SP500 possibili scenariTrump ha scelto un lungo we per innalzare il livello di attenzione verso le sue mire sulla Groelandia colpendo con i Dazi alcuni dei paesi europei che si sono prontati con difese militari.
Si rigioca una partita già vista ad Aprile? oppure sarà un elemento strutturale più profondo?
Scenario 1 : un accordo flash (per me poco probabile) in cui gli indici non si scosteranno + del 2-3% (positivo o negativo)
Scenario 2 : l'inizio di uno stallo politico e commerciale che creerà mal contenti sia in America che in Europa per le imprese e poi anche per tutti noi cittadini. Ci vorranno almeno 6 mesi di stallo per vedere i primi effetti, senza contare su possibili nuove variabili esterne. Uno scenario che a mio avviso non è nelle volontà di chi sta giocando questa partita a scacchi. In questo caso nei mercati potremmo assistere ad un aumento della volatilità di breve, riduzione della qualità dei segnali da analisi tecnica e forte dipendenza dalle dichiarazioni politiche/economiche.
Scenario 3 : Paura e indecisione nel breve che porterebbe ad oscillazioni del 5% con punte del 10% sugli indici (sempre positivi o negativi) che poi pian piano rientra con lo scorrere dei giorni e con l'avvenire dei primi "colloqui" tra le parti. Bisogna guardare avvicinarsi la luce in fondo al tunnel per ristabilire una normalità sui mercati.
E tu quale scenario preferisci?
Idee della comunità
Mercati cauti tra Fed, geopolitica e dati USABORSE IN CONSOLIDAMENTO
Venerdì scorso Wall Street ha chiuso per lo più invariata, con gli investitori ancora incerti sulle prossime decisioni della Fed. Persistono inoltre dubbi sul fronte geopolitico, mentre prende avvio la stagione degli utili del quarto trimestre 2025.
Questo contesto alimenta una certa cautela tra gli operatori, che preferiscono rimanere alla finestra in attesa di maggiore chiarezza. L’S&P 500 e il Nasdaq sono rimasti sostanzialmente stabili, mentre il Dow Jones ha perso lo 0,17%.
Il presidente Donald Trump ha lasciato intendere che potrebbe mantenere Kevin Hassett nel ruolo di consigliere economico, invece di nominarlo alla guida della Fed. Ciò ha rafforzato le aspettative che l’ex governatore Kevin Warsh possa emergere come candidato favorito.
I titoli dei semiconduttori hanno offerto supporto al mercato: Taiwan Semiconductor, Nvidia, Micron e altri produttori sono saliti grazie ai solidi utili, all’ottimismo sull’intelligenza artificiale e a un accordo commerciale tra Stati Uniti e Taiwan che prevede 250 miliardi di dollari di investimenti nella produzione americana.
Al contrario, i titoli finanziari hanno ceduto terreno nonostante risultati robusti, penalizzati dalle preoccupazioni per una possibile introduzione di un tetto ai tassi delle carte di credito.
Su base settimanale, l’S&P 500 è sceso dello 0,1%, il Nasdaq dello 0,4%, mentre il Dow Jones è rimasto invariato.
Ricordiamo che negli Stati Uniti oggi si celebra il Martin Luther King Day e le borse resteranno chiuse.
VALUTE
Il dollaro è salito la scorsa settimana, pur continuando a mostrare scarsa direzionalità a causa del limitato interesse degli operatori sui livelli attuali, considerati poco significativi. Il Dollar Index è risalito sopra quota 99, ma per ora non riesce a puntare con decisione verso area 100.
L’EUR/USD ha rotto i supporti a 1,1615 ed è sceso sotto 1,1600, pur senza mostrare segnali di crollo. I prossimi obiettivi si collocano in area 1,1550, primo supporto rilevante di medio periodo.
La sterlina scende meno e rimane vicina ai supporti di 1,3320–1,3330, che appaiono solidi.
L’USD/JPY, dopo indiscrezioni su richieste di intervento da parte della BoJ, è sceso da 159,45 a 157,80, per poi chiudere sopra 158,00.
Le valute oceaniche si muovono poco ma mostrano maggiore tenuta rispetto a euro e sterlina. Di conseguenza arretrano EUR/NZD ed EUR/AUD. Stabili EUR/CHF e USD/CHF.
ORO IN CORREZIONE
Venerdì il prezzo dell’oro è sceso di circa l’1%, toccando 4.563,6 dollari per poi chiudere in area 4.590 dollari l’oncia. Il metallo prezioso ha esteso le perdite della sessione precedente a causa del calo della domanda di beni rifugio e dell’indebolimento delle aspettative di tagli dei tassi da parte della Fed nel breve termine.
Le tensioni geopolitiche legate all’Iran si sono attenuate dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato di poter rinviare eventuali azioni militari, citando segnali di moderazione nella repressione delle proteste e l’assenza di esecuzioni su larga scala.
Parallelamente, dati economici statunitensi più solidi hanno rafforzato l’idea che la politica monetaria resterà restrittiva più a lungo, spingendo gli investitori a ridurre le scommesse su un taglio imminente dei tassi. I mercati ora prevedono tassi invariati a fine mese e un primo allentamento pienamente prezzato solo per metà 2026.
Nonostante la correzione, l’oro rimane vicino ai massimi storici e si avvia comunque a chiudere la settimana in rialzo, sostenuto dal forte slancio di inizio periodo.
USA: SALE LA PRODUZIONE INDUSTRIALE
La produzione industriale statunitense è aumentata dello 0,4% su base mensile a dicembre, in linea con novembre e superiore alle attese dello 0,1%.
La produzione manifatturiera è cresciuta dello 0,2%, superando le previsioni di un calo dello 0,2%. L’indice dei servizi di pubblica utilità è salito del 2,6%, trainato da un balzo del 12% dell’indice del gas naturale. La produzione mineraria, invece, è diminuita dello 0,7%.
Il tasso di utilizzo della capacità produttiva è salito al 76,3%, ancora 3,2 punti percentuali sotto la media di lungo periodo (1972–2024).
SETTIMANA ENTRANTE
Le pubblicazioni economiche dagli Stati Uniti saranno numerose, con le agenzie statistiche impegnate a recuperare i dati rimasti sospesi durante la chiusura delle attività governative.
L’attenzione si concentrerà su reddito e spese personali, che includono gli indici dei prezzi PCE, e su una nuova stima del PIL del terzo trimestre. In arrivo anche gli indicatori anticipatori, tra cui gli indici PMI di S&P e il sondaggio sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan.
Focus anche sui PMI di Eurozona, Regno Unito, Giappone, Australia e India.
