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ITUD20110081A1 - Elemento di cerniera composito e relativo metodo di produzione - Google Patents

Elemento di cerniera composito e relativo metodo di produzione Download PDF

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ITUD20110081A1
ITUD20110081A1 IT000081A ITUD20110081A ITUD20110081A1 IT UD20110081 A1 ITUD20110081 A1 IT UD20110081A1 IT 000081 A IT000081 A IT 000081A IT UD20110081 A ITUD20110081 A IT UD20110081A IT UD20110081 A1 ITUD20110081 A1 IT UD20110081A1
Authority
IT
Italy
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plate
hinge element
joint portion
hinge
gripping
Prior art date
Application number
IT000081A
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English (en)
Inventor
Rinaldo Montalban
Original Assignee
Visottica Ind S P A Con Unic O Socio
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
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Publication date
Application filed by Visottica Ind S P A Con Unic O Socio filed Critical Visottica Ind S P A Con Unic O Socio
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Description

Descrizione
"ELEMENTO DI CERNIERA COMPOSITO E RELATIVO METODO DI PRODUZIONE "
CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente trovato si riferisce ad un elemento di cerniera composito, sia per una cerniera elastica, sia per una cerniera semplice o "regular, atto a collegare un'astina ad un musetto, o frontale, di una montatura per occhiali, in particolare in plastica, ed al relativo metodo di produzione.
STATO DELLA TECNICA
È noto che le cerniere per montature di occhiali in plastica, e più in particolare in acetato, sono costituite da un elemento di cerniera, di tipo tradizionale, costituito solamente da un occhiello, oppure di tipo a carrello elastico, cosiddetta cerniera "flex". Tale elemento di cerniera metallico viene saldato o puntato su un'anima metallica, in particolare sul piatto dell'anima cui viene connesso un elemento terminale oblungo. Il tutto viene poi annegato nel materiale plastico dell'astina. È molto sentita, nel settore della produzione di occhiali e loro componenti, l'esigenza di caratterizzazione estetica in quanto il design complessivo dell'occhiale à ̈ sempre più un fattore fondamentale di successo commerciale. Di conseguenza, anche componenti quali l'anima devono poter presentare particolari forme estetiche o colori.
L'elemento di cerniera in generale viene prodotto partendo da un profilo metallico sottoposto ad una serie di lavorazioni meccaniche per asportazione di materiale. L'anima, invece, viene prodotta partendo da un tondino metallico attraverso una serie di lavorazioni di martellatura e stampaggio, in modo da ottenere un componente che ha una prima porzione di forma piatta ed allungata, che costituisce il piatto dell'anima, su cui viene posto l'elemento di cerniera, e la porzione terminale oblunga, sottile e di sezione circolare.
Tale soluzione tradizionale ha lo svantaggio che quando l'elemento di cerniera viene saldato sul piatto dell'anima, si va a surriscaldare, e quindi a ricuocere, il materiale metallico dell'elemento di cerniera, facendo così diminuire le proprietà meccaniche del materiale. Questo può essere un limite, ad esempio, nelle cerniere con fermo meccanico in chiusura, in quanto in tali soluzioni in genere si ha che l'elemento di cerniera maschio à ̈ provvisto di una porzione che va in battuta su un corrispondente piano ricavato tra gli snodi dell'elemento di cerniera femmina, limitando così l'angolo di chiusura. La tenuta meccanica di questo fermo sarà tanto maggiore quanto migliori saranno le proprietà meccaniche dei due elementi di cerniera.
Anche il processo di puntatura dell'elemento di cerniera all'anima, se da una parte surriscalda di meno i componenti, dall'altra non garantisce quella uniformità di tenuta meccanica che la giunzione richiede, per cui non à ̈ esente da problemi.
Le operazioni di saldatura o di puntatura, inoltre, implicano anche di dover posizionare e centrare correttamente l'elemento di cerniera sul piatto dell'anima; questo viene fatto in automatico dalla macchina che esegue la saldatura, ma implica comunque una serie di regolazioni sulla macchina per dare la giusta posizione dell'elemento di cerniera sul piatto. Chiaramente, nel momento in cui si cambia, ad esempio, il modello di cerniera da saldare, si dovranno cambiare anche i settaggi della macchina.
