Si prevede che i prezzi dell'oro saliranno a 5.000 dollariSi prevede che i prezzi dell'oro continueranno a salire fino a 5.000 dollari.
Trump ha annunciato un accordo quadro sulla Groenlandia e ha temporaneamente sospeso i dazi sull'Europa, attenuando l'avversione al rischio del mercato.
Ciò ha portato direttamente a un recente calo di 100 dollari dei prezzi dell'oro dai massimi.
Fortunatamente, ieri sera abbiamo guadagnato oltre 50 punti, evitando perfettamente la "ghigliottina" di Trump.
La banca centrale polacca ha approvato l'acquisto di un massimo di 150 tonnellate d'oro; la tendenza delle banche centrali globali (in particolare quelle dei mercati emergenti) ad aumentare le proprie riserve auree "non mostra segni di arresto".
Questo rimane un fattore positivo a lungo termine, fornendo un supporto strutturale ai prezzi dell'oro.
Attualmente, dopo un forte rally, i prezzi dell'oro sono in una fase di aggiustamento tecnico e consolidamento.
La nostra logica di trading è molto semplice: finché i prezzi dell'oro rimangono sopra i 4.800-4.810 dollari, adottiamo una strategia di acquisto sui ribassi.
Oggi siamo andati di nuovo long vicino a $4.817 e abbiamo preso profitto vicino a $4.844, con ogni lotto che ha generato un profitto di oltre $2.700.
Segnali tecnici chiave:
Livelli di supporto:
1. Livello di supporto attuale: $4.810-$4.800.
2. Il recente pullback ha trovato un supporto iniziale vicino a $4.770 e ha rimbalzato.
3. Un supporto più forte si trova nell'area $4.690-$4.700 (massimo precedente e livello psicologico).
Livelli di resistenza: Area del massimo storico $4.888-$4.900. Una rottura al di sopra di questo livello di resistenza punterà al livello psicologico di $5.000.
💡 Strategie di trading specifiche e analisi
In sintesi, il mercato si trova ad affrontare prese di profitto a breve termine e un calo del sentiment, ma il supporto a medio-lungo termine è solido. Non è consigliabile inseguire i massimi; attendere le opportunità di pullback.
1. Concetto fondamentale: consolidamento di alto livello, attenzione ai pullback.
2. Attualmente in avvicinamento a $4850, inseguire i massimi comporta un rischio significativo.
Consigli di trading:
Osservare o tentare di aprire una piccola posizione short: se i prezzi dell'oro non riescono a mantenersi sopra i $4850 e mostrano segni di stagnazione, valutare l'apertura di una posizione short molto piccola con un prezzo obiettivo nella zona di supporto tra $4810 e $4800 e uno stop-loss sopra i $4890.
Aspettare un'opportunità di acquisto inferiore: una strategia più conservativa consiste nell'attendere pazientemente che i prezzi dell'oro scendano nuovamente fino alla forte zona di supporto di $4810, per poi aprire gradualmente una posizione long con uno stop-loss sotto i $4800.
Rischi principali: ripetute notizie geopolitiche potrebbero causare una significativa volatilità del prezzo dell'oro; è necessario impostare ordini stop-loss rigorosi.
Opinione fondamentale: il trend rialzista rimane intatto; i pullback offrono opportunità di acquisto. $5000 può essere considerato un obiettivo importante a medio-lungo termine.
Strategia attuale:
Prezzo di acquisto: $4810-$4820
Prezzo di stop loss: $4795
Prezzo di take profit: $4850-$4900
Idee della comunità
Oro – Momentum rialzista consolidatoContesto tecnico:
L'oro continua a mantenere una chiara struttura rialzista all'interno del suo canale di tendenza ascendente, dopo una forte rottura dalla precedente zona di consolidamento. Attualmente, lo XAUUSD sta tornando nella zona dinamica di domanda/supporto, coincidendo con il supporto Ichimoku Kumo sottostante, a indicare che il trend rialzista rimane intatto.
L'attuale zona di prezzo funge da area di assorbimento della pressione di vendita; se regge, creerà le condizioni per un nuovo movimento rialzista verso il picco più vicino.
Fattori di supporto macroeconomico:
Il dollaro statunitense si è leggermente indebolito a causa della maggiore cautela del mercato riguardo alle prospettive di politica monetaria della Fed.
I rendimenti dei titoli di Stato statunitensi si sono raffreddati, riducendo il costo opportunità di detenere oro.
I rischi geopolitici e l'instabilità economica globale continuano a sostenere la domanda di beni rifugio.
➡️ Nel complesso, l'attuale contesto macroeconomico supporta il mantenimento del trend rialzista dell'oro nel medio termine, dando priorità a una strategia di acquisto che segua il trend.
Scenario previsto:
Il prezzo si consolida/ritesta con successo la zona di supporto →
Appare un segnale di conferma →
Continuazione del trend rialzista, in direzione della zona target superiore intorno a 4.890-4.900.
Analisi del mercato dell'oro: l'attenuazione dei rischi geopolitAnalisi del mercato dell'oro: l'attenuazione dei rischi geopolitici innesca una svendita, la logica del rifugio sicuro a lungo termine rimane invariata
🔍 Analisi fondamentale: giovedì (22 gennaio), nelle prime contrattazioni asiatiche, l'oro spot ha subito una svendita, con i prezzi scesi dai massimi a circa 4.772 dollari l'oncia, con un calo giornaliero di quasi 59 dollari. Questa flessione è stata principalmente determinata dal ritiro da parte di Trump delle minacce di imporre dazi all'Europa e dal raggiungimento di un "quadro di accordo futuro" sulla Groenlandia, che ha portato a un allentamento a breve termine dell'avversione al rischio del mercato. Sebbene i prezzi dell'oro siano scesi dai massimi storici di mercoledì, hanno comunque mantenuto guadagni positivi questa settimana, riflettendo il sensibile impatto dei cambiamenti geopolitici sui prezzi dell'oro.