Il Regno Unito pubblicherà inoltre i dati su inflazione, disoccupazione e vendite al dettaglio.
In Asia, l’attenzione sarà rivolta al dato finale del PIL annuale della Cina, mentre la Banca del Giappone comunicherà la propria decisione di politica monetaria.
Sul fronte societario, sono attesi i risultati di Netflix, 3M, J&J, Visa, Intel, P&G e NextEra Energy.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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NKENIKE ( NYSE:NKE ): Inversione di tendenza o nuova ondata di declino?
Quadro generale: utili, addetti ai lavori e resistenza tecnica
Il report di Nike per il secondo trimestre dell'anno fiscale 2026 mostra una modesta crescita del fatturato dell'1% (12,4 miliardi di dollari), ma la crescita superficiale nasconde un decadimento strutturale.
Il margine lordo è crollato di 300 punti base al 40,6%, a causa di dazi aggressivi e forti sconti per smaltire le scorte.
Suddivisione per regione e segmento:
Nord America (+1%): Stabilità.
Grande Cina (-17%): Sei trimestri consecutivi di declino. Il trend "Guochao" (preferenza per i marchi locali) è un incubo strutturale per Nike.
DTC (-8%): La strategia "Nike Direct" sta vacillando, mentre il marchio ha già perso spazio sugli scaffali cruciale presso i principali grossisti.
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Magnificent 7: compressione tecnica decisiva nel breve termineL’indice S&P 500 può evitare uno scenario correttivo verso il suo precedente massimo storico (6.150–6.200 punti) dopo aver registrato nove mesi consecutivi di rialzi e presentare valutazioni di mercato molto elevate? Questa è la questione centrale del primo trimestre 2026 e la risposta dipende in larga parte dal settore tecnologico, in particolare dalle azioni dei Magnificent Seven.
I principali fattori fondamentali e tecnici sono i seguenti:
• Il settore tecnologico rappresenta il 34 % del calcolo dell’indice S&P 500.
• I Magnificent Seven inizieranno a pubblicare i risultati trimestrali a partire dalla fine di gennaio.
• L’analisi tecnica dell’indice settoriale tecnologico mostra una fase di compressione grafica prossima alla risoluzione, la cui direzione avrà un impatto significativo sull’S&P 500.
• Attualmente, gli analisti finanziari restano ottimisti sulle prospettive di performance a 12 mesi delle azioni dei Magnificent Seven.
Dal punto di vista tecnico, l’indice settoriale tecnologico si muove da diverse settimane all’interno di una figura di compressione a triangolo simmetrico. Questa configurazione riflette un equilibrio temporaneo tra compratori e venditori dopo il forte rialzo del 2025. Quanto più la compressione giunge a maturazione, tanto più l’uscita tende a essere direzionale e impulsiva. La direzione della rottura sarà determinante per la tendenza dell’S&P 500 verso la fine di gennaio.
Il mercato sembra quindi in attesa di un catalizzatore chiaro in grado di innescare un arbitraggio decisivo. Questo catalizzatore potrebbe essere la stagione degli utili dei Magnificent Seven, che concentrano aspettative di crescita, multipli di valutazione elevati e una quota significativa della capitalizzazione del mercato statunitense.
Sul fronte fondamentale, il consenso rimane complessivamente favorevole. Le proiezioni a 12 mesi indicano ancora un potenziale rialzista per la maggior parte del gruppo, in particolare per Nvidia, Microsoft e Meta, sostenute dai temi dell’intelligenza artificiale, del cloud e della monetizzazione delle piattaforme. Questa fiducia contrasta con il caso di Tesla, per la quale le aspettative appaiono più caute, se non negative, a causa della pressione sui margini e di un contesto competitivo più complesso.
L’istogramma sottostante mostra il rialzo medio atteso dagli analisti finanziari (secondo Bloomberg) per le azioni dei Magnificent Seven nei prossimi 12 mesi.
Infine, questa analisi va inserita in un contesto più ampio di concentrazione settoriale. Con quasi un terzo del peso dell’S&P 500, il settore tecnologico agisce come un vero perno del mercato. Una rottura rialzista della compressione tecnica rafforzerebbe lo scenario di un S&P 500 in grado di consolidare lateralmente o di proseguire il rialzo senza una correzione profonda. Al contrario, una rottura ribassista, anche limitata, potrebbe innescare una fase di consolidamento più marcata, con un ritorno verso i livelli di supporto di medio termine.
La tabella seguente evidenzia il peso degli undici super-settori nel calcolo dell’indice S&P 500. Il settore tecnologico rappresenta da solo il 34 % dell’indice.
In sintesi, il mercato entra in una fase decisionale. Nel breve termine, la traiettoria dell’S&P 500 dipenderà in larga misura dalla reazione del settore tecnologico ai risultati societari e dalla capacità dei Magnificent Seven di giustificare, numeri alla mano, valutazioni già molto elevate.
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BTC su un pattern ribassistaIl prezzo del BTC continua a muoversi molto poco e rimane praticamente nella stessa struttura descritta in precedenza. Il corso è sempre all’interno della FVG WEEKLY e mostra ancora una volta reazioni ribassiste, segno che questa zona resta un’area chiave de forte pressione vendeuse e di manipolazione del mercato.
Finché il prezzo resta sotto questa FVG e non mostra una vera rottura rialzista, la tendenza di fondo rimane ribassista. Il BTC continua a oscillare vicino alla zona degli 0,5 di FIBO, che funge da livello decisionale importante.
Una rottura netta al ribasso degli 0,5 di FIBO rafforzerebbe lo scenario ribassista e potrebbe innescare una nuova espansione a la baisse con un aumento della volatilità, andando a cercare le liquidità situate più in basso.
Le vendite su Sstellantis continuanoL'osservazione del grafico giornaliero di Stellantis N.V. evidenzia un deterioramento marcato del quadro tecnico di breve periodo, caratterizzato dalla violazione dei principali supporti dinamici e statici che avevano sostenuto il tentativo di recupero dei mesi precedenti. Il prezzo ha abbandonato con decisione il canale di regressione rialzista, rompendo al ribasso la parte inferiore del canale. La candela attuale mostra una forte pressione di vendita. Attualmente, il prezzo scambia in area 8,38 euro, avvicinandosi al primo supporto rilevante di Fibonacci (S1) posto a 8,238 euro.
