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ITVR20090065A1 - Dispositivo spollonatore. - Google Patents

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Publication number
ITVR20090065A1
ITVR20090065A1 IT000065A ITVR20090065A ITVR20090065A1 IT VR20090065 A1 ITVR20090065 A1 IT VR20090065A1 IT 000065 A IT000065 A IT 000065A IT VR20090065 A ITVR20090065 A IT VR20090065A IT VR20090065 A1 ITVR20090065 A1 IT VR20090065A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
cutting member
cutting
rotation
elements
flexible
Prior art date
Application number
IT000065A
Other languages
English (en)
Inventor
Antonio Cazzanelli
Original Assignee
Motorverde S N C Di Cazzanelli Ant Onio & C
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Motorverde S N C Di Cazzanelli Ant Onio & C filed Critical Motorverde S N C Di Cazzanelli Ant Onio & C
Priority to ITVR2009A000065A priority Critical patent/IT1394461B1/it
Publication of ITVR20090065A1 publication Critical patent/ITVR20090065A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1394461B1 publication Critical patent/IT1394461B1/it

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Classifications

    • AHUMAN NECESSITIES
    • A01AGRICULTURE; FORESTRY; ANIMAL HUSBANDRY; HUNTING; TRAPPING; FISHING
    • A01DHARVESTING; MOWING
    • A01D34/00Mowers; Mowing apparatus of harvesters
    • A01D34/01Mowers; Mowing apparatus of harvesters characterised by features relating to the type of cutting apparatus
    • A01D34/412Mowers; Mowing apparatus of harvesters characterised by features relating to the type of cutting apparatus having rotating cutters
    • A01D34/416Flexible line cutters
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A01AGRICULTURE; FORESTRY; ANIMAL HUSBANDRY; HUNTING; TRAPPING; FISHING
    • A01GHORTICULTURE; CULTIVATION OF VEGETABLES, FLOWERS, RICE, FRUIT, VINES, HOPS OR SEAWEED; FORESTRY; WATERING
    • A01G17/00Cultivation of hops, vines, fruit trees, or like trees
    • A01G17/02Cultivation of hops or vines

Landscapes

  • Life Sciences & Earth Sciences (AREA)
  • Environmental Sciences (AREA)
  • Botany (AREA)
  • Heating, Cooling, Or Curing Plastics Or The Like In General (AREA)

Description

DISPOSITIVO SPOLLONATORE
DESCRIZIONE
La presente divulgazione si riferisce in generale ad un dispositivo per lavorazioni agricole; più in particolare, l'oggetto della presente divulgazione à ̈ un dispositivo per asportazione di polloni da una pianta, cosiddetto dispositivo spollonatore, in altre parole un dispositivo atto all'asportazione di polloni o germogli non fruttiferi dal tronco di una pianta, in particolare una pianta di vite.
È noto che la vite à ̈ una pianta che, durante il suo ciclo vegetativo, produce una grande quantità di germogli non fruttiferi che si sviluppano dal tronco o fusto della pianta. Tali germogli sono usualmente chiamati "polloni" o più precisamente "succhioni". Nel seguito della descrizione tali germogli saranno genericamente indicati come "polloni".
Secondo le tecniche di coltivazione viticola in uso, i polloni devono essere asportati dal fusto per evitare che vadano a sottrarre nutrimento a tralci produttivi e che pregiudichino la qualità dell'uva ottenuta. A parte eventualmente uno o due polloni nella parte superiore del fusto, che possono essere adeguatamente posizionati lungo i cavi di sostegno, i polloni devono quindi essere rimossi dalla pianta con un'operazione di pulizia del fusto detta "spollonatura".
L'operazione di spollonatura viene in molti casi eseguita manualmente; tale modalità operativa à ̈ precisa e selettiva, ma al tempo stesso risulta essere molto faticosa, soprattutto in caso di piante basse che impongono all'operatore di lavorare chinato a lungo, e molto dispendiosa in termini di tempo.
Sono state introdotte sul mercato alcune macchine spollonatrici provviste di dispositivi rotanti attorno ad un asse verticale e muniti di flagelli. Tali macchine vengono trascinate lungo il filare da un trattore e, durante il movimento, percuotono i fusti delle viti tramite i flagelli causando il distacco dei polloni. Si à ̈ riscontrato che tali macchine, oltre a richiedere un doppio passaggio (uno su ogni lato del filare), non riescono ad eliminare i polloni in modo selettivo ed il loro uso deve in particolare essere evitato nella zona più alta del fusto, per evitare di danneggiare i tralci produttivi. Pertanto, la spollonatura effettuata con tali macchine non à ̈ completa e deve essere seguita da una fase di rifinitura eseguita manualmente, con il conseguente allungamento dei tempi ed aumento della laboriosità. Inoltre, si riscontra la difficoltà operativa di determinare e controllare in modo preciso il percorso e la velocità di avanzamento della macchina e la velocità di rotazione dei flagelli: un errore in questi parametri può portare ad un danneggiamento o ferimento dei tronchi delle piante. Infine, l'uso di tali macchine comporta usualmente il sollevamento di grandi quantità di polvere e terra.
In altri casi, la spollonatura à ̈ eseguita per mezzo di un comune decespugliatore, comprendente un filo sporgente fissato radialmente ad un disco che ruota ad alta velocità; in questo caso l'operazione à ̈ comunque faticosa e laboriosa, rischia di danneggiare e ferire la pianta a causa della violenza dell'impatto tra filo e tronco, ed impone all'operatore di usare una protezione per il viso per proteggersi da schegge e corpi proiettati ad alta velocità dal filo in rotazione.