📈 Fattori a supporto del trend a lungo termine:
Nonostante la volatilità a breve termine, il trend a lungo termine dell'oro rimane supportato da molteplici fattori:
Un aumento cumulativo del 64% nel 2025 e un ulteriore aumento di oltre il 10% nel 2026;
Aspettative di inflazione e conflitti geopolitici in corso;
Incertezza sulla politica della Federal Reserve e sulle sfide legali alla sua indipendenza;
Potenziali rischi come la controversia sulle risorse artiche rimangono irrisolti;
Le preoccupazioni fiscali giapponesi potrebbero sostenere indirettamente il dollaro USA e l'oro.
⚠️ Avvertenza sui rischi: situazioni geopolitiche (come gli sviluppi della NATO, il vertice UE), notizie relative a Trump e dati economici statunitensi (come il PCE, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione) potrebbero ancora innescare volatilità indotta dalle notizie e gli investitori dovrebbero rimanere vigili.
📊 Analisi tecnica:
Grafico giornaliero: Attualmente ancora in un trend rialzista, ma sono comparsi segnali di topping. I livelli di supporto chiave sono a 4730 e 4650 (punto di partenza e finestra del rialzo di questa settimana); una rottura al di sotto di questi livelli confermerebbe ulteriormente una correzione più profonda.
Grafico a 4 ore: le bande di Bollinger si stanno restringendo e il prezzo è sceso al di sotto delle medie mobili a 5/10 giorni. Il prossimo livello di supporto chiave è a 4730 (banda centrale). Una rottura al di sotto di questo livello potrebbe portare a un test dell'area di 4600.
Resistenza e supporto:
Resistenza al rialzo: 4820-4830, 4840-4850
Supporto al ribasso: 4730, 4650-4660, 4600
🎯 Suggerimenti per la strategia di trading:
Strategia short: vendere a lotti a 4840-4845, con uno stop loss a 8$, un target a 4800-4750 e un ulteriore target a 4700 in caso di rottura al ribasso.
Strategia Long: Acquistare a lotti a 4700-4705, con uno stop loss a 8 dollari, un target a 4730-4750 e un ulteriore target a 4770 in caso di crollo del prezzo.
💡 Riepilogo: Sebbene le notizie relative a Trump abbiano innescato una svendita a breve termine dell'oro, non hanno invertito la sua tendenza rialzista a lungo termine. Nel contesto di continua incertezza globale e di rischi geopolitici in agguato, l'oro rimane un bene rifugio. Gli investitori dovrebbero considerare la volatilità indotta dalle notizie in modo razionale, adattare le proprie strategie in modo flessibile in base ai dati macroeconomici e ai segnali tecnici e controllare rigorosamente le dimensioni delle posizioni e gli ordini stop-loss.
Wall Street rimbalza sulla distensione in GroenlandiaIl dramma della Groenlandia ha preso una piega più costruttiva nella seduta di ieri, permettendo ai principali indici di recuperare circa metà delle forti perdite registrate il giorno precedente. Con il venir meno delle tensioni più immediate, l’attenzione degli investitori può ora tornare sulla stagione degli utili, che continua progressivamente a entrare nel vivo.
Negli ultimi due giorni il mercato ha vissuto una sorta di “mini Giorno della Liberazione”. Martedì le azioni erano scese bruscamente dopo che il Presidente Trump aveva minacciato l’introduzione di un dazio del 10% sui beni provenienti da otto Paesi della NATO a partire dal 1° febbraio, con un aumento al 25% dal 1° giugno. Le tensioni, tuttavia, si sono rapidamente allentate e il mercato ha reagito con un deciso rimbalzo.
Lo schema è simile a quanto osservato lo scorso aprile, anche se in misura decisamente più contenuta.
A disinnescare la situazione è stato innanzitutto il chiarimento arrivato dalla Casa Bianca: il Presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che Washington non avrebbe utilizzato la forza per ottenere il controllo della Groenlandia. Sebbene pochi ritenessero realistico uno scenario di questo tipo, nonostante alcune reazioni particolarmente accese in Europa, la dichiarazione ha contribuito a ridurre l’incertezza e a rassicurare i mercati.
Il vero punto di svolta si è verificato quando il Presidente ha annunciato il raggiungimento di un “quadro” per un accordo con la NATO sulla questione Groenlandia. Di conseguenza, i dazi che avevano dominato i titoli della seduta precedente non dovrebbero essere applicati. I dettagli dell’intesa restano ancora poco chiari, ma il semplice cambio di tono è stato sufficiente a innescare un recupero diffuso delle quotazioni.
Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dell’1,21% (circa 588 punti) a 49.077,23, mentre il NASDAQ è salito dell’1,18% (circa 270 punti) a 23.224,82, dopo i cali rispettivamente dell’1,8% e del 2,4% registrati martedì. Anche l’S&P 500 ha recuperato terreno, avanzando dell’1,16% a 6.875,62, dopo la perdita di oltre il 2% nella seduta precedente.