L'analisi dei volumi supporta questa lettura ribassista: si nota un incremento dell'attività di scambio in corrispondenza delle candele negative recenti, segnale che la discesa è accompagnata da una reale distribuzione istituzionale e non solo da prese di profitto retail. La posizione del prezzo, ora distante oltre due deviazioni standard dalla regressione lineare, indica una situazione di ipervenduto di breve termine, ma la violenza del movimento suggerisce cautela nel cercare ingressi contro-trend. Operativamente, lo scenario privilegia strategie ribassiste (short) in caso di cedimento confermato in chiusura del supporto S1 a 8,238 euro; tale rottura aprirebbe la strada verso obiettivi più profondi, identificabili nel supporto S2 a 7,607 euro e, in estensione, verso i minimi di periodo in area 6,58 euro (S3).
Per quanto riguarda eventuali posizionamenti rialzisti (long), il quadro attuale risulta altamente rischioso e prematuro fintanto che i prezzi rimarranno sotto la soglia psicologica e tecnica dei 9,26 euro (Pivot Point). Un'opportunità speculativa di acquisto potrebbe configurarsi esclusivamente sulla tenuta del supporto S1 a 8,238 euro, qualora si formassero pattern di inversione (come Hammer o candele di assorbimento) accompagnati da una divergenza volumetrica, ma con target limitati al ritest del Pivot a 9,26 euro. Solo il recupero stabile della regressione lineare e il rientro nel canale ascendente sopra quota 9,70 euro potrebbero sancire la fine della fase correttiva attuale e ripristinare un sentiment positivo strutturale.
Setup Operativo GBPUSD H4 ✅ SETUP OPERATIVO – GBP/USD H4 (VERSIONE DEFINITIVA)
Short di continuazione
Timeframe decisionale: H4
Timeframe di entrata: H4 → H1 (opzionale)
1️⃣ CONDIZIONI OBBLIGATORIE (SE NON CI SONO → NO TRADE)
Il setup è valido SOLO se:
✔️ Candela **H4 rossa**
✔️ **Chiusura sotto il livello GIORNALIERO arancione 1.3376**
✔️ Meglio se:
* la chiusura è ben accettata sotto il livello (non a filo)
* la candela chiude sotto EMA 200 H4
✔️ Corpo reale > 50% della candela
✔️ Niente spike di rifiuto rialzista in chiusura
❌ Se chiude sopra 1.3376 → ASPETTA
2️⃣ ENTRY (2 MODALITÀ, SCEGLI UNA)
🔹 A) ENTRY PROFESSIONALE (CONSIGLIATA)
Pullback dopo la chiusura
* Dopo la candela H4 di conferma
* Aspetti un ritracciamento verso:
* 1.3376 – 1.3400
* Entrata short a mercato o con limit
📌 Vantaggi:
* Miglior R:R
* Meno fake break
* Entrata dove vendono i professionisti
🔹 B) ENTRY AGGRESSIVA (SOLO SE MOMENTUM PULITO)
Break & continue
* Entrata alla rottura del minimo della candela H4 di conferma
* Solo se la candela è:
* direzionale
* con range ampio
* senza lunghe lower wick
📌 Svantaggio:
* Più stop tecnici
* Richiede timing ed esperienza
3️⃣ STOP LOSS (LOGICO, NON CASUALE)
Stop tecnico standard
* Sopra il massimo della candela H4 di conferma
* Oppure stop fisso:
* 1.3450 – 1.3480
📌 Motivo:
* Recupero del daily = setup invalidato
* Recupero del weekly = errore strutturale
4️⃣ TARGET
🎯 Target 1 (difensivo)
* 1.3293 → Supporto settimanale blu
🎯 Target 2 (principale)
* 1.3132 → Supporto mensile nero
📌 Gestione:
* A T1:
* chiudi 50%
* stop a BE o sopra ultimo LH su H1
* Lasci correre T2 solo se momentum resta pulito
5️⃣ RAPPORTO RISCHIO / RENDIMENTO
| Target | R:R stimato |
| T1 | ~ 1:2 |
| T2 | 1:3 / 1:4 |
6️⃣ I NVALIDAZIONE (CHIARA E OGGETTIVA)
❌ Chiusura H4 sopra 1.3376 (daily)
❌ Candela H4 con upper wick lunga e corpo piccolo
❌ Break deciso sopra **1.3500**
➡️ In questi casi: setup cancellato senza eccezioni
7️⃣ F ILTRI DI QUALITÀ (OPZIONALI MA DA PRO)
✔️ Meglio se la candela H4 chiude durante London o New York
✔️ Evitare entrate immediatamente prima di news GBP/USD
✔️ Se H4 è lenta → refine su H1 per il timing
🧠 CHECKLIST RAPIDA (VERSIONE FINALE)
* Candela H4 rossa
* **Close < 1.3376 (daily)**
* Accettazione sotto il livello
* Pullback disponibile
* Stop sopra daily / weekly
* R:R ≥ 1:2
Se tutte ✔️ → **TRADE VALIDO**
WTI: Il Petrolio rompe al rialzo tra tensioni geopolitiche?Analisi Fondamentale: Tensioni Geopolitiche e Shock dell'Offerta
Il mercato petrolifero si trova in una fase di estrema tensione, dove i fondamentali classici (domanda/offerta) stanno lasciando il passo a scenari geopolitici ad alto impatto.
Il Caso Venezuela: L'elemento di maggiore incertezza è rappresentato dall'escalation tra USA e Venezuela. Le speculazioni su un possibile intervento o un inasprimento drastico del conflitto nell'area pongono una minaccia diretta alle più grandi riserve certificate di greggio al mondo. Un'instabilità in questa regione potrebbe causare uno shock dell'offerta immediato, portando il mercato a prezzare un "premio per il rischio" molto elevato.
Scenario Globale: Con il Medio Oriente sempre instabile e l'OPEC+ che mantiene una politica di tagli rigida, il greggio ha poco spazio per scendere. Se il fronte venezuelano dovesse degenerare, potremmo assistere a un vero e proprio supply squeeze.
Analisi Tecnica: Rottura della Trendline e Segnali di Rimbalzo
Osservando il grafico giornaliero (1D), la struttura dei prezzi suggerisce che il mercato sia pronto a reagire violentemente alle notizie:
Breakout della Trendline Discendente: Dopo mesi di compressione sotto la linea di tendenza blu (che partiva dai massimi di agosto), il prezzo ha finalmente effettuato una rottura rialzista. Questo è il primo segnale tecnico di un'inversione di trend di medio termine.
Supporto Solidificato: L'area dei $58,00 si è confermata un "pavimento" psicologico e tecnico molto forte. I minimi crescenti osservati nelle ultime sessioni indicano un accumulo da parte dei compratori.
