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ITVI20080081A1 - Apparato per la lavorazione controllata di pasta alimentare. - Google Patents

Apparato per la lavorazione controllata di pasta alimentare. Download PDF

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ITVI20080081A1
ITVI20080081A1 ITVI20080081A ITVI20080081A1 IT VI20080081 A1 ITVI20080081 A1 IT VI20080081A1 IT VI20080081 A ITVI20080081 A IT VI20080081A IT VI20080081 A1 ITVI20080081 A1 IT VI20080081A1
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IT
Italy
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laminating
pasta
control
thickness
dose
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Luigi Benetti
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Iteca S P A
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    • A21BAKING; EDIBLE DOUGHS
    • A21CMACHINES OR EQUIPMENT FOR MAKING OR PROCESSING DOUGHS; HANDLING BAKED ARTICLES MADE FROM DOUGH
    • A21C11/00Other machines for forming the dough into its final shape before cooking or baking
    • A21C11/004Other machines for forming the dough into its final shape before cooking or baking forming the dough into a substantially disc-like shape with or without an outer rim, e.g. for making pie crusts, cake shells or pizza bases

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  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Food Science & Technology (AREA)
  • Manufacturing And Processing Devices For Dough (AREA)
  • Noodles (AREA)
  • Bakery Products And Manufacturing Methods Therefor (AREA)

Description

DESCRIZIONE
Campo di applicazione
La presente invenzione è applicabile al settore degli impianti industriali automatici a ciclo continuo per la produzione di prodotti alimentari.
In particolare, la presente invenzione riguarda un apparato per la lavorazione controllata di pasta alimentare del tipo comprendente un dispositivo laminatore per conformare la pasta alimentare a forma di elemento discoidale avente spessore e diametro predeterminati.
La presente invenzione si riferisce altresì ad un metodo di lavorazione controllata di pasta alimentare per conformarla come un elemento discoidale avente spessore e diametro prestabiliti e ad un prodotto informatico atto ad essere installato nella memoria di un elaboratore elettronico utilizzato per controllare l’apparato di cui sopra.
Stato della tecnica
È noto che, durante l’implementazione di un procedimento artigianale di lavorazione di paste alimentari all’interno di un ciclo industriale, la meccanica si deve adeguare al prodotto e non viceversa. Se così non fosse le ricette, termine comunemente utilizzato per indicare tutto il procedimento seguito per la realizzazione del prodotto e non semplicemente la posologia degli ingredienti, una volta implementate in un impianto industriale darebbero origine ad un prodotto molto diverso da quello artigianale di partenza.
Generalmente è difficile, se non impossibile, emulare con un apparato meccanico tutte le operazioni compiute dall’uomo e per questo spesso si verificano situazioni di compromesso che possono determinare una alterazione rispetto alla ricetta originale.
Per tali motivi, nella pratica comune sono generalmente realizzati apparati calibrati su misura per una ricetta specifica al fine di ottenere il risultato voluto. È tuttavia evidente come, al crescere del livello di personalizzazione, si riduce drasticamente la flessibilità dell’apparato.
Un tipico esempio di lavorazione di pasta alimentare è quello per la produzione della pizza. In tal caso è particolarmente evidente come la produzione artigianale sia difficile da emulare. In particolare, l’ottenimento della base della pizza da farcire è particolarmente complicato se implementato da un apparato. Esso infatti deve stendere la pasta alimentare a partire da una pallina e conformarla come un elemento discoidale di spessore e diametro prefissati.
Sono noti differenti apparati di preparazione della base di una pizza, tutti provvisti di un dispositivo laminatore di pasta alimentare composta con i desiderati ingredienti. Tale dispositivo laminatore riproduce, attraverso organi meccanici, il gesto del pizzaiolo di stendere la pallina di pasta alimentare fino ad ottenere l'elemento discoidale.
E’ tuttavia noto che ogni produttore osserva una sua posologia degli ingredienti per la realizzazione della pasta alimentare, caratterizzandone in questo modo non solo le proprietà organolettiche, ma anche quelle fisiche di consistenza ed elasticità.
E’ intuitivo comprendere come, ad esempio, una pasta alimentare con una maggiore quantità di acqua sia soffice e quindi più facile da lavorare rispetto ad una più secca che offrirà una maggiore resistenza alla deformazione.