Nel frattempo, le small cap continuano a mostrare segnali di forza dopo anni di sottoperformance. Il Russell 2000 ha nuovamente sovraperformato l’S&P, con un rialzo del 2% a 2.698,17, portando il guadagno da inizio anno a quasi il 9%.
Sul fronte societario, le azioni di Netflix hanno perso circa il 2% nella sessione successiva alla pubblicazione dei risultati trimestrali.
Nonostante il superamento della soglia dei 325 milioni di abbonati rappresenti un traguardo significativo, il mercato ha reagito con cautela a una crescita solo marginale di fatturato e utile netto. A pesare è stata soprattutto una guidance debole per il primo trimestre.
Nasdaq? Trend maturo, livelli chiave e rischio di correzione
Tech ancora driver, ma ciclo maturo
Il Nasdaq 100 resta l'indice più reattivo a tassi reali USA, forza del dollaro e revisioni degli utili dei Big Tech.
Il tema AI sostiene nuovi massimi, ma con momentum in rallentamento, ritracciamenti selettivi e volatilità strutturalmente ridotta rispetto al 2022-2023.
La forte sensibilità a sorprese macro su occupazione USA, inflazione e Fed configura una fase avanzata del ciclo rialzista.
Strumenti di analisi classici, lettura unica del quadro tecnico
Le medie mobili confermano una tendenza primaria ancora orientata al rialzo, seppure con segnali di progressiva fragilità.
Sul grafico giornaliero il prezzo si mantiene al di sopra delle medie a 50 e 200 periodi, la cui pendenza resta positiva, in linea con un’impostazione strutturalmente bullish.
La distanza dalle medie di lungo periodo, pur ampia, non appare eccessiva: il contesto sembra dunque più coerente con un trend maturo, predisposto a fasi correttive verso zone di equilibrio dinamico, piuttosto che con un’estensione esplosiva priva di pullback.
L’indicatore RSI a 14 periodi si colloca stabilmente tra 60 e 70, descrivendo un momentum rialzista ma con rischio crescente di raffreddamento. Finora ogni ritorno verso l’area 50 ha rappresentato un fisiologico “reset” del momentum, più che un vero segnale di inversione, in un mercato che continua ad alternare estensioni e consolidamenti su livelli via via più elevati.
La regressione lineare applicata agli ultimi mesi conferma uno slope positivo, con i prezzi inseriti in un canale ascendente di medio periodo. I recenti test della banda superiore aumentano la probabilità di movimenti di mean reversion verso la linea mediana o la fascia inferiore, specialmente qualora i massimi non trovassero conferma da nuovi picchi di volume e accelerazione del momentum.
La price action giornaliera mostra un’alternanza tra ampie candele di spinta rialzista e configurazioni con corpi più contenuti e lunghe shadow superiori in prossimità delle resistenze, segnali tipici di prese di profitto sui massimi. Nonostante l’intensità del consolidamento, la presenza di “bullish bar” su supporti chiave e di candele di rifiuto sui minimi mantiene il controllo dei compratori sul quadro generale.
Le proiezioni di Fibonacci evidenziano estensioni oltre il 161,8% delle gambe precedenti, segnale di un trend ancora forte ma ormai sviluppato. In chiave Elliott, la struttura appare compatibile con una fase impulsiva avanzata – verosimilmente un’onda 5 estesa – anziché con l’avvio di un nuovo ciclo primario: finora le correzioni restano di grado inferiore e non hanno intaccato la sequenza dei minimi crescenti.
Nelle ultime settimane si osserva infine una progressiva compressione dei prezzi, con configurazioni triangolari che suggeriscono una pausa di consolidamento sopra i principali supporti dinamici. L’esito di questa fase laterale definirà se il pattern evolverà in una continuazione del trend rialzista o in una struttura di distribuzione di breve periodo.
Sintesi tecnica: Trend Rialzista Maturo con Supporti Decisivi
Il quadro tecnico del NASDAQ 100 mantiene un'impostazione rialzista di medio periodo, sorretta da medie mobili in uptrend, RSI in territorio positivo e canale di regressione lineare con slope ascendente.
Estensioni Fibonacci avanzate e price action nervosa sui massimi segnalano tuttavia una maturità del movimento, con rischi orientati verso correzioni ordinate o lateralità ribassista intra-trend piuttosto che inversioni strutturali.
La tenuta dei supporti dinamici (canale regressione, medie mobili, pivot principali) discrimina tra consolidamento fisiologico e potenziale deterioramento del bias primario.
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La presa dei margini.Buongiorno amici. Ieri abbiamo assistito al più classico dei movimenti acchiappa margini, con long e short liquidati in poche ore su una V creatasi proprio in una zona supportiva. Con questa mossa i market maker hanno preso tutti i long che avevano aperto da inizio Gennaio, rimane la zona sugli 86k usd, che se avete seguito questa mia mini rubrica, potete capire di cosa sto parlando. Poco importa cos'hanno sfruttato i market maker, l'osservazione su dove si piazzano le leve è molto utile alla nostra causa: sopravvivere al mercato.