Livelli Attuali: Il prezzo batte ora $59,34. La candela odierna mostra una decisa volontà di mantenersi sopra la trendline appena violata, trasformando una vecchia resistenza in un nuovo supporto.
Scenari Operativi
Scenario Bullish (Rialzista): La conferma sopra i $60,00 aprirebbe la strada verso i $62,50 prima e i $66,00 successivamente. In caso di notizie drammatiche dal Venezuela, questi target potrebbero essere raggiunti molto rapidamente con un movimento verticale.
Scenario Bearish (Ribassista): Solo un ritorno sotto i $58,00 invaliderebbe la struttura attuale, riportando il WTI in una fase di stagnazione.
Conclusione: Siamo di fronte a una tempesta perfetta: una configurazione tecnica di inversione (rottura trendline) che coincide con un potenziale "Cigno Nero" geopolitico in Venezuela. Il sentiment è passato da neutrale a fortemente reattivo. Monitorare con massima attenzione i volumi e le news di politica estera.
Jacob Solution ad una resistenza dalla ripresa?🏗️ Contesto aziendale – Jacobs Solutions Inc.
Jacobs Solutions Inc. (J) è una società globale di ingegneria, consulenza tecnica e servizi avanzati per infrastrutture, energia, difesa e settore pubblico.
Il titolo è tipicamente adatto a operatività swing/position, con movimenti tecnici puliti e forte rispetto delle aree di valore.
📊 Contesto generale
Sul timeframe daily, il titolo rimane inserito in un trend rialzista di medio periodo, interrotto da una correzione profonda ma controllata dai massimi in area 165–168 USD.
Dopo il sell-off di novembre, il prezzo ha costruito una base di consolidamento tra 128 e 136 USD, mostrando segnali di riaccumulazione e progressivo recupero verso le aree chiave precedentemente perse.
📐 Analisi Volume Profile
Il Volume Profile evidenzia chiaramente come le principali aree di scambio si siano spostate sotto il prezzo attuale, con:
POC e Value Area concentrate tra 128 e 135 USD
Accettazione dei prezzi superiori dopo il sell-off
📌 Questo indica che:
Il mercato ha assorbito la pressione di vendita
L’area ad alto volume sotto il prezzo sta ora agendo da supporto strutturale
Finché il prezzo resta sopra questa zona, il bias rimane costruttivo
🧱 Livelli tecnici chiave
🟢 Supporti
135 – 136 USD
Supporto di breve periodo
Coincide con area HVN del Volume Profile
128 – 130 USD
Supporto strutturale principale
Base dell’area di valore
🔴 Resistenza chiave (zona decisionale)
140 – 144 USD
Ex area di supporto
Attuale resistenza statica, evidenziata sul grafico
Zona di massima importanza tecnica
📌 Una rottura e chiusura daily sopra questa area rappresenterebbe un forte segnale bullish, confermando:
Accettazione dei prezzi più alti
Uscita definitiva dalla fase di consolidamento
Possibile avvio di una nuova gamba rialzista
📈 Price Action
Serie di minimi crescenti dal minimo di novembre
Prezzo che consolida sotto resistenza → compressione
Nessun forte rifiuto ribassista per ora
La struttura suggerisce una fase di costruzione prima del movimento, con il mercato in attesa di direzione.
📊 Volumi & Momentum
Volumi elevati sul sell-off → capitolazione
Volumi in progressiva contrazione nella fase laterale → tipico di accumulazione
DMI (14,14):
+DI leggermente sopra -DI
ADX ancora contenuto → movimento direzionale non ancora partito
🧠 Scenari operativi
🔵 Scenario bullish (principale)
Break e close daily sopra 144 USD
Conferma di forza
Target:
150 USD
158 – 165 USD
🔴 Scenario di rifiuto
Nuovo rifiuto in area 140–144 USD
Perdita del supporto 135 USD
Possibile ritorno verso:
130 USD
Base del Volume Profile
🧭 Conclusione
Jacobs Solutions si trova in una zona di decisione cruciale:
il Volume Profile sotto il prezzo indica forza e accumulazione, mentre la resistenza in area 140–144 USD rappresenta il livello chiave da superare.
📌 La rottura di questa resistenza sarebbe un segnale bullish rilevante, aprendo spazio a una nuova estensione rialzista.
BNB pronta a ripartire? 📊 Contesto generale
BNB/USD si trova in fase di recupero rialzista sul timeframe daily, dopo una profonda correzione dai massimi di novembre.
Il prezzo ha costruito una base solida tra 840 e 890 USD, da cui è partito un movimento di rialzo caratterizzato da minimi crescenti e crescente pressione bullish.
La struttura attuale suggerisce un tentativo di cambio di regime, da fase laterale/distributiva a fase di continuazione rialzista, con il mercato ora concentrato su un’area chiave di decisione.
📐 Analisi Volume Profile
Il Volume Profile mostra chiaramente il grosso degli scambi concentrato sotto il prezzo attuale, tra 880 e 920 USD, con una POC ben definita in quest’area.
📌 Questo indica che:
Il prezzo ha rotto una zona ad alto volume (HVN) che in precedenza fungeva da resistenza
La stessa area viene ora ritestata come possibile supporto
La rottura è stata accettata dal mercato, non solo violata temporaneamente
Il fatto che il prezzo stazioni sopra il volume principale suggerisce una condizione di forza, con i compratori in controllo finché il mercato rimane sopra questa zona.
🧱 Livelli tecnici chiave
🟢 Supporti
920 – 930 USD
Ex resistenza
Coincide con area HVN del Volume Profile
Zona ideale per eventuale pullback costruttivo
880 – 890 USD
Supporto strutturale e area di valore
Perdita di questo livello invaliderebbe lo scenario bullish
🔴 Resistenza
955 – 970 USD
Area di supply evidenziata
Ultimo ostacolo prima di una possibile espansione del prezzo
📈 Price Action
Struttura di higher lows ben definita
Prezzo che consolida sopra il precedente range
Nessun forte segnale di distribuzione al momento
La fase attuale appare come un ritest tecnico della resistenza rotta, con il mercato che valuta se trasformarla in supporto.
📊 Volumi & Momentum
Volumi in aumento sulla gamba rialzista
🧠 Scenari
🔵 Scenario bullish
Tenuta del supporto 920–930 USD
Break e close daily sopra 970 USD
Target:
1.000 USD
1.050 – 1.080 USD
🔴 Scenario di debolezza
Rifiuto deciso in area 960–970 USD
Perdita del supporto a 920 USD
Possibile ritorno verso:
890 USD
Area di massimo volume del profilo
🧭 Conclusione
BNB si trova in una zona di decisione cruciale:
la struttura resta costruttiva finché il prezzo rimane sopra il Volume Profile e l’ex resistenza, ora in fase di ritest come supporto.
