ITVI20070095A1 - Dispositivo portatile di detossificazione/decontaminazione, per la bonifica batteriologica, chimica, nucleare e/o radiologica. - Google Patents
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Description
D E S C R I Z I O N E
Campo di applicazione
La presente invenzione trova applicazione nel settore tecnico dei dispositivi per la detossificazione/decontaminazione ambientale da agenti batteriologici, chimici, nucleari e/o radiologici ed ha particolarmente per oggetto un dispositivo portatile di detossificazione/decontaminazione per la diffusione in ambienti contaminati di un agente sanificante.
Stato della Tecnica
Come è noto, la decontaminazione di persone ed ambienti da agenti patogeni di tipo batteriologico, chimico, nucleari e/o radiologico (agenti CBRN), la cui diffusione sia causata da incidenti casuali, eventi catastrofici, comportamenti dolosi o atti terroristici, necessita di interventi rapidi che assicurino un’azione quanto più estesa ed immediata degli agenti decontaminanti/detossificanti.
Gli agenti contaminanti hanno, infatti, effetti generalmente molto rapidi e si diffondono molto velocemente all’interno degli ambienti in cui sono stati rilasciati.
Attualmente, per la gestione di tali eventi sono prevalentemente adoperate unità di detossificazione/decontaminazione, quali, ad esempio, unità trasportabili autoreggenti o unità autonome rimorchiabili, costituite essenzialmente da una struttura esterna di supporto, da un serbatoio di stoccaggio dell'agente chimico sanificante e da un sistema di pompaggio di quest'ultimo.
Tuttavia, tali note unità presentano diversi e riconosciuti svantaggi, a causa soprattutto del loro notevole ingombro. Infatti, per il trasporto e l'utilizzo di tali unità negli ambienti da sanificare, è necessario l’impiego di più uomini e/o mezzi speciali, i quali, essendo molto difficili da manovrare, richiedono l'intervento di operatori specializzati.
Inoltre, queste unità sono costruttivamente complesse e, pertanto, presentano un costo estremamente elevato, specialmente in rapporto alle prestazioni che riescono ad offrire, ed hanno bisogno di continua manutenzione e regolazione.
Oltre ai precedenti svantaggi, i dispositivi oggi sul mercato presentano un ulteriore limite costituito dal fatto che, in caso di contaminazione improvvisa per la quale è richiesta una bonifica immediata, questi apparati sono difficilmente o assolutamente inutilizzabili.
Al fine di superare tali inconvenienti sono state proposte alcune soluzioni di unità di decontaminazione di tipo portatile per le quali è sufficiente l’intervento di un unico operatore.
Da US 2005175500 è noto un apparato per la decontaminazione di ambienti chiusi costituito da un’unità decontaminante comprendente essenzialmente un serbatoio di un liquido decontaminante collegato ad un ugello per la sua diffusione all’esterno mediante opportuni mezzi di pompaggio e di ventilazione.
L’unità decontaminante presenta peso e dimensioni relativamente contenute ed è montata su un telaio eventualmente provvisto di ruote che ne semplifica il trasporto nell’ambiente da decontaminare.
Tuttavia, tale apparato presenta un ingombro tale da non consentirne l'utilizzo agevole in ambienti ristretti quali, ad esempio, l’abitacolo di un veicolo, ed ha maneggevolezza comunque ridotta che non ne consente l’azionamento con un’unica mano.
Dalla domanda italiana di brevetto VI 2004A000121, a nome della stessa richiedente, è noto un dispositivo portatile di decontaminazione/detossificazione da agenti CBRN costituito da un’unità decontaminate compatta che può essere agevolmente trasportata da un operatore, ad esempio allacciandola alla cintura, per poter essere utilizzata, anche con una sola mano, in ambienti ristretti e di scomodo accesso.
Tuttavia, l’agente decontaminate è erogato attraverso un rubinetto a spillo che ne consente la diffusione su superfici generalmente poco estese, non permettendo di trattare contemporaneamente superfici tra loro angolate.
