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ITVR990105A1 - Macchina affilatrice o spaccatrice per la lavorazione di pezzi di lavoro piatti non metallici - Google Patents

Macchina affilatrice o spaccatrice per la lavorazione di pezzi di lavoro piatti non metallici Download PDF

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Publication number
ITVR990105A1
ITVR990105A1 IT1999VR000105A ITVR990105A ITVR990105A1 IT VR990105 A1 ITVR990105 A1 IT VR990105A1 IT 1999VR000105 A IT1999VR000105 A IT 1999VR000105A IT VR990105 A ITVR990105 A IT VR990105A IT VR990105 A1 ITVR990105 A1 IT VR990105A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
sharpening
cutting edge
contour
knife
cleaning device
Prior art date
Application number
IT1999VR000105A
Other languages
English (en)
Inventor
Dieter Sprandel
Original Assignee
Fortuna Spezialmaschinen Gmbh
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Fortuna Spezialmaschinen Gmbh filed Critical Fortuna Spezialmaschinen Gmbh
Publication of ITVR990105A0 publication Critical patent/ITVR990105A0/it
Publication of ITVR990105A1 publication Critical patent/ITVR990105A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1309383B1 publication Critical patent/IT1309383B1/it

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    • B26HAND CUTTING TOOLS; CUTTING; SEVERING
    • B26DCUTTING; DETAILS COMMON TO MACHINES FOR PERFORATING, PUNCHING, CUTTING-OUT, STAMPING-OUT OR SEVERING
    • B26D7/00Details of apparatus for cutting, cutting-out, stamping-out, punching, perforating, or severing by means other than cutting
    • B26D7/08Means for treating work or cutting member to facilitate cutting
    • B26D7/088Means for treating work or cutting member to facilitate cutting by cleaning or lubricating
    • CCHEMISTRY; METALLURGY
    • C14SKINS; HIDES; PELTS; LEATHER
    • C14BMECHANICAL TREATMENT OR PROCESSING OF SKINS, HIDES OR LEATHER IN GENERAL; PELT-SHEARING MACHINES; INTESTINE-SPLITTING MACHINES
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    • C14B1/02Fleshing, unhairing, samming, stretching-out, setting-out, shaving, splitting, or skiving skins, hides, or leather
    • C14B1/14Fleshing, unhairing, samming, stretching-out, setting-out, shaving, splitting, or skiving skins, hides, or leather using tools cutting the skin in a plane substantially parallel to its surface
    • C14B1/22Fleshing, unhairing, samming, stretching-out, setting-out, shaving, splitting, or skiving skins, hides, or leather using tools cutting the skin in a plane substantially parallel to its surface using cylindrical knives
    • CCHEMISTRY; METALLURGY
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Description

MACCHINA AFFILATRICE O SPACCATRICE PER LA LAVORAZIONE DI PEZZI DI LAVORO PIATTI NON METALLICI
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda una macchina affilatrice o spaccatrice per la lavorazione di pezzi di lavoro piatti non metallici, in particolare per pezzi di lavoro cartacei ricoperti di materiale plastico, la quale comprende un coltello mobile azionato a motore, in particolare un coltello a campana o a nastro, il cui filo tagliente presenta un contorno prestabilito, nonché un dispositivo affilatore per l'affilatura del coltello.
Una macchina affilatrice del tipo sopra menzionato è ad esempio nota dal brevetto DE- 41 01 377.
Si impiegano macchine affilatrici, ad esempio nell'industria calzaturiera o della borsetteria, per spaccare il cuoio, similcuoio, gomma o materiale plastico in corrispondenza dei bordi con un predeterminato profilo. A tale scopo si impiega un coltello a campana in materiale metallico, il quale è a forma di vaso ed in corrispondenza del proprio bordo periferico anteriore presenta un filo tagliente. Il coltello a campana è generalmente posizionato direttamente sull’albero di un motore elettrico di elevata potenza ed elevato numero di giri oppure su di un mandrino e viene azionato da un motore tramite una cinghia. Dato che il filo tagliente del coltello a campana di materiale metallico è soggetto ad usurarsi è necessario affilare accuratamente il tagliente di tanto in tanto oppure in modo continuo. A tale scopo sono noti dispositivi affilatori costituiti da dispositivi sbavatori ed anche ravvivatori.
