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ITUD20110068A1 - Dispositivo per il fissaggio di un piano di seduta, di appoggio o simili, ad una struttura portante, e relativo procedimento di fissaggio - Google Patents

Dispositivo per il fissaggio di un piano di seduta, di appoggio o simili, ad una struttura portante, e relativo procedimento di fissaggio Download PDF

Info

Publication number
ITUD20110068A1
ITUD20110068A1 IT000068A ITUD20110068A ITUD20110068A1 IT UD20110068 A1 ITUD20110068 A1 IT UD20110068A1 IT 000068 A IT000068 A IT 000068A IT UD20110068 A ITUD20110068 A IT UD20110068A IT UD20110068 A1 ITUD20110068 A1 IT UD20110068A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
tubular body
tubular
wedge
support
shaped portion
Prior art date
Application number
IT000068A
Other languages
English (en)
Inventor
Alessandro Calligaris
Original Assignee
Calligaris Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Calligaris Spa filed Critical Calligaris Spa
Priority to IT000068A priority Critical patent/ITUD20110068A1/it
Publication of ITUD20110068A1 publication Critical patent/ITUD20110068A1/it

Links

Classifications

    • AHUMAN NECESSITIES
    • A47FURNITURE; DOMESTIC ARTICLES OR APPLIANCES; COFFEE MILLS; SPICE MILLS; SUCTION CLEANERS IN GENERAL
    • A47CCHAIRS; SOFAS; BEDS
    • A47C7/00Parts, details, or accessories of chairs or stools
    • A47C7/002Chair or stool bases

Landscapes

  • Spinning Or Twisting Of Yarns (AREA)