Inoltre, soprattutto nel caso di cerniere elastiche, saldare l'elemento di cerniera sull'anima significa aumentare gli ingombri: infatti l'altezza totale dell'anima à ̈ data dalla somma dell'altezza del corpo scatolare e dell'altezza del piatto su cui à ̈ saldata. Per questo motivo, e poiché sia cerniera elastica, sia anima hanno ingombri minimi al di sotto dei quali risulta impossibile andare, il corpo scatolare sporge notevolmente sulla superficie esterna dell'astina in cui à ̈ inserito, rendendo la cerniera troppo visibile ed antiestetica per la linea dell'occhiale.
Dal brevetto IT-B-1.361.251 a nome della Richiedente à ̈ noto realizzare un'anima flex integrale, in cui il corpo scatolare per alloggiare il carrello elastico à ̈ realizzato in un pezzo unico con l'anima. Svantaggio di tale soluzione nota à ̈ il costo elevato dato dalle numerose e complesse operazioni di martellatura, di coniatura e di ripresa alle macchine utensili per ottenere l'anima flex integrale .
Dalla domanda di brevetto in Italia UD2008A000060 a nome della Richiedente, Ã ̈ nota una cerniera, ed un metodo per la sua produzione, per una montatura in plastica, che comprende un elemento di snodo in materiale metallico sul quale viene iniettato un organo di ancoraggio in materiale plastico. Tale elemento di snodo, comprensivo dell'organo di ancoraggio, viene poi annegato nella corrispondente astina in materiale plastico.
Dalla domanda di brevetto in Italia TV2006A000062 Ã ̈ noto un metodo per realizzare un'astina in metalloplastica per una montatura d'occhiale.
Uno scopo del presente trovato à ̈ quello di realizzare un elemento di cerniera, e mettere a punto un relativo metodo per la sua produzione, che consenta la massima libertà estetica nella realizzazione dei componenti della cerniera e dell'anima, in termini di forme e colori e che garantisca le proprietà meccaniche di tenuta della cerniera, evitando le fasi laboriose di saldatura o di puntatura, nonché riducendo le lavorazioni meccaniche di martellatura e coniatura.
Per ovviare agli inconvenienti della tecnica nota e per ottenere questo ed ulteriori scopi e vantaggi, la Richiedente ha studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato à ̈ espresso e caratterizzato nelle rivendicazioni indipendenti. Le rivendicazioni dipendenti espongono altre caratteristiche del presente trovato o varianti dell'idea di soluzione principale.
In accordo con il suddetto scopo, un elemento di cerniera secondo il presente trovato, atto a collegare un'astina in plastica ad un musetto, o frontale, di una montatura per occhiali, ed associabile ad un elemento terminale oblungo metallico a definire un'anima da annegare nell'astina in plastica, comprende una porzione di snodo in metallo sporgente da un piatto in plastica associato mediante stampaggio per iniezione a detta porzione di snodo.
Tale soluzione consente la massima libertà estetica nella realizzazione dei componenti della cerniera e dell'anima, in termini di forme e colori, grazie all'utilizzo della tecnica di stampaggio ad iniezione del piatto. Inoltre, non provocando la ricottura del materiale metallico a seguito della saldatura, vengono garantite le proprietà meccaniche di tenuta della cerniera. Ulteriormente, la soluzione del presente trovato evita le fasi laboriose di saldatura o di puntatura, nonché riduce le lavorazioni meccaniche di martellatura e coniatura.
In forme di realizzazione, la suddetta porzione di snodo presenta una o più sedi di aggrappaggio in cui viene iniettato il materiale che costituisce il piatto, a definire una o più porzioni di aggrappaggio del piatto solidalmente vincolata alla porzione di snodo.
In varianti di realizzazione, la porzione di snodo à ̈ di tipo femmina e definita da due occhielli distanziati a definire una sede di imperniamento per un coniugato elemento di cerniera maschio, mentre in altre varianti la porzione di snodo à ̈ di tipo maschio.