Il comportamento del prezzo in quest’area determinerà continuazione o ritorno in range.
L'argento potrebbe essere diretto verso nuovi massimi!
L'argento sta mostrando rari estremi storici, situazioni che in precedenza avevano preannunciato importanti punti di svolta. I parametri di valutazione a lungo termine e gli indici azionari suggeriscono che il metallo potrebbe avvicinarsi a una fase decisiva che ne rimodellerà la traiettoria dei prezzi fino al 2026.
L'argento raggiungerà i 100 dollari e continuerà a crescere nel prossimo anno o due.
Credo che l'argento possa essere definito un asset che si avvicina a una fase potenzialmente cruciale entro il prossimo anno o due.
Pentola a pressione Continuo sul tema del BIOTECH che presto potrebbe eguagliare la space economy per la forza rialzista
Alcune informazioni sulla azienda:
10x Genomics attrae perché occupa una posizione di rilievo nelle tecnologie che stanno ridefinendo la ricerca biomedica, in particolare quelle dedicate all’analisi delle cellule singole e alla genomica spaziale. La sua capacità di offrire strumenti che permettono di osservare i sistemi biologici con un livello di dettaglio difficilmente raggiungibile altrove la rende un riferimento per laboratori, università e aziende biotech, in un mercato che continua a espandersi grazie alla crescente necessità di comprendere meglio malattie complesse.
Un elemento sempre più centrale nella strategia dell’azienda è l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei propri flussi di analisi: i dataset generati dalle piattaforme 10x sono enormi e altamente complessi, e l’uso di modelli avanzati di machine learning consente di estrarre pattern biologici, classificare cellule, accelerare la scoperta di biomarcatori e rendere più accessibili analisi che altrimenti richiederebbero tempi e competenze molto più elevati. L’IA diventa così un moltiplicatore di valore per le loro tecnologie, migliorando sia la qualità dei risultati sia l’efficienza dei ricercatori.
A questo si aggiungono collaborazioni scientifiche di alto profilo, un modello di business basato su strumenti e consumabili ricorrenti e una pipeline tecnologica in continua evoluzione, che insieme contribuiscono a renderla una realtà interessante per chi guarda al settore genomico con una prospettiva di medio‑lungo periodo.
Grafico mensile e logaritmico altrimenti non si capisce nulla da quanto è volatile
In evidenza i volumi che mi fanno pensare a una pentola a pressione
Il prezzo sta effettuando un breakout della resistenza viola (solo su logaritmico)
Segnale rialzista più sicuro è una chiusura sopra i 24$ (prima resistenza azzurra) con successivo target ambizioso verso i 63$
Seguiranno aggiornamenti su time frame minori
Bitcoin abbattuto il muro dei 94.000$.Dopo settimane di consolidamento, Bitcoin ha dato una scossa al mercato superando la barriera dei 94.000$.
Qualità della Rottura: Il superamento del livello non è stato casuale. L'aumento dei volumi (specialmente guidato dal mercato spot e dagli afflussi negli ETF) conferma che c'è convinzione dietro il movimento.
Situazione Attuale: Il fatto che stia "stazionando" in area 95.000$ senza essere riassorbito immediatamente è un ottimo segno di accumulazione. Tecnicamente, la vecchia resistenza a 94.000$ ora sta agendo da nuovo supporto.
Outlook di breve: Finché il prezzo rimane sopra la soglia dei 94.000$, il target naturale di breve termine si sposta verso l'area dei 97.000$ - 98.000$, con la soglia psicologica dei 100.000$ che inizia a farsi vedere all'orizzonte.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Oro in consolidamento, Gas in caduta liberaBuona domenica a tutti i trader, il comparto delle materie prime riflette un sentiment di cautela macroeconomica:
Metalli Preziosi: L'oro e l'argento si prendono una pausa necessaria. Dopo aver testato i massimi, i prezzi stanno ritracciando verso i primi supporti utili. Questo movimento è tecnicamente configurabile come un throwback, necessario per scaricare l'ipercomprato prima di nuovi allunghi.
Energia (Oil & Gas): * Il Petrolio (WTI) ha subito un netto rigetto in area $62. La forza mostrata a inizio settimana si è esaurita contro la resistenza volumetrica, riportando i prezzi nel range laterale precedente.
Il Gas Naturale continua a essere il fanalino di coda, crollando sui minimi a causa di scorte elevate e una domanda stagionale inferiore alle attese. La struttura rimane pesantemente ribassista senza segnali di inversione imminenti.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Se rompe tutto.....Se Fiber -in 1D- non recupera l'angolo 1x1 di Gann, non si ferma sulla Golden Zone Fibo, non si ferma sulle proiezioni V ed E di Hosoda -sono allo stesso livello- non si ferma sulla Kumo -del sistema Ichimoku- e non si spaventa neanche del numero tondo 1,16, allora lo aspetta una bella discesa dove il T.F. settimanale suggerisce eventuali obiettivi.
Vediamo.
Gold – Weekly Market Structure🔹 Quadro settimanale
Chiusura settimanale oltre i massimi storici, accompagnata da un ribilanciamento nella giornata di venerdì e da un importante riassorbimento del sell-off partito intorno alle 16:00 (ora italiana).
Un segnale di forza che conferma l’interesse degli operatori sul metallo giallo.
🔹 Ampiezza di mercato e COT
Dal punto di vista dell’ampiezza, il future sull’oro è stato comprato con decisione dai Managed Money nel periodo compreso tra 7 e 13 gennaio, come evidenziato dal COT Report.
In questo intervallo si registra un incremento delle posizioni long superiore a 12.000 contratti, elemento che supporta l’ipotesi di una continuazione rialzista, soprattutto alla luce della chiusura settimanale all’interno della Value Area.
🔹 Volumi e Value Area
La distribuzione volumetrica settimanale presenta una forma a “D”, tipica di una fase di accumulazione.
Allo stesso tempo, il fatto che questa distribuzione sia compressa in un range piuttosto ristretto suggerisce la possibilità di un’esplosione di volatilità nelle prossime sedute.
Come anticipato, la chiusura settimanale è avvenuta all’interno della Value Area, dopo un riacquisto dalla VAT della settimana conclusasi il 26 dicembre.
Il rientro e la chiusura con moderata forza lasciano spazio all’ipotesi di un rapido movimento rialzista a inizio settimana, potenzialmente verso il VWAP settimanale o addirittura verso la VAT settimanale, considerando l’assenza di LVN all’interno della Value Area attuale.