Quindi ora abbiamo una zona bella grossa su cui si sono portati gli short che hanno visto colpire il loro avamposto sui 97k usd (il forte sta più su da 104k usd in su, fino ad arrivare sui 112k usd in questo momento), la zona presa in considerazione è tra 95.4k e 91.3k usd, quest'area è piena di margini e stop loss degli orsetti che hanno cavalcato il fud e degli orsi veri e propri che difendono le loro posizioni con i margini appunto nel forte . Per liquidare tutti adesso serviranno movimenti magistrali, perché pensare a un rialzo, ora è difficile, ma come è successo per il ribasso, può succedere per il rialzo, l'emotività guida questi movimenti da settimane. Chi vuole uscire da btc prendendo profitto ed è una balena non l'ha ancora fatto del tutto, quelli che hanno venduto su questo ribasso degli ultimi giorni sono i piccoli, soliti a vendere vicino a minimi importanti, lo si evince dal movimento di ieri sera appunto, long & short liquidati in poche ore.
Io non ho la certezza di cosa accadrà in futuro, posso solo osservare come si stanno muovendo i market maker su breve periodo, da questo posso trarre una qualche strategia utile a fare qualche trade anche in controtendenza, perché con l'affondo di Ottobre 2025, è partito un movimento che farà ancora molto parlare di sé.
#051: Opportunità di investimento LONG su AUD/NZD
Il dollaro australiano rispetto al dollaro neozelandese offre attualmente un esempio lampante di come si comportano i mercati quando il posizionamento retail raggiunge livelli estremi e l'andamento dei prezzi inizia a divergere dalle aspettative della massa.
Dopo una prolungata fase correttiva, l'AUD/NZD è entrato in una zona in cui la spinta al ribasso si è chiaramente indebolita. La recente andamento dei prezzi mostra ripetuti tentativi di spingere al ribasso senza generare follow-through, un classico segno di assorbimento piuttosto che di continuazione. Ogni calo è stato accolto con reazioni sempre più rapide, suggerendo che la pressione di vendita viene silenziosamente assorbita piuttosto che ampliata.
Ciò che rende questo scenario particolarmente interessante è il sentiment di fondo. Il posizionamento retail ha raggiunto livelli estremi sul lato short, ben oltre ciò che è tipicamente considerato equilibrato. Storicamente, quando emergono tali asimmetrie, il mercato tende a non premiare la maggioranza. Al contrario, il prezzo spesso si stabilizza, si comprime e alla fine si muove contro la tendenza dominante del retail man mano che viene raccolta liquidità.
Sui timeframe più brevi, gli indicatori di momentum hanno recentemente raggiunto condizioni di ipercomprato a seguito di un netto rimbalzo. Preso singolarmente, questo potrebbe essere interpretato come motivo di cautela. Nel contesto, tuttavia, sembra più coerente con un reset tecnico: una necessaria fase di raffreddamento dopo una reazione impulsiva, piuttosto che un'inversione strutturale. È importante notare che questo pullback si è sviluppato in modo ordinato, con volumi in calo, rafforzando l'idea di un consolidamento piuttosto che di una rinnovata pressione di vendita.
Da una prospettiva più ampia, la struttura suggerisce una mossa correttiva all'interno di un quadro più ampio piuttosto che l'inizio di una nuova fase ribassista. Il mercato ha già dimostrato la sua volontà di difendere i prezzi più bassi e l'assenza di vendite aggressive durante i recenti test supporta ulteriormente l'idea che il rischio di ribasso si stia progressivamente riducendo.
In scenari come questo, la chiave non è concentrarsi sulle oscillazioni a breve termine, ma sull'interazione tra comportamento dei prezzi e posizionamento. Quando la maggioranza è fortemente impegnata in una direzione e il prezzo si rifiuta di adeguarsi, spesso segnala che le mani più forti si stanno preparando a una mossa nella direzione opposta.
In sintesi, la coppia AUD/NZD sta attualmente mostrando i tratti distintivi di una fase di accumulazione istituzionale: estremo squilibrio al dettaglio, mancato proseguimento del ribasso, ribassi controllati e segnali di assorbimento in aree chiave. Sebbene in queste fasi sia richiesta pazienza, tali condizioni hanno storicamente preceduto movimenti direzionali che hanno colto di sorpresa il lato affollato del mercato.
Analisi NQIl Nasdaq a differenza dell'SP ha già chiuso il Gap, magari potrebbe anticipare il movimento di SP per la sessione di oggi.
Il livello chiave per il NQ è 25.499,75-25.436,75. Fin quando siamo sopra, la tendenza sarà rialzista.
Scenario rialzista:
se dovessimo rompere la resistenza a 25.716,25-25.771 si salirebbe fino a 25.906,25-25.966.
Persa questa zona, abbiamo una resistenza a 26.008,75 e poi a 26.068,25-26.160,25, con l'ultimo allungo in area 26.272,50-26.297
Scenario ribassista:
Se dovessimo perdere a ribasso il livello chiave, si scenderebbe fino a 25.217,75. Perso questo livello, la tendenza sarà ribassista fino a 24.949,50-24.855,50
Analisi ESIl supporto chiave da mantenere per proseguire i rialzi è 6.945-6.932,25. Fin quando rimarremmo al di sopra di questa zona, la tendenza sarà chiudere il Gap fino in area 6.975, dove si trova la prima resistenza lato Opzioni.
Scenario rialzista:
Se dovessimo rompere a rialzo la resistenza a 6.975, si salirebbe fino a 6.986-6.993,25, poi a 7.003,25 che risulta essere il livello più interessante lato Opzioni, il che lo rende una calamita per il prezzo anche per i prossimi giorni. sopra di esso abbiamo altre due zone di resistenza, una a 7.009,75-7.017,50 e l'altra a 7.024,50-7.035.