In alcune soluzioni, la sede di aggrappaggio à ̈ realizzata all'interno della porzione di snodo. In varianti, le sedi di aggrappaggio sono ricavate esternamente sulla porzione di snodo.
In forme di realizzazione, il piatto presenta integralmente una sede di fissaggio per l'elemento terminale oblungo.
In ulteriori forme realizzative, il piatto presenta una o più superfici zigrinate, le quali hanno funzione di aggrappaggio al materiale plastico dell'astina, e/o uno o più fori passanti per cooperare con un elemento di fissaggio.
In varianti in cui la cerniera utilizzata à ̈ del tipo flex, la porzione di snodo comprende un corpo scatolare che presenta una sede interna per alloggiare un carrello elastico.
In soluzione di variante, il corpo scatolare à ̈ disposto su un elemento di supporto che funge da superficie di aggrappaggio del piatto in plastica che viene iniettato sulla porzione di snodo. In alcune varianti, le suddette sedi di aggrappaggio sono ricavate esternamente alla porzione di snodo, sull'elemento di supporto. In alcune varianti, la porzione di snodo presenta un incavo di inserimento a sviluppo longitudinale ricavato attraverso lo spessore del piatto e parte dello spessore dell'elemento di supporto, il quale si raccorda alla sede interna del corpo scatolare, per l'inserimento ed il vincolo alla rotazione angolare del carrello flex.
Fa parte del presente trovato anche una porzione di snodo in metallo atta definire un elemento di cerniera per collegare un'astina in plastica ad un musetto, o frontale, di una montatura per occhiali, la quale porzione di snodo presenta al suo interno almeno una sede di aggrappaggio per il materiale plastico iniettato che forma l'astina.
In varianti realizzative, detta sede di aggrappaggio à ̈ formata da almeno due fori ciechi, i cui assi di sviluppo si intersecano all'interno di detta porzione di snodo. Tale porzione di snodo secondo il presente trovato potrebbe venire utilizzata anche su astine in plastica convenzionali, o standard, oltre che per realizzare l'elemento di cerniera del presente trovato, potendo essere annegata direttamente nell'astina in plastica, ad esempio nel caso di montature ottenute direttamente mediante stampaggio per iniezione di materiale.
Rientra nell'ambito del presente trovato anche un occhiale comprendente un elemento di cerniera come sopra espresso .
Inoltre, nello spirito del presente trovato à ̈ incluso anche un metodo per la produzione di un elemento di cerniera come sopra espresso che prevede una fase di stampaggio ad iniezione di materiale plastico sulla parte inferiore di una porzione di snodo per definire un piatto in materiale plastico. Con tale metodo si ha ampia libertà di scelta estetica e geometrica delle forme della cerniera, preservandone, comunque, le proprietà meccaniche ed evitando laboriose lavorazioni meccaniche.
In forme di esecuzione di detto metodo, durante detta fase di stampaggio sulla parte posteriore del piatto in plastica viene inserito l'elemento terminale oblungo in materiale metallico, che alloggia in una sede di fissaggio realizzata integrale al piatto durante la stessa fase di stampaggio. In questo modo, con un'unica operazione di stampaggio per iniezione si ottiene vantaggiosamente l'anima dell'astina completa, comprensiva di porzione di snodo, piatto ed elemento terminale.
Oppure, in una variante à ̈ prevista un'ulteriore fase successiva in cui l'elemento terminale oblungo in materiale metallico viene unito alla parte posteriore del piatto per interferenza, avvitamento od altri metodi di giunzione.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Queste ed altre caratteristiche del presente trovato appariranno chiare dalla seguente descrizione di una forma preferenziale di realizzazione, fornita a titolo esemplificativo, non limitativo, con riferimento agli annessi disegni in cui:
- la fig. 1 Ã ̈ una vista prospettica di parte di un'astina per occhiali associata ad un'anima formata da un elemento terminale oblungo e da un elemento di cerniera secondo una prima forma di realizzazione del presente trovato;
- la fig. 2 Ã ̈ una sezione longitudinale dell'astina per occhiali di fig. 1;
- la fig. 3 Ã ̈ una vista prospettica dell'anima delle figg.