Un problema tecnico alla base della presente divulgazione risiede nel mettere a disposizione un dispositivo di asportazione di polloni da una pianta, cosiddetto dispositivo spollonatore, che sia in grado di superare almeno uno dei suddetti inconvenienti con riferimento alla tecnica nota e/o di conseguire ulteriori vantaggi. Tale problema tecnico viene risolto da un dispositivo di asportazione di polloni da una pianta, cosiddetto dispositivo spollonatore, secondo la rivendicazione 1. Il problema tecnico viene risolto anche da un apparecchio di asportazione di polloni da una pianta secondo la rivendicazione 18, e da un metodo per la asportazione di polloni da una pianta secondo la rivendicazione 21.
Caratteristiche secondarie dell'oggetto della presente divulgazione sono definite nelle corrispondenti rivendicazioni dipendenti.
L'oggetto della presente divulgazione fornisce alcuni rilevanti vantaggi.
Un primo vantaggio consiste nel fatto che, durante un'operazione di spollonatura secondo la presente divulgazione, il fusto della pianta da spollonare à ̈ accolto in un recesso in corrispondenza del quale i membri di taglio non sono operativi, vale a dire non tagliano; pertanto il fusto non viene direttamente colpito dagli elementi di taglio e quindi à ̈ sostanzialmente eliminato il rischio di ferite, lesioni o danneggiamenti alla pianta. In particolare, gli elementi di taglio si muovono preferibilmente sostanzialmente paralleli al fusto e lungo fianchi di quest'ultimo, così da colpire, tagliare ed asportare i polloni che sporgono dal fusto senza danneggiare il tronco della pianta. In altre parole, i polloni da asportare si trovano in corrispondenza nelle regioni operative degli elementi di taglio, mentre il fusto della pianta, da non danneggiare, à ̈ nel recesso tra le regioni non-operative, quindi in una regione inattiva.
Un secondo vantaggio consiste nel fatto che, durante un'operazione di spollonatura secondo la presente divulgazione, i polloni vengono colpiti dai membri di taglio preferibilmente con direzione sostanzialmente perpendicolare alla direzione di sviluppo dei polloni stessi e quindi à ̈ massimizzata l'efficienza di taglio e di strappo dei polloni dal fusto. L'asportazione dei polloni dalla pianta à ̈ quindi pressoché totale e non richiede una fase di rifinitura a mano, come invece à ̈ richiesto nella tecnica nota.
Un altro vantaggio consiste nel fatto che, durante un'operazione di spollonatura secondo la presente divulgazione, i due membri di taglio sono disposti su fianchi opposti del fusto e pertanto un'ampia porzione di circonferenza del fusto viene spollonata simultaneamente. L'operazione di spollonatura à ̈ quindi rapida e agevole e, non essendo dannosa per il fusto della pianta, può essere eseguita in un solo passaggio; perciò à ̈ eliminata la necessità di una rifinitura manuale, che invece si incontra nella tecnica nota.
Ancora un altro vantaggio consiste nel fatto che il dispositivo secondo la presente divulgazione, essendo più maneggevole ed efficiente rispetto ai dispositivi di tecnica nota, non provoca il sollevamento di quantità di polvere e terra.
Un ulteriore vantaggio consiste nel fatto che il dispositivo secondo la presente divulgazione può essere impiegato, oltre che per un'operazione di spollonatura o di pulizia del fusto delle piante, anche per la pulizia del terreno, per la raspatura del terreno, per l'arieggiamento di prati, o per altri analoghi utilizzi. In particolare, la variazione delle caratteristiche di lunghezza e di durezza degli elementi di taglio consente di adattare il dispositivo ai diversi impieghi.
Preferibilmente, la regione operativa circonda la regione non-operativa, in modo tale da garantire il taglio di tutti i polloni sporgenti dal recesso.
Il primo ed il secondo membro di taglio sono, in una forma di realizzazione, associati a due rotori distinti. In un'altra forma di realizzazione, il primo ed il secondo membro di taglio sono associati ad uno stesso rotore.
In una forma di realizzazione, l'asse di rotazione del primo membro di taglio attraversa il secondo membro di taglio. In altre parole, i due membri di taglio sono disposti in modo tale che il secondo membro di taglio sia posto sul prolungamento dell'asse di rotazione del primo membro di taglio; i rispettivi assi di rotazione possono tuttavia essere inclinati tra loro. Ciò à ̈ vantaggioso per contenere le dimensioni complessive del dispositivo. L'angolo tra gli assi di rotazione può essere scelto ad esempio in dipendenza del diametro della pianta da spollonare.
In una forma di realizzazione, l'asse di rotazione del primo membro di taglio coincide con l'asse di rotazione del secondo membro di taglio. Ancora più in particolare, il primo membro di taglio ed il secondo membro di taglio sono calettati su uno stesso albero di rotazione. Tali forme sono vantaggiose soprattutto dal punto di vista della semplicità costruttiva e delle dimensioni del dispositivo. Esse sono convenienti ad esempio nel caso di piante con fusto di diametro contenuto, come le piante di vite. In una forma di realizzazione, il dispositivo comprende un corpo di supporto che a sua volta comprende una porzione a manicotto che si estende lungo un asse longitudinale, il quale asse longitudinale à ̈ trasversale agli assi di rotazione dei membri di taglio. Ad esempio, la porzione a manicotto e gli elementi di taglio sono disposti a forcella. In una forma di realizzazione particolare, l'asse longitudinale à ̈ ortogonale agli assi di rotazione.
In queste forme di realizzazione, la porzione a manicotto può fungere da manico o da connessione per un'asta o manico, permettendo ad un operatore di manovrare agevolmente il dispositivo. In particolare, la trasversalità (o la perpendicolarità) tra l'asse del manicotto e gli assi dei membri di taglio fa sì che l'operatore possa impiegare il dispositivo ponendosi sostanzialmente di fronte alla pianta da spollonare, mentre i membri di taglio spollonano i lati della stessa: questa posizione dà all'operatore la migliore visione dell'operazione in corso e quindi gli consente di eseguire il lavoro con maggiore precisione ed efficacia.
