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ITVR20090055A1 - Sedile d'arredamento quale una poltrona o un divano e metodo per la sua realizzazione - Google Patents

Sedile d'arredamento quale una poltrona o un divano e metodo per la sua realizzazione Download PDF

Info

Publication number
ITVR20090055A1
ITVR20090055A1 IT000055A ITVR20090055A ITVR20090055A1 IT VR20090055 A1 ITVR20090055 A1 IT VR20090055A1 IT 000055 A IT000055 A IT 000055A IT VR20090055 A ITVR20090055 A IT VR20090055A IT VR20090055 A1 ITVR20090055 A1 IT VR20090055A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
base structure
seat
coupling portions
support
coupling
Prior art date
Application number
IT000055A
Other languages
English (en)
Inventor
Roberto Ronco
Original Assignee
Rolling Plast S R L
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Rolling Plast S R L filed Critical Rolling Plast S R L
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Publication of ITVR20090055A1 publication Critical patent/ITVR20090055A1/it

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Classifications

    • AHUMAN NECESSITIES
    • A47FURNITURE; DOMESTIC ARTICLES OR APPLIANCES; COFFEE MILLS; SPICE MILLS; SUCTION CLEANERS IN GENERAL
    • A47CCHAIRS; SOFAS; BEDS
    • A47C13/00Convertible chairs, stools or benches
    • A47C13/005Modular seating
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A47FURNITURE; DOMESTIC ARTICLES OR APPLIANCES; COFFEE MILLS; SPICE MILLS; SUCTION CLEANERS IN GENERAL
    • A47CCHAIRS; SOFAS; BEDS
    • A47C4/00Foldable, collapsible or dismountable chairs
    • A47C4/02Dismountable chairs
    • A47C4/028Upholstered chairs, e.g. metal, plastic or wooden chairs

Landscapes

  • Life Sciences & Earth Sciences (AREA)
  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Wood Science & Technology (AREA)
  • Special Chairs (AREA)