1 e 2;
- la fig. 4 Ã ̈ una vista laterale parzialmente sezionata dell'anima di fig. 3;
- la fig. 5 Ã ̈ una vista laterale di una porzione di snodo di un elemento di cerniera secondo una prima forma di realizzazione del presente trovato;
- la fig. 6 Ã ̈ una vista frontale di fig. 5;
- la fig. 7 à ̈ una vista in pianta dall'alto di fig. 5; - la fig. 8 à ̈ una sezione lungo la linea VIII — VIII di fig. 7;
- la fig. 9 Ã ̈ una vista prospettica di fig. 5;
- la fig. 10 Ã ̈ una sezione di una variante del presente trovato;
- la fig. 11 Ã ̈ una vista prospettica di un'altra variante del presente trovato;
- la fig. 12 Ã ̈ una vista prospettica di una prima fase operativa di un metodo di realizzazione dell'anima di fig.
3;
- la fig. 13 Ã ̈ una vista frontale di fig. 12;
- la fig. 14 Ã ̈ una vista frontale di una seconda fase operativa di un metodo di realizzazione dell'anima di fig.
3;
- la fig. 15 Ã ̈ una vista prospettica di un'anima formata da un elemento terminale oblungo e da un elemento di cerniera in accordo con una seconda forma di realizzazione del presente trovato;
- la fig. 16 Ã ̈ una sezione longitudinale dell'anima di fig. 15;
- la fig. 17 Ã ̈ una vista prospettica di parte dell'anima di fig. 15;
- la fig. 18 Ã ̈ una parziale sezione longitudinale di fig.
17;
- le figg. da 19 a 22 sono viste rispettivamente laterale, frontale, in pianta dall'alto e prospettica di parte dell'anima di fig. 15;
- la fig. 23 Ã ̈ una vista prospettica di un'ulteriore variante del presente trovato;
- la fig. 24 Ã ̈ una vista prospettica di un'altra variante del presente trovato;
- la fig. 25 Ã ̈ una vista prospettica di ancora un'altra variante del presente trovato.
Per facilitare la comprensione, numeri di riferimento identici sono stati utilizzati, ove possibile, per identificare elementi comuni identici nelle figure. Va inteso che elementi e caratteristiche di una forma di realizzazione possono essere convenientemente incorporati in altre forme di realizzazione senza ulteriori precisazioni .
DESCRIZIONE DI UNA FORMA PREFERENZIALE DI REALIZZAZIONE
Con riferimento alle figg. 1 — 14 si descrive una prima forma di realizzazione di un elemento di cerniera composito secondo il presente trovato, indicato con il riferimento numerico 10.
L'elemento di cerniera 10 à ̈ associato ad un elemento terminale oblungo 14 metallico di tipo noto a definire un'anima 16 la quale à ̈ annegata in un'astina 12 in plastica, ad esempio in acetato.
L'elemento di cerniera 10 comprende una porzione di snodo 18, realizzata in un idoneo metallo, e sporgente da un piatto 20 (fig. 2) realizzato in plastica iniettata su detta porzione di snodo 18 ed annegato nel materiale plastico dell'astina 12.
Secondo il presente trovato, il piatto 20 viene ottenuto mediante una fase di stampaggio ad iniezione del materiale plastico sulla porzione di snodo 18, in particolare prevedendo l'iniezione di materiale plastico in una sede di aggrappaggio 25 della porzione di snodo 18, a definire una porzione di aggrappaggio 27 del piatto 20 solidalmente vincolata alla porzione di snodo 18 stessa.
In alcune forme di realizzazione, la sede di aggrappaggio 25 Ã ̈ formata da almeno due fori ciechi 25a, 25b, ottenuti mediante lavorazione meccanica, i cui assi di sviluppo si intersecano all'interno dell'ingombro della porzione di snodo 18, come si vede in fig. 8.
L'elemento di cerniera 10 che ne risulta à ̈ quindi provvisto di un piatto 20 in plastica realizzato per iniezione direttamente sul semilavorato, il quale piatto 20 in plastica definisce un componente strutturale della cerniera stessa (figg. 3 e 4).