Una macchina spaccatrice è nota del brevetto tedesco DE-38 15 130.
Nel caso di questa macchina spaccatrice si tratta di una macchina spaccatrice con coltello a nastro, la quale presenta un coltello a forma di nastro senza fine in acciaio che è rinviata da due pulegge, una delle quali è motorizzata. Siccome il coltello rotante in acciaio è soggetto ad usurarsi, si prevede un dispositivo di affilatura con il quale si effettua in modo intermittente o continuo una precisa affilatura del coltello.
Per entrambe le macchine, sia di affilatura che di spaccatura è comune prevedere un coltello mobile con un predeterminato contorno che di tanto in tanto deve essere ravvivato.
Dato che il contorno del coltello e l'esatta lunghezza del filo tagliente o della linea di taglio è decisivo per l’operazione di affilatura o spaccatura, le costruzioni debbono essere cosi elaborate da assicurare, nonostante l'affilatura continua od intermittente, un contorno di affilatura senza difetti e da imporre una precisa posizione predeterminata dello spigolo tagliente o del filo di taglio.
Il campo di impiego di siffatte macchine gradualmente si allarga , poiché i processi di taglio o spaccatura, che in precedenza venivano impiegati fondamentalmente per pezzi di lavoro piani di cuoio, vengono ora previsti anche per pezzi di lavoro di altra natura.
Tali pezzi di lavoro comprendono ad esempio materiali cartacei o cartonati ricoperti di materiale plastico e/o fogli di alluminio.
Siffatti materiali trovano impiego ad esempio nell'industria delle bevande. Con tali imballaggi di cartone ricoperti materiale plastico si producono ad esempio imballaggi per bevande, quali contenitori per il latte o per succhi.
Questi materiali possono in effetti essere facilmente ricoperti con un adatto e sicuro materiale plastico, quale il polietilene. In corrispondenza degli angoli, tuttavia, si trova del materiale cartaceo interno libero. Per l'utilizzazione di tali materiali in cartone per impermeabilizzare contenitori per bevande è noto sottoporre gli angoli ad un processo di affilatura, ad esempio prevedendo una sezione a gradini. In vicinanza di un angolo del taglio, pertanto, si effettua su di un lato una rispettiva sezionatura a gradini mediante un'affilatrice con un coltello a campana facendo in modo che rimanga un tratto più sottile del materiale in cartone in corrispondenza del bordo, tratto che risulta quindi rivestito di materiale plastico solo su di un lato. Questo bordo viene ora piegato su se stesso e più precisamente sul lato non ricoperto, cosi da formare un angolo che risulta ricoperto o rivestito di materiale plastico ampiamente anche in corrispondenza del suo intero angolo. Mediante saldatura reciproca di più angoli così piegati si può ottenere un corpo tridimensionale, ad esempio un parallelepipedo od un tetraedro.
Mediante lavorazione di siffatti materiali con un coltello a campana si verifica che progressivamente si attacca un rivestimento per imbrattamento nella zona di taglio, rivestimento che aderisce molto tenacemente ed in prevalenza è costituito di materiale sintetico di rivestimento per i pezzi da lavorare. Con un processo di affilatura si possono affilare o ravvivare ad esempio 560 m al minuto di materiale angolare.
Siccome il filo tagliente del coltello viene periodicamente od anche continuamente affiulato, il dispositivo di affilatura agisce nella zona di contorno sugli imbrattamenti aderenti per asportarli.
Poiché questi imbrattamenti sono costituiti da materiali viscidi e tenaci, questi sollecitano il disco affilatore, per cui esso dopo breve tempo risulta inutilizzabile. A questo riguardo sono disponibili solo periodi di tempo relativamente brevi da una a due ore, dato che già dopo alcuni cicli di affilatura il dispositivo di affilatura risulta completamente imbrattato di materiale plastico.
Poiché con il coltelli a campana il filo tagliente viene usualmente affilato solo su di un lato, in genere tramite il disco affilatore si asportano pure gli imbrattamenti aderenti su questo lato soltanto.
Analogamente si possono presentare problemi di imbrattamento anche nelle macchine di spaccatura con coltelli a nastro, dato che questi ultimi presentano analogo bordo tagliente e possono quindi presentare analoghe incrostazioni critiche.
Uno scopo pertanto è quello di escogitare un rimedio e di migliorare in tal senso una macchina affilatrice o spaccatrice del tipo sopra menzionato in modo da conseguire lunghi tempi di utilizzo dei coltelli a campana e del dispositivo di affilatura.
Secondo l'invenzione lo scopo viene conseguito per il fatto di prevedere un dispositivo di pulitura applicabile al filo di taglio, grazie al quale si possano asportare gli imbrattamenti aderenti al filo tagliente ed il dispositivo di pulitura risulta adattabile al filo tagliente.
La previsione di un dispositivo di pulitura separato presenta l’importante vantaggio di poter asportare gli imbrattamenti aderenti al filo tagliente prima che il dispositivo di affilatura si porti in impegno con il coltello. Si esclude cosi che il dispositivo di affilatura dopo breve tempo si imbratti completamente e debba essere sostituito.
Il dispositivo di affilatura non può allora che espletare la sua funzione di affilatura, poiché presenta un filo tagliente pulitp, per cui si possono conseguire prolungati tempi di utilizzo, il che si traduce anche in maggior durata del coltello.
Grazie al fatto che il dispositivo di pulitura è adattabile al contorno del filo tagliente, il contorno stesso non viene danneggiato e dunque non viene alterata la sua geometria ed il filo tagliente viene pulito esattamente lungo la silouette del suo contorno. Ciò significa che non rimangono indietro residui di imbrattamenti che vengono asportati dal dispositivo di affilatura, residui che creerebbero progressivamente dei fastidi, il che sarebbe ancora nocivo per la sua durata.
Siccome il dispositivo di pulitura è adattabile al contorno del filo tagliente, il dispositivo di affilatura si impegna proprio solo con lo sporco del filo tagliente e non danneggia il contorno come tale.
Si è già detto in precedenza che II contorno del filo tagliente è di fondamentale importanza per i risultati di affilatura o spaccatura. Se rimangono ancora residui di imbrattamento, i risultati di affilatura potrebbero essere influenzati negativamente, il che è indesiderabile. Nel caso dì coltelli sottili la geometria del contorno potrebbe essere alterata in seguito alle notevoli forze applicate per l’asportazione del rivestimento. Ciò viene escluso grazie al'adattabilità Si possono conseguire lunghissimi tempi di utilizzo e quindi tempi di lavoro fino al 99,85%..
Si consegue così int3ramente lo scopo.
„ In un ulteriore esempio di realizzazione dell'invenzione il dispositivo pulitore risulta spostabile trasversalmente rispetto alla direzione di movimento del coltello lungo il contorno.
Questa soluzione presenta il vantaggio che il dispositivo di pulitura può essere posizionato e può lavorare con il suo bordo disposto trasversalmente alla sua direzione di spostamento lontano dall’effettivo posto di lavoro del coltello in modo da ridurre l'ingombro e risparmiare spazio.
In un ulteriore esempio di realizzazione dell’invenzione il dispositivo di pulitura pulisce il filo tagliente su entrambi i fianchi.
Questo espediente ha il vantaggio che il filo tagliente risulta pulito su entrambi i fianchi e provvede così ad assicurare continuamente operazioni di taglio perfette.
Se ad esempio un coltelle fosse sempre affilato solo su di un fianco, come accade con i coltelli a campana, il dispositivo di affilatura potrebbe comunque pulire solo un fianco, per cui nel caso di lavorazione di materiali critici sopra menzionati il lato opposto a quello affilato si imbratterebbe gradualmente di sporco il che si tradurrebbe ancora in uno svantaggio sull’operazione di affilatura. Con l'affilatura dal materiale si asporta un truciolo, che per lo più viene fatto deviare ed allontanare all'interno del coltello a campana tramite un paratrucioli. Si deposita allora un rivestimento progressivamente sempre più spesso di sporco sul lato interno del coltello a campana ed i trucioli non possono essere più separati, guidati ed allontanati in modo preciso.
In un altro esempio di realizzazione dell’invenzione il dispositivo di pulitura è costituito da elementi pulenti i quali sono guidabili nei senso di avvicinarsi ed allontanarsi trasversalmente alla direzione di movimento del coltello in senso longitudinale al contorno onde rimuovere gli imbrattamenti che aderiscono al contorno.
Questa soluzione ha il vantaggio che, a scelta, si possono adattare in modo flessibile il numero e la disposizione degli elementi pulitori sia ai dati di fatto locali della macchina affilatrice o spaccatrice come anche al tipo di sporcizia od imbrattamento, a seconda di che tipo di sporcizia possa essere vantaggiosamente rimossa da quale elemento pulitore. Correlativamente gli elementi pulitori possono essere quindi montati o sostituiti in occasione dell'allestimento in sé uguale del dispositivo pulitore.
In un ulteriore esempio di realizzazione dell’invenzione ciascun elemento pulitore presenta un bordo, il quale stacca la sporcizia attaccata al contorno.
Questo espediente ha il notevole vantaggio che il dispositivo pulitore lavora come dispositivo spellatore, quindi toglie la sporcizia, ad esempio sotto forma di trucioli, cosicché questi ultimi possono essere quindi allontanati senza per ^questo dover ripetutamente sollecitare od imbrattare di tanto in tanto gli elementi pulitori del dispositivo pulitore.
Così ad esempio si può ottenere che materiali plastici saldamente appiccicato ad un coltello metallico possano essere staccati ed allontanati sotto forma di trucioli.
Ciò non solo fa aumentare la durata del coltello e del dispositivo affilatore, ma anche in modo particolarmente rilevante la durata del dispositivo pulitore, cosicché ne risulta complessivamente una lunga durata di tutti e tre questi dispositivi di lavoro. La macchina è in pratica sempre pronta ad intervenire.
In un altro esempio di realizzazione dell’invenzione un elemento pulitore è posto ad un’estremità di una leva oscillante contro la forza di una molla, leva che grazie alla forza della molla è pressabile contro il contorno del filo tagliente.
Questa soluzione presenta il vantaggio che mediante una semplice e robusta struttura meccanica si assicura che da una parte si dispone di una notevole forza di pressione per la pulitura del coltello, nello stesso tempo peraltro grazie alla cedevolezza della leva si può guidare in modo facile e preciso l’elemento pulitore lungo il contorno del filo tagliente.
In un ulteriore esempio di realizzazione dell'invenzione si prevedono due leve oscillabili, le quali sono sistemabili in posizioni contrapposte del filo tagliente.
Questa soluzione presenta il vantaggio che ciascuna leva sul proprio lato può essere guidata in modo preciso lungo il rispettivo contorno del filo tagliente dalla propria parte, e dunque anche se prevalgono diversi contorni, ad esempio nel caso di coltelli affilati in modo asimmetrico oppure su un solo fianco.
In un altro esempio di realizzazione dell'invenzione si prevede un comando, il quale applica il dispositivo pulitore sul coltello per un breve tratto predeterminato dietro il filo tagliente.
Questa soluzione presenta il notevole vantaggio di assicurare che il dispositivo pulitore non viene in contatto con il filo tagliente più esterno molto delicato, il che in effetti, come già più volte affermato, risulta decisivo per l'operazione di affilatura o spaccatura. Si esclude perciò che il dispositivo pulitore si spinga contro il bordo e cosi lo deformi. Direttamente sulla punta si trovano comunque imbrattamenti relativamente piccoli, poiché questa si impegna nel materiale pieno ancora senza truciolo aderente. Nelle zone dietro la punta, e dunque in una zona, nella quale il truciolo da staccare è ancora in certa misura attaccato, con il passare del tempo si depositano quantità sostanzialmente maggiori di sporcizia. Con un processo di affilatura successivo la punta viene comunque staccata e con un successivo processo di sbavatura viene lavorata anche la maggior parte del lato opposto, per cui direttamente nella zona della punta non si nota nessun accumulo di sporco di lunga durata.
In un altro esempio di realizzazione dell'invenzione si prevedono due leve a due bracci, le quali possono oscillare attorno ad un asse comune e tra gli assi agisce una molla che preme un’estremità di ciascuna leva contro un fianco del filo tagliente del coltello.
Questa soluzione presenta il vantaggio che tramite semplici e compatti espedienti costruttivi, che peraltro sono indipendenti l’uno dall’altro, si rende possibile effettuare una pulitura adattabile ai vari contorni del filo tagliente su entrambi i suoi fianchi.
In un ulteriore esempio di realizzazione dell'invenzione il dispositivo pulitore comprende un attuatore lineare, grazie al quale il dispositivo pulitore risulta spostabile avanti-indietro lungo il contorno trasversalmente alla direzione di movimento del coltello.
Questa soluzione presenta il vantagg io che tramite questo attuatore selettivamente, e dunque periodicamente, ciclicamente od in modo continuo il dispositivo pulitore può essere spostato avanti-indietro lungo il contorno e più precisamente trasversalmente alla direzione di movimento del coltello, il che può essere realizzato in pochissimo spazio specie nelle macchine affilatrici.
Con macchine spaccatrici con lunghi percorsi del nastro di faglio sarebbe anche possibile disporre il dispositivo pulitore nella direzione di spostamento del bordo, se la disponibilità di spazio lo consente.
Si comprende che le soluzioni sopra riportate e quelle ancora da illustrare sono utilizzabili non solo nelle combinazioni descritte, ma anche in altre combinazioni oppure per sé, senza uscire dall’ambito della presente invenzione.
L'invenzione sarà descritta ed illustrata qui di seguito con riferimento ad un esempio di realizzazione prescelto con riferimento agli uniti disegni, che illustrano:
la Figura 1 una vista molto schematica dall’alto di un esempio di realizzazione di una macchina affilatrice, nella quale per semplicità di illustrazione si sono illustrati solo il coltello a campana, il dispositivo affilatore ed il dispositivo pulitore secondo l'invenzione;
la Figura 2 una vista laterale a 90° rispetto alla Fig. 1 della macchina affilatrice di Fig. 1 senza il dispositivo affilatore; la Figura 3 un particolare notevolmente ingrandito della vista di Fig. 1 in una posizione di lavoro terminale del dispositivo pulitore;
la Figura 4 una illustrazione corrispondente a quella di Fig. 3 di un’ulteriore posizione di azionamento del dispositivo pulitore; e
la Figura 5 ancora un’illustrazione fortemente schematizzata dì un particolare ulteriormente ingrandito delle varie posizioni di lavoro degli elementi pulitori del dispositivo di pulitura illustrato in Fig. 1.
Nelle Figure da 1 a 5 si prevede una macchina affilatrice 10 genericamente indicata con il numero 10.
La macchina affilatrice 10 comprende un coltello 12 sotto forma di coltello a campana 14.
Il coltello a campana 14 presenta un filo tagliente 16 in corrispondenza del proprio contorno periferico circolare libero esterno.
L’apice o punta esterna del filo tagliente 16 costituisce un bordo tagliente circolare.
Il filo tagliente 16 presenta un predeterminato contorno 20. Il filo tagliente 16 viene affilato solo su di un fianco - nel presente caso sul fianco esterno 22 - e perciò su questo fianco 22 presenta un contorno curvo 24, che corrisponde al contorno periferico di una mola 36 di un dispositivo affilatore 34, come si è illustrato in Fig. 1. Sul fianco interno 26 il contorno 20 del filo tagliente 16 è rettilineo. All’interno del coltello a campana 14 è montato, come è noto per sé, un paratrucioli 28 e più precisamente su di un perno di supporto 30, che è collegato con un dispositivo di azionamento qui non illustrato per il coltello a campana 14.
L'asse longitudinale del perno di supporto 30 costituisce perciò l’asse di azionamento o di rotazione 32 del coltello a campana, come si è indicato con una freccia 33.
Altri usuali elementi costruttivi di una macchina affilatrice, come per esempio un rullo alimentatore disposto all'interno del coltello a campana ed un rispettivo piede non sono qui illustrati per la vista d'assieme, a tale proposito si rimanda ad esempio agli insegnamenti del brevetto menzionato all’inizio DE-41 01 377 A1.
Nella macchina affilatrice 10 si prevede un dispositivo pulitore 40 secondo l’invenzione, il quale è disposto lateralmente e di fronte al coltello a campana 14.
Il dispositivo pulitore serve a rimuovere (si vedano in particolare le Figg. da 3 a 5) lo sporco od imbrattamento42 che si è depositato su entrambi i fronti nella zona del filo tagliente 16 sotto forma di rivestimento 44 e 46.
Il dispositivo pulitore 40 è costituito da un attuatore lineare 48 formato da un cilindro pneumatico 50.
I relativi elementi di allacciamento ed alimentazione non sono illustrati.
Uno stelo 52 del cilindro pneumatico 50 porta un gruppo pulitore 54.
Il gruppo pulitore 54 è formato da una prima leva 56 a due bracci e da una seconda leva 58 a due bracci.
Entrambe le leve 56 e 58 possono oscillare attorno ad un perno assiale comune 60, il cui asse longitudinale 62 costituisce perciò l'asse di oscillazione di entrambe le leve 56 e 58.
Tra le estremità interne rivolte verso il cilindro pneumatico 50 delle leve 56 e 58 è disposta una molla di caricamento 64, la quale spinge nel senso di allontanarsi tra loro queste due estremità delle leve.
In corrispondenza dell'estremità opposta a quella interessata dalla molla 64, e quindi da banda opposta rispetto all’asse di oscillazione 62, sono disposti in corrispondenza dell'estremità esterna delle leve 56 e 58 degli elementi pulitori 66 e 68.
Gli elementi pulitori 66 e 68 sono costruiti grossomodo a forma di piastre piatte triangolari che presentano spigoli 71 o 73 estendentisi nella direzione periferica del filo tagliente 16 del coltello a campana 14. La lunghezza degli spigoli 71 , 72 ammonta ad alcuni millimetri, come appare dalla vista laterale di Fig. 2.
Gli spigoli 71 e 72 sono poi un po’ raccordati corrispondentemente al raggio di curvatura del coltello a campana 14.
Ciascun elemento pulitore 66 è fissato all'estremità esterna della rispettiva leva 56 o 58 tramite una vite 67.
Si prevede un comando 70, che serve a regolare la corsa di sollevamento delle leve 56 , 58 effettuato tramite due viti di regolazione 74 e 76, che sono avvitate in un supporto fisso 78.
(I contorno delle leve 56 o 58 e le viti di regolazione 74, 76 in impegno con esse sono tali che, come si è illustrato in Fig.,1 , gli spigoli 71 e 73 degli elementi pulitori 66 e 68 sono in primo luogo un po' sollevati rispetto al filo tagliente 16. Questa strutturazione è illustrata nella vista in scala ingrandita di Fig. 5 sull'intero lato sinistro. Azionando l'attuatore lineare 48 gii elementi pulitori 66 e 68 nell’illustrazione di Fig. 1 o di Fig. 5 vengono quindi spostati verso destra ed in misura tale da effettuare un percorso compreso tra circa 0,5 ed 1 mm all’interno del bordo tagliente esterno 18. Le leve 56, 58 hanno ormai superato le viti di regolazione 74 e 76 del supporto 70 in misura tale che la molla di caricamento 64 preme nel senso di divaricare le estremità delle leve. Gli elementi pulitori 66 e 68 vengono perciò premuti contro il rispettivo fianco del filo tagliente 16. Il bordo 71 dell’elemento pulitore 66 si trova sul fianco 26 e dunque sul fianco in linea retta con il filo tagliente 16. Corrispondentemente l’elemento pulitore 68 prende appoggio con il proprio bordo 73 contro il contorno 24 arrotondato dall’intervento della molla 36. Questa posizione illustrata nella Fig. 3 od in Fig. 5 è la posizione centrale degli elementi pulitori 66, 68.
Viene ora azionato il cilindro pneumatico 50, i bordi 71 e 73 degli elementi pulitori 66 e 68 si spostano lungo il contorno del filo tagliente 16 ed asportano così lo sporco 42, e dunque i rispettivi rivestimenti 44 e 46 depositati sui due fianchi del filo tagliente 16. Questa asportazione dà luogo ad un truciolo, come si è mostrato in Fig. 4 sotto forma di truccioli 80 ed 82, che vengo quindi deviati lateralmente, come si è ivi indicato con delle frecce. La posizione degli elementi pulitori 66 e 68 in Fig. 4 corrisponde alla illustrazione schematica di Fig. 5 sul lato destro.
Mediante aggiustaggio delle leve si può dunque fare in modo che la leva 58 segua esattamente il contorno curvo 24 del filo tagliente 16 e che la leva 56 segua corrispondentemente in linea retta il contorno dell'altro fianco. Si assicura così un adattamento individuale preciso e a regolazione automatica sul contorno del filo tagliente e si possono quindi asportare in modo preciso gli imbrattamenti. Grazie all’estensione ed alla contrazione del cilindro pneumatico 50 il coltello rotante a campana 14 viene liberato dallo sporco 42 su tutta la sua circonferenza.
Tanto con azionamento continuo che ad intermittenza si può effettuare una pulitura senza problemi.
Infine dopo il ritorno in posizione di riposo del dispositivo pulitore si può effettuare un processo di affilatura con successiva sbavatura.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Macchina affilatrice o spaccatrice per la lavorazione di pezzi di lavoro piati non metallici, in particolare pezzi di lavoro cartacei rivestiti di materiale plastico, comprendente un coltello mobile motorizzato (12), in particolare un coltello a campana (14) od un coltello a nastro, il cui filo tagliente (16) presenta un predeterminato contorno (20), ed un dispositivo affilatore (34) per l'affilatura del coltello (12), caratterizzato dal fatto che si prevede un dispositivo pulitore (40) accostabile contro contorno (20) del filo tagliente, tramite il quale dispositivo si possono asportare imbrattamenti (42) depositatisi sul filo tagliente (16), il dispositivo pulitore (40) essendo adattabile al contorno (20) del filo tagliente (16).
  2. 2. Macchina affilatrice o spaccatrice secondo la rivendicazione 1 , caratterizzata dal fatto che il dispositivo pulitore (40) è spostabile lungo il contorno (20) trasversalmente rispetto alla direzione di movimento del coltello (12).
  3. 3. Macchina affilatrice o spaccatrice secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzata dal fatto che il dispositivo pulitore (40) pulisce il filo tagliente (16) su entrambi i fianchi (20, 26) del proprio bordo tagliente (18).
  4. 4. Macchina affilatrice o spaccatrice secondo una qualunque delle rivendicazioni da 1 a 3, caratterizzata dal fatto che il dispositivo pulitore (40) presenta elementi pulitori (66, 68) spostabili avanti ed indietro lungo il contorno (20) trasversalmente rispetto alla direzione di movimento del coltello ed asportano così imbrattamenti (42) depositatisi sul contorno (20).
  5. 5. Macchina affilatrice o spaccatrice secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che ciascun elemento pulitore (66, 68) presenta un bordo (71 , 73) che scalza imbrattamenti (42) depositatisi sul contorno (20).
  6. 6. Macchina affilatrice o spaccatrice secondo la rivendicazione 4 o 5, caratterizzata dal fatto che ad un’estremità di una leva (56, 58) oscillabile contro la forza di una molla è posizionato un elemento pulitore (66, 68), la leva essendo spinta dalla forza della molla (64) contro il contorno (20) del filo tagliente (16).
  7. 7. Macchina affilatrice o spaccatrice secondo la rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto che si prevedono due leve oscillabili (56, 58), le quali possono prendere appoggio contro i fianchi opposti (22, 26) del filo tagliente (16).
  8. 8. Macchina affilatrice o spaccatrice secondo la rivendicazione da 1 a 7, caratterizzata dal fatto che si prevede un comando (70) il quale effettua l’applicazione del dispositivo pulitore (40) sul coltello (12) comandando dapprima con una breve corsa predeterminata dietro il suo bordo tagliente (18).
  9. 9. Macchina affilatrice o spaccatrice secondo la rivendicazione da 5 ad 8, caratterizzata dal fatto che si prevedono due leve (56, 58) che possono oscillare attorno ad asse dì oscillazione comune (62) e dal fatto che tra le leve (56, 58) agisce una molla (64), la quale spinge un'estremità di ciascuna leva (56, 58) contro un rispettivo fianco (22, 26) del bordo tagliente (16).
  10. 10. Macchina affilatrice o spaccatrice secondo una qualunque delle rivendicazioni da 1 a 9, caratterizzata dal fatto che il dispositivo pulitore (40) presenta un attuatore lineare (48), grazie al quale il dispositivo pulitore (40) risulta spostabile avanti ed indietro lungo il contorno, in particolare trasversalmente alla direzione di movimento del coltello (12).
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