E' inoltre intuitivo il rapporto esistente tra quantità di pasta e le dimensioni della base della pizza. In particolare, ad un aumento di materiale si può far corrispondere un aumento dello spessore della base della pizza oppure un aumento di diametro o entrambi.
Tutte queste variabili vengono gestite dal pizzaiolo durante la formatura manuale dell’elemento discoidale dosando forza e movimenti in modo da ottenere le dimensioni desiderate.
In un processo industriale implementato da un apposito apparato di tipo noto, invece, le regolazioni dei dispositivi che compongono l’apparato, con particolare riferimento al dispositivo laminatore, vengono implementate manualmente durante l'installazione dell’apparato stesso in base alla ricetta da eseguire.
I dispositivi di laminazione noti offrono come parametro di regolazione solo l’altezza di laminazione che determina lo spessore dell’elemento discoidale risultante e, ma solo come conseguenza, il diametro.
In questo modo si realizza una laminazione che, se dal punto di vista meccanico raggiunge lo scopo di semplice riduzione di spessore, non fornisce nessun parametro in merito alla forza impiegata nella lavorazione ed in ultima analisi non si preoccupa del fatto che una deformazione eccessiva può dare luogo ad alterazioni delle caratteristiche del prodotto.
E’ infatti di fondamentale importanza, da un punto di vista tecnologico, lavorare la pasta alimentare senza “stressarla" in maniera eccessiva. Un tale stress, infatti, potrebbe provocare la modifica irreversibile delle proprietà fisiche ed alimentari della pasta alimentare in lavorazione.
I dispositivi laminatori attuali, inoltre, sono poco flessibili e si rivelano poco adatti ad essere adeguati velocemente a eventuali cambi di ricetta dettati dal mercato. In particolare, la modifica, ad esempio, del diametro o dello spessore dell’elemento discoidale può risultare di difficile esecuzione e richiedere l'intervento dei tecnici che hanno realizzato ed installato l’apparato.
Tali modifiche possono essere necessarie non solo per l’esigenza del mercato di avere pizze di differenti dimensioni, ma anche per la variazione della posologia degli ingredienti della pasta alimentare che ne inducono una differente consistenza ed elasticità. In tal senso è importante variare lo sforzo di laminazione al fine di ottenere spessore e diametro desiderati.
Tutto ciò, come detto, risulta particolarmente complicato nei dispositivi laminatori noti che, come sopra evidenziato, sono poco flessibili.
Presentazione dell’invenzione
Scopo della presente invenzione è quello di superare gli inconvenienti sopra lamentati mettendo a punto un apparato per la lavorazione controllata di pasta alimentare in grado di adeguare i propri parametri di lavoro alle modifiche della ricetta.
In particolare, lo scopo della presente invenzione è quello di ottenere un apparato che sia facilmente adattabile in caso di cambio della posologia o degli ingredienti della pasta alimentare, nonché delle desiderate dimensioni.
Un altro scopo della presente invenzione è che l’apparato proposto consenta di monitorare in tempo reale le dimensioni dell’elemento discoidale ottenuto per comprendere se la deformazione che subisce la pasta è tale da preservarne intatte le caratteristiche fisiche ed organolettiche.
Un particolare scopo della presente invenzione è anche di realizzare un apparato che possa effettuare regolazioni automatiche del processo di laminazione qualora durante il suddetto monitoraggio vengano rilevate dimensioni differenti da quelle desiderate.
Questi scopi, nonché altri che appariranno più chiaramente nel seguito, sono raggiunti da un apparato per la lavorazione controllata di pasta alimentare in accordo con la rivendicazione 1.
In particolare, l’apparato comprende almeno un dispositivo laminatore suscettibile di interagire con una dose di pasta alimentare per conformarla sostanzialmente come un elemento discoidale avente spessore e diametro predeterminati, e si caratterizza per il fatto di comprendere mezzi di rilevamento dimensionale per controllare detto spessore e/o detto diametro di detto elemento discoidale di pasta alimentare posti a valle di detto dispositivo laminatore.
Secondo un aspetto dell’invenzione, il dispositivo laminatore è operativamente connesso ad una centralina, comprendente un elaboratore elettronico programmabile, che ne controlla il funzionamento. A tale centralina sono collegati anche i mezzi di rilevamento dimensionali.
Ciò consente, vantaggiosamente, di poter automatizzare la modifica dei parametri di laminazione qualora le dimensioni degli elementi discoidali non siano rispondenti a quanto desiderato.