In una forma di realizzazione preferita, il primo membro di taglio ed il secondo membro di taglio sono disposti simmetricamente rispetto alla porzione a manicotto; in altre parole, il corpo di supporto à ̈ interposto tra il primo membro di taglio ed il secondo membro di taglio. Questa forma di realizzazione ha il vantaggio di mettere a disposizione un dispositivo bilanciato rispetto al manicotto, e rispetto al manico tenuto dall'operatore, limitando il più possibile l'eventualità che un momento torcente significativo si trasmetta al manico e crei uno sforzo aggiuntivo all'operatore. Ulteriormente, a questo scopo à ̈ vantaggioso che i membri di taglio ruotino nello stesso verso di rotazione. Grazie a questi accorgimenti, l'operatore non sente sbilanciamenti di forze o di momenti agenti sul manicotto e sul manico, quindi non ha l'impressione che, durante l'operazione di spollonatura, l'apparecchio gli sfugga dalle mani.
Preferibilmente, gli elementi di taglio sono elementi flessibili a forma di flagello, i quali, durante la rotazione del rispettivo membro di taglio, percorrono una rispettiva regione coassiale all'asse di rotazione. L'uso di elementi flessibili permette di ridurre il rischio di danni alla pianta e permette una grande versatilità e flessibilità di impiego grazie alla possibilità di scegliere opportunamente la flessibilità e le dimensioni degli elementi flessibili stessi.
Per un maggiore bilanciamento degli sforzi ed una maggiore efficienza e rapidità dell'operazione di spollonatura, ciascun membro di taglio comprende almeno quattro elementi flessibili a flagello, i quali sono disposti radialmente rispetto all'asse di rotazione del membro di taglio e sono angolarmente distanziati tra di loro in modo regolare. Nell'esempio, il membro di taglio comprende otto elementi flessibili a flagello raggruppati a coppie, in cui dette coppie sono angolarmente distanziate tra di loro in modo regolare.
In una forma di realizzazione preferita, il membro di taglio comprende una boccola centrale di supporto avente un primo lato ed un secondo lato, opposto al primo lato, allineati rispetto all'asse di rotazione; il membro di taglio comprende inoltre un primo gruppo di elementi flessibili a flagello associati a detto primo lato ed un secondo gruppo di elementi flessibili a flagello associati a detto secondo lato. Ad esempio, il primo gruppo di elementi flessibili à ̈ interposto tra il secondo gruppo di elementi flessibili ed il recesso.
Pertanto, ciascun membro di taglio compie simultaneamente una doppia azione di taglio: una in prossimità del fusto ed una più lontana dal fusto. Ciò à ̈ vantaggioso per l'efficienza e l'efficacia dell'operazione di spollonatura. Infatti à ̈ possibile differenziare le caratteristiche degli elementi flessibili in un gruppo rispetto all'altro gruppo, ad esempio prevedendo che gli elementi flessibili del primo gruppo abbiano un grado di flessibilità maggiore rispetto al grado di flessibilità degli elementi flessibili del secondo gruppo; si riesce così a far svolgere un'operazione di sgrossatura al secondo gruppo ed un'operazione di rifinitura al primo gruppo, al tempo stesso senza correre il rischio di danneggiare la pianta, poiché gli elementi flessibili più vicini al fusto, cioà ̈ quelli del primo gruppo, sono quelli meno rigidi e quindi meno pericolosi.
Inoltre, in una forma di realizzazione, gli elementi flessibili del primo gruppo sono angolarmente sfalsati rispetto agli elementi flessibili del secondo gruppo, così da avere uno sfasamento temporale tra i momenti nei quali uno stesso pollone à ̈ colpito dagli elementi flessibili del primo gruppo e del secondo gruppo e quindi ottenere un'azione più efficace perché la forza di taglio agisce per un tempo più lungo.
In una forma di realizzazione, il dispositivo comprende un motoriduttore operativamente collegato al primo membro di taglio e al secondo membro di taglio. Preferibilmente, per motivi di ingombro e di bilanciamento degli sforzi, il motoriduttore à ̈ alloggiato nel corpo di supporto ed à ̈ interposto tra il primo membro di taglio ed il secondo membro di taglio.
Il motoriduttore à ̈ preferibilmente realizzato in modo tale che, impiegando i motori comunemente in commercio, il numero di giri dei membri di taglio sia mantenuto basso, ad esempio tra 300 e 350 giri al minuto, durante l'operazione di spollonatura. Una velocità bassa riduce di molto il rischio di danneggiare la pianta o anche di ferire una persona che dovesse accidentalmente venire in contatto con i membri di taglio in funzione; infatti la forza di taglio à ̈ legata al quadrato della velocità di rotazione.
Al tempo stesso, una velocità così bassa non pregiudica la riuscita dell'operazione di spollonatura, perché i polloni hanno un gambo tenero e sottile che viene agevolmente tagliato dai membri di taglio rotanti a detta velocità, anche grazie alla pluralità di elementi di taglio su ciascun membro, che consente di applicare al pollone una forza in più punti e per un intervallo di tempo prolungato. La bassa velocità di rotazione elimina anche il problema del sollevamento di quantità di polvere e terra durante l'operazione di spollonatura.
Preferibilmente, la velocità massima di rotazione dei membri di taglio à ̈ inferiore a 500 giri al minuto.
In una forma di realizzazione, il dispositivo à ̈ una sorta di "accessorio" da montare su un apparecchio già esistente, ad esempio un apparecchio decespugliatore; in questo caso, il dispositivo à ̈ montato al posto della coppia conica e dello strumento di taglio dell'apparecchio decespugliatore. La porzione a manicotto comprende quindi mezzi di connessione ad un'asta di un apparecchio decespugliatore o simile. Alternativamente, il dispositivo à ̈ fornito già integrato in un apparecchio per l'asportazione di polloni, il quale comprende, in una incastellatura di supporto, un dispositivo montato sull'incastellatura di supporto, un motore e una trasmissione del moto interposta tra il motore e il dispositivo.