Inoltre, non sono previsti dispositivi di sicurezza o di controllo della pressione all’interno del serbatoio.
Presentazione dell’invenzione
Scopo della presente invenzione è di superare gli inconvenienti sopra riscontrati, realizzando un dispositivo portatile di detossificazione/decontaminazione caratterizzato da elevata economicità ed efficienza.
Uno scopo particolare è quello di realizzare un dispositivo portatile di detossificazione/decontaminazione che consenta di trattare in maniera rapida e contemporanea superfici relativamente estese e tra loro angolate.
Altro scopo del presente trovato è quello di realizzare un dispositivo portatile di detossificazione/decontaminazione che possa essere afferrato con un'unica mano da un singolo operatore per utilizzi in spazi ristretti, quali l'abitacolo di un veicolo.
Altro scopo particolare è quello di realizzare un dispositivo che presenti elevata resistenza allo scoppio ma sia comunque leggero e facilmente trasportabile da parte di un operatore.
Altro scopo particolare è quello di realizzare un dispositivo che presenti elevato grado di sicurezza nei confronti di un rischio di sovrapressione al suo interno.
Questi scopi, nonché altri che appariranno più chiaramente nel seguito, sono raggiunti da un dispositivo portatile di detossificazione/decontaminazione, in accordo con la rivendicazione 1, comprendente un serbatoio di raccolta per almeno un fluido decontaminante/detossificante, detto serbatoio avendo forma sostanzialmente cilindrica con un’apertura di carico/scarico del fluido ed essendo atto ad essere facilmente portato da un utilizzatore, mezzi di pressurizzazione del fluido contenuto in detto serbatoio, mezzi di distribuzione del fluido pressurizzato, in comunicazione con detto serbatoio.
Il dispositivo si caratterizza per il fatto che i mezzi di distribuzione comprendono una camera di turbolenza aperta verso l’esterno e configurata per promuovere moti turbolenti al suo interno in modo da favorire la dispersione del fluido all’esterno.
Grazie a questa particolare configurazione del trovato, il fluido decontaminante potrà essere spruzzato all’esterno in modo da facilitare la sua dispersione su superfici relativamente estese e tra loro anche angolate per poterle trattare in maniera rapida e contemporanea.
Vantaggiosamente, il dispositivo potrà comprendere mezzi di controllo e regolazione della pressione del fluido contenuto nel serbatoio di raccolta.
Inoltre, il serbatoio di raccolta potrà comprendere un involucro di rinforzo esterno con una parete laterale in materiale polimerico ed una parete di fondo in materiale metallico.
Grazie a queste ulteriori caratteristiche, il dispositivo presenterà elevato grado di sicurezza nei confronti dei rischi di sovrapressione del fluido al suo interno nonché elevata resistenza allo scoppio.
Secondo un ulteriore aspetto dell'invenzione, è previsto un kit di detossificazione/decontaminazione, in accordo con la rivendicazione 13, comprendente un dispositivo portatile di detossificazione/decontaminazione, almeno un contenitore di dosaggio per un fluido decontaminante/detossificante, una struttura di supporto esterna destinata all'ancoraggio di detto dispositivo e di detto almeno un contenitore, una spazzola innestabile su detto ugello.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell'invenzione risulteranno maggiormente evidenti alla luce della descrizione dettagliata di una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva di un dispositivo secondo il trovato, illustrato a titolo di esempio non limitativo con l'ausilio delle unite tavole di disegno in cui:
la FIG. 1 rappresenta una vista prospettica di dispositivo di detossificazione/decontaminazione secondo il trovato;
la FIG. 2 rappresenta una vista in sezione secondo un piano di traccia l-l del dispositivo di FIG. 1 ;
la FIG. 3 rappresenta una vista laterale esplosa di un particolare del dispositivo di FIG. 1 ;
la FIG. 4 rappresenta una vista sezionata secondo un piano di traccia ll-ll del particolare di FIG. 3.