Tale modifica, essendo eseguita in tempo reale, consente anche di poter modificare posologia ed ingredienti della pasta alimentare senza necessariamente dover effettuare regolazioni sull’apparato.
Secondo un altro aspetto dell’invenzione, il dispositivo laminatore comprende almeno un elemento laminatore inferiore ed almeno un elemento laminatore superiore tra i quali va inserita la dose di pasta alimentare da laminare.
Sono inoltre presenti mezzi attuatori operativamente associati ad almeno uno tra gli elementi laminatori, rispettivamente superiore ed inferiore, per allontanarlo, rispettivamente avvicinarlo, all'altro con una forza di compressione predeterminata.
In tal senso, una possibile forma di esecuzione potrebbe prevedere che i mezzi attuatori siano associati all’elemento laminatore superiore, mentre l’elemento laminatore inferiore comprenda almeno un piano di riscontro. Tali mezzi attuatori possono quindi essere collegati alla centralina che ne controlla l’operatività.
Al fine di aumentare la flessibilità di regolazione dell’apparato, è anche possibile prevedere la presenza di mezzi elastici, preferibilmente di tipo regolabile, disposti inferiormente al piano di riscontro.
Come detto in precedenza, la presente invenzione si riferisce anche ad un metodo per la lavorazione controllata di pasta alimentare al fine di conformare una dose di pasta come un elemento discoidale avente spessore e diametro predeterminati.
Tale metodo, che si avvale dell'apparato sopra evidenziato, comprende le seguenti fasi:
- introduzione di una dose di pasta alimentare nel dispositivo laminatore; - rilevamento dello spessore e del diametro medio dell’elemento discoidale mediante mezzi di rilevamento dimensionale posti a valle del dispositivo laminatore;
- controllo dei parametri di laminazione, quali forza, luce tra gli elementi laminatori e velocità di laminazione, del dispositivo laminatore per modificare lo spessore e/o il diametro medio dell’elemento discoidale in modo da raggiungere valori desiderati.
Secondo un altro aspetto dell’invenzione, il suddetto metodo è realizzato da un prodotto informatico comprendente porzioni di codice software e installabile nella memoria dell’elaboratore elettronico programmabile appartenente alla centralina dell'apparato.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell'invenzione risulteranno maggiormente evidenti alla luce della descrizione dettagliata di alcune forme di realizzazione preferite, ma non esclusive, di un apparato per la lavorazione controllata di pasta alimentare secondo il trovato, illustrate a titolo di esempio non limitativo con l'ausilio delle unite tavole di disegno in cui:
la FIG. 1 rappresenta un apparato per la lavorazione controllata di pasta alimentare secondo l'invenzione in vista laterale;
le FIGG. 2 e 3 rappresentano particolari costruttivi dell’apparato di FIG. 1.
Descrizione detagliata di un esempio di realizzazione preferita Con riferimento alla fig. 1, si osserva un apparato per la lavorazione controllata di pasta alimentare complessivamente indicato con 1. In particolare, esso comprendente almeno un dispositivo laminatore 2 suscettibile di interagire con una dose di pasta alimentare P per conformarla sostanzialmente come un elemento discoidale D avente spessore e diametro predeterminati.
Secondo un aspetto dell’invenzione, il dispositivo laminatore 2 è generalmente operativamente connesso ad una centralina 3 che ne controlla il funzionamento. Tale centralina è prevedibile che comprenda un elaboratore elettronico programmabile 4.
Per quanto concerne il dispositivo laminatore 2, secondo una forma di esecuzione preferita, che si descrive nel seguito, esso comprende almeno un elemento laminatore inferiore 5 ed almeno un elemento laminatore superiore 6 posti da parti opposte della dose di pasta alimentare P.
Sono anche presenti mezzi attuatori 7 operativamente associati ad almeno uno tra gli elementi laminatori rispettivamente superiore 6 ed inferiore 5 per allontanarlo, rispettivamente avvicinarlo, all’altro tra tali elementi laminatori 5, 6 con una forza di compressione predeterminata. In tal senso, il controllo esercitato sul dispositivo laminatore 2 è duplice e si riferisce alla luce tra gli elementi laminatori 5, 6 e alla crescente forza di compressione che esercitano.