Vantaggiosamente, nelle forme di realizzazione preferite il dispositivo secondo la presente divulgazione à ̈ incluso in un apparecchio portatile, in particolare un apparecchio leggero e di dimensioni contenute, che può essere agevolmente portato a tracolla ed impiegato da un operatore singolo, similmente ad un apparecchio decespugliatore. In altre parole, l'operazione di spollonatura può essere eseguita da un operatore che si muove a piedi ed effettua la spollonatura su una pianta dopo l'altra. Grazie ai vantaggi sopra descritti, la spollonatura eseguita con il dispositivo secondo la presente divulgazione à ̈ assai più rapida della spollonatura manuale e, potendo essere eseguita in un unico passaggio, à ̈ più rapida ed efficiente anche rispetto alla spollonatura per mezzo delle macchine di tecnica nota.
Evitando la necessità delle ingombranti e costose macchine impiegate in tecnica nota e/o di un trattore, l'operazione di spollonatura può essere eseguita in modo assai più agevole ed economico, ed inoltre non impone che i filari abbiano una minima distanza tra loro tale da consentire il passaggio della macchina.
Altri vantaggi, caratteristiche e modalità di impiego dell'oggetto della presente divulgazione risulteranno evidenti dalla seguente descrizione dettagliata di una sua forma di realizzazione preferita, data a scopo esemplificativo e non limitativo.
È comunque evidente come ciascuna forma di realizzazione possa presentare uno o più dei vantaggi sopra elencati; in ogni caso non à ̈ comunque richiesto che ciascuna forma di realizzazione presenti simultaneamente tutti i vantaggi elencati. Verrà fatto riferimento alle figure dei disegni allegati, in cui:
la figura 1 mostra una vista prospettica laterale di un dispositivo di asportazione di polloni da una pianta secondo la presente divulgazione;
la figura 2 mostra una vista prospettica del dispositivo di figura 1 che viene associato ad un'asta di un apparecchio decespugliatore;
la figura 3 mostra una vista parzialmente esplosa del dispositivo di figura 1; la figura 4 mostra una vista esplosa di un componente del dispositivo di figura 1; la figura 5 mostra una vista prospettica frontale del dispositivo di figura 1;
la figura 6 mostra una modalità di impiego di un apparecchio di asportazione di polloni da una pianta, comprendente il dispositivo di figura 1;
la figura 7 mostra una vista prospettica laterale dell'apparecchio di figura 6 durante una modalità di impiego;
la figura 8 mostra una vista prospettica frontale dell'apparecchio di figura 6 durante una modalità di impiego.
Con riferimento inizialmente alle figure da 1 a 5, con il numero di riferimento 1 viene indicato un dispositivo per una lavorazione agricola secondo la presente divulgazione. In particolare, il dispositivo 1 à ̈ destinato ad una operazione di spollonatura, cioà ̈ all'asportazione di polloni dal fusto di una pianta, in particolare una pianta di vite.
Il dispositivo 1 comprende un corpo di supporto 2 al quale sono girevolmente associati due membri di taglio 3. Più precisamente, sono previsti un primo membro di taglio 3a ed un secondo membro di taglio 3b disposti da parti opposte del corpo di supporto 2. Il corpo di supporto 2 à ̈ quindi un corpo centrale.
Il corpo di supporto 2 comprende una prima porzione scatolare 21 alla quale sono imperniati i membri di taglio 3a, 3b, ed una seconda porzione tubolare 22 a forma di manicotto, il quale si estende almeno parzialmente lungo un asse longitudinale 23. In particolare, i membri di taglio 3a, 3b sono disposti simmetricamente rispetto al corpo di supporto 2 e rispetto alla porzione a manicotto 22 ed il suo asse longitudinale 23.
Nell'esempio, il corpo di supporto 2 comprende due semigusci 2a, 2b, i quali una volta associati tra loro definiscono la porzione scatolare 21 e il manicotto 22. Un'estremità 24 del manicotto 22 comprende mezzi di connessione 25 ad un'asta 61, ad esempio un'asta di un apparecchio decespugliatore 6.
Ciascun membro di taglio 3a, 3b à ̈ imperniato in modo tale da essere atto a compiere uno spostamento angolare attorno ad un rispettivo asse di rotazione 31a, 31b, il quale à ̈ trasversale all'asse longitudinale 23 della porzione a manicotto 22. In altre parole, i membri di taglio 3a, 3b sono due rotori.
Il primo membro di taglio 3a ed il secondo membro di taglio 3b sono disposti in reciproca relazione distanziata, definendo un recesso 40 interposto tra loro; in particolare, la disposizione à ̈ tale che l'asse di rotazione 31a del primo membro di taglio 3a intercetta il secondo membro di taglio 3b, e viceversa. In tale disposizione, detto recesso 40, che à ̈ sostanzialmente in prossimità del corpo centrale 2, à ̈ una regione inattiva, o regione morta, cioà ̈ una regione nella quale non si ha alcuna azione di taglio da parte dei membri di taglio 3a, 3b.
Nella forma di realizzazione preferita, gli assi di rotazione 31a, 31b dei rispettivi membri di taglio 3a, 3b sono tra loro coincidenti in un unico asse di rotazione 31. In altre parole, i membri di taglio 3a, 3b sono tra loro allineati lungo l'asse di rotazione 31.
Nell'esempio, il primo membro di taglio 3a ed il secondo membro di taglio 3b sono calettati su uno stesso albero di rotazione 45 che si estende da lati opposti della prima porzione scatolare 21 del corpo centrale 2. Pertanto, il primo membro di taglio 3a e il secondo membro di taglio 3b ruotano nello stesso verso e con la stessa velocità angolare.