Gli ultimi due livelli di resistenza lato Opzioni, si assestano a 7.054 e 7.104,75
Scenario ribassista:
Se dovessimo perdere a ribasso i 6.932,25 potremmo vedere delle accelerazioni ribassiste alimentate anche dal vuoto volumetrico, fino a 6.908-6.888,75, dove è presente anche una Put Wall che farebbe da calamita per il prezzo.
Persa anche quest'area, abbiamo un altro supporto in area 6.871-6.850, poi 6.836-6.822,25 e infine 6.800-6.766
Comportamento ESSp rimane ancora in una situazione di Mean Reverting, infatti come detto già da giorni, l'operatività migliore è comprare o vendere gli eccessi, posizionandosi un target in zona Vwap.
Il prezzo ha esteso fino alla 3° Deviazione Standard negativa, si è appoggiato sulla Vab in area 6.800 ed è poi ripartito fino a ribilanciarsi sul Vwap.
Il fixed profile che vi avevo mostrato giorni fa, è utile per andare a comprendere meglio i volumi aggregati di più sessioni. Ideale soprattutto in situazioni di accumulazione e lateralità, come in questo caso.
Analisi SP500 fut al 22.01.2026Giornata veramente particolare quella di ieri sul derivato americano in oggetto, il quale, dopo aver quasi raggiunto i 6800, per l'esattezza 6814,5, ha poi innescato una violenta risalita dovuta a fattori geopolitici. Le quotazioni hanno raggiunto velocemente i livelli di resistenza in area 6930 e li hanno violati momentaneamente. Anche questa mattina le quotazioni si muovono sopra questa ex resistenza, ora supporto. A livello daily gli indicatori non hanno modificato molto la loro struttura e quindi non vedono grandissimi cambiamenti, facciamo un'analisi più dettagliata spostandoci sul grafico intraday (180 minuti):
Abbiamo posto con una linea nera orizzontale, segnalando quello che poteva essere il massimo della ipotetica onda 4, i prezzi lo hanno superato e sono entrati nel territorio di onda, questa dinamica nella Teoria delle Onde di Elliott, viene definita overlap. Se i prezzi non torneranno indietro velocemente, quindi entro la seduta odierna, la struttura non potrà essere più valida e andrà riclassificata. Ora abbiamo forti resistenze in area 6950-6960 (vi è un gap aperto che si chiude in area 6960). Questi livelli potrebbero respingere i prezzi nuovamente verso area 6900. Per il momento la tendenza di brevissimo è tornata ad essere rialzista, ma in un contesto di lateralità su archi temporali superiori e di conseguenza non sono da escludere ritorni verso i 6900.
Buon Trading
Agata Gimmillaro
XAUUSD (Oro) – Rimbalzo rialzista di breve termine all’interno dL’oro ha rimbalzato dall’ultimo minimo in area 4775–4780, formando minimi crescenti.
Il prezzo si muove lungo una trendline rialzista, indicando forza rialzista nel breve periodo.
La struttura complessiva resta comunque di consolidamento dopo il precedente impulso.
RSI (14)
L’RSI si trova intorno a 54, sopra il livello chiave 50.
La precedente divergenza ribassista è già stata assorbita.
Il momentum sta migliorando senza condizioni di ipercomprato → spazio per ulteriori rialzi.
Awesome Oscillator (AO)
L’AO è ancora sotto lo zero, ma le barre rosse si stanno riducendo.
Questo segnala indebolimento della pressione ribassista e possibile passaggio a momentum rialzista.
MACD (12,26,9)
Il MACD è ancora leggermente sotto la linea di segnale.
L’istogramma risale → primi segnali di possibile incrocio rialzista.
Livelli chiave
Supporto: 4800 / 4775
Supporto dinamico: trendline rialzista
Resistenza: 4850 → 4875
Obiettivi rialzisti: 4900+ in caso di rottura confermata
Argento (XAG): obiettivo tecnico principale raggiuntoL’argento (XAG/USD) è stato l’asset leader nei mercati finanziari nel 2025, con una performance nettamente superiore a quella degli indici azionari e una sovraperformance significativa rispetto all’oro nel comparto dei metalli preziosi.
Il rialzo dell’argento è stato sostenuto da una combinazione di fattori fondamentali particolarmente favorevoli, tra cui la debolezza del dollaro USA sul mercato dei cambi, la discesa dei tassi di interesse, una forte crescita della domanda industriale che l’offerta fatica a soddisfare e un contesto geopolitico estremamente teso su più fronti contemporaneamente.
Nessuno può seriamente mettere in discussione questa convergenza di fattori fondamentali.
Tuttavia, è fondamentale ricordare una realtà di mercato altrettanto concreta: una salita verticale non è sostenibile nel lungo periodo. Prima o poi si instaura una fase di ritracciamento, e l’argento non farà eccezione.
Senza anticipare il timing di tale fase correttiva, è possibile formulare alcune osservazioni tecniche:
• Raggiungendo l’area dei 95/100 dollari, XAG/USD ha centrato un obiettivo tecnico di lungo termine basato sull’ampiezza del vecchio range compreso tra 5 e 50 dollari, costruito nel corso di diversi decenni
• I dati sul posizionamento istituzionale mostrano che gli operatori stanno gradualmente iniziando a prendere profitto
Da un punto di vista grafico di lunghissimo periodo, il movimento in atto presenta tutte le caratteristiche di una fase di euforia di mercato. La dinamica mensile risulta estremamente estesa, con un RSI vicino a livelli storicamente associati a massimi significativi sul mercato dell’argento. Questo tipo di configurazione non implica necessariamente un’inversione immediata o violenta, ma segnala chiaramente uno squilibrio tra il prezzo e la tendenza di fondo.