Descrizione dettagliata di un esempio di realizzazione preferito
Con riferimento alla figure allegate, un dispositivo portatile secondo il trovato, indicato globalmente con il numero di riferimento 1, potrà essere utilizzato per spruzzare un fluido contenente un agente decontaminate e/o detossificante, ad esempio BX24, in ambienti colpiti da contaminazioni di tipo batteriologico, chimico, nucleare e/o radiologico, in modo da bonificarli.
Come più chiaramente visibile dalle FIGG. 1 e 2, un dispositivo portatile secondo il trovato comprende un serbatoio di raccolta 2 per almeno un fluido decontaminante/detossificante, mezzi di pressurizzazione 3 del fluido contenuto nel serbatoio 2 e mezzi di distribuzione 4 del fluido pressurizzato in comunicazione con il serbatoio 2.
Il serbatoio 2 presenta una forma sostanzialmente cilindrica con un’apertura di carico/scarico 5 del fluido e dimensioni tali da poter essere facilmente trasportato da un utilizzatore.
Secondo una caratteristica peculiare del trovato, i mezzi di distribuzione 4 comprendono una camera di turbolenza 6 aperta verso l’esterno e configurata per promuovere moti turbolenti al suo interno in modo da favorire la dispersione del fluido all'esterno su una superficie relativamente ampia e/o su superfici contigue reciprocamente angolate.
In una forma di realizzazione, preferita ma non esclusiva del trovato, il serbatoio 2 potrà comprendere una testa o coperchio amovibile 7 montata, ad esempio avvitata, in corrispondenza dell'apertura 5 del serbatoio 2.
Come più chiaramente visibile dalle FIGG. 3 e 4, i mezzi di distribuzione 4 potranno comprendere, a loro volta, un ugello 8 avente un corpo principale cavo 9 accoppiabile all'apertura di carico/scarico 5 del serbatoio 2, un corpo secondario 10 sostanzialmente tubolare definente la camera 6 ed accoppiabile al corpo principale 9, ed un elemento turbolenziatore 11 alloggiato all'interno della camera 6.
In particolare, il corpo principale 9 dell’ugello 8 potrà essere avvitato sulla testa 7 del serbatoio 2, mentre l’elemento turbolenziatore 11 potrà essere montato amovibilmente sul corpo principale 9.
Ad esempio, l’elemento turbolenziatore 11 potrà presentare una prima porzione filettata 12 atta ad avvitarsi in una controfilettatura 13 del corpo principale 9 dell’ugello 8.
Il corpo secondario 10 potrà invece essere montato amovibilmente sull’elemento turbolenziatore 11, ad esempio avvitandosi su una seconda porzione filettata 14 di quest’ultimo.
In questo modo si potrà procedere, in maniera semplice e veloce, alla sostituzione deH’ugello 8 con un ugello di ricambio simile o con un ugello avente caratteristiche differenti o, ancora, con un altro accessorio per adattare il dispositivo 1 all'uso necessario.
Ad esempio, l’ugello 8 potrà essere sostituito con un ugello flessibile provvisto di spazzola, non illustrata nelle figure allegate, per effettuare una decontaminazione con un’azione meccanica più efficace.
Ancora, il corpo secondario tubolare 10 potrà presentare una sezione di uscita 15 del fluido comunicante con l’esterno e l'elemento turbolenziatore 11 potrà avere un condotto centrale 16 sostanzialmente affacciato alla sezione di uscita 15 da un lato e comunicante con la cavità centrale 17 del corpo principale 9 dall’altro.
Inoltre, l’elemento turbolenziatore 11 potrà presentare una superficie laterale esterna 18 sostanzialmente cilindrica ed almeno parzialmente scanalata.
La scanalatura 19 potrà avere una forma sostanzialmente elicoidale con un passo predeterminato e coassiale al condotto centrale 16.
Quest’ultimo potrà essere sostanzialmente cilindrico con uno o più passaggi sostanzialmente radiali 20 realizzati in corrispondenza della scanalatura 19 per il convogliamento del fluido all’interno della camera di turbolenza 6 in direzione sostanzialmente perpendicolare rispetto all’asse X del condotto centrale 16.