🔹 Livelli di supporto
Nel caso in cui il prezzo perdesse la Value Area settimanale, il primo livello di supporto si colloca in area 4550, ma non viene considerato un vero supporto strutturale.
A mio avviso, una perdita della VA potrebbe spingere il prezzo direttamente verso area 4500, dove troviamo:
Put Wall rilevante
confluenza con la VAT della distribuzione conclusasi il 9 gennaio
Perso anche questo livello, il successivo supporto significativo si colloca in area 4460 / 4450, in confluenza con:
POC del 9 gennaio
VWAP della stessa settimana, ancora da ribilanciare
🔹 Livelli di resistenza
Sul lato opposto, il primo livello di resistenza si trova in area 4610, in corrispondenza del VWAP settimanale, ma all’interno di un HVN, elemento che ne riduce la forza come resistenza.
Per questo motivo, il prezzo potrebbe estendere il movimento verso la VAT settimanale in area 4620, livello che presenta un LVN immediatamente superiore, ma senza particolari concentrazioni di Open Interest lato opzioni.
Una rottura della VAT settimanale aprirebbe verosimilmente la strada a:
4650 punti
successiva estensione verso 4675 punti
🔹 Sintesi
L’oro si trova in una fase di accumulazione avanzata, con supporto da parte dei flussi dei Managed Money e una struttura volumetrica compressa che potrebbe anticipare un movimento direzionale deciso.
La tenuta della Value Area settimanale resta il punto chiave per mantenere il bias rialzista e favorire nuove estensioni verso l’alto.
Gold: Storno Imminente o Ultima Gamba Rialzista? I Livelli Gold in fase critica: storno immediato o ultima gamba rialzista? Il Metodo Ciclico 3.0 analizza i cicli T+5 e individua i livelli chiave a 4.523 e 4.620 per capire il prossimo grande movimento.
Il Gold si trova in una fase estremamente delicata dal punto di vista ciclico.
L’analisi sui cicli superiori mostra una forte estensione temporale e apre a due scenari ben distinti:
1. storno immediato, oppure
2. ultima gamba rialzista prima di un movimento correttivo importante.
Cosa analizzo con il Metodo Ciclico 3.0:
Timeframe 8 giorni:
Nell’ultimo massimo esistono le condizioni temporali per la chiusura di un ciclo annuale inverso
Lato indice siamo fortemente estesi: 39 barre su un massimo di 40 → chiusura di un T+5 indice ormai urgente.
Rischio concreto:
partenza di un T+5 inverso che porterebbe alla chiusura di un T+5 lato indice con possibilità di storno deciso del Gold
Timeframe Daily:
Anche qui esistono le condizioni per la chiusura di un T+5 inverso
Siamo a 190 barre su minimo 192
Presenza di n.3 T+3i, spesso sufficienti a chiudere un T+5 corto inverso
Alternativa:
Nel massimo del 14 gennaio 2026 potrebbe essere nato il quinto settimanale inverso, la struttura T+2 inverso è a 33 barre su 43
Possibile quindi ultima settimana rialzista che sposterebbe la partenza del ciclo correttivo alla settimana successiva.
📌 Livelli chiave da monitorare ora:
4.523 → livello critico:
se raggiunto e non reagisce aumenta drasticamente la probabilità di partenza immediata di un ciclo importante ribassista
4.620,39 → livello decisivo:
se superato, il T-2 inverso si vincola al ribasso ed il Gold può aggiornare i massimi per tutta la settimana rinviando lo storno alla prossima
Con il Metodo Ciclico 3.0 non si indovina il mercato:
si leggono tempo, struttura e livelli di controllo per capire quando cambia davvero lo scenario.
RICORDATI DI LEGGERE LA MIA BIO
📅 Data di pubblicazione: 18/01/2026
⚠️ Nota: Le informazioni fornite in questo video sono a scopo educativo e non costituiscono consigli finanziari. Oro e mercati finanziari comportano rischi: fai sempre le tue ricerche prima di agire.
Tesla in una fase correttiva, conserva il trend longL'osservazione del grafico giornaliero di Tesla restituisce l'immagine di un asset inserito in un contesto di fondo solidamente rialzista, delimitato da un canale di regressione lineare a due deviazioni standard che guida l'andamento dei prezzi da diversi mesi. Tuttavia, l'attuale azione del prezzo denota una fase di debolezza relativa significativa: le quotazioni, fermandosi a 437,50 USD, si trovano al di sotto della linea mediana di regressione lineare, fissata a 456,04 USD. Questo posizionamento sotto il "fair value" statistico del trend suggerisce che il titolo è momentaneamente sottovalutato rispetto alla sua recente traiettoria di crescita, ma indica anche che la spinta propulsiva dei compratori si è temporaneamente esaurita.
L'elemento tecnico di maggior rilievo in questa fase è il comportamento della curva di regressione dinamica (linea rossa/blu). Questo indicatore, molto più reattivo rispetto alla regressione lineare statica, mostra una transizione cromatica e di pendenza che segnala un affaticamento del momentum: dopo una fase impulsiva rialzista (tratto blu), la curva sta assumendo una colorazione rossa e una concavità ribassista, agendo attualmente come una resistenza dinamica immediata sopra il prezzo. La confluenza di questa resistenza dinamica con il Pivot Point trimestrale di Fibonacci (P), situato a 443,78 USD, crea una barriera tecnica. Il fatto che il prezzo scambi al di sotto di questo livello pivotale è un segnale di allerta per i posizionamenti long: finché Tesla non riuscirà a riportarsi stabilmente sopra l'area dei 444 USD, il bias di breve termine rimane neutro-ribassista, con i venditori che difendono le posizioni sui rimbalzi.
L'analisi dei volumi supporta l'ipotesi di una fase di consolidamento piuttosto che di un'inversione violenta: con 60,2 milioni di azioni scambiate rispetto a una media di oltre 66 milioni, la discesa attuale appare priva di quella pressione distributiva massiccia che caratterizza i crolli strutturali. Siamo di fronte a una "pausa di riflessione" del mercato, dove la mancanza di acquisti aggressivi pesa più delle vendite reali.