Description

DESCRIZIONE
annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo:
SEDILE D’ARREDAMENTO QUALE UNA POLTRONA O UN DIVANO E METODO PER LA SUA REALIZZAZIONE
DESCRIZIONE
La presente invenzione ha per oggetto un sedile d’arredamento quale una poltrona o un divano nonché un metodo per la sua realizzazione.
NeN’ambito della presente invenzione rientrano tutte le tipologie di sedili d’arredamento, quindi sia poltrone e divani in senso stretto muniti cioè di seduta, braccioli e schienale), sia qualsiasi altra tipologia di sedili, quali puf (quali le cosiddette “penisole” di divani), divani e poltrone privi di braccioli, divani e poltrone privi di schienale, e così via.
Attualmente è noto realizzare delle linee di sedili caratterizzate da una medesima estetica ma aventi forme e dimensioni diverse. Ad esempio, un salotto può comprendere un divano a due posti, un divano a tre posti, ed un paio di poltrone. Inoltre a seconda delle esigenze, il cliente può volere un divano con braccioli o senza, un divano lineare o uno angolare e così via, rendendo elevato il numero di elementi necessari per poter fornire una linea d’arredo completa.
In accordo con la tecnica nota, ciascuno di tali sedili è costituito da una struttura di base che presenta una parte inferiore di appoggio al suolo (munita di piedini o gambe) ed una parte superiore sulla quale è montata una struttura di supporto sulla quale si siede effettivamente l’utilizzatore. La struttura di supporto è normalmente imbottita e comprende uno o più cuscini definenti la seduta.
In accordo con le modalità realizzative oggi note, ciascun elemento di una medesima linea di sedili deve essere realizzato a sé con una propria struttura di base ed una propria struttura di supporto. L’unico elemento in comune tra i vari sedili di una medesima linea è generalmente il cuscino che può essere utilizzato sia per poltrone sia per divani di varie forme.
Di conseguenza, i costruttori di sedili si trovano oggi a dover affrontare notevoli inconvenienti. In primo luogo, infatti, per poter soddisfare prontamente le richieste dei clienti essi dovrebbero avere a magazzino una scorta di ciascun modello di sedile, il che, considerando l’elevato ingombro dei sedili, comporta un notevole costo di magazzino.
In secondo luogo, dato che ogni modello è diverso dagli altri, i costruttori sono costretti a disporre di specifici progetti per ciascuno di essi.
In questa situazione il compito tecnico posto alla base della presente invenzione è di mettere a punto un sedile d’arredamento quale una poltrona o un divano nonché un metodo per la sua realizzazione che rimedi agli inconvenienti citati.
È in particolare compito tecnico della presente invenzione mettere a punto un sedile d’arredamento quale una poltrona o un divano nonché un metodo per la sua realizzazione, che permetta di ridurre al minimo il volume del magazzino.
È ancora compito tecnico della presente invenzione mettere a punto un sedile d’arredamento quale una poltrona o un divano nonché un metodo per la sua realizzazione che permetta di realizzare molteplici configurazioni con un numero limitato di progetti.
Il compito tecnico specificato e gli scopi indicati sono sostanzialmente raggiunti da un sedile d’arredamento quale una poltrona o un divano nonché da un metodo per la sua realizzazione, secondo quanto descritto nelle unite rivendicazioni.
Ulteriori caratteristiche ed i vantaggi della presente invenzione appariranno maggiormente dalla descrizione dettagliata di alcune forme di esecuzione preferite, ma non esclusive, di un sedile d’arredamento quale una poltrona o un divano nonché di un metodo per la sua realizzazione, illustrate negli uniti disegni, in cui:
- la figura 1 mostra in vista dall’alto una struttura di base di un sedile realizzato in accordo con la presente invenzione;
- la figura 2 mostra in vista laterale la struttura di figura 1;
- la figura 3 mostra in vista frontale la struttura di figura 1;
- la figura 4 mostra in vista frontale un primo tipo di elemento di appoggio parte del sedile oggetto della presente invenzione;
- la figure da 5 a 8 mostrano l’elemento di appoggio di figura 4 rispettivamente in vista laterale da destra, in vista laterale da sinistra, in vista dal basso ed in vista dall’alto;
- la figura 9 mostra in vista frontale un secondo tipo di elemento di appoggio parte del sedile oggetto della presente invenzione;
- la figure da 10 a 13 mostrano l’elemento di appoggio di figura 9 rispettivamente in vista laterale da destra, in vista laterale da sinistra, in vista dal basso ed in vista dall’alto;
- la figura 14 mostra in vista frontale un terzo tipo di elemento di appoggio parte del sedile oggetto della presente invenzione;
- la figura 15 mostra l’elemento di appoggio di figura 14 in vista dall’alto; - la figura 16 mostra in vista assonometrica una prima tipologia di sedile realizzato, secondo la presente invenzione, con le parti illustrate nelle figure da 1 a 15;
- la figura 17 mostra in vista dall’alto il sedile di figura 16;