Inoltre, l'asse di rotazione 31 Ã ̈ ortogonale a detto asse longitudinale 23 del manicotto 22.
In altre parole, il corpo centrale 2, in particolare la porzione a manicotto 22, e i membri di taglio 3a, 3b sono disposti a forcella, nella quale i bracci o rebbi della forcella sono rappresentati dai membri di taglio 3a, 3b e lo spazio tra i bracci o rebbi à ̈ rappresentato dal recesso 40.
Ciascun membro di taglio 3a, 3b, comprende una prima regione operativa 30a, la quale à ̈ fornita di elementi di taglio che nell'esempio sono elementi flessibili a flagello 4, ed una seconda regione non-operativa 30b, la quale non compie azione di taglio.
La regione non-operativa 30b del primo membro di taglio 3a e la regione nonoperativa 30b del secondo membro di taglio 3b sono affacciate sul recesso 40. Durante la rotazione del membro di taglio 3 attorno all'asse di rotazione 31, gli elementi di taglio 4 si muovono in uno spazio, ad esempio cilindrico e coassiale all'asse 31, che definisce una zona di taglio, corrispondente a detta prima regione operativa 30a.
La regione non-operativa 30b à ̈ sostanzialmente adiacente a detta zona di taglio, in particolare à ̈ allineata o affiancata ad essa lungo l'asse di rotazione 31, e corrisponde ad una zona nella quale gli elementi di taglio 4 non sono presenti e quindi non avviene alcuna azione di taglio. La regione non-operativa 30b à ̈ ad esempio delimitata da un fianco del rispettivo membro di taglio 3; inoltre essa à ̈ attraversata dall'asse di rotazione 31. In altre parole, la regione non-operativa 30b à ̈ circondata dalla regione operativa 30a, che à ̈ nell’esempio sostanzialmente conformata a corona.
Le regioni non-operative 30b dei membri di taglio 3a, 3b delimitano detto recesso 40 affacciandosi su di esso.
Ciascun membro di taglio 3 comprende una boccola centrale di supporto 32 alla quale sono associati elementi flessibili 4, a forma di flagello, che si estendono in direzione sostanzialmente radiale rispetto all'asse di rotazione 31.
Detti elementi flessibili 4 sono porzioni di filo in tecnopolimero, nylon, pvc, polipropilene, gomma, metallo, o altri materiali, o una combinazione di essi. Ad esempio, gli elementi flessibili sono costituiti da un'anima in acciaio rivestita da una guaina in nylon.
Preferibilmente, ciascun elemento flessibile 4 ha una lunghezza compresa tra 10 mm e 500 mm, uno spessore compreso tra 1 e 10 mm, una sezione di forma rotonda, quadrata, ovale, a stella, o di altre forme opportune.
Le specifiche caratteristiche del materiale impiegato e le specifiche dimensioni dell'elemento flessibile 4 possono essere scelte a seconda dell'esigenza. Nell'esempio, tutti gli elementi flessibili 4 hanno la stessa lunghezza.
La boccola centrale di supporto 32 presenta due lati o facce 32a, 32b, l'uno opposto all'altro ed allineati rispetto all'asse di rotazione 31. Ad un primo lato 32a à ̈ associato un primo gruppo di elementi flessibili 4 e ad un secondo lato 32b à ̈ associato un secondo gruppo di elementi flessibili 4. Nell'esempio, ogni gruppo comprende otto elementi flessibili 4, raggruppati a coppie e disposti radialmente rispetto all'asse di rotazione 31 in modo tale che le quattro coppie siano angolarmente distanziate tra loro in modo regolare, o equi-distanziate angolarmente. In altre parole, in ciascun gruppo dette coppie di elementi flessibili 4 sono orientate su direzioni ortogonali. Gli elementi flessibili 4 appartenenti al medesimo gruppo giacciono approssimativamente su uno stesso piano; i due gruppi di uno stesso membro di taglio 3 definiscono quindi due piani paralleli e distanziati tra loro, oltre che ortogonali all'asse di rotazione 31.
Inoltre gli elementi flessibili 4 del primo gruppo sono angolarmente sfalsati rispetto agli elementi flessibili 4 del secondo gruppo. In altre parole, in una vista lungo la direzione dell'asse di rotazione 31 gli elementi flessibili 4 del primo gruppo appaiono interposti tra gli elementi flessibili 4 del secondo gruppo, in particolare i primi bisecano gli angoli formati dai secondi, e viceversa.
Nell'esempio, il primo gruppo di elementi flessibili 4 à ̈ associato al primo lato 32a, cioà ̈ à ̈ interposto tra il secondo gruppo associato al secondo lato 32b e l'altro membro di taglio 3. In altre parole, il primo lato 32a ed il primo gruppo di elementi flessibili 4 sono adiacenti al recesso 40 interposto tra i due membri di taglio 3a, 3b. Preferibilmente, gli elementi flessibili 4 appartenenti al primo gruppo hanno un grado di flessibilità maggiore rispetto al grado di flessibilità degli elementi flessibili appartenenti al secondo gruppo.
Su ciascun lato 32a, 32b della boccola centrale di supporto 32 sono ricavati denti 34 e cave 33 interposte tra i denti 34, per alloggiare e vincolare una porzione di un rispettivo elemento flessibile 4.
Nell'esempio sono previsti fili 41 i quali, in corrispondenza di una regione circa a metà della loro lunghezza, sono disposti a cavaliere attorno ad un rispettivo dente 34, in modo tale che due porzioni di filo sporgano radialmente attraverso le cave 33 adiacenti al dente 34 e siano tra loro ortogonali; pertanto, ogni filo 41 definisce due elementi flessibili 4a, 4b tra loro sostanzialmente ortogonali. Ad esempio, un filo 41 lungo 600 mm costituisce due elementi flessibili 4a, 4b di lunghezza 300 mm circa ciascuno.