Dal punto di vista operativo, la strategia richiede pazienza e disciplina. Per quanto riguarda le opportunità Long, un ingresso conservativo sarebbe giustificato solo alla rottura decisa al rialzo della resistenza composta dal Pivot Point (443,78 USD) e dalla curva di regressione soprastante; tale evento aprirebbe la strada verso il recupero della linea mediana a 456 USD e, successivamente, verso il target ambizioso di R1 a 488,11 USD. Alternativamente, un acquisto sulla debolezza potrebbe essere valutato in prossimità del supporto S1 a 399,45 USD, livello che coincide tecnicamente con la base inferiore del canale di regressione lineare, offrendo un punto di ingresso a basso rischio. Per quanto concerne lo scenario Short, la persistenza del prezzo al di sotto della curva di regressione (che funge da "tetto") e del livello di 444 USD favorisce operazioni ribassiste di breve respiro; il primo obiettivo naturale di questo movimento correttivo è l'area 400 USD (S1), dove la convergenza tra supporto statico e dinamico potrebbe innescare prese di profitto da parte degli shortisti. In conclusione, la struttura rialzista di lungo periodo non è compromessa, ma l'immediato futuro del titolo dipenderà dalla capacità di negare l'attuale curvatura ribassista della regressione e riconquistare i livelli di equilibrio sopra i 445 USD.
BTCUSD (45 minuti) – Struttura ribassista con momentum debole, sStruttura del mercato
Il prezzo forma massimi decrescenti, rispettando una linea di tendenza ribassista (linea rossa tratteggiata).
Questo conferma una tendenza ribassista di breve periodo.
Il prezzo attuale si aggira intorno a 95.090 USD, con difficoltà a superare i massimi recenti.
2. Price Action
Candele con corpo ridotto indicano mancanza di pressione rialzista.
Ripetuti rifiuti nell’area 95.200 – 95.300 → zona di resistenza chiave.
Finché quest’area non viene superata, la pressione dei venditori rimane dominante.
3. RSI (14)
L’RSI si trova intorno a 46, sotto il livello neutrale di 50.
Conferma un momentum ribassista moderato, senza condizioni di ipervenduto.
Nessuna chiara divergenza rialzista al momento.
4. Awesome Oscillator (AO)
L’AO è negativo (-65) e in fase di appiattimento.
Indica momentum ribassista debole ma ancora presente.
Spesso anticipa una fase di consolidamento o una continuazione del trend.
5. MACD
Il MACD è sotto la linea dello zero.
Istogramma debole → perdita di spinta, ma nessun segnale di inversione.
Nessun incrocio rialzista confermato.
6. Livelli chiave
Resistenze:
95.200 – 95.300
Linea di tendenza ribassista
Supporti:
94.650
94.400 (prossimo obiettivo in caso di rottura)
7. Bias e scenari
Bias ribassista finché il prezzo resta sotto la trendline.
Continuazione ribassista:
Break sotto 94.650 → target 94.400 o inferiore.
Scenario rialzista (invalidazione):
Chiusura decisa sopra 95.300 + rottura della trendline → potenziale verso 95.600 – 95.800.
BTCUSD grafico giornaliero – La trendline rialzista regge, momenStruttura del prezzo
Bitcoin quota intorno ai 95.000 USD e continua a rispettare una trendline rialzista dai minimi di dicembre.
Dopo il forte ribasso di novembre, il mercato mostra una struttura di recupero con massimi e minimi crescenti, segnale rialzista nel breve periodo.
È visibile un leggero ritracciamento dopo il test della zona di resistenza 98.000–99.000 USD.
Trend e Supporti / Resistenze
Supporti chiave:
Supporto sulla trendline: 92.000–93.000 USD
Supporto orizzzontalе: 88.000–90.000 USD
Resistenze chiave:
Breve termine: 98.000–99.000 USD
Resistenza psicologica principale: 100.000–107.000 USD
RSI (14)
L’RSI si trova intorno a 61–62, sopra il livello neutrale di 50.
Indica momentum rialzista senza condizioni di ipercomprato.
Al momento non sono presenti chiare divergenze ribassiste.
MACD
Il MACD è in incrocio rialzista, anche se il momentum sta leggermente rallentando.
L’istogramma resta positivo, confermando che la spinta rialzista è ancora valida.
Awesome Oscillator (AO)
L’AO si mantiene in territorio positivo (barre verdi).
Conferma un rafforzamento della pressione rialzista rispetto alle settimane precedenti.
Conclusione
Bias di breve periodo: Rialzista / neutrale
Finché il prezzo rimane sopra la trendline, i compratori mantengono il controllo.
Una chiusura giornaliera sopra 99.000 USD potrebbe favorire un breakout verso i 100.000 USD e oltre.
Una rottura sotto 92.000 USD indebolirebbe la struttura rialzista e aprirebbe spazio a una correzione più profonda.
Weekly Market Structure – S&P 500🔹 Quadro settimanale
Chiusura settimanale leggermente negativa per l’S&P 500 (-0,37%), dopo tre tentativi consecutivi di segnare nuovi massimi storici, tutti respinti senza mai riuscire a chiudere sopra area 7014.
Questo comportamento, pur non essendo di per sé estremamente negativo, ha innescato il sell-off di martedì e mercoledì. Il successivo tentativo di ripartenza di giovedì è stato però respinto con ancora maggiore decisione, fornendo un segnale di debolezza più profondo rispetto ai precedenti.
🔹 Volumi e Value Area
La distribuzione volumetrica settimanale indica una fase di accumulazione, ma con alcune sfumature importanti:
il POC settimanale è posizionato sopra il VWAP weekly
questo segnala un leggero squilibrio a favore delle vendite
la chiusura a ridosso della Value Area Bottom suggerisce una pressione lato vendita superiore a quella lato acquisto
🔹 Livelli di supporto
6975 punti
Primo livello di supporto, in confluenza con la VAB settimanale e con un LVN rilevante.
La perdita di questo livello potrebbe aprire spazio a ulteriori ribassi.
6950 punti
Secondo supporto, dove troviamo:
VAT del mese di dicembre
Put Wall
LVN
50% della wick della settimana appena conclusa
6925 punti
Livello di interesse lato opzioni, da cui il prezzo ha invertito il 14 gennaio.
Non è un livello che considero particolarmente affidabile, ma rimane da monitorare in base alla reazione del prezzo.
6900 punti
In caso di rottura dei 6925, questo rappresenta il successivo punto di possibile rimbalzo, in confluenza con:
VWAP del mese di dicembre
VAB (non ancora testata) della settimana conclusasi il 2 gennaio
cluster volumetrico rilevante sopra un LVN
6850 / 6820 punti
Ultima area di rimbalzo significativa, che diventerà oggetto di analisi nelle prossime settimane.
🔹 Livelli di resistenza
Nel caso in cui il prezzo riesca a reggere i 6975 o riparta dall’area 6950, tornando all’interno della Value Area settimanale:
7000 punti
Prima resistenza, in confluenza con:
POC settimanale
LVN in area 7002 / 7005
7025 / 7030 punti
Superata area 7000, il prezzo potrebbe estendersi fino alla VAT della settimana appena conclusa.
Una chiusura sopra questi livelli, accompagnata da forza, aumenterebbe in modo significativo la probabilità di un nuovo attacco e di una conferma dei massimi storici, con 7050 punti come successiva resistenza chiave.
🔹 Sintesi
Il mercato mostra segnali di affaticamento sui massimi, con una struttura che resta ancora costruttiva ma sempre più fragile.
La reazione del prezzo sui supporti chiave e la capacità di tornare stabilmente sopra la Value Area saranno determinanti per capire se si tratta di una pausa prima di nuovi massimi o dell’inizio di una fase correttiva più profonda.
I prezzi dell'oro oscillano! Previsto un calo!
Venerdì (16 gennaio), durante la sessione europea, i prezzi dell'oro si sono indeboliti, scendendo brevemente sotto la soglia dei 4.600 dollari a 4.591,32 dollari, e attualmente si attestano intorno ai 4.610 dollari.
Il temporaneo allentamento delle tensioni geopolitiche e i solidi dati economici statunitensi, che hanno portato ad aggiustamenti nelle aspettative di politica monetaria della Federal Reserve, hanno indebolito la domanda di oro da parte degli investitori come bene rifugio, esercitando una pressione complessiva sul mercato dei metalli preziosi.
L'andamento dell'indice del dollaro statunitense ha un impatto diretto sul prezzo dell'oro denominato in dollari statunitensi. L'indice del dollaro statunitense (DXY) si attesta intorno a 99,30, dopo aver ceduto il massimo delle sei settimane raggiunto il giorno precedente, ma continua a limitare il ribasso dell'oro. L'indice del dollaro statunitense misura il valore del dollaro rispetto alle sei principali valute; il suo rafforzamento spesso rende l'oro più costoso per i detentori di valute diverse dal dollaro, riducendo così la domanda. Tuttavia, l'attuale moderato calo del dollaro ha fornito un certo sostegno all'oro, impedendo un calo più drastico.
Gli eventi geopolitici sono spesso un fattore chiave nelle fluttuazioni del prezzo dell'oro e il recente continuo calo dei prezzi dell'oro è strettamente correlato all'allentamento delle tensioni relative all'Iran. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato questa settimana che potrebbe rinviare l'azione militare contro l'Iran dopo che il governo iraniano si è impegnato a non giustiziare i manifestanti interni. Questa dichiarazione ha ridotto significativamente le preoccupazioni del mercato circa un'escalation del conflitto in Medio Oriente. Inoltre, i rapporti indicano che Israele e altri alleati mediorientali hanno attivamente sollecitato gli Stati Uniti a rinviare qualsiasi attacco contro l'Iran, allentando ulteriormente le tensioni regionali. Questi sviluppi hanno portato a una ripresa della propensione al rischio degli investitori, con i fondi rifugio che in precedenza avevano investito nell'oro che hanno iniziato a spostarsi verso altre classi di attività. Essendo un asset non fruttifero, l'oro spesso perde il suo fascino unico quando la propensione al rischio migliora, determinando una pressione al ribasso sul suo prezzo. Storicamente, periodi simili di allentamento geopolitico, come la breve de-escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran nel 2019, hanno visto anche correzioni simili nei prezzi dell'oro, ricordandoci la natura volatile del sentiment del mercato. I solidi indicatori economici statunitensi sono stati un altro fattore significativo del calo del prezzo dell'oro. Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti, pubblicate giovedì, sono scese inaspettatamente a 198.000, ben al di sotto delle aspettative del mercato di 215.000 e dei 207.000 rivisti della settimana precedente. Questi dati evidenziano la resilienza del mercato del lavoro statunitense, con i licenziamenti che rimangono bassi anche in un contesto di costi di finanziamento persistentemente elevati. Nel frattempo, i dati sulle vendite al dettaglio pubblicati mercoledì hanno superato le aspettative, aumentando dello 0,6% su base mensile a novembre, invertendo la contrazione dello 0,1% di ottobre e superando le aspettative del mercato dello 0,4%. Anche l'indice dei prezzi alla produzione (PPI) ha registrato una solida performance, con sia gli indicatori complessivi che quelli core che hanno raggiunto il 3% su base annua a novembre, riflettendo le continue pressioni inflazionistiche. Questi dati positivi hanno rafforzato le aspettative del mercato sul mantenimento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, con i future sui fondi federali che hanno posticipato il prossimo taglio dei tassi a giugno. Questi fattori, nel complesso, hanno indebolito l'attrattiva dell'oro, poiché il costo di detenzione degli asset non fruttiferi aumenta relativamente in un contesto di aspettative di tassi di interesse stabili. In sintesi, il recente calo dei prezzi dell'oro deriva da una concomitanza di fattori, tra cui l'attenuazione dei rischi geopolitici, i solidi dati economici statunitensi e gli aggiustamenti nelle aspettative di politica monetaria della Federal Reserve. Questi cambiamenti non solo hanno indebolito la domanda di beni rifugio, ma hanno anche amplificato la pressione al ribasso attraverso l'indice del dollaro USA e i segnali tecnici.
Analisi tecnica dell'oro:
Oggi è di nuovo venerdì. Resta da vedere se sarà un "Black Friday", ma i venerdì sono spesso soggetti a inversioni di tendenza del mercato. La chiave ora è che l'attuale range verrà prima o poi rotto, e la scelta della direzione e la successiva strategia di trading saranno cruciali. Da un punto di vista tecnico, il mercato attuale si sta consolidando a un livello elevato. Il grafico giornaliero mostra una fluttuazione elevata, il che è in realtà piuttosto rischioso. Tuttavia, il volume di trading di ieri è stato relativamente elevato e la candela giornaliera ha chiuso in negativo, indicando che gli orsi stanno ancora esercitando pressione. Questo fa sperare in ulteriori ribassi. Tuttavia, finché il prezzo non scende al di sotto dei livelli di supporto chiave, non dovremmo essere troppo ostinati nella nostra posizione ribassista. Non è troppo tardi per inseguire il prezzo al ribasso quando viene dato un segnale di livello alto, o quando viene sfondato. Questo calo sarà sicuramente significativo!
Prestate molta attenzione alla tenuta della zona di supporto a 4580.
In sintesi, la strategia di trading a breve termine per l'oro di oggi è quella di vendere principalmente sui rally e acquistare secondariamente sui ribassi. Il livello di resistenza chiave da tenere d'occhio nel breve termine è 4625-4630, e il livello di supporto chiave è 4520-4500. Si prega di seguire attentamente il ritmo di trading.