Inoltre, l’ex resistenza principale situata nell’area dei 48/50 dollari è stata ampiamente superata, trasformandosi ora in un supporto strategico di lungo termine. Finché i prezzi rimarranno al di sopra di questo livello, la struttura rialzista primaria resterà intatta.
È inoltre interessante notare come la velocità del recente rialzo riduca la probabilità di una lunga fase di consolidamento laterale. Storicamente, sull’argento, questo tipo di accelerazioni verticali è spesso seguito da rapidi ritracciamenti o da correzioni temporali, caratterizzate da diversi mesi di maggiore volatilità e movimenti erratici.
Infine, il contesto macroeconomico dovrà essere monitorato con attenzione. Un’inversione del dollaro USA, una risalita inattesa dei tassi reali o un rallentamento della domanda industriale potrebbero fungere da catalizzatori per una fase correttiva. Al contrario, una prosecuzione della dedollarizzazione e tensioni geopolitiche persistenti potrebbero ritardare questa fase senza però annullarla.
In sintesi, l’obiettivo tecnico principale è stato raggiunto, la tendenza di fondo rimane rialzista, ma il rapporto rischio/rendimento diventa nettamente meno favorevole nel breve e medio termine. Prudenza e gestione attiva del rischio diventano ora imprescindibili sul mercato dell’argento.
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Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
L'oro probabilmente subirà un calo prima di tornare a salire.
Lunedì (19 gennaio), sia i prezzi dell'oro che dell'argento hanno raggiunto massimi storici.
Gli investitori si sono riversati sugli asset rifugio dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di imporre ulteriori dazi ai paesi europei per il controllo della Groenlandia, spingendo nuovamente al rialzo i prezzi dei metalli preziosi. Al momento in cui scriviamo, l'oro è salito a 4.670 dollari, dopo aver brevemente toccato un massimo storico di 4.690 dollari.
La brusca reazione dell'oro alle notizie relative ai dazi evidenzia un cambiamento nel sentiment del mercato: dal semplice concentrarsi sulla crescita economica o sull'inflazione alla visione dell'incertezza politica come fattore chiave dominante sul mercato. I dazi non solo interrompono i flussi commerciali, ma possono anche comportare rischi di ricaduta sulle catene di approvvigionamento, sui margini di profitto aziendali e sulle aspettative di crescita a medio termine. Quando la probabilità di un'escalation aumenta, i fondi difensivi tendono a posizionarsi preventivamente piuttosto che attendere l'emergere di dati economici significativi. In questo contesto, l'oro svolge il ruolo di copertura del rischio di portafoglio.
Prevedo una significativa volatilità del mercato questa settimana, con gli investitori che dovranno destreggiarsi in un contesto economico volatile che probabilmente accrescerà ulteriormente l'attrattiva dell'oro e dell'argento come beni rifugio.
Durante le sessioni asiatiche ed europee, inclusa la recente chiusura, l'oro si è consolidato al di sopra della Banda di Bollinger superiore, scambiando all'interno del range 4650-4680. Mantiene una leggera tendenza rialzista sopra 4650 e potrebbe persino testare il massimo intraday. Tuttavia, se il livello di supporto di 4640-4650 venisse infranto, è possibile un brusco calo. Prestate molta attenzione al livello di supporto di 4610-4620!
Dal punto di vista del grafico giornaliero, il nostro canale parallelo si trova ancora all'interno di questo range e ha già toccato il massimo. Le due volte precedenti in cui questo massimo è stato toccato, sono seguiti cali significativi e questo pattern sembra probabile di nuovo. Pensate davvero che l'oro salirà rapidamente in un colpo solo?
Francamente, sono scettico. La mia opinione è che dovremmo attendere una rottura sopra i 4700. Affinché l'oro salga completamente, deve prima rompere il canale parallelo.
Soprattutto con i mercati statunitensi chiusi oggi, il volume degli scambi è diminuito significativamente. Pertanto, la seduta di chiusura è stata essenzialmente un consolidamento laterale di alto livello. La probabilità di una rottura è molto bassa; domani emergerà un trend chiaro. Pertanto, la strategia consigliata per il trading dell'oro a breve termine è quella di vendere sui rally e acquistare sui ribassi. I livelli di resistenza chiave da tenere d'occhio sono 4690-4700, mentre i livelli di supporto chiave sono 4620-4640.
L'oro inizia a consolidarsi
È probabile che l'oro entri in un range di consolidamento di alto livello
Vista principale
È molto probabile che l'oro entri in un range di consolidamento di alto livello nel breve termine. La struttura complessiva rimane solida, ma deve affrontare pressioni di aggiustamento tecnico. La strategia di trading consigliata è quella di acquistare principalmente sui pullback, con leggere posizioni corte ai livelli di resistenza chiave, adottando un approccio di range trading.
I. Analisi di trading recente
Record di trading di mercoledì
Prima strategia: posizione lunga nel range 4838-4840, target 4860/4880, profitto di 400 pip.
Seconda strategia: posizione lunga nel range 4850-4852, primo target 4880 raggiunto, profitto di 300 pip.
II. Analisi tecnica completa
Stato del trend:
Dopo aver raggiunto un nuovo massimo di 4888 all'inizio della sessione, l'oro è entrato in un consolidamento di alto livello, con il pullback più basso vicino a 4802.
Il grafico giornaliero mantiene una struttura estremamente solida, senza chiari segnali di massimo.