Con il presente trovato si ha che lo stampaggio ad iniezione del materiale plastico permette di realizzare un piatto 20 in plastica in sostanziale continuità strutturale e meccanica con la parte metallica del relativo elemento di cerniera 10. Questo vantaggio permette di garantire un'ottima solidità funzionale della cerniera, pur avendo il piatto 20 realizzato in materiale plastico.
In questo modo, la parte metallica dell'elemento di cerniera 10 comprende anche eventuali occhielli di incernieramento, garantendo la necessaria solidità strutturale dei componenti che intervengono nella rotazione dell'astina.
Inoltre, la soluzione secondo il presente trovato permette di realizzare la cerniera per occhiali, in modo più rapido, semplice ed economico, rispetto alla tecnica nota, pur garantendo un'ottimale ed ampia flessibilità di forme ottenibili degli elementi di snodo.
Nel caso di specie la porzione di snodo 18 à ̈ di tipo femmina e definita da due occhielli 22 (fig. 5) distanziati a definire una sede di imperniamento 24 per un coniugato elemento di cerniera maschio (figg. 6, 7 e 9). Va da sé che tale configurazione potrebbe essere invertita, prevedendo la porzione di snodo 18 di tipo maschio senza per questo uscire dall'ambito di tutela del presente trovato.
All'elemento di cerniera 10 viene connesso, inserendolo in un'apposita sede di fissaggio 26, cieca od aperta, ricavata longitudinalmente nel piatto 20 in modo integrale (fig. 4), l'elemento terminale oblungo 14, mediante tecnica di interferenza, cianfrinatura, avvitamento, od altri metodi di giunzione ed il tutto viene annegato nella plastica dell'astina 12.
Il piatto 20 presenta, a monte ed a valle della porzione di snodo 18, una superficie zigrinata 21 le cui creste fungono da ausilio di aggrappaggio al materiale plastico dell'astina 12. La sede di fissaggio 26 si prolunga longitudinalmente attraverso il piatto 20, rimanendo distanziata dalla porzione di snodo 18, nel caso di specie fermandosi in sostanziale corrispondenza dell'inizio della superficie zigrinata 21. Tale sede di fissaggio 26 viene preferibilmente ottenuta, come meglio spiegato nel prosieguo, durante le medesime fasi realizzative di ottenimento del piatto 20 ancorato alla porzione di snodo 18.
Secondo la variante illustrata nella fig. 10, à ̈ pure possibile prevedere che, in alternativa alle superfici zigrinate 21, venga realizzato sul piatto 20 un foro filettato 23 per il successivo inserimento di una vite 29, un perno od altro elemento che funge da fissaggio tra piatto 20 e astina 12. In questo modo si può ottenere una tenuta ancora più efficace di quella fornita dalle superfici zigrinate 21.
Vantaggiosamente, il piatto 20 può definire almeno un tratto a vista di ornamento su cui possono essere stampati loghi, segni, ornamenti o altro. Quindi, à ̈ possibile che, sul fondo del piatto 20 o in sostituzione di una o entrambe le superfici zigrinate 21, vengano apposti marchi o loghi identificativi del prodotto o del produttore. Questi potranno essere realizzati facilmente, in quanto ottenuti direttamente durante le fasi di stampaggio ad iniezione del materiale plastico sulla porzione di snodo 18. L'effetto risultante sarà particolarmente efficace su astine in materiale plastico trasparente .
Analogamente, questi marchi o loghi potranno essere ottenuti successivamente alle fasi di stampaggio, mediante stampe tampografiche o stampe a caldo.
In varianti di soluzione (fig. 11), sul piatto 20 si può prevedere la presenza di un elemento di supporto 31 di forma piatta ed allungata che funge da superficie di aggrappaggio . Analoghe porzioni di aggrappaggio potranno essere realizzate per migliorare il collegamento tra piatto 20 e terminale oblungo 14.