Secondo la configurazione illustrata nelle presenti figure, potrà essere realizzata una coppia di passaggi radiali 20, di cui tuttavia uno solo è visibile, disposti simmetricamente rispetto all’asse X del condotto centrale 16, in modo da imprimere un moto rotazionale al getto fluido in uscita e facilitare la dispersione del fluido all’esterno.
Tuttavia, il numero e la posizione relativa dei passaggi 20 potranno variare, potendo prevedere anche più coppie di passaggi 20 non necessariamente disposte in maniera simmetrica rispetto all’asse X del condotto centrale 16, così da incrementare o diminuire l’effetto di dispersione del fluido.
Dalla sezione di FIG. 2 si osserva anche che i mezzi di distribuzione 4 potranno comprendere una cannula di pescaggio 21 del fluido pressurizzato avente un'apertura di ingresso 22 del fluido interna al serbatoio 2 ed un'apertura di uscita 23 in comunicazione fluidica con l'ugello 8.
Ancora, i mezzi di distribuzione 4 potranno comprendere mezzi di erogazione 24 con almeno una valvola di erogazione 25 ed un pulsante di comando 26 della valvola 25 azionabile manualmente da parte di un utilizzatore.
La valvola di erogazione 25 potrà, ad esempio, essere costituita da uno stelo 27 scorrevole assialmente ed azionabile mediante il pulsante di comando 26, con l’eventuale interposizione di una molla di richiamo 28, per avvicinare ed allontanare la sua estremità libera 29 alla sezione di ingresso della cavità centrale 17 deH'ugello 8.
In questo modo si potrà abilitare o disabilitare il collegamento dello stesso con la cannula di pescaggio 21 e quindi abilitare e disabilitare l'erogazione del fluido.
Vantaggiosamente, potranno essere previsti mezzi di afferraggio 30 del serbatoio 2 configurati in modo da consentirne la presa agevole ed ergonomica con un'unica mano da parte dell'utilizzatore.
Nella configurazione illustrata, i mezzi di afferraggio 30 potranno essere essenzialmente costituiti, ad esempio, da un'impugnatura solidale alla testa 7 del serbatoio 2 ed incorporante il pulsante di comando 26, così da consentire l'azionamento di quest’ultimo con la stessa mano con cui il dispositivo 1 è stato afferrato.
Secondo un’ulteriore caratteristica del trovato, potranno essere previsti mezzi di controllo e regolazione 31 della pressione del fluido contenuto all’interno del serbatoio di raccolta 2.
Ad esempio, tali mezzi 31 potranno comprendere una valvola di sicurezza 32 che potrà essere azionata manualmente o potrà intervenire automaticamente al raggiungimento di un valore massimo della pressione all'interno del serbatoio e/o per consentire lo scarico della pressione residua.
Inoltre il serbatoio 2 potrà essere dotato di un manometro 33 per la lettura della pressione al suo interno.
Il serbatoio 2 potrà anche presentare un involucro di rinforzo esterno 34 con una parete laterale 35 in materiale polimerico ed una parete di fondo 36 in materiale rigido, preferibilmente metallico, in modo da incrementare la resistenza allo scoppio del serbatoio stesso 2.
In una configurazione preferita, ma non esclusiva del trovato, la parete laterale 35 dell’Involucro 34 potrà essere in PVC o altro materiale similare con spessore Si predeterminato e preferibilmente prossimo a 4mm, mentre la parete di fondo 36 potrà essere realizzata in acciaio inox con spessore s2di 2mm, così da garantire contemporaneamente resistenza e leggerezza al dispositivo.
Il serbatoio 2 potrà essere realizzato in un materiale inalterabile dagli aggressivi chimici presenti nel fluido decontaminante/detossificante e completamente privo di prodotti ferrosi.
Le sue dimensioni ed il suo peso potranno essere determinati in modo da poter esser trasportato in maniera agevole dall'utilizzatore ed in modo da poter contenere una quantità di fluido di lavoro tale da garantire la copertura di una superficie relativamente estesa.
