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ITVR940059A1 - Procedimento per sigillare ed assicurare la corretta assegnazione di contenitori ad un prestabilito utilizzatore e dispositivo per la - Google Patents

Procedimento per sigillare ed assicurare la corretta assegnazione di contenitori ad un prestabilito utilizzatore e dispositivo per la Download PDF

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ITVR940059A1
ITVR940059A1 IT94VR000059A ITVR940059A ITVR940059A1 IT VR940059 A1 ITVR940059 A1 IT VR940059A1 IT 94VR000059 A IT94VR000059 A IT 94VR000059A IT VR940059 A ITVR940059 A IT VR940059A IT VR940059 A1 ITVR940059 A1 IT VR940059A1
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Italy
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containers
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IT94VR000059A
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Calliari Roberto
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Abstract

Procedimento per sigillare ed assicurare la corretta assegnazione di contenitori ad un prestabilito utilizzatore destinatario, il quale procedimento comprende: l'assegnazione di un codice di riconoscimento ad un utilizzatore o ad un centro servizi; le generazioni di una chiave elettronica unica per l'utilizzatore o centro servizi; il caricamento o confezionamento di uno o più contenitori di prodotti da trasferire o dall'utilizzatore ad un centro servizi oppure dal centro servizi ad un utilizzatore; la sigillatura della confezione o contenitore mediante sigillo elettronico includente un dispositivo elettronico di blocco, nel quale vengono memorizzati dati di identificazione del prodotto contenuto e del destinatario e codici di controllo; il trasferimento del contenitore o contenitori all'utilizzatore destinatario; l'espletamento di ma procedura di riconoscimento mediante la chiave elettronica dell'utilizzatore destinatario, ed in caso di. esito positivo di tale procedura ed il consenso all'accesso al prodotto nel contenitore o contenitori.

Description

"PROCEDIMENTO PER SIGILLARE ED ASSICURARE LA CORRETTA AS-SEGNAZIONE DI CONTENITORI AD UN PRESTABILITO UTILIZZATORE E DISPOSITIVO PER LA SUA REALIZZAZIONE"
D E S C R I Z I O N E
Il trovato si riferisce ad un procedimento per sigillare ed assicurare la corretta assegnazione di contenitori ed in particolare sacche di sangue, provette contenenti campioni per esami da laboratorio e simili, ad un prestabilito utilizzatore, quale un ben determinato paziente, oppure un laboratorio specifico, e ad un dispositivo per la sua realizzazione.
Nei centri ospedalieri vi è spesso la necessità di assegnare ad un determinato paziente un tipo di sangue o di un prodotto emoderivato ben determinato, preparato appositamente per lui.
Inutile dire che un errore di assegnazione può provocare gravi danni e persino la morte del paziente.
Il compito del presente trovato è quello di realizzare un procedimento che possa garantire un elevatissimo grado di sicurezza in modo da poter escludere in pratica che avvengano errori nel riconoscimento o nell'assegnazione di un contenitore destinato ad un prestabilito utilizzatore.
Nell'ambito del compito accennato, uno scopo specifico del presente trovato è che il detto procedimento consenta la sigillatura del contenitore con possibilità di memorizzazione e riconoscimento dell'utilizzatore destinatario onde impedire che l'apertura avvenga in assenza di esito positivo di una speci le procedura di riconoscimento che autorizza il destinatario ad avere accesso al contenuto.
Non ultimo scopo del presente trovato è quello di realizzare un dispositivo di elevata affidabilità, in quanto permette di standardizzare, sottraendole ad arbitri soggettivi, le procedure di riconoscimento, relativamente facile da realizzare a costi competitivi e di impiego semplice e pratico .
Secondo un primo aspetto della presente invenzione si fornisce un procedimento per sigillare ed assicurare la corretta assegnazione di contenitori ad un prestabilito utilizzatore destinatario, il quale procedimento comprende le seguenti fasi operative:
- assegnazione di un codice di riconoscimento ad un utilizzatore o ad un centro servizi,
- generazione di una chiave elettronica unica per l'utilizzatore o centro servizi,
- caricamento o confezionamento di uno o più contenitori di prodotti da trasferire o dall'utilizzatore ad un centro servizi oppure dal centro servizi al destinatario,
- sigillatura della confezione o contenitore mediante sigillo elettronico includente un dispositivo elettronico di blocco, nel quale vengono memorizzati dati di identificazione del prodotto contenuto e del destinatario,
- trasferimento del contenitore o contenitori all'utilizzatore destinatario,
- espletamento di una procedura di riconoscimento mediante la chiave elettronica dell'utilizzatore destinatario, ed in caso di esito positivo di tale procedura,
- consenso all'accesso al prodotto nel contenitore o contenitori .