Come si vede nelle figg. 12 - 14, il metodo di produzione dell'elemento di cerniera 10 prevede di iniettare sulla parte inferiore della porzione di snodo 18 il piatto 20 in materiale plastico e durante questa stessa fase di stampaggio per iniezione, sulla parte posteriore del piatto 20 in plastica viene inserito un terminale oblungo 14 in materiale metallico. La sede di aggrappaggio 25 della porzione di snodo 18 à ̈ formata da incavi ottenuti mediante lavorazioni meccaniche che permettono al materiale plastico che costituisce il piatto 20 di fluire all'interno della porzione di snodo 18 durante lo stampaggio per iniezione, in modo da permettere 1'aggrappaggio tra porzione di snodo 18 e piatto 20. La sede di aggrappaggio 25 à ̈ nel caso di specie di tipo concavo all'interno della porzione di snodo 18 ma può essere conformata anche differentemente, ad esempio mediante nervature, sottosquadri od altre geometrie.
Nelle figg. 12 e 13 si illustra una prima fase operativa del metodo di realizzazione dell'elemento di cerniera 10, eventualmente comprensivo anche di anima 14, in cui si prevede uno stampo 30 del tipo a controsagoma adatto all'iniezione di materie plastiche, che presenta semisagome 34 aventi conformazione coniugata a quella dell'elemento di cerniera 10 da ottenere. Lo stampo à ̈ formato da due semigusci 32, ed eventualmente una porzione sagomata 32a posteriore, che sono qui rappresentati in condizione aperta, per consentire l'inserimento della porzione di snodo 18 ed eventualmente del terminale oblungo 14, e che poi vengono avvicinati, come indicato dalle frecce F di fig. 12 per la successiva seconda fase di sovrainiezione del piatto 20 dell'anima in materiale plastico, rappresentata in fig. 12.
Nella fig. 14 si vedono i semigusci 32 dello stampo 30 in condizione chiusa ed il materiale plastico viene iniettato, andando a formare il piatto 20 con la corrispondente porzione di aggrappaggio 27 vincolata nella sede di aggrappaggio 25 della porzione di snodo 18. Iniettando il materiale plastico si viene a definire, attorno al terminale oblungo 14, anche la relativa sede di fissaggio 26 di quest'ultimo, integrale al piatto 20.
In una variante, il metodo può prevedere l'inserimento nello stampo 30 della sola porzione di snodo 18 e non del terminale oblungo 14, il quale potrà venire unito al piatto 20 in plastica in una fase successiva mediante tecnica di interferenza, avvitamento od altri metodi noti di giunzione.
Le figg. 15 - 22 rappresentano una seconda forma di realizzazione di elemento di cerniera secondo il presente trovato, indicato per comodità con il numero di riferimento 110, in cui a parti uguali rispetto alla prima forma di realizzazione corrispondono numeri di riferimento uguali. Anche per tale seconda forma di realizzazione può essere utilizzato il metodo di produzione sopra descritto e di cui alle figg. 12 — 14. L'elemento di cerniera 110 rappresenta la variante di cerniera flex della cerniera tradizionale della prima forma di realizzazione e comprende una porzione di snodo 118, realizzata in un idoneo metallo, e sporgente da un piatto 120 realizzato in plastica, destinato ad essere annegato nel materiale plastico dell'astina 12. Anche in tale soluzione, il piatto 120 viene ottenuto mediante una fase di stampaggio ad iniezione del materiale plastico sulla porzione di snodo 18, come sopra descritto.
La porzione di snodo 118 della variante flex comprende un corpo scatolare 124 disposto longitudinalmente su un elemento di supporto 119 di forma sostanzialmente piatta ed allungata, che funge, come meglio spiegato nel prosieguo, da superficie di aggrappaggio del piatto 120 in plastica che viene iniettato sulla porzione di snodo 118.
II fatto di avere un elemento di supporto 119 realizzato sulla parte anteriore del corpo scatolare 124 offre anche il vantaggio di dare maggior resistenza all'intero elemento di cerniera 110.