Il bloccaggio dei fili 41 nella boccola di supporto 32 à ̈ ottenuto per mezzo di un cappuccio 36 ed un controcappuccio 37, i quali sono inseriti da lati opposti 32a, 32b in un foro centrale 35 della boccola di supporto 32 e si impegnano mutualmente per mezzo di rispettive porzioni filettate 38 e controfilettate. Il cappuccio 36 ed il controcappuccio 37 presentano entrambi un collare 39 che, quando sono avvitati e serrati l'uno con l'altro, va in battuta contro i rispettivi denti 34 e così impedisce che i fili 41 escano dalle cave 33.
Il cappuccio 36 ed il controcappuccio 37 si bloccano anche contro la boccola centrale di supporto 32, in modo da essere solidali in rotazione con essa attorno all'asse 31.
Il cappuccio 36 ed il controcappuccio 37 presentano un foro centrale 46 passante, avente asse coincidente con l'asse di rotazione 31. L'assieme costituito dalla boccola di supporto 32, dal cappuccio 36 e dal controcappuccio 37 à ̈ infilato sull'albero 45, che viene così alloggiato in detto foro centrale 46, ed à ̈ qui bloccato per mezzo di un tassello di chiusura 47 ed una spina 48 infilata in un rispettivo foro trasversale 49 dell'albero 45.
Il foro centrale 46 del cappuccio 36 e del controcappuccio 37 ha una sezione sagomata come la sezione dell'albero 45, così che il moto di rotazione dell'albero 45 sia trasmesso solidalmente alla boccola di supporto 32 e ai membri di taglio 3a, 3b. Grazie al sistema descritto, il montaggio dei membri di taglio 3a, 3b sull'albero 45 ed il montaggio e la sostituzione degli elementi flessibili 4 à ̈ rapido e semplice.
Durante una rotazione, o spostamento angolare, del membro di taglio 3 attorno al rispettivo asse di rotazione 31, ciascun elemento flessibile 4 percorre e spazza una regione di spazio che à ̈ coassiale all'asse di rotazione 31. Ad esempio, tale regione di spazio percorsa dall'elemento flessibile 4 ha forma cilindrica o conica. Il recesso 40 à ̈ interposto tra la regione spazzata dal primo membro di taglio 3a e la regione spazzata dal secondo membro di taglio 3b.
Il corpo di supporto 2, in particolare la prima porzione scatolare 21, alloggia un motoriduttore 5 operativamente collegato al primo membro di taglio 3a e al secondo membro di taglio 3b. Essendo il corpo di supporto 2 in posizione centrale, il motoriduttore 5 Ã ̈ interposto tra il primo membro di taglio 3a ed il secondo membro di taglio 3b.
Il motoriduttore 5 comprende una vite senza fine 51, la quale à ̈ provvista di cuscinetti 52 che la imperniano alla porzione scatolare 21 e ne definiscono un asse di rotazione sostanzialmente coincidente con l'asse longitudinale 23 del manicotto 22; il motoriduttore 5 comprende inoltre una corona dentata 54, o ruota elicoidale, solidale in rotazione all'albero 45. In particolare, l'albero 45 si estende dai due lati opposti della corona dentata 54 e perpendicolarmente ad essa. L'albero 45 à ̈ imperniato alla porzione scatolare 21 per mezzo di rispettivi cuscinetti 55, che ne definiscono l'asse di rotazione 31 ortogonale all'asse di rotazione 23 della vite senza fine 51. I denti della corona dentata 54 hanno inclinazione, profilo e caratteristiche costruttive corrispondenti a e compatibili con la vite senza fine 51, in modo tale che vi sia accoppiamento tra la vite senza fine 51 e la corona dentata 54.
In altre parole, la rotazione della vite senza fine 51 Ã ̈ trasmessa, tramite la corona dentata 54 e l'albero 45, ai membri di taglio 3a, 3b.
Un'estremità 51a della vite senza fine 51 à ̈ provvista di mezzi di collegamento ad un albero di trasmissione 62, ad esempio di un apparecchio decespugliatore 6, atti a rendere la vite senza fine 51 solidale in rotazione con l'albero di trasmissione 62; tali mezzi di collegamento possono ad esempio comprendere una sede sagomata o una spina.
Il dispositivo 1 Ã ̈ associabile ad un apparecchio decespugliatore 6 o simile apparecchio, ad esempio venendo posizionato al posto della coppia conica e dello strumento di taglio dell'apparecchio 6. L'asta 61 dell'apparecchio decespugliatore 6 viene infilata parzialmente nel manicotto 22 e qui fissata tramite i mezzi di connessione 25, in modo che l'albero di trasmissione 62 sia connesso alla vite senza fine 51 tramite detti mezzi di collegamento. Un motore 65 dell'apparecchio decespugliatore 6 agisce quindi da motore per lo spostamento angolare dei membri di taglio 3a, 3b.
Si ottiene così un apparecchio 8 di asportazione di polloni 98 da una pianta 95, in particolare un apparecchio portatile che può essere trasportato ed utilizzato agevolmente da un operatore.
In una forma di realizzazione preferita, il dimensionamento della vite senza fine 51 e della corona dentata 54, in particolare il loro rapporto di trasmissione, à ̈ tale che il motore 65 fa compiere a detti primo membro di taglio 3a e secondo membro di taglio 3b uno spostamento angolare con una velocità angolare al massimo di 500 giri al minuto.
Oltre che come accessorio da applicare ad un apparecchio decespugliatore 6 esistente, il dispositivo 1 può essere fornito già montato su un apparecchio 8 di asportazione di polloni 98, il quale apparecchio 8 comprende una incastellatura di supporto 82 sulla quale sono montati un motore 65, un dispositivo 1 secondo la presente divulgazione, e una trasmissione del moto interposta tra il motore 65 ed il dispositivo 1. Anche in questo caso, il dimensionamento del motore 65, della trasmissione e del motoriduttore 5 à ̈ tale che il primo membro di taglio 3a ed il secondo membro di taglio 3b sono fatti ruotare con una velocità massima di 500 giri al minuto. In particolare, l'apparecchio 8 di asportazione di polloni 98 à ̈ portatile. Le modalità di impiego del dispositivo 1 e dell'apparecchio 8 sono schematicamente mostrate nelle figure 6, 7 e 8.