In particolare, la centralina 3 è predisposta per interagire con i mezzi attuatori 7 per controllare l’entità della forza di compressione e la luce tra gli elementi laminatori 5, 6.
In tale ottica, i mezzi attuatori 7 sono generalmente selezionati nel gruppo comprendente martinetti meccanici, idraulici, pneumatici, elettrici.
Si noti che, ovviamente, per luce si intende la distanza tra gli elementi laminatori 5, 6 almeno in fase operativa, ossia durante la laminazione.
Secondo una variante esecutiva dell’invenzione, i due elementi laminatori possono essere di tipo fisso durante la laminazione, ossia essere costituiti, ad esempio, da una coppia di rulli rotanti. In tal caso lo spessore dell’elemento discoidale non è ottenuto regolando la forza di avvicinamento tra gli elementi laminatori, bensì regolando, prima della laminazione, la luce tra tali elementi laminatori.
In ogni caso, le regolazioni della forza di compressione e della luce tra gli elementi laminatori sono solo due esempi di come è possibile controllare l’operazione di laminazione.
Secondo l'invenzione l'apparato 1 per la lavorazione della pasta alimentare P comprende mezzi di rilevamento dimensionale 8 per controllare lo spessore e/o il diametro dell’elemento discoidale D di pasta alimentare P.
Ovviamente, il controllo dello spessore è unico in caso di spessore costante dell'elemento discoidale. Nel caso, invece, lo spessore dell'elemento discoidale debba essere non uniforme, il controllo dello spessore può essere eseguito in più punti.
Tali mezzi di rilevamento dimensionale 8 sono posti a valle del dispositivo laminatore 2 e sono preferibilmente operativamente collegati alla centralina 3 per facilitare un operatore nel controllo dell’operatività del dispositivo laminatore 2. Essi, inoltre, generalmente comprendono una o più telecamere 9 e/o uno o più sensori che possono essere, ad esempio, di tipo elettrico, elettronico e/o ottico.
È anche possibile prevedere che il controllo del dispositivo laminatore 2 non sia demandato ad un operatore, ma sia eseguito automaticamente dalla centralina 3 mediante un prodotto informatico, in particolare un programma, installabile nella memoria dell’elaboratore elettronico 4 per il controllo dell’apparato 1 che si descrive e comprendente porzioni di codice software per attuare il metodo di funzionamento dell’apparato 1 quando il programma gira sull’elaboratore elettronico 4. Tale programma sarà adatto a ricevere le misure delle dimensioni dell'elemento discoidale D dai mezzi di rilevamento 8 e a controllare di conseguenza l'operatività dei mezzi attuatori 7.
Secondo un aspetto dell’invenzione, l’elemento laminatore superiore 6 comprende, come si osserva nel particolare di fig. 2, una pluralità di coni 10 rotanti attorno ad un asse Y sostanzialmente verticale. Ognuno di tali coni 10 è a sua volta rotante attorno ad un rispettivo asse obliquo Z per interagire con la pasta alimentare P.
Tale forma di esecuzione, che costituisce solo un esempio di realizzazione e non vuole pertanto essere limitativa per altre differenti forme di esecuzione, si rivela particolarmente conveniente in quanto consente di ottenere elementi discoidali D sostanzialmente circolari e di spessore sostanzialmente uniforme in breve tempo.
Inoltre, tale forma di esecuzione consente di ottenere un altro parametro di regolazione della laminazione costituito dal controllo della velocità di rotazione dei coni 10. Poiché, come noto, la pasta alimentare tende ad aderire a tali coni 10, il controllo della loro velocità di rotazione attorno all'asse verticale Y e agli assi obliqui Z consente di controllare la loro opera di laminazione.
Riguardo all’elemento laminatore inferiore 5, nella forma di esecuzione più semplice esso comprende almeno un piano di riscontro 11.
Tuttavia, secondo un altro aspetto dell’invenzione sono anche presenti, come si osserva nel particolare di fig. 3, mezzi elastici 12 disposti inferiormente a tale piano di riscontro 11 per consentirne il movimento secondo almeno una direzione sostanzialmente ortogonale al piano 11 stesso.