Ad esempio, il serbatoio 2 potrà avere una capacità massima compresa tra 1 ,75 e 2 litri e preferibilmente prossima a 1 ,9 litri per poter contenere una quantità massima di fluido decontaminante/detossificante di circa 1,5 litri.
Resta inteso comunque che il serbatoio potrà avere capacità anche diversa da quella indicata, senza uscire daN’ambito di tutela del presente trovato.
Ulteriormente, i mezzi di pressurizzazione 3 del fluido potranno essere del tipo a pompa volumetrica con un pistone 37 azionabile manualmente da parte dell’utilizzatore mediante un’impugnatura esterna 38 per pompare fluido di pressurizzazione, ad esempio aria, all'interno del serbatoio 2.
Il pistone 37 potrà essere scorrevole a tenuta in un corrispondente cilindro 39 interno al serbatoio, essendo inoltre predisposti mezzi di ritenuta 40, ad esempio una o più guarnizioni, atti a trattenere all'interno del serbatoio 2 il fluido di pressurizzazione pompato.
Secondo un ulteriore aspetto del trovato è previsto un kit di detossificazione/decontaminazione, non illustrato, per la bonifica di aree colpite da contaminazioni di tipo batteriologico, chimico, nucleare e/o radiologico, comprendente un dispositivo portatile di detossificazione/decontaminazione 1 del tipo sopra descritto, uno o più contenitori di dosaggio per rispettivi fluidi decontaminanti/detossificanti, opportunamente calibrati per consentire il caricamento della dose esatta di fluido nel serbatoio 2, una struttura di supporto esterna, destinata all’ancoraggio del dispositivo 1 e dei contenitori ad un vincolo fisso, ed una spazzola innestabile sull’ugello 8.
La struttura di supporto potrà comprendere, ad esempio, una borsa o zaino con capacita sufficiente a contenere sia il dispositivo 1 che i contenitori di dosaggio e la spazzola ed avente appositi mezzi per l’ancoraggio alla cintura di un utilizzatore o ad un opportuno vincolo fisso da predisporre all’interno di un veicolo.
Da quanto sopra descritto, appare evidente che il dispositivo secondo il trovato raggiunge gli scopi prefissati ed in particolare quello di garantire una azione di detossificazione/decontaminazione estremamente rapida e diffusa su più superfici contigue quanto più estese e non necessariamente parallele.
Grazie alle ridotte dimensioni del serbatoio 2 ed alla particolare configurazione dei mezzi di afferraggio 30 ed alla posizione del pulsante di comando 26, il dispositivo potrà essere utilizzato anche in ambienti particolarmente ristretti e/o di scomodo accesso, quali l'abitacolo di un qualsiasi veicolo, garantendo la necessaria tempestività dell'intervento.
Il dispositivo secondo il trovato è suscettibile di numerose modifiche e varianti tutte rientranti nel concetto inventivo espresso nelle rivendicazioni allegate. Tutti i particolari potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti, ed i materiali potranno essere diversi a seconda delle esigenze, senza uscire daN'ambito del trovato.
Anche se il dispositivo è stata descritto con particolare riferimento alle figure allegate, i numeri di riferimento usati nella descrizione e nelle rivendicazioni sono utilizzati per migliorare l'intelligenza del trovato e non costituiscono alcuna limitazione all'ambito di tutela rivendicato.
Claims (13)
- R I V E N D I C AZ I O N I 1. Un dispositivo portatile di detossificazione/decontaminazione, per la bonifica di aree affette da contaminazioni di tipo batteriologico, chimico, nucleare e/o radiologico, comprendente: - un serbatoio di raccolta (2) per almeno un fluido decontaminante/detossificante, detto serbatoio (2) avendo forma sostanzialmente cilindrica con un’apertura di carico/scarico (5) del fluido ed essendo atto ad essere facilmente portato da un utilizzatore; - mezzi di pressurizzazione (3) del fluido contenuto in detto serbatoio (2), - mezzi di distribuzione (4) del fluido pressurizzato, in comunicazione con detto serbatoio (2); caratterizzato dal fatto che detti mezzi di distribuzione (4) comprendono una camera di turbolenza (6) aperta verso l’esterno e configurata per promuovere moti turbolenti al suo interno in modo da favorire la dispersione del fluido all'esterno.