È necessaria attenzione a breve termine per la pressione di correzione tecnica dopo guadagni consecutivi.
Caratteristiche tecniche multiciclo:
Grafico a 4 ore: Le linee K seguono il supporto delle medie mobili a breve termine, mantenendo un canale ascendente. Un'intensità di pullback limitata indica un forte supporto all'acquisto. Dopo un'impennata, il prezzo è entrato in un consolidamento di alto livello, ma il trend rialzista complessivo rimane intatto.
Grafico a 1 ora: Dopo il consolidamento a livelli elevati, si è formato un rally secondario, con medie mobili a breve termine in una posizione rialzista. Il prezzo attuale rimane in un consolidamento di alto livello, con un'intensità e una durata di pullback relativamente limitate, suggerendo un potenziale per un ulteriore rialzo dopo aggiustamenti a breve termine.
Caratteristiche del ciclo breve: le linee K stanno gradualmente subendo la pressione delle medie mobili a breve termine, indicando una potenziale pressione di aggiustamento a breve termine.
Livelli tecnici chiave:
Resistenza superiore: 4890-4900 (recente zona di massima soppressione).
Supporto inferiore:
Supporto primario: 4830-4835 (minimo di pullback di ieri).
Supporto chiave: 4800-4810 (linea di demarcazione rialzista-ribassista a breve termine).
III. Strategia di trading odierna
Strategia primaria: Acquista sui pullback
Intervallo di ingresso: 4800-4810
Stop loss: Sotto 4790
Intervallo target:
Primo target: 4850-4870
Secondo target: 4880-4900 (ulteriore rialzo in caso di rottura).
Strategia secondaria: Vendi in fase di rimbalzo
Intervallo di ingresso: 4890-4900
Stop Loss: Sopra 4905
Intervallo target:
Primo target: 4850-4830
Secondo target: 4820-4800 (ulteriore ribasso in caso di rottura).
Livelli chiave di controllo del rischio:
Livello di difesa delle posizioni lunghe: 4790 (uscita in caso di rottura effettiva).
Livello di difesa delle posizioni corte: 4910 (stop loss immediato in caso di rottura).
IV. Focus chiave per il futuro
Sviluppi tecnici:
Monitorare l'efficacia della zona di supporto 4800-4810.
Controllare se la zona di resistenza 4890-4900 può essere nuovamente testata.
Prestare attenzione all'evoluzione dei segnali di divergenza a ciclo breve.
Grazie alla community di TradingView. In qualità di analista senior degli investimenti, questo consente a un maggior numero di trader e investitori di accedere all'analisi della mia strategia di trading. Attualmente mi concentro sul trading dell'oro. Se la mia analisi ti piace, mettimi un "mi piace" e condividila con altri trader che potrebbero averne bisogno. Ci impegniamo per un trading preciso, analizzando approfonditamente grafici, fattori macroeconomici e sentiment di mercato per sviluppare strategie di trading ad alta probabilità. Qui troverai piani di trading strutturati, framework di gestione del rischio e analisi in tempo reale.
L'oro sta testando il supporto nell'intervallo $4800-$4810.L'oro sta testando il supporto nell'intervallo $4800-$4810.
Come mostrato nel grafico: teoricamente, finché il prezzo dell'oro rimane sopra i $4800, la nostra strategia di trading è quella di acquistare sui ribassi, con un ordine stop-loss posizionato vicino a $4800.
Oggi: la nostra prima operazione è stata una posizione lunga vicino a $4858, con un ordine take-profit posizionato vicino a $4875.
La nostra seconda operazione è stata una posizione lunga vicino a $4824, con un ordine take-profit posizionato vicino a $4850. Chiaramente, questa è stata una strategia di bottom-fishing tempestiva dopo un calo significativo dei prezzi dell'oro.
Credevo che l'intervallo $4800-$4810 fosse l'attuale livello di supporto del trend e che non sarebbe stato superato al primo ribasso, motivo per cui ho formulato rapidamente questa strategia di trading. Infatti, come previsto, abbiamo colto con successo la prima ondata del rimbalzo.
Totale di oggi: $4300 di profitto per lotto.
Continua il nostro record di profitti perfetti questa settimana. Negli ultimi quattro mesi, abbiamo fornito oltre 100 segnali gratuiti in tempo reale (una media di 1-2 segnali di alta qualità per giorno di trading). Questa strategia ha contribuito a oltre l'85% dei dati redditizi, con ogni lotto che ha generato oltre 100.000 dollari di profitto.
Attualmente, i prezzi dell'oro stanno andando meglio del previsto e il consolidamento a livelli elevati è normale. Al momento ci sono pochi indicatori affidabili, principalmente a causa del sentiment di mercato incontrollato. Il focus del trading dovrebbe essere sulla sessione asiatica. La sessione statunitense è più focalizzata sulle inversioni di mercato e sulle prese di profitto.
In futuro, dovremo solo attenerci alla strategia di trading più semplice:
1: Continuare ad aspettare e cercare prezzi più bassi per andare long sull'oro.
2: Finché i prezzi dell'oro rimarranno sopra i 4800 dollari, questa strategia continuerà ad andare long.