Così facendo si aggiunge un ulteriore elemento di regolazione della forza di compressione del dispositivo laminatore 2. In particolare, è possibile prevedere una regolazione dell’elasticità e dell’escursione dei mezzi elastici in modo che il piano di riscontro 11 sia cedevole a fronte di una eccessiva forza di compressione impressa dall’elemento laminatore superiore 6. In tal senso è prevedibile che anche l’elemento laminatore inferiore 5 sia collegato alla centralina 3 almeno per il rilevamento della forza di compressione che subisce. Tuttavia, è presumibile anche che la stessa centralina 3 possa controllare la regolazione dell’elasticità e dell’escursione massima dei mezzi elastici 12.
Come anticipato in precedenza, può esserci l’esigenza che l’elemento discoidale presenti uno spessore non uniforme. In tal caso, una possibile variante esecutiva prevede che il piano di riscontro sia sagomato. Un esempio in tal senso è costituito da un piano di riscontro lievemente conico o tronco-conico per realizzare la base di una pizza come quella formata dal pizzaiolo dove come conseguenza della lavorazione manuale si ottiene uno spessore crescente dal centro verso il bordo.
Operativamente, il funzionamento dell’apparato 1 prevede una prima fase nella quale vi è l’introduzione di una dose di pasta alimentare P nel dispositivo laminatore 2 tra l’elemento laminatore superiore 6 e quello inferiore 5.
Successivamente alla laminazione, i mezzi di rilevamento dimensionale 8 misurano spessore e diametro medio dell’elemento discoidale D ottenuto e ne trasmettono i valori alla centralina elettronica.
Tali misure vengono trattate dall’elaboratore elettronico programmabile 4 per provocare una reazione in caso esse si discostino dai valori desiderati.
Se la forma di esecuzione scelta prevede che sia un operatore ad intervenire, si ricorre alla semplice visualizzazione dei valori misurati posti a confronto con i valori desiderati in modo che l'operatore abbia le informazioni per agire almeno sui mezzi attuatori 7, se non anche sui mezzi elastici 12, al fine di regolare opportunamente i parametri di laminazione ad esempio modificando la forza di compressione applicata alla pasta alimentare P.
Tuttavia, come detto, tale operazione di controllo e regolazione può essere automatizzata collegando direttamente la centralina 3 con i mezzi attuatori 7 ed i mezzi elastici 12 per consentirne il controllo diretto e la modifica automatica di tali parametri di laminazione.
È evidente in tal caso che una qualsiasi modifica della posologia degli ingredienti che influisca sull’elasticità e sulla resistenza alla compressione della pasta alimentare P comporta una reazione automatica dell’apparato 1 che si adatta automaticamente.
Nel caso la modifica sia tale da richiedere valori dei parametri di laminazione che l'apparato non può fornire, vi sarà una segnalazione di errore ed un immediato arresto della lavorazione.
Da quanto sopra esposto, si comprende che l’apparato per la lavorazione controllata di pasta alimentare dell'invenzione, con il metodo per la lavorazione e il prodotto informatico che lo implementa, raggiunge tutti gli scopi prefissati ed in particolare consente di adeguare agevolmente i parametri di lavoro alle modifiche della ricetta.
A ben vedere, l’apparato è facilmente adattabile in caso di cambio della posologia o degli ingredienti della pasta alimentare, nonché delle desiderate dimensioni.
Sicuramente l’apparato proposto consente di monitorare in tempo reale le dimensioni dell’elemento discoidale ottenuto per comprendere se la deformazione che subisce la pasta è tale da preservarne intatte le caratteristiche fisiche ed organolettiche e consente anche di prevedere regolazioni automatiche del processo di laminazione qualora durante il suddetto monitoraggio vengano rilevate dimensioni differenti da quelle desiderate.
È evidente che l’apparato dell’invenzione, nonché il metodo ed il prodotto informatico proposti, sono suscettibili di numerose modifiche e varianti oltre a quanto descritto, tutte comunque rientranti nel concetto inventivo espresso nelle rivendicazioni che seguono.
Inoltre tutti i particolari potranno essere sostituiti con elementi o fasi tecnicamente equivalenti e le dimensioni, le forme, i materiali impiegati potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze.

Claims (17)

  1. R I V E N D I C AZ I O N I 1. Apparato per la lavorazione controllata di pasta alimentare (P), comprendente almeno un dispositivo laminatore (2) suscettibile di interagire con una dose di pasta alimentare (P) per conformarla sostanzialmente come un elemento discoidale (D) avente spessore e diametro predeterminati, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di rilevamento dimensionale (8) per controllare detto spessore e/o detto diametro di detto elemento discoidale (D) di pasta alimentare (P) posti a valle di detto dispositivo laminatore (2).