Description

Descrizione del trovato avente per titolo:
"DISPOSITIVO PER IL FISSAGGIO DI UN PIANO DI SEDUTA, DI APPOGGIO O SIMILI, AD UNA STRUTTURA PORTANTE, E RELATIVO PROCEDIMENTO DI FISSAGGIO"
CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente trovato si riferisce ad un dispositivo per il fissaggio di un piano di seduta, di appoggio o simili ad una struttura portante, nonché al relativo procedimento di fissaggio. Il presente trovato si applica, ad esempio, per elementi di arredamento d'ambienti interni e/o esterni quali ad esempio tavolini, sgabelli o simili.
STATO DELLA TECNICA
Sono noti sgabelli, sedie o tavolini, comprendenti un piano di seduta o di appoggio associato ad una struttura portante, quale un basamento, un piedistallo o gambe di sostegno. Il collegamento fra le due parti comprende normalmente una flangia, una raggiera o altro, fissata alla faccia inferiore del piano di seduta od appoggio mediante viti, dadi, rivetti, od altro.
Altre soluzioni prevedono fissaggi reciproci mediante incollaggio, eventualmente con l'ausilio di viti o rivetti. Il fissaggio mediante incollaggio, oltre ad essere complesso da realizzare, non garantisce un'elevata e duratura resistenza alle sollecitazioni.
È anche noto realizzare parti solidarizzate mediante saldatura, nel caso di elementi interamente metallici, il che però richiede complesse lavorazioni nonché complica le operazioni di magazzinaggio e trasporto del componente finale.
Altre soluzioni prevedono accoppiamenti di forma, per interferenza, o collegamenti filettati, che richiedono però operazioni di predisposizione come ad esempio la realizzazione di filettature delle sedi, o di fori per l'alloggiamento di viti, bulloni od altro.
Tali soluzioni costruttive, in componenti di tipo smontabile, sono sottoposte ad allentamenti dovuti alle sollecitazioni cui sono sottoposte durante l'uso. Ciò porta, in alcuni casi, a rendere inutilizzabile l'intero componente, oppure richiede frequenti interventi di manutenzione per ristabilire una condizione di fissaggio stabile delle parti, ad esempio anche mediante sostituzione dei dispositivi di collegamento.
Un ulteriore inconveniente à ̈ che questi tipi di collegamenti possono essere antiestetici rispetto al tipo di applicazione cui sono adibiti, in quanto il più delle volte mantengono a vista i mezzi di collegamento.
Uno scopo del presente trovato à ̈ quello di realizzare un dispositivo per il fissaggio di piani d'appoggio o di seduta ad una struttura portante che permetta l'accoppiamento reciproco qualsiasi sia il tipo di materiale con cui sono realizzati.
Un ulteriore scopo del trovato à ̈ quello di realizzare un dispositivo che permetta la connessione stabile, sicura e duratura nel tempo di piani d'appoggio o seduta che possano sopportare anche carichi pesanti.
Un ulteriore scopo del presente trovato à ̈ quello di realizzare un dispositivo di fissaggio che non sia deteriorabile nel tempo, ad esempio da agenti atmosferici esterni.
Ancora, un ulteriore scopo del trovato à ̈ quello di mettere a punto un procedimento per il fissaggio di una struttura portante ad un piano di seduta o di appoggio che sia semplice, veloce, economico, e non richieda l'intervento di personale specializzato.
Per ovviare agli inconvenienti della tecnica nota e per ottenere questi ed ulteriori scopi e vantaggi, la Richiedente ha studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato à ̈ espresso e caratterizzato nelle rivendicazioni indipendenti. Le rivendicazioni dipendenti espongono altre caratteristiche del presente trovato o varianti dell'idea di soluzione principale.
In accordo con i suddetti scopi, un dispositivo secondo il presente trovato, per il fissaggio di un piano di seduta, di appoggio o simili, ad una struttura portante, comprende un elemento di supporto provvisto di una prima parte idonea ad essere associata alla faccia inferiore del piano di seduta od appoggio, e di una seconda parte idonea ad essere associata ad un elemento tubolare allungato che costituisce parte della struttura portante o si collega alla struttura portante dal lato opposto a quello associato al suddetto elemento di supporto.
Qui e nel seguito della descrizione e delle rivendicazioni, con il termine tubolare si intende un qualsiasi elemento, parte, porzione, cava internamente ed avente una sezione di forma qualsiasi, ad esempio circolare, quadrata, rettangolare, poligonale, o mista. Secondo un aspetto del trovato, la seconda parte dell'elemento di supporto comprende almeno un primo corpo tubolare avente una forma ed una sezione esterna coniugata alla superficie interna dell'elemento tubolare per essere inserito, almeno parzialmente all'interno di esso.