- la figura 18 mostra il sedile di figura 17 secondo la traccia di sezione XVI I l-XVI 11 ;
- la figura 19 mostra ingrandito il particolare XIX di figura 18;
- la figura 20 mostra in vista assonometrica una seconda tipologia di sedile realizzato, secondo la presente invenzione, con le parti illustrate nelle figure da 1 a 15;
- la figura 21 mostra in vista assonometrica una terza tipologia di sedile realizzato, secondo la presente invenzione, con le parti illustrate nelle figure da 1 a 15; e
- la figura 22 mostra in vista assonometrica una quarta tipologia di sedile realizzato, secondo la presente invenzione, con le parti illustrate nelle figure da 1 a 15.
Con riferimento alle figure citate è stato globalmente indicato con il numero di riferimento 1 un sedile d’arredamento quale una poltrona o un divano realizzato secondo la presente invenzione
Come detto, tale sedile 1 può essere costituito da una poltrona (figure IB-IS), un divano (figure 20 e 21), o qualsiasi altro elemento d’arredo (quale il puf della figura 22).
In accordo con la presente invenzione, il sedile 1 comprende in generale almeno una struttura di base 2 (figure 1-3) che presenta una parte inferiore 3 di appoggio al suolo (nelle unite figure costituita da quattro gambe) ed una parte superiore 4 sulla quale è montata una struttura di supporto 5 per un utilizzatore.
In particolare, la parte superiore 4 della struttura di base 2 presenta una pluralità di prime porzioni di accoppiamento 6, vantaggiosamente tutte uguali tra loro ed uniformemente distribuite sulla parte superiore 4 stessa (figura i).
Nella forma realizzativa illustrata, in particolare, la parte superiore 4 della struttura di base 2 è costituita da una faccia 7 piana rettangolare delimitata da un bordo 8 sporgente perimetrale, nella quale sono ricavate le prime porzioni di accoppiamento 6 costituite da sedi concave rientranti nella struttura di base 2. Nelle unite figure, le sedi hanno forma a tronco di piramide con spigoli arrotondati. In corrispondenza del fondo di ciascuna sede, inoltre, è ricavato un foro passante 9 in comunicazione con l’esterno della struttura di base 2 al di sotto della stessa.
In accordo con la presente invenzione, poi, la struttura di supporto 5 per l'utilizzatore è costituita da una pluralità di elementi di appoggio 10 sagomati e distinti. Ciascuno di tali elementi di appoggio 10 presenta un corpo superiore 11 destinato effettivamente all’appoggio dell’utilizzatore, ed un una seconda porzione di accoppiamento 12 inferiore.
Tre esempi di possibili elementi di appoggio 10 sono illustrati nelle figure da 4 a 15. Si tratta di un elemento di appoggio 10 in cui il corpo superiore 11 è conformato in modo da definire una seduta 13 per il sedile 1 (figure 14-15), un elemento di appoggio 10 il cui corpo superiore 11 è conformato in modo da definire un bracciolo 14 o uno schienale 15 del sedile 1 nonché, in parte, la seduta 13 (figure 4-8), ed un elemento di appoggio 10 in cui il corpo superiore 11 è conformato in modo da definire la zona del sedile 1 di raccordo tra il bracciolo 14 e lo schienale 15 nonché, in parte, la seduta 13 (figure 9-13).
Come detto, ciascun elemento di appoggio 10 presenta inferiormente una seconda porzione di accoppiamento 12 che nelle unite figure è costituita da una protuberanza convessa a forma di tronco di piramide ed almeno in parte controsagomata alla prima porzione di accoppiamento 6. In particolare, le protuberanze degli elementi di appoggio 10 destinate a costituire braccioli e/o schienali sono dimensionate in modo tale da riempire completamente la sede concava che definisce la prima porzione di accoppiamento 6 (figure 18 e 19). Al contrario, le protuberanze degli elementi di appoggio 10 destinati a costituire solo la seduta 13 del sedile 1, sono più piccole e dimensionate in modo tale da inserirsi solo parzialmente all’interno delle relative sedi (figura 18).
Di conseguenza, ciascuna seconda porzione di accoppiamento 12 è operativamente associata ad una rispettiva prima porzione di accoppiamento 6 della struttura di base 2.
Sebbene nelle unite figure le prime porzioni di accoppiamento 6 e le seconde porzioni di accoppiamento 12 abbiano una particolare conformazione strutturale, va comunque notato che esse possono in generale assumere qualsiasi forma e struttura adatta allo scopo. A titolo di esempio, la prime porzioni di accoppiamento 6 e le seconde porzioni di accoppiamento 12 possono anche essere costituite rispettivamente da protuberanze convesse solidali alla struttura di base 2 e da sedi concave ricavate negli elementi di appoggio 10.
Per quanto riguarda la struttura interna degli elementi di appoggio 10, anch’essa può essere qualsiasi a seconda delle esigenze.