La figura 6 mostra un operatore 9 che impiega l'apparecchio 8 per asportare polloni 98 da piante 95, in particolare dal fusto 96 di piante di vite. L'operatore 9 impugna l'apparecchio 8 in corrispondenza di idonee impugnature fornite sull'asta 61 e avvicina i membri di taglio 3a, 3b al fusto 96, in modo tale che il fusto 96 sia disposto tra il primo membro di taglio 3a ed il secondo membro di taglio 3b. In altre parole, una porzione di fusto 96 viene accolta nel recesso 40 interposto tra i membri di taglio 3a, 3b, cioà ̈ accolta in detta forma a forcella. Pertanto, i membri di taglio 3a, 3b, ed in particolare elementi flessibili a flagello 4, sono disposti in corrispondenza di fianchi opposti del fusto 96, e l'asse di rotazione 31 dei membri di taglio 3a, 3b à ̈ sostanzialmente perpendicolare al fusto 96 e parallelo al terreno 99.
Con l'azionamento del motore 65, i membri di taglio 3a, 3b sono posti in rotazione attorno all'asse 31. Durante la rotazione, gli elementi flessibili 4 ruotano e si muovono parallelamente al fusto 96 in prossimità di esso. Pertanto gli elementi flessibili 4 percuotono i polloni 98 che sporgono lateralmente dal fusto 96 e ne provocano il taglio ed il distacco dal fusto 96.
Variando l'inclinazione dell'asta 61 rispetto al terreno 99 e spostandosi, l'operatore 9 fa muovere i membri di taglio 3a, 3b lungo il fusto 96 e attorno ad esso, con l'accortezza di mantenere l'asse di rotazione 31 ortogonale al fusto 96 e di mantenere il fusto 96 all'interno di detta forcella, in modo da colpire e rimuovere tutti i polloni 98 sul fusto 96. Al termine dell'operazione su una pianta 95, l'operatore ripete il procedimento su un'altra pianta 95.
Siccome gli elementi flessibili 4 si muovono parallelamente al fusto 96 e lateralmente ad esso, il fusto 96 non viene direttamente colpito dagli elementi flessibili 4 e quindi viene ridotto al minimo il rischio di ferite, lesioni o danneggiamenti al fusto 96. Al tempo stesso, i polloni 98 vengono colpiti dagli elementi flessibili 4 con direzione sostanzialmente perpendicolare alla loro direzione di sviluppo e quindi à ̈ massimizzata l'efficienza di taglio e di strappo dei polloni 98 dal fusto 96. L'asportazione dei polloni 98 à ̈ quindi pressoché totale e non richiede una fase di rifinitura a mano, come invece à ̈ necessario secondo la tecnica nota. Inoltre, come detto, il primo gruppo di elementi flessibili 4, cioà ̈ quelli che sono più vicini al fusto 96 durante l'impiego, ha un grado di flessibilità maggiore rispetto al grado di flessibilità degli elementi flessibili 4 del secondo gruppo, cioà ̈ rispetto agli elementi più esterni.
Pertanto, essendo più rigidi, gli elementi flessibili 4 del secondo gruppo colpiscono i polloni 98 con maggiore violenza, e ne tagliano una parte principale, mentre gli elementi flessibili 4 del primo gruppo effettuano un'operazione di rifinitura in prossimità del fusto 96, che grazie alla minore rigidezza di questi ultimi elementi flessibili 4 corre meno il rischio di venire danneggiato.
Preferibilmente, durante l'impiego la velocità angolare di rotazione dei membri di taglio 3a, 3b à ̈ di circa 300-350 giri al minuto. La bassa velocità di rotazione riduce ulteriormente il rischio di lesioni al fusto 96, ma al tempo stesso non pregiudica l'asportazione dei polloni 98.
L'oggetto della presente divulgazione à ̈ stato fin qui descritto con riferimento a forme preferite di realizzazione. È da intendersi che possono esistere altre forme di realizzazione che afferiscono al medesimo nucleo inventivo, tutte rientranti nell’ambito di protezione delle rivendicazioni qui di seguito annesse.

Claims (21)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo (1) di asportazione di polloni (98) da una pianta (95), cosiddetto dispositivo spollonatore, comprendente un primo membro di taglio (3a) ed un secondo membro di taglio (3b), ciascuno di detti primo membro di taglio (3a) e secondo membro di taglio (3b) essendo atto a compiere uno spostamento angolare attorno ad un rispettivo asse di rotazione (31, 31a, 31b) e comprendendo una regione operativa (30a) fornita di almeno un elemento di taglio (4) ed una regione non-operativa (30b), in cui detti primo membro di taglio (3a) e secondo membro di taglio (3b) sono in reciproca relazione distanziata e definiscono un recesso (40) interposto tra essi, in cui detta regione non-operativa (30b) del primo membro di taglio (3a) e detta regione non-operativa (30b) del secondo membro di taglio (3b) sono affacciate su detto recesso (40).
  2. 2. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 1, in cui l'asse di rotazione (31, 31a) del primo membro di taglio (3a) attraversa il secondo membro di taglio (3b).
  3. 3. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui l'asse di rotazione (31a) del primo membro di taglio (3a) coincide con l'asse di rotazione (31b) del secondo membro di taglio (3b).
  4. 4. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 3, in cui detti primo membro di taglio (3a) e secondo membro di taglio (3b) sono calettati su uno stesso albero di rotazione (45).