Il suddetto primo corpo tubolare comprende, almeno per il tratto di inserimento all'interno dell'elemento tubolare, una pluralità di alette elastiche atte ad essere deformate elasticamente in presenza di una sollecitazione esterna.
Il dispositivo comprende, inoltre, un elemento espansore idoneo ad essere inserito nel primo corpo tubolare dell'elemento di supporto e provvisto di almeno una porzione cuneiforme che, in uso, viene inserita all'interno del suddetto primo corpo tubolare determinando l'allargamento per espansione verso l'esterno delle sue alette elastiche.
In questo modo, dopo aver pre-posizionato il primo corpo tubolare dell'elemento di supporto all'interno dell'elemento tubolare della struttura di supporto, l'inserimento dell'elemento espansore, prima attraverso l'elemento tubolare e poi all'interno del suddetto primo corpo, determina l'espansione verso l'esterno delle sue alette elastiche, determinando di conseguenza il bloccaggio reciproco per interferenza tra dette alette e la superficie interna dell'elemento tubolare.
Viene così ottenuto e garantito un accoppiamento reciproco fra l'elemento di supporto e la struttura portante senza richiedere l'ausilio di alcun altro mezzo di collegamento e senza prevedere complesse operazioni di preparazione per provvedere al loro collegamento.
Secondo un ulteriore aspetto, il primo corpo tubolare presenta una posizione che preferibilmente coincide con l'asse dell'elemento di supporto, e le alette elastiche di interferenza si estendono lungo l'interno perimetro del primo corpo tubolare, vantaggiosamente uniformemente distanziate. In questo modo, l'espansione delle alette à ̈ uniformemente distribuita sull'intera zona circolare dell'elemento tubolare, di modo che anche i carichi e le sollecitazioni risultino uniformemente distribuiti.
Secondo una forma di realizzazione preferenziale, l'elemento espansore comprende una corona cilindrica di base a cui à ̈ associata la suddetta porzione cuneiforme, che in uso viene inserita all'interno dell'elemento tubolare della struttura portante.
Secondo un'ulteriore forma di realizzazione, la porzione cuneiforme à ̈ cava internamente e comprende una pluralità di denti che sono associati perifericamente alla corona cilindrica ed intervallati fra loro da incavi.
In altre forme di realizzazione, la seconda parte dell'elemento di supporto comprende, inoltre, un secondo corpo tubolare, disposto coassiale ed interno rispetto al primo corpo tubolare e definente con esso un'intercapedine in cui, in uso, si inseriscono i denti della porzione cuneiforme dell'elemento espansore. Il secondo corpo tubolare, infatti, fa da elemento di riscontro contro la deformazione verso l'interno dei denti i quali, quando vengono inseriti nell'intercapedine, determinano la deformazione delle alette che permette il bloccaggio dell'elemento di supporto all'elemento tubolare.
Secondo un'ulteriore forma di realizzazione, al primo e secondo corpo tubolare sono associate nervature che si estendono radialmente dal secondo elemento tubolare al primo elemento tubolare e definiscono con essi sedi di alloggiamento adatte a permettere l'inserimento di detti denti della porzione cuneiforme. In particolare, gli incavi interposti fra i denti sono ricavati in modo da, ed adatti ad essere inseriti fra le nervature della seconda parte dell'elemento di supporto. Le nervature conferiscono alla seconda parte una maggiore rigidità e resistenza meccanica alle sollecitazioni.
Risulta vantaggioso prevedere che i denti della porzione cuneiforme siano provvisti, sulla loro superficie rivolta verso l'esterno di zigrinature, e le alette di interferenza siano provviste, sulla superficie rivolta verso il secondo corpo tubolare, di almeno un rilievo adatto a cooperare con le zigrinature. Tale soluzione realizzativa permette di garantire la posizione reciproca nel tempo dell'elemento di supporto e dell'elemento espansore evitando che, a seguito di continue sollecitazioni, si abbia un allentamento del fissaggio.
La prima parte dell'elemento di supporto, cioà ̈ quella che in uso si accoppia al piano di seduta o di appoggio, presenta preferibilmente due, tre o più razze, raggi o flangie, provviste vantaggiosamente di asole o fori per il fissaggio alla faccia inferiore del piano di seduta o di appoggio in modo sostanzialmente tradizionale, ad esempio tramite viti, rivetti od altro mezzo analogo.
Il presente trovato à ̈ anche relativo ad un procedimento di fissaggio di un piano di seduta, di appoggio o simili, ad una struttura portante mediante un dispositivo di fissaggio come descritto sopra.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Queste ed altre caratteristiche del presente trovato appariranno chiare dalla seguente descrizione di una forma preferenziale di realizzazione, fornita a titolo esemplificativo, non limitativo, con riferimento agli annessi disegni in cui:
- la fig. 1 Ã ̈ una vista laterale di un dispositivo per il fissaggio di un piano di seduta o di appoggio ad una struttura portante, secondo il presente trovato, in una particolare applicazione;
- la fig. 2 Ã ̈ una vista prospettica di un primo particolare del dispositivo di fig. 1:
la fig. 3 Ã ̈ una vista prospettica di un secondo particolare del dispositivo di fig. 1;
- la fig. 4 Ã ̈ una vista in esploso di una porzione di fig.
- la fig. 5 Ã ̈ una rappresentazione schematica di una fase del procedimento per il fissaggio di un piano di seduta o di appoggio ad una struttura portante, secondo il presente trovato.
Per facilitare la comprensione, numeri di riferimento identici sono stati utilizzati, ove possibile, per identificare elementi comuni identici nelle figure.
DESCRIZIONE DI UNA FORMA PREFERENZIALE DI REALIZZAZIONE
Con riferimento alle figure allegate, un dispositivo per il fissaggio di un piano di seduta 12 ad una struttura portante 11, secondo il presente trovato, viene indicato nel suo complesso con il numero di riferimento 10 e comprende un elemento di supporto 13, al quale viene associato il piano di seduta 12, ed un elemento espansore 15 idoneo a cooperare con l'elemento di supporto 13 ed a garantire il fissaggio reciproco del piano di seduta 12 alla struttura portante 11, con le modalità che verranno descritte nel prosieguo.
Nel caso illustrato in fig. 1 il dispositivo 10 viene utilizzato per collegare fra loro la struttura portante 11 ed il piano di seduta 12 di uno sgabello 16, sia esso di tipo ad altezza regolabile che fisso. È di tutta evidenza che un'analoga applicazione può essere prevista per collegare fra loro una struttura portante con un piano di appoggio o altro, ad esempio a definire un tavolino o altro elemento di arredo per interni o per esterni.
Nella fattispecie, la struttura portante 11 comprende un elemento tubolare 19 allungato, una piattaforma di appoggio 20 associata ad un'estremità dell'elemento tubolare 19 ed un poggiapiedi 21 solidalmente associato in una posizione intermedia dell'elemento tubolare 19.
L'elemento tubolare 19 presenta una superficie perimetrale interna 18 circolare, anche se essa può essere di forma qualsiasi.
All'estremità opposta dell'elemento tubolare 19, rispetto alla quale à ̈ fissata la piattaforma di appoggio 20, viene solidalmente associato il dispositivo 10.
L'elemento di supporto 13 (fig. 2) comprende una prima parte 22, conformata sostanzialmente a raggiera, che permette il collegamento al piano di seduta 12, ed una seconda parte 23 di forma tubolare che, in uso, Ã ̈ associata all'elemento tubolare 19 della struttura portante 11.
La prima parte 22 comprende una porzione cilindrica 25 da cui si dipartono, sostanzialmente radiali, una pluralità di bracci 26. Le estremità di ciascun braccio 26 sono provviste di fori passanti 27 che permettono l'alloggiamento di mezzi di collegamento, ad esempio viti o rivetti, non rappresentati nei disegni, per l'ancoraggio al piano di seduta 12, in un modo di per sé noto.
In altre forme di realizzazione, la prima parte 22 può essere diversamente configurata, ad esempio prevedendo una flangia opportunamente sagomata di varia forma e provvista di fori per il collegamento al piano di seduta 12.
Fra prima 22 e seconda parte 23 si viene a definire una superficie di battuta 24 sulla quale, in uso, si appoggia l'elemento tubolare 19 della struttura portante 11.
La seconda parte 23 dell'elemento di supporto 13 comprende un primo corpo tubolare 29 di forma e dimensioni coniugate a quella della superficie perimetrale interna 18 dell'elemento tubolare 19 della struttura portante 11, ed un secondo corpo tubolare 30 cilindrico di dimensioni inferiori rispetto al primo corpo tubolare 29 e disposto, in uso, all'interno e coassiale a quest'ultimo.
Nello specifico, sia il primo corpo tubolare 29 che il secondo corpo tubolare 30 sono disposti coassiali rispetto ad un asse Z.
Il primo corpo tubolare 29 à ̈ definito da una pluralità di alette periferiche elastiche 31 aventi sviluppo longitudinale sostanzialmente parallelo a detto asse Z. Ciascuna aletta elastica 31 à ̈ provvista di una prima superficie 32 e di una seconda superficie 33 rivolte rispettivamente la prima verso l'esterno, e la seconda verso l'interno ovvero verso il secondo corpo tubolare 30. L'insieme delle prime superfici 32 definisce la superficie perimetrale esterna del primo corpo tubolare 29. Ciascuna delle seconde superfici 33 à ̈ invece provvista di rilievi 35 sporgenti la cui funzione verrà descritta nel seguito.
Le alette elastiche 31 sono intervallate fra loro da scanalature 37 che si estendono longitudinalmente e parallele al suddetto asse Z.