Vantaggiosamente, tuttavia, almeno alcuni degli elementi di appoggio 10 (tutti nelle unite figure) comprendono una imbottitura 16 interna ed un materiale di rivestimento esterno 17. Preferibilmente, poi, almeno alcuni degli elementi di appoggio 10 (quelli con funzione strutturale quali quelli destinati a costituire braccioli e schienali) comprendono una struttura interna 18 di sostegno. Nelle unite figure, la struttura interna 18 di sostegno è costituita da un corpo cavo che si estende per buona parte dell’altezza del corpo superiore 11 sagomato e per pressoché l’intero volume della seconda porzione di accoppiamento 12. In corrispondenza della faccia inferiore della seconda porzione di accoppiamento 12, inoltre, tale corpo cavo presenta un foro 19 che, in uso, risulta allineato al foro passante 9 ricavato nella prima porzione di accoppiamento 6. Vantaggiosamente, infatti, il sedile 1 può comprendere inoltre mezzi (non illustrati in quanto alla portata del tecnico del settore) per il fissaggio amovibile di almeno parte degli elementi di appoggio 10 alla struttura di base 2, e tali mezzi di fissaggio amovibile possono essere costituti da viti, bulloni, inserti a scatto, o altro ancora, operativamente associati al foro 19 ed al foro passante 9. Tali mezzi di fissaggio sono preferibilmente utilizzati per gli elementi che costituiscono braccioli 14 e schienali 15 (che sono quindi soggetti a spinte laterali in grado di farli ruotare rispetto alla seconda porzione di accoppiamento 12), mentre possono essere tranquillamente evitati per quanto riguarda gli elementi di appoggio 10 che costituiscono esclusivamente la seduta 13 (i quali, non a caso, nelle unite figure non raggiungono nemmeno il fondo della relativa prima porzione di accoppiamento 6).
Per quanto riguarda i materiali utilizzati essi possono essere qualsiasi e dipendono esclusivamente dalle esigenze del produttore. A titolo di esempio, comunque, sia l’intera struttura di base 2 sia la struttura interna 18 degli elementi di appoggio 10 possono essere costituite da polietilene lineare, mentre l'imbottitura 16 può essere costituita da poliuretano. Il corpo sagomato degli elementi di appoggio 10, inoltre, può essere vantaggiosamente rivestito sia in pelle, sia in finta pelle, sia in tessuto.
Va inoltre notato che, vantaggiosamente, il sedile 1 può comprendere una pluralità di strutture di base 2 opportunamente accoppiate (ad esempio per realizzare divani complessi come nelle figure 20 e 21 dove sono presenti rispettivamente quattro e due strutture di base 2) sulle quali gli elementi di appoggio 10 vengono montati in modo tale da definire la conformazione finale voluta del sedile 1. Quando sono presenti più strutture di base 2, inoltre, possono anche essere previsti degli appositi mezzi di aggancio (non illustrati) atti a mantenerle nella disposizione reciproca voluta.
Vantaggiosamente, quindi, come nella forma realizzativa illustrata (dove la struttura di base 2, in pianta, ha un ingombro di circa 80 x 60 centimetri), la struttura di base 2 può essere dimensionata come un modulo in grado di definire un sedile 1 per un singolo utilizzatore, i sedili più complessi essendo ottenuti dall’unione di più moduli.
Per quanto riguarda il metodo per la realizzazione di un sedile 1 d’arredamento oggetto della presente invenzione, esso discende immediatamente da quanto sin qui esposto (che deve intendersi valido anche con riferimento al metodo).
Infatti esso comprende, in generale, le fasi operative di realizzare la struttura di base 2 (o le strutture di base), realizzare la struttura di supporto 5 e montare quest’ultima sulla struttura di base 2.
In particolare, la fase di realizzare la struttura di base 2 viene effettuata in modo tale che quest’ultima presenti una parte inferiore 3 di appoggio al suolo ed una parte superiore 4. In accordo con il metodo oggetto della presente invenzione è poi previsto di provvedere la parte superiore 4 della struttura di base 2 di una pluralità di prime porzioni di accoppiamento 6. Vantaggiosamente, le due fasi di realizzazione della struttura di base 2 e di provvisione della stessa delle prime porzioni di accoppiamento 6 possono essere contemporanee.
Per quanto riguarda invece la fase di realizzazione della struttura di supporto 5 essa è ottenuta realizzando una pluralità di elementi di appoggio 10 distinti, ciascuno sagomato per definire una parte del sedile 1 atta ad accogliere un utilizzatore, quale una seduta 13, un bracciolo 14 o uno schienale 15, e provvedendo ciascun elemento di appoggio 10 di una seconda porzione di accoppiamento 12 operativamente associabile ad una delle prime porzioni di accoppiamento 6.
11 sedile 1, infine, viene ottenuto montando gli elementi di appoggio 10 sulla parte superiore 4 della struttura di base 2 o delle strutture di base, ed accoppiando a ciascuna delle prime porzioni di accoppiamento 6 la seconda porzione di accoppiamento 12 di un elemento di appoggio 10.
La presente invenzione consegue importanti vantaggi.
In primo luogo, grazie alla presente invenzione è stato possibile mettere a punto un metodo di realizzazione per i sedili d’arredamento basato su una logica modulare che permette, per ogni linea di prodotti, di avere a magazzino una unica scorta di parti che possono essere facilmente assemblate per dare forma a qualsiasi modello di sedile di tale linea.