- 2. Dispositivo portatile secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di distribuzione (4) comprendono un ugello (8) avente un corpo principale cavo (9) accoppiabile a detta apertura di carico/scarico (5) di detto serbatoio (2), un corpo secondano (10) sostanzialmente tubolare definente detta camera (6) ed accoppiabile a detto corpo principale (9), ed un elemento turbolenziatore (11) alloggiato all'interno di detta camera (6).
- 3. Dispositivo portatile secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detto corpo secondario tubolare (10) presenta una sezione di uscita (15) del fluido comunicante con l’esterno, detto elemento turbolenziatore (11) avendo un condotto centrale (16) sostanzialmente affacciato a detta sezione di uscita (15).
- 4. Dispositivo portatile secondo la rivendicazione 2 o 3, caratterizzato dal fatto che detto elemento turbolenziatore (11) presenta una superficie laterale esterna (18) sostanzialmente cilindrica ed almeno parzialmente scanalata.
- 5. Dispositivo portatile secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che la scanalatura (19) di detta superficie esterna (18) di detto elemento turbolenziatore (11) ha una forma sostanzialmente elicoidale con un passo predeterminato ed è sostanzialmente coassiale a detto condotto centrale (16).
- 6. Dispositivo portatile secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto condotto centrale (16) è sostanzialmente cilindrico con almeno un passaggio (20), preferibilmente una coppia di passaggi (20) sostanzialmente radiali realizzati in corrispondenza di detta scanalatura (19) per il convogliamento del fluido in detta camera di turbolenza (6) in direzione sostanzialmente perpendicolare rispetto all'asse (X) di detto condotto centrale (16).
- 7. Dispositivo portatile secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto elemento turbolenziatore (11) è montato amovibilmente su detto corpo principale (9) di detto ugello (8) e detto corpo secondario (10) è montato amovibilmente su detto elemento turbolenziatore (11).
- 8. Dispositivo portatile secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di distribuzione (4) comprendono una cannula di pescaggio (21) del fluido pressurizzato avente un’apertura di ingresso (22) del fluido interna a detto serbatoio (2) ed un'apertura di uscita (23) del fluido in comunicazione fluidica con detto ugello (8).
- 9. Dispositivo portatile secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di distribuzione (4) comprendono mezzi di erogazione (24) con almeno una valvola di erogazione (25) ed un pulsante di comando (26) di detta valvola (25) azionabile manualmente da parte di un utilizzatore.
- 10. Dispositivo portatile secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di controllo e regolazione (31) della pressione del fluido contenuto in detto serbatoio di raccolta (2), comprendenti una valvola di sicurezza (32) ed un manometro (33) per la lettura della pressione all'interno di detto serbatoio (2).
- 11. Dispositivo portatile secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto serbatoio di raccolta (2) comprende un involucro di rinforzo esterno (34) con una parete laterale (35) in materiale polimerico ed una parete di fondo (36) in materiale metallico e mezzi di afferraggio (30) da parte di un utilizzatore incorporanti detto pulsante di comando (26).
- 12. Dispositivo portatile secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di pressurizzazione (3) sono del tipo a pompa volumetrica con un pistone (37) azionabile manualmente da parte dell'utilizzatore.
- 13. Un kit di detossificazione/decontaminazione, particolarmente per la bonifica di aree colpite da contaminazioni di tipo batteriologico, chimico, nucleare e/o radiologico, comprendente: - un dispositivo portatile di detossificazione/decontaminazione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni dalla 1 alla 12 provvisto di un ugello (8) per l’erogazione all’esterno di un fluido decontaminate /detossificante; - almeno un contenitore di dosaggio per un fluido decontaminante; - una struttura di supporto esterna destinata all’ancoraggio di detto dispositivo e di detto almeno un contenitore; - una spazzola innestabile su detto ugello (8).
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