Il secondo corpo tubolare 30 à ̈ provvisto di una pluralità di nervature 39 che si estendono radialmente verso il primo corpo tubolare 29 e si connettono ad esso in prossimità della zona di collegamento delle alette elastiche 31 al primo corpo tubolare 29.
Nello specifico, ciascuna nervatura 39 à ̈ disposta sostanzialmente in corrispondenza di scanalature 37 delle alette elastiche 31 così che il secondo corpo tubolare 30, le nervature 39, e le alette elastiche 31 definiscono una pluralità di sedi di alloggiamento 40.
L'elemento espansore 15 (fig. 3) Ã ̈ provvisto di una corona cilindrica 42 e di una porzione cuneiforme 43, nella fattispecie troncoconica e cava internamente, disposte assialmente fra loro rispetto ad un asse Y.
La corona cilindrica 42 ha dimensioni in pianta sostanzialmente uguali, o di poco inferiori, rispetto a quelle della superficie interna 18 dell'elemento tubolare 19, di modo che l'elemento espansore 15 possa essere inserito con gioco all'interno dell'elemento tubolare 19.
Dalla corona cilindrica 42 si dipartono longitudinalmente, lungo l'asse Y, una pluralità di denti 45 a definire la porzione cuneiforme 43.
La porzione cuneiforme 43 ha un'inclinazione a di ampiezza compresa fra 2° e 5° vantaggiosamente di circa 3°, rispetto all'asse Y.
I denti 45, dalla corona cilindrica 42, si restringono progressivamente dalla loro zona di collegamento alla corona cilindrica 42, verso la loro estremità definendo a loro volta dei cunei. Ciascuna estremità dei denti 45 à ̈ provvista a sua volta di una porzione di invito 46 smussata .
I denti 45 sono intervallati fra loro da incavi 47 che si estendono longitudinalmente fino alla corona cilindrica 42. La superficie esterna di ciascun dente 45 Ã ̈ provvista di zigrinature 49 adatte a cooperare per interferenza con i rilievi 35 realizzati sulle alette di interferenza 31.
Sia l'elemento di supporto 13 che l'elemento espansore 15 sono realizzati in materiale plastico ad elevata resistenza meccanica, ad esempio in polietilene, anche se in altre forme di realizzazione à ̈ possibile prevedere la realizzazione di almeno uno dei due componenti suddetti, o di almeno parti di esso, in materiale metallico come ad esempio in alluminio, acciaio o simili.
Per fissare il piano di seduta 12 alla struttura portante 11 con il dispositivo di fissaggio 10 sopra descritto viene utilizzata un'attrezzatura di montaggio 50 (fig. 5) comprendente almeno un basamento 51 ed una struttura a montante 52 a cui à ̈ associato un attuatore 53 provvisto di un pistone 55.
Il basamento 51 comprende una base di appoggio 56, provvista di perni di centraggio 57 nei quali vengono inseriti i fori passanti 27 ricavati alle estremità dei bracci 26 dell'elemento di supporto 13.
In questo modo la seconda parte 23 si viene a trovare rivolta verso 1'attuatore 53.
Successivamente l'elemento espansore 15 viene disposto a contatto con l'elemento di supporto 13 di modo che le porzioni di invito 46 di ciascun dente 45 siano inserite almeno parzialmente nelle corrispondenti sedi di alloggiamento 40 della seconda parte 23 dell'elemento di supporto 13, e gli incavi 47 dell'elemento espansore 15 si inseriscano nelle nervature 39.
Successivamente, la struttura portante 11 viene associata al dispositivo 10 in modo da inserire sia la seconda parte 23 che l'elemento espansore 15 nell'elemento tubolare 19, con la sua superficie perimetrale interna 18. L'elemento tubolare 19 va in battuta contro la superficie di battuta 24 della prima parte 22 dell'elemento di supporto 13.
Successivamente , mediante azione dell'estremità del pistone 55 si provvede a spingere assialmente l'elemento espansore 15 contro l'elemento di supporto 13.
Durante questa azione, per effetto della conicità della porzione cuneiforme 43, i denti 45 esercitano sulle alette elastiche 31 una deformazione che le allarga secondo una direzione trasversale rispetto al loro sviluppo longitudinale, ovvero nella fattispecie in direzione radiale, e verso l'esterno di modo che la prima superficie 32 di ciascuna aletta elastica 31 vada a contatto contro la superficie perimetrale interna 18 dell'elemento tubolare 19 determinando un accoppiamento stabile per interferenza fra dispositivo 10 e struttura portante 11.
Questa condizione di interferenza viene garantita nel tempo anche nel caso di ripetute sollecitazioni grazie alla cooperazione meccanica fra i rilievi 35 previsti in ciascuna aletta di interferenza 31 e le zigrinature 49 ricavate sulla superficie esterna di ciascuna dente 45. È chiaro che al dispositivo per il fissaggio di un piano di seduta, di appoggio, basamento, o simili ad una struttura portante fin qui descritto possono essere apportate modifiche e/o aggiunte di parti, senza per questo uscire dall'ambito del presente trovato.

Claims (9)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo per il fissaggio di un piano di seduta, di appoggio o simili (12), ad una struttura portante (11), comprendente un elemento di supporto (13) provvisto di una prima parte (22) idonea ad essere associata alla faccia inferiore del piano di seduta od appoggio (12), e di una seconda parte (23) idonea ad essere associata ad un elemento tubolare (19) allungato che costituisce parte della struttura portante (11) o si collega alla struttura portante (11) dal lato opposto a quello associato al suddetto elemento di supporto (13), caratterizzato dal fatto che detta seconda parte (23) dell'elemento di supporto (13) comprende almeno un primo corpo tubolare (29) avente forma e sezione esterna coniugata alla superficie interna di detto elemento tubolare (19) per essere inserito, al momento dell'accoppiamento fra piano di seduta od appoggio (12) e struttura portante (11), almeno parzialmente all'interno di esso, dal fatto che detto primo corpo tubolare (29) comprende, almeno per il tratto di inserimento all'interno dell'elemento tubolare (29), una pluralità di alette elastiche (31) atte ad essere deformate elasticamente in presenza di una sollecitazione esterna e dal fatto che detto dispositivo comprende, inoltre, un elemento espansore (15) idoneo ad essere inserito in detto primo corpo tubolare (29) dell'elemento di supporto (13) e provvisto di almeno una porzione cuneiforme (43) che, in uso, viene inserita all'interno di detto primo corpo tubolare (29) determinando l'allargamento per espansione verso l'esterno delle sue alette elastiche (31) contro la superficie interna di detto elemento tubolare (19).
  2. 2. Dispositivo come nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che dette alette elastiche (31) si estendono per l'intera estensione perimetrale di detto primo corpo tubolare (29).
  3. 3. Dispositivo come nella rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che detto elemento espansore (15) comprende una corona cilindrica (42) a cui à ̈ associata detta porzione cuneiforme (43).
  4. 4. Dispositivo come nella rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detta porzione cuneiforme (43) ha una inclinazione (a) di ampiezza compresa fra 2° e 5° vantaggiosamente di circa 3°.
  5. 5. Dispositivo come nella rivendicazione 3 o 4, caratterizzato dal fatto che detta porzione cuneiforme (43) à ̈ cava internamente e comprende una pluralità di denti (45) associati perifericamente a detta corona cilindrica (42) ed intervallati fra loro da incavi (47).
  6. 6. Dispositivo come nella rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detta seconda parte (23) dell'elemento di supporto (13) comprende, inoltre, un secondo corpo tubolare (30) disposto coassiale ed interno rispetto al primo corpo tubolare (29) e definente con esso un'intercapedine (40) in cui à ̈ adatta ad essere inserita detta porzione cuneiforme (43).
  7. 7. Dispositivo come nella rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che a detto primo (29) e secondo corpo tubolare (30) sono associate nervature (39) che si estendono radialmente da detto secondo elemento tubolare (30) a detto primo elemento tubolare (29) e definiscono sedi di alloggiamento (40) adatte a permettere l'inserimento di detti denti (45) della porzione cuneiforme (43).
  8. 8. Dispositivo come nella rivendicazione 6 o 7, caratterizzato dal fatto che detti denti (45) della porzione cuneiforme (43) sono provvisti, sulla loro superficie rivolta verso l'esterno, di zigrinature (49), e che almeno alcune di dette alette di interferenza (31) sono provviste, sulla superficie rivolta verso detto secondo corpo tubolare (30), di almeno un rilievo (35) adatto a cooperare con dette zigrinature (49).
  9. 9. Procedimento di fissaggio di un piano (12) di seduta, di appoggio, o simili, ad una struttura portante (11) mediante un dispositivo (10) come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende una prima fase di pre-posizionamento di detto primo corpo tubolare (29) all'interno dell'elemento tubolare (19) della struttura portante (11), ed una seconda fase di inserimento di detto elemento espansore (13) con la sua porzione cuneiforme (43) all'interno di detto primo corpo tubolare (29), con conseguente deformazione verso l'esterno delle sue alette elastiche (31) contro la superficie interna (18) di detto elemento tubolare (19).
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