Di conseguenza, anche a livello progettuale, è sufficiente un numero limitatissimo di progetti, il risultato finale essendo poi liberamente decidibile dall’utilizzatore o dall’arredatore.
Vantaggiosamente, poi, grazie alla presente invenzione, non è più necessario tenere a magazzino sedili già pronti, ma solamente le loro parti costituenti. Il sedile voluto può infatti essere realizzato praticamente in tempo reale nel momento stesso in cui le singole parti vengono prese dal magazzino.
La smontabilità delle singole parti risulta poi particolarmente vantaggiosa in fase di trasporto dato che trasportandole non assemblate è possibile ridurre al minimo gli ingombri.
Va inoltre rilevato che la presente invenzione risulta di relativamente facile realizzazione e che anche il costo connesso all’attuazione dell’invenzione non risulta molto elevato.
L’invenzione così concepita è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo che la caratterizza.
Tutti i dettagli sono sostituibili da altri elementi tecnicamente equivalenti ed in pratica tutti i materiali impiegati, nonché le forme e le dimensioni dei vari componenti, potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Sedile d’arredamento quale una poltrona o un divano, comprendente: almeno una struttura di base (2) presentante una parte inferiore (3) di appoggio al suolo ed una parte superiore (4); ed una struttura di supporto (5) per un utilizzatore montata su detta parte superiore (4) della struttura di base (2); caratterizzato dal fatto che detta parte superiore (4) della struttura di base (2) presenta una pluralità di prime porzioni di accoppiamento (6), e dal fatto detta struttura di supporto (5) per l’utilizzatore è costituita da una pluralità di elementi di appoggio (10) sagomati distinti ciascuno munito di una seconda porzione di accoppiamento (12) operativamente associata ad una rispettiva prima porzione di accoppiamento (6) della struttura di base (2).
  2. 2. Sedile d’arredamento secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che ciascuno di detti elementi di appoggio (10) è sagomato per definire, almeno in parte, una seduta (13) e/o uno schienale (15) e/o un bracciolo (14) di detta struttura di supporto (5).
  3. 3. Sedile d’arredamento secondo la rivendicazione 1 o 2 caratterizzato dal fatto che dette prime porzioni di accoppiamento (6) e dette seconde porzioni di accoppiamento (12) sono almeno in parte controsagomate.
  4. 4. Sedile d’arredamento secondo la rivendicazione 1, 2 o 3 caratterizzato dal fatto che dette prime porzioni di accoppiamento (6) e dette seconde porzioni di accoppiamento (12) sono costituite le une da sedi concave e le altre da protuberanze convesse.
  5. 5. Sedile d’arredamento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che dette prime porzioni di accoppiamento (6) sono tutte uguali tra loro ed uniformemente distribuite sulla parte superiore (4) della struttura di base (2).
  6. 6. Sedile d’arredamento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto di comprendere inoltre mezzi per il fissaggio amovibile di almeno parte degli elementi di appoggio (10) alla struttura di base (2).
  7. 7. Sedile d’arredamento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che almeno alcuni di detti elementi di appoggio (10) comprendono una imbottitura (16) interna ed un materiale di rivestimento esterno.
  8. 8. Sedile d’arredamento secondo la rivendicazione 7 caratterizzato dal fatto che almeno alcuni di detti elementi di appoggio (10) comprendono una struttura interna (18) di sostegno.
  9. 9. Metodo per la realizzazione di un sedile d’arredamento quale una poltrona o un divano comprendente le fasi operative di: realizzare almeno una struttura di base (2) presentante una parte inferiore (3) di appoggio al suolo ed una parte superiore (4); provvedere tale parte superiore (4) di una pluralità di prime porzioni di accoppiamento (6); realizzare una pluralità di elementi di appoggio (10) distinti ciascuno sagomato per definire una parte di detto sedile (1) atta ad accogliere un utilizzatore, quale una seduta (13), un bracciolo (14) o uno schienale (15); provvedere ciascun elemento di appoggio (10) di una seconda porzione di accoppiamento (12) operativamente associabile ad una delle prime porzioni di accoppiamento (6); e montare detti elementi di appoggio (10) su detta parte superiore (4) della struttura di base (2) accoppiando a ciascuna delle prime porzioni di accoppiamento (6) la seconda porzione di accoppiamento (12) di un elemento di appoggio (10).
  10. 10. Metodo secondo la rivendicazione 9 caratterizzato dal fatto che detta fase di provvedere la parte superiore (4) della struttura di base (2) di una pluralità di prime porzioni di accoppiamento (6) è attuata in modo tale da realizzare le prime porzioni di accoppiamento (6) uguali tra loro ed uniformemente distribuite sulla parte superiore (4) della struttura di base (2) stessa.
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