  5. 5. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 1, 2, 3 o 4, comprendente inoltre un corpo di supporto (2) fornito di una porzione a manicotto (22) che si estende almeno parzialmente lungo un asse longitudinale (23), in cui ciascuno di detti assi di rotazione (31, 31a, 31b) Ã ̈ trasversale a detto asse longitudinale (23).
  6. 6. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 5, in cui ciascuno di detti assi di rotazione (31, 31a, 31b) Ã ̈ ortogonale a detto asse longitudinale (23).
  7. 7. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 5 o 6, in cui detta porzione a manicotto (22) e detti primo elemento di taglio (3a) e secondo elemento di taglio (3b) sono disposti a forcella.
  8. 8. Dispositivo (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 5 a 7, in cui detti primo membro di taglio (3a) e secondo membro di taglio (3b) sono disposti simmetricamente rispetto a detta porzione a manicotto (22), detto corpo di supporto (2) essendo interposto tra il primo membro di taglio (3a) ed il secondo membro di taglio (3b).
  9. 9. Dispositivo (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto almeno un elemento di taglio à ̈ un elemento flessibile (4) a flagello atto a percorrere, durante detto spostamento angolare, almeno una rispettiva regione coassiale (30a) al rispettivo asse di rotazione (31, 31a, 31b).
  10. 10. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 9, in cui detto membro di taglio (3, 3a, 3b) comprende almeno quattro elementi flessibili a flagello (4), detti elementi flessibili a flagello (4) essendo disposti radialmente rispetto all'asse di rotazione (31, 31a, 31b) del membro di taglio (3, 3a, 3b) ed angolarmente distanziati tra di loro in modo regolare.
  11. 11. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 10, in cui detto membro di taglio (3, 3a, 3b) comprende otto elementi flessibili a flagello (4) raggruppati a coppie, in cui dette coppie sono angolarmente distanziate tra di loro in modo regolare.
  12. 12. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 9, 10 o 11, in cui detto membro di taglio (3, 3a, 3b) comprende una boccola centrale (32) di supporto avente un primo lato (32a) ed un secondo lato (32b), opposto al primo lato (32a), allineati rispetto all'asse di rotazione (31, 31a, 31b), in cui detto membro di taglio (3, 3a, 3b) comprende inoltre un primo gruppo di elementi flessibili a flagello (4) associati a detto primo lato (32a) ed un secondo gruppo di elementi flessibili a flagello (4) associati a detto secondo lato (32b), detto primo gruppo di elementi flessibili (4) essendo interposto tra il secondo gruppo di elementi flessibili (4) e detto recesso (40).
  13. 13. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 12, in cui gli elementi flessibili (4) del primo gruppo hanno un grado di flessibilità maggiore rispetto al grado di flessibilità degli elementi flessibili (4) del secondo gruppo.
  14. 14. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 12 o 13, in cui gli elementi flessibili (4) del primo gruppo sono angolarmente sfalsati rispetto agli elementi flessibili (4) del secondo gruppo.
  15. 15. Dispositivo (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente un motoriduttore (5) operativamente collegato a detto primo membro di taglio (3a) e a detto secondo membro di taglio (3b).
  16. 16. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 15 quando dipendente almeno dalla rivendicazione 8, in cui detto motoriduttore (5) à ̈ alloggiato in detto corpo di supporto (2) ed à ̈ interposto tra il primo membro di taglio (3a) ed il secondo membro di taglio (3b).
  17. 17. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 5 o secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 6 a 16 quando dipendenti almeno dalla rivendicazione 5, in cui detta porzione a manicotto (22) comprende mezzi di connessione (25) ad un'asta (61) di un apparecchio decespugliatore (6).
  18. 18. Apparecchio (8) di asportazione di polloni (98) da una pianta (95), comprendente, in una incastellatura di supporto (82), un dispositivo (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti montato su detta incastellatura di supporto (82), un motore (65) e una trasmissione del moto interposta tra detto motore (65) e detto dispositivo (1).
  19. 19. Apparecchio (8) secondo la rivendicazione 18, in cui detto motore (65) e detta trasmissione del moto sono atte a far compiere a detti primo membro di taglio (3a) e secondo membro di taglio (3b) uno spostamento angolare con una velocità angolare al massimo di 500 giri al minuto.
  20. 20. Apparecchio (8) secondo la rivendicazione 18 o 19, in cui detto apparecchio (8) Ã ̈ portatile per un operatore (9).
  21. 21. Metodo per la asportazione di polloni (98) da una pianta (95), comprendente le fasi di: (a) fornire una pianta (95) con un fusto (96) avente polloni (98) da asportare; (b) fornire un dispositivo (1) comprendente un primo membro di taglio (3a) ed un secondo membro di taglio (3b), ciascuno di detti primo membro di taglio (3a) e secondo membro di taglio (3b) essendo atto a compiere uno spostamento angolare attorno ad un rispettivo asse di rotazione (31, 31a, 31b) e comprendendo una regione operativa (30a) fornita di almeno un elemento di taglio (4) ed una regione non-operativa (30b), in cui detti primo membro di taglio (3a) e secondo membro di taglio (3b) sono in reciproca relazione distanziata e definiscono un recesso (40) interposto tra essi, in cui detta regione non-operativa (30b) del primo membro di taglio (3a) e detta regione non-operativa (30b) del secondo membro di taglio (3b) sono affacciate su detto recesso (40); (c) disporre detto fusto (96) tra detti primo membro di taglio (3a) e secondo membro di taglio (3b), in modo tale che detto fusto sia disposto in detto recesso (40) e detti membri di taglio (3a, 3b) siano disposti in corrispondenza di fianchi opposti di detto fusto (96); (d) porre in rotazione detti primo membro di taglio (3a) e secondo membro di taglio (3b) in modo tale che detti elementi di taglio (4) si muovano parallelamente a detto fusto (96).
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