Il corpo scatolare 124 à ̈ atto ad alloggiare in una sede interna 125 (figg. 16 e 17) un carrello elastico formato da un perno, o tirante, scorrevole 123 (figg. 15 e 16) che reca ad un'estremità un occhiello 122, nel caso di elemento di cerniera maschio, od equivalente elemento di snodo femmina nel caso di elemento di cerniera femmina, e ad un'estremità opposta à ̈ inserito assialmente in una molla elicoidale 127 che realizza il movimento elastico della cerniera.
Il suddetto corpo scatolare 124, una volta iniettato il piatto 120 in plastica, che sostanzialmente ingloba l'elemento di supporto 119, risulta sporgente da un lato del piatto 120 stesso.
Tale elemento di cerniera 110 Ã ̈ connesso all'elemento terminale oblungo 114 che viene fissato come sopra descritto in una sede di fissaggio 126 ricavata longitudinale ed integrale al piatto 120 (figg. 16 e 18) a definire un'anima 116 che viene annegata nel materiale plastico dell'astina 12.
L'elemento di cerniera 110 viene realizzato mediante operazione di stampaggio per iniezione di materiale plastico in modo simile a quanto descritto per la prima forma di realizzazione.
Analogamente alla prima forma di realizzazione, la porzione di snodo 118 presenta sedi di aggrappaggio, in particolare nervature 115 e sottosquadri 135, tuttavia in questo caso ricavate esternamente sull'elemento di supporto 119 e non interne come la sede di aggrappaggio 25 precedentemente descritta, che favoriscono l'aggrappaggio del piatto 120, in particolare di coniugati denti di aggrappaggio 137, alla porzione di snodo 118 durante la fase di stampaggio ad iniezione (figg. 19 — 22).
Il piatto 120 Ã ̈ simile al piatto 20, differenziandosi, nel caso di specie, per la conformazione, derivante dall'operazione di stampaggio ad iniezione, dei denti di aggrappaggio 137, alcuni dei quali visibili nelle figg.
15 e 18, analoghi nella funzione alla porzione di aggrappaggio 27, ma con geometria differente, essendo coniugati alle citate sedi di aggrappaggio formate da nervature 115 e sottosquadri 135 esterni realizzate sull'elemento di supporto 119.
Inoltre, il piatto 120 prevede, nel caso di specie, una sola superficie zigrinata 121 tra la porzione di snodo 118 e l'innesto del terminale 114, con funzione analoga a quella delle superfici zigrinate 21 di cui discusso in precedenza. In posizione opposta alla giunzione all'elemento terminale oblungo 114, ovvero nel caso di specie in corrispondenza dell'occhiello 122, Ã ̈ presente anche un incavo di inserimento 117 a sviluppo longitudinale ricavato attraverso lo spessore del piatto 120 e parte dello spessore dell'elemento di supporto 119, il quale si raccorda alla sede interna 125 del corpo scatolare 124, per l'inserimento ed il vincolo alla rotazione angolare del carrello flex.
In varianti di realizzazione, il corpo scatolare 124 può essere realizzato senza elemento di supporto 119, prevedendo sedi di aggrappaggio 136 direttamente sulle superfici esterne del corpo scatolare 124 stesso, come mostrato in fig. 23. Oppure, in altre varianti, à ̈ possibile realizzare un elemento di supporto 139 posto sulla parte posteriore rispetto al corpo scatolare 124, eventualmente provvisto di uno o più fori passanti 141 per migliorare l'aggrappaggio al piatto 120 in materiale plastico, come mostrato in fig. 24.
In altre varianti ancora, sedi di aggrappaggio possono essere ricavate anche internamente al corpo scatolare 124 e/o all'elemento di supporto, ad esempio come rappresentato in fig. 25, mediante la realizzazione di uno o più fori passanti 143 al cui interno va a fluire il materiale plastico del piatto 120.

Claims (15)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Elemento di cerniera composito atto a collegare un'astina (12) in plastica ad un musetto, o frontale, di una montatura per occhiali, ed associabile ad un elemento terminale oblungo (14, 114) metallico a definire un'anima (16, 116) da annegare nell'astina (12) in plastica, caratterizzato dal fatto che comprende una porzione di snodo (18, 118) in metallo sporgente da un piatto (20, 120) in plastica associato mediante stampaggio per iniezione a detta porzione di snodo (18, 118).
