivendicazioni precedenti, comprendente una fase di cottura dello strato (L) successiva alla fase di pressatura.
- 12) Dispositivo per la decorazione in massa di prodotti ceramici, comprendente: un piano di supporto (2); un distributore (21), predisposto per deporre uno strato (L) di materiale granulare o in polvere sul piano di supporto (2); un dispositivo di pressatura (P), predisposto per pressare lo strato (L); caratterizzato dal fatto di comprendere un dispositivo erogatore (4), predisposto per applicare sul piano di supporto (2) e/o sullo strato (L) uno strato decorativo (3) di materiale colorante liquido.
- 13) Dispositivo secondo la rivendicazione 12, in cui il dispositivo erogatore (4) è a controllo digitale.
- 14) Dispositivo secondo la rivendicazione 12, in cui il dispositivo erogatore (4) è di tipo drop on demand.
- 15) Dispositivo secondo la rivendicazione 12, comprendente mezzi motori per realizzare un moto relativo tra il piano di supporto (2) ed il dispositivo erogatore (4) lungo almeno una direzione principale (X).
- 16) Dispositivo secondo la rivendicazione 12, comprendente mezzi motori per realizzare un moto relativo tra il piano di supporto (2) ed il distributore (21) lungo almeno una direzione principale (X).
- 17) Dispositivo secondo la rivendicazione 12, comprendente un nastro di accumulo (T1), contiguo ed allineato al piano di supporto (2), che si trova ad una quota inferiore rispetto al piano di supporto (2) e presenta un’estremità di ingresso posta al disotto di un’estremità di uscita del piano di supporto (2), in cui il piano di supporto (2) ed il nastro di accumulo (T1) sono dotati di mezzi motori indipendenti.
- 18) Dispositivo secondo la rivendicazione 13 o 14, comprendente un modulo di controllo per il dispositivo erogatore (4), in cui il modulo di controllo è dotato di un algoritmo di elaborazione predisposto per modificare un’estensione longitudinale iniziale dello strato decorativo (3), rispetto ad un’estensione longitudinale finale prevista, per compensare una differenza di velocità di avanzamento tra il piano di supporto (2) ed il nastro di accumulo (T1).
- 19) Dispositivo secondo la rivendicazione 16, comprendente un nastro di trasposto (T), disposto a valle del nastro di accumulo (T1), in cui il nastro di trasporto (T) si trova ad una quota leggermente inferiore rispetto al nastro di accumulo (T1) e presenta un’estremità di ingresso posta al disotto dell’estremità di uscita del nastro di accumulo (T1), in modo che lo strato (L) possa passare dal piano di supporto (2) al nastro di accumulo (T1) compiendo una piccola caduta verso il basso, ed in cui il nastro di trasporto (T) si trova ad una quota leggermente inferiore rispetto al nastro di accumulo (T1) e presenta un’estremità di ingresso posta al disotto dell’estremità di uscita del nastro di accumulo (T1), in modo che lo strato (L) possa passare nastro di accumulo (T1) al nastro di trasporto (T), compiendo una piccola caduta verso il basso.
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