  2. 2. Apparato secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto dispositivo laminatore (2) è operativamente connesso ad una centralina (3) atta a controllarne il funzionamento, in cui detta centralina (3) comprende un elaboratore elettronico programmabile (4).
  3. 3. Apparato secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di rilevamento dimensionali (8) sono operativamente collegati a detta centralina (3).
  4. 4. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto dispositivo laminatore (2) comprende almeno un elemento laminatore inferiore (5) ed almeno un elemento laminatore superiore (6) posti da parti opposte di detta dose di pasta alimentare (P).
  5. 5. Apparato secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi attuatori (7) operativamente associati ad almeno uno tra detti elementi laminatori rispettivamente superiore (6) ed inferiore (5) per allontanarlo, rispettivamente avvicinarlo, all'altro tra detti elementi laminatori (5, 6) con una forza di compressione predeterminata.
  6. 6. Apparato secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detta centralina (3) interagisce con detti mezzi attuatori (7) per controllare l’entità di detta forza di compressione.
  7. 7. Apparato secondo la rivendicazione 5 o 6, caratterizzato dal fatto che detti mezzi attuatori (7) sono selezionati nel gruppo comprendente martinetti meccanici, idraulici, pneumatici, elettrici.
  8. 8. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 4 a 7, caratterizzato dal fatto che detto elemento laminatore superiore (6) comprende una pluralità di coni (10) rotanti attorno ad un asse sostanzialmente verticale (Y), ognuno di detti coni (10) essendo a sua volta rotante attorno ad un rispettivo asse obliquo (Z) per interagire con detta pasta alimentare (P).
  9. 9. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 4 a 8, caratterizzato dal fatto che detto elemento laminatore inferiore (5) comprende almeno un piano di riscontro (11) e mezzi elastici (12) disposti inferiormente a detto piano di riscontro (11) per consentirne il movimento secondo almeno una direzione sostanzialmente ortogonale a detto piano di riscontro (11).
  10. 10. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di rilevamento (8) comprendono una o più telecamere.
  11. 11. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di rilevamento (8) comprendono uno o più sensori.
  12. 12. Metodo per la lavorazione controllata di pasta alimentare (P), per conformare una dose di pasta alimentare (P) come un elemento discoidale (D) avente spessore e diametro predeterminati mediante un apparato (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere le seguenti fasi: - introduzione di una dose di pasta alimentare (P) in detto dispositivo laminatore (2) di detto apparato (1); - rilevamento di spessore e diametro medio di detto elemento discoidale (D) mediante mezzi di rilevamento dimensionale (8) posti a valle di detto dispositivo laminatore (2); - controllo dei parametri di laminazione di detto dispositivo laminatore (2) per modificare lo spessore e/o il diametro medio di detto elemento discoidale (D) in modo da realizzare valori desiderati di dette dimensioni.
  13. 13. Metodo di laminazione secondo la rivendicazione 12, caratterizzato dal fatto che detto dispositivo di laminazione (2) comprende almeno un elemento laminatore inferiore (5) ed almeno un elemento laminatore superiore (6) che agiscono da parti opposte di detta dose di pasta alimentare (P) per effettuare detta laminazione.
  14. 14. Metodo di laminazione secondo la rivendicazione 12 o 13, caratterizzato dal fatto che detta fase di controllo comprende la regolazione dell'azionamento di mezzi attuatori (7) atti a movimentare detto elemento laminatore superiore (6).
  15. 15. Metodo di laminazione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 12 a 14, caratterizzato dal fatto che detta fase di controllo comprende la regolazione di mezzi elastici (12) associati all’elemento laminatore inferiore (5) di detto apparato (1).
  16. 16. Metodo di laminazione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 12 a 15, caratterizzato dal fatto che detti parametri da controllare comprendono uno o più parametri tra la forza di laminazione, la distanza tra detto elemento laminatore inferiore (5) e detto elemento laminatore superiore (6), la velocità di laminazione.
  17. 17. Prodotto informatico installabile nella memoria di un elaboratore elettronico per il controllo di un apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 11 comprendente porzioni di codice software per attuare il metodo di cui alle rivendicazioni da 12 a 16 quando detto prodotto informatico gira su detto elaboratore elettronico.
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