  2. 2. Elemento di cerniera come nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta porzione di snodo (18, 118) presenta una o più sedi di aggrappaggio (25; 115, 135) in cui viene iniettato il materiale che costituisce il piatto (20, 120), a definire una o più porzioni di aggrappaggio (27, 137) del piatto (20, 120) solidalmente vincolata alla porzione di snodo (18, 118).
  3. 3. Elemento di cerniera come nella rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che la porzione di snodo (18) Ã ̈ di tipo femmina e definita da due occhielli (22) distanziati a definire una sede di imperniamento (24) per un coniugato elemento di cerniera maschio, oppure la porzione di snodo (18) Ã ̈ di tipo maschio.
  4. 4. Elemento di cerniera come nella rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che dette una o più sedi di aggrappaggio (25) sono realizzate all'interno della porzione di snodo (18), oppure dette una o più sedi di aggrappaggio (115, 135) sono realizzate esternamente sulla porzione di snodo (18).
  5. 5. Elemento di cerniera come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il piatto (20, 120) presenta integralmente una sede di fissaggio (26, 126) per l'elemento terminale oblungo (14, 114).
  6. 6. Elemento di cerniera come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il piatto (20, 120) presenta una o più superiici zigrinate (21, 121) e/o uno o più fori passanti (23) per cooperare con un elemento di fissaggio (29).
  7. 7. Elemento di cerniera come in una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la porzione di snodo (118) comprende un corpo scatolare (124) che presenta una sede interna (125) per alloggiare un carrello elastico.
  8. 8. Elemento di cerniera come nella rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che detto corpo scatolare (124) Ã ̈ disposto su un elemento di supporto (119) che funge da superficie di aggrappaggio del piatto (120) in plastica che viene iniettato sulla porzione di snodo (118).
  9. 9. Elemento di cerniera come nelle rivendicazioni 4 e 8 caratterizzato dal fatto che le sedi di aggrappaggio (115, 135) sono ricavate esternamente sull'elemento di supporto (119).
  10. 10. Elemento di cerniera come nella rivendicazione 8 o 9, caratterizzato dal fatto che la porzione di snodo (118) presenta un incavo di inserimento (117) a sviluppo longitudinale ricavato attraverso lo spessore del piatto (120) e parte dello spessore dell'elemento di supporto (119), il quale si raccorda alla sede interna (125) del corpo scatolare (124), per l'inserimento ed il vincolo alla rotazione angolare del carrello elastico.
  11. 11. Porzione di snodo in metallo atta a definire un elemento di cerniera per collegare un'astine (12) in plastica ad un musetto, o frontale, di una montatura per occhiali, caratterizzata dal fatto che presenta al suo interno almeno una sede di aggrappaggio (25, 125) per il materiale plastico iniettato che forma 1'astine (12).
  12. 12. Porzione di snodo come nella rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto che detta sede di aggrappaggio (25, 125) Ã ̈ formata da almeno due fori ciechi (25a, 25b), i cui assi di sviluppo si intersecano all'interno di detta porzione di snodo.
  13. 13. Occhiale comprendente un elemento di cerniera come ad una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 1 a 10.
  14. 14. Metodo per la produzione di un elemento di cerniera come ad una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 10, caratterizzato dal fatto che prevede una fase di stampaggio ad iniezione di materiale plastico sulla parte inferiore di una porzione di snodo (18, 118) per definire un piatto (20, 120) in materiale plastico.
  15. 15. Metodo come nella rivendicazione 14, caratterizzato dal fatto che, durante detta fase di stampaggio, sulla parte posteriore del piatto (20, 120) in plastica viene inserito l'elemento terminale oblungo (14, 114) in materiale metallico, che alloggia in una sede di fissaggio (26, 126) realizzata integrale al piatto (20, 120) durante la stessa fase di stampaggio, oppure à ̈ prevista un'ulteriore fase successiva in cui l'elemento terminale oblungo (14, 114) in materiale metallico viene unito alla parte posteriore del piatto (20, 120) per interferenza, avvitamento od altri metodi di giunzione.
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