3: Grazie per l'attenzione. Continuerò a condividere le mie strategie di trading e le mie analisi in tempo reale sul canale.
long STHE da 73,67 no stoplong STHE da 73,67 no stop, presi 30pezzi da varia liquidità raccolta in giro con accomodamenti di vendita, situazione grafica anomala perchè a seconda del layout usato questo etf ha una sua versione grafica rialzista e la sua diametralmente opposta versione ribassista, fineco ovviamente riporta la seconda, ho provato a cercare con ticker, isin e su vari layout, sempre ballerini e insensati, per uno strumento con div così elevato privilegio la seconda visione ribassista, l'abbiamo scelto per il dividendamento periodico, la cedola abbondante e comunque uno stazionamento su minimi, non riesco a capire, cose di pazzi, ma pazzi con la sciolta!!!
Oltre l'analisi antiteticografica!
Future S&P 500. Attenzione, spazio per affondo fino a 6750pIl future S&P 500 su timeframe H4 ha appena rotto al ribasso l'area chiave di ritracciamento, confermando la debolezza del movimento rialzista precedente. La linea mediana del box giallo traccia precisamente il livello del 50% del ritracciamento dell'impulso rialzista recente, ora violato con decisione dai venditori.
Rottura del 50% Ritracciamento
Questa rottura segnala un'accelerazione ribassista, con il prezzo che ha abbandonato la zona di equilibrio rappresentata dal box giallo. Il movimento suggerisce che i compratori non sono riusciti a difendere il livello intermedio, aprendo spazio a ulteriori test al downside.
Spartiacque Critico a 6815
Il vero spartiacque diventa ora l'area dei 6815 punti, dove si posiziona l'order block attivato giovedì 18 dicembre 2025 alle ore 16:00. Si consiglia molta prudenza nel considerare questo livello come base solida per una ripartenza rialzista, data la sua natura speculativa in un contesto di momentum negativo.
Target Ribassista a 6750
Il volume profile rivela nodi di bassa attività più profondi intorno ai 6750 punti, che rappresentano il vero target del movimento ribassista in corso. Questa zona di vuoto volumetrico fungerà probabilmente da magnete per il prezzo, attirando ulteriore pressione vende fino al suo riempimento.
Dazi e volatilità mettono sotto pressione Wall StreetAbbiamo avuto un piccolo assaggio del 2025 già nei primi giorni del 2026, con le nuove minacce tariffarie del Presidente Trump che hanno provocato un brusco sell-off sui mercati all’inizio di questa breve settimana.
Nel frattempo, gli investitori erano anche in attesa dei risultati trimestrali di Netflix (NFLX), mentre la stagione degli utili entrava nel vivo.
Il Presidente degli Stati Uniti sembra determinato a fare pressione sulla questione Groenlandia, al punto da minacciare l’introduzione di un dazio del 10% sulle merci provenienti da otto Paesi della NATO a partire dal 1° febbraio, con un incremento fino al 25% dal 1° giugno.
La tempistica appare tutt’altro che casuale, considerando che la campagna di pressione si intensifica alla vigilia della sua partecipazione al World Economic Forum di Davos, in Svizzera. Trump parlerà domani mattina e incontrerà diversi leader mondiali e CEO. Restiamo in attesa.
Naturalmente, un mercato nervoso non aspetta gli sviluppi sulle Alpi. I principali indici hanno registrato un forte ribasso nella seduta di ieri, guidati dal NASDAQ, che ha perso il 2,39% (circa 561 punti) a 22.954,32.
L’S&P 500 è sceso del 2,06% a 6.796,86. Entrambi gli indici sono ora in territorio negativo da inizio anno, un fatto non trascurabile a distanza di circa venti giorni dall’inizio del 2026. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno l’1,76% (circa 870 punti), chiudendo a 48.488,59.
Non assistevamo a un sell-off così improvviso da tempo, e non sorprende che le tensioni tariffarie ne siano state il principale catalizzatore. Detto questo, il movimento impallidisce rispetto alle perdite viste attorno al cosiddetto “Giorno della Liberazione” di aprile. In realtà, un mercato che ha corso così bene per mesi era probabilmente maturo per una correzione di una certa entità.
Ora l’attenzione si sposta sulla natura di questo movimento: semplice scossa temporanea o qualcosa di più strutturale? Nel frattempo, non mancano altri fattori in grado di catalizzare l’attenzione degli investitori.
Tra questi, i risultati di Netflix (NFLX), pioniere dello streaming e colosso dell’intrattenimento, pubblicati dopo la chiusura delle contrattazioni.
La società ha leggermente superato le attese sia in termini di utili sia di ricavi nel quarto trimestre, con il numero di abbonati che ha superato i 325 milioni. Netflix ha inoltre modificato la propria offerta per Warner Bros., trasformandola in un’operazione interamente in contanti.
Tuttavia, proprio come accaduto alle grandi banche la scorsa settimana, il mercato non si è mostrato particolarmente impressionato.
Al momento della stesura di questo commento, le azioni Netflix risultavano in calo di circa il 5% nel trading after-hours.
Anche Interactive Brokers (IBKR) scambia in territorio negativo dopo la chiusura, nonostante risultati superiori alle attese, mentre United Airlines (UAL) registra un rialzo superiore al 3% nelle contrattazioni serali.
Oltre agli sviluppi di Davos e alla reazione ai risultati di Netflix, nella giornata di domani sono attesi anche i report sugli utili di Johnson & Johnson (JNJ), Charles Schwab (SCHW) e Prologis (PLD). Senza dimenticare la possibilità di notizie impreviste, sempre pronte a influenzare un mercato già in uno stato di evidente tensione.
La volatilità e le improvvise “tape bomb” fanno parte del percorso degli investitori di Wall Street. Detto questo, una singola seduta non fa una tendenza. Serve pazienza: osserviamo come si svilupperà il resto della settimana.