Secondo un altro aspetto della presente invenzione si fornisce un dispositivo per sigillare ed assicurare la corretta assegnazione di contenitori ad un prestabilito destinatario, caratterizzato dal fatto di comprendere:
- almeno un sigillo elettronico per contenitori di prodotto o materiale da assegnare al destinatario, il quale comprende mezzi meccanici di vincolo e mezzi elettronici di blocco per detti mezzi meccanici dotati di unità di memorizzazione, - mezzi generatori di chiavi elettroniche,
- almeno una chiave elettronica programmabile con dati di individuazione del destinatario,
- mezzi di controllo preposti ad effettuare il confronto tra dati memorizzati in detti mezzi elettronici di blocco e quelli contenuti in una chiave elettronica, e
mezzi di accesso ed immissione codici nei mezzi di controllo.
Ulteriori aspetti e vantaggi del dispositivo secondo la presente invenzione risulteranno maggiormente dalla descrizione seguente di un suo esempio di realizzazione attualmente preferito, ma non esclusivo, illustrata a titolo esemplificativo, e non limitativo, negli uniti disegni, nei quali:
la Figura 1 mostra schematicamente un modulo di controllo elettronico di un contenitore o scatola di trasporto;
la Figura 2 mostra un modulo di immissione dati, sotto forma di una tastiera alfanumerica ed di un lettore di badge, da collegare al dispositivo di Fig. 1;
la Figura 3 mostra un modulo di riconoscimento provette-paziente contenenti campioni per esami di laboratorio di un paziente;
la Figura 4 mostra una chiave elettronica ed un modulo di generazione della chiave;
la Figura 5 mostra un sigillo scatolare per trasporto di un contenitore quale una sacca di sangue;
la Figura 6 mostra un modulo di blocco elettronico di un sigillo, quale quello di Fig. 5;
la Figura 7 mostra il flow-chart del software di controllo del modulo di controllo di Fig.l;
la Figura 8 mostra il flow-chart del software di controllo del modulo di riconoscimento di Fig. 3; e
la Figura 9 mostra il flow-chart del software di controllo del modulo blocco di Figura 6.
Si descriverà ora un esempio di realizzazione specifico di un dispositivo secondo la presente invenzione con specifico riferimento e contenitori a sacca, in particolare per il trasporto di sangue e prodotti emoderivati.
Come si noterà, il dispositivo secondo il trovato è composto da più componenti collegabili fra di loro, i quali sono descritti più dettagliatamente qui di seguito.
Con riferimento dapprima alle Figure da 1 a 6, si è illustrato schematicamente un apparecchio o modulo di controllo 1, che comprende un circuito elettronico 11, batterie ricaricabili 12 preposte ad alimentare il circuito 11, una stampante 13 ed un LED 15 per la segnalazione dello stato acceso e dello stato di carica della batteria 12. L'apparecchio di controllo 1 presenta anche un certo numero di connettori, e cioè un connettore 19 per il collegamento con un caricabatteria (non mostrato), un connettore 16 per il collegamento con una chiave elettronica 50 (Figura 4), un connettore 17 per il collegamento con un sigillo scatolare o contenitore di trasporto 6 (Figura 5), un connettore 18 per il collegamento con un modulo di immissione dati 30 e/o 35 (Figura 2), ed un connettore 14 previsto per il collegamento con un modulo di generazione di chiave 55 (Figura 4).
L'apparecchio di controllo 1 è preposto alla verifica della corrispondenza fra il codice dell'utilizzatore destinatario, ad esempio un paziente, memorizzato in una chiave elettronica 50, ed il codice di assegnazione memorizzato nel sigillo scatolare o contenitore di trasporto 6. In caso di corrispondenza, l'apparecchio 1 dà il consenso per lo sblocco del sigillo scatolare o contenitore 6. Il modulo di controllo 1 è controllato da apposito software, il cui flowchart è mostrato in Figura 7, e le cui funzioni verranno spiegate in seguito.
La Figura 2 illustra un modulo di immissione dati 30, comprendente una tastiera alfanumerica 33, un connettore 31 per il collegamento con il modulo di controllo 1, nonché un lettore di badge 35, munito di connettore 36 per il collegamento diretto con il modulo di controllo 1, nonché un lettore di badge 35, munito di connettore 36 per il collegamento diretto con il modulo di controllo l (in assenza della tastiera nel modulo 30), oppure per il collegamento con un connettore 32 del modulo 30, allo scopo di disporre di entrambi i mezzi di immissione di dati. I moduli 30 e 35 servono a trasferire ai mezzi di controllo 1 il codice personale dell'operatore, codice che può essere numerico o alfanumerico.
Il lettore di badge 35 può essere del tipo magnetico oppure predisposto per la lettura di "chip card".
In Figura 3 si è illustrato un modulo 4 di identificazione di campioni per esami sul paziente (ad esempio provette) , il quale comprende un circuito elettronico 40, una stampante 44 a foglio singolo, un connettore 41 per il collegamento con il modulo di controllo 1, un connettore 42 per un lettore ottico esterno (non mostrato), un connettore 43 per il collegamento ad un modulo esterno di blocco (non mostrato) dei campioni (provette) da sottoporre ad esame di laboratorio, un lettore ottico interno 45, mezzi di bloccaggio meccanico 47, ad esempio a pinza per le provette, ed un lettore 46 (interno al modulo) per il rilevamento della presenza o meno di materiale nella provetta bloccata nei mezzi di bloccaggio .
L'alimentazione del modulo 4 di identificazione di campioni per esami è fornita dal modulo di controllo 1, con cui il modulo 4 deve essere collegato tramite il connettore 41. Il modulo 4 ha il compito di gestire il prelievo di materiale campione (per esempio sangue) da un paziente, che ha già in dotazione una chiave elettronica 50 personale di identificazione. Una volta che il confronto fra codice della chiave 50 e l'etichetta sul contenitore sia positivo, il modulo 4 provvede a bloccare in posizione tramite i mezzi a pinza 47 il contenitore (provetta).
Dopo che la provetta sia stata riempita di sangue in seguito al prelievo diretto dal paziente il modulo 4 passa a stampare l'avvenuto riempimento su un foglio di accompagna mento e sblocca la provetta per consentire il suo invio ad un laboratorio.
Il modulo 4 di identificazione dei campioni è controllato da uno specifico software di controllo, il cui flowchart è mostrato in Figura 8, e le cui funzioni verranno illustrate più avanti.
Come si nota in Figura 4, una chiave elettronica 50 comprende un connettore 51 per il collegamento con il modulo di generazione di chiave 55 o con il modulo di controllo 1, un chip di memoria 52, contenente i dati di codifica del paziente, ed una fessura 53 per un cinturino (non mostrato), per fissare la chiave, ad esempio al polso del paziente. Nella chiavi elettronica 50 viene memorizzato un codice personale del paziente, per esempio costituito dal codice nosologico più la data di nascita del paziente oppure può contenere dei numeri precedentemente memorizzati per individuare un set ben preciso (chiave più contenitore campione) da sottoporre ad esame.
La chiave elettronica 50 serve ad attivare lo sblocco del sigillo scatolare di trasporto 7 attraverso il modulo di controllo 1, secondo il procedimento descritto più avanti.
Il modulo di generazione di chiave 55 è dotato di un connettore 59 per il collegamento con la chiave 50, di un circuito elettronico 57 alimentato da batterie 58 oppure da rete esterna tramite apposito alimentatore, e di un connettore 56 per il collegamento con un personal computer oppure con il modulo di controllo 1. Il modulo di generazione di chiave 55, guanto venga collegato con una chiave elettronica 50, memorizza in essa il codice personale del paziente, sotto il controllo di un software presente sul PC oppure sotto il controllo del modulo di controllo 1.
Il sigillo scatolare 6 (Figura 5) è munito di un circuito di memoria e di connettori, ossia un connettore 61 per collegarlo al modulo di controllo 1 e di un ulteriore connettore 62 di servizio per effettuare test circuitali con l'aiuto di una unità esterna (non mostrata).
All'interno del sigillo scatolare 6 è disposto un solenoide 63, preposto al blocco e allo sblocco meccanico della scatola 6, per consentire il prelievo del sangue o prodotto emoderivato dalla sacca con esso sigillata.
Tramite viti 64 è possibile effettuare uno sblocco di emergenza del sigillo 6. Le viti 64 sono disposte sotto una etichetta (ad esempio metallica) staccabile, che consente di rilevare un'eventuale manomissione del sigillo scatolare 6. Il sigillo 6 viene bloccato in posizione chiusa dopo che al suo interno sia stata sigillata una sacca di sangue o prodotto emoderivato assegnata ad un prestabilito paziente. Il consenso all'apertura del sigillo scatolare 6 viene dato per mezzo del modulo di controllo l, dopo l'esecuzione di una procedura di controllo di assegnazione, spiegata più in dettaglio in seguito.
Il sigillo 6 viene bloccato in posizione chiusa con l'aiuto del modulo di blocco 7 (Figura 6), che comprende un circuito di memoria 71, alimentato da batterie 72 ricaricabili attraverso un caricabatterie esterno (non mostrato), oppure per mezzo di un alimentatore esterno (non mostrato). Il collegamento con il caricabatterie o con l'alimentatore avviene attraverso un apposito connettore 74. Sul corpo del modulo di blocco 7 è presente un LED 73 per segnalare se il dispositivo è acceso e lo stato di carica della batteria 72. Sono inoltre previsti due connettori, il primo 75 per il collegamento con una unità esterna di elaborazione non mostrata (quale un PC).
Il sigillo 6 costituisce un mezzo elettrico passivo dotato di circuiti di memoria, e di controllo del solenoide 63 nei quali restano memorizzati i dati di assegnazione ad un ben determinato (paziente).
Il sigillo è comandato dal modulo di blocco per mezzo di un PC dotato di apposito software di controllo, il cui flow-chart è mostrato in Figura 9, e le cui funzioni verranno descritte più avanti.
Il funzionamento del dispositivo sopra descritto è il seguente :
nel reparto, tramite il modulo di generazione di chiavi 55 viene generato un prestabilito codice paziente, ad esempio un codice nosologico con data di nascita identificativo paziente ecc., che viene memorizzato in una chiave elettronica 50 materialmente associabile al paziente, ad esempio applicandola al polso tramite fascetta del tipo autosigillante.
Volendo, vengono quindi stampate etichette di identificazione del paziente per le richieste e le richieste di unità con i dati identificativi del paziente.
Un centro di fornitura di sangue o di prodotti emoderivati una volta ricevuta una richiesta di assegnazione di una sacca di sangue per un determinato paziente, individua una sacca di sangue o prodotto emoderivato avente le proprietà richieste.
Indi si procede alla sigillatura con il sigillo elettronico scatolare 6, mentre questo è collegato al modulo di blocco 7 tramite i rispettivi connettori 61 e 75. Il modulo 7 è a sua volta collegato con un'unità esterna di elaborazione (non mostrata). Il modulo di blocco 7 comanda la chiusura (eccitando il solenoide 63) e memorizza il codice di sblocco (e cioè il codice sacca, codice destinatario e codice di controllo) nel sigillo 6 attorno alla sacca a cui risulta vincolato e la sacca così sigillata viene inviata al paziente, ad esempio consegnata al reparto ospedaliero in cui è ricoverato. La gestione di questa funzione è espletata dal software dell'unità esterna di elaborazione, e gestita dal software interno al modulo di blocco 7, le cui funzionalità vengono descritte più in dettaglio qui di seguito con riferimento alla Figura 9.
Inizialmente, nell'unità esterna di elaborazione viene immesso (passo 120) il codice di prodotto e successivamente il codice dell'utente destinatario (passo 121). Se previsto, per mezzo del modulo di immissione 30 e/o 35 viene immesso (passo 122) il codice dell'operatore. Successivamente viene generato il codice di controllo fra codice di prodotto e codice dell'utente destinatario (paziente) generato nel modulo 7 e destinato ad essere traferito nel sigillo 6 (passo 123). Il codice precedente ed i dati contenuti nella memoria del sigillo 6 vengono letti (passo 124) e memorizzati in un opportuno file storico esterno (ad esempio su PC) (passo 125). Nel passo 136 viene quindi effettuato il blocco del sigillo scatolare 6, azionando il solenoide di chiusura 63 (Fig. 5). I codici precedentemente generati dal blocco 7 vengono quindi registrati nel sigillo 6 (passo 127) e riletti nel passo 128. Se il confronto (passo 129) è positivo, i codici vengono memorizzati in un file storico esterno di ingresso (passo 130) e si conclude il processo con ripristino della routine (passo 131). Se il confronto è negativo, al modulo di blocco 7 comanda la riapertura del sigillo 6 e richiede di ripetere l'intera procedura (passo 132).
In reparto, mediante il modulo di controllo 1, viene effettuato il confronto fra il codice della chiave elettronica 50 ed i codici contenuti nel sigillo elettronico scatolare di trasporto 6.
Se il confronto è positivo, il modulo di controllo 1 dà il consenso all'apertura del sigillo scatolare 6, consentendo così l'utilizzo del contenuto della sacca.
In caso contrario lo sblocco non avviene ed il sigillo non si può aprire. Facoltativamente si può prevedere la sua apertura in emergenza. In tutti e tre i casi, per mezzo della stampante 13 vengono stampati opportuni messaggi, come sarà descritto più avanti con riferimento alla Figura 7.
Più in particolare, si procede ad accendere il modulo di controllo 1 (passo 100) e si effettua la chiusura del circuito fra chiave elettronica 50 ed il sigillo scatolare di trasporto 6 per mezzo dei rispettivi connettori 16 e 17 (Figura 1).
Se previsto, per mezzo del modulo di immissione 30 e/o 35 viene immesso (passo 101) il codice dell'operatore; se quest'ultimo viene riconosciuto, si effettua la lettura del codice dell'utente nella chiave elettronica 50 (passo 102), indi si effettua la lettura sia del codice di prodotto che del codice utente nel sigillo elettronico 6 dove viene letto anche il codice di controllo "X" (passo 103). Nel successivo passo 104 viene generato un codice di controllo "Y" dal codice di prodotto letto nel sigillo 6 e dal codice letto nella chiave elettronica del paziente e quindi nel successivo passo 105 si effettua il confronto fra questi codici di controllo "X" e "Y". Immediatamente dopo (passo 106) avviene la lettura della data e dell'ora nell'apposito orologio previsto nel modulo di controllo 1. Il passo 107 illustra le tre possibilità derivanti dal confronto nel passo 104.
Se i codici di controllo "X" e "Y" sono uguali, l'assegnazione è esatta, per cui nel passo 108 viene stampato un messaggio contenente l'indicazione di apertura normale, data, ora, codice di prodotto, codice utente nel sigillo 6 e codice della chiave elettronica del paziente e nel passo 109 seguente viene generato un segnale di consenso all'apertura del sigillo scatolare 6, mentre nel successivo passo 110, vengono memorizzati i suddetti codici ed il codice operatore nella memoria del sigillo 6 oppure nella chiave 50 e l'operazione si conclude (passo 111).
Se i codici di controllo "X" e "Y" sono diversi, ciò significa che l'assegnazione è errata, per cui nel passo 112 viene stampato un messaggio contenente l'indicazione di utente destinatario errato, data, ora, codice di prodotto, codice utente sigillo 6 e codice della chiave elettronica del paziente. Nel passo 113 nel sigillo 6 oppiare nella chiave 50 vengono memorizzati i dati storici dell'evento e l'operazione si conclude (passo 114).
Se i codici di controllo "X" e "Y" sono diversi, ma il codice della chiave ha un valore predefinito di emergenza viene riconosciuto lo stato di apertura in emergenza. Nel passo 115 viene stampato un messaggio contenente l'indicazione di apertura in emergenza: nel passo 115 viene stampato un messaggio contenente l'indicazione di apertura in emergenza, data, ora, codice di prodotto, codice utente sigillo, codice della chiave elettronica e codice e dati di identificazione delia chiave in possesso del responsabile. Nel passo 116 viene quindi azionata l'apertura del sigillo scatolare 6 e, nel passo 117, nello stesso modulo vengono memorizzati i suddetti codici ed il codice operatore.
L'operazione si conclude al successivo passo 118, dove analogamente a quanto succede nei passi 111 e 114 avviene lo spegnimento del modulo di controllo 1.
Qui di seguito si descrive un esempio utilizzo del modulo di controllo 1 e del modulo 4 di identificazione di campioni di materiale da sottoporre ad analisi chimica. Per comodità si fa riferimento alle esigenze di un reparto ospedaliero nei confronti di un centro trafusionale.
E' è necessario inviare campioni di sangue, prelevati in reparto da un certo paziente, ad un centro trasfusionale, come si è detto per scopi di analisi. Anche in questo caso deve essere garantita l'esatta identificazione del campione appartenente ad un determinato paziente. Come sopra spiegato occorre preparare in precedenza una chiave 50 di identificazione del paziente e di una provetta etichettata con lo stesso codice.
Una volta che il confronto fra il codice della chiave 50 in possesso del paziente e l'etichetta sul contenitore sia positivo, il contenitore vuoto viene bloccato per mezzo dei mezzi bloccaggio 47 e viene stampato il risultato sull'etichetta sul contenitore e, solo dopo il riempimento a seguito di un prelievo, il contenitore viene sbloccato per consentire l'invio al centro trasfusionale.
Questo processo è controllato dal software (flow-chart di Fig.8) del modulo 4 di identificazione di campioni di sangue od altro materiale da analizzare, le cui funzioni sono le seguenti.
Il modulo di identificazione 4 viene acceso (passo 140) mediante il collegamento della chiave elettronica 50 e del contenitore del materiale al modulo di controllo 1. Se previsto, per mezzo del modulo di immissione 30 e/o 35 viene immesso (passo 141) il codice dell'operatore; solo se quest'ultimo viene riconosciuto, viene effettuata la lettura del codice della chiave elettronica 50 (passo 142). Nel passo 143, per mezzo del lettore ottico interno viene letto il codice del contenitore del materiale (ad esempio provette), e nel passo 144 si effettua il confronto fra il codice della chiave elettronica 50 e il codice della provetta preetichettata .
Se il confronto è negativo, viene stampato un messaggio sull'etichetta della provetta contenente l'indicazione di errore, data, ora, codice della chiave di utente, codice del contenitore e codice dell'operatore, ed il processo termina.
Se il confronto è positivo, il contenitore viene bloccato dai mezzi di bloccaggio 47 del modulo identificazione di campioni di materiale 4. Il lettore 46 controlla quindi la presenza di materiale nel contenitore (passo 147) e, quando vi sia presente del liquido od altro materiale, nel passo 148 vengono lette data ed ora.
Infine, nel passo 149 viene effettuata la stampa sull'etichetta del contenitore con data, ora, codice del contenitore, codice dell'utente ed eventualmente codice operatore. Nel passo 150 viene quindi effettuato lo sbloccaggio del contenitore, e sul modulo di accompagnamento richiesta vengono stampati data, ora, codice della chiave elettronica e codice del contenitore. Dopo la memorizzazione su un opportuno file nel modulo di controllo 1 (passo 151), il processo termina.
Il procedimento precedentemente descritto consente di assicurare la corretta individuazione di campioni di materiale da esaminare proveniente da un ben determinato paziente, con possibilità di segnalare eventuali errori di identificazione con la stampa di opportuni messaggi.
Di preferenza, le etichette utilizzate per contraddistinguere i vari contenitori presentano codici a barre, leggibili con lettori ottici predisposti per codici a barre. Il dispositivo secondo il trovato, è suscettibile di numerose modifiche e varianti, rientranti nell'ambito del concetto inventivo.
In pratica, i materiali impiegati, nonché le forme e le dimensioni, potranno essere vari a seconda delle esigenze, senza per questo uscire dall'ambito di protezione definito dal tenore delle seguenti rivendicazioni.

Claims (15)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1. Procedimento per sigillare ed assicurare la corretta assegnazione di contenitori ad un prestabilito utilizzatore destinatario, il quale procedimento comprende le seguenti fasi operative: - assegnazione di un codice di riconoscimento ad un utilizzatore o ad un centro servizi, - generazione di una chiave elettronica unica per l'utilizzatore o centro servizi, - caricamento o confezionamento di uno o più contenitori di prodotti da trasferire o dall'utilizzatore ad un centro servizi oppure dal centro servizi ad un utilizzatore, - sigillatura della confezione o contenitore mediante sigillo elettronico includente un dispositivo elettronico di blocco, nel quale vengono memorizzati dati di identificazione del prodotto contenuto e del destinatario e codici di controllo, - trasferimento del contenitore o contenitori all'utilizzatore destinatario, - espletamento di una procedura di riconoscimento mediante la chiave elettronica dell'utilizzatore destinatario, ed in caso di esito positivo di tale procedura, - consenso all'accesso al prodotto nel contenitore o contenitori.
  2. 2. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto confezionamento comprende il riconoscimento mediante dispositivo di controllo di una chiave e relativo contenitore pre-etichettato entrambi precodificati, - confronto dei dati del contenitore con quelli della chiave elettronica dell'utilizzatore, - stampa dei dati dell'esito del confronto, con conseguente validazione o meno del contenitore, - il bloccaggio del contenitore in modo da renderlo vincolato al dispositivo di controllo prima del suo caricamento, - il caricamento del contenitore, e - stampa dei dati dell'esito operazione.
  3. 3. Procedimento secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detto confezionamento comprende - la lettura del codice del contenuto del contenitore mediante unità di elaborazione esterna, - l'inserimento del codice del destinatario, - attivazione di una procedura di sigillatura tramite mezzi di blocco dotati di unità di memorizzazione con trasferimento bidirezionale di codici e dati e creazione di codici di controllo, e - sigillatura vera e propria del contenitore tramite mezzi a sigillo elettronico.
  4. 4. Procedimento secondo una qualunque delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che detta procedura di riconoscimento comprende - la lettura dei dati del contenitore mediante il dispositivo di controllo, - il confronto dei dati letti con quelli di una chiave elettronica in possesso del destinatario, - la stampa dei dati ottenuti dall'esito del confronto con conseguente autorizzazione o meno all'apertura del sigillo elettronico , e - memorizzazione dei dati esito operazione.
  5. 5. Procedimento secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto di prevedere l'inserimento di un codice operatore nel dispositivo di controllo.
  6. 6. Procedimento secondo una qualunque delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che in caso di mancato riconoscimento dopo l'espletamento della procedura di riconoscimento, si prevede una procedura di apertura in emergenza del sigillo elettronico.
  7. 7. Dispositivo per sigillare ed assicurare la corretta assegnazione di contenitori ad un prestabilito destinatario caratterizzato dal fatto di comprendere: - almeno un sigillo elettronico per contenitori di prodotto o materiale da assegnare al destinatario, il quale comprende mezzi meccanici di vincolo e mezzi elettronici di blocco per detti mezzi meccanici dotati di unità di memorizzazione, - mezzi generatori di chiavi elettroniche, - almeno una chiave elettronica programmabile con dati di individuazione del destinatario, - mezzi di controllo preposti ad effettuare il confronto tra dati memorizzati in detti mezzi elettronici di blocco e quelli contenuti in una chiave elettronica, e mezzi di accesso ed immissione codici nei mezzi di controllo.
  8. 8. Dispositivo secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di accesso ed immissione codici comprendono una tastiera alfanumerica.
  9. 9. Dispositivo secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di accesso ed immissione di codici comprendono un lettore di badge.
  10. 10. Dispositivo secondo una qualunque delle rivendicazioni da 7 a 9, caratterizzato dal fatto che detto sigillo elettronico comprende un solenoide di azionamento.
  11. 11. Dispositivo secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che detto sigillo elettronico comprende un corpo scatolare apribile e chiudibile di contenimento sia dei mezzi meccanici di vincolo che dei mezzi elettronici di blocco.
  12. 12. Dispositivo secondo la rivendicazione 10 od 11, caratterizzato dal fatto di comprendere un'unità di elaborazione collegabile a detti mezzi elettronici di blocco.
  13. 13. Dispositivo secondo una qualunque delle rivendicazioni da 7 a 12, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di controllo comprendono almeno una stampante.
  14. 14. Dispositivo secondo una qualunque delle rivendicazioni da 7 a 13, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di identificazione di contenitori di materiale da analizzare i quali prevedono la presenza di almeno un lettore di dati presenti sul contenitore, mezzi comparatori tra i dati letti sul contenitore e quelli presenti in una chiave elettronica, ed lana stampante per stampare i dati del confronto.
  15. 15. Dispositivo per sigillare ed assicurare la corretta assegnazione di contenitori ad un prestabilito destinatario sostanzialmente come sopra descritto con riferimento agli uniti disegni e come ivi illustrato.
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