Ciao amore mio,
buon compleanno.
Mi dispiace non poterti dare gli auguri di persona in nessun modo quest’anno,ma stai tranquillo perchè ti troverò.
Nessuno ci può dividere Mario.
Ne la mia ne la tua famiglia.
Noi siamo una cosa sola, siamo una famiglia.
Ovunque tu sia io ti troverò e verrò a trovarti ogniqualvolta ne avrò le forze.
Sono già esausta Ma, scusami.
Tutto quello che mi è caduto addosso in questa settimana è troppo.
Sto sprofondando più a fondo di quando se ne è andato Fra.
Non trovo più la ragione per alzarmi dal letto, per mangiare, per bere, per lavarmi, per uscire, per guardare le tartarughe.
Le poche energie che ho le uso per te.
Riguardo le nostre foto, i nostri video, ascolto i tuoi audio, rileggo i nostri messaggi.
I tuoi «Ricordati sempre che sei la mia prima!!! ragazza» e «Sono tranquillo perchè so che vivrò sempre nel tuo cuore».
Amore mio, era cosi presto per lasciarci tutti qui senza di te.
Non voglio vivere i tuoi sogni, dovevamo viverli insieme i nostri sogni.
Ho ferma di fronte a me l’immagine delle tue spalle mentre cantavi i Cranberries al karaoke al centro diurno il sabato pomeriggio.
Cantavi proprio Dreaming My Dreams ricordi?
E io ti guardavo incantata da quanto tu fossi bello, intelligente, dolce e dai gusti sopraffini.
Tornavi da me sempre lamentandoti che il tizio del karaoke non aveva un cazzo di canzoni e noi ”alternativi” dovevamo accontentarci di quel che c’era.
Tu mi hai sentita cantare Time is Running Out dei Muse, ricordi?
Amo, le canzoni che cantavamo sembrano, ad ascoltarle oscuri presagi.
Perchè doveva capitare proprio a noi?
Noi eravamo destinati al per sempre, quello sdolcinato da film, non alla tragedia più orribile che gli scrittori potessero mai immaginare.
Mi manchi, più del solito, più di sempre, per sempre.
Di solito se mi mancavi ti scrivevo o venivo direttamente da te.
Chi doveva dirmelo che a ventisette anni dovevo ritrovarmi vedova e sola al mondo.
Senza la mia metà, il mio maestro, il mio angelo custode, il mio migliore amico, il mio fratellone, il mio tutto.
Ma, chi mi insegnerà tutte le cose sui cristalli adesso?
E chi mi parlerà del punk 77?
A chi metterò in croce per creare progetti insieme sul web?
Con chi farò il corso di dizione?
Chi mi amerà d’oggi in poi? Mi mi ricorderà che so amarmi?
Ho bisogno di te Mario, avevo bisogno di te ancora per molto.
Era troppo, davvero troppo, presto.
E adesso dove sei Ma?
Come stai?
Sei finalmente sereno, in pace e in salute come hai desiderato nei tuoi ultimi mesi?
Come si passa il compleanno lì? Qualcuno ti ha fatto gli auguri?
Perchè tu non sei come gli altri, tu sei speciale amore mio, ovunque tu sia sei la stella che illumina la notte.
Tu adesso dovevi stare nel tuo letto, nella tua camera, con tua madre e la tua famiglia.
Dovevi ascoltare la musica e aspettare ti portassero latte e biscotti fumandoti una sigaretta.
Avresti aperto i tuoi regali, avresti letto il mio «Buon compleanno» e tutto sarebbe stato al suo posto.
Invece, come al tuo solito, hai fatto il ribelle, e hai messo fuori posto tutto nelle nostre vite.
Tu mi hai cresciuta negli ultimi anni, sia quando eravamo vicini che quando eravamo lontani.
Ormai non posso vedere un teschio senza pensare a te amo.
Quando sono andata a Napoli ne ho visto uno bellissimo e avrei voluto comprartelo.
Io ti penso sempre, ovunque io mi trovi.
In qualsiasi momento mi torna alla mente la tua voce, il tuo abbraccio, il tuo sorriso e il tuo ballare da vero punk.
Io ti penso comunque; comunque sia andata tra noi, nonostante i litigi e le incomprensioni, nonostante le brutte parole.
Mario mio, io ti penserò per sempre, anche dopo che smetterò di respirare.
Perchè tu sei stato la mia famiglia.
Eravamo noi; io, tu e le turte.
Ed ora cosa ne è rimasto? Le turte. Io. Distaccate per colpa del mio dolore che mi fa chiudere a riccio.
Amore mio, con la speranza di baciarti di nuovo molto presto, ti mando un bacio, un abbraccio e ti prego di non smettere di credere in noi.
In quello che abbiamo costruito.
Perchè quello che Madre Natura ha unito non si può dividere.
Ti amo Mario,
ovunque e comunque,
